APPUNTI DI VIAGGIO

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ITALIA – REGIONE UMBRIA: ROCCAPORENA – IL LUOGO NATALE DI SANTA RITA DA CASCIA

 

 

La frazione di Roccaporena dista circa 6 km dal comune di Cascia, in Umbria (provincia di Perugia).  Ha una storia antica, in quanto esisteva già nel medioevo. Fino al 1950 circa era una località molto isolata, ma a partire da quell’anno è stata inaugurata l’unica strada che attualmente conduce al Borgo, che di fatto a “rotto” questo secolare isolamento.

E’ una località ben conosciuta da molti secoli, poiché ha dato i natali a Santa Rita, nel cui nome, nell’anno 1939 è stata istituita l’Opera di Santa Rita, che ha contribuito a diffondere ulteriormente il rito della Santa, occupandosi al contempo ad opera di bene. Oltre ad essere un luogo di culto, è conosciuta anche per le escursioni che si possono fare nei suoi dintorni.

 

PREPARAZIONE FISICA. La visita è adatta a tutti, sia grandi che piccoli. Rocca Porena si trova a circa 700 metri s.l.m , ma il paesino e quasi del tutto pianeggiante, diversamente da altri borghi antichi, spesso aggrappati sulle rocce. Il solo problema è rappresentato dalla  salita verso lo SCOGLIO dove si recava Santa Rita per pregare. L’unico tragitto percorribile è quello del sentiero che si trova su un fianco della montagna. È tutto lastricato, con numerosi gradini. No ci sono però ascensori o altro per salire e non esiste alcuna strada per i veicoli. Per cui se non siete abituati a camminare, o se non siete in buone condizioni di salute, limitatevi a guardare lo scoglio dal basso, ma non vi arrampicate. Se non ne potete fare a meno, allora fate molte tappe e riposatevi all’ombra. 

DOVE SI TROVA. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di CASCIA su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore

LE PERSONE ANZIANE. la “scoperta” di Rocca Porena e certamente adatta alle persone anziane. Gli spostamenti all’interno dell’abitato e dei luoghi di Santa Rita sono facilmente raggiungibili. L’unico problema è la visita allo SCOGLIO. Come sopra indicato, la salita è molto ripida, ci sono molto gradini e nessun modo di raggiungere la vetta, se non a piedi. Per chi non ha particolari problemi, il consiglio e quello di prendersi tutto il tempo necessario, facendo molte soste per riprendere fiato. Evitate di fare “tutta una tirata”. Potrebbe essere pericoloso. 
 
LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. Per queste persone vale quanto detto per le persone anziane, ma con ulteriori avvisi. Per coloro che non possono camminare, e che devono utilizzare la carrozzina, è possibile vedere quasi tutta Rocca Porena. Il Santuario, l’orto del miracolo posso essere raggiunti. Per la casa Natale di Rita e quella maritale stesso discorso. IL Lazzaretto si può osservare solo dall’esterno. Per lo SCOGLIO l’uso della carrozzina non è possibile. La salita è molto ripida, ci sono  tante scale, e non sono presenti vie alternative. Non si può arrivare con la macchina
 
DOVE MANGIARE. Per mangiare non ci sono problemi. Potete scegliere il ristorante o il bar dove acquistare panini o altro. Si possono anche trovare dei camioncini che offrono un servizio di ristorazione. Se optate per il ristorante, informatevi per tempo e prenotate. Nei fine settimana potreste non trovare posto. 
 
IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli non ci sono particolari problemi. La piazza principale di Rocca Porena e grande ed è possibile parcheggiare nella parte più esterna. Troverete spazio anche nelle vie secondarie. Nei fine settimana potreste trovare qualche difficoltà nel trovare posto. 
 
L’ABBIGLIAMENTO.  Potete indossate quello che preferite per la visita. Ricordate però che in inverno in queste zone può fare molto freddo e nevicare , e in estate molto caldo. Alcuni dei posti che visiterete sono “sacri”, per cui adeguate il vestiario al rispetto che meritano. 
 
LE SCARPE.  Per visitare Roccaporena non avete bisogno di calzature particolari. Il consiglio però è quello di usarne di comode, come scarpe da ginnastica o trekking leggero. Il motivo sta soprattutto nella salita verso “lo scoglio” di Santa Rita, dove scarpe alte o eleganti potrebbe essere scomode. In estate quelle aperte possono andare bene. Per le donne e sconsigliato l’uso dei tacchi. 
 
LA CASA NATALE DI RITA.  E’ composta da più ambienti che si trovano su piani differenti. La manutenzione degli ambienti e evidente. Di particolare interesse sono la stanza da letto di Rita, ed io manto della Santa. In uno degli ambienti vi sono immagini e didascalie, è raccontata la storia di Roccaporena e la vita di Rita. Dedicate un po’ di tempo a leggere il contenuto e a guardare le immagini. Vi aiuteranno a capire meglio questo luogo e chi era la Santa. 
 
IL MANTO DI SANTA RITA.
UN POSTO ADATTO PER I BAMBINI.  La gita alla scoperta di Roccaporena è adatta ai più piccoli, soprattutto nella parte che riguarda i luoghi di interesse principale. I percorsi sono semplici e le distanze brevi farà un un punto e l’altro. Ci riferiamo ovviamente ai bambini che possono camminare da soli e che non fanno i capricci. Il discorso cambia completamente quando si tratta di salire sullo scoglio di Santa Rita. Come anticipato, la salita e molto ripida e con molti gradini. Non ci sono ascensori o mezzi di trasporto che vi possano giungere. Per cui potreste trovarvi nella necessità di prenderli in braccio. Per quelli più grandi sarà una vera avventura, e si divertiranno mentre salgono e poi scendono. 
IL PASSEGGINO. IL passeggino può essere utilizzato per visitare Rocca Porena e i luoghi della Santa. Nella casa natale però sarete comunque costretti a non utilizzarlo, in quando gli ambienti di snodano su più piani e con gradini tra una stanza e l’altra. Su può tranquillamente impiegarlo per visitare l’ORTO DEL MIRACOLO, dato che il sentiero e facilmente percorribile. Il discorso cambia completamente per la salita verso lo SCOGLIO. I tanti gradini e la forte pendenza sconsigliano di utilizzarlo. Per cui portate i bimbi in braccio. Ovviamente sarete voi ad effettuare la valutazione più opportuna, ma il fatto che non se ne vedono in giro, è un chiaro messaggio. 
LE FOTOGRAFIE DI ROCCA PORENA. All’interno della casa sono presenti degli spazi dove troverete una serie di pannelli sui cui sono presenti numerose fotografie che raccontano la storia si Rocca Porena e dei sui cittadini. Sono accompagnate da alcune didascalie che cattureranno la vostra attenzione. Passate qualche minute a leggerle e conoscerete meglio questi luoghi. 
 

 

Il “cartello” che vedete qui sopra si trova all’interno della casa natale di Santa Rita. Può sembrare incredibile, ma a causa dei comportamenti incivili di alcuni visitatori,  è stato necessario ammonire i turisti dall’evitare questo comportamento scellerato. Purtroppo è un brutto costume, che non risparmia nemmeno i luoghi sacri. 
 
 
L’ORTO DEL MIRACOLO. L’entrata è gratuita.  Raggiungerlo è molto semplice. Si trova all’interno del paese. Ci sono dei cartelli che vi ci porteranno facilmente. Bisogna percorrere un piccolo sentiero con l’entrata e l’uscita in due punti differenti, non molto distanti tra loro. In realtà non esiste un ingresso obbligatorio. Il consiglio però e quello di iniziare da quello che è considerato l’ingresso principale. Infatti il sentiero vede la presenza anche della via Crucis, che ha un ordine bel preciso. Se entrate dall’uscita, ovviamente le singole stazioni saranno nell’ordine inverso. 
Per seguire il verso giusto del sentiero dovrete lasciarvi la piazza principale del paese alle spalle e tenere il lato sinistro della strada, come se volesse andare via dal borgo. Ad un  certo punto vedrete il cartello che vi indica come arrivare al sentiero. Il cammino tende a salire, per arrivare al punto più alto, ovvero l’orto del miracolo. Poi scende per riportarvi verso la strada principale. 
Il sentiero che vi porta all’orto e composto da scale in pietra e tratti in terra battuta. Non è molto ripido, ma non è accessibile alle persone che abbiano difficoltà di deambulazione importanti o che usino la carrozzella. Non ci sono strade alternative per arrivare all’orto. 
E’ caratterizzato dalla presenza di una statua in bronzo che rappresenta Santa Rita malata che riceve una visita da una cugina. 
L’orto è ubicato a ridosso di una parete rocciosa. Da qui potrete inoltre vedere distintamente LO SCOGLIO

 

LA ROSA ED I FICHI. Rita era malata ed ormai alla fine dei suoi giorni. Una cugina era venuta nel monastero a Cascia per trovarla. La Santa (anche se all’epoca non lo era ancora) espresse il desiderio di poter mangiare dei fichi e di avere una rosa. Pur essendo pieno inverno, la parente si recò a Roccaporena per assecondarla, credendo c’è il desiderio fosse il frutto dei vaneggiamenti d una persona molto malata. Ma il suo desiderio si accerti. La cugina trovo infatti nell’orto del padre sia i fichi che la rosa, e lo porto a Rita. Questo avvenimento fu confermato molti secoli fa, durante il processo di beatificazione avvenuto nel 1626, da persone del luogo.
La statua che vedete nelle immagini è opera dello scultore romano Rodolfo Maleci,  realizzata nel 1949 in bronzo. Rappresenta il momento in cui Rita chiede alla cugina la Rosa ed i fichi. 
 

 

LA VIA CRUCIS. Durante la salita verso l’orto del miracolo potrete vedere le singole stazioni delle Via Crucis. Una parte si trovano sul percorso prima di arrivare nella zona dove si trova la stanza. Un’altra parte invece durante il cammino che porta verso l’uscita.
LA CASA MARITALE. Una volta entrati in questo edificio, non vi troverete in una casa vera e propria, ma in una cappella. Fu trasformata in un edificio di culto nel lontano 1629 per volere del del Cardinale Fausto Poli, che oltre a ciò, si prodigò per perorare la causa di beatificazione della Santa presso il Papa di allora URBANO VIII. L’ambiente non e molto grande. Ci sono alcune panche destinate alla preghiera per i fedeli un altare, ed un quadro che rappresenta la Santa nel momento in cui riceve la spina. La casa è uno tra i pochi edifici rimasti intatti dopo il terremoto che devastò Roccaporena nel 1599. Qui Santa Rita e vissuta dall’anno in cui si sposò, fino a quando non entrò in convento. Alle spalle della casa è presente un giardino ben curato, che si può vedere dalla strada. 
IL LAZZARETO.  La struttura risale al medioevo, e dei tre ambienti originali, ne sono rimasti solamente due. Era un luogo destinato ad ospitare i forestieri che si trovano in questa zona. Prende questo nome, in quanto venne utilizzato come luogo di ricovero per le persone che si ammalavano di peste (anticamente le epidemia erano frequenti), e Santa Rita vi si recava per prestare assistenza alle persone da assistere. 
 
