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ITALIA – REGIONE UMBRIA: ROCCAPORENA – IL LUOGO NATALE DI SANTA RITA DA CASCIA

 

 

La frazione di Roccaporena dista circa 6 km dal comune di Cascia, in Umbria (provincia di Perugia).  Ha una storia antica, in quanto esisteva già nel medioevo. Fino al 1950 circa era una località molto isolata, ma a partire da quell’anno è stata inaugurata l’unica strada che attualmente conduce al Borgo, che di fatto a “rotto” questo secolare isolamento.

E’ una località ben conosciuta da molti secoli, poiché ha dato i natali a Santa Rita, nel cui nome, nell’anno 1939 è stata istituita l’Opera di Santa Rita, che ha contribuito a diffondere ulteriormente il rito della Santa, occupandosi al contempo ad opera di bene. Oltre ad essere un luogo di culto, è conosciuta anche per le escursioni che si possono fare nei suoi dintorni.

 

PREPARAZIONE FISICA. La visita è adatta a tutti, sia grandi che piccoli. Rocca Porena si trova a circa 700 metri s.l.m , ma il paesino e quasi del tutto pianeggiante, diversamente da altri borghi antichi, spesso aggrappati sulle rocce. Il solo problema è rappresentato dalla  salita verso lo SCOGLIO dove si recava Santa Rita per pregare. L’unico tragitto percorribile è quello del sentiero che si trova su un fianco della montagna. È tutto lastricato, con numerosi gradini. No ci sono però ascensori o altro per salire e non esiste alcuna strada per i veicoli. Per cui se non siete abituati a camminare, o se non siete in buone condizioni di salute, limitatevi a guardare lo scoglio dal basso, ma non vi arrampicate. Se non ne potete fare a meno, allora fate molte tappe e riposatevi all’ombra. 

DOVE SI TROVA. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di CASCIA su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore

LE PERSONE ANZIANE. la “scoperta” di Rocca Porena e certamente adatta alle persone anziane. Gli spostamenti all’interno dell’abitato e dei luoghi di Santa Rita sono facilmente raggiungibili. L’unico problema è la visita allo SCOGLIO. Come sopra indicato, la salita è molto ripida, ci sono molto gradini e nessun modo di raggiungere la vetta, se non a piedi. Per chi non ha particolari problemi, il consiglio e quello di prendersi tutto il tempo necessario, facendo molte soste per riprendere fiato. Evitate di fare “tutta una tirata”. Potrebbe essere pericoloso. 
 
LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. Per queste persone vale quanto detto per le persone anziane, ma con ulteriori avvisi. Per coloro che non possono camminare, e che devono utilizzare la carrozzina, è possibile vedere quasi tutta Rocca Porena. Il Santuario, l’orto del miracolo posso essere raggiunti. Per la casa Natale di Rita e quella maritale stesso discorso. IL Lazzaretto si può osservare solo dall’esterno. Per lo SCOGLIO l’uso della carrozzina non è possibile. La salita è molto ripida, ci sono  tante scale, e non sono presenti vie alternative. Non si può arrivare con la macchina
 
DOVE MANGIARE. Per mangiare non ci sono problemi. Potete scegliere il ristorante o il bar dove acquistare panini o altro. Si possono anche trovare dei camioncini che offrono un servizio di ristorazione. Se optate per il ristorante, informatevi per tempo e prenotate. Nei fine settimana potreste non trovare posto. 
 
IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli non ci sono particolari problemi. La piazza principale di Rocca Porena e grande ed è possibile parcheggiare nella parte più esterna. Troverete spazio anche nelle vie secondarie. Nei fine settimana potreste trovare qualche difficoltà nel trovare posto. 
 
L’ABBIGLIAMENTO.  Potete indossate quello che preferite per la visita. Ricordate però che in inverno in queste zone può fare molto freddo e nevicare , e in estate molto caldo. Alcuni dei posti che visiterete sono “sacri”, per cui adeguate il vestiario al rispetto che meritano. 
 
LE SCARPE.  Per visitare Roccaporena non avete bisogno di calzature particolari. Il consiglio però è quello di usarne di comode, come scarpe da ginnastica o trekking leggero. Il motivo sta soprattutto nella salita verso “lo scoglio” di Santa Rita, dove scarpe alte o eleganti potrebbe essere scomode. In estate quelle aperte possono andare bene. Per le donne e sconsigliato l’uso dei tacchi. 
 
LA CASA NATALE DI RITA.  E’ composta da più ambienti che si trovano su piani differenti. La manutenzione degli ambienti e evidente. Di particolare interesse sono la stanza da letto di Rita, ed io manto della Santa. In uno degli ambienti vi sono immagini e didascalie, è raccontata la storia di Roccaporena e la vita di Rita. Dedicate un po’ di tempo a leggere il contenuto e a guardare le immagini. Vi aiuteranno a capire meglio questo luogo e chi era la Santa. 
 
IL MANTO DI SANTA RITA.
UN POSTO ADATTO PER I BAMBINI.  La gita alla scoperta di Roccaporena è adatta ai più piccoli, soprattutto nella parte che riguarda i luoghi di interesse principale. I percorsi sono semplici e le distanze brevi farà un un punto e l’altro. Ci riferiamo ovviamente ai bambini che possono camminare da soli e che non fanno i capricci. Il discorso cambia completamente quando si tratta di salire sullo scoglio di Santa Rita. Come anticipato, la salita e molto ripida e con molti gradini. Non ci sono ascensori o mezzi di trasporto che vi possano giungere. Per cui potreste trovarvi nella necessità di prenderli in braccio. Per quelli più grandi sarà una vera avventura, e si divertiranno mentre salgono e poi scendono. 
IL PASSEGGINO. IL passeggino può essere utilizzato per visitare Rocca Porena e i luoghi della Santa. Nella casa natale però sarete comunque costretti a non utilizzarlo, in quando gli ambienti di snodano su più piani e con gradini tra una stanza e l’altra. Su può tranquillamente impiegarlo per visitare l’ORTO DEL MIRACOLO, dato che il sentiero e facilmente percorribile. Il discorso cambia completamente per la salita verso lo SCOGLIO. I tanti gradini e la forte pendenza sconsigliano di utilizzarlo. Per cui portate i bimbi in braccio. Ovviamente sarete voi ad effettuare la valutazione più opportuna, ma il fatto che non se ne vedono in giro, è un chiaro messaggio. 
LE FOTOGRAFIE DI ROCCA PORENA. All’interno della casa sono presenti degli spazi dove troverete una serie di pannelli sui cui sono presenti numerose fotografie che raccontano la storia si Rocca Porena e dei sui cittadini. Sono accompagnate da alcune didascalie che cattureranno la vostra attenzione. Passate qualche minute a leggerle e conoscerete meglio questi luoghi. 
 

