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ITALIA – REGIONE LAZIO – CITTA’ DI ROMA: IL LAGHETTO DELL’EUR

DOVE SI TROVA. Il laghetto  si trova in prossimità del quartiere romano dell’Eur. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo
sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa. 

CARATTERISTICHE. Laghetto ha una forma rettangolare, con una serie di rientranze che ne evidenziano la struttura totalmente artificiale. Ha una superficie notevole di circa 160.000 metri quadrati. La lunghezza (del lato maggiore) è di circa un km.  Arrivando dal centro di Roma, si può notare alle spalle del laghetto una costruzione molto nota, ovvero il Palazzetto dello Sport” adesso denominato Palalottomatica, che lo sovrasta sopra una collina. È un opera terminata nel 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma (dello stesso) anno, ideata dal famoso architetto Nervi. E presente anche una grande piscina nella sue vicinanze denominata “delle Rose”.  Il progetto originale prevedeva la costruzione  del lago artificiale a partire dall’anno 1936, ma la sua realizzazione è stata sospesa, a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.  

LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Roma su base settimanale, Potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra passeggiata con il tempo migliore

IL METEO

 

I SENTIERI.  IL laghetto e circondato da una serie di sentieri asfaltati (non sono presenti quelli in terra battuta). Si tratta di un materiale di colore rosso. Come si può osservare dalle immagini sono ampi e ben mantenuti. Il più grande è quello che circonda l’intero specchio d’acqua. Altri invece congiungono il laghetto alla strada.  

 

DOVE MANGIARE.  Se volete mangiare qualcosa, prendere un caffè o un gelato, troverete direttamente vicino al laghetto bar dove fare i vostri acquisti. Allontanandovi invece, in zona Eur anche dei ristoranti ed altri bar. 
 

 

LE CASCATE
 
 
LE CASCATE.  Una parte del laghetto da vedere e quella dedicata alle “cascate”, che si trovano ubicate nello spazio compreso tra lo specchio d’acqua e il palazzetto “Lottomatica”. Sono artificiali, e creano giochi d’acqua molto piacevoli. Per accedervi bisogna attraversare un cancello (uno in entrata ed uno in uscita). Vengono aperti e chiusi in orari definiti, come si vede nei cartelli nelle immagini.  In genere la sera sono chiuse, salvo aperture in occasioni particolari.  
I BAMBINI. Il luogo è molto adatto per i più piccoli. Le stradine sono ben tenute, i prati sono ampi con erba sempre tagliata. E’ presente anche un area gioco attrezzata. Possono usare tranquillamente le biciclette e i pattini a rotelle e gli overboard ed il monopattino, sempre con le dovute cautele. Anche se sono presenti le recinzioni, bisogna sempre fare attenzione che i bambini non si tuffino in acqua. 
APERTURA SERALE DEL LAGHETTO.  Gli spazi intorno al laghetto possono essere frequentati in tutti giorni dell’anno e anche di sera e di notte. Infatti non ci sono cancelli di accesso, come avviene invece per altri parchi e giardini della città di Roma 
 
LE SCALE.  Per raggiungere il lago dalla strada si possono utilizzare anche una serie di scale. Alcune di queste sono composte da ampi gradini, altre scale di grandi dimensioni, con molti gradini. Queste si possono trovare sia in prossimità del ponte, che alcuni punti del lago. Le più lunghe e ripide si trovano nella zona del lato vicino al palazzetto dello sport, oggi denominato Palalottomatica 
 
 
WEBCAM – CONTROLLO SITUAZIONE. Oltre alle previsioni meteo, per verificare l’effettive condizioni del tempo, potete sempre controllare in rete la presente di postazioni “webcam”, che in tempo reale, vi faranno capire se sia o meno il caso di recarsi a visitare il laghetto. Inoltre potrete capire  se ci siano troppe persone in un dato orario. Così eviterete di fare un viaggio a vuoto o di trovarvi intorno la “folla”
 

 

I PONTI
 
I PONTI. Il laghetto è attraversato da due ponti principali che consentono il passaggio delle autovetture e delle persone. Esiste un ponte pedonale che si trova sul lato opposto rispetto al grattacielo della ENI.
LA TEMPERATURA ESTERNA E’ chiaramente condizionata dalla stagione in cui decidete di vistare il laghetto.  Gli ampi spazi aperti e la presenza dell’acqua e della vegetazione sono però un vantaggio durante la stagione estiva, in quanto il caldo sembra essere più sopportabile. I Romani infatti in estate lo frequentano regolarmente proprio per queste sue caratteristiche. In inverno però può fare davvero freddo a causa delle sua posizione al di sotto del livello stradale e della presenza della collina dove si trova il Palazzetto dello Sport, che tendono a far ristagnare l’aria fredda (in caso di assenza di ventilazione).  