LA GROTTA D’ORO. Si tratta di una spazio naturale di grandi dimensioni be visibile da quasi ogni punto di Roccaporena. Al suo interno è presente una grande croce. Può essere visitata utilizzando un apposito sentiero, ma alcuni luoghi, tra cui questo sono stati chiusi al pubblico, a causa del terremoto che ha colpito queste zone. Verificate  quindi di persona se possono essere visitate. 
 
 
LO SCOGLIO.  È uno dei luoghi simbolo di Roccaporena. La Santa si recava sulla sua sommità molto di frequente per pregare, sentendosi più vicino a Dio. Bisogna salire di circa 120 metri per raggiungere la suo sommità, ed arrivare agli 820 metri di altezza. Un tempo vi era un normale sentiero di montagna, sostituito poi da un percorso a gradini e lastricato molto agevole e sicuro

 

LA VIA CRUCIS. Troverete durante l’ascesa le varie stazioni della passione di Cristo. Le singole stazioni sono posizionate  nelle varie curve del cammino. Qui potete fermarvi a riflettere e riposarvi per riprendere fiato. 
GLI EX VOTO.  Una particolarità di questa salita sono gli ex voto posizionati sui muretti che delimitano la salita. Si tratta di lastre di pietra che fungono da “corrimano”. Iniziano dall’ingresso per arrivare alla sommità. Sono un chiaro segno della devozione dei fedeli che a migliaia ogni anno percorrono questa salita. 
 
LA STATUA DELLA SANTA. Una volta arrivati sulla sommità dello scoglio, vi troverete su uno spiazzo di medie dimensioni, dove si anche la statua di Santa Rita. È in bronzo, ed è circondata da una cancellata, che impedisce di toccarla. 

 

LA CHIESA SULLO SCOGLIO. Quella che vedete adesso è del è stata è una struttura che risale al 1979, costruita a seguito di un violento terremoto di quell’anno. La costruzione originale invece risale al 1919.
 

 

LA FONTE D’ACQUA. Una volta arrivati sulla sommità dello scoglio, troverete una fonte d’acqua. Si trova sul piazzale in cui sono presenti sia lo scoglio che la chiesa. La particolarità è che questa fonte di trova sul punto più alto di questa “grande roccia” e non in basso come in genere avviene in montagna. Per quanto è dato sapere questa acqua non si può bere. 
IL SANTUARIO DI SANTA RITA. 
 
E’ una delle strutture più recenti dell’antico borgo di Roccaporena. E stato aperto al culto dei fedeli nel 1948. La pianta e a tre navate. Nella parte esterna, davanti all’ingresso principale si trova una statua in bronzo che rappresenta la Santa in abiti da popolana
 
LA CHIESA DI SAN MONTANOE’ molto antica. Risale infatti medioevo ed è dedicata San Montano, un monaco proveniente dalla regione della Licia. Morì a Roccaporena. È il Santo protettore del borgo. La chiesa originariamente era ad un sola navata. Nel 300 fu poi aggiunta una ulteriore navata.
Per Santa Rita fu molto importante. Ricevette infatti qui la sua formazione religiosa e si sposò con Paolo di Ferdinando. 
 
IL PERCORSO DA SEGUIRE. La passeggiata alla scoperta di Roccaporena è rilassante e semplice. Conviene però lasciare la salita verso lo SCOGLIO per ultima, essendo faticosa. Così alla fine potrete riposarvi, visitando qualche negozio di souvenir o prendendo qualcosa al bar. Per gli altri luoghi non è previsto un ordine preciso per poterli vedere. 
 
I SOUVENIR. Prima di lasciare Roccaporena, potete visitare alcuni dei negozi di souvenir presenti nell’abitato. Sono ben forniti di oggetti sacri, dedicati soprattutto a Santa Rita. Potrete anche comprare una pianta di Rose vera (non di plastica), che ci ricorderà il miracolo. 
 
COSA VEDERE INTORNO.  Dopo aver visitato Roccaporena, una tappa “obbligata” è il Santuario dedicato a Santa Rita, a Cascia. Qui potrete vedere il corpo della Santa, esposto al Pubblico. Si trova a circa a 6 km da Roccaporena. Ricordatevi però che durante il settimana, Cascia è molto frequenta, per cui consiglio e quello di visitarlo dal lunedì al venerdì. 
 
 
IL CENTRO SPORTIVO. Una volta giunti sullo sommità dello scoglio di Santa Rita, potrete vedere dall’alto, oltre il bel panorama, anche un grande campo di calcio con annesso centro sportivo, presso il quale vengono effettuati i ritiri di importanti squadre di calcio. 
 
Ai prossimi appunti di viaggio. 
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ITALIA – REGIONE LAZIO – CITTA’ DI ROMA: IL LAGHETTO DELL’EUR

DOVE SI TROVA. Il laghetto  si trova in prossimità del quartiere romano dell’Eur. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo
sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa. 

CARATTERISTICHE. Laghetto ha una forma rettangolare, con una serie di rientranze che ne evidenziano la struttura totalmente artificiale. Ha una superficie notevole di circa 160.000 metri quadrati. La lunghezza (del lato maggiore) è di circa un km.  Arrivando dal centro di Roma, si può notare alle spalle del laghetto una costruzione molto nota, ovvero il Palazzetto dello Sport” adesso denominato Palalottomatica, che lo sovrasta sopra una collina. È un opera terminata nel 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma (dello stesso) anno, ideata dal famoso architetto Nervi. E presente anche una grande piscina nella sue vicinanze denominata “delle Rose”.  Il progetto originale prevedeva la costruzione  del lago artificiale a partire dall’anno 1936, ma la sua realizzazione è stata sospesa, a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.  

LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Roma su base settimanale, Potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra passeggiata con il tempo migliore

IL METEO

 

I SENTIERI.  IL laghetto e circondato da una serie di sentieri asfaltati (non sono presenti quelli in terra battuta). Si tratta di un materiale di colore rosso. Come si può osservare dalle immagini sono ampi e ben mantenuti. Il più grande è quello che circonda l’intero specchio d’acqua. Altri invece congiungono il laghetto alla strada.  

 

DOVE MANGIARE.  Se volete mangiare qualcosa, prendere un caffè o un gelato, troverete direttamente vicino al laghetto bar dove fare i vostri acquisti. Allontanandovi invece, in zona Eur anche dei ristoranti ed altri bar. 
 

 

LE CASCATE
 
 
LE CASCATE.  Una parte del laghetto da vedere e quella dedicata alle “cascate”, che si trovano ubicate nello spazio compreso tra lo specchio d’acqua e il palazzetto “Lottomatica”. Sono artificiali, e creano giochi d’acqua molto piacevoli. Per accedervi bisogna attraversare un cancello (uno in entrata ed uno in uscita). Vengono aperti e chiusi in orari definiti, come si vede nei cartelli nelle immagini.  In genere la sera sono chiuse, salvo aperture in occasioni particolari.  
I BAMBINI. Il luogo è molto adatto per i più piccoli. Le stradine sono ben tenute, i prati sono ampi con erba sempre tagliata. E’ presente anche un area gioco attrezzata. Possono usare tranquillamente le biciclette e i pattini a rotelle e gli overboard ed il monopattino, sempre con le dovute cautele. Anche se sono presenti le recinzioni, bisogna sempre fare attenzione che i bambini non si tuffino in acqua. 
APERTURA SERALE DEL LAGHETTO.  Gli spazi intorno al laghetto possono essere frequentati in tutti giorni dell’anno e anche di sera e di notte. Infatti non ci sono cancelli di accesso, come avviene invece per altri parchi e giardini della città di Roma 
 
LE SCALE.  Per raggiungere il lago dalla strada si possono utilizzare anche una serie di scale. Alcune di queste sono composte da ampi gradini, altre scale di grandi dimensioni, con molti gradini. Queste si possono trovare sia in prossimità del ponte, che alcuni punti del lago. Le più lunghe e ripide si trovano nella zona del lato vicino al palazzetto dello sport, oggi denominato Palalottomatica 
 
 
WEBCAM – CONTROLLO SITUAZIONE. Oltre alle previsioni meteo, per verificare l’effettive condizioni del tempo, potete sempre controllare in rete la presente di postazioni “webcam”, che in tempo reale, vi faranno capire se sia o meno il caso di recarsi a visitare il laghetto. Inoltre potrete capire  se ci siano troppe persone in un dato orario. Così eviterete di fare un viaggio a vuoto o di trovarvi intorno la “folla”
 

 

I PONTI
 
I PONTI. Il laghetto è attraversato da due ponti principali che consentono il passaggio delle autovetture e delle persone. Esiste un ponte pedonale che si trova sul lato opposto rispetto al grattacielo della ENI.
LA TEMPERATURA ESTERNA E’ chiaramente condizionata dalla stagione in cui decidete di vistare il laghetto.  Gli ampi spazi aperti e la presenza dell’acqua e della vegetazione sono però un vantaggio durante la stagione estiva, in quanto il caldo sembra essere più sopportabile. I Romani infatti in estate lo frequentano regolarmente proprio per queste sue caratteristiche. In inverno però può fare davvero freddo a causa delle sua posizione al di sotto del livello stradale e della presenza della collina dove si trova il Palazzetto dello Sport, che tendono a far ristagnare l’aria fredda (in caso di assenza di ventilazione).  

