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ITALIA – REGIONE LAZIO – CITTA’ DI ROMA: IL LAGHETTO DELL’EUR

DOVE SI TROVA. Il laghetto  si trova in prossimità del quartiere romano dell’Eur. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo
sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa. 

CARATTERISTICHE. Laghetto ha una forma rettangolare, con una serie di rientranze che ne evidenziano la struttura totalmente artificiale. Ha una superficie notevole di circa 160.000 metri quadrati. La lunghezza (del lato maggiore) è di circa un km.  Arrivando dal centro di Roma, si può notare alle spalle del laghetto una costruzione molto nota, ovvero il Palazzetto dello Sport” adesso denominato Palalottomatica, che lo sovrasta sopra una collina. È un opera terminata nel 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma (dello stesso) anno, ideata dal famoso architetto Nervi. E presente anche una grande piscina nella sue vicinanze denominata “delle Rose”.  Il progetto originale prevedeva la costruzione  del lago artificiale a partire dall’anno 1936, ma la sua realizzazione è stata sospesa, a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.  

LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Roma su base settimanale, Potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra passeggiata con il tempo migliore

IL METEO

 

I SENTIERI.  IL laghetto e circondato da una serie di sentieri asfaltati (non sono presenti quelli in terra battuta). Si tratta di un materiale di colore rosso. Come si può osservare dalle immagini sono ampi e ben mantenuti. Il più grande è quello che circonda l’intero specchio d’acqua. Altri invece congiungono il laghetto alla strada.  

 

DOVE MANGIARE.  Se volete mangiare qualcosa, prendere un caffè o un gelato, troverete direttamente vicino al laghetto bar dove fare i vostri acquisti. Allontanandovi invece, in zona Eur anche dei ristoranti ed altri bar. 
 

 

LE CASCATE
 
 
LE CASCATE.  Una parte del laghetto da vedere e quella dedicata alle “cascate”, che si trovano ubicate nello spazio compreso tra lo specchio d’acqua e il palazzetto “Lottomatica”. Sono artificiali, e creano giochi d’acqua molto piacevoli. Per accedervi bisogna attraversare un cancello (uno in entrata ed uno in uscita). Vengono aperti e chiusi in orari definiti, come si vede nei cartelli nelle immagini.  In genere la sera sono chiuse, salvo aperture in occasioni particolari.  
I BAMBINI. Il luogo è molto adatto per i più piccoli. Le stradine sono ben tenute, i prati sono ampi con erba sempre tagliata. E’ presente anche un area gioco attrezzata. Possono usare tranquillamente le biciclette e i pattini a rotelle e gli overboard ed il monopattino, sempre con le dovute cautele. Anche se sono presenti le recinzioni, bisogna sempre fare attenzione che i bambini non si tuffino in acqua. 
APERTURA SERALE DEL LAGHETTO.  Gli spazi intorno al laghetto possono essere frequentati in tutti giorni dell’anno e anche di sera e di notte. Infatti non ci sono cancelli di accesso, come avviene invece per altri parchi e giardini della città di Roma 
 
LE SCALE.  Per raggiungere il lago dalla strada si possono utilizzare anche una serie di scale. Alcune di queste sono composte da ampi gradini, altre scale di grandi dimensioni, con molti gradini. Queste si possono trovare sia in prossimità del ponte, che alcuni punti del lago. Le più lunghe e ripide si trovano nella zona del lato vicino al palazzetto dello sport, oggi denominato Palalottomatica 
 
 
WEBCAM – CONTROLLO SITUAZIONE. Oltre alle previsioni meteo, per verificare l’effettive condizioni del tempo, potete sempre controllare in rete la presente di postazioni “webcam”, che in tempo reale, vi faranno capire se sia o meno il caso di recarsi a visitare il laghetto. Inoltre potrete capire  se ci siano troppe persone in un dato orario. Così eviterete di fare un viaggio a vuoto o di trovarvi intorno la “folla”
 

 

I PONTI
 
I PONTI. Il laghetto è attraversato da due ponti principali che consentono il passaggio delle autovetture e delle persone. Esiste un ponte pedonale che si trova sul lato opposto rispetto al grattacielo della ENI.
LA TEMPERATURA ESTERNA E’ chiaramente condizionata dalla stagione in cui decidete di vistare il laghetto.  Gli ampi spazi aperti e la presenza dell’acqua e della vegetazione sono però un vantaggio durante la stagione estiva, in quanto il caldo sembra essere più sopportabile. I Romani infatti in estate lo frequentano regolarmente proprio per queste sue caratteristiche. In inverno però può fare davvero freddo a causa delle sua posizione al di sotto del livello stradale e della presenza della collina dove si trova il Palazzetto dello Sport, che tendono a far ristagnare l’aria fredda (in caso di assenza di ventilazione).  

 

I PALAZZI
IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli non troverete molte difficoltà. I posti sono i generi numerosi sia intorno al lago che tra le vie della zona abitata vicina allo stesso. Verificate bene la presenza di eventuali parcheggi a pagamento, in quanto l’amministrazione comunale può modificare queste zone. Pagate l’eventuale sosta, perché i controlli vengono effettuati con regolarità. Durante i fine settimana il lago e molto frequentato, soprattutto durante la bella stagione, per cui trovare posto potrebbe essere un problema  
LA VENTILAZIONE.  Come potete vedere dalle immagini, gli spazi che circondano il laghetto sono molto ampi e privi di ostacoli artificiali e naturali. Per questa ragione la zone è sempre ben ventilata. In estate questo può essere un vantaggio per ridurre la sofferenza dovuta al caldo. In inverno invece il freddo può essere pungente.  

 

I MOLI DI ATTRACCO
 
I MOLI PER LE IMBARCAZIONI. Camminando potrete notare la presenza di alcuni piccoli moli per l’attracco delle imbarcazioni. In genere non sono utilizzati, soprattutto nella parte che si trova sotto il grattacielo della ENI. 
 
LE ATTIVITA’ CULTURALI.  i grandi spazi offerti dai giardini del laghetto sono utilizzati, soprattutto in estate, per promuovere eventi culturali. Si va dal cinema al teatro all’aperto. I programmi sono facilmente rintracciabili in rete o sui principali quotidiani o riviste specializzate nel campo.
 
L’UMIDITA’ E LA NEBBIA. E’ noto che vicino agli specchi d’acqua di grandi dimensioni, naturali ed artificiali, si possa formare della nebbia, anche molto densa. Per quanto è dato sapere questo fenomeno non riguarda però questo laghetto, in quanto si trova in una zone in genere ben ventilata sia in estate che in inverno.  
 

 

LE IMBARCAZIONI
 
IL CANOTTAGGIO. Camminando intorno al lago, noterete la presenza, sullo specchio d’acqua, di canoe e kajak. Da quello che è dato sapere l’accesso non è consentito a tutti, ma è regolamentato rigidamente. Se così non fosse il lago sarebbe “invaso” da ogni sorta di natante. In alcune occasioni potrete anche vedere delle persone che, a bordo di queste canoe, giocano ad uno sport simile al calcio. 
NOLEGGIO BARCHE PER GITE SUL LAGO. Esiste la possibilità di poter noleggiare  imbarcazioni  a remi o pedalò per girare sul lago. Verificate di persona direttamente  sul posto, oppure controllate in rete per informazioni  
 

 

AREA GIOCHI
 
GLI UCCELLI. Camminando  intorno allo specchio  d’acqua potrete notare la presenza di numerosi  uccelli acquatici. Alcuni esemplari formano dei gruppi. Sono abituati alla presenza delle persone, per cui non fuggono, ma non dovete disturbarli. Piacciono soprattutto  ai bambini che ne sono attratti. 
 
LE PIANTE
 
LE PIANTE E LA FIORIUTURA DEI CILIEGI. Il laghetto è immerso nel verde. Troverete piante e prati curati in tutti i periodi dell’anno. Fermatevi ad osservare con attenzione le varie essenze presenti lungo il bordo del lago. Prestate particolare attenzione alle piante di ciliegio che si trovano sul lato dello specchio d’acqua vicino al alle cascate e alla collinetta su cui si affaccia il Palazzetto dello Sport. Nel mese di maggio potrete osservare la fioritura dei ciliegi. I cittadini romani e i turisti vengono appositamente ad osservare questo spettacolo. È stata anche dedicata una scultura per celebrare questo avvenimento annuale.  
  
I PRATI. Il laghetto è  circondato di prati ampi e ben curati. Si possono frequentare, prestando la dovuta attenzione a non danneggiarli. Verificate sempre la presenza di eventuali  divieti a poterci camminare sopra  o ad effettuare altri giochi. Il rischio è  quello di poter essere multati.
LE ATTIVITÀ SPORTIVE. I sentieri del laghetto sono utilizzati sia per fare delle belle passeggiate che per alcune attività sportive. Molti lo impiegano per fare jogging, per la camminata veloce, per il pattinaggio e la bicicletta. I sentieri curati e ampi e quasi tutti in pianura vanno bene per coloro che non vogliono faticare troppo e non amano camminare sui terreni polverosi. 
I PRATI
 
 
I CANI. Il posto nel suo complesso è adatto anche per gli amici a quattro zampe. Non ci sono pericoli di nessun tipo. Le aree verdi sono molte ed le stradine facilmente percorribili. Per tale ragione cani di tutte le taglie, compresi quelli piccoli ed anziani, potranno divertirsi in compagnia dei loro padroni e dei loro simili. Ricordatevi però che siete in città, per cui qui valgono le regole stabilite anche dalle ordinanze del comune di Roma. Potreste essere obbligati quindi se usare il guinzaglio o la museruola. Rammentate inoltre che ci sono molti bambini, per cui dare molta attenzione. La presenza dell’acqua potrebbe attirare i vostri animali, che potrebbero tentare di gettarsi nel laghetto, anche se la recinzione che circonda lo specchio d’acqua può essere superata solo da cani di taglia medio-grande.

 

LA STATUA
 
LA STATUA DEDICATA AI CILIEGI. Si tratta di una statua dedicata alle piante di ciliegio che si trovano intorno al laghetto. 
BAR – RISTORANTE
 

 

L’ACQUARIO
 

L’ACQUARIO.  Da molti anni le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo hanno curato la realizzazione di un grande acquario (di cui Roma è sprovvista) che doveva già essere aperto proprio negli spazi del laghetto. Non è ancora dato sapere quando (e se) verrà inaugurato. Attualmente sono visibili solo l’ingresso e l’uscita della struttura, come si vede nelle immagini che seguono.  

 
GLI UCCELLI
 
GLI UCCELLI Camminando  intorno allo specchio  d’acqua potrete notare la presenza di numerosi  uccelli acquatici. Alcuni esemplari formano dei gruppi. Sono abituati alla presenza delle persone, per cui non fuggono, ma non dovete disturbarli. Piacciono soprattutto  ai bambini che ne sono attratti. 
LA METROPOLITANA
LA METROPOLITANA. Potere anche raggiungere il laghetto utilizzando la metropolitana di Roma, fermata “EUR”. E’ molto comoda perchè ben collegata anche dal centro di Roma (da cui effettivamente è distante). l’uscita affaccia direttamente sul laghetto stesso. 
SICUREZZA DI NOTTE.  Durante la sera tardi e la notte questa zona è poco frequentata, in quanto il quartiere dell’EUR durante questa fascia orario, vede la presenza di poche persone, in quanto prevalentemente adibito ad uffici. Pertanto, per motivi di sicurezza, evitare di camminare dsoli nelle ore tarde. Eviterete brutti incontri.  

NESSUN POSTO DI POLIZIA.Non ci sono posti di polizia di Stato o delle altre Forze dell’Ordine sul laghetto. Per cui se per ragioni di sicurezza dovete rivolgervi a loro, dovete utilizzare il telefono, oppure presto qualche ufficio aperto al pubblico i cui indirizzi potrete trovare anche in rete. Comunque questo posto è sempre controllato, per la sicurezza e la tranquillità di chi frequenta il laghetto. 

Ai prossimi appunti di viaggio.

 

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ATTRAZIONE TURISTICA, CITTA' DI ROMA, ITALIA, PRESEPE

ITALIA – LAZIO – CITTA’ DI ROMA: IL PRESEPE DEI NETTURBINI

STORIA DEL PRESEPE. Il presepe nasce da un’idea di un dipendente dell’A.M.A., il Sig. Giuseppe Ianni nel lontano 1972. E’ stato realizzato in uno spazio in precedenza dedicato a magazzino attrezzi, con la collaborazione di alcuni colleghi del suo ideatore, nelle ore libere dal servizio. In circa tre mesi di lavoro, e con evidente grande sacrificio e soddisfazione, è stata realizzata la una miniatura fedele della natività di Betlemme.  Al momento dell’ingresso viene consegnato anche un cartoncino illustrativo che racconta anche le caratterisctiche tecniche per la sua realizzazione, ed altre interessanti notizie che meritano attenzione.
DOVE SI TROVA- GOOGLE MAPS. Per raggiungere il Presepe, potete utilizzare la mappa di google maps sotto riportata. Ciccate sulla freccia azzurra che si trava in altro a sinistra per calcolare la rotta, utilizzando i vostri dispistivi come navigatori gps, ovunque vi troviate, sia a piedi che con un veicolo.

PARCHEGGIO VEICOLI.  Il presepe si trova in una zona molto centrale di Roma, e vicinissimo a San Pietro. Per questo motivo parcheggiare soprattutto i veicoli a quattro ruote non è molto agevole, proprio a causa del grande afflusso di persone. I parcheggi in pratica non si trovano. Non si tratta però di una operazione impossibile, ma le difficoltà possono essere molte per trovare un posto libero. Se dovete comunque utilizzare l’autovettura per i vostri spostamenti, il consiglio può essere quello di cercarlo alla fine di Via Gregorio VII, o nelle traverse intorno. Ovviamente più vi allontanate da San Pietro è più facile sarà parcheggiare.  Ricordate inoltre che qui è previsto il parcheggio a pagamento orario, con il sistema a totem o app tramite smartphone. Quelli gratuiti sono molto pochi ed in genere sono sempre occupati. 

PARCHEGGIO VEICOLI A DUE RUOTE .  Per questo tipo di veicoli non ci sono  in genere problemi. Il consiglio è quello di parcheggiare nelle appositi spazi dedicati. Molti parcheggiano  sui marciapiedi   prossimi al Presepe, ma ricordate sempre che si tratta di una cosa non consentita dal Codice della Strada e punito con una sanzione amministrativa. 

BOX METEO.  Di seguito troverete le provisiono meteo per la città di Roma, per organizzare al meglio la vostra visita. l’aggiornamento è automatico. 

PARCHEGGI PRIVATI A  PAGAMENTO. Un soluzione al problema del parcheggio può essere quella di lasciarla presso uno parcheggi privati coperti custoditi a pagamento. Non è una soluzione economica, ma di certo non perderete a cercare un posto, e la vostra autovettura sarà protetta durante la vostra assenza,

INGRESSO STRADALE .
INGRESSO INTERNO.
CARTELLI ORARI INGRESSI.

 

 

ACCESSO PERSONE DIVERSAMENTE ABILI – PERSONE ANZIANE CON DIFFICOLTA DI DEAMBULAZIONE . L’accesso alle persone disabili ed anziani non presenta alcun tipo di problema. La sala del presepe e lo stesso  presepe si trovano all’altezza del livello stradale, per cui facilmente raggiungibile anche da coloro che si spostano in carrozzina o con ausili per la deambulazione. Una volta entrati gli spazi sono ampi e tutto è  ben visibile. Ricordate però che durante il periodo di Natale questo luogo è affollatissimo, per cui ci potrebbe essere qualche problema a muoversi agevolmente tra la “folla”.

SALA DEL PRESEPE .

 

ILLUMINAZIONE INTERNA. La sala del presepe è ampia e ben illuminata, sia dalla luce artificiale che da quella naturale. La grotta del presepe è anche essa illuminata, in modo tale da poter valorizzare le caratteristiche del grande presepe, con un sapiente gioco di luci e di ombre.  
LA CAPANNA DEL PRESEPE. La capanna di trova in posizione centrale rispetto alla sala che la ospita. Il presepe è ubicato all’interno di una grande costruzione, ed è visibile bene entrando al suo interno. Una volta dentro sarete di fatto “avvolti” da questo manufatto. Con le dovute cautele potrete avvicinarvi molto, ma evitate di toccare qualsiasi cosa. Come si dice “guardare ma non toccare”.
PERIODO MIGLIORE PER  VISTARE IL PRESEPE.  Il periodo natalizio è certamente quello più suggestivo per visitare il presepe, ma non il migliore. Bisogna infatti fare i conti con un vero e proprio assalto da parte dei turisti e dei curiosi. Il personale addetto infatti spiega che la fila è lunghissima, e la sala molto affollata. Per cui potreste aspettare il vostro turno a lungo e vedere poco. Se invece volete osservarlo con attenzione ed in santa pace, andateci dopo Natale. Troverete poche persone e il presepe sarà a vostra disposizione. Rammentate che è aperto tutti i giorni dell’anno. Anche in piena estate.

 

 

CARATTERISTICHE DEL PRESEPE.   Il presepe è veramente molto curato in tutte la sue parti. Nulla è lasciato al caso. Tutte le figure umane, animali e le costruzioni sono realizzate in modo molto eccellente,  e le foto lo testimoniano. 

 

 

 

 

BAMBINI. Il presepe è certamente adatto ai più piccoli, che in genere sono affascinati  da questo forma d’arte. In questo caso resteranno di certo molto colpiti, viste le dimensioni e le caratteristiche dello stesso. Andranno presi in braccio, altrimenti non lo potranno vedere, dato è stato realizzato su un piano rialzato.
QUADRI DELLA SALA

 

 

 

FOTO PERSONALITÀ
LE PIETRE. Una caratteristica del presepe è la presenza di una ricca collezione di pietre ed altri oggetti, incastonati sia sulla capanna stessa che sui muri della sala che ospita il presepe. L’ideatore infatti chiede a tutti coloro che visitano il presepe di far pervenire una pietra del posto in cui vivono per incastonarla. Chiunque può partecipare, sia che sia un’autorità in visita ufficiale, che un visitatore occasionale.
Ogni giorno cosi arrivano per posta o per corriere e per consegna diretta, molte pietre, conchiglie ed altr, che oltre ad essere molto belle, testimoniano l’affetto per questo presepe.
 
 
Troverete così pietre che arrivano dal monte Everest e dagli angoli più remoti del pianeta, per giungere alla “Pietra lunare” donata dalla NASA in occasione di una visita di un personaggio noto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA STATUA DELLE MADONNA
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AI PROSSIMI APPUNTI DI VIAGGIO.  

 

 

CITTA' DI ROMA, ITALIA, REGIONE LAZIO

ITALIA – LAZIO – ROMA: IL GIARDINO DEGLI ARANCI – A.D.V.

IL GIARDINO.

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Si sviluppa su una superficie piana, con due ingressi. Uno sul piano stradale che affaccia su piazza Pietro D’Illiria, dove si trovano la Chiesa di Santa Sabina, e la Fontana del Mascherone. L’altro invece tramite i due accessi pedonali che partono dal Lungotevere Aventino. L’area verde è bel curata, e vede la presenza di viali e prato recintato. In quest’ultima sono presenti le piante di arancio. In queste aree non bisognerebbe entrare, a tutela del prato e delle piante, ma i cartelli di divieto ben visibili non scoraggiano i più maleducati a stendersi sul prato, a mangiarci e bere.

OTTIMO PUNTO DI VISTA SU ROMA. La città di Roma è costruita su sette colli. I punti buoni per vederla dall’alto non sono molti. I più belli e conosciuti sono Monte Mario, il Gianicolo, la Terrazza del Pincio, e il Giardino degli Aranci sul Colle Aventino. Quest’ultimo è certamente uno dei migliori, sia per l’altezza che per la posizione, molto vicina alla zona del centro.

COME ARRIVARE. Per raggiungere il giardino degli Aranci, e per vedere le altre attrazioni li vicino, esistono due modi. Il primo utilizzando una serie di strade, che vi consentiranno di utilizzare i vostri veicoli, o a piedi. Il secondo esclusivamente a piedi, salendo per due scalinate che si trovano sul lungotevere Aventino.

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Salita pedonale al Giardino degli Aranci dal Lungotevere Aventino

Di seguito le mappa interattiva che vi consentirà di raggiungere il giardino utilizzando i vostri dispositivi come navigatori GPS. Per la salita a piedi gli ingressi sono presenti alla base della terrazza panoramica.

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Una delle due salite pedonali al Giardino degli Aranci dal Lungotevere Aventino

IL PARCHEGGIO. Se utilizzate un veicolo (auto – moto o altro), per raggiungere il giardino, in prossimità dello stesso troverete i parcheggi. La maggior parte però sono “blu” ovvero a pagamento con sosta oraria. Per le moto e per gli scooter ci sono parcheggi appositi non a pagamento. Non lasciate i mezzi in posti improbabili. La zona è sempre ben controllata dalla Polizia Locale di Roma Capitale.

Alcuni passaggi del sentiero pedonale che porta al Giardino degli Aranci

IN BICICLETTA. Per arrivare in “cima” potete utilizzare la bicicletta, anche a noleggio. Bisogna però ricordarsi che la strada è in salita. Non si tratta certo di una “scalata” ma se non siete allenati, potreste avere qualche difficoltà.

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Una delle strade che portano al Giardino degli Aranci

UN PO’ DI STORIA. Si tratta un’area costruita su quella che resta di una antica fortezza appartenuta alla famiglia Savelli, nel 1200 circa, su precedente castello appartenuto alla famiglia Crescenti. Il giardino è stato realizzato negli anni 30 del 1900. In realtà il Giardino degli Aranci porta il loro nome del Savelli, appunto il Parco Savello.

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Il Giardino degli Aranci visto dalla salita pedonale dal Lungotevere Aventino

DIVERSAMENTE ABILI. Per i diversamente abili con difficoltà di deambulazione non ci sono problemi di accesso al giardino. Si consiglia però di utilizzare la strada per raggiungere l’ingresso del giardino, in quanto la strada pedonale che, come sopra rappresentato porta da Lungotevere Aventino fino al giardino stesso, non è certamente adatta a chi ha problemi nel camminare, essendo presenti molti gradini, e nessun sistema di ausilio

LE MURA DEL GIARDINO

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Uno dei lati del giardino

Passeggiando per il giardino si nota subito che è chiuso su tre lati e aperto solo su quello della terrazza. Il motivo sta nel fatto che prima della creazione del giardino, lo spazio era era dedicato ad orto da parte dei monaci Domenicani, di cui non è rimasta traccia.

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Lati esterni al Giardino degli Aranci

LA TERRAZZA

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È una delle parti più importanti del giardino, in quanto consente di osservare Roma dall’alto. Si tratta un punto di osservazione privilegiato, tra i più belli della città eterna. Le foto che seguono non lasciano dubbi. La vista è comunque ottima non sono dalla terrazza, ma anche dal lato del giardino da cui questa si affaccia. In particolare si possono vedere la Cupola di San Pietro, la Sinagoga, la due cupole della chiesa di Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli in Piazza del Popolo e l’Altare della Patria.

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L’Altare della Patria

Le chiese Gemelle La Sinagoga

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La Cupola di San Pietro

QUANDO VISITARE IL GIARDINO.

L’area verde e praticamente aperta in tutti mesi dell’anno, per cui si può scegliere di visitarlo quando si vuole. Il consiglio però è quello di farlo nel mese di aprile, quando i fiori di arancio sono aperti, ed il loro profumo è veramente inebriante

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Il cancello d’ingresso dalla Piazza di Pietro d’Illiria

IL TRAMONTO. Se aspettate l’ora del tramonto, potrete vedere la città sotto una luce particolare.

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La fontana del Mascherone accanto alla porta d’ingresso al Giardino degli Aranci

COSA VEDERE INTORNO. Se avete tempo (se non lo avete trovatelo), una volta finita la passeggiata al giardino, uscendo dal cancello d’ingresso che da su Piazza Pietro D’Illiria avrete la possibilità di visitate alcune tra le più belle chiese di Roma. Si tratta di Santa Sabina, di San Alessio e di San Anselmo, che si trovano proprio nelle immediate vicinanze del giardino, e tutte a poca distanza l’una dall’altra. Non potete poi mancare la vista alla Porta dei Cavalieri di Malta, dal cui buco della serratura è possibile vedere distintamente la Cupola di San Pietro. Armatevi di pazienza, in quanto in genere c’è sempre una bella fila di persone che vogliono provare questa esperienza.

Il buco nella serratura nella porta dei Cavalieri di Malta

Il giardino si trova in una zona centrale di Roma dal punto di vista storico. A poco centinaia di metri si trova il Circo Massimo, il Colle Paladino ed Roseto Comunale. Allontanandosi un po’ si possono raggiungere le Terme di Caracalla ed il Colosseo.

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ITALIA – LAZIO – PAGINA GENERALE

ITALIA – LAZIO – ROMA – LA CITTA’ ETERNA – PAGINA GENERALE

ITALIA – PAGINA GENERALE

CITTA' DI ROMA, ITALIA, MUSEO ITALIA, MUSEO ROMA

ITALIA – LAZIO – ROMA: PALAZZO ALTEMPS – IL MUSEO – A.D.V.

Il palazzo prende il nome da dal cognome di un cardinale che ne fece la sua abitazione dalla seconda metà del 1500. All’interno dello stesso sono presenti importanti collezioni d’arte relative a sculture di epoca greca e romana e quella egizia.

DOVE SI TROVA.  Il museo è  incastonato nel cuore di Roma, in piazza Sant’Apollinare. Infatti dista poche decine di metri da via dei Coronari, storica sede dei negozi di antiquariato,  e soprattutto da Piazza Navona, che si trova di fronte al museo. È poco distante dal fiume Tevere e dal “Palazzaccio” ovvero che ospita la Suprema Corte di Cassazione. Sempre nelle vicinanze è presente “Palazzo Madama”, sede del Senato della Repubblica Italiana.

FACCIATA E CORTILE

LA FACCIATA – INGRESSO AL MUSEO



IL CORTILE INTERNO

STATO DI CONSERVAZIONE. Il museo è mantenuto veramente in ottimo stato, e si visita piacevolmente.  La cura degli ambienti è evidente camminando tra i vari spazi espositivi, dove nulla è lasciato al caso, e dove le opera esposte trovano tutte una collocazione che ne consente l’osservazione in modo perfetto.

PORTICATO – AL PRIMO PIANO

TEMPO NECESSARIO PER LA VISITA. Il tempo da dedicare alla visita al museo è soggettivo, in quanto dipende dall’interesse che si ha per ogni singola opera d’arte. Si possono trascorrere molte ore all’interno delle sale, prima di ritrovare la via d’uscita. In linea di massima però, per una “passeggiata” tra le sculture si devono avere a disposizione almeno un paio di ore. Un tempo inferiore potrebbe farvi perdere opere degne di nota, e di certo non vi consente di leggere le didascalie che commentano le singole sale, o di ascoltare con attenzione le audioguide (che conviene noleggiare).

 

BIGLIETTO D’INGRESSO. Per accedere al museo bisogna pagare un biglietto d’ingresso. In particolari giornate, è previsto anche l’ingresso gratuito. Nel caso in cui presso lo stesso museo venga effettuata una mostra “aggiuntiva” rispetto a quello normale, viene applicato un sovrapprezzo sul biglietto normale.
E’ prevista la possibilità di acquistare anche il BIGLIETTO RIDOTTO i presenza di determinate condizioni. Per i cittadini appartenenti alla Comunità Europea dai 18 ai 25 anni, lo sconti applicato è consistente, ed è del 50%. Hanno diritto allo sconto anche gli insegnanti delle scuole statali, ed altre categorie di persone. Chiedere sempre al momento dell’acquisto se si ha diritto ad una riduzione.
BIGLIETTO GRATUITO. Per verificare se si ha diritto all’ingresso gratuito al museo, questo è il link del MINISTERO DEI BENI CULTURALI a cui fare riferimento. http://archeoroma.beniculturali.it/orari-biglietti/biglietto-gratuito

ARCHEOLOGICA CARD. Si tratta di un biglietto cumulativo che consente di visitare PALAZZO ALTEMPES ed altri importanti siti archeologi e musei di Roma. Per i dettagli questo è il link a cui fare riferimento: http://archeoroma.beniculturali.it/archaeologia-card

IL PARCHEGGIO. Come sopra indicato, il museo si trova nel centro di Roma, zona molto e con limitazioni all’ingresso dei veicoli a motore privati. Se intendete comunque raggiungere il Palazzo con il vostro mezzo, la soluzione può essere quella di parcheggiare sul lungotevere.    Ricordate però che si tratta di parcheggi a pagamento, in genere sempre pieni. Se però siete fortunati, o se avete un po di pazienza, potrete comunque lasciare il vostro mezzo a quattro ruote.

PRENDERE IL TAXI. Se non potete o non volete usare un mezzo di trasporto privato, e non vi piacciamo i mezzi pubblici, o se non amate molto passeggiare, allora l’uso del taxi può essere la soluzione ideale per raggiungere il museo. Ciò vi eviterà soprattutto il problema relativo alle limitazioni di accesso al traffico privato nel centro di Roma e quelle legate al parcheggio, si cui sopra si riferiva.

VISITA GUIDATA – AUDIO GUIDE. Come accade in tutti i musei, Palazzo Altemps può essere visitato con l’ausilio di guide esperte. Per questo dovete però fare riferimento alle numero offerte rintracciabili in rete. Potete però effettuare il vostro giro anche con le audio guide che si possono noleggiare direttamente presso la biglietteria. Per risparmiare potere noleggiarne una per utilizzarla per due persone. Il sistema utilizzato è collaudato. In pratica nelle varie sale sono presenti dei cartelli con le didascalie delle opere e dei numeri. Digitando sul dispositivo il numero corrispondente, si avvierà nelle principali lingue del mondo, la descrizione del manufatto. È consigliato avvalersi di questo strumento, per evitare di aggirarsi tra opere bellissime di cui altrimenti  potreste ignorare la storia.

LE FOTOGRAFIE. Palazzo ALtemps è un museo pubblico, per cui non ci sono particolari limitazioni all’uso della macchina fotografica o dello smartphone per portare con voi i ricordi della visita. Per stare tranquilli però consiglio sempre prima di chiedere agli addetti alla biglietteria se sia possibile o meno l’uso di tali apparecchi, o se vi siano dei divieti in alcune sale specifiche.

DIVERSAMENTE ABILI. Per coloro che hanno problemi di deambulazione e che trovano quindi difficoltà negli spostamenti non ci sono particolari problemi. Pur essendo il museo su due piani, salire da quello al piano terra al quello superiore è possibile grazie alla presenza di un ascensore di grandi dimensioni. Inoltre tutti le statue possono essere avvicinate, in quanto, salvo qualche eccezione, non sono presenti protezioni che tengano “a distanza” i visitatori dall’opera che osservano. Inoltre tra un ambiente e l’altro non ci sono gradini o dislivelli che possano influire sulla visita stessa.

I BAMBINI. La visita è adatta anche per i più piccoli. Bisogna però rammentare che si tratta di un museo di opere d’arte per i più grandi, ed in particolare per coloro che amano l’arte. Non sono presenti spazi a loro dedicati e non è possibile interagire con ciò che è presente all’interno della struttura. In pratica si può godere dell’arte ma non la si può toccare. Fate quindi i conti con il rischio i bambini possano facilmente annoiarsi, soprattutto per il fatto che potrebbero non capire bene che cosa stanno vedendo. Inoltre vige la regola del silenzio finalizzata a non disturbare gli altri, per cui strilli e schiamazzi dovuti alla voglia di giocare, potrebbero non essere ben visti.

SOUVENIR. Se volte portare con voi qualche ricordo della visita, potete recarvi nell’area dedicata. Trovarla e molto semplice, in quanto è ubicata praticamente all’ingresso / uscita del museo.

 

LE STATUE.

 

 

 

 

 

 

 

 

IL GALATA SUICIDA. È certamente l’opera d’arte più bella di tutta la collezione del museo, e da sola vale la visita. Si trova al secondo piano del palazzo, in una grande sala, dove campeggia al centro di un grande ambiante, insieme ad un altro opera di pregevole fattura, anch’essa degna di nota, ovvero il “Sarcofago Ludovisi” . E’ alto circa 2,10 mt e si tratta di una copia romana del I° sec. A.C. di una statua in bronzo del 230 a. C. attribuita (quella in bronzo) allo scultore greco Epigono, della scuola di Pergamo. L’opera originale in bronzo, insieme a quello del Galata morente (che si trova a Roma, nei Musei Capitolini, sempre in marmo), faceva parte di un monumento celebrativo della vittoria del Re Attalo I conto i Galati. Come di vede chiaramente dalle immagini, l’opera rappresenta un guerriero celtico che pone fine alla sua vita suicidandosi, conficcandosi una spada nella parte superiore del corpo, accanto al collo. Ciò che si nota bene è la bella figura muscolosa del corpo, molto ben proporzionata, in una posa che ne esalta la fierezza anche in gesto tanto tragico. La persona che sorregge con il braccio sinistro è la moglie. Per meglio osservare l’opera, all’interno della sala sono presenti delle sedie, che consentono di poter osservare la straordinaria bellezza di questa scultura.

 

 

 

 

I BUSTI.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL GRANDE SARCOFAGO LUDOVISI. E’ un opera unica della scultura romana, ritrovato in una tomba romana in prossimità della porta tiburtina. Come si vede dalle foto è presente solo la cassa, in quanto andatoperduto negli anni 40 dello scorso secolo. Le figure, scolpite in maniera unica, rappresentano una grande battaglia tra romani e barbari, a piedi e a cavallo.

 

 

 

 

 

 

 


 
LE STATUE EGIZIE. Nel museo sono presenti alcune sculture egizie. Ciò è dovuto al fatto che nel passato era uso collezionare questo tipo di statue, che davano lustro alle collezioni delle famiglie importanti di Roma.  Si trattava di una vera e propria moda.

 

 

 

 

 

LA CAPPELLA DI SAN ANICETO. Nella sala al primo piano dove sono presenti la statua del GALATA SUICIDA ed il GRANDE SARCOFAGO si trova l’accesso alla cappella dedicata a SANT’ANICETO. Le famiglie patrizie romane erano solite dedicare uno spazio privato da dedicare al culto cristiano ed alla preghiera. E’ dedicata ad uno dei primi pontefici romani, S. Aniceto, di cui sono conservate le spoglie mortali. In realtà questa cappella deve essere considerata una vera e propria chiesa. Dalle foto di possono notare la cupola e la sacrestia. Da notare gli affreschi che raccontano le storie del Santo.

 

 

 

 

 

 

 

COSA VEDERE INTORNO. Una volta visitato il museo, dato che vi trovate nel centro di Roma, potete approfittare per fare una bella passeggiata per vedere alcune della bellezze della Citta Eterna. Di seguito vi segnalo in luoghi più interessanti e le distanze dal palazzo Altemps, oltre il collegamento con GOOGLE MAPS per tracciare con facilità la rotta del tragitto.
PIAZZA NAVONA – DISTANZA circa 400 mt (a piedi). La distanza è calcolata da Piazza S. Apollinare al centro della stessa piazza.

 

VIA DEI CORONARI – DISTANZA circa 350 mt (a piedi). La distanza è calcolata a da Piazza S. Apollinare al centro di via dei Coronari.
PANTHEON – DISTANZA circa 500 mt (a piedi). La distanza è calcolata da Piazza S. Apollinare.
PALAZZO MONTECITORIO – DISTANZA CIRCA 500 mt (a piedi)
PALAZZO MADAMA – DISTANZA CIRCA 300 mt (a piedi)

CASTEL SANT’ANGELO – DISTANZA CIRCA 800 mt(a piedi)

 

SAN PIETRO – CITTA DEL VATICANO – DISTANZA CIRCA 1,6 km (a piedi)
Per visionare ulteriori appunti di viaggio, cliccare sui link che seguono.

 

 

 

 

 

 

CITTA' DI ROMA, ITALIA, REGIONE LAZIO

ITALIA – REGIONE LAZIO – ROMA – LA CITTA’ ETERNA – PAGINA GENERALE

Inizia il nostro viaggio a Roma, la “città eterna”. Volta per volta scopriremo le bellezze di questa Capitale della cultura e dell’arte  famosa in tutto il mondo. Cliccate sui link sottostanti per aprire le pagine che interessano. Nel tempo nuove mete e nuovi appunti verranno aggiunti. Buon divertimento.

ROMA – IL GIARDINO DEGLI ARANCI – A.D.V.

 

ITALIA – LAZIO – ROMA: PALAZZO ALTEMPS – IL MUSEO

 

 ITALIA – LAZIO – ROMA: L’ORTO BOTANICO – A.D.V.

 ITALIA – LAZIO – ROMA: VILLA PAMPHILI – A.D.V.

 

 ITALIA – LAZIO – ROMA: LA BASILICA DI SAN PANCRAZIO – A.D.V.

 

ITALIA – LAZIO – ROMA: VILLA MEDICI -A.D.V.

ITALIA – LAZIO – CITTA’ DI ROMA: IL PRESEPE DEI NETTURBINI – A.D.V.

 

ITALIA – CITTA’ DI ROMA: IL LAGHETTO DELL’EUR – A.D.V.

 
CITTA' DI ROMA, ORTO BOTANICO

ITALIA – LAZIO – ROMA – L’ORTO BOTANICO – A.D.V.

Se siete a Roma per una ragione qualsiasi, ed amate il verde e le piante, la citta’ offre la possibilità di visitare le tante Ville e parchi presenti.
Da non mancare però  è “l’Orto Botanico”, che si trova in uno dei posti più belli di Roma.
E’ infatti “incastonato” tra il Gianicolo (poco sotto la famosa terrazza), e il fiume Tevere, vicinissimo al cuore di Trastevere.
(Cliccate su questo link per utilizzare il vostro smartphone  come navigatore GPS)
AMBIENTE TRANQUILLO:
L’Orto è abbastana frequentato, soprattutto nel perido primaverile (ritengo perché ci sono abbondanti fioriture, la temperatura è ottima, e le piante “addormentate” si risvegliano). L’ambiente in generale è tranquillo e contrariamente a quanto avviene nei parchi pubblici, le persone invece di urlare e fare rumore, parlano quasi sottovoce!
Il rilassamento è assicurato sia che si passeggi che ci si sieda sopra una panchina ad osservare la natura.
Per i bambini  è un ambiente molto adatto.
UN PO DI STORIA
la particolare disposizione dell’orto e la sua conformazione, che noterete una volta entrati, evidenzia  che siamo in presenza di un grande giardino, annesa alla antica “VILLA CORSINI”, che si trova li di fianco appartenuta alla Regina Cristina di Svezia, alla quale la piazza antistante è dedicata
L’aspetto attuale dell’orto si ha con l’unità d’Italia, e con il passaggio del giardino di Villa Corsini allo Stato Italiano, avvenuta intorno all’anno 1883.
Attualmente fa riferimento al Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
INGRESSO 

l’ingresso dell’Orto è “fisicamente” ubicato in “Largo Cristina di Svezia. Si riconosce subito in quanto in fondo allo stesso spiazzo.

Il cancello è ben visibile, per cui non vi potete assolutamente sbagliare.

 

 

 

ORARI DI APERTURA / CHIUSURA :
l’Orto è aperto tutto l’anno dal lundì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.30.
Nei mesi che vanno del 1 novembre alla fine di febbraio, la chiusura è anticipata alle ore 17.30.
In genere la domenica NON è aperto al pubblico, con eccezioni dovute ad eventi particolari.
Si organizzano anche visite guidate.
BIGLIETTERIA
Per entrare, si paga un biglietto di 8 €. Non è proprio economico,  ma come sempre sono previste delle riduzioni per le persone anziane ed i bambini.
La biglietteria e’ nelle immediate vicinanze del cancelli d’ingresso.
È presente anche un servizio di trasporto per persone disabili. Si tratta di un mezzo elettrico a quattro ruote aperto (per intenderci del tipo per i campi da golf).
PUNTO DI RISTORO
All’interno dell’Orto non sono presenti né bar ne ristoranti. L’unico punto di ristoro è rappresentato da due MACCHINETTE AUTOMATICHE che distribuiscono bevande calde e fredde e merendine.

 

AREE DELL’ORTO
L’intera superficie è suddivisa in area e percorsi, per cui con l’ausilio di una mappa che viene consegnata alla biglietteria,  e dei totem numerati, potete agevolmente girare per l’orto. Non esiste un percorso obbligato, per cui deciderete autonomamente come visitare l’intera area.
Consiglio però di attenersi alla numerazione progressiva assegnata ai singoli spazi verdi, che vi porteranno dalla parte “bassa” dell’orto a quella “alta. “

 

VIALI
Il parco si percorre agevolemente a piedi, utilizzando i numerosi e ampi viali presenti in tutta l’area.
Camminado nella parte alta dell’Orto, ci sono anche dei sentieri più piccoli che attraversano i numero boschetti presenti. Consiglio di prendere anche queste “vie alternative” alle principali, per poter vedere specie vegetali interessanti, come un bell’esemplare di SEQUOIA a fusto doppio

 

 

Invito però a seguire i percorsi segnati per evitare di rovinare il sottobosco ed i prati. Inoltre sui viali proncipali troverete i”TOTEM” numerati indicati sulla cartina consegnata dalla biglietteria per individuare le varie aree da visitare.

AIUOLE E CESPUGLI 
l’intera area presenta numerose aiuole non recintate, dove sono presenti differenti varietà di piante in forma di cespugli.
In genere si tratta di piante erbacee perenni. Alcune sono molto grandi, altre invece hanno dimensioni più ridotte. Per comprendere a che specie appartengano, e semprechè non siate degli esperti in botanica, potete affidarvi ai cartelli esplicativi.

 

 

I GIARDINI
Nel corso della vostra passeggiata incontrete i seguenti  GIARDINI: il “GIARDINO GIAPPONESE”, il “GIARDINO MEDITERRANEO” il “GIARDINO  DEI SEMPLICI” ed il “ROSETO” ed il “GIARDINO DEI NON VEDENTI” .
Sono fisicamente ubicati in differenti parti dello stesso orto. Quello giapponese ed il roseto sono vicini tra loro, nella parte alta, quello mediterraneo e dei semplici,  e dei non vedenti invece nella parte  piu bassa. Anche qui la cartina vi aiuterà.
IL GIARDINO GIAPPONESE
Al confine della parte più alta dell’orto si trova il “giardino giapponese”

 

 è molto curato, con un laghetto ed una piccola cascata.
Nell’acqua si vedono chiaramente carpe, alcune molto colorate. Potete riposarsi sotto un patio, ben ventilato, molto utile nelle giornate calde.
Preciso che non si tratta di uno spazio molto grande, per cui si visita rapidamente.
IL GIARDINO GIAPPONESE
IL GIARDINO MEDITERRANEO:
All’inizio o a termine della vostra “passeggiata” per l’orto potete fermarvi ad osservare il “Giardini mediterraneo” Si tratta di una zona prossima all’ingresso, confinante con il “viale delle Palme” e “la Serra Monumentale”. Il suo nome si riferisce ovviamente alle specie vegetali presenti tipiche del bacino del meditteraneo. La presenza dei numerosi cartellini esplicativi, vi reveleranno i loro nomi. In primavera anche qui i fiori sono protagonisti.

 

IL GIARDINO DEI SEMPLICI

Si tratta di un area dedicata alle “piante officinali”, dove sono presenti varietà vegetali usate per la preparazione dei farmaci nell’antichità  (per intenderci quelle dei Frati). La particolarità è che le piante non sono a livello del terreno, in strutture in mattoni, tra le quali si cammina e le piante sono all’altezza delle mani.

E’ una particolare modalità di coltivazione tipica dei conventi, che consentiva di fare di compiere tutte le attività connessa alla cura di queste piante, senza dover lavorare con la schiena curva o in ginocchio. Un sistema ingegnoso del passato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL ROSETO
Il roseto è certamente uno dei punti più interessanti dell’orto per gli amanti di questa particolare pianta.
Le varietà sono numerose, ma l’area non è molto grande. Deve essere visitato a maggio,  momento in cui i fiori si aprono, offerendo un impareggiabile spettacolo sia per gli occhi che per l’olfatto (molte di queste rose sono profumatissime).



IL GIARDINO DEI NON VEDENTI

E’ un’area vicino all’uscita, dove è presente questo giardino, il cui nome dice con chiarezza a che cosa serve.
Grazie alla sua forma, chi non vede, non trovando ostacoli, può camminare in tranquillità, facendosi guidare dai profumi delle piante. 

 

 





 
 
 
 
 
 
 
 
 
BAMBOO
Una parte che merita una visita attenta è quella dei BAMBOO.
É una pianta che non si incontra facilmente nel nostro paese, e qui si trova un vero e proprio piccolo bosco.
L’atmosfera è rilassante. Molti credono che, viste le dimensioni, queste piante siano degli alberi. In realtà non è così. Si tratta di una pianta erbacea (simile e quelle che si trovano nei prati), di grandi dimensioni, che vive molto a lungo (100 anni), e che una volta fiorita, muore.
Tra le piante adulte troverete anche i germogli di grandi dimensioni.
IL BOSCO DI BAMBOO


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

ALBERI

Sparsi qua e là,  troverete alberi molto vecchi e di grandi dimensioni.
Degne di nota sono le due gigantesche querce da sughero, che da noi sono utilizzate per produrre sughero ed in genere, per motivi legate alla produzione dei tappi, non sono mai grandissime.
Ci sono anche delle sequoie, grandi, ma non enormi.
Segnalato e vicino alla zona della fontana, un albero monumentale, dalla forma molto particolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE PALME
in prossimità dei viali d’ingresso, si trovano delle palme gigantesche, tra le quali un tipo veramente imponente che ricorda molto un grande cicas.
Fortunatamente queste piante maestose sono state risparmiate dall’aggressione del famigerato “punteruolo rosso”, un coleottero  che in Italia ha decimato tantissime di queste piante, anche in famosi parchi e ville di Roma.

 

 


 
SPECCHI D’ACQUA

 

Una presenza costante all’interno dell’orto sono gli specchi d’acqua. Il riferimento non è casuale, in quanto sono pochi e di piccole dimensioni. Il più grande si trova nella zona più bassa, in prossimità della Serra monumentale. Qualuno lo incotrerete anche durante la passeggiata verso la parte alto e nella zona dei bamboo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
FONTANE
Nel parco si incontrano una prima fontana, nell a parte bassa dell’orto, ed in prossimità della zona dedicata alle palme, ed un’altra, molto più importante e bella che si trava nella parte alta, denominata “degli undici zampilli”.
 Devo evindenziare che nel momento delle nostra visita, come si vede dalle foto, la fontana non era funzionante, per cui quelle che rimaneva era la struttura con dell’acqua stagnante.
Salendo le scale laterali chiamate “LO SCALONE MONUMENTALE“, si raggiunge una zona deve sono presenti due alberi molto vecchi e giganteschi.
 Da qui, lasciandovi la fontana alle vostre spalle, e prendendo il viale di sinistra, raggiungerete in breve termpo il ROSETO.

 

 

 





 

 

 

 

 

LE SERRE 
Come ogni orto botanico che si rispetti, anche quello di Roma presenta al suo interno una serie di serre “a tema”, ovvero dedicate a determinate tipoligie di piante. Quello presenti sono : La “MONUMENTALE” la “CORSINI” e la “TROPICALE”.

SERRA TROPICALE:
Tra le serra presenti – che non sono molte – interessante è quella della serra tropicale che si trova nella zona denominata del GIARDINO DEI SEMPLICI. Al suo interno sono presenti esemplare di piante tropicali, visitabili camminanto sopra dei pasaggi sospesi in cemento armato. La temperatura e l’unidità all’interno sono alte, per cui se potete non la visitate nelle ore più calde (noi eravamo li alle 14.30 si soffocava!).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERRA CORSINI :
è Indicata dal TOTEN N. 17 , ed è molto vicina ad un’altra serra denominata “MONUMENTALE” Questa serra  risale al 1800, ed è didicata alle piante grasse presenti in molte differenti varietà.
La struttua è partcolare, in quanto stretta e lunga, con la parte superiore in vetro, con alcune finstre apribili verso l’esterno. Il ricambio dell’aria è assicurato da alcuni ventilatori. L’ambiente è molto caldo, soprattutto se la visitate nel pomeriggio presto. Consiglio quindi di “preparavi” al repentino cambio di temperatura ed umiità (l’aria è molto secca) quando varcate l’ingresso. Un cartello vi invita a aprire e richiedere la porta d’ingresso (per evitare eccessivi sblazi di temperatura dannosi per piante presenti).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERRA MONUMENTALE:
In prossimità del “Viale delle Palme”, camminado verso la parte interna dell’orto, alla vostra destre troverete la “SERRA MONUMENTALE”, una struttura in vetro e metallo – di colore verde, di grandi dimensioni.

 Allo stato attuale è visitabile solo l’ingresso, in quanto il resto è in manutenzione.

All’interno trovere delle piante grasse di grandi dimensioni, ma null’altro di particolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I PESCI
Se amate i pesci, come anticipato, nei vari specchi d’acqua dell’orto sono presenti anche questi animali.
Non vi aspettate di essere in presenza di un “acquario”, ma se affacciate nei laghetti e in tutti i punti d’acqua, li troverete. I più grandi per dimensioni si trovano nello laghetto del GIARDINIO GIAPPONESE. Si tratta di carpe medio/grandi, alcune delle quali con colori accesi. Da altre parti, dove l’acqua è più stagnante vivone le GAMBUSIE, pesci specializzate nel mangiare le larve delle zanzare.

 

UCCELLI
Oltre alle piante, all’interno dell’orto si possono incontrare anche alcune specie di uccelli. Nulla di particolare in realtà, ma l’ambiente tranquillo e il tanto verde, rappresenta un forte richiamo per questI animali.  Noi abbiamo visto qualche germano reale nel Giardino Giapponese e, in uno dei laghetti più grandi, anche una femmina con  gli anatroccoli. Si possono osservare anche gli onnipresenti gabbiani che oramai hanno invaso la Città Eterna, ma nel nostro caso abbiamo visto una femmina che  proteggeva i suoi due pulcini. Consiglio di evitare di avvicinarsi troppo a questi volatili, perche sono molto grandi ed aggressivi. Soprattutto tenete lontano i bambini dal loro becco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSETTI MOLESTI

Quanto di passaeggia nel verde, soprattutto nel periodo primaveriele/estivo, si diventa preda di ogni sorte di insetto che ami il “sangue umano”. Mi riferisco in modo particolare alle zanzare – normali e tigre – che infestano le nostre città. Con tutte quelle  piante e specchi d’acqua si tende a pensare di essere aggrediti da questi poco simpatici insetti. Con grande sopresa invece, senza alcuna protezione repellente, le zanzare non ci hanno toccato. In ogni caso consiglio di portarsi sempre dietro dei prodotti contro le punture…. non si sa mai.
Cliccando sul seguente link potrete vedere il filmato con tutte le foto dell’ORTO BOTANICO. Buona visione.
COSA VEDERE INTORNO
Una volta terminata la visita, se non siete troppo stanchi, e dato che vi trovate in una delle città più belle del mondo, avendo tempo a disposizione, potete visitare la zona di Trastevere, che si trova  vicinissimo all’ingresso dell’orto botanico. Lasciatevi Largo Caterina di Svezia alle vostre spalle, girate a destra e percorrete via della LUNGARA fino ad incontrare un arco antico.

 

Pochi metri dopo entrerete dentro TRASTEVERE. Le strade sono letteramente “invase” dalle persone. Se avete fame i ristoranti non mancano. Se invece volete solo fare una “merenda”, bar, gelatierie, piezzerie ed altro sono a vostra disposizione fino a sera tardi.

PANORAMA

Dopo la visita all’orto, se non siete stanchi, e se volete vedere Roma dall’alto, consiglio di recarivi nella parte più alta del GIANICOLO, dove si trova la stauta equestre dedicata a GIUSEPPE GARIBALDI. Qui, oltre alla piazza (che in realtà è una rotaria per le auto,) è presente una grandissima “terrazza”, dove potete affracciarvi per vedere la città. Suggerisco di andarci al tramonto, in quanto gli edifici assumono una originale colorazione rosata. Qui è d’obbligo una foto ricordo.
Ai prossimi appunti di viaggio!