 

Il “cartello” che vedete qui sopra si trova all’interno della casa natale di Santa Rita. Può sembrare incredibile, ma a causa dei comportamenti incivili di alcuni visitatori,  è stato necessario ammonire i turisti dall’evitare questo comportamento scellerato. Purtroppo è un brutto costume, che non risparmia nemmeno i luoghi sacri. 
 
 
L’ORTO DEL MIRACOLO. L’entrata è gratuita.  Raggiungerlo è molto semplice. Si trova all’interno del paese. Ci sono dei cartelli che vi ci porteranno facilmente. Bisogna percorrere un piccolo sentiero con l’entrata e l’uscita in due punti differenti, non molto distanti tra loro. In realtà non esiste un ingresso obbligatorio. Il consiglio però e quello di iniziare da quello che è considerato l’ingresso principale. Infatti il sentiero vede la presenza anche della via Crucis, che ha un ordine bel preciso. Se entrate dall’uscita, ovviamente le singole stazioni saranno nell’ordine inverso. 
Per seguire il verso giusto del sentiero dovrete lasciarvi la piazza principale del paese alle spalle e tenere il lato sinistro della strada, come se volesse andare via dal borgo. Ad un  certo punto vedrete il cartello che vi indica come arrivare al sentiero. Il cammino tende a salire, per arrivare al punto più alto, ovvero l’orto del miracolo. Poi scende per riportarvi verso la strada principale. 
Il sentiero che vi porta all’orto e composto da scale in pietra e tratti in terra battuta. Non è molto ripido, ma non è accessibile alle persone che abbiano difficoltà di deambulazione importanti o che usino la carrozzella. Non ci sono strade alternative per arrivare all’orto. 
E’ caratterizzato dalla presenza di una statua in bronzo che rappresenta Santa Rita malata che riceve una visita da una cugina. 
L’orto è ubicato a ridosso di una parete rocciosa. Da qui potrete inoltre vedere distintamente LO SCOGLIO

 

LA ROSA ED I FICHI. Rita era malata ed ormai alla fine dei suoi giorni. Una cugina era venuta nel monastero a Cascia per trovarla. La Santa (anche se all’epoca non lo era ancora) espresse il desiderio di poter mangiare dei fichi e di avere una rosa. Pur essendo pieno inverno, la parente si recò a Roccaporena per assecondarla, credendo c’è il desiderio fosse il frutto dei vaneggiamenti d una persona molto malata. Ma il suo desiderio si accerti. La cugina trovo infatti nell’orto del padre sia i fichi che la rosa, e lo porto a Rita. Questo avvenimento fu confermato molti secoli fa, durante il processo di beatificazione avvenuto nel 1626, da persone del luogo.
La statua che vedete nelle immagini è opera dello scultore romano Rodolfo Maleci,  realizzata nel 1949 in bronzo. Rappresenta il momento in cui Rita chiede alla cugina la Rosa ed i fichi. 
 

 

LA VIA CRUCIS. Durante la salita verso l’orto del miracolo potrete vedere le singole stazioni delle Via Crucis. Una parte si trovano sul percorso prima di arrivare nella zona dove si trova la stanza. Un’altra parte invece durante il cammino che porta verso l’uscita.
LA CASA MARITALE. Una volta entrati in questo edificio, non vi troverete in una casa vera e propria, ma in una cappella. Fu trasformata in un edificio di culto nel lontano 1629 per volere del del Cardinale Fausto Poli, che oltre a ciò, si prodigò per perorare la causa di beatificazione della Santa presso il Papa di allora URBANO VIII. L’ambiente non e molto grande. Ci sono alcune panche destinate alla preghiera per i fedeli un altare, ed un quadro che rappresenta la Santa nel momento in cui riceve la spina. La casa è uno tra i pochi edifici rimasti intatti dopo il terremoto che devastò Roccaporena nel 1599. Qui Santa Rita e vissuta dall’anno in cui si sposò, fino a quando non entrò in convento. Alle spalle della casa è presente un giardino ben curato, che si può vedere dalla strada. 
IL LAZZARETO.  La struttura risale al medioevo, e dei tre ambienti originali, ne sono rimasti solamente due. Era un luogo destinato ad ospitare i forestieri che si trovano in questa zona. Prende questo nome, in quanto venne utilizzato come luogo di ricovero per le persone che si ammalavano di peste (anticamente le epidemia erano frequenti), e Santa Rita vi si recava per prestare assistenza alle persone da assistere. 
 
LA GROTTA D’ORO. Si tratta di una spazio naturale di grandi dimensioni be visibile da quasi ogni punto di Roccaporena. Al suo interno è presente una grande croce. Può essere visitata utilizzando un apposito sentiero, ma alcuni luoghi, tra cui questo sono stati chiusi al pubblico, a causa del terremoto che ha colpito queste zone. Verificate  quindi di persona se possono essere visitate. 
 
 
LO SCOGLIO.  È uno dei luoghi simbolo di Roccaporena. La Santa si recava sulla sua sommità molto di frequente per pregare, sentendosi più vicino a Dio. Bisogna salire di circa 120 metri per raggiungere la suo sommità, ed arrivare agli 820 metri di altezza. Un tempo vi era un normale sentiero di montagna, sostituito poi da un percorso a gradini e lastricato molto agevole e sicuro

 

LA VIA CRUCIS. Troverete durante l’ascesa le varie stazioni della passione di Cristo. Le singole stazioni sono posizionate  nelle varie curve del cammino. Qui potete fermarvi a riflettere e riposarvi per riprendere fiato. 
GLI EX VOTO.  Una particolarità di questa salita sono gli ex voto posizionati sui muretti che delimitano la salita. Si tratta di lastre di pietra che fungono da “corrimano”. Iniziano dall’ingresso per arrivare alla sommità. Sono un chiaro segno della devozione dei fedeli che a migliaia ogni anno percorrono questa salita. 
 
LA STATUA DELLA SANTA. Una volta arrivati sulla sommità dello scoglio, vi troverete su uno spiazzo di medie dimensioni, dove si anche la statua di Santa Rita. È in bronzo, ed è circondata da una cancellata, che impedisce di toccarla. 

 

LA CHIESA SULLO SCOGLIO. Quella che vedete adesso è del è stata è una struttura che risale al 1979, costruita a seguito di un violento terremoto di quell’anno. La costruzione originale invece risale al 1919.
 

 

LA FONTE D’ACQUA. Una volta arrivati sulla sommità dello scoglio, troverete una fonte d’acqua. Si trova sul piazzale in cui sono presenti sia lo scoglio che la chiesa. La particolarità è che questa fonte di trova sul punto più alto di questa “grande roccia” e non in basso come in genere avviene in montagna. Per quanto è dato sapere questa acqua non si può bere. 
IL SANTUARIO DI SANTA RITA. 
 
E’ una delle strutture più recenti dell’antico borgo di Roccaporena. E stato aperto al culto dei fedeli nel 1948. La pianta e a tre navate. Nella parte esterna, davanti all’ingresso principale si trova una statua in bronzo che rappresenta la Santa in abiti da popolana
 
LA CHIESA DI SAN MONTANOE’ molto antica. Risale infatti medioevo ed è dedicata San Montano, un monaco proveniente dalla regione della Licia. Morì a Roccaporena. È il Santo protettore del borgo. La chiesa originariamente era ad un sola navata. Nel 300 fu poi aggiunta una ulteriore navata.
Per Santa Rita fu molto importante. Ricevette infatti qui la sua formazione religiosa e si sposò con Paolo di Ferdinando. 
 
IL PERCORSO DA SEGUIRE. La passeggiata alla scoperta di Roccaporena è rilassante e semplice. Conviene però lasciare la salita verso lo SCOGLIO per ultima, essendo faticosa. Così alla fine potrete riposarvi, visitando qualche negozio di souvenir o prendendo qualcosa al bar. Per gli altri luoghi non è previsto un ordine preciso per poterli vedere. 
 
I SOUVENIR. Prima di lasciare Roccaporena, potete visitare alcuni dei negozi di souvenir presenti nell’abitato. Sono ben forniti di oggetti sacri, dedicati soprattutto a Santa Rita. Potrete anche comprare una pianta di Rose vera (non di plastica), che ci ricorderà il miracolo. 
 
COSA VEDERE INTORNO.  Dopo aver visitato Roccaporena, una tappa “obbligata” è il Santuario dedicato a Santa Rita, a Cascia. Qui potrete vedere il corpo della Santa, esposto al Pubblico. Si trova a circa a 6 km da Roccaporena. Ricordatevi però che durante il settimana, Cascia è molto frequenta, per cui consiglio e quello di visitarlo dal lunedì al venerdì. 
 
 
IL CENTRO SPORTIVO. Una volta giunti sullo sommità dello scoglio di Santa Rita, potrete vedere dall’alto, oltre il bel panorama, anche un grande campo di calcio con annesso centro sportivo, presso il quale vengono effettuati i ritiri di importanti squadre di calcio. 
 
Ai prossimi appunti di viaggio. 
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ITALIA – REGIONE LAZIO: IL BORGO DI GRECCIO E L’EREMO DI SAN FRANCESCO

IL SANTURIO DI GRECCIO SULLA PARETE DI ROCCIA

STORIA DEL SANTUARIO. Il Santuario di Greccio, o anche Eremo di Greccio, fa parte dei quattro santuari edificati da San Francesco, nella zona conosciuta come la Valle Santa. Si trova ad una quota di circa 600 mt s.l.m. Sulla sua costruzione la storia ufficiale racconta che il luogo sia stato scelto direttamente da San Francesco attraverso il lancio di un tizzone di brace sulla parete di roccia, nell’anno 1224, dove attualmente sorge lo stesso santuario. Proprio in quella punto venne costruita la struttura originaria. Quella zona all’epoca era di proprietà feudale, di un certo Giovanni Velita, il quale autorizzò la costruzione. Questo episodio, sulla nascita del santuario, è raccontato in maniera molto chiara nella manifestazione relativa al presepe vivente, di cui troverete scritto in seguito.

DOVE SI TROVA – GOOGLE MAPS. Per raggiungere il Santuario potete utilizzare la mappa interattiva di qui di seguito di google maps. I vostri dispositivi diventeranno navigatori gps. Per fare la rotta cliccate sulla freccia azzurra nell’angolo a sinistra in alto della mappa.

 
 
IL METEO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferito al Borgo si Greccio su base settimanale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.
 
 
 
ESTERNO SANTUARIO. Arrivando dalla Valle santa, e quindi dalla pianura rispetto la posizione in cui si trova greccio, troverete il santuario sulla vostra destra. La struttura si presenta, come chiaramente si vede dall’immagine all’inizio degli appunti di viaggio, in pratica aggrappata alla montagna. Una volta parcheggiato, per raggiungerlo dovete salire una scalinata. Non si tratta di una grande salita, ma può presentare qualche problema per bambini anziani, ed in genere persone che hanno problemi di deambulazione.

LA SCALINATA CHE PORTA AL SANTUARIO

Fatte queste rampe di scale, vi troverete su un ampio piazzale, anche se non grandissimo, dove sarà possibile entrare all’interno del Santuario o della chiesa stessa, anche per visitare la mostra dei presepi di cui si descrive in seguito. Come facile immaginare trattandosi di una struttura antica, l’edificio è tutto in pietra. L’impressione comunque è veramente particolare e sembra quasi un miracolo che possa restare così agganciato alla roccia. Il santuario, può essere raggiunto  anche da una diversa posizione, in pratica dall’alto. Il percorso da seguire è molto semplice o con la macchina o a piedi, percorrendo qualche centinaio di metri, troverete sulla vostra destra andando verso Greccio, una strada. Percorrete qualche decina di metri, e ritroverete in una zona dove si può parcheggiare la macchina o altri veicoli. È importante però evidenziare che, proprio a causa dell’ampio afflusso di persone, trovare un posto libero non è facile. Potete però lasciare il vostro mezzo sul ciglio della strada, proseguirà a piedi, e poi scendere da questa, per raggiungere il santuario dall’alto.

 
 
 
INGRESSO NEGOZIO RICORDI

L’AFFRESCO NELLA CAPPELLA.

 

Una volta entrati all’interno del santuario, subito alla sinistra noterete una zona di preghiera con una bella “Cappella del Presepio”. Per coloro che conoscono la Basilica di Assisi, sarà facile riconoscere la scena che vi dipinse Giotto. Si può notare, sul lato sinistro dello stesso affresco, San Francesco in ginocchio in adorazione del bambino, con la Madonna, mentre sul lato destro un sacerdote mentre celebra la messa. Tornando sempre sul lato sinistro, alle spalle di San Francesco in ginocchio è possibile vedere una serie di personaggi che partecipano a questo evento il primo, ovvero l’uomo che indossa una tunica rossa e, secondo la tradizione è Giovanni Velita, il nobile, come riportato sopra sul cui terreno, o per meglio dire sul cui fianco della montagna di sua proprietà è stato edificato lo stesso santuario, e che strinse con lo stesso Santo una profonda amicizia. La donna invece che si vede alla sinistra nello stesso Giovanni Velita è sua moglie, e indietro, alcune presenze che simboleggiano il popolo di Greccio che assiste all’evento.

 

LUOGO DI PREGHIERA DEI MONACI. Percorrendo l’interno del monastero, nella parte finale, prima dell’uscita, vi troverete in due ambienti collegati tra loro, che sono luoghi di preghiera dei monaci. Noterete la presenza di scranni in legno di colore scuro, alcuni affreschi e un altare.

 

 

LA CHIESA DEL SANTUARIO. Una volta salita la scala che porta al Santuario, sarete su un ampio piazzale. Sul lato sinistro è presente l’ingresso della chiesa annessa al santuario. Si tratta di una costruzione più recente rispetto a del Santuario voluto da San Francesco. Una volta entrati vi troverete in una ampio spazio con l’altare alla vostra destra.

 
 
 

 

LE CELLE DEI MONACI. Il monastero aperto alla visita dei turisti, non è di grandi dimensioni. Il percorso si snoda attraverso una serie di corridoi e di sale per giungere poi nei luoghi di preghiera riservati ai monaci. Una particolarità di questo convento sono le celle dei monaci. Normalmente e molti altri monasteri, sono strutture in pietra con delle piccole porte di legno. In questo caso invece in un ampio corridoio noterete la presenza di strutture in legno con delle porte. In pratica ogni singola stanza dei monaci è ricavata proprio utilizzando questo modo di suddividere gli ambienti. Le foto che seguono chiariscono bene di cosa si tratti.

 

 

GLI AFFRESCHI. All’interno del Santuario, durante il percorso, troverete alcuni affreschi a carattere religioso.

 
DOVE AQUISTARE I RICORDI. Se volete compare qualche souvenir, potete farlo nel negozio di ricordi che si trova proprio nel Santuario stesso, nei locali sotto il porticato, accanto all’ingresso per vedere la mostra dei presepi. Qui troverete oggetti religiosi, accessori per i presepi ed altro.
 
 
L’ORARIO MIGLIORE PER LA VISITA. Per poter visualizzare il santuario di Greccio ed il paese, è meglio scegliere la mattina per il primo pomeriggio, soprattutto se intendete farlo durante la stagione invernale. In particolare, durante il mese di dicembre, in cui l’afflusso al paese è molto alto, a causa sia della presenza dei mercatini di Natale che della rappresentazione sulla nascita del presepe ad opera di San francesco, il sole tramonto dietro la montagna intorno alle 16:30. La posizione del santuario,  che è normalmente la prima tappa della visita a Greccio, è tale per cui nel giro di pochi minuti passa dall’essere illuminato dal forte sole nelle giornate più belle, ad un ombra piuttosto marcata. Per cui il consiglio è quello di non attardarsi nelle visitare il santuario, perché praticamente dovresti trovare una situazione tale da non farvi godere appieno della bellezza di un simile luogo.

IL PANORAMA. Il santuario si affaccia sulla CONCA REATINA, come si vede bene dalla foto che segue.
 
 

IL PRESEPE VIVENTE. Una delle principali attrazioni a Greccio è il famoso “Presepe Vivente”. Si tratta di una vera rappresentazione teatrale all’aperto, sulla nascita del presepe ad opera di San Francesco. Non troverete un presepe animato, come da altri parti, ma la storia molto chiara proprio sulla genesi di questa antica tradizione. La leggenda vuole che durante una rievocazione, se la nascita del presepe, il bambinello, l’unico personaggio nella rappresentazione non vivente, prese improvvisamente vita, per poi tornare ad essere una icona inanimata. Per entrare si paga un biglietto, dal costo basso. Allo stesso e associata una LOTTERIA, che mette in palio bei premi. La durata complessiva è di circa un’ora. Assistere allo spettacolo seduti su degli spalti metallici con panche in legno. Una RACCOMANAZIONE IMPORTANTE è di vestirsi pesanti con abiti caldi. Il motivo è molto semplice. Lo spettacolo è all’aperto e nel mese di dicembre e gennaio. L’altezza è poi all’incirca di 600 metri s.m.