 

I PALAZZI
IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli non troverete molte difficoltà. I posti sono i generi numerosi sia intorno al lago che tra le vie della zona abitata vicina allo stesso. Verificate bene la presenza di eventuali parcheggi a pagamento, in quanto l’amministrazione comunale può modificare queste zone. Pagate l’eventuale sosta, perché i controlli vengono effettuati con regolarità. Durante i fine settimana il lago e molto frequentato, soprattutto durante la bella stagione, per cui trovare posto potrebbe essere un problema  
LA VENTILAZIONE.  Come potete vedere dalle immagini, gli spazi che circondano il laghetto sono molto ampi e privi di ostacoli artificiali e naturali. Per questa ragione la zone è sempre ben ventilata. In estate questo può essere un vantaggio per ridurre la sofferenza dovuta al caldo. In inverno invece il freddo può essere pungente.  

 

I MOLI DI ATTRACCO
 
I MOLI PER LE IMBARCAZIONI. Camminando potrete notare la presenza di alcuni piccoli moli per l’attracco delle imbarcazioni. In genere non sono utilizzati, soprattutto nella parte che si trova sotto il grattacielo della ENI. 
 
LE ATTIVITA’ CULTURALI.  i grandi spazi offerti dai giardini del laghetto sono utilizzati, soprattutto in estate, per promuovere eventi culturali. Si va dal cinema al teatro all’aperto. I programmi sono facilmente rintracciabili in rete o sui principali quotidiani o riviste specializzate nel campo.
 
L’UMIDITA’ E LA NEBBIA. E’ noto che vicino agli specchi d’acqua di grandi dimensioni, naturali ed artificiali, si possa formare della nebbia, anche molto densa. Per quanto è dato sapere questo fenomeno non riguarda però questo laghetto, in quanto si trova in una zone in genere ben ventilata sia in estate che in inverno.  
 

 

LE IMBARCAZIONI
 
IL CANOTTAGGIO. Camminando intorno al lago, noterete la presenza, sullo specchio d’acqua, di canoe e kajak. Da quello che è dato sapere l’accesso non è consentito a tutti, ma è regolamentato rigidamente. Se così non fosse il lago sarebbe “invaso” da ogni sorta di natante. In alcune occasioni potrete anche vedere delle persone che, a bordo di queste canoe, giocano ad uno sport simile al calcio. 
NOLEGGIO BARCHE PER GITE SUL LAGO. Esiste la possibilità di poter noleggiare  imbarcazioni  a remi o pedalò per girare sul lago. Verificate di persona direttamente  sul posto, oppure controllate in rete per informazioni  
 

 

AREA GIOCHI
 
GLI UCCELLI. Camminando  intorno allo specchio  d’acqua potrete notare la presenza di numerosi  uccelli acquatici. Alcuni esemplari formano dei gruppi. Sono abituati alla presenza delle persone, per cui non fuggono, ma non dovete disturbarli. Piacciono soprattutto  ai bambini che ne sono attratti. 
 
LE PIANTE
 
LE PIANTE E LA FIORIUTURA DEI CILIEGI. Il laghetto è immerso nel verde. Troverete piante e prati curati in tutti i periodi dell’anno. Fermatevi ad osservare con attenzione le varie essenze presenti lungo il bordo del lago. Prestate particolare attenzione alle piante di ciliegio che si trovano sul lato dello specchio d’acqua vicino al alle cascate e alla collinetta su cui si affaccia il Palazzetto dello Sport. Nel mese di maggio potrete osservare la fioritura dei ciliegi. I cittadini romani e i turisti vengono appositamente ad osservare questo spettacolo. È stata anche dedicata una scultura per celebrare questo avvenimento annuale.  
  
I PRATI. Il laghetto è  circondato di prati ampi e ben curati. Si possono frequentare, prestando la dovuta attenzione a non danneggiarli. Verificate sempre la presenza di eventuali  divieti a poterci camminare sopra  o ad effettuare altri giochi. Il rischio è  quello di poter essere multati.
LE ATTIVITÀ SPORTIVE. I sentieri del laghetto sono utilizzati sia per fare delle belle passeggiate che per alcune attività sportive. Molti lo impiegano per fare jogging, per la camminata veloce, per il pattinaggio e la bicicletta. I sentieri curati e ampi e quasi tutti in pianura vanno bene per coloro che non vogliono faticare troppo e non amano camminare sui terreni polverosi. 
I PRATI
 
 
I CANI. Il posto nel suo complesso è adatto anche per gli amici a quattro zampe. Non ci sono pericoli di nessun tipo. Le aree verdi sono molte ed le stradine facilmente percorribili. Per tale ragione cani di tutte le taglie, compresi quelli piccoli ed anziani, potranno divertirsi in compagnia dei loro padroni e dei loro simili. Ricordatevi però che siete in città, per cui qui valgono le regole stabilite anche dalle ordinanze del comune di Roma. Potreste essere obbligati quindi se usare il guinzaglio o la museruola. Rammentate inoltre che ci sono molti bambini, per cui dare molta attenzione. La presenza dell’acqua potrebbe attirare i vostri animali, che potrebbero tentare di gettarsi nel laghetto, anche se la recinzione che circonda lo specchio d’acqua può essere superata solo da cani di taglia medio-grande.

 

LA STATUA
 
LA STATUA DEDICATA AI CILIEGI. Si tratta di una statua dedicata alle piante di ciliegio che si trovano intorno al laghetto. 
BAR – RISTORANTE
 

 

L’ACQUARIO
 

L’ACQUARIO.  Da molti anni le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo hanno curato la realizzazione di un grande acquario (di cui Roma è sprovvista) che doveva già essere aperto proprio negli spazi del laghetto. Non è ancora dato sapere quando (e se) verrà inaugurato. Attualmente sono visibili solo l’ingresso e l’uscita della struttura, come si vede nelle immagini che seguono.  

 
GLI UCCELLI
 
GLI UCCELLI Camminando  intorno allo specchio  d’acqua potrete notare la presenza di numerosi  uccelli acquatici. Alcuni esemplari formano dei gruppi. Sono abituati alla presenza delle persone, per cui non fuggono, ma non dovete disturbarli. Piacciono soprattutto  ai bambini che ne sono attratti. 
LA METROPOLITANA
LA METROPOLITANA. Potere anche raggiungere il laghetto utilizzando la metropolitana di Roma, fermata “EUR”. E’ molto comoda perchè ben collegata anche dal centro di Roma (da cui effettivamente è distante). l’uscita affaccia direttamente sul laghetto stesso. 
SICUREZZA DI NOTTE.  Durante la sera tardi e la notte questa zona è poco frequentata, in quanto il quartiere dell’EUR durante questa fascia orario, vede la presenza di poche persone, in quanto prevalentemente adibito ad uffici. Pertanto, per motivi di sicurezza, evitare di camminare dsoli nelle ore tarde. Eviterete brutti incontri.  

NESSUN POSTO DI POLIZIA.Non ci sono posti di polizia di Stato o delle altre Forze dell’Ordine sul laghetto. Per cui se per ragioni di sicurezza dovete rivolgervi a loro, dovete utilizzare il telefono, oppure presto qualche ufficio aperto al pubblico i cui indirizzi potrete trovare anche in rete. Comunque questo posto è sempre controllato, per la sicurezza e la tranquillità di chi frequenta il laghetto. 

Ai prossimi appunti di viaggio.

 

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ITALIA – REGIONE PUGLIA – SALENTO: SPIAGGIA DI TORRE CHIANCA

 

DOVE SI TROVA. La spiaggia si trova in prossimità della località balenare di Torre Lapillo  a circa 10 minuti (in auto) dal Porto Cesareo. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa. 

LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Porto Cesareo su base settimanale, con fasce orarie,   aggiornate in tempo reale.  Cliccando sul giorno della settimana in cui intendete effettuare l’escursione, potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra giornata al mare con il tempo migliore. Prendete bene in considerazione questo strumento, eviterete brutte soprese. 

PERIODO MIGLIORE PER EFFETTUARE LA VISITA. Dalla fine di giugno alla fine di settembre potrete frequentare questa spiaggia (come molte altre della Puglia). Il mare a giugno è più freddo, mentre nei mesi di luglio e agosto l’acqua è veramente caldo. Ottimo a che il mese di settembre. Ci sono molte meno persone e la spiaggia si gode meglio. Nei mesi centrali dell’estate c’è davvero molta gente. 

 

L’AFFOLLAMENTO.  La spiaggia è molto conosciuta, per cui durante la bella stagione, e soprattutto nel fine settimana, potreste trovare molte persone. Il punto più estremo della spiaggia, quella che si vede nelle immagini, è però meno frequentato. La spiaggia infatti ha poca sabbia e ci sono molti scogli piatti, che la rendono poco “appetibile” per coloro in che cercano le comodità. Inoltre è molto ventilata, per cui la presenza delle persone si riduce fortemente.

 

 

IL PARCHEGGIO. Per parcheggiare non ci sono particolari problemi. La spiaggia è in prossimità di una zona abitata sono presenti numerosstrade, dove è possibile lasciare il vostro veicolo. Cercate però di arrivare presto, se amate il mare della mattina. La spiaggia è molto conosciuta e gli spazi per parcheggiare si esaurisco presto. Se invece arrivate nel pomeriggio, trovare uno buco è più facile. Il parcheggio è gratuito, ma comunque controllate bene, perché da un anno all’altro le Amministrazioni Locali possono decidere di renderlo a pagamento. 

 

 

I CAMPER. Nelle strade che si trovano in prossimità della spiaggia e possibile vedere numerosi camper, soprattutto nella stagione estiva e durante il fine settimana. Le strade sono ampie e il fondo e buono. Trovare parcheggio può essere un problemaPer la sosta notturna verificare sempre le eventuali divieti ed ordinanze che regolamentano la materia. Eviterete delle multe. 

BAGNO CON IL MARE MOSSO. Fare il bagno con il mare mosso è sempre un rischio, soprattutto per coloro che non hanno molta dimestichezza con l’acqua, per i bambini e per gli anziani, e per coloro che hanno una ridotta mobilità. Se non volete correre rischi, questa è la spiaggia che fa per voi. L’acqua è bassa per decine di metri dalla spiaggia, ed il bagnasciuga è lungo centinaia di metri. Non ci sono scogli (se non in qualche punto), e ci sono molte persone che, in caso di necessità, possono eventualmente correre in soccorso. L’acqua è generalmente calda durante la bella stagione, ed il vento tende a portare verso riva. Ovviamente dovete sempre fare i conti con le vostre capacità nel nuoto ed in quella dei bambini ed anziani, ed se non siete molto sicuri, cercate di tenervi vicino alla spiaggia. 

 

L’OMBRELLONE. Portate con voi la, ombrellone. Il sole e davvero forte, e una zona d’ombra è necessaria, soprattutto se avete con voi bambini e cani. Il rischio di insolazione e ustioni, e concreto, per cui non dimenticatelo. Anche nelle giornate ventose è necessario, anche se apparentemente avvertirete meno la “forza” del sole. 

 

LA BASE IN PLASTICA PER PIANTARE OMBRELLONE.  Come anticipato, piantare l’ombrellone in questo punto della spiaggia non è possibile. Per cui se non volete utilizzare i cumuli di sassi lasciati da altri bagnanti, e per evitare di trovarli tutti occupati, una soluzione può essere quella di portare con voi le basi di plastica che si riempiono con l’acqua. Sono un po’ ingombranti, ma davvero comode per “piantare” il vostro parasole ovunque. Costano poso e si possono trovare nei negozi che vendono articoli per il mare.  

 

 

NESSUN ORMEGGIO PER LE BARCHE. La spiaggia non vede la presenza di porti o ormeggi attrezzati per le barche. Potete però ancorare il vostro natante (che non abbia un pescaggio più profondo di 2 metri), nel braccio di mare compreso tra la parte esterna della spiaggia e l’isoletta della Malva. Qui è infatti facile vedere ancorati gommoni, barche a motore, a vela, catamarani ed altro, dato che il vento non è molto forte e la corrente anche. Ovviamente dovrete fare molta attenzione mentre vi spostate con l’imbarcazione, data la presenza costante di bagnanti che nuotano dalla costa all’isoletta. È facile notare la presenza di imbarcazioni che ormeggiano la mattina e si allontano la sera. Rammentate sempre di rispettare le regole imposte per la navigazione in prossimità della costa. Non ci sono strutture per calare le imbarcazioni, almeno nelle vicinanze di questa spiaggia. In alcuni punti della spiaggia potete comunque far scendere gommoni o natanti di piccole dimensioni. 

 

NESSUN NOLEGGIO IMBARCAZIONI.  La spiaggia qui proposta è libera e non ci sono strutture per il noleggio della imbarcazioni, anche di piccole dimensioni. Per poter trovare qualcosa bisogna recarsi i prossimità degli stabilimenti balneari, dove in genere e possibile affittare gommoni, pedalò, canoe e kajak. 

 

ISOLA DELLA MALVA. Dal punto della spiaggi qui proposto, e molto facile raggiungere una piccola isola che si trova poco distante, denominata “della Malva”. L’acqua nel punto più profondo non supera i 1,50 mt, per cui anche per coloro che non sanno nuotare bene, o che non si avventurano in mare aperto, può essere facile arrivarci. La corrente nel braccio di mare che la separa dalla terraferma non è mai molto forte. Prestate comunque attenzione, perché in alcune giorni ed orari il mare tende a salire, per cui se non siete molto alti, potreste esserobbligati a dover nuotare. Indossate scarpette da scoglio, perché se camminate sul fondo sono presenti sassi e rocce. Una volta arrivati, per visitare la superficie dell’isola dovrete camminare sugli scogli, che sono taglienti in alcuni punti, ed arroventati dal sole. Andare a piedi nudi potrebbe essere pericoloso.  Potete anche nuotare intorno all’isola, ma fate attenzione alla parte che affaccia sul mare aperto. Nelle giornate ventose il mare tende ad infrangersi con violenza sugli scogli, che sono molto taglienti. L’isola è piatta e non offre alcun riparare dal sole. Per cui se decidete di restare, ricordatevi di portare al crema solare con voi. Alcune persone poi si armano di bagagli e arrivano sull’isola portando con loro tutto il necessario per trascorrervi la giornata in tranquillità . Ricordate però di proteggere tutto dall’acqua, per fare la traversata di poche centinaia di metri. Durante il passaggio attenzione alle imbarcazioni da diporto e a quelle che portano i turisti a visitare la spiaggia a fare il bagno. In genere si spostano molto lentamente, ma c’è sempre qualche imbecille che non rispetta le regole. 

 

COLORI DEL MARE .  Una volta arrivati sulla spiaggia, sarete immediatamente colpiti dai colori del mare. Nelle belle giornate di sole, e con poco vento, l’acqua passa dal verde al blu o azzurro, in base alla profondità dell’acqua. È davvero un spettacolo unico che vi farà venire la voglia di fare subito il bagno. 

 

MARE – PROFONDITA’. Il mare in questa zona è poco profondo. L’acqua è veramente bassa per decine di metri, e non supera i due metri anche nel braccio che separa questa spiaggia fino all’ isolotto che si trova difronte. Ovviamente se vi spingete verso il largo, la profondità aumenterà, ma bisogna allontanarsi parecchio dalla costa.  Questa caratteristica rende il posto adatto per i bambini, anche piccoli, per gli anziani, e per tutti coloro che non sanno nuotare molto bene. 

 

LE  CORRENTI MARINE. Quando il mare e calmo e non c’è molto vento, la corrente tende ad essere debole, se non del tutto assente. Anche con il mare agitato e con il vento la situazione non cambia molto, grazie alla conformazione  della  spiaggia e della profondità dell’acqua. 

 

 

TEMPERATURA ESTERNA. E’ ovviamente un fattore ambientale condizionato dalla stagione e dalla situazione metereologica giornaliera. Considerate che durante la bella stagione, tra giugno e settembre, in Puglia il caldo può essere veramente forte. IL sole in queste zone è implacabile, e spossono raggiungere tranquillamente i 30/35 gradi all’ombra. Sotto asole molti di più. Questo però puo essere un problema solo se non c’è il vento a rifrescare la vostra giornata. Nella peggiore delle ipotespotete sempre trovare refrigerio facendo il bagnoanche se in alcuni casi la temperatura dell’acqua supera i 30 gradi, soprattutto all’ombra 

 

TEMPERATURA DELL’ACQUA DEL MARE. La temperatura del mare dipende da numerosi fattori. La stagione e la giornata in cui decidete andare su questa spiaggia. In Puglia in genere durante la bella stagione, il mare è molto caldo, soprattutto se l’acqua è bassa ed il fondale è sabbioso (in genere con i fondali con le rocce l’acqua alta, la temperatura tende a scendere). Qui si raggiungono tranquillamente i 30 gradi e oltre, per cui fare il bagno è un vero piacere. Sperò volete rinfrescarvi, allora l’unica soluzione è allontanarsi dalla costa per raggiungere acque più profonde, dove il le correnti tendono a rimescolare l’acqua calda con quello fredda

 

DOVE MANGIARE – BAR – RISTORANTI. Per mangiare avete più soluzioni. La prima è quella di portarsi qualcosa da casa. Se invece volte comprare qualcosa di pronto potete rivolgervi al vicino stabilimento balneare che si trova a poche decine di metri. Potete anche pranzare o cenare presso questo stabilimento. Ricordate però di prenotare, perché potreste non trovare posto, soprattutto durante la bella stagione ed i fine settimana. 

 

 

IL CELLULARE – LA CONNESSIONE INTERNET.  La spiaggia si trova vicino ad una zona abitata e non ci sono particolari problemi per la ricezione telefonica e internet. Se incontrate difficoltà, può dipendere dal vostro operatore telefonico. Se vi avvicinate agli stabilimenti, in genere viene offerta anche la connessione wi-fi gratuita, ma dovete verificare di persona 

 

LE SCARPE CONSIGLIATE. Al mare in genere si indossano ciabatte ecc. Qui non servono scarpparticolari, considerato che gli scogli presenti sono piatti e bassi e non pericolosper i piedi. Anche il fondo del mare è prevalentemente sabbioso, per cui non avrete bisogno di scarpette per fare il bagno. Il discorso cambia se volete raggiungere a nuoto l’isoletta della Malva . Qui ci sono scogli taglienti e le ciabatte potrebbero non essere sufficientiPer cui portate con voi anche delle scarpette da soglio. Potrete nuotare e camminare senza correre il pericolo di ferirvi.  

IL CAPPELLO. Il sole picchia molto forte durante il giorno, soprattutto durante le ore centrali della giornataPer cui se non sopportare bene i raggi solari, potete indossare un cappello per proteggervi.  Molto consigliato per i bambini, che amano giocare, e sono difficili da trattenere sotto l’ombrellone.  

 

GLI OCCHIALI DA SOLE. Può sembrare una raccomandazione inutile,  ma è molto frequente incontrare persone che li indossano al mare. Fate molta attenzione. Il sole in Puglia è fortissimo durante la bella stagione, e l’acqua del mare (con il fondo bianco) e la sabbia bianca riflettono come uno specchio. Valutate anche l’azione del vento che “asciuga” gli occhi se non debitamente protetti. 

 

 

LA CREMA SOLARE. Il sole in Puglia è veramente forte. Nelle belle giornate per ustionarsi basta poco tempo, per cui è necessario proteggersi con una crema con un fattore molto alto, e per più volte durante la giornatasoprattutto ssi fa il bagno spesso. Non sottovalutate questo suggerimento. Il rischio è molto serio. Particolare attenzione ai bambini. Con l’acqua calda tendono a fare bagni molto lunghi, che riducono rapidamente l’efficacia della crema. 

 

MARE ADATTO AI BAMBINI .  La spiaggia e il suo mare è molto adatto ai bambini, anche molto piccoli. La temperatura  alta dell’acqua, la bassa profondità del mare, e le deboli correnti, sono una combinazione ideale per loro. A questo si aggiunge  la presenza di pochi  scogli. Quelli presenti sono piatti e non taglienti. 

 

 

USO DEL PASSEGGINO PER I BAMBINI. Per trasportare i bambini più piccoli, e per farli stare comodi anche al mare, il passeggino può essere molto utile. Su questa spiaggia lo potete portare tranquillamente. La strada dove lasciare i vostri veicoli non è molto distante, e la sabbia è compattaPer cui se non usate quello tecnico (quello che usano molti genitori per correre e per terreni accidentati, a tre ruote grandi) il vostra da “passeggio” può andare bene. In alcuni passaggi dove la sabbia è morbida sarete però obbligati a prendere il piccolo in braccio, perché farlo camminare a spinta può essere un’impresa

 

NESSUNA AREA GIOCHI PER I BAMBINI. La spiaggia proposta è liberaper cui non troverete aree attrezzate per i bambini.  Se le cercate dovete andare presso uno stabilimento balneare. 

 

ANZIANI E PERSONE DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE . La spiaggia è adatta anche per le persone anziane o con difficoltà di deambulazione.  Raggiungerla è semplice e la strada dove parcheggiare non è lontana dalla sabbia. Il mare non è profondo. Inoltre spuò scegliere di utilizzare gli stabilimenti balneari presenti, che offrono vari tipi di confort. 

 

DIVERSAMENTE ABILI. La spiaggia è adatta per le persone disabili. Non ci sono ostacoli particolari. Il mare ha un fondale basso, adatto per fare il bagno a che per chi non può nuotare agevolmente. 

 

 

DIVERSAMENTE ABILI E USO DELLA CARROZZINA. La spiaggia  è  piatta e non presenta particolari ostacoli per coloro che devono spostare con la carrozzina. La zona dove sparcheggiare non è molto lontanaper cui la strada da percorrere non è molta. Un ostacolo può  essere rappresentato da alcuni punti dove la sabbia è morbida, che potrebbe  rendere difficile far girare le ruote. Sul litorale spossono trovare alcuni stabilimenti attrezzati dove potrebbe  essere più  facile spostarsi con questo mezzo di locomozione. 

  

I CANI. Per gli amici a quattro zampe questa spiaggia è il posto ideale. La sabbia della spiaggia e del fondale marino impedisce loro di ferirsi le zampe. L’acqua è caldaper cui gli animali più piccoli ed anziani non corrono rischi legati agli sbalzi di temperatura. E’ poco profondaper cui possono giocare, senza dover necessariamente nuotare. Le correnti marine sono molto deboli o quasassenti. Bisogna fare solo attenzione aalcuni scogli piatti che in alcune zone presentano della punte, che potrebbero ferire  gli animali meno abiutati a camminare, come quelli da “salotto” o cuccioli. 

 

PORTARE L’ACQUA I CANI. Sulla spiaggia non ci sono fontane, per cui è necessario che portiate con voi acqua per far bere i vostri amici a quattro zampe. In caso di necessità (acqua dimenticata o finitapotrete acquistarla anche presso lo stabilimento che si trova in prossimità della Torre Chianca. La troverete anche pressaltri stabilimenti lungo la spiaggia, ma dovrete camminare un po’.

  

I CANI – LA MUSERUOLA Se il vostro cane non crea problemi, in genere la museruola non è necessaria. Ricordatevi però che la spiaggia è in genere molto frequentata, ci sono molti bambini, e molti cani. Per cui valutate attentamente ssia necessario legare il vostro cane o fargli indossare la museruola. Inoltre controllate sempre bene le ordinanze  affisse sui cartelli in materia. 

  

 

 

LEGGERE I CARTELLI. Per evitare problemi, un consiglio è sempre quello di  impiegare qualche minuto a leggere i cartelli che contengono gli avvisi e i divieti del luogo in cui vi trovate. Quasi nessuno ci presta attenzione (come avviene per le ordinanze del sindaco e della capitaneria di porto ecc) ma possono essere molto importanti per evitare di incappare in multe e sanzioni di vario tipo. A esempio, in alcuni posti e giustamente vietato raccogliere la flora spontanea (piante rare e protette) e se lo fate siete passibili di essere multati. In altri casi ad esempio per i cani è obbligatorio far indossare la museruola e cosi via. Per cui occhio!

 

RACCOGLIERE I RIFIUTI. Può sembrare superfluo raccomandare di non lasciare rifiuti sulla spiaggia, ma basta guardarsi in giro per capire che il mondo è pieno di zozzoni che non amano l’ambiente e che non rispettano gli altri. Per cui ricordate sempre di portare la spazzatura. La potreste buttare negli appositi secchi che si trovano in prossimità della strada in cui parcheggerete il veicolo. Sono tanti e diversificati per tipologia. Lasciata quindi la spiaggia ed il mare puliti.  

 
NON ACCENDERE FUOCHI . Ricordate che sulla spiaggia è vietato accendere fuochi sia di giorno che di notte. Farlo può essere estremamente pericoloso, in quanto la vegetazione può incendiarsi facilmente, soprattutto nelle giornate ventose. Chi vi scrive ha assistito personalmente a questo evento, e le conseguenze sono catastrofiche.  

 
NON RACCOGLIERE LA FAUNA SPONTANEA. E’ molto importante evitare di danneggiare la flora che cresce in prossimità della spiaggia. Si tratta di macchie di lentisco di grandi dimensioni e di altre piante spontanee.  

 

EVITARE RUMORI MOLESTI. La spiaggia è molto lunga. Per cui troverete varie “zone” con diverse tipologie di bagnanti. Il punto che vedete nelle immagini e in genere frequentato da chi cerca tranquillità, lontano dai rumori. Per cui se decidete di andarci, ricordatevi di rispettare gli altri.  

 

INSETTI PERICOLOSI – LE VESPE. Non ci sono particolari problemi con gli insetti. La zona è in genere ben ventilata ed asciuttaper cui di zanzare se ne vedono molto poche, nonostante lapresenza di un corso d’acqua che si immette nel mare in prossimità della Torre Chianca. Bisogna comunque fare attenzione alle vespe, sempre presenti sulle spiagge, che sono attratte dal cibo portato sullaspiaggia dai bagnanti. Per evitare gradite soprese coprite sempre il cibo, ed attenzione mentre mangiate. Sono insetti aggressiviper niente timidi, per cui potrebbero pungervi. Ne caso fossero presenti, limitatevi aallontanarvi, ma non tentate di scacciarle con le mani. Il rischio di puntura in questo caso è molto alto. Particolare attenzione ai bambini e ai cani. 

IL TRAMONTO.Se amate restare fino a tardi al mare, questa è la spiaggia che fa per voi. Il vento si calma e l’acqua è molto calda, ottima per fare io bagno con il sole che si tuffa nel mare.  Potrete osservare uno spettacolo davvero bello, come dimostra l’immagine che segue.

 

Ai prossimi appunti di viaggio. 

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ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO DELLA MAIELLA: L’ANELLO DEL VALLONE – A.D.V.

 

 

QUOTA INIZIALE –  650  mt s.l.m. circa
QUOTA FINALE – 600  mt. s.l.m. circa
DISLIVELLO TOTALE –  440 mt
LUNGHEZZA PERCORSO – 7,400  km circa
TEMPO NECESSARIO A/R – circa 3,30 ore circa. 
DIFFICOLTÀ: Facile
DOVE SI TROVA. Il sentiero si trova in prossimità del Borgo di Caramanico Terme. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

Di seguito troverete l’immagine del percorso dell’anello del vallone evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di Google Earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare.

PERIODO MIGLIORE PER VISITA. La stagione migliore per effettuare questa escursione è certamente quella estiva. Le giornate sono lunghe, con molte ore di luce. La temperatura esterna è elevata, per cui non soffrirete il freddo. Durate il mese di agosto può  fare veramente troppo caldo, per cui evitate se potete, di camminare durante  le ore centrali della giornata.  Per cui i mesi di luglio e settembre sono quelli ideali. A giugno potrebbe fare freddo, mentre nel mese di ottobre le giornate diventano più corte, e questo vi obbligherà ad effettuare l’escursione durante la mattinata o il primo pomeriggio.  Nel periodo autunnale si può  effettuare  la passeggiata per poter osservare il bosco cambiare colore, e le foglie cadere, prima dell’inverno.
L’AFFOLLAMENTO. Il percorso è molto conosciuto e facile. Inoltre si trova molto vicino a Caramanico Terme, per cui è uno tra i più frequentati. Per tale ragione se potete, evitate affrontarlo durante il fine settimana. Potreste trovare molte persone, e perdereste così la tranquillità e la bellezza di questo luogo.  Dal lunedì al venerdì e consigliato. Durante la stagione estiva, soprattutto nei mesi di luglio ed agosto, potreste comunque trovare molte persone anche durante i giorni “lavorativi” della settimana. Cercate quindi di andare presto la mattina, oppure nel tado pomeriggio. 
PERCORSO “NON” AD ANELLO. Nonostante il nome di questo sentiero faccia pensare ad un percorso ad anello, bisogna mettere in evidenza che le cose non stanno così. Infatti quello proposto, inizia all’interno della località turistica nel borgo di Caramanico terme, per uscire sulla strada statale che si trova in prossimità dello stesso borgo, a circa 3 km di distanza. Ovviamente potete percorrerlo anche al contrario, entrando da quella che normalmente viene considerata l’uscita del sentiero per poi giungere a Caramanico terme. Se siete poi particolarmente robusti e avete voglia di camminare allora potete pensare di entrare da una parte delle due del sentiero, e tornare sui vostri passi. Dovete comunque fare i conti con la distanza ed il tempo e la fatica. Ma ricordate che si tratta comunque di un percorso semplice adatto a tutti.
IL PARCHEGGIO. Per parcheggiare i vostri veicoli potete utilizzare gli appositi spazi che si trovano nel borgo di Caramanico Terme sia nella zona centrale che nelle zone più esterne. Ricordate però che buona parte di questi parcheggi sono a pagamento, per cui se non volte spendere vi dovrete allontanare un po’ dalla zona centrale e andare verso l’esterno. Fate molta attenzione perché i controlli sono frequenti e non pagare il parcheggio potrebbe costare una bella multa. Controllate bene i divieti.
IL CAMPER. Potete raggiungere questo posto anche con il camper. In realtà non ci son aree dedicate alla sosta dei camper. Potete trovare parcheggio nelle vicinanze alle porte del Borgo di Caramanico Terme, e poi raggiungere l’inizio del sentiero a piedi. Comunque è sempre bene controllare in rete o contattare la proloco del posto per avere sempre delle informazioni per le necessità legale all’uso di questo mezzo davvero comodo, ma un pò ingombrante. Per sostare con il vostro camper di notte, potere farlo presso un’area privata che si trova all’ingresso del borgo di Caramanico Terme. Dovete ovviamente informarvi direttamente presso il titolare. Verificare comunque sempre in rete la disponibilità.
 
DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: FACILE. Il percorso rientra tra quelli “facili”. Il sentiero infatti non si trova in alta quota, e il dislivello tra la parte iniziale e quella finale e minimo. Iniziando da Caramanico Terme il cammino è in discesa, e risale solo nella parte finale, prima di raggiungere la strada statale. Il fondo del percorso e in terra battuta e sassi. Ricordate però che nella parte finale le scale sono ripide e faticose. 
 
IL DISLIVELLO. Il percorso non presenta un grande dislivello tra la parte iniziale e finale. Se partite da Caramanico Terme, il tragitto è quasi tutto in piano fino a giungere al punto in cui si trova un ponticello in legno, sotto il quale scorre il fiume Orfento. Poi dovete scendere di livello di pochi metri, per iniziare la seconda parte dell’anello, che vi porterà verso la parte finale del tragitto. Poi vi sarà una salita repentina nella parte vicino alla zona da cui si lascia il fiume, e si esce dal bosco.
 
Il SENTIERO NEL BOSCO. Il percorso si snoda prevalentemente nel bosco, il che lo rende molto suggestivo. Gli alberi sono quelli tipici della zona (olmi – ontani – betulle – conifere). Questa caratteristica lo rende certamente meno faticoso, soprattutto durante la bella stagione, quando il sole diventa molto forte, e l’ombra offerta dalle fronde è davvero utile. Nelle giornate più fredde o con il cielo coperto invece, la mancanza del sole potrebbe farsi sentire. 
SENTIERO IN “OMBRA“.  Se decidete di effettuare la vostra escursione di pomeriggio (soprattutto nel pomeriggio tardi), rammentate che il sentiero sarà quasi del tutto in ombra, dato che si trova in un vallone (da cui prende il nome). In estate sentirete certamente meno caldo, ma potreste perdere lo spettacolo offerto all’alternarsi della luce e delle ombre offerto dal sole in alto nel cielo, e dai riflessi dello stesso sul corso d’acqua.
IL SENTIERO ALL’ APERTO. Il percorso non ha molte parti allo scoperto, dato che, come sopra indicato, il sentiero si snoda per la maggior parte all’interno del bosco. Nelle zone aperte avrete la possibilità di osservare alcuni punti panoramici. Nulla di veramente particolare, ma comunque belli, soprattutto nelle giornate in cui il sole splende ed il cielo è azzurro 
LA TEMPERATURA ESTERNA. È ovviamente condizionata dal periodo dell’anno in cui effettuerete l’escursione e dalle condizioni atmosferiche della giornata. Si può dire però che, anche nell’ giornate più calde, grazie alla presenza del bosco, la temperatura dell’aria non sale molto. Per tale ragione anche nelle ore centrali della giornata, potrete stare relativamente freschi. Ma cercate comunque di evitare le ore centrali della giornata, dove la temperatura può salire molto. Se invece la giornata fosse fredda, allora la situazione si capovolge completamente, e dalle 11 alle 15, e l’orario migliore per camminare. 
IL FIUME. Il sentiero si snoda intorno ad una parte del fiume Orfento. Partendo da Caramanico Terme lo troverete alla sinistra del sentiero. Poi una volta attraversato il primo ponte lo troverete sempre alla vostra sinistra, dato il percorso ad anello. Nella prima parte però lo potrete solo sentire ed intravederlo in alcuni tratti attraverso il bosco. Nella seconda parte del percorso lo potrete osservare molto da vicino e “toccarlo con mano”. Il fiume tende ad ampliarsi nella parte finale ed si insinua all’interno di una gola percorribile sempre a piedi. L’acqua è molto trasparente e pulita, ma molto fredda.
L’UMIDITA’. il sentiero attraverso il bosco per buona parte della lunghezza, ragione per la quale il sole filtra attraverso le foglie degli alberi non riscalda moltissimo l’ambiente circostante. Pertanto l’aria può risultare umida per buona parte del percorso, soprattutto in prossimità del fiume Ofento. La zona dove si percepisce maggiormente è nella parte finale del percorso, in prossimità della scale e del sentiero che conducono alla strada statale. Il sentiero qui è incassato fra le rocce ed il fiume si ingrandisce e la ventilazione tende stagnare
LA VENTILAZIONE. Il vento e praticamente assente. Il sentiero infatti è all’interno di una gola e prevalentemente nel bosco, per cui in genere non è presente una forte ventilazione. Ovviamente le condizioni meteo possono fare si che anche qui il vento possa farsi sentire. 
LE SCARPE. Il sentiero è semplice ed il fondo è buono, composto in terra battuta e sassi. Per cui per camminare potete usare scarpe da trekking leggero o buone scarpe da ginnastica. Evitate però quelle con fondo liscio tipo tennis. Non vanno bene. Evitate scarponi troppo tecnici o pesanti. Non servono. Ogni tanto potrete incontrare dei punti con del fango superficiale dovuto a fuoriuscite di acqua. Per cui attenzione a non scivolare. Evitate accuratamente scarpe aperte e infradito. Potreste avere qualche brutta sorpresa, soprattutto a causa del fango e dell’acqua.
L’ABBIGLIAMENTO. La scelta di cosa indossare per la effettuazione dell’escursione, deve tener conto di una serie di fattori. Primo fra tutti è la stagione in cui affronterete il percorso, è il clima. In genere durante la bella stagione, soprattutto nel periodo estivo, in questo sentiero può fare molto caldo. Questo è dovuto inizialmente ha fatto che non si trova in alta quota, e la presenza degli alberi, per quasi tutto il percorso e l’assenza di ventilazione, possono far salire la  temperatura e l’ umidità.  Per questo motivo indossate abbigliamento leggero, portando con voi comunque sempre qualcosa con cui proteggere ti in caso di cambiamento repentino del tempo. Ricordate sempre che in montagna, in caso di pioggia, le temperature possono crollare anche decine di gradi in pochi minuti. Comunque evitate di appesantire troppo e non soffrire il caldo.
 
I PONTI. Durante il tragitto attraverserete tre ponti. Nulla di particolare dal punto di vista costruttivo o storico, ma molto utili per superare il fiume Orfento. Dovete usarli obbligatoriamente, se non volete attraversare a nuoto il corso d’acqua, non consigliato a causa della corrente e della basa temperatura. Non è dato sapere se esistono punti di passaggio per raggiungere la sponda opposta senza usare i ponti. 
LA GIACCA IMPERMEABILE. Ricordatevi di portare con voi sempre, all’interno nello zainetto, oppure legato intorno ai fianchi, una giacca impermeabile. Vi aiuterà nel caso in cui dovesse eventualmente piovere, oppure in caso di abbassamento repentino della temperatura. In montagna può piovere improvvisamente in maniera veramente incredibile. La temperatura può scendere anche di molti gradi in pochissimi minuti. Per cui proteggetemi bene in caso di necessità. Fidatevi di chi ha vissuto questa esperienza direttamente. 
IL CAPPELLO. In genere in montagna il cappello è consigliato per proteggersi dal sole e dal vento, soprattutto durante la bella stagione. In questo caso particolare il sentiero è quasi tutto in ombra, coperto dagli alberi, per cui non serve contro i raggi solari, ed il vento e quasi sempre assente.
I BASTONI DA TREKKING. Quando si affronta la montagna, per aiutarsi, è sempre bene portarsi un bastone di legno o altro, oppure i bastoni da nordic walking. Bisogna però precisare che questo sentiero, è praticamente quasi tutto orizzontale, senza salite o discese particolari se non in alcuni punti. Per cui potrebbero esservi anche di impaccio, se non siete abituati utilizzarli. Possono tornarvi comunque comodi soprattutto nella parte finale del percorso, quando dovrete uscire dal Vallone per raggiungere la strada statale, salendo per le scale in terra battuta che concludono il vostro sentiero. Potrebbe essere comodo portare con voi i bastoni telescopici, che in caso di inutilizzo, possono essere tranquillamente riposi all’interno di uno zaino in spalla. Sono in alluminio e molto leggeri
GLI OCCHIALI DA SOLE. Gli occhiali da sole sono compagni inseparabili di chi affronta la montagna. Per questo sentiero non sono effettivamente necessari. I passaggi sono quasi tutti nel bosco, coperti dagli alberi. Per cui la luce non è molto forte.  Inoltre il sentiero è ben pulito, per cui non ci sono rami o piante che possono urtare il volto e ferire gli occhi. 
LA CASCATA. Verso al fine  del sentiero troverete una piccola cascata.  Nulla di particolare, ma suggestiva. Potrete osservarla da vicino, in quanto la massa d’acqua della sua portata non è tantissima, e non rischierete di bagnarvi. 
PANTALONI.  Durante la stagione estiva potete indossare sia i pantaloni corti che lunghi. Il percorso infatti non vede la presenza di piante basse o che posso pungere, come segnalato in altri appunti di viaggio, dove il rischio invece è concreto. Quindi non si corre il rischio di graffiarsi o di tagliarsi, a meno che non decidiate di lasciare il sentiero battuto. Ovviamente prestate sempre la massima attenzione, il quanto il sentiero non è oggetto di regolare manutenzione, e gli spazi liberi sono creati solo dal continuo passaggio delle persone che lo frequentano.  
I CANALI DI SCARICO. Durante la camminata, nella parte finale, dove si trova la zona più bella dell’alveo del fiume, noterete la presenza di alcuni canali, opera dell’uomo. Raccolgono le acque in caso di pioggia forte, ed impediscono così che il sentiero si allaghi. 
LA CREMA SOLARE.  In genere quando si cammina in montagna, soprattutto durante la bella stagione, è necessario proteggersi dai raggi solari. Il sole infatti, nelle ore centrali della giornata, può essere fortissimo, e scottarsi, o peggio, ustionarsi, può essere molto facile. Per questo percorso però non è strettamente necessario usare la crema protettiva. In sentiero e prevalentemente al coperto, per cui le fronde degli alberi saranno il vostro “scudo” contro i raggi solari. Se volete comunque usarla, preferite una protezione leggera.  Quella pesante, oltre a non servirvi è anche più grassa, e tende a far sudare di più.
PERCORSO ADATTO PER I BAMBINI. Una delle preoccupazioni principali quando si decide di passeggiare in montagna, e si hanno con sé dei bambini, è quello lì capire e soprattutto di sapere se il percorso sia adatto anche ai più piccoli. In questo caso non ci sono particolari problemi. Il percorso è considerato tra quelli facili, sia per il tempo necessario per percorrerlo tutto, sia per le caratteristiche del sentiero stesso, per non presenta particolari difficoltà tecniche. Bisogna però tenere ben presente alcune cose. ricordate infatti che la prima parte del percorso corre lungo un sentiero stretto con un dislivello notevole se partite dal borgo di Caramanico terme. Se i bambini camminano lungo il sentiero non ci sono problemi, ma devono fare molta attenzione a tenersi sempre sulla strada, perché in caso di scivolata rischierebbero di fare un bel volo. Bisogna pure tenere in considerazione la parte finale del sentiero, in quanto sono presenti numerose scale, di cui si è scritto all’interno di questi appunti di viaggio, che poi non essendo tecnicamente difficili, sono numerose e ripide, e tendono a stancare facilmente anche le persone più robuste, soprattutto se considerate che si trovano al proprio nella parte finale del sentiero, quindi da affrontare dopo aver camminato per qualche ora. Ricordate anche la presenza del fiume intorno al quale si snoda questo percorso, soprattutto nella sua seconda parte, una volta attraversato il primo ponte che si trova su questo corso d’acqua. Nulla di preoccupante, ma comunque anche in estate c’è sempre acqua abbondante. Questo ovviamente comporterà un maggior controllo nei confronti dei bambini che attirati dalla trasparenza delle acque e dal rumore, potrebbero provare ad entrarci dentro. A parte queste raccomandazioni, potete stare tranquilli.
IL PASSEGGINO PER I BAMBINI. Il percorso non è complesso, ma la larghezza del sentiero, in scale nella parte finale dello stesso, sconsigliano di portare con voi passeggini per i bambini, anche quelli tecnici che molti genitori utilizzano per praticare attività sportive. Per cui attrezzatevi per trasportare i bambini in braccio, soprattutto se molto piccoli o se tendono facilmente a stancarsi.
GLI ANZIANI CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. L’escursione in sé non è complicata. Presenta pochi dislivelli, se non nella parte finale dove sono ci sono le scale che segnano la fine del sentiero. La lunghezza di circa 7 km non eccessiva, la presenza del bosco che offre protezione dai raggi del solari, consente anche alle persone con qualche difficoltà di deambulazione, di potersi godere questo percorso. Ovviamente bisogna valutare con attenzione quali siano le proprie condizioni di salute. La cosa migliore sarebbe quella di essere accompagnati da qualcuno. Si pone però l’accento nuovamente sulla parte finale del percorso stesso, perchè come già segnalato, la salita per uscire dal sentiero e arrivare sulla strada è impegnativa, a causa della pendenza. Per cui è il caso di “armarsi di pazienza” e fare più soste per riposarsi.
LE SCALE.Il sentiero nella sua parte finale, è caratterizzato dalla presenza di numerose scale. Sono quelle che vi consentono di risalire dal fondo del Vallone, dove lascerete il fiume Ofento per raggiungere la strada statale dove di fatto terminerà la vostra escursione. Non sono particolarmente ripide e nel complesso sono ben mantenute, ma alla fine la fatica si farà sentire, considerato che avrete “nelle gambe” già tutto il percorso precedente. Per questa ragione salite con tranquillità, facendo qualche pausa di tanto in tanto. 
GLI ANZIANI.  Per le persone anziane, il percorso può essere effettuato senza particolari problemi. Ovviamente bisogna fare i conti con le proprie Condizione di salute. Così come sopra rappresentato per i bambini, camminare per questo percorso potrebbe presentare qualche difficoltà soprattutto nella parte finale, Dove sono presenti numerose scale in terra battuta che vi portano dal fiume fino alla strada statale che corre sopra il ponte in cemento armato. Pertanto, non è la distanza in sé ho le caratteristiche del fondo nel sentiero a venderlo più o meno adatto alle persone anziane, ma le condizioni personali di salute. Comunque in questo sentiero viene regolarmente percorso da persone di tutte le età, e anche molto in là negli anni punto un vantaggio è rappresentato dal fatto che il sentiero si snoda prevalentemente all’ombra, nel bosco. Per cui anche nelle giornate più calde durante la bella stagione, si può godere del refrigerio offerto dalle fronde degli alberi.
I DIVERSAMENTE ABILI.Le persone diversamente abili possono percorrere questo sentiero senza particolari problemi, grazie alle sue caratteristiche, che lo rendono adatto a tutti. Ovviamente bisogna sempre fare i conti con le proprie condizioni di salute. Per maggiori informazioni in tal senso, potete comunque chiedere al centro visite del parco della Maiella che si trova alle porte di Caramanico Terme.
LA CARROZZINA PER I DIVERSAMENTE  ABILI Alcuni sentieri di questa zona sono parzialmente percorribili anche con l’ausilio della carrozzina per i diversamente abili. In questo caso evitate accuratamente di utilizzare in simile strumento di locomozione. Il sentiero è semplice, ma soprattutto nella parte iniziale, e stretto e con alcuni strapiombi sul lato. Ci sono anche i cartelli che avvisano che in alcuni punti c’è il rischio di caduta.
DOVE MANGIARE. Il percorso proposto, non vede la presenza di alcun rifugio, bar o ristorante sul suo percorso. Per questa ragione, dovete necessariamente portare con voi tutto il necessario per poter mangiare e bere. Potrete acquistare i prodotti necessari direttamente nel borgo di Caramanico terme, o se presente in un chiosco sul bordo della strada che si trova in prossimità nella parte finale del l’anello del Vallone. ricordate però che questi chioschi non sempre sono presenti durante tutta la settimana punto per cui se volete andare a colpo sicuro vi conviene recarvi come sopra detto a Caramanico terme e acquistare gli alimenti e le bevande nei supermercati negli alimentari presenti.
IL PANORAMA. Durante il cammino troverete alcuni punti del sentiero da cui è possibile osservare il panorama. Si tratta solo di alcuni tratti, poiché questo percorso e quasi tutto all’interno del bosco e inserito nel vallone in cui scorre il fiume. Le immagini che seguono vi daranno un idea degli scorci che potrete vedere. 
I CANI. Il percorso è adatto anche per gli amici a quattro zampe. Non ci sono particolari pericoli ho passaggi difficoltosi, il sentiero è prevalentemente in terra battuta è quasi tutto pianeggiante, tranne l’ultima parte dove bisogna fare attenzione alle scale, non tanto per la loro complessità nel essere affrontate, quanto per la fatica che si potrebbe far sentire anche degli animali. Bisogna però prestare attenzione al fiume, intorno al quale il percorso si snoda. È noto infatti che i cani sono generalmente attratti dall’acqua. Il rischio quindi è quello che, girando liberi, possono improvvisamente tuffarsi nell’acqua gelata, correndo il rischio di essere trascinati via dalla corrente. Per cui se i vostri animali tendono ad essere disubbidienti agli ordini, può essere opportuno il caso di portarli al guinzaglio. Anche in questo caso è sconsigliato portare con voi cani troppo giovani o troppo anziani, ho animali che non sono abituati a passeggiare.
L’ACQUA DA BERE PER I CANI. Ricordate di portare con voi l’acqua da bere anche per i vostri cani. Come rappresentato, in questo percorso non troverete nei bar nei ristoranti, ME tantomeno Fontanelle, per cui se volete far visitare i vostri animali dovete necessariamente attrezzarmi. Una soluzione può essere anche quella di farli bere l’acqua del fiume, apparentemente pulita e molto trasparente, nell’unico. Dov’è è facile raggiungere il fiume senza correre rischi. Ovviamente non è garantito che si tratti di acqua potabile, ma ricordate che siamo in un parco naturale in una zona di montagna, per cui cerca la bontà della stessa non dovrebbe esserci alcun problema.
LA MUSERUOLA PER I CANI. In genere nei sentieri di montagna, si tende a portare i cani liberi, senza guinzaglio e senza museruola, approfittando del contesto in cui si trovano. Gli animali sono liberi e possono divertirsi a scorrazzare. Per quanto riguarda questo sentiero, il problema può essere rappresentato dal fatto che soprattutto nella prima parte, ovvero quella che dal borgo di Caramanico terme porta al ponte sul fiume, che poi fai iniziare la parte di ritorno verso l’uscita, il sentiero è abbastanza stretto. In pratica ci può camminare solo in fila indiana. Per cui i cani, liberi di muoversi, potrebbero trovarsi a stretto contatto con le persone che camminano sul sentiero. Per questo motivo, Pesa garantire la sicurezza ma eventuali incidenti, potrebbe essere opportuno far indossare ai vostri cani la museruola, soprattutto se di grossa taglia. Anche gli animali più buoni, in alcuni casi, possono diventare aggressivi. Come sempre oltre a regola di buon senso, fate anche riferimento a quanto indicato nei cartelli e nelle ordinanze comunali, proprio in relazione a questo aspetto.
LE PARETI DI ROCCIA. Camminando troverete alcune pareti di roccia che costeggiano il sentiero. Sono abbastanza alte e interessanti. Fermatevi ad osservarle soprattutto per alcune piante che si sono “agganciate” sulla roccia nuda. Sono dei miracoli della natura e sembra impossibile che possono sopravvivere in questo modo
LE BICICLETTE.Alcuni sentieri della Maiella possono essere percorsi sia a piedi che in Mountain bike. Purtroppo non è il caso di questo sentiero. Si potrebbero usare le due ruote (con molta attenzione), ma la presenza costante di tante persone e le dimensioni del sentiero in larghezza non consentono la presenza di entrambi. Per cui se volete provare ad attraversarlo con questo mezzo, lo dovete fare o molto presto la mattina o molto tardi. In ogni caso verificate sempre le disposizioni sull’ uso della bicicletta. In alcuni sentieri è vietato andare in bicicletta con cartelli molto chiari. I controlli ci sono e le multe vengono fatte. Per cui attenzione. 
LE CASCATE DI SASSIPotrete osservare anche alcune “cascate” composte di rocce e sassi. Sono stabili e apparentemente non pericolose. Evitate però accuratamente di tentare di salirci sopra. Potrebbe essere estremamente pericolose. Il materiale dall’alto potrebbe franare. 
LE CARTE GEOGRAFICHE PER NON PERDERSI.Quando si affronta un qualsiasi percorso i  montagna, sarebbe  buona norma dotarsi di una carta geografica  della zona, con i sentieri indicati, per seguire la strada in sicurezza, ed evitare di perdersi. Possono essere acquistate presso il centro informazioni di con una spesa modesta. Comunque il sentiero è  facile da seguire e perdersi è  molto difficile. I cartelli e i segnali vi aiuteranno. Il discorso cambia se decidete di seguire altri percorsi che si diramano del quello qui proposto. Anche se i sentieri sono segnati, le distanze aumentano, e il rischio di perdersi cresce,  portate la carta con i sentieri con voi. 
IL CENTRO INFORMAZIONI  PER LE ESCURSIONI. In prossimità del borgo di Caramanico Terme, in pratica a poche centinaia di metri dal centro, è presente un importante centro informazioni. Si tratta di una bella struttura dedicata all’assistenza per i visitatori della valle dell’Orfento. Qui potrete essere aiutati nel decidere quali escursioni effettuare in base ai vostri interessi e capacità. Vengono anche organizzare visite guidate quotidiane, adatte ai principianti quanto ai più esperti. 
LE PIANTE.Durante il cammino fate attenzione alle numerose specie di piante e fiori. Alcune possono passare inosservate, ma meritano uno sguardo la loro bellezza. Alcune sono piccole, altre di grandi dimensioni, e si sono adattate alle condizioni ambientali, di bassa luminosità ed elevata umidità. In inverno sopravvivono alle temperature  molto basse e alla neve.
IL CELLULARE  E LA CONNESSIONE INTERNET Il sentiero si trova in prossimità del borgo antico di Caramanico Terme, per cui le antenne che consentono la ricezione telefonica ed internet sono abbastanza vicine. In genere quindi si può comunicare con il portatile facilmente e collegarsi alla rete.  Eventuali difficoltà possono dipendere sia dal vostro apparecchio, sia dall’operatore telefonico con cui avete sottoscritto il contratto. 
I CARTELLI. Durante il percorso troverete un cartello esplicativo che vi illustrerà il percorso. Strada facendo noterete la presenza dei consueti segnali su rocce ed alberi che vi consentiranno di seguire il sentiero senza problemi. In genere questi ultimi sono fondamentali per non perdersi, ma in questi caso il percorso è estremamente semplice da verificare, per cui non sono indispensabili.
LA NEVE.In questa zona, durante la stagione invernale, la neve può cadere abbondante. Per cui se decidete di fare il percorso con il freddo, assicuratevi bene delle condizioni meteorologiche, per evitare brutte sorprese. Appoggiatevi comunque a guide esperte che conoscono le zona. La neve purtroppo copre tutto. Anche ciò che di pericoloso può esserci sotto i vostri piedi. 
NESSUNA FONTANA.una raccomandazione importante è quella di portare con voi l’acqua da bere o altre bevande. Infatti durante il tragitto non troverete alcuna fonte di acqua potabile, almeno che non decidiate di bere quella del fiume (ipotesi da scartare!). 
LA PREPARAZIONE FISICA. Per percorrere questo sentiero non è necessaria una preparazione fisica particolare. Il sentiero non presenta passaggi particolarmente difficili. L’unica problema può essere rappresentata dalla presenza delle scale che si trovano nella parte finale del tragitto. Se non siete molto abituati a camminare però, affrontate la risalita con tranquillità. 
COSA VEDERE INTORNO. Alla fine, o all’inizio del percorso, potrete visitare il borgo antico di Caramanico Terme, molto bello, ed inserito tra i borghi più belli d’Italia. Il consiglio è quello di visitarlo prima di iniziare la passeggiata, in quanto la fine del sentiero si trova a circa 3 km dal borgo antico, per cui potrete essere stanchi per passeggiare ancora. 
GLI ANIMALI PERICOLOSI – IL LUPO E L’ORSO. In questa zona protetta vivono due animali simbolo: il lupo e l’orso. In genere non si spingono a quote così basse e il percorso è molto frequentato per cui in genere si tengono lontani dagli esseri umani. Come sempre però fare attenzione soprattutto se camminate da soli. Possono essere attirati anche dal cibo che portate con voi. Nel centro informazioni di Caramanico Terme, troverete opuscoli e cartelli esplicativi su questi animali e sui lor comportamenti. Leggete con attenzione.
RACCOGLIERE I RIFIUTI.Ricordate sempre di non gettare i rifiuti in genere nell’ambiente. Può sembrare un suggerimento superfluo, ma non è infrequente trovate carte o buste di plastica durante il tragitto. E poi è comunque vietato.
NON ACCENDERE FUOCHI. Evitate assolutamente di accendere fuochi. Questa zona è una riserva protetta, per cui e vietato. Ricordate inoltre che ci trovate in una zona prevalentemente boscosa, per cui accendere fiamme può essere estremamente pericoloso. Inoltre è vietato. 
NON RACCOGLIERE LA FAUNA SPONTANEA.Bisogna accuratamente evitare di raccogliere piante, fiori o altre specie vegetali, non solo perché il sentiero si trova in una zona protetta, ma perché se ognuno di noi lo facesse, in breve tempo non resterebbe più nulla. Per cui osservare senza toccare.
Ai prossimi appunti di viaggio.

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ITALIA -REGIONE ABRUZZO – LAGO DI SCANNO: IL SENTIERO DEL CUORE – A.D.V.

QUOTA INIZIALE – 900 mt s.l.m

 

QUOTA FINALE  –  1.110 mt. s.l.m

 

DISLIVELLO TOTALE  – 210 mt circa

 

LUNGHEZZA PERCORSO – 3.3 km circa

 

TEMPO NECESSARIO A/R – circa 2 ore. 

 

DIFFICOLTÀ – Facile

DOVE SI TROVA. Il lago si trova in prossimità del Borgo di Scanno. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

INTERFACCIA GOOGLE EARTH – SENTIERO PER IL LAGO VIVO. Di seguito troverete l’immagine del percorso per raggiungere l’eremo di San Egidio,  evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di google earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare. Nella parte alta potete notare il Lago di Scanno. 

PERIODO MIGLIORE PER EFFETTUARE LA VISITA. Il periodo migliore per effettuare l’escursione e certamente quello estivo, da luglio a settembre. Ricordate però di camminare durante la mattina o nel pomeriggio dopo le 16.00. Infatti nelle ore centrali della giornata può fare davvero molto caldo e umido. Le cose peggiorano nel caso in cui ci sia poco vento. Il percorso infatti è quasi tutto al coperto e l’aria può diventare soffocante.  
In primavera potete fare anche delle belle passeggiate, ma ricordate che il lago si trova a oltre i 922 MT S.L.M. per cui può fare freddo ed incontrare la neve. Camminare potrebbe essere un problema.
In autunno invece le giornate di accorciano e la temperatura scende. Avrete però la possibilità di vedere i boschi che cambiano colore. Davvero un bello spettacolo. 
LE DIFFICOLTA’ TECNICHE. Il sentiero non presenta difficoltà particolari. Non ci sono passaggi pericolosi, ma fate attenzione mentre camminate. Il sentiero è in genere stretto (soprattutto nella parte iniziale), e se vi distraete, potreste scivolare sul pendio del sentiero che guarda verso il lago. 
PERCORSO ANDATA E RITORNO. Il percorso è del tipo “andata e ritorno”, per ritornare da dove siete partiti, dovrete ripercorrere il medesimo sentiero. 
RICEZIONE CELLULARE E INTERNET. La connessione alla rete internet e quella telefonica non presentano particolari problemi. Il sentiero si trova a ridosso del paese di Scanno, per cui non avrete difficoltà per i contatti.
IL PARCHEGGIO.   È possibile parcheggiare vicino al lago. Ne esiste anche uno comunale. Valutate bene che durante la bella stagione, e nei fini settimana, il lago è molto frequentato, per cui potreste trovare qualche difficoltà nel lasciare i vostri veicoli. Se decidete di parcheggiare lungo le strade del lago, verificate sempre con attenzione la presenza di eventuali divieti di sosta. 

 

BOX METEO .
LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona del borgo di Scanno, poco distante dal lago. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. Prendete bene in considerazione questo strumento, perché in montagna con il meteo non si scherza. In caso di pioggia evitate le escursioni.
BOX METEOMeteo Roma
DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: FACILEL’escursione Roberta tra quelle “facili”. Non è molto lunga (3,3 km circa) e il tempi necessario tra andata e ritorno la rendono adatta anche per coloro che non sono molto abituati a camminare in montagna su lunghi percorsi. Non ci sono passaggi particolarmente pericolosi. Ovviamente la prudenza deve sempre accompagnare il camminatore
LE CARATTERISTICHE DEL PERCORSO. Si tratta di un percorso che non presenta particolari problemi nell’essere affrontato. Il fondo e buono e non ci sono dislivelli significativi, o passaggi repentini ed insidiosi.
IL DISLIVELLO Il dislivello tra il punto di inizio e quello finale è di circa 200 metri,  per cui nulla di particolarmente difficile. Data la quota di arrivo non avrete nessun problema nel respirare. 
IL SENTIERO SCOPERTO.La parte del sentiero “aperta” del sentiero, ovvero non coperta dal bosco è la parte minore di tutto il tragitto. Si trova prevalentemente nella parte finale del sentiero, in prossimità dell’Eremo di San Egidio, ed in alcuni passaggi del percorso tra l’inizio e la fine. 
ALTEZZA SUL LIVELLO DEL MARE. La quota in cui si trova il punto di arrivo di questo percorso è  di circa 1110 metri sul livello del mare. La misura stata misurata con un altimetro professionale. Il punto di partenza è invece a circa 900 mt s.l.m. 
DISTANZA DA PERCORRERE  Come indicato, il percorso suggerito è  breve. Sono circa  3,3km tra andata e ritorno, distanza adatta anche per coloro che non sono abituati a camminare.
IL PANORAMA. L’escursione in se è semplice, ma vale la pena di essere effettuata per poter osservare il bel lago di Scanno da una posizione unica, che consente di poter vedere un particolare effetto ottico che  lo fa apparire con con una particolare forma “a cuore”. Questo è il motivo per cui il sentiero è chiamato così. 
LE CARTE GEOGRAFICHEIn genere è importante dotarsi di carte geografiche dei luoghi che si visitano con la mappatura dei sentieri da percorrere, per scegliere la strada migliore ed evitare di perdersi. In questo caso non è strettamente necessario, dato che il sentiero è uno solo (per l’Eremo di San Biagio) e per vedere il lago con la caratteristica forma a cuore. Inoltre i cartelli sono molto chiari. Comunque per sicurezza portatela con voi.
IL DISLIVELLO. Non è  molto. Si tratta di circa 200 metri tra il punto di partenza e quello di arrivo, dove si trova l’eremo di San Egidio.
DOVE ALLOGGIARE E PERNOTTARE.  Potete trovare alloggio in zona. Il lago di Scanno ed il borgo sono luoghi di villeggiatura molto conosciuti. Potrete facilmente trovare l’alloggio che fai per voi cercando in rete. Ricordate però di prenotare per tempo soprattutto durante la stagione estiva. Eviterete cos’ brutte soprese.