 

I PALAZZI
IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli non troverete molte difficoltà. I posti sono i generi numerosi sia intorno al lago che tra le vie della zona abitata vicina allo stesso. Verificate bene la presenza di eventuali parcheggi a pagamento, in quanto l’amministrazione comunale può modificare queste zone. Pagate l’eventuale sosta, perché i controlli vengono effettuati con regolarità. Durante i fine settimana il lago e molto frequentato, soprattutto durante la bella stagione, per cui trovare posto potrebbe essere un problema  
LA VENTILAZIONE.  Come potete vedere dalle immagini, gli spazi che circondano il laghetto sono molto ampi e privi di ostacoli artificiali e naturali. Per questa ragione la zone è sempre ben ventilata. In estate questo può essere un vantaggio per ridurre la sofferenza dovuta al caldo. In inverno invece il freddo può essere pungente.  

 

I MOLI DI ATTRACCO
 
I MOLI PER LE IMBARCAZIONI. Camminando potrete notare la presenza di alcuni piccoli moli per l’attracco delle imbarcazioni. In genere non sono utilizzati, soprattutto nella parte che si trova sotto il grattacielo della ENI. 
 
LE ATTIVITA’ CULTURALI.  i grandi spazi offerti dai giardini del laghetto sono utilizzati, soprattutto in estate, per promuovere eventi culturali. Si va dal cinema al teatro all’aperto. I programmi sono facilmente rintracciabili in rete o sui principali quotidiani o riviste specializzate nel campo.
 
L’UMIDITA’ E LA NEBBIA. E’ noto che vicino agli specchi d’acqua di grandi dimensioni, naturali ed artificiali, si possa formare della nebbia, anche molto densa. Per quanto è dato sapere questo fenomeno non riguarda però questo laghetto, in quanto si trova in una zone in genere ben ventilata sia in estate che in inverno.  
 

 

LE IMBARCAZIONI
 
IL CANOTTAGGIO. Camminando intorno al lago, noterete la presenza, sullo specchio d’acqua, di canoe e kajak. Da quello che è dato sapere l’accesso non è consentito a tutti, ma è regolamentato rigidamente. Se così non fosse il lago sarebbe “invaso” da ogni sorta di natante. In alcune occasioni potrete anche vedere delle persone che, a bordo di queste canoe, giocano ad uno sport simile al calcio. 
NOLEGGIO BARCHE PER GITE SUL LAGO. Esiste la possibilità di poter noleggiare  imbarcazioni  a remi o pedalò per girare sul lago. Verificate di persona direttamente  sul posto, oppure controllate in rete per informazioni  
 

 

AREA GIOCHI
 
GLI UCCELLI. Camminando  intorno allo specchio  d’acqua potrete notare la presenza di numerosi  uccelli acquatici. Alcuni esemplari formano dei gruppi. Sono abituati alla presenza delle persone, per cui non fuggono, ma non dovete disturbarli. Piacciono soprattutto  ai bambini che ne sono attratti. 
 
LE PIANTE
 
LE PIANTE E LA FIORIUTURA DEI CILIEGI. Il laghetto è immerso nel verde. Troverete piante e prati curati in tutti i periodi dell’anno. Fermatevi ad osservare con attenzione le varie essenze presenti lungo il bordo del lago. Prestate particolare attenzione alle piante di ciliegio che si trovano sul lato dello specchio d’acqua vicino al alle cascate e alla collinetta su cui si affaccia il Palazzetto dello Sport. Nel mese di maggio potrete osservare la fioritura dei ciliegi. I cittadini romani e i turisti vengono appositamente ad osservare questo spettacolo. È stata anche dedicata una scultura per celebrare questo avvenimento annuale.  
  
I PRATI. Il laghetto è  circondato di prati ampi e ben curati. Si possono frequentare, prestando la dovuta attenzione a non danneggiarli. Verificate sempre la presenza di eventuali  divieti a poterci camminare sopra  o ad effettuare altri giochi. Il rischio è  quello di poter essere multati.
LE ATTIVITÀ SPORTIVE. I sentieri del laghetto sono utilizzati sia per fare delle belle passeggiate che per alcune attività sportive. Molti lo impiegano per fare jogging, per la camminata veloce, per il pattinaggio e la bicicletta. I sentieri curati e ampi e quasi tutti in pianura vanno bene per coloro che non vogliono faticare troppo e non amano camminare sui terreni polverosi. 
I PRATI
 
 
I CANI. Il posto nel suo complesso è adatto anche per gli amici a quattro zampe. Non ci sono pericoli di nessun tipo. Le aree verdi sono molte ed le stradine facilmente percorribili. Per tale ragione cani di tutte le taglie, compresi quelli piccoli ed anziani, potranno divertirsi in compagnia dei loro padroni e dei loro simili. Ricordatevi però che siete in città, per cui qui valgono le regole stabilite anche dalle ordinanze del comune di Roma. Potreste essere obbligati quindi se usare il guinzaglio o la museruola. Rammentate inoltre che ci sono molti bambini, per cui dare molta attenzione. La presenza dell’acqua potrebbe attirare i vostri animali, che potrebbero tentare di gettarsi nel laghetto, anche se la recinzione che circonda lo specchio d’acqua può essere superata solo da cