CITTA' DI NAPOLI, MUSEO, MUSEO ITALIA

ITALIA – CAMPANIA – CITTA’ DI NAPOLI: LA NAPOLI SOTTERRANEA – A.D.V.

“Napoli sotterranea” è tra le visite che non può mancare al vostro album dei ricordi. La città infatti non offre solo le sue bellezze in superficie, ma anche nel sottosuolo. I punti di accesso in città sono più di uno, ed ora ci occupiamo di quello che si trova sotto la BASILICA DI SAN LORENZO MAGGIORE. 

DOVE SI TROVA. Cliccate sul link sottostante e il con il vostro smartphone potrete facilmente raggiungere il sito archeologico, utilizzando la mappa di GOOGLE MAPS. 

STATO DI CONSERVAZIONE. Il sito archeologico è veramente ben conservato, come la maggior parte della città, segno evidente della passione che i Napoletani hanno per la loro storia. Durante la vostra visita noterete che nulla è lasciato al caso, e che “passeggiare” per questo luogo particolare è veramente piacevole.

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TEMPO NECESSARIO PER LA VISITA. Per effettuare la visita è necessaria circa un’ora.

 

PARCHEGGIO VEICOLI. In questo caso dimenticate macchina moto o altro. Vi trovate in Via dei Tribunali, una della strade principali di Napoli, che deve essere necessariamente visitata a piedi, per godere a pieno dell’atmosfera unica che vi si respira. Inoltre, anche volendo, parcheggi vicini non ve ne sono, salvo allontanarsi un po’ dalla vostra meta, per cercare di trovare (faticosamente) un parcheggio.

TAXI. Per spostarvi per la città e per raggiungere questo sito archeologico, potete anche optare per l’uso del taxi. Gli autisti sono veloci e i prezzi onesti. Molto spesso gli alberghi (soprattutto quelli lontani dal centro storico) hanno della convenzioni con le compagnie dei taxi, per cui potere pagare a prezzo fisso la tratta da percorrere, a prescindere dal tempo che impiegate per raggiungere il vostro obiettivo.

BIGLIETTI D’INGRESSO. La visita è pagamento, il costo non è alto, considerato il fatto che è compresa anche la visita guidata curata da un archeologo esperto. I biglietti di acquistano direttamente presso l’apposita biglietteria che si trova accanto alla chiesa (guardando l’ingresso principale alla vostra destro, entrando in un grande portone).

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. Pur trattandosi di una visito sotto il livello stradale, gli ambienti che attraverserete non sono né freddi ne umidi. Per cui potete accedere tranquillamente con gli abiti che avete indosso per la giornata, adeguati alla stagione.

CALZATURE . Per la visita non sono necessarie scarpe particolare. Per le signore l’unica accortezza è quello di evitare i tacchi alti che potrebbero non rendere agevole la camminata. Scarpe da ginnastica o trekking vanno bene, soprattutto se avete intenzione di visitare al città al termine del percorso.

Particolare dei muri delle costruzioni antiche

BAMBINI ED ANZIANI. La visita è adatta sia agli anziani che ai bambini. Bisogna però tenere conto della particolarità del luogo. Sono presenti delle scale e i passaggi da un ambiente ad un altro non sono sempre agevoli.

VISITA GUIDATA. La visita guidata è obbligatoria. La particolarità di questo luoghi ed il loro alto valore storico-culturale necessita della presenza di un “mecenate” con esperienza che spieghi la storia di questi luoghi. Inoltre camminare tra i luoghi della antica città senza spiegazioni renderebbe praticamente impossibile capire l’importanza di queste testimonianza giunte fino ai giorni nostri. A spiegazione finita vedrete gli ambienti con occhi diversi.

CLAUSTROFOBIA. Quando si pensa al sottosuolo, si pensa subito a luoghi buoi stretti e claustrofobici. Nulla di tutto questo. Gli spazi non sono di certo larghissimi, ma in compenso l’altezza degli ambienti e la ottima illuminazione quasi non fanno avvertire di trovarsi sotto il livello stradale.

FOTOGRAFARE. Per gli amanti della fotografia non ci sono problemi. Bisogna però ricordarsi che tutta le visita è effettuata sotto il livello stradale e che l’illuminazione è artificiale. Per cui per ottenere belle immagini bisogna avere la mano ferma ed una buona macchina fotografica o un buon smartphone. Altrimenti si rischia di portarsi a casa “ricordi sfocati”.