CALENDARIO RAPPRESENTAZIONI. Lo spettacolo viene effettuato secondo un calendario preciso stabilito di anno in anno. Per informazioni precise fate riferimento sempre al sito ufficiale del comune di Greccio.

 
TEMPERATURA ED UMIDITÀ. Come è logico che sia, la temperatura è l’umidità di questi luoghi, è fortemente condizionata sia dalla stagione in cui effettuare la visita, sia dalle condizioni metereologiche della giornata scelta. Nel caso in cui decidiate di andare a Greccio nel periodo invernale, soprattutto nel mese di dicembre, ricordate che qui con il clima non si scherza. Come già ricordato, la quota in cui si trova il santuario di circa 600 metri. Questo significa che nelle giornate più fredda la temperatura può essere anche molto vicino allo zero, e puo anche nevicare.
 

LA MOSTRA DEI PRESEPI AL SANTUARIO. Per coloro che amano i presepi, o per chi è semplicemente curioso, nel Santuario è presente una mostra, con dei bellissimi presepi. Si va da quelli più classici a quelli moderni o etnici. Si tratta di lavori di ottima fattura realizzati con grande cura. L’ambientazione è suggestiva, con queste “opere” valorizzate da una bella illuminazione. Inoltre la visita consente di vedere la chiesa dall’alto, dal ballatoio.

 
 
DISTANZA TRA IL SANTUARIO E GRECCIO. Il Santuario e il borgo di Greccio distano circa 3 km. In genere si vista prima il Santuario e poi il borgo. Potere quindi parcheggiare negli spazi presenti sotto il santuario e poi fare un passeggiata sulla strada che li collega, per raggiungere il borgo. Ricordate però che la strada non è illuminata, ed inverno il buio arriva abbastanza presto. Non ci sono marciapiedi e la strada è frequentata da pullman e auto. Per cui fate molta attenzione.
 
IL PARCHEGGIO. Bisogna considerare che Greccio e il suo Santuario sono mete turistiche molto richieste dai turisti, soprattutto nel fine settima, e nel periodo natalizio, grazie alle manifestazioni del “Presepe vivente” e dei “Mercatini di Natale”. Per questo parcheggiare i propri veicoli può presentare qualche difficoltà, proprio in queste giornate. In prossimità del Santuario troverete una serie di piazzole per lasciare le auto, potete amiche utilizzare della aree che si trovano ai bordi della strada che porta al paese. Se invece vi recate a Greccio, troverete dei veri e propri parcheggi. Anche in questo caso però potreste dover aspettare prima di poter lasciare l’auto.
 
AREA CAMPER. Per coloro che viaggiano usando il camper, è presente in prossimità del santuario un’area di sosta attrezzata.
 
RAGGIUNGERE GRECCIO CON IL PULMAN – VISITE ORGANIZZATE.
Per raggiungere Greccio e il suo Santuario è possibile anche utilizzare pullman turistici che vi porteranno comodamente in questi luoghi senza avere anche il problema del parcheggio. Per questo servizio fate riferimento direttamente ad una ricerca su internet o presso le agenzie di viaggio.
 
DOVE MANGIARE. Per fare uno spuntino o se amate andare al ristorante, non ci sono particolari problemi. Nel primo caso, in prossimità del Santuario troverete un bar e dei chioschi dove acquistare panini e dolci, come torroni, mandorle ecc. Se invece volete volete pranzare o cenare in modo completo, dovete recarvi al Greccio, dove sono presenti alcuni ristoranti che affacciano sulla piazza principale. In questo caso però è sempre il caso di prenotare, soprattutto che andate il sabato e la domenica. Tre inoltre, sempre nel borgo di Greccio, potrete mangiare acquistando prodotti locali tipici direttamente in alcune tensostrutture dove viene effettuata la vendita al dettaglio.
 
IL MUSEO INTERNAZIONALE DEL PRESEPE DI GRECCIO. Una meta da non mancare per tutti coloro che amano i presepe in tutte le sue forme, è certamente il Museo del Presepe di Greccio. Si tratta di una mostra espositiva con tanti presepi provenienti da tutto il mondo, di pregevole fattura, alcuni dei quali veramente originali. La mostra si snoda tra corridoi e sale. Per entrare di paga un biglietto con imposto basso. Si trova a ridosso del borgo, a circa cento metri dal centro. Gli orari di apertura sono dalle ore 10.00 alle 13.00 e 15.00 alle 17.00. Per ulteriori informazioni potete fare riferimento alla pagina ufficiale del comune di Greccio http://www.comune.greccio.it oppure contattare il numero 0746-740028 oppure l’email info@comune.greccio.it o museopresepi@comune.greccio.it.
Di seguito, oltre ad alcune immagini relative alla esposizione dei presepi, troverete la mappa di google maps per raggiungere il museo.

 

I MERCATINI DI NATALE. Nel periodo natalizio, nella piazza principale del paese, vengono allestite una serie di strutture in legno dove vengono esposti e messi in vendita prodotti tipici delle feste natalizie e della zona, oltre a prodotti alimentari. I chioschi sono posizionati in modo circolare, seguendo la forma della piazza centrale. Per conoscere con esattezza il calendario di apertura e chiusura dei mercatini, potete fare riferimento agli indirizzi utili, nella parte finale degli appunti di viaggio.

 

LA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO. Una volta entrati nel Borgo di greccio, non potrete non notare, arrivando nella piazza centrale dove si svolgono i mercatini di Natale durante l’inverno, la chiesa di San Michele arcangelo, o meglio conosciuta anche come la Collegiata di San Michele Arcangelo. Come si capisce bene, Questa chiesa parrocchiale è dedicata proprio a San Michele, e risale al XVI secolo appunto la caratteristica propria di questa struttura e di essere praticamente è una cosa unica con il castello. La Torre dello stesso Infatti è anche il campanile della chiesa. Una volta entrati all’interno noterete che la stessa è veramente ben tenuta, ed è ad una navata unica, con delle absidi laterali punto questa chiesa così come si vede oggi è più recente rispetto alla sua originaria costruzione, in quanto nel corso dei secoli è stata più volte oggetto di ricostruzione a causa della sua distruzione. Le cappelle laterali, sono dedicate da una parte alla Madonna immacolata, e dall’altra a Sant’Antonio da Padova.

 

NUMERI ED INDIRIZZI UTILI . Per tutte le informazioni visitare il sito ufficiale del Comune di Greccio. http://www.comune.greccio.ri.it/

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BORGO ANTICO ITALIA, ITALIA, REGIONE LAZIO

ITALIA – LAZIO: CIVITA DI BAGNOREGIO – A.D.V.

CIVITA DI BAGNOREGIO

DOVE SI TROVA. Il borgo si trova nel centro Italia, in provincia della città di Viterbo, ed è una frazione della cittadina di Bagnoregio

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UN PO’ DI STORIA. Il borgo ha una storia molto antiche che risale ad oltre 2.500 anni. È stata abitata sia dagli Etruschi che dai Romani, che sono intervenuti nel tempo nel tentativo di risolvere il problema dello sfaldamento della collina su cui si trova. Nel tempo poi ha subito un progressivo abbandono, in ragione del rischio del crollo. Inoltre è stato colpito nei secoli da vari terremoti, che ne hanno certamente minato la stabilità. Attualmente il borgo ha una vocazione prettamente turistica, e si studiano sistemi per mantenere integre le rocce sui cui è stata edificata.

Di seguito il meteo per programmare al meglio la vostra passeggiata, calcolata a sette giorni orari del giorno. 

 

IL PONTE.

Il paese è di fatto isolato dalla normale circolazione stradale. Per poterlo raggiungere è necessario percorrere un ponte in ferro e cemento, percorribile a piedi, con lo scooter e con speciali mezzi appositi. Si tratta di quod delle Forze dell’ordine, della croce rosse, o per il trasporto di merci o altro. Non è assolutamente possibile utilizzare la propria autovettura, che deve essere lasciata nella zona parcheggio. I veicoli che entrano all’interno di Civita hanno tutti una specifica autorizzazione.

INGRESSO AL BORGO.

INGRESSO CIVITA DI BAGNOREGGIO
L’ingresso principale al Borgo

IL PANORAMA.

Uno degli elementi principali che giustifica una visita al Borgo, non sono solo le sue costruzioni, ma il magnifico panorama che di cui si può godere. Anzi per essere più precisi di deve parlare di “panorami”. Il primo è quello del borgo in sé, chi può vedere in tutta la sua bellezza dalla “terrazza panoramica”. Il secondo è quello invece di quello che si può osservare una volta giunti dentro il borgo.

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La “terrazza panoramica” si trova subito dopo la spiazzo che da accesso alle scale che vi portano poi alla biglietteria e poi al ponte di collegamento. Si tratta di un passaggio obbligato, in quanto è il luogo da cui si può ammirare tutto il borgo nella sua bellezza e soprattutto per intero.

L’Altro panorama è invece quello a 360 gradi che si può osservare dalla mura che girano introno al borgo stesso. Alcuni vicoli infatti non hanno sbocco, e terminano come puniti di osservazione per vedere le bellezze intorno.

IL PARCHEGGIO. Non è possibile parcheggiare all’interno del borgo, per cui è necessario lasciare i vostri veicoli molto prima della vostra meta. Si può parcheggiare nel paese Bagnoregio di oppure in alcune aree che si trovano in prossimità della zona da cui poi si deve proseguire a piedi. I parcheggi sono tutti a pagamento, salvo che in alcuni posti distanti dall’inizio del ponte che porta a Civita di Bagnoregio. Il costo non è certamente a buon mercato, e per evitare di trovarsi “scoperti” con il pagamento, la formula migliore è quella dell’intera giornata. Infatti 5 ore di sosta costano come le 24 ore.

Il parcheggio antistante il belvedere si Civita di Bagnoregio

LE SCALE. Per passare dal belvedere che consente di osservare il borgo, e per raggiungere l’abitato, prima di attraversare il ponte, è necessario scendere una scalinata. Si tratta di una scale ben costruita.

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LA BIGLIETTERIA. Per accedere alla cittadina si deve pagare un biglietto. Di fatto pur essendo un comune a tutti gli effetti, siamo in presenza di un’attrazione turistica di primo piano.

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I RESIDENTI. Il borgo è molto frequentato di giorno da turisti e dai gestori e dal personale delle varie attività e solo da alcuni residenti stanziali tutto l’anno.

IL BORGO. È in ottime condizioni di manutenzione, nonostante i secoli che “porta sulle spalle” ed il costante pericolo di crollo delle rocce su cui è stato costruito. La passeggiata si snoda tra le stradine e vicoli e la piazza principale e la bella Chiesa di San Donato.

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Antico Palazzo del Comune

PALIO DELLA TONNA.

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Piazza centrale di Civita di Bagnoregio

Un appuntamento interessante è quello celebrato presso la piazza principale del borgo. Si tratta del “Palio della Tonna”, ovvero di una corsa di asini con fantino. La corsa ha origini antiche, e nasce dalla volontà di “celebrare” questi animali, principale mezzo di trasporto per persone e cose per raggiungere il centro abitato, prima della costruzione del ponte in ferro e cemento e dell’arrivo dei mezzi a motore. Questi animali erano capaci di salire tra i sentieri che portavano fino a Civita. Per questa ragione, come sopra ricordato, la piazza è in terra battuta, proprio per consentire questo tipo di gara. La gara in se vede l’obbligo di compiere tre giri della piazza stessa, girando in tondo, da cui deriva, dal dialetto locale il temine “tonna”. Gli asini come è noto sono animali testardi e non propri adatti a questo tipo di competizioni, per cui i fantini devono adoperarsi non poco per farli correre ed arrivare in fondo al traguardo. Come in tutte le gare, al vincitore viene assegnato un premio, che consiste in uno stendardo, il “Palio”, che con effige del Santo Patrono.

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Edificio che si trova i prossimità della piazza principale

I CALANCHI

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Affacciandovi dai punti panoramici del borgo, non potrete non notare un vero spettacolo della natura, che non si incontra tutti i giorni. Si tratta dei “Calanchi”, ovvero di rocce sedimentarie scavate, nel corso dei secoli, dalle piogge. Sono composti di argille sedentarie che formavano il fondale di antichi oceani milioni di anni fa. La peculiarità è quella di essere ben visibili grazie al loro colore quasi bianco, che diventa molto acceso, soprattutto nelle tarde ore del pomeriggio. Si può notare che in parte sono coperti da vegetazione tipica di questi luoghi, che contribuisce a ridurre e rallentare il fenomeno erosivo, ma non a bloccarlo.

I FIANCHI DEL BORGO.

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Civita di Bagnoregio è di fatto appoggiate su un grande sperone di roccia. Si vede benissimo da lontano, e si percepisce ancora meglio quando vi avvicinate all’ingresso del borgo. Le pareti di roccia sono quasi verticali con una evidente conformazione a strati, tipiche delle rocce sedimentarie.

FOTO DIVERTENTI CIVITA TRA DUE DITA. Civita di Bagnoregio, si presta Certamente alle fotografie. Non appena la vedrete, e ci passeggere te dentro, non potrete non effettuare tante fotografie, vista l’originalità del posto. Tra le foto che si possono fare, un classico, è quella di Civita di Bagnoregio chiusa tra due dita. Grazie al gioco di prospettiva che dovuto la distanza che intercorre tra la terrazza panoramica ed il borgo stesso, è possibile allargando indice e pollice stringere tra queste dita l’intero borgo. Ovviamente si tratta di una illusione ottica, Ma come avviene in tanti altri posti del mondo, Questa è una foto che certamente non potrà mancare al vostro album di ricordi.

IL GIARDINO DEL POETA.

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Un luogo da visitare all’interno del Borgo e certamente il giardino segreto. Si trova verso la fine del paese stesso, praticamente all’opposto della porta principale di ingresso. Si tratta di una area privata, che è in effetti una bellissima terrazza sulla valle dei calanchi. L’ingresso è libero, ed i proprietari molto simpatici, effettuano la vendita di prodotti tipici della zona e di manufatti. Nel giardino sono presenti molti fiori, e soprattutto all’ingresso un grande glicine, che nel periodo della fioritura è un vero spettacolo per gli occhi punto nel giardino avete la possibilità di fare una passeggiata, anche se l’aria non è molto grande, e salendo nella parte superiore, anche di fare delle foto molto suggestive con i Calanchi alle vostre spalle. Andando via, anche se non è obbligatorio, potrete fare un salto nel piccolo negozio messo a disposizione dei visitatori, per poter acquistare qualcosa come ricordo.

LA CHIESA DI SAN DONATO CIVITA .

Da non mancare è la visita alla chiesa di San Donato Civita. Non potete non vederla, in quanto si trova nella piazza principale, di fronte all’antico palazzo del comune del borgo.

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La Chiesa di San Donato Civita

L’aspetto e semplice, ma ben conservata. La pianta è a tre navate con una facciata di tipo rinascimentale. La torre campanaria ha invece una pianta a base quadrata. Anche l’interno è altrettanto semplice, ma molto interessante. Al suo interno coesistono più stili e sono presenti reliquie interessanti. Nella navata centrale e presente l’altare, mentre nella navata di destra è si trovano le spoglie di San Ildebrando, mentre in quella di sinistra quelle di Santa Agata.

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Per quanto riguarda il Santo, si racconta che alla sua morte ci furono due resurrezione di persone morte da poco. Di particolare pregio e il crocifisso che si trova sopra le spoglie del Santo.

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Il crocifisso ligneo con le spoglie di San Ildebrando

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È attribuito alla scuola di Donatello è in legno e ha due particolarità. La prima è quella di avere l’espressione del volto che cambia in base alla posizione dalla quale si osserva, come si vede dalle immagini che seguono. La seconda è quella di aver le braccia removibili, che ne consente più facilmente lo spostamento dalla chissà per essere portato in processione . Molto importante e l’affresco della Madonna con il bambino. La storia racconta che Civita di Bagnoregio nel 1700 circa, fu Colpita da un grave devastante terremoto.

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L’affresco della Madonna era stato nascosto precedentemente a seguito di una modifica dell’interno della Chiesa in stile barocco durante il terremoto la copertura che nascondeva l’affresco cadde e la Madonna Si scoprì completamente. Non appena l’immagine può nuovamente visibile il terremoto si fermò immediatamente e Civita di Bagnoregio venne risparmiata dalla distruzione. Da notare, e anche la fonte battesimale che si vede entrando sulla sinistra della chiesa, proprio accanto alla porta d’ingresso principale. Risale al cinquecento, ed è quindi molto antica ed è veramente un pezzo di pregio, soprattutto per gli intenditori.

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Organo a canne nella navata laterale destra

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Fonte battesimale del 500 all’ingresso della Chiesa – lato sinistro

LE MADONNE IN CERAMICA.

