ATTRAZIONE TURISTICA, CITTA' DI LOURDES, FRANCIA, OCCITANIA, PIRENEI, Senza categoria

FRANCIA – OCCITANIA – LOURDES: IL PIC DU JER E LE GROTTE

L’ingresso del viale che porta alla funicolare

DOVE SI TROVA. Il picco si trova in prossimità della città di Lourdes, al numero 59 Avenue Francis Lagardère, 65100, Francia, nella regione dell’Occitania. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che viconsentirà di raggiungere questa meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Potete anche visulizzare la versione “Google Earth”, cliccando nell’angolo in basso a sinistra della mappa.

 

COME RAGGIUNGERE LA FUNICOLARE. La stazione di partenza della funivia dista da centro di Lourdes circa 7 km, per cui potete raggiungerla sia a piedi che in macchina ocon altri mezzi, taxi compreso. Un modo divertente e diverso perarrivarci e quello di salire sul trenino che gira per la città per farla visitare ai turisti. Ferma anche davanti alla stazione di partenza, come si vede nell’immagine. Le fermate sono in orari prefissati, così potete riprenderlo per tornare indietro.
La mappa del sito del Pic du Jer

UN PO DI STORIA. Lourdes è una cittadina nota per la presenza del Santuario dedicato alla Madonna. E’ stato, ed è oggetto, di un grande flusso di turisti che la visitano per motivi religiosi. E’ però anche situata in luoghi di grande interesse naturalistico, per la presenza dei Monti Pireni. Per valorizzare questa sua caratteristica ulteriore, sul fini del 1900, un ingegnere francese (Alphonse Chambrelnt), pensò che fosse opportuno costruire una funicolare che potesse portare facilmente e velocemente i turisti sulla sommità del PIC DU JER, una delle montagne che si trovano intorno a Lourdes. I lavori si costruzione iniziarono nel 1898 efurono terminati in appena otto mesi, un tempo record per l’epoca, grazie a soluzioni di ingegneria innovative. Come si può notare dalle immagini che seguono,il lavoro è consistito nello scavare un solco ne fianco della montagna, ne quale sono state posizionate le rotaie sui cui corre il “trenino” sui salgono i visitatori, con tutto in sistema meccanico che consente alle cabine di cui è composto di “arrampicarsi” per la salita. Diversamente dalle normali funicolari, che sono appese ad un cavo di acciaio sostenuto da piloni, qui i lcavo è posizionato tra le rotaie, e “trascina” la funicolare.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Lourdes su quattro giorni, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. In caso di pioggia evitate se possibile, di salire. In questa zona le piogge possono essere molto forti e le temperature scendere anche di molti gradi.

IL PARCHEGGIO. Per parcheggiare non ci sono problemi. Sono presenti ampi spazi dedicati alla sosta, che in genere è gratuita. Verificate con attenzione dove lasciate il mezzo, per essere sicuri che non si tratti di spazi a pagamento.
IL TRENINO CHE VIENE DA LOURDES. Un modo divertente ed originale per raggiungre la zona di partenza per il Picco è quello di utilizzare un trenino a motore su ruote in gomma (e non su rotaie), che da Lourdes porta in giro i turisti verso varie mete della città. E’ un servizio a pagamento.

IL trenino che da Lourdes porta alla stazione di partenza delle funicolare

LA STAZIONE PARTENZA DELLA FUNICOLARE. Si trova ad un’altezza di circa 400 metri s.l.m. (415 perl’esattezza), e al suo interno si trovano la biglietteria, e la stazione vera epropria, da cui si prende la funicolare. L’ambiente è ben illuminato, grazie alla presenza di ampie vetrate, ed è presente anche una grande sala d’aspetto.

IL TEMPO DI SALITA E DISCESA. Per salire servono circa 15 minuti e per scendere altrettanto.

LA BIGLIETTERIA. Per salire sul picco, utilizzando la teleferica è necessario pagare un biglietto. Il prezzo non è alto. Se invece non volete spendere e se voletè fare una passeggiata (tutta in salita) potete optare per il sentiero a piedi che vi condurrà in cima.

ORARI INGRESSO ED USCITA. Le visite sono previste per tutto l’anno, con orari di apertura differenti in base alla stagione.

L’AFFOLLAMENTO. E’ una meta molto richiesta, dato che si trova alle porte di Lourdes e consente di poter avere un’ottima visuale sulla città (santuario compreso) e sulle belle montagne che la circondanno. Per cui quando decidete di andare calcolate che potreste dover aspettare un po’ prima di poter raggiungere la cima con la teleferica.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’IMPIANTO. Questa funicolare, per salire e scendere, utilizza un sistema di cavi. Si tratta in pratica di un piccolo treno, con una inclinazione predeterminata, che sale e scende utilizzando delle rotaie. La salita è effettuata attraverso un sistema di trazione meccanica che la stessa teleferica, e non un sistema di trazione autonoma come avviene per i treni. bisogna evidenziare che le cabine non sono certamente comodissime. Non serve una grande comodità, considerato che il tragitto per raggiungere la sua metà del Picco non è molto lungo. In compenso però durante la vostra ascesa o discesa, potrete vedere intorno a voi un bel panorama, grazie agli ampi finistrini del trenino.

L’ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. Il picco si trova ad un’altezza di circa 1000 mt s.l.m. per cui l’abbigliamento deve essere adeguato alla stagione in cui si effettua la visita. Infatti la quota non è tale da dover indossare capi pesanti anche durante la bella stagione (come invece bisogna fare comunque in alta montagna). Durante l‘inverno copritevi bene. In questa zona può fare anche molto freddo.
Portate con voi una giacca a vento.


LE SCARPE DA INDOSSARE. Per effettuare questa escursione non è necessario indossare calzature particolari. Nella a stagione estiva anche quelle aperte vanno bene. Se però intendete effettuare anche la visita alle grotte, un paio di scarpe evitareranno di bagnarsi i piedi.

IL CAPPELLO. Vento e sole possono essere molto intesi. Se la luce vi dà fastidio allora è il caso di proteggersi dalla luce e calore con un cappello. Se dovesse fare molto freddo (nella stagione invernale) allora portate con voi uno di lana.

GLI OCCHIALI DA SOLE. È consigliato portare con voi sempre un paio di occhiali da sole, anche se la giornata può essere non bellissima. Il motivo il seguente. Nel caso in cui il tempo fosse bello, il sole può essere veramente forte ed accecante, soprattutto nelle belle giornate estive. Nel caso in cui invece il tempo non fosse bello, il riverbero della luce potrebbe essere molto forte, e le persone particolarmente sensibili potrebbero avere qualche fastidio. Inoltre gli occhiali vi aiuteranno anche a proteggervi dal vento, che in questa zona generalmente soffia abbastanza forte.

STAZIONE ARRIVO DELLA FUNICOLARE. Si trova ad un’altezza di circa 900 metri s.l.m. (889 per l’esattezza). E’ ubicata proprio sul grande piazzale principale del picco.

La Stazione di arrivo ed il piazzale antistante

DOVE MANGIARE. Per mangiare avete alcune soluzioni. La prima, la più economica, è quella di portare qualcosa con voi di pronto. La seconda invece è quella di rivolgervi al bar – ristorante presente sulla parte di arrivo del picco, poco distante da dove si trova la stazione di arrivo della funicolare. Potrete acquistare bevande e panini e piatti semplici espressi preparati sul posto. Nelle giornate di maggior affluenza, all’ora di pranzo, postreste avere qualche difficoltà a trovare un posto al tavolo seduto.

I SERVIZI IGIENICI. I servizi igienci li potete trovare sia nella stazione di partenza della funicolare che nel bar che si trova nella zona alta del picco. Se avete
necessità, utilizzate li prima di salire sulla teleferica. Durante il viaggio non li troverete. Per cui non rimandate.

Il bar – ristorante che si trova nella zona di arrivo della teleferica

I BAMBINI. La gita e certamente molto adatta ai bambini, perché non presenta alcun pericolo di sorta, ed è sicuramente divertente, grazie alla presenza della teleferica, che per loro rappresenta un’attrattiva irresistibile. Potete anche decidere riprendere il sentiero con i più piccoli, ma ricordatevi che per salire comunque è necessario camminare per più di un’ora, e il pendio non sempre è molto agevole. Se utilizzata teleferica, potete portare con voi anche il passeggino per i bambini più piccoli, che non possono camminare da soli e che si stancano facilmente.

LA MOUNTAIN BIKE. Il picco è famoso anche per gli appassionati della mountain bike, e soprattutto per coloro che praticano il “down hill”. Infatti, grazie alla teleferica e possibile salire facilmente e velocemente in cima, per poi scendere con le due ruote lungo i fianchi della.montagna. Quando arriverete in cima potrete notare la presenza di un vero e proprio punto di partenza da cui iniziare la discesa in sicurezza. Se vi fermate ed aspettate, potrete vedere qualcuno scendere su due ruote a tutta velocità.

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LE FOTOGRAFIE ANTICHE. Nel bar ristorante sul picco, troverete appese al muro alcune fotografie antiche che testimoniano la storia della costruzione della funicolare (riportate in seguito) e le “metamorfosi” del bar ristorante. Sono in bianco e nero. Si tratta di riproduzioni e non di originali.

I CANI. Per gli amici a quattro zampe non ci sono problemi. Posso tranquillamente salire con voi sulla funicolare oppure percorrere il sentirò a piedi. Considerato che l’escursione e adatta a tutti, potete portare con voi anche cani di piccola taglia e anziani. La strada da percorrere a piedi infatti non è molta. Se invece decidete di salire a piedi il discorso cambia. Il percorso è tutto in salita e può non adatto per animali non abituati a camminare.

IL VENTO. Il picco può essere esposto anche ad una ventilazione intensa, ovviamente condizionata dalle condizioni meteriologiche e dalla stagione. In inverno il freddo può essere pungente ed il vento insistente. In estate, quando fa molto caldo, invece può risultare piacevole.

I CARTELLI E DEPLIANT ESPLICATIVO. Una volta arrivati nella biglietteria potrete prendere un deplinat esplicativo che vi racconterà la storia della funicalore e del Pic du Jer. Si tratta di notizie essenziali che vi faranno conoscere le caratteristiche di questo posto particolare. Oltre a ciò, sono presenti anche alcuni cartelli esplicativi (in genere in francese ed inglese) che approfondiscono aspetti relativi alla funicolare stessa.
IL PANNELLO CON I RIFERIMENTI DELLE MONTAGNE. Interessante è la presenza di un pannello esplicativo, che consente di conoscere nel dettaglio, i nomi delle montagne che si vedono nella parte sommitale del Picco, altrimenti poco riconoscibili per coloro che non conoscono la zona.
LE CONDIZIONI DI LUMINOSITA’. Per quanto luminosità, dovete partire dal presupposto che tranne il momento in cui vi trovate all’interno nella funicolare, o eventualmente se doveste fare la visita alle grotte, tutta la gita si svolge all’aperto. Per tale ragione, sopratutto nelle belle giornate di sole, gli spazi sono “inondati” dalla luce del sole. Se ciò vi dà fastidio potete usare gli occhiali da sole per proteggervi, oppure scegliere una giornata coperta. Anche in questo caso il riverbero può essere molto intenso.