USO PRECEDENTE DELLA STRUTTURA. La nostra guida ci spiega che questi spazi, o per meglio dire, parte di essi in passato erano stati adibiti ad altri usi, tipo cantine. Nei secolo scorsi infatti il turismo come lo intendiamo adesso non esisteva, per cui ciò che oggi conserviamo gelosamente e visitiamo, un tempo erano spazi vuoti da utilizzare come magazzini per le derrate alimentari

LE TINTORIE. La nostra guida ci conduce lungo una antica strada della città, spiegandoci che gli ambienti che si affacciavano sulla stessa erano antiche botteghe e negozi. In particolare ci fa notare la presenza di tintorie, indicando alcuni particolari strutturali che ne facilitano il riconoscimento. Ci viene indicato che al tempo la pipì veniva usata come prodotto per lavorare la stoffa, grazie alla presenza dell’ammoniaca, per cui chiunque si trovasse a passare davanti al negozio, poteva contribuire alla lavorazione, urinando gratuitamente in apposti contenitori di raccolta. Il senso del pudore per gli antichi era differente dal nostro, per cui quello che noi sarebbe inconcepibile (oltre che non consentito dalle moderne leggi sull’igiene) per loro era normale. Proprio in ragione di questo utilizzo commerciale delle pipì, la guida chi spiega che l’Imperatore Romano Vespasiano (famoso per aver introdotto i bagni pubblici) introdusse una tassa a carico dei tintori perché pagassero una risorsa che fino al quel momento aveva avuto gratuitamente ed in abbondanza. Il figlio dell’imperatore Tito. criticò fortemente questa scelta “tributaria” dicendo che non era onorevole tassare una cosa del genere, ma il padre, che aveva capito bene il denaro che questa imposizione fiscale avrebbe portato nella casse dello Stato, pronunciò la famosa frase latina “pecunia non olet” – ovvero “IL DENARO NON PUZZA”.

LEGGENDE : I MUNACELLI. Nel corso della visita la nostra guida ci ha intrattenuto non solo con con fatti di natura storica, ma anche con la simpatica “leggenda” dei Muniacelli. A Napoli, nel passato, molte abitazioni attingevano acqua da grandi cisterne presenti nel sottosuolo. La pulizia di questo grandi ambienti era assicurata da persone di corporatura esile si calavano nei pozzi per ripulirli. A volte, dice la tradizione popolare, risalivano da abitazioni diverse da quelle da cui erano entrati, e dove trovano le proprietarie sole che attendevano i mariti di ritorno dal lavoro, a cui concedevano i loro favori. Capitava poi che i mariti tornassero a casa prima che il “Munaciello” andasse via per la cisterna, e che quest’ultimo, facendo finta di essere un fantasma, picchiasse il malcapitato consorte, facendo finta di essere un fantasma. Da questi episodi è nato il detto “cornuto e mazziato”, dato ai malcapitati mariti.

LA SCHOLA. Nella parte finale incontriamo un “impluvium”, una tipica struttura utilizzata per la raccolta dell’acqua piovana. Era molto diffusa delle case romane di un certo livello, e nei palazzi pubblici.

 

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IMPLUVIUM
In questo caso era all’interno di una “schola” dedicata alla lavorazioni della terracotta. Nulla a che vedere con le scuole moderne. Poteva essere intesa come una scuola professionale attuale.
Come tutto il sito archeologico si trova sotto il livello stradale e al chiuso, ma un tempo era all’aperto.
 

REGALI E SOUVENIR. Al termine della visita ci troverete all’interno di una ampia sala dove è possibile acquistare ricordi della visita, oltre che volumi di archeologia del sito. Molto fornito.

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BAR E PUNTI DI RISTORO. Qualora abbiate fame, non ci sono problemi. Il sito è in una zona centralissima di Napoli, per cui prima di entrare o una volta usciti, avete solo l’imbarazzo della scelta.

DOVE MANGIARE. Alla fine della visita, se volete mangiare qualcosa, non avrete problemi a trovare il posto che fa per voi. Vi ricordo che siete nel cuore di Napoli, per cui la scelta è ampia. 

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ITALIA – CAMPANIA – LA CITTA’ DI NAPOLI – PAGINA GENERALE

ITALIA – CAMPANIA – A.D.V.

ITALIA – PAGINA GENERALE

ATTRAZIONE TURISTICA, CITTA' DI NAPOLI, ITALIA, PRESEPE, REGIONE CAMPANIA, REGIONE DEL CENTRO ITALIA

ITALIA – CAMPANIA – NAPOLI: VIA SAN GREGORIO ARMENO – LA VIA DEI PRESEPI – A.D.V.

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(cliccate sulla mappa di Google Maps per attivare il navigatore GPS del vostro Smartphone per raggiungere Via di San Gregorio Armeno – premere sulla mappa il tasto indicazioni per attivare la funzione di navigazione).

FERMATA METROPOLITANA – PIAZZA DANTE. Se utilizzate la metropolitana di Napoli, per raggiungere Via di San Gregorio Armeno, potere scendere alla fermata “DANTE“, ovvero quella situata nella omonima piazza. Perdorrendo via dei Tribubanali per circa 800 mt, arriverete a destinazione. Il percorso è indicato nella seguente immagine tratta dal GOOGLE MAPS.

METRO DANTE A SAN GREGORIO ARMENO

UN PO’ DI STORIA. La tradizione del presepe a Napoli è certamente molto antica. Risulta infatti che nella zona dove si trova l’attuale Via di San Gregorio Armeno fosse presente un tempio dedicato alla Dea Cerere, alla quale gli abitanti erano soliti offrire delle statuette in terracotta come omaggio alla divinità, e che venivano fabbricate nelle botteghe vicine, come oggi avviene per quelle del presepe. Il passaggio vero e proprio alla “specializzazione” delle statuette del presepe, avviene con la nascita nel ‘700 del famoso e tutt’ora molto apprezzato in tutto il mondo “presepe napoletano”.

CARATTERISTICA DELLA STRADA – IL CARDO.  Se osservate la pianta della città vista dall’alto (utilizzate quella interattiva presente qui), noterete che la via di San Gregorio Armento collega Via dei Tribunali e la “spaccanapoli”, ovvero i decumani maggiore ed inferiore di Napoli. Si tratta della tipica struttura delle antiche città greche.

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TEMPO NECESSARIO PER EFFETTUARE LA VISITA. La via è lunga solo 100 mt circa, ma ricca di negozi dedicati ai presepi. Se effettuate qui la vostra passeggiata come semplici curiosi, allora il tempo necessario per visita può essere molto breve. Se invece volete soffermare ad osservare le singole botteghe artistiche, allora il tempo necessario potrebbe essere lungo. Il consiglio è comunque quello, appassionati o no, di avere a disposizione almeno un’ora, per godere di qualcosa che troverete solo qui.

PERIODO MIGLIORE PER LA VISITA. La passeggiata nella Via dei Presepi può essere effettuata in ogni periodo dell’anno. Le botteghe artigiane infatti lavorano sempre per la realizzazione dei loro manufatti. Certamente nel periodo natalizio questa via è la vera protagonista della città, ma ogni giorno può essere quello buono.

GIORNI ED ORARI MIGLIORI PER LA VISITA. Napoli è una città molto frequentata dai turisti, che si aggiungono ai cittadini che ogni giorno vivono e lavorano utilizzando le sue vie. San Gregorio è certamente una tra le strade più affollate in qualsiasi ora del giorno. Bisogna però dire che il “traffico” aumenta nelle ore più tarde del mattino e in quello del pomeriggio sera. Se volete camminare e effettuare la visita con un certa calma, provare durante l’ora di pranzo. Troverete una “concentrazione” minore e potrete osservare con la dovuta calma i negozi che espongono le loro opere.

PERSONE ANZIANE CON DIFFICOLTA DI DEAMBULAZIONE – DIVERSAMENTE ABILI. La visita è certamente adatta sia per le persone anziane e in generale per coloro che hanno difficoltà di deambulazione. Bisogna però ricordarsi che la strada è stretta e sempre molto affollata, per cui muoversi agevolmente può diventare un problema, soprattutto se si devono utilizzare sedie a rotelle. Comunque basta fare attenzione ed avere un po’ di pazienza per godersi la passeggiata.

I BAMBINI. La passeggiata è certamente adatta ai bambini, che sono certamente attratti da tutto quello che ha che fare con il Natale. Bisogna però ricordarsi che la strada è stretta è molto affollata, per cui, soprattutto per quelli più piccoli, può essere necessario prenderli in braccio. Se poi dovete usare il passeggino, allora potreste avere qualche difficoltà di spostamento. Ma nulla di particolarmente problematico.

BOTTEGHE ARTIGIANE – LAVORAZIONE DIRETTA. Camminare per la via di San Gregorio Armeno non è solo “andare per vetrine”, ma offre la possibilità di poter vedere all’opera dei veri artisti nel loro campo. Alcune botteghe sono antiche, e si tramandano questa tradizione di padre in figlio. Per cui, se vi interessa, potete fermarvi ed osservare come nascono le famose statuine del presepe napoletano. Esiste anche la possibilità di poter richiedere la fabbricazione di pezzi unici su ordinazione. Alcune persone infatti fanno realizzare statuine con le loro fattezze, o dei loro familiari.

REGALI E SOUVENIRS. La via è tutta un negozio, ed è obbligatorio non solo guardare, ma anche acquistare almeno un pezzo che abbia a che fare con il presepe. Qui potete ovviamente scegliere in base sia ai vostri gusti che disponibilità economica. Potete spendere una fortuna per portarvi via veri capolavori, oppure pochi euro per qualcosa di semplice. Ricordate però che andare via senza nulla sarebbe un “delitto”.

CORTILI INTERNI – ACCESSO AI PALAZZI. Passeggiando per San Gregorio Armeno avrete la possibilità anche di “affacciarvi” nei cortili di alcuni antichi condomini. A Napoli in genere è infatti abitudine lasciare libero l’accesso a queste aree, consentendo così ai turisti ed ai curiosi di poter osservare le bellezze di queste costruzioni. Qui troverete anche alcune botteghe artigiane.

Di seguito il video con le foto di San Gregorio Armeno

Altri appunti di viaggio sulla città di Napoli – cliccare su questo link.

ITALIA – CAMPANIA – LA CITTA’ DI NAPOLI – PAGINA GENERALE

ITALIA – PAGINA GENERALE

Ai prossimi appunti di viaggio.

CATACOMBA, CATACOMBA ITALIA, CITTA' DI NAPOLI, REGIONE CAMPANIA, SAN GENNARO

ITALIA – CAMPANIA – NAPOLI – LE CATACOMBE DI SAN GENNARO – A.D.V.

Il viaggio continua alla volta di “Napoli sotterranea”. Oggi Siamo nella antiche ed uniche “Catacombe di San Gennaro”.
DOVE SI TROVANO- Le catacombe si trovano NAPOLI, Via Tondo di Capodimonte n. 13. Sono facilmente individuabili in quanto sono accanto alla Basilica del Buon Consiglio. Comunque, come sempre di seguito troverete il link a GOOGLE MAPS, che vi consentirà di utilizzare il vostro smartphone come un navigatore.
ORARI DI INGRESSO – LUNEDI’ – SABATO – dalle ore 10.00 alle ore 17.00 – ultimo ingresso ore 17.00 – la domenica dalle ore 10.00 alle ore 14.00 – ultimo ingresso ore 14.00
NUMERI UTILI : UFFICIO TEL. +390817443714 – EMAIL INFORMAZIONI : info@catacombedinapoli.it
BIGLIETTERIA. Si trova, guardando la facciata d’ingresso della Basilica alla vostra sinistra,
superando un cancello. La struttura prima di questo passaggio non è addetta alla biglietteria,
ma la maggior parte delle persone si avvicina al “gabbiotto” per richiedere informazioni. Un
signore molto gentile vi indirizza verso la “vera” biglietteria”. Una volta superata la porta
d’ingresso, basta fare pochi passi per entrare in un ampio locale dove troverete, oltre la
biglietteria, un bar ben fornito e dove, potrete anche mangiare dei panini e dei dolci, ed uno
spazio per la vendita di souvenir di vario genere. Potete anche sedervi per attendere il
momento di entrare nelle catacombe.
VISITA GUIDATA OBBLIGATORIA A TURNI – ITALIANO – INGLESE. Visitare le catacombe non è come fare una passeggiata al parco o andare al museo. Si tratta di luoghi molto particolari, che necessitano della presenza di una guida per essere scoperti. Inoltre, la presenza di un esperto è molto utile anche per comprendere la storia di questa interessante sito. Senza le indicazioni di chi vi porta in questo mondo sotterraneo, non riuscireste a comprendere di quanto successo nel corso dei secoli.
TEMPERATURA: La guida nel corso della visita ha spiegato che all’interno delle catacombe la temperatura oscilla tra i 15 gradi circa e i 22.
UMIDITA’. L’ambiente è completamente scavato nel tufo, in genere umido in quanto pietra porosa. In questo caso però tutti gli spazi risultano essere asciutti e camminando non si percepisce la sensazione tipica che si avverte nell’aria in presenza di un elevato indice di umidità. Segno evidente di ciò è che dopo circa un’ora e mezza sotto i capelli risultano non essere bagnati o appiccicosi.
ABBIGLIAMENTO. Per visitare le catacombe si consiglia un abbigliamento sportivo ed informale. Bisogna considerare che si tratta di un ambiente sotterraneo, per cui, anche nei periodi più caldi, si consiglia di do portare con se qualcosa per coprirsi. L’ambiente comunque non è ne particolarmente freddo né umido, per cui non esagerate con coperture particolarmente pesanti, semprechè non effettuiate la visita in pieno inverno. In quel caso bisogna comunque coprirsi bene, in quanto l’ambiente non è riscaldato e non si può beneficiare della luce del sole.
SCARPE. Anche per le calzature il consiglio è quello di indossarne delle comode, senza però esagerare. Il camminamento delle catacombe è ben curato e facilmente accessibile a tutti, per cui non è necessario usare scarpe “tecniche” per la visita. Ovviamente alle signore si consiglia di evitare l’uso dei tacchi e delle scarpe aperte, per non sporcarsi i piedi con la polvere del pavimento.
DISABILI ED ANZIANI. Il sito è facilmente visitabile anche da persone disabili ed anziani, in quanto la fruizione è stata studiata con attenzione anche per loro. Gli spazi interni sono ampi e senza impedimenti particolari. La visita per queste persone è su prenotazione, contattando direttamente la biglietteria ai numeri sopra riportati e all’indirizzo di posta elettronica indicato . L’ingresso per disabili è in Vicoletto S. Gennaro dei Poveri, 22
CLAUSTROFOBIA. Per molte persone scendere nelle catacombe equivale ad addentrarsi in luoghi stretti e bui. Per coloro che soffrono di claustrofobia niente di peggiore. Nel caso di quelle di San Gennaro nulla di tutto questo. Gli spazi ampi, ben illuminati ed arieggiaticonsentiranno a tutti di poter effettuare la visita in tutta tranquillità.
CATACOMBA DIVISA IN DUE LIVELLI. Il sito si sviluppa su due livelli, uno superiore, più
antico, ed uno inferiore, scavato successivamente. I due piani non sono sovrapposti.
ILLUMINAZIONE. L’illuminazione è molto suggestiva, e come ci ha spiegato la guida, effettuata con un sistema di luci a LED che possono essere accese all’occorrenza durante la visita. Questo ingegnoso sistema ha due vantaggi. Da un lato un evidente risparmio energetico e dall’alto preserva il sito dai danni provocati dalla luce soprattutto agli affreschi presenti.
GLI AFFRESCHI SUI SOFFITTI. Meritano attenzione gli affreschi presenti all’interno della catacomba. La loro presenza è una particolarità, non comune, ma si spiega con il fatto che questo luogo era anche una chiesa cristiana, dove sono frequenti. Nonostante il tempo, sono comunque i buono stato di conservazione.
FOTOGRAFIE. Per coloro che amano fotografare non ci sono limitazioni particolari (abbiamo chiesto alla guida). L’unica accortezza è quella di evitare l’uso del flash per non danneggiare gli affreschi presenti in vari punti.
LA TOMBA AFFRESCATA CON IL PAVONE
LA TOMBA DI SAN GENNARO
Nel corso della visita incontriamo il luogo dove fu sepolto SAN GENNARO, dal V° secolo D.C. , all’anno 831 circa, quando i resti del Santo furono trafugati dal Sicone I, un re longobardo, per essere portato poi nella città di Benevento. Tornarono a Napoli nel 1497, dopo essere state custoditi presso il convento di Montevergine, per quasi 200 anni. La presenza delle ossa del Santo e della sua tomba fecero aumentare in modo considerevole l’importanza delle catacombe, che diventarono un importantissimo luogo di pellegrinaggio. Attualmente le reliquie, si trovano nella Basilica a lui dedicata, e sono oggetto, da parte dei napoletani, di una vera e propria venerazione.
LA TOMBA DELLA FAMIGLIA THEOTECNUS
Nel corso della visita, nella parte superiore della catacomba, è presente una tomba molto interessante, detta della “Famiglia di Theotecnus”. Nella parte superiore del sepolcro, è presente un bellissimo affresco in ottimo stato di conservazione, dove sono raffigurati i tre membri della famiglia, madre padre e figlia. Se vi posizionare di fronte all’affresco noterete sulla sinistra una figura femminile in abiti scuri – la madre, al centro una bambina, e a sinistra una figura maschile – il padre. Il nome della famiglia è scritto sullo stesso affresco. Si doveva trattare di persone di alto rango sociale, e questo dato si ricava, ci dice la guida, sia dal tipo di tomba (con affresco, non alla portata di tutti) sia dalle vesti e dai gioielli indossati dalla bambina. La tomba è stata utilizzata in tempi differenti, dovuta alla morte – non simultanea -dei suoi membri. Questo dato si ricava dalla presenza di differenti strati di intonaco apposti in tempi successivi, che testimoniano che le aggiunte delle figure dei defunti nel tempo, legate al decesso dei membri. Altro particolare e che sullo stesso affresco sono ancora visibili i nomi dei tre membri della famiglia. Non è stato però possibile stabilire in che ordine siamo morti, ma si presume che sia morta prima la bambina, poi la madre, ed in ultimo il padre.
RUOLO DELLA DONNA NELLA CHIESA (AFFRESCHI). Nella parte superiore delle catacombe sono presenti anche due affreschi che rappresentano rispettivamente una donna con le mani aperte in segno di preghiera. La guida spiega che si tratta di due figure che dovevano aver rivestito un ruolo importante nella chiesa del passato, desumibile sia dalle vesti indossate che dalle mani aperte in segno di preghiera (nella chiesa antica questo era il modo di pregare).


IL PIANO INFERIORE DELLA CATACOMBA

IL PASSAGGIO DALLA PARTE SUPERIORE ALLA PARTE INFERIORE DELLA CATACOMBA
L’INGRESSO DELLA PARTE INFERIORE
IL LUNGO CORRIDOIO PRINCIPALE DELLA PARTE INFERIORE

FONTE BATTESIMALE


PARTICOLARE DELLA VASCA DELLA FORNTE BATTESIMALE

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Una volta lasciata la parte superiore della catacomba, ci si trova uno spazio aperto non molto grande, chiuso dalle rocce di tufo. Da qui inizia la seconda parte della visita, che porta nella parte più recente della stessa catacomba. Una volta entrati si rimane colpiti dalla grandezza della parte iniziale della catacomba, dove non si può non notare la presenza di una grande fonte battesimale di epoca cristiana. Ci viene spiegato che, nonostante abbia l’aspetto simile a quello di una piccola piscina, il battesimo non avveniva per immersione totale come si potrebbe pensare, bensì in piedi facendo scorrere l’acqua benedetta dalla testa ai piedi. Il manufatto è in ottime condizioni ed è unico nel suo genere, e difficilmente ne troverete altri di questo tipo in altri parti del mondo.
UN CORRIDOIO INTERNO CON I LOCULI
CHIESA SCONSACRATA – PIANO INFERIORE. La visita si conclude con la visita in una chiesa sconsacrata, a cui si accede da un ingresso laterale della stessa presente nello spazio antistante che consente l’accesso alla parte inferiore della catacomba. La guida spiega che la stessa attualmente utilizzata per come luogo per convegni , spettacoli ed eventi culturali.


USCITA – RIONE SANITA’ – IN BASSO CHIESA SCONSACRATA. Per uscire dalle catacombe ci vengono proposte due alternativa. La prima è quello di tornare sui nostri passi, attraversando la parte superiore della catacomba, per giungere da dove eravamo entrati. La seconda è quella di attraversare la porta principale della chiesa sconsacrata che affaccia sul “Rione Sanità”.
L’USCITA PER IL RIONE SANITA’
VALIDITA’ BIGLIETTO ALTRE VISITE. Conservate il biglietto d’ingresso. È infatti valido per un
anno dalla data di emissione per effettuare una visita presso le CATACOMBE DI SAN
GAUDIOSO a Napoli.
VIDEO CON TUTTE LE FOTO DEL BLOG:
per la versione del blog sul computer è disponibile il video che trovate qui sotto con TUTTE LE FOTOGRAFIE effettuate nel corso della visita. Oppure potete cliccare sul link sottostante a YOUTUBE. Buona visione. YOUTUBE – LE CATACOMBE DI SAN GENNARO
Ai prossimi appunti di viaggio.
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