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Come sopra rappresentato, gli abitanti del borgo, fin dai tempi passati sono sempre stati molto devoti alla madonna, in quanto ritenuta colei che ha impedito nel 1700 circa, la distruzione di Civita di Bagnoregio. Per questa ragione molto probabilmente, è invalsa la tradizione, di mettere sparsa nei vari punti della cittadina, ed in particolare Accanto agli ingressi delle case, delle effige della Madonna in ceramica smaltata. Non si tratta di opere di particolare pregio, e dimensioni, ma sono comunque molto belle, e si notano subito, in quanto i colori sgargianti, risaltano sul fondo di color marrone delle costruzioni. Per questa ragione, qualora lo vogliate, alcuni negozi presente all’interno del Borgo ne vendono riprodotte da maestri ceramisti. Noterete inoltre che sono tutti manufatti recenti, in quanto quelle originali sono state tutte rubate quando il borgo era stato completamente abbandonato, prima del suo recupero.

DOVE MANGIARE. Per mangiare, avete le seguenti soluzioni. La prima, la più semplice ed agevole, è quella di portarsi qualcosa da casa, da consumare Ovviamente con molta discrezione, direttamente all’interno del borgo, Magari godendosi il magnifico panorama, e gettando tutti quanti i rifiuti dentro gli appositi contenitori. Un’altra soluzione, è quella di comprare qualcosa direttamente in alcuni bar o piccoli alimentari presenti all’interno dello stesso borgo. Si tratta di una soluzione economica, che non vi obbligherà ovviamente a portargli nulla dietro con voi. Altra soluzione, ovviamente più costosa, è quella di andare direttamente al ristorante. Se decidete per l’ultima soluzione, Ricordatevi sempre che Civita di Bagnoregio è molto apprezzata come metà turistica, soprattutto durante il fine settimana. Per cui nel caso in cui vogliate sedervi al ristorante, per gustare gli ottimi piatti della cucina locale, allora conviene comunque contattare direttamente le trattorie e ristoranti.

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ANZIANI E DIVERSAMENTE ABILI. Per quanto riguarda le persone diversamente abili, quelle anziane con difficoltà di deambulazione, e tutti coloro che hanno comunque problemi di salute, bisogna sempre Ricordarsi che per arrivare al Borgo è necessario percorrere un tratto di strada a piedi dal parcheggio fino al ponte, e poi dal ponte fino al Borgo stesso. Esiste comunque un servizio di trasporto che viene effettuato attraverso mezzi appositi, proprio in ausilio per coloro che hanno questo tipo di problemi. In questo caso comunque è necessario informarsi direttamente presso da inserire. Ricordatevi comunque che una volta giunti al borgo, nel cui interno non ci si può spostare a piedi, bisognerà comunque affrontare delle salite e delle discese. Nulla di particolarmente impegnativo, ma bisogna sempre valutare con attenzione le proprie condizioni fisiche Comunque il borgo non è molto grande, per cui, salvo casi particolari, non ci sono vere e proprie emergenze da dover affrontare.

CHIESA DELLA MODONNA IN CARCERE.

Dopo aver attraversato il paese, e raggiunto la zona dove si trova il “Giardino del Poeta”, basca continuare a scendere per pochi metri per trovarsi sotto uno dei fianchi del borgo. Qui si trova una chiesa molto particolare chiamata della “Madonna delle Carceri”. E’ veramente unica nel suo genere. Di fatto è una piccola caverna, chiusa con una grata al cui interno si trova un piccolo altare. Il luogo, prima di essere adibito alla sua funzione attuale, è stato quello di abitazione e stalla. Ha origini etrusche e doveva essere anticamente una tomba. Se guardate attraverso le sbarre di ferro, sulla sinistra, potrete vedere bene sul pavimento i resti di antiche sepolture scavate nella pietra.

BAMBINI. La passeggiata è adatta ai bambini. Il posto è bello, l’aria è pulita, e per loro e certamente un luogo molto divertente. L’aspetto antico, i veicoli dell’intero borgo, nonché anche la posizione particolare in cui si trova, costituisce Certamente Un attrattiva irresistibile. Non ci sono pericoli particolari cui possono andare incontro, ma comunque è bene controllare quelli più indisciplinati, quando si avvicinano ai muri perimetrali della cittadina.

CANI Se volete portare con voi i vostri amici a 4 zampe, Potete farlo tranquillamente. non esistono divieti specifiche al transito degli animali punto ovviamente come sempre, ricordatevi di rispettare tutte le norme igieniche atte ad evitare che gli stessi sporchino.

IL MONITORAGGIO DEGLI SPOSTAMENTI DEL BORGO. Come è stato rappresentato in precedenza, Civita di Bagnoregio è sottoposto ad un lento, ma inesorabile crollo. per verificare effettivamente le condizioni degli spostamenti del terreno, vengono utilizzati una serie di strumenti di misurazione, tra cui uno visibile è una parte dello stesso paese. Trovarlo non è difficile punto Si tratta di una sorta di sbarra graduata con un misuratore che consente di verificare lo sfaldamento del terreno. Come si vede chiaramente nella foto che segue.

RICORDI E REGALI. Civita di Bagnoregio è un borgo a vocazione prettamente turistica. Intorno alla piazza principale, troverete una serie di esercizi commerciali, dove potrete acquistare oggetti e manufatti attinenti a questo bel posto. Potrebbe anche acquistare generi alimentari, come se formaggi, particolarmente buoni. Potete anche fare acquisti nei negozi che vendono questo genere di articoli che si trova direttamente nella zona antistante la terrazza da cui si vede Civita di Bagnoregio nella sua interezza.

Negozi di ricordi e regali

Di seguito troverete, in formato “slides” altre fotografie oltre quelle inserite direttamente in questo appunto di viaggio. Ciò vi consentirà di conoscere questo luogo in modo più approfondito. Lo scorrimento è automatico, cliccando sulle due frecce laterali, sarete voi a cambiare le immagini. Potete anche mettere in pausa lo scorrimento delle fotografie. Buona visione .

RACCOLTA FOTO DEL BORGO

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RACCOLTA FOTO SUI “CALANCHI”

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RACCOLTA FOTO “CHIESA DI SAN DONATO CIVITA

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RACCOLTA FOTO “FIANCHI DEL BORGO”

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