LA CONNESSIONE TELEFONICA ED INTERNET. Per quanto riguarda l’utilizzo dello smartphone, di un qualsiasi cellulare, e la connessione ad internet, non ci sono problemi di alcun tipo. Il picco i Infatti si trova praticamente a ridosso della cittadina di Lourdes, in una zona molto frequentata e ben connessa con le varie forme di comunicazione. Potrete quindi tranquillamente telefonare, ed utilizzare internet direttamente dal vostro cellulare.

LA CREMA SOLARE. Nelle belle giornate il sole può essere molto forte ed anche il vento può farsi sentire. Per cui se intendete trattenervi, e meglio proteggersi il volto e le parti del corpo scoperte con delle crema solare.
LA GRANDE CROCE DI FERRO. Una volta giunti nella parte alta del picco, dove si trova la stazione di arrivo della teleferica, potete salire ulteriormente solo a piedi, per arrivare nella parte più alta della montagna. Qui troverete una grande croce di ferro, costruita nello stesso perido in cui fu costruita la funicolare.

IL SENTIERO – CARATTERISTICHE. Una volta arrivati in cima con la teleferica, avete la possibilità di restare nella zona di arrivo e del bar, oppure continuare a salire verso la parte più alta del picco. Si tratta della zona dove si trova la grande croce di ferro che domina sulla città, e da dove si può godere della vista di un mangnifico panorama. Per fare questo però dovrete utilizzare le gambe, perchè non ci sono alternative. Dovrete necessariamente utilizzare una serie di sentieri e scale ben indicate, e che rappresentano un percorso obbligato. Come si vede dalle immagini sono ben asfaltati e facili da percorrere, anche per coloro che hanno
difficoltà di deambulazione.

IL PERIODO MIGLIORE PER LA VISITA. Il Picco può essere visitato tutto l’anno, sia con l’ultilizzo della funicolare che attraverso il sentiro che si percorre a piedi o in mountain bike. In inverno può fare anche molto freddo, ma se il tempo è bello, e siete ben coperti, la gita può essere molto interessante. Il periodo migliore e quello delle primavera ed esitvo, durante il quale le giornate si allungano e il tempo diventa stabile ed in genere soleggiato. Quando fa molto caldo, qui potrete approfittare si del vento che del fresco dovuto alla quota.

I DIVERSAMENTE ABILI E PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. La visita, e certamente adatta anche per persone che abbiano disabilità fisica. Infatti per raggiungere il picco, non bisogna fare sforzi particolari, occorrere alcun tipo di rischio. Come sopra anticipato, per raggiungere
la sua meta si usa la teleferica, ed una volta arrivati troverete un grande spiazzo in cemento che vi consentirà di poter osservare il bel panorama che vi circonda, compresa la città di Lourdes stessa cosa però non si può dire per raggiungere la parte sommitale del piccolo, Dove si trova la croce in ferro. Qui Infatti bisogna percorrere dei Sentieri e dei passaggi obbligati.


LA NEVE. Durante la stagione invernale e possibile che in questa zona ci sia la neve. Per cui se salite sul picco potreste trovare una bella coltre bianca. Lourdes si trova infatti ai piedi dei Pireni, zona montusa importante delle Francia e delle Spagna), dove sono presenti importanti stazioni sciistiche.

SCALE C-1

Le scale che portano alla sommità del Pic du Jer

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LE GROTTE SUL PICCO

Le grotte di trovano ad una profondità di circa 40 metri rispetto alla parte più alta del Picco (dove si trova la grande croce di ferro). Sono in risultato dall’attività erosiva dell’acqua derivante dallo scioglimento di un ghiacciaio che esisteva in questa zona circa 40.000 anni fa. L’escursione di snoda attraverso gli undici ambientii cui le grotte sono stata suddivise.

INGRESSO ED USCITA IN POSTI DIVERSI. Un caratteristica di queste grotte è di avere ingresso ed uscita differenti. In pratica si entra da una lato, dove si trova il piazzale di arrivo della funicolare, e si esce dal lato opposto del picco, utilizzando un sentiero apposito.

LA TEMPERATURA DELLE GROTTE. Si aggira sugli 11 gradi costanti tutti l’anno.

DURATA DELLA VISITA . La visita non richiede molto tempo. Come indicato nel cartella (vedere foto) richidee circa 25 minuti.

INGRESSO A PAGAMENTO. Per poter effettuare la visita bisogna pagare un biglietto ulteriore rispetto a quella della teleferica. Può essere acquistato direttamente nella biglietteria che si trova nella stasione di partenza, oppure all’ingresso delle grotte. Il costo è modesto. Se non siete convinti di volerle visitarle allora il sistema migliore e il secondo.

I CARTELLI ESPLICATIVI SULLE GOTTE. Una volta entrati all’interno trovereto una sala dalla quale poi si accede materielmemte all’interno delle grotte. Qui sono presenti una serie di cartelli esplicativi che vi raccontano le caratterirstiche di questo luogo.

LA VISITA GUIDATA. La visita alle grotte non può essere effettuata in modo autonomono, ma con l’accompagnamento di una guida autorizzata, sia per motivi di sicurezza che per poter conoscere la.storia di questo posto. Le spiegazioni vengono data nelle lingue principali oltre il francese, tra cui anche l’italiano. Sono notizie molto interessanti che vi daranno uno sguardo diverso su questo posto così particolare.

Alcune gallerie interne alle grotte

L’ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. La temperatura interna delle grotte si aggiura intorno agli 11 gradi costanti tutto l’anno. Si tratta di una temperatura non molto bassa durante la stagione invernale (qui può fare molto freddo), ma d’estate la differenza tra l’esterno l’interno può essere anche di molti gradi (in estata a Lourde la temperatura può superare i 27 gradi). Per tale ragione è il caso che portiare qualcosa con voi per coprirvi durante la vistita, soprattutto durante la bella stagione. Una felpa può fare al caso vostro, cosi come un giacca impermeabile. In inverno copritevi. Ricordate comunque che il termpo della visita è di circa 25 minuti, per cui non soffrirete il freddo per molto tempo.

LE SCARPE. Per la visita bisogna ricordasi che la temperatura interne è di circa 11 gradi e l’ambiente e comunque umido ed il fondo è i roccia e terra battuta. Non servono pertanto scarpe particolari, ma in estate ricordate che portate calzatura aperte, potreste sentire freddo ai piedi. Non sono consigliate scarpe con i tacchi.

IL CAPPELLO E FOLULARD. Le signore possono utilizzare un foulard o un cappello per potersi proteggere i capelli dall’umidità.

Alcune concrezioni sulle rocce interne alle grotte

L’ILLUMINAZIONE INTERNA DELLE GROTTE. Le grotte sono illuminate artificialmente. Infatti le uniche fonti di luce naturale sono quelle che provengono dall’ingresso della grotta stessa e dall’uscita, che come anticipato si trovano in posti
differenti. La luce naturale, riesce ad entrare solo per alcuni metri se non ci fosse quella artificiale, non sarebbe possibile effettuare la visita in alcun modo. Bisogna però precisare che come si vede dalle immagini, esistono alcuni passaggi tra la grotta e l’esterno, ma fornisco pochissima illuminazione.

I passaggi di luce ed aria tra le grotte e l’esterno

LA CLAUSTROFOBIA. Per coloro che soffrono di claustrofobia non ci sono particolari problemi. Gli spazi sono abbastanza ampi ed illuminati, ed i gruppi che effettuano la visita non sono mai mTo numerosi. Inoltre si sta all’interno solo per circa 30 minuti. Ovviamente valutate bene se siete in grado di sopportare simili condizione se avete questo tipo di problema.

Il sentiero che si trova all’uscita delle grotte
PANORAMA. Una volta arrivati in cima, potrete godere di un bel panorama sia dal piazzale antistante l’arrivo della funicolare che dalla parte più alta del picco, dove si trova la grande croce di ferro. Qui potrete vedere la cittadina di Lourdes, il lago, nonche le montagne circistanti ed il fiume che attraversa l’abitato.
COSA VEDERE INTERNO. Il picco si trova molto vicino alla cittadina di Lourdes, per cui potrete visitare il famoso Santuario dedicato alla Madonna, o visitare il castello o il lago, oppure optare per una gita tra i monti Pirenei.
IL LAGO. Dal monte e possibile vedere in lontananza il lago di Lourdes. Se vi trattenere nelle zona, merita una visita. Su può fare il bagno ed è un posto molto frequentato da persone di tutte le età.
DOVE ALLOGGIARE. Il picco si trova nella cittadina di Lourdes, per cui per alloggiare non ci sono problemi. Gli alberghi sono molti ed avete solo l’imbarazzo della scelta.
Ai prossimi appunti di viaggio.

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ATTRAZIONE NATURALISTICA, ATTRAZIONE TURISTICA, FRANCIA, FUNICOLARE, OCCITANIA, OSSERVATORIO ASTRONOMICO, PIRENEI

FRANCIA – OCCITANIA – PIRENEI: PIC DU MIDI DE BIGORRE E L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO.

DOVE SI TROVA. Il Picco è ubicato nella regione dell’Occitania, nella località di Bagneres-de-Bigorre. Di seguito troverete la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Potete anche visualizzare la versione “Google Earth”, cliccando nell’angolo in basso a sinistra della mappa.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Bagneres-de-Bigorre su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.

IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli non ci sono problemi. Potete parcheggiarli tranquillamente, sia che si tratti di auto, moto o camper. Ricordate però di non lasciarli fuori dagli spazi delimitati. Nelle giornate di maggjor affluenza (fine settimana e feste), potreste trovare qualche difficoltà nel trovare posto libero. Sono presenti sia quelli gratuiti che a pagamento.

LA BIGLIETTERIA. Per salire sul Pic Du Midi utilizzando la funicolare bisogna pagare un biglietto. Il costo non è basso. La biglietteria si trova in una struttura separata, più a valle, rispetto a punto in cui si sale sulla funicolare.

LA FUNICOLARE. Per raggiungere il picco avete tre possibilità: con la teleferica o a
piedi, o con altri mezzi. In questo caso l’escursione è stata effettuata utilizzando la funicolare. È molto comoda e veloce.
La stazione di partenza della funicolare a valle del Pic du Midi. 
BISOGNA FARE LA FILA PER SALIRE SUL PICCO. La visita al picco è molto richiesta, per potreste dover fare anche una lunga fila prima di poter salire. Armatevi di pazienza. Nella stagione estiva inoltre, sopratutto durante le ore più calde della giornata, potreste restare esposti al sole anche molto forte.

 

LA FUNICOLARE – TEMPO NECESSARIO PER SALIRE. Per salire non ci vuole molto tempo, nonostante la distanza tra la stazione di partenza e quello di arrivo. Ci vogliono circa 20 minuti.

 

LE CABINE. Sono abbastanza comode, anche se in genere sono sempre molto affollate, proprio in ragione del successo che ha la visita al Picco.

L’ABBIGLIAMENTO. La scelta del vestiario da indossare dipende ovviamente dalla stagione in cui effettuate la visita. In inverno deve essere necessariamente adatto al freddo intenso, in quanto in questa zona nevica (e si scia). In estate deve essere necessariamente leggero quando siate nella zona di partenza della teleferica, in quanto può fare anche molti caldo, e più pesante una volta arrivati in cima al picco. L’escursione termica può essere significativa, per cui piatte con voi qualcosa per coprirsi bene. Una bella giacca a vento e quello che vi serve. Evitate di salire se non potete aggiungere qualcosa di pesante sul vostro abbigliamento.
LE SCARPE. Per effettuare questa escursione non sono richieste calzature particolari. Si cammina poco per cui non servono calzature tecniche. Ricordate però che sul picco potrebbe fare anche molto freddo, per cui le.scarpe aperte potrebbero essere inopportune. Per le signore il consiglio è quello di evitare i tacchi.
IL CAPPELLO. Portate con voi un cappello per proteggervi dal sole e dal vento.
GLI ANZIANI. La visita e adatta anche per le persone anzIane. Non devono fare sforzi particolari e non è richiesta nessuna preparazione fisica particolare. Inoltre gli spostamenti avvengono all’interno della parte che si trova sul Picco, attraverso ascensori e scale, e non richiedono comunque impegno fisico particolare.
I BAMBINI. La gita e certamente adatta ai bambini. I pericoli sono pochi e per loro è certamente interessante. Bisogna però fare attenzione a controllarli bene durante la salita è la discesa dalla teleferica. Il controllo deve essere maggiore durante la permanenza sul piazzale che si trova sopra il picco.
I DIVERSAMENTE ABILI. Anche per quanto concerne le persone diversamente abili, la visita può essere effettuata in tutta comodità e sicurezza. L’accesso alla teleferica E comunque semplice, così come movimenti negli spazi che si trovano nella zona costruita sul Picco, come sul piazzale che consente di vedere il meraviglioso panorama. Anche per coloro che si muovono con la sedia a rotelle, non ci sono particolari problemi.
DOVE MANGIARE. Per mangiare avete una serie di soluzioni. La più economica è quella di portarsi qualcosa di pronto “da casa”. Potete poi acquistante qualcosa nei vari bar e locali presenti nella zona di partenza della teleferica. Sono infatti presenti bar e piccoli ristoranti. Potete poi invece mangiare “in quota” al ristorante che si trova sulla cima del picco, dove arriva la teleferica. In genere i piatti proposti sono buoni, ma un po costosi. In genere bisogna fare un po di fila per acquistare i cibi. Qui si trova anche il bar, per prendere un caffè o altro.
IL MUSEO OSSERVATORIO . Una volta giunti sul Picco, troverete, tra le altre cose, anche un bel museo dedicato allo osservazione delle stelle, non grandissimo, ma molto interessante.
L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO. Una volta giunti sulla cima non potete rnon notare la presenza dell’osservatorio astronomico. E una struttura molto importane e si grandi dimensioni. È una struttura non visitabile liberamente, ma è solo per gli addetti ai lavori o in occasioni particolari.

La costruzione dell’osservatorio risale alla fine del 1800, e da allora la struttura è andata crescedo per importanza, diventando uno degli osservatori di importanti della Francia. Vengono effettuate osservazioni sia di giorno che di notte. Si effettuano anche controlli atmosferici.

I CANI. Per quanto riguarda i vostri amici a quattro zampe, non ci sono particolari
divieti impedimenti. In Francia i cani sono sempre molto ben accettati. Verificate sempre però che per qualche motivo di sicurezza, non ci sia un impedimento a poter salire sulla funicolare per raggiungere il picco.

IL PANORAMA. Durante la vostra escursione sul picco, avrete la possibilità di osservare un bellissimo panorama in due occasioni. La prima è quella durante L’ascesa con la funicolare Dalla Valle fino al Picco, la seconda invece una volta arrivati sul piccolo stesso. Si tratta ovviamente di due prospettive totalmente diverse, ma comunque meritevoli di nota. Se potete Durante la salita sulla teleferica, cercate di mettervi più vicino possibile alle vetrate della cabina che sale o che scende. Potete affacciarmi ed osservare senza ostacoli il panorama che si staglia intorno a voi. Invece, una volta arrivati sul picco, avrete a disposizione un ampio spazio, dove poter girare a piedi, e poter osservare a 360° tutto quello che vi circonda.

Il lago che si può osservare mentre salite con la funicolare

La mappa sul piazzale del picco che indica le varie vette visibili

IL TRAMPOLINO IN VETRO E ACCIAIO. Una volta arrivati sul piazzale presente sul pIcco, dovete assolutamente camminare sul ‘trampolino” di acciaio e vetro che si sporge nel vuoto. Si tratta di una struttura abbastanza grande che consente di provare l’ebrezza di poter vedere sotto i vostri piedi i totale sicurezza. Sembra di fluttuare nel vuoto. È molto frequentata, per cui per spingervi nel vuoto dovrete aspettare il vostro turno o fare spintoni per arrivare nel punto più estremo del trampolino.
I SOUVENIR. Se volete acquistare un ricordo della vostra visita, o fare un regalo, potete farlo nel piccolo negozio che si trova all’uscita delle teleferica di ritorno. Si trova dalle parte opposta rispetto a quella della stazione di partenza. Ci sono oggetti per tutte le tasche. Qui inoltre è presente anche caffetteria, dove potrete gustare ottimi caffè di una nota marca.

L’UMIDITÀ. Dipende ovviamente dalla giornata in cui effettuate la visita, ma ricordate che improvvisamente potreste essere avvolti dalle nuvole, anche per parecchio tempo. La loro presenza vuole dire “vapore acqueo” e di conseguenza umidità molto forte.

IL VENTO. Il vento, può diventare un problema. Ricordatevi che il picco si trova ad un altezza di circa 2900 mt, e la possibilità che la giornata possa essere anche molto ventosa non è certamente remota. Inoltre in genere a queste quote, anche nel periodo più caldo della stagione estiva, Il vento può essere improvvisamente freddo. Per questa ragione, ricordate sempre di premunirsi dalla possibilità di prendere il raffreddore, portando con voi una bella giacca a vento. Il discorso ovviamente cambia completamente durante la stagione invernale. In questa zona si scia, e il vento oltre ad essere molto forte, potrebbe essere anche veramente freddo.

LE VERTIGINI. Se soffrite di vertigini, la salita è la discesa con la teleferica, potrebbe essere un problema. L’altezza dal suolo è notevole. Il consiglio per chi ha questo problema, e quello di non guardare fuori dalla cabina e di tenersi al centro della stessa. alcune persone molto sensibili tendono a chiudere gli occhi e addirittura si siedono sul pavimento stessa della cabina. IL PARAPENDIO. Nella zona, guardando verso il cielo, potrete vedere veleggiare anche qualche parapendio, attività sportiva molto seguita.

 

 

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Ai prossimi appunti di viaggio.

FRANCIA, GROTTE, PIRENEI

FRANCIA – AQUITANIA: LE GROTTE DI BETHARRAM

 

CARATTERISTICHE DELLE GROTTE. Sono grotte scavate dallo scorrimento di un fiume sotterraneo, sparito da tempo. Si trovano nella località di Lestelle-Betharra e di Asson e Saint-Pè-De-Bigorre. Distano circa 15 km dalla nota città di Lourdes. Sono ubicate nella Regione dell’Aquitania e degli Alti Pirenei, nella Francia del Sud. 



GOOGLE MAPS.
Per raggiungere le grotte potete utilizzare la mappa interattiva di Google Maps, con i vostri dispositivi portatili come navigatori gps, ovunque voi siate. Cliccate sulla freccia blu nell”angolo sinistri in alto della mappa. 

 




BIGLIETTERIA. Per entrare a visitare le grotte di Betharram, bisogna necessariamente pagare un biglietto. La biglietteria non si trova nel luogo da cui partite con il pullman, come descritto in seguito, praticamente all’ingresso delle stesse grotte. Potete pagare sia in contanti che con carta di credito o bancomat.

 

INGRESSO ED USCITA DELLE GROTTEUna particolarità della visita alle grotte,  è quella dell’ingresso e dell’uscita alle stesse. Per chi è abituato a visitare le grotte, in genere troverà che l’ingresso alla parte sotterranea, e anche al tempo stesso l’uscita. In questo caso invece l’ingresso non si trova nel luogo dove si parcheggia e dove si trova anche ila bar ristorante. Per entrare invece dovrete prendere un autobus, compreso nel prezzo del biglietto d’ingresso, che  vi accompagnerà in un altro luogo, dove si trova l’ingresso  alle grotte.

 

PARCHEGGIO  Per parcheggiare i vostri mezzi non ci sono problemi. Una volta arrivati troverete un ampio parcheggio gratuito, coperto da alberi.

LA VISITA GUIDATA. Per quanto riguarda la visita all’interno delle grotte, come normalmente avviene in tutte quelle aperte al pubblico dove si paga un biglietto, l’effettuazione della stessa viene effettuata alla presenza una guida autorizzata. La presenza di quest’ultima è dovuta a due motivi. Il primo di sicurezza, in quanto spostarci all’interno delle Grotte da soli non è assolutamente consentito, È la seconda perché la guida vi racconterà la storia nella scoperta delle Grotte e tutti gli aneddoti adesso legata. Normalmente la spiegazione avviene in diverse lingue punto e particolari Ovviamente quella francese, anche l’inglese il tedesco lo spagnolo e l’italiano.

 

BAMBINI E PERSONE CON DIFFICOLTÀ MOTORIE. Per quanto concerne invece i bambini, e tutte le persone con difficoltà motorie, è necessario ricordare non solo per la visita in se è abbastanza lunga, ma che è svolta su più livelli punto per questa ragione, per le persone con difficoltà motorie, non sarà possibile accedere ai piani inferiori della grotta, che poi portano alla barca, ed al trenino particolari, soprattutto le persone devono utilizzare la carrozzina, visita si ferma nella parte superiore, che comunque merita di essere visitata punto Per quanto concerne invece i bambini, Soprattutto quelli più piccoli, ricordate sempre che la camminata è abbastanza lunga. E che sono anche presenti verde scale, non crede lunghi corridoi che si snodano all’interno della stessa grotta. Siete pronti quindi a doverli prendere in braccio, nel caso in cui siamo stanchi di camminare.

 

SERVIZI IGIENICI. Per quanto riguarda i servizi igienici, bisogna ricordarsi che all’interno della Grotta ovviamente non sono presenti nella maniera più assoluta. Per questo motivo proprio nella parte iniziale della stessa, accanto alla biglietteria, troverete dei grandi e comodi bagni, che si consiglia di utilizzare prima di entrare nella grotta. Come anticipato, la visita all’interno dura circa un’ora e 30, perché entrare all’interno della stessa senza, significa rischiare non avere più la possibilità di poterli utilizzare. Ovviamente il discorso è particolarmente rivolto ai bambini.
SALE GRANDI. Una caratteristica di queste grotte, sono le dimensioni dell’intero complesso. Per quanto riguarda la parte iniziale, la guida vi condurrà Alla scoperta di sale di grandi dimensioni. Le grotte spesso hanno dei luoghi con spazi rilevanti per dimensioni, Ma in questo caso particolare, la sala principale, o per meglio dire le sali digitali sono veramente impressionanti. Qui vedrete stalattiti e stalagmiti molto belle, sapientemente illuminate attraverso un gioco di luci colorate, che creano un’atmosfera veramente particolare. Le foto che seguono rendono Certamente l’idea della bellezza del luogo.

TEMPERARATURA INTERNA ED UMIDITÀ. Quando se accede ad una grotta, per coloro che non abbiano precedenti esperienze, è importante ricordare che rispetto all’esterno da cui si proviene, la temperatura è l’umidità interne alla stessa Grotta possono essere sensibilmente diversa rispetto all’esterno. Nel caso delle Grotte di Betharram la temperatura interna è comunque costante e si attesta intorno ai 10 gradi, l’umidità è abbastanza elevata, ma essendo gli ambienti molto grandi, non si ha la sensazione di oppressione tipica dei luoghi umidi.

 

UNA PARTICOLARE CONCREZIONE DEL SOFFITO DI UNA DELLE SALE

 

 

LA PRESENZA DDELLE PERSONE CHE RENDONO L’IDEA DELLE DIMENSIONI DEGLI AMBIENTI

 

 

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. Per quanto riguarda l’abbigliamento da indossare, parlando di grotte, bisogna sempre ricordarsi che la scelta dei capi è fondamentale. In particolare bisogna fare riferimento a due elementi fondamentali che caratterizzano tutte le grotte. Ovvero la temperatura è l’umidità, ed anche il tempo di permanenza all’interno degli stessi. La temperatura interno alle grotte non è particolarmente bassa, ma comunque si aggira sempre intorno ai 10 gradi. Anche l’umidità non è altissima, ma si percepisce bene una volta entrati, complice anche la presenza dell’acqua. Per questa ragione ricordate sempre di portare con voi qualcosa che vi consenta di coprirvi a rapidamente, come ad esempio un keeway, o una felpa, per creare una bolla di calore durante la visita. Se possibile evitate i pantaloni corti o la gonna se effettuate la visita durante la stagione estiva, perché la differenza al caldo all’esterno è quello interno alle grotte si percepisce in maniera sensibile. Per coloro che soffrono di emicrania o di sinusite, considerato che la passeggiata all’interno di tutti gli ambienti è di circa un’ora e mezza, è consigliabile anche portarsi un berretto. Evitate comunque di esagerare con capi pesanti, e se possibile adottate sempre la tecnica del vestirsi a cipolla. Questo vi consentirà di poter appesantire o alleggerire il vostro abbigliamento durante la camminata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE SCARPE ADATTE. Per quanto riguarda le scarpe, bisogna sempre ricordarsi che si entra all’interno di un ambiente umido, certamente non molto caldo, con il fondo bagnato, dovuto alla presenza di acqua che cola dall’alto della grotta. Per questo motivo si consiglia di effettuare la visita utilizzando scarpe chiuse, in quarto con quelle aperte siano gli uomini che per le donne, si potrebbe soffrire il freddo virgola o comunque bagnarsi i piedi. Per quanto riguarda la sicurezza non ci sono particolari problemi, in quanto l’intera visita viene effettuata utilizzando zone pavimentate e scale, per cui le vostre calzature non devono avere requisiti tecnici particolari, come quelle che vengono normalmente utilizzate Durante le passeggiate in montagna o in zone il fondo stradale dissestato. Ovviamente, se non potete fare altrimenti, anche le scarpe aperte vanno bene.

 

 

 

SCALE E CORRIDOIUn’altra caratteristica di queste grotte, e quella di essere su più livelli. La guida Infatti spiega che tra il livello iniziale, dove si trovano le grandi sale di cui sopra, e quello finale, un dislivello di circa 80 metri. In pratica si deve necessariamente scendere dal piano dove si trovano queste grandi sali, per raggiungere gli strati inferiori. Per fare questo, sono presenti numerose scale in cemento, che vi consentiranno proprio di visitare questi luoghi. Una volta arrivati in basso, troverete anche una serie di corridoi. Non si tratta di strutture artificiali come le scale, bensì di veri e propri passaggi naturali scavati nel corso di milioni di anni dagli antichi fiumi che scorrevano tra queste rocce. Anche in questo caso la visita è molto suggestiva, grazie anche alla bella illuminazione che rende il luogo sicuramente affascinante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE STALATTITI E STALAGMITI. Come ogni grotta che si rispetti, anche quelle di Betharram non deludono per quanto riguarda la quantità è la qualità delle stalattiti e delle stalagmiti presenti. Le troverete durante tutto il vostro cammino sia nella parte alta della grotta, per intenderci quella iniziale, sia nella parte finale. Anche in questo caso queste strutture naturali sono valorizzate da una bella illuminazione che ne caratterizza la forma. Come sempre ricordate che non debbono essere assolutamente toccate, in quanto, qualora questo dovesse succedere, ne rallentereste anche per decenni, la crescita. Potrete notare anche delle vere e proprie colonne all’interno della grotta. Si tratta di stalagmiti e stalattiti che nel corso di centinaia di migliaia di anni si sono incontrate, e fuse insieme. Ricordate Inoltre e anche severamente vietato portare via con voi parti della grotta, come ricordo e souvenirs.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA BARCA. Un’attrattiva veramente particolare, è rappresentata alla presenza di una imbarcazione, che nella parte finale della vostra esplorazione delle Grotte di Betharram, vi porterà ad attraversare un tratto nella stessa grotta, dove è presente dell’acqua. Ci tratta di una sorta di traghetto, con una forma particolare, dove comodamente seduti, andrete a capo ad un altro di una galleria. Non si tratta certamente di un lungo viaggio, ma comunque è una cosa particolare, che ricorderete.

 

LA PRUA DELL’IMBARCAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LAGHETTO E CORSI D’ACQUA. Come noto, spesso, all’interno delle grotte sparse in giro per il mondo è possibile trovare l’acqua. le grotte di Betharram in particolare sono il risultato del lungo lavoro nel tempo effettuato da antichi fiumi che scorrevano nel sottosuolo. Nel corso del tempo i fiumi hanno abbandonato questi luoghi,  ma la presenza dell’acqua è rimasta in particolare nella parte più bassa delle stesse grotte.

 

 

 

 

 

 

 

IMMAGINI OMBRA. Durante in tragjtto, la guida vi mostrerà una serie di punti dove le rocce,  le stalattiti e stalagmiti, grazie ad gioco luci, formano una serie di immagini (es. Animali), sul fondo delle grotte. Non sempre è facile identificarle, ma serete aiutati da alcuni pannelli che vi illustreranno che cosa vedrete.

 

 

 

 

IL TRENINO .  Altra caratteristica della grotta è la presenza un trenino. L’ultimo tratto infatti per raggiungere l’uscita non viene effettuati a piedi, ma su ritaia. È divertente e vi eviterà di dover fare un lungo tratto a piedi.

 

BAR – RISTORANTE. Se volete prendere un caffè, fare uno spuntino a mangiare, all’uscita delle grotte troverete un’ ampia struttura di colore bianco in stile liberty dove potervi fermare a rilassarvi. Non s tratta di un vero e proprio ristorante, ma troverete piatti pronti di vario genere. 



 

SOUVENIR. All’interno del bar – ristorante troverete ampi spazi dedicati ai souvenir. Se ne trovano di tutti i tipi, sia per grandi che per i più piccoli, e per tutte le tasche. 

 



SERVIZI IGENICI. Se non avete usufruito dei servizi igienici all’ingresso delle grotte, e avete necessità, potete utilizzare quelli che si trovano all’uscita delle stesse. Sono adiacenti al bar – ristorante, immediatamente all’esterno, e non dentro i locali.  

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CASCATE FRANCIA, FRANCIA, OCCITANIA, PARCO DEI PIRENEI, PARCO NATURALE, PIRENEI

FRANCIA – OCCITANIA – PIRENEI: LE CIRQUE DU GAVERNIE – A.D.V.

DOVE SI TROVA.   Il Cirque du Gavernie è ubicato in Francia, nella regione dell’Occitania, negli Alti Pirenei, al confina con la Spagna. Dista circa 50 km dalla nota città di Lourdes. 

 

 

 

 
 
 
 
 
GOOGLE MAPS -NAVIGATORE. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di
raggiungere la vostra meta utilizzando
il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. 

 

CARATTERISTICHE DEL CIRQUE DE GAVERNIE.  
Si tratta di uno dei più famosi cerchi pirenaici di natura calcarea, ed è anche per dimensioni il più grande. Attualmente è Patrimonio mondiale dell’umanità.

Come si vede bene dalle immagini che seguono, ha una forma cosiddetta a “muraglia” con un altezza di circa 1700 m ed una circonferenza approssimativa di circa 14 km. La caratteristica fondamentale è però, la grande cascata che si trova a sinistra dello stesso circo, guardando la montagna di fronte a voi punto la sua altezza arriva quasi ai 500 m, ed è considerata la più alta cascata d’Europa del tipo a caduta libera.

La sua particolare struttura, è il risultato dell’azione di un ampio ghiacciaio che si è formato durante l’ultima glaciazione, per un periodo molto lungo su tutto il continente europeo fino a circa 9000 anni fa. Quest’azione, ha di fatto scavato lentamente la roccia che è stata proprio consumata dall’ azione meccanica del ghiaccio sulla stessa. Quello che ne è risultato è questa profonda ferita nella montagna che ha dato proprio vita al circo. Per poter comprendere ciò basta far riferimento proprio i frammenti di roccia di natura orenica, su cui camminerete una volta arrivati, che sono proprio da testimonianza dell’azione continua ed incessante del ghiaccio sulla roccia calcarea.


IL METEO .   Di seguito troverete le previsioni del tempo su base settimanale, con partenza dal giorno in cui visitate il post. Così potrete organizzare al meglio la vostra escursione. 




IL PANORAMA. Come spesso avviene in montagna ciò che colpisce subito la fantasia dei visitatori, è il panorama in questo caso particolare più che in altre occasioni, il panorama del suo complesso lascia veramente a bocca aperta. Fin dall’inizio del sentiero, o per meglio dire della strada almeno per la prima parte dello stesso, il circo È ben visibile fin dalla distanza, comprese anche le montagne tutto intorno. Mano a mano che si cammina diventa sempre più evidente la sua bellezza e la sua grandezza, oltre che l’unicità.




 

 

 

 

IL SENTIERO. Per raggiungere l’anfiteatro del circo, bisogna percorrere un sentiero abbastanza lungo, su una distanza approssimativa di circa 7 km e mezzo all’andata e 7 km e mezzo al ritorno, dato che la strada da percorrere è la medesima, e non ci sono percorsi alternativi. 
Considerate quindi che il percorso totale tra andata e ritorno è facilmente calcolabile in  circa 15 km a piedi dalla distanza, è stata calcolata con l’ausilio di un noto programma che consente di misurare tale distanza. Il sentiero è Comunque piuttosto semplice da percorrere, e non presenta particolari difficoltà dal un punto di vista tecnico. 
Possiamo però dire che può essere diviso in tre parti. 

Una prima parte è quella che costeggia il corso d’acqua che proviene direttamente dal circo. È una strada sterrata senza e presenza un fondo abbastanza semplice da percorrere. Di seguito alcune immagini.

IL SENTIERO – STRADA CHE CORRE ACCANTO AL FIUME

 

Una seconda parte invece anche sa facile da percorrere, presenta però il fondo più accidentato e in alcuni tratti passa attraverso il bosco.

ALCUNI PASSAGGI DEL SENTIERO NEL BOSCO 

ALCUNI PASSAGGI DEL SENTIERO 

 

La terza ed ultima parte invece quella un po’ più complessa è quella che va dal rifugio fino alla grande cascata di benito. Si tratta di un tratto più impegnativo, in quanto con un fondo piuttosto scommesso e con la presenza sia di rocce che pietre e in alcuni punti di neve. Nonostante dal rifugio alla Cascata sembrano esserci poche centinaia di metri in realtà parliamo di circa 2 km a piedi.


LA PARTE ALTA DEL SENTIERO VICINO ALLA GRANDE CASCATA



 

 

 

 

 

 

L’ABBIGLIAMENTO. La passeggiata per raggiungere l’anfiteatro, come sopra anticipato non è molto complessa, E per tale motivo non richiede un abbigliamento tecnico. Come sempre però bisogna prendere in considerazione sia la stagione in cui si effettua l’escursione sia il tempo atmosferico. Bisogna comunque sempre ricordarsi che siete in montagna, è che tra il punto di partenza ed il rifugio bisogna percorrere parecchi chilometri a piedi. Per tale motivo, vestitevi sempre con il sistema cipolla, che vi consentirà A secondo della temperatura esterna di poter appesantire o alleggerire il vostro abbigliamento. Inoltre portate con voi sempre un keeway che vi proteggere efficacemente nel caso in cui dovesse piovere ho alzarsi un vento freddo.

 

LE SCARPE. Come anticipato, la passeggiata per raggiungere l’anfiteatro, non presenta particolari difficoltà. Per questa ragione anche la scelta delle calzature da indossare per percorrere il sentiero, può essere abbastanza libera. in particolare potranno essere utilizzate delle buone scarpe da ginnastica, ed in alternativa anche delle scarpe da trekking di tipo leggero. Si consiglia, Soprattutto durante la stagione estiva, e evitare di indossare scarponi particolarmente pesanti. E anche sconsigliato utilizzare scarpe aperte, in quanto il fondo del sentiero oltre ad essere sconnesso in alcuni punti è in terra battuta, e quindi polveroso e presenta pietre di varie dimensioni. In particolare scarpe aperte o comunque non del tipo sopra detto, non vanno assolutamente bene per affrontare l’ultima parte del sentiero, Ovvero quella che si trova tra Il rifugio, è la zona dell’Anfiteatro Dove si trovano le cascate. Qui il terreno è particolarmente sconnesso, è pieno di piccole pietre e rocce. Le scarpe aperte potrebbero farvi perdere facilmente aderenza, e nei casi più gravi, ferirvi i piedi. nonostante ciò qualcuno comunque coraggioso, decide di procedere in ogni caso anche indossando con delle calzature che tuttalpiù potrebbero essere usate al mare. 

 

 

IL SENTIERO ALTO CHE PORTA AL RIFUGIO

 

 
PERSONE CON DIFFICOLTÀ MOTORIE. Per quanto riguarda le persone con difficoltà motoria, come sopra anticipato bisogna prendere in considerazione che il sentiero per raggiungere l’anfiteatro è abbastanza agevole, tranne l’ultima parte per andare a visitare la grande cascata, più complesso da percorrere. Bisogna però ricordare bene che la distanza da percorrere a piedi, come Sopra già indicato, è considerevole, per cui per coloro che hanno difficoltà motorie andare a visitare questa meraviglia della natura potrebbe risultare complicato. Bisogna Quindi sempre assicurarsi come regola generale di essere in buona salute, ma soprattutto di poter affrontare una camminata abbastanza lunga. In questo caso però, qualora ci siano persone con problemi di deambulazione o con altre patologie, come già sopra specificato, vi è la possibilità di poter noleggiare dei cavalli o dei muri. Questo vi permetterà di poter arrivare fino al rifugio in tutta comodità, sempre che ovviamente Sappiate cavalcare. Ricordate però che comunque per l’ultima parte del Sentiero Esiste un divieto espresso all’utilizzo degli animali di cui di sopra per cui, se non potrete camminare, potete comunque tranquillamente sedervi presso il rifugio, e sorseggiando un aperitivo, ammirare la bellezza delle cascate e di tutto l’anfiteatro.

 

L’AMPIO PASSAGGIO NELLA PARTE CENTRALE DEL SENTIERO
IL RIFUGIO.
IL SENTIERO CHE PASSA ACCANTO AL RIFUGIO
Nella parte alta il sentiero, ovvero in prossimità dell’ anfiteatro creato dalla montagna, proprio di fronte alla grande cascata, o per meglio dire alle grandi cascate, è presente un bel rifugio di montagna. Si tratta di una struttura con una tipica forma di queste zone, con antistante un ampio piazzale dove poter eventualmente sostare per riposarsi. Nel rifugio, se lo desiderate, potrei riacquistare anche generi di conforto. Ricordatevi comunque che come anticipato si trova solo nella parte terminale del sentiero che dovete percorrere per raggiungere l’anfiteatro, il cui dovrete fare a piedi Almeno circa 5 km prima trovarlo.
 

 

IL RIFUGIO VISTO DALLA GRANDE CASCATA (ALLE SPALLE

DOVE MANGIARE. Per mangiare, avete alcune soluzioni. La prima, quella più economica, è quella di portarti qualcosa da casa. Ricordatevi però che la passeggiata è molto lunga, per cui portare con sè da mangiare e da bere rappresenta avere certamente un peso in più nello zaino. Un’altra soluzione è quella di poter acquistare qualcosa direttamente al rifugio di fronte all’anfiteatro. Questa soluzione, pur essendo certamente molto pratica, e anche però la più costosa. Normalmente in questi rifugi di montagna il prezzo dei viveri, non è certamente a buon mercato. Una famiglia composto almeno da 4 persone, potrebbe spendere molto per poter pranzare. Comunque normalmente la cucina è semplice e gustosa.

IL SENTIERO CHE DAL RIFUGIO PORTA ALLE CASCATE

 

SERVIZI IGIENICI. Se avete necessità di dover usufruire dei servizi igienici, l’unica possibilità che avete è quella di farlo prima di affrontare il sentiero, oppure di utilizzare quelli che si trovano presso il rifugio in prossimità dell’ anfiteatro. Ricordatevi però che dal vostro punto di partenza e il rifugio La distanza è considerevole, oltre 5 km. Per cui non tralasciate assolutamente di fare è andare al bagno prima di fare questa strada. In caso contrario, ed in caso di necessità comunque avrete a disposizione ampi spazi verdi e boschi.

 

INTERNO DEL RIFUGIO – RISTORANTE E BAR

 

 

LA GRANDE CASCATA. Come anticipato, una caratteristica fondamentale di questo circo, nonché una delle attrazioni principali, è la grande cascata che si trova sul lato sinistro del circo, lasciandovi il rifugio alle vostre spalle. Questa cascata oltre ad avere una incomparabile bellezza, e anche la più alta cascata d’Europa senza interruzioni, ovvero del tipo a caduta libera. si tratta In pratica di un’immensa colonna d’acqua che cade perpendicolarmente dalla sua metà della montagna. Una volta raggiunta, copritevi bene, in quanto l’acqua colpendo violentemente le rocce sottostanti, crea una nuvola continua di acqua, tipo aerosol. In breve tempo, vi troverete bagnati dalla testa ai piedi, è il vento freddo generato dallo spostamento dell’aria della cascata, potrebbe farvi venire anche dei brividi, anche nella stagione estiva. Comunque tenetevi sempre distanti dalla zona di caduta diretto dell’acqua, e non tentate mai di infilarmi sotto la cascata. rischiereste di essere travolti da una massa d’acqua notevole, nonché anche molto fredda. Può sembrare una raccomandazione superflua, ma purtroppo molte persone si avventurano anche in situazioni pericolose.

 

LE ALTRE CASCATEDurante il percorso, o per meglio dire durante la vostra camminata per il sentiero che vi condurrà al circo, troverete anche alcune cascate Certamente meno interessanti e di minor dimensioni rispetto a quelle che precipitano dal circo. Nonostante ciò alcune di queste sono comunque belle. Non si tratta di quelle del tipo a caduta verticale, che caratterizzano proprio il circo.   

 

LA NEVE.  Una piacevole sorpresa e certamente rappresentata dalla presenza di ampi spazi ricoperti dalla neve. il circo, ed i Pirenei in generale, soprattutto nelle parti più alte, durante l’inverno sono ricoperti da abbondante nevicate. Anche nel periodo estivo, tipico per effettuare questo tipo di escursione, La neve tende a conservarsi in parte. Come si vede dalle immagini, Ampi spazi sono quindi ricoperti dalla stessa.

 

Ovviamente si tratta di neve molto compatta, e certamente non proprio candida, proprio perché ricoperta Dalla polvere che tende a trasformarle il colore. Potete Anche camminarci sopra, ma fate molta attenzione, poiché il fatto di diventare così compatta la rende anche particolarmente insidiosa. Infatti è facile scivolare e cadere. altra raccomandazione, è quella di fare molta attenzione alla neve Sotto la quale scorre liberamente l’acqua. In alcuni casi, Come si vede anche dalle foto, si creano dei veri e propri punti naturali dovuti all’erosione e l’acqua fa Sotto i cumuli di neve. Se decidete quindi di attraversarla Cercate di evitare passaggi Dov’è la stessa neve sia troppo sottile. Il rischio potrebbe essere quello di un improvviso crollo di questi archi composti da neve, con relativa caduta.Tra le rocce o nei corsi d’acqua. una cosa divertente non pericolosa, e certamente quella di mettersi all’uscita di questi passaggi. Verrete investiti dal vento freddo generato dall’area che entra in contatto con la neve. soprattutto quando fa molto caldo. La cosa è veramente rinfrescante.

 

 

IL CORSO D’ACQUA – IL FIUME. Una piacevole compagnia durante la vostra camminata per raggiungere benito, è quella rappresentata dalla presenza costante di un corso d’acqua, che si snoda dal parcheggio da cui partire, per giungere direttamente sotto le cascate della montagna. Si tratta di’ una cosa abbastanza comune in queste zone, ma certamente molto piacevole. Il corso d’acqua, si trova all’andata alla vostra destra, mentre al ritorno si troverà alla vostra sinistra, considerato che il percorso per andare tornare è sostanzialmente obbligatorio. Il corso d’acqua, Nella parte iniziale assomiglia molto di più ha un vero e proprio piccolo fiume, con acqua molto trasparente e fredda. Mano a mano che si sale, grazie alla presenza di vari salti di roccia, assume un andamento molto più tumultuoso. Inoltre nella parte iniziale potrete facilmente arrivare sulle sue sponde per toccare l’acqua senza alcun pericolo. È la parte più alta, invece dovrete fare comunque molta attenzione, perché il corso d’acqua viene imbrigliato all’interno di alcune gola, non facilmente raggiungibili. La cosa migliore e osservare questo magnifico spettacolo della natura senza cercare per forza di dover raggiungere l’acqua. Nella parte più alta il corso d’acqua è caratterizzato dalla presenza di più affluenti, dovuti alla presenza delle varie cascate che scendono verticalmente dai bordi molto alti del Circo. Qui potrete nuovamente toccare l’acqua se lo gradite, senza correre particolari pericoli.

 

 

 




 

 

 

I CAVALLI. Come anticipato, per raggiungere il circo, bisogna percorrere un sentiero abbastanza lungo questo ovviamente può mettere alla prova i piedi e la resistenza di tutti quanti coloro che non sono abituati normalmente a percorrere lunghi tratti di strada, soprattutto in montagna. Il caso specifico è quello dei bambini, soprattutto di quelli più piccoli. Per questa ragione, all’inizio del sentiero, o per meglio dire all’interno del paese di Gavernie, sarà possibile noleggiare animali da soma per percorrere il sentiero e raggiungere il circo. Bisogna però precisare che gli animali non possono percorrere l’intero sentiero, ma sono obbligati ad arrestarsi nell’area antistante il rifugio. Infatti l’ultima parte del sentiero, quella proprio della zona di montagna e della grande area sotto le cascate, è interdetta, con un cartello molto chiaro, a questi simpatici animali. Bisogna però dire che si tratta In pratica dell’ultima parte del percorso, per cui utilizzando cavalli e somari, potete percorrere almeno i due terzi dell’intera passeggiata comodamente seduti in sella. Questo purtroppo a creato un problema facilmente immaginabili. Come sapete infatti gli equini contrariamente ad altri animali, hanno l’abitudine di lasciare i loro escrementi dove capita durante il cammino. Questo significa che sarà facile trovare proprio sul sentiero questi simpatici ricordini lasciati dagli animali. Inoltre, soprattutto nelle giornate più calde, è in assenza di vento, si potrà percepire il forte odore lasciato da questo tipo di deiezioni. Comunque nulla di grave. Chiunque affronti la montagna lo deve fare sempre con grande spirito di avventura, per cui questo fa parte del gioco.

 

 

LE PIANTE.

LA STAZIONE SCIISTICA DI GAVERNIE – GEDRE. L’escursione al circo è un’attività che viene svolta generalmente nei periodi nell’anno e in cui non è presente la neve e fa meno freddo, Quindi nella tarda primavera e all’inizio dell’estate fino alla fine del mese di settembre. In questa zona dei Pirenei durante l’inverno nevica e anche parecchio. Ciò è testimoniato anche dalla presenza di una importante stazione sciistica. Qui proprio durante il periodo invernale sono presenti numerose piste da sci, nonché è possibile fare anche del fondo.

 

LA STAZIONE DI PARTENZA PER GLI IMPIANTI DI RISALITA
IL PAESEUna volta lasciato il parcheggio, salvo autorizzazioni particolari, si procede a piedi per entrare nella zona dove si trova la stazione sciistica. Qui incontrerete numerosi bar e piccoli ristoranti, nonché negozi di souvenir. Nel camminare, in lontananza, potrete intravedere le Cirque du Gavermie, meta della vostra escursione.

 

I PONTI. Sul corso d’acqua accanto al sentiero, che porta poi fino alla zona dell’Anfiteatro di benito, sono presenti alcuni punti. Il primo, in pietra, si trova nella parte iniziale del sentiero, e consente quindi l’attraversamento del fiume. Si tratta di una struttura in pietra a campata unica, Molto suggestivo. Un altro ponte particolare invece si trova nella parte più alta del sentiero, ed esattamente nella zona finale dello stesso, Dove si trova il grande anfiteatro di roccia. Si tratta di un ponte moderno in legno e cavi d’acciaio, che consente di attraversare il corso d’acqua formato dalle singole cascate. Camminarci sopra è divertente, in quanto il ponte ha una struttura mobile. Quando lo attraverserete, Vi accorgerete subito che oscilla al vostro passaggio.

 

 

 

 

 

 

 

UN PICCOLO BAR NELLA PARTE INIZIALE DEL SENTIERO
CARTELLI E DIDASCALIE. Durante il vostro cammino incontrerete alcuni cartelli esplicativi, che vi illustreranno le caratteristiche del circo. 

 

I CANI. Per quanto è dato sapere, anche per gli amici a quattro zampe La visita è consentita. Questa specificazione, può sembrare superflua, Ma in alcune parti del Parco dei Pirenei  l’ingresso Ma i cani non è consentito, come nel caso del ponte di spagna. Ovviamente gli animali anche se accettati, non sono liberi di circolare senza guinzaglio. Per cui per evitare problemi, Se volete portare con voi il vostro animale, Ricordatevi sempre di utilizzare il guinzaglio. Inoltre sempre con voi Il sacchetto per raggiungere gli escrementi.

 

LE BICICLETTE. Per le biciclette esiste un divieto espresso per il loro utilizzo. E possibile infatti percorre solo una parte del sentiero. Ad un certo punto infatti troverete un cartello con un divieto di transito. Infatti ne noterete l’assenza, nonostante il luogo si presti molto al loro utilizzo. 

 

 
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FRANCIA, LAGO DI MONTAGNA, PIRENEI

FRANCIA – OCCITANIA – ALTI PIRENEI: IL LAGO D’ESTAING – A.D.V.

IL LAGO. Si trova nella Regione dell’Occitania, negli Alti Pirenei Francesi, nella Val D’Azun, nel Parco Naturale dei Pireni, al confine con la Spagna.




Si trova a circa1160 mt di altezza, ha una estensione notevole, ma la profondità massima è di circa 6 metri.  

 

DOVE SI TROVA. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di
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il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. 

GOOGLE MAPS.

PARTICOLARI DELLA SPONDE DEL LAGO E LA SUA ACQUA TRASPARENTE

 

BOX METEO. di seguito troverete il meteo riferito alla città di Lourdes, distante circa 20 km dal lago. Vi consentirà di scegliere la giornata giusta per fare la vostra escursione. 



IL PARCHEGGIO. Per parcheggiare, non ci sono particolari problemi. Il lago Infatti si raggiunge direttamente con l’autovettura, con il camper con la moto o con qualsiasi altro veicolo voi abbiate a disposizioneUn primo parcheggio, è quello che si trova proprio all’arrivo del lago.
In realtà più che di parcheggio bisogna parlare di spazi Lungolago dove è possibile lasciare il vostro veicolo. Potete comunque proseguire utilizzando la strada che costeggia il lato sinistro del lago, per raggiungere uno spazio che si trova antistante ad un grande bar ristorante, Dove potrete parcheggiare.
Ricordatevi però che in questa area sono presenti generalmente numerosi camper, per cui potreste trovarvi obbligati a parcheggiare da questi particolari veicoli.

 

I CAMPER.
Alcuni camper parcheggiati sulla sponda del lago, nella parte a valle
Se amate viaggiare in camper, questo lago è il posto giusto per voi. Infatti diversamente da altri presenti sui Pirenei, è facilmente raggiungibile anche con questo mezzo.
Camper parcheggiati nella zona vicino al ristorante
Infatti una volta arrivati, ne noterete subito la presenza intorno al lago. In particolare si concentrano nella parte antistante il luogo dove si trova il bar ristorante. Inoltre, è presente anche un campeggio.
LA PASSEGGIATA INTORNO AL LAGO. 
Potete tranquillamente passeggiare intorno all’intero lago. Lasciando che la strada da cui siete arrivati alle spalle, e guardando nella parte in fondo del lago, verso le montagne, da una parte vedrete a sinistra la strada asfaltata, mentre dall’altra parte a destra, vedrete un sentiero sterrato. Queste due strade sono collegate tra loro da due piccoli punti, che consentono di attraversare

IL SENTIERO SULLA SPONDA A SINISTRA DEL LAGO CON LE SPALLE A MONTE DEL LAGO


L’acqua del ruscello che alimenta il lago a monte, è che la porta via a valle. Bisogna però fare attenzione quando si cammina nella parte asfaltata. Infatti, come sopra anticipato, su questa strada transitano le macchine. Non si tratta di un vero e proprio traffico, in quanto questa strada termina proprio nella zona antistante il bar a ristorante, ma bisogna comunque fare attenzione alla presenza dei veicoli a motore. Per quanto riguarda invece la parte alla vostra destra, dove c’è il sentiero, nessun pericolo.

LA STRADA ASFALTA SUL LATO SINISTRO DEL LAGO (SPALLE A VALLE DEL LAGO)

 

ALCUNI PASSAGGI DEL SENTIERO INTORNO AL LAGO
I CORSI D’ACQUA.
Il lago è alimentato dalle acque che provengono dalle cime dei Pirenei. Per cui la vostra passeggiata può essere effettuata sia intorno al lago che lungo di essi. Nei mesi estivi, quando il l’evento dell’acqua è più basso potete anche scendere nell’alveo di questi piccoli fiumi per bagnarvi.  Alune persone si stendono  sui sassi delle sponde o addirittura sulle piccole isolette presenti, per prendere il sole in tranquillità,o per fare il bagno.
IL CORSO D’ACQUA CHE ALIMENTA IL LAGO PROVENIENTE DAI PIRENEI
Nella parte a valle del lago, in pratica dove lo stesso finisce, e presente una barriera di massi da cui inizia puoi un corso d’acqua con una maggior portata. La corrente qui è più forte. Alcuni fanno il bagno anche qui, ma bisogna prestare una maggiore attenzione, in quanTo la corrente è decisamente più forte. 
LO SBARRAMENTO  DI ROCCE A VALLE DEL LAGO

 

I PONTI. Per attraversare il lago, avete due possibilità. La prima a nuoto, oppure utilizzando i due punti presenti a monte e a valle dello stesso specchio d’acqua. Non si tratta di punti particolari, ma assomigliano più a delle passerelle che ha strutture di grandi dimensioni. Comunque servono benissimo a loro scopo, In quanto danno la possibilità di spostarsi da una sponda all’altra del lago, consentendo così di poter passeggiare intorno allo stesso. Il ponte a Monte del lago, verso i pirenei, consente Inoltre data versamento con veicoli a motore, anche di grandi dimensioni. Infatti alcuni proprietari di camper, lo attraversano, e si spingono con il loro mezzo su una strada sterrata poco distante dal lago, per trovare una posizione più tranquilla è riparata dalla numerosa presenza di veicoli. Qualcuno, utilizza anche dei fuoristrada per percorrere parte dello sterrato, ma Ricordatevi che siete comunque in un parco nazionale e l’utilizzo dell’autovettura O di altri veicoli oltre i limiti consentiti È severamente vietato.




ALTRI PERCORSI. Una volta arrivati al lago, avrete anche la possibilità non sono di restare intorno allo stesso per godere del fresco e della bellezza del posto, ma può diventare anche un punto di partenza per altre escursioni. Infatti, nella parte a monte del lago, quella prossima al ponticello che si trova vicino al bar ristorante, è presente una strada sterrata che va verso le montagne. Qui troverete alcuni cartelli che vi indicheranno altri luoghi che possono essere raggiunti passeggiando A piedi, al limite anche in bicicletta.

I DUE SENTIERI CHE PORTANO VERSO I PIRENEI

I CARTELLI DEI PERCORSI


Individuare i vari percorsi alternativi non è difficile.  Si tratta di strade in terra battuta abbastanza grandi e facilmente visibili. Inoltre sono presenti una serie di cartelli che indicano le direzioni dalle seguire ed il tipo necessario per raggiungere i posti. Alcuni sono brevi, altri molto più lunghi ed impegnativi. Per cui calcolate bene il tempo di andata e ritorno prima di iniziare la.passeggiata,  comprese le varie soste e di il tempo per pranzare.

 

 

 

IL PANORAMA. 





Il lago e certamente molto bello, non solo per le sue acque, ma anche per il contesto naturale in cui è inserito.  Il panorama offerto dai Pirenei è unico sia per gli amanti delle montagne più esperti, ma anche per coloro che cu si avvicinano per la prima volta. Le immagini parlano da sole. 




IL VENTO Nel periodo estivo una piacevole presenza è quella del vento. Salvo che in rare occasioni soffia sempre in modo costante, abbassando le temperature sopratutroppo nelle ore più calde.

 

 

LA TEMPERTAURA ESTERNA. La temperatura esterna dipende ovivamente dalle condizioni climatiche del periodo dell’anno e della giornata. Nel periodo estivo la temperatura può salire di molti gradi sopratutto nelle ore centrali del giorno, ma grazie al vento, si molto bene.
ABBIGLIAMENTO. Non è necessario vestirsi con abiti particolarmente tecnici. In estate, nele ore più calde, bastano una t shirt e pantaloncini corti.  Ricordate però che siete sempre in montagna e il tempo può cambiare rapidamente con abbassamenti provvisti della temperatura. In inverno invece qui nevica, per cui il discorso cambia completamente.

ALCUNI SCORCI PANORAMICI VISIBILI DAL LAGO

 

LE SCARPE. La passeggiata non presenta particolari difficoltà tecniche,  per cui potete tranquillamente passeggiare intorno al lago indossando scarpe comode ed anche apente.  Ricordate però che la.maggior parte dei  sentieri sono in terra battuta e piccole lpietre per cui è sempre meglio indossare scarpe da ginnastica o trekking.  Queste calzature diventano poi “obbligatorie” nel caso in ciò decidiamo poi di salire in quota percorrendo gli altri  la sentieri che portano  verso i Pirenei.

 

IL BAGNO NEL LAGO. Un altro aspetto positivo della visita a quest’ora no, è la possibilità di fare il bagno punto in particolare virgola è consigliato immergervi nelle zone prospicienti Ai due piccoli Ponticelli che attraversano il lo stesso largo. Il primo si trova all’inizio della strada di arrivo al lago stesso virgola mentre il secondo si trova dall’altra parte del lago, in prossimità della zona di parcheggio dei camper e del bar ristorante. Quell’acqua è bella fresca e molto trasparente, e soprattutto nei periodi estivo, noterete la presenza di molte persone dediche ad immergersi nell’acqua. È possibile anche fare il bagno all’interno del lago, quindi nella parte centrale, in quanto non presenta particolari pericoli nel forte corrente. Ma qui l’acqua è meno trasparente è meno invitante rispetto a quella sopra indicata

 

I BAMBINI. Il lago è un posto molto adatto ai bambini. Come anticipato raggiungerlo non richiede particolari difficoltà, e possono fare il bagno senza correre rischi.  Ovviamente sempre sotto il controllo degli adulti.  Inoltre possono giocare anche nei prati intorno ai laghi.

 

 

PERSONE CON DIFFICOLTÀ MOTORIE. Il lago è adatto anche per le persone con difficoltà motorie. Come anticipato, raggiungere il lago è estremamente semplice con i veicoli, ed anche passeggiare intorno non presenta alcun tipo di difficoltà o di imprevisto. Inoltre, anche l’accesso al lago per fare il bagno, non comporta alcun tipo di arrampicata discesa o altro.
LA CASCATA .Durante la passeggiata troverete anche una piccola cascata. È ubicata in prossimità della parte a monte del lago, a distanza di circa un centinaio di metri dal piccolo ponte che consente l’attraversamento del Lago punto non si tratta di una grande cascata, ma camminando da individuare te subito sia per l’inconfondibile rumore dell’acqua scrosciante, sia per il fatto che alla vostra destra lasciando il lago alle spalle, vedrete un ruscello venire da una parete coperta da alberi. Salendo di poche decine di metri noterete subito la presenza nella cascata, seminascosta dalla vegetazione.

 

 


LA CASCATA ATTRAVERSA IL BOSCO
 
DOVE MANGIARE

IL RISTORANTE CON I TAVOLINI ALL’APERTO.



Per il mangiare, non ci sono particolari problemi. Infatti proprio in prossimità del lago, a poche decine di metri dalla parte opposta dell’arrivo del lago, è presente un grande bar ristorante. Qui potrete mangiare sia all’interno, che all’aperto.

Potrete acquistare panini e altri generi alimentari, ed utilizzare anche il ristorante self-service. Ma comunque segnalato che in genere i prezzi non sono molto bassi, per cui se non avete proprio la necessità mi dovevi sedere al ristorante, il suggerimento è sempre quello di portare qualcosa con voi di preparato. Qui potrete anche comprare souvenir, cartoline ed altro.

LE MUCCHE
Una volta arrivate al lago, non potrete non notare la presenza di piccole mandrie di mucche. In genere stazionano sia nella parte iniziale del Lago praticamente a valle dello stesso, sia nella parte più alta, ovvero a monte, in prossimità delle sponde più ampie. Sono animali mansueti è per nulla pericolosi, ma comunque Fate attenzione ad avvicinarvi, soprattutto nel periodo in cui sono presenti i vitellini. Le madri in questo caso possono diventare estremamente protettive, e di conseguenza anche aggressive. In particolare Fate attenzione ai bambini, generalmente molto attratti da questi grandi erbivori. 
La presenza delle mucche però porta con sè una spiacevole sorpresa, Ovvero la presenza di molti escrementi sul bordo del lago. Nelle giornate più calde è facile avvertire il forte odore dello sterco, e quando camminate, fate attenzione a dove mettete i piedi. Ogni tanto vedrete anche qualche mucca entrare nel lago per fare un rapido bagno punto allora presenza e in genere avvisata anche dallo scampanellio dei grandi campanacci che alcuni esemplari portano al collo.
LA CENTRALE ELETTRICA.
LA CENTRALE ELETTRICA IN PROSSIMITA’ DEL PONTE SUL FIUME 
Percorrendo la strada che porta verso il lago virgola incontrerete ad un certo punto un ponte dove non potrete non vedere una piccola centrale elettrica alimentata dalle acque che arrivano da questo lago.
Si tratta di una struttura di medie dimensioni, che utilizza la forza motrice di questa qua proprio per generare corrente elettrica. In questa zona, per meglio dire nei Pirenei, non è infrequente trovare questo tipo di centrali, che non hanno un grandissimo impatto sull’ambiente circostante e che sono abbastanza ben armonizzate con luogo.
CONNESSIONE E ALLA RETE INTERNET. Normalmente, quando si gira per i Pirenei, anche i luoghi abbastanza lontani dai centri abitati, è possibile utilizzare il proprio smartphone o cellulare sia per telefonare sia per connettersi alla rete internet. Per questo lago però, la connessione non è ottimale. Evidentemente le antenne per la ripetizione del segnale devono essere distanti. Per questa ragione, preparatevi a non poter utilizzare il vostro apparecchio anche per tutto il tempo in cui visiterete il lago. Ovviamente la cosa diventerà impossibile, nel momento in cui dovesse decidere di allontanarmi dallo stesso lago per raggiungere e percorrere altri sentieri che portano appresso luoghi più elevati tra le montagne.

Ai prossimi appunti di viaggio

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Potete cercare gli argomenti che vi interessano nell’apposito spazio “cerca”.  Basta utilizzare una parola desiderata “chiave”. Se esiste si aprirà il post corrispondente. Ad esempio se digitate “rifugio”, o “orrido” o “chiesa” o “miniera” ecc., verranno visualizzati tutti i post che contengono questa parola. 

 

Nella parte finale di ogni post è presente la voce “TRADUTTORE”. Per scegliere la linguadesiderata (come nel caso vogliate mostrare il post ad una persone stranierache non parla la vostra), cliccate sul menù a tendina, dove la troverete. Inpochi secondi il sistema provvederà alla traduzione.

 

Conservate il link o la pagina di questo appunto di viaggio. Potrebbe tornarvi utile nel caso in cui decideste di visitare questo luogo. 

 

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FRANCIA, Senza categoria

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FRANCIA – OCCITANIA – PIRENEI: IL PONTE DI SPAGNA E IL LAGO GAUBE -A.D.V.

 

 

 

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FRANCIA, LAGO DI MONTAGNA, PIRENEI

FRANCIA – OCCITANIA – PIRENEI: IL PONTE DI SPAGNA E IL LAGO GAUBE

DOVE DI TROVA. Il lago si trova nella regione francese dell’Occitania, nel dipartimento degli Alti Pirenei, nel comune di Catereuts, nota stazione invernale di vacanza e di villeggiatura estiva.  Dista circa 40 kilometri dalla nota città di Lourdes.
Di seguito troverete la mappa interattiva di GOOGLE MAPS per utilizzare i vostri dispostivi come navigatori gps e raggiungere il parco del Ponte di Spagna. Cliccando nella apposita finestra nell’angolo sinistro in basso, potrete visualizzare GOOGLE EARTH per vedere la zona dall’alto con il lago ed il ponte con i sentieri per raggiungerli. 



 

 

INGRESSO. 


 

Al parco si accede attraverso un ingresso bel visibile, che separa il parcheggio dal parco vero e proprio. Sul lato sinistro è presente un punto informazioni a disposizione dei visitatori. 

 

 

SCEGLIERE LA GIORNATA GIUSTA. 

È molto importante affrontare la montagna avendo, per quanto possibile, la sicurezza di trovare il tempo bello. Oltre a godervi così la bellezza di questi luoghi, eviterete brutte sorprese. Trovarsi in mezzo al bosco o in un sentiero quando piove o nevica, ad alcuni chilometri dalla vostra auto o da un rifugio, non è certamente saggio. Di seguito troverete un link box meteo con le previsioni del tempo.

 

IL PARCHEGGIO. 

Le auto e gli altri veicoli non possono entrare all’interno del parco. Solo quelli autorizzati possono transitare, ma si tratta di casi eccezionali. Per tale ragione e presente un grande parcheggio a pagamento. I primi quindici minuti sono gratuiti, ed il resto si paga in base in tempo di permanenza. Le dimensioni dell’area sino notevoli, e questo rende bene l’idea dell’importanza del parco e della elevata presenza di visitatori. 
 

I SENTIERI. 

il parco presenta numerosi sentieri, tutti ben visibili e facili da percorrere. Ovviamente non sono tutti uguali. I più semplici e brevi sono quelli che portano al ponte di Spagna e alla partenza della funivia. 

 

Più difficile da percorrere sono quelli che portano al lago di Gaube. Sono essenzialmente due. Il primo, più bello parte in prossimità della zona del parcheggio e si snoda tra alberi e rocce. Il fondo è quasi tutto composto di rocce molto simili a gradini.

 

Alcuni passaggi sono un po’ difficoltosi, ma nulla di particolare. Durante la salita, sulla vostra destra potrete vedere e sentite chiaramente scorrere l’acqua proviene direttamente dal lago Gaube.

La distanza e tra l’inizio del sentiero è di circa 3 km per circa 1.30 ore di tempo. Sul cartello leggerete che il tempo di percorrenza  è di circa un’ora, ma per mantenere questo tempo dovreste  camminare senza mai fermarvi.
Il consiglio è quello di impiegare più tempo per vedere le bellezze che vi circondano e di fare foto ricordo.

 

LA FUNIVIA. 

 






Il Parco del ponte di spagna, è utilizzato durante la stagione invernale come stazione sciistica dei Pirenei.

 Per questo motivo, al suo interno sono presenti alcuni impianti di risalita di due tipi. Quello che parte direttamente dall’ingresso e del tipo a cabinovia, mentre quello che porta nella parte centrale del parco, e poi al lago Gaube, è del tipo a seggiovia.

Per questo motivo, Se non volete camminare, potete tranquillamente raggiungere vari punti del parco stesso utilizzando la seggiovia, o per meglio dire questo tipo di impianti. 
Ovviamente, l’utilizzo di questi strumenti, non vi consentirà di percorrere la maggior parte dei bellissimi sentieri interni al parco, vi perderete così il magnifico spettacolo che offrono gli alberi, le piante, i fiori, l’acqua, e la natura in generale nel suo complesso.

I BAMBINI.

Il parco è certamente un luogo molto adatto ai bambini. La presenza dei sentieri, la possibilità di prendere impianti di risalita, la natura nel suo complesso l’acqua, per il bellissimo lago di napoli, saranno Certamente distinguono per la loro fantasia. Ricordate però, che il parco si sviluppa prevalentemente in salita, Per cui dove poco la fatica si potrà Certamente far sentire. Per questo motivo Valutate bene le capacità di camminare dei bambini in base alla loro età, ed alla loro indole. Potreste altrimenti trovarvi obbligati a prenderli sulle spalle, che certamente va bene per chi è abituato a portare pesi sulle spalle, Ma in caso contrario complicherà non poco la vostra passeggiata. Per questo motivo, il consiglio può essere quello di utilizzare gli impianti di risalita, per portare i bambini nelle zone più alte del parco dove potranno passeggiare e divertirsi punto anche per raggiungere il lago Gaube, le distanze a piedi sono di tutto rispetto, soprattutto se partite direttamente dalla parte iniziale del parco stesso, per raggiungere il lago Gaube. Più avanti, nella parte dedicata al lago troverete la distanza esatta tra i punti di partenza e l’arrivo al lago di Gaube, nonché i tempi di percorrenza, calcolati con una modalità e passeggiata tranquilla con piccoli spazi di riposo, è tempo per fare fotografia.

PERSONE CON DIFFICOLTÀ MOTORIE.

La presenza delle funivie consente praticamente a tutti di raggiungere la parte alta del parco, dove si trova il lago Gaube.  È consentita anche la salita delle carrozzine per le persone diversamente abili. Bisogna però evidenziare che la funivia non raggiunge direttamente il lago, e pertanto bisogna percorrere un tratto abbastanza lungo del sentiero che separa l’arrivo della funivia ed il lago stesse. Il sentiero però facile da percorrere, ed praticamente orizzontale, per cui non si deve fare particolare fatica né per raggiungere il lago, né per tornare indietro per poter poi riprendere la funivia. Ovviamente bisogna ricordare che il fondo del sentiero non è asfaltato, ma in terra battuta, per cui bisogna comunque fare i conti con la tipologia del terreno. Comunque che vi scrive, ha personalmente potuto constatare la presenza di molte persone anziane, è disabili, che senza particolari difficoltà, hanno potuto godere di una bella passeggiata in questo luogo è davvero meraviglioso.

I CANI. 

Per gli amici a quattro zampe, Esistono dei limiti ben precisi per quanto riguarda l’accesso a questo parco. Per poter conoscere Comunque sono esattezza quando e come i cani possono accedere, conviene sempre far riferimento al sito ufficiale del parco stesso. Per fare un esempio, per raggiungere il lago Gaube che si trova nella parte più alta del parco, ci sono dei divieti espressi per l’accesso dei cani al sentiero. Percorrendo un parco, Infatti noterete praticamente la totale assenza di cani. Solo utilizzando le teleferiche presenti nel parco, potrete salire con i vostri animali, ma anche in questo caso, troverete alcuni cartelli che vi comunicheranno per l’accesso al parco stesso è limitato per i vostri animali. Per cui, conviene comunque lasciare i vostri amici a quattro zampe, per poter accedere al parco punto il rischio infatti è quello di non poter entrare.

 

IL PONTE DI SPAGNA. 

 

 
Il punto centrale del parco è certamente il ponte. Si tratta di una struttura in pietra costruita nel. La sua funzione era quella di consentire il passaggio tra la Francia e la Spagna. È veramente suggestivo. Prima che salendo lo vediate, avvertirete molto forte il suono dell’ acqua che scorre in una stretta gola di pietra composta da due pareti di roccia.  La gola può essere vista sia dal ponte stesso che da alcune passerelle. 

 

LA CASCATA.

 

Una vostra arrivati al Ponte di Spagna troverete una grande cascata che alimenta il corso d’acqua che scorre proprio sotto il ponte. È veramente bella e suggestiva.

 


I CORSI D’ACQUA. Una caratteristica di questa zona, e dei Pirenei in generale,  è la presenza di molti corsi d’acqua, che si snodano attraverso le montagne.



In genere la velocità dell’acqua è elevata, e solo in alcuni punti rallenta sensibilmente

In alcun passaggi assumono l’aspetto di vere e proprie cascate, per cui bisogna fare attenzione ad avvicinarsi, soprattutto in presenza di bambini. Infatti in alcuni punti si formano dei piccoli laghetti dove solo apparentemente l’acqua è tranquilla, ma se la osservate bene vi accorgerete che è solo un’impressione.

Per cui se decidete di fare il bagno, scegliete con cura il posto, e assicuratevi che ci sia sempre qualcuno sulla riva.


GLI ALBERI. 

Gli amanti della natura, saranno Certamente molto soddisfatti nell’attraversare i bellissimi sentieri del parco. Qui troverete alberi magnifici, di grandi dimensioni, ed anche molto vecchi. 
Alcuni esemplari sono veramente giganteschi, mentre altri li troverete sul vostro cammino arrampicati sulla roccia con le radici in evidenza.

Per questo motivo, consiglio a tutti coloro che amano le piante che caratterizzano questa zona, principalmente conifere, di preparare la macchina fotografica per fare bellissimi scatti a questi giganti verdi.

PIANTE E FIORI

Durante la passeggiata avrete inoltre la possibilità di trovare fiori semplici,  ma molto belli. Trovarli è facile, in quanto su trovano sul bordo dei sentiti che attraversano il parco.

 

 

 

LE BICICLETTE. 

Per coloro che amano andare in bicicletta, purtroppo il parco rappresenta un luogo dove non è possibile utilizzarle. In Francia l’uso della bicicletta è molto sentito, per cui le troverete praticamente ovunque, soprattutto ai lati delle strade nelle salite che portano nelle parti più alte dei pirenei. Ma per il parco nulla da fare. Non appena entrati, troverete subito nel sentiero principale un cartello di divieto al loro utilizzo. È un vero peccato, in quanto alcuni di questi sentieri, molto grandi sono utilizzati per lo sci durante l’asta girone infernale. Per cui biciclette potrebbero tranquillamente andarci. È anche vero però che probabilmente questa scelta è dovuto al fatto che se il parco fosse aperto anche all’utilizzo delle mountain bike, molto probabilmente ne sarebbe invaso, con danni alla natura, nonché con problemi di compatibilità tra tutti coloro che percorrono questi sentieri a piedi e con uno che invece utilizzano la bicicletta. Per cui se decidete di raggiungere il parco in bicicletta, Ricordatevi comunque che una volta entrati, Sarete comunque obbligati a lasciarle parcheggiare, poiché non potrete analizzarle nella maniera più assoluta.

L’ABBIGLIAMENTO.

Il consiglio è quello di vestirsi “a cipolla”. In montagna infatti la temperatura esterna può variare sensibilmente durante il trascorrere delle ore. Soprattutto verso le 13, quando il sole è più alto, il caldo può diventare molto alta, soprattutto nei mesi estivi. Per questa ragione dovete potervi alleggerire. Può avvenire anche il contrario, in caso di pioggia. La temperatura può infatti scendere di molti gradi, ed il freddo farsi sentire

LE SCARPE.

Si consiglia di utilizzare scarpe da trekking o buone scarpe da ginnastica. I sentieri non sono molto impegnativi, salvo in qualche passaggio, ma è meglio evitare scarpe aperte, ciabattine infradito o altro. Vi ritroverete i piedi pieni di polvere e potreste farvi male. Qualcuno le usa, ma è esempio da non seguire. 

 

LE MUCCHE.

Durante la vostra passeggiata potreste incontrare anche numerose mucche, libere di pascolare negli ampi prati presenti nel parco. In genere si raggruppano in prossimità dei corsi d’acqua, qui molto abbondanti. 

Sono animali mansueti, ma prestate comunque attenzione al loro comportamento. Possono diventare pericolosi soprattutto in presenza dei vitellini. Controllate i bambini che tendono a volerli toccare con le mani.

 

I RIFUGI.

Come anticipato, questo parco, è una stazione sciistica invernale. Per questa ragione troverete anche due rifugi Anzi per meglio dire tre rifugi il primo in prossimità del ponte di spagna. Si tratta di un rifugio dotato di camere, ed è praticamente un vero e proprio albergo

 

Il secondo si trova in una zona più alta del parco stesso la in prossimità del fiume che scende dalle montagne, nella zona dove l’estate solitamente si trovano le mucche al pascolo. 

 

Il terzo, più alto di tutti, affaccia proprio direttamente sul lago  Gaube. Quest’ultimo, tra tutti e quello che offre la vista migliore, in quanto la parte dedicata all’accoglienza delle persone, con tavolini ed ombrelloni, si affaccia direttamente sul lago, che è a poche decine di metri da questa zona.

 

DOVE MANGIARE. Per mangiare, avete una serie di soluzioni. La prima, solitamente la più utilizzata, e di portare qualcosa con voi qualcosa preparato direttamente a casa. Questa formula, ha il vantaggio di non dovevi fare aspettare per poter mangiare al rifugi,, e di farvi risparmiare parecchio. Infatti anche la cosa più semplice, come un gelato, normalmente è molto gustosa, è una famiglia, potrebbe spendere molto per fare un semplice passo.

 

L’altra soluzione, e invece quella di mangiare direttamente presso i rifugi. Il vantaggio di questa scelta è che non dovete portare pesi con voi dovrà ante la salita o la discesa, e di potervi comunque cedere in posti con un bel panorama, soprattutto se decidete di mangiare al rifugio presso il Lago Gaube. Svantaggio però è come anticipato, quello di dover spendere parecchio e mangiare anche in maniera molto semplice. Inoltre, questi posti sono normalmente piuttosto affollati, per cui per poter mangiare, potresti dover aspettare parecchio.

IL LAGO DI GAUBE.

IL LAGO GAUBE VISTO DAL LATO DEL RIFUGIO
Si trova nella parte più alta del parco ad una quota di circa 1800 metri sul livello del mare. È profondo nel punto massimo circa 40 metri. I colori dell’acqua sono bellissimo e vanno dal blu al verde. Ovviamente la presenza delle nuvole e del sole può influire molto sulla luminosità del lago.  È possibile raggiungere la sponda opposta del lago camminando sul lato destro lasciandosi il rifugio alla vostra sinistra. Non cercate di utilizzare il lato sinistro perché il sentiero si interrompe. La distanza da percorrere a piedi e di circa un km.
 Nella parte del Lago di fronte al rifugio, sono presenti numerosi piccoli corsi d’acqua. Lasciando il lago  alle spalle e guardando di fronte, potrete notare alcune cime dei Pirenei, dove anche in piena estate, è presente la neve.

IL BAGNO BEL LAGO. Nel lago, è possibile anche fare il bagno. Non ci sono particolari divieti, e qualche persona particolarmente coraggiosa, in costume si tuffa dentro l’acqua gelata.

Non ci sono ovviamente nei stabilimenti balneari ne è previsto un servizio di salvamento, ma trattenendosi vicino alla sponda, senza allontanarsi dalla riva, è possibile trovare refrigerio in queste acque trasparenti ma, provando l’emozione di un bagno ad alta quota.

IL LAGO GAUBE VISTO DALLA PARTE OPPOSTA AL RIFUGIO

 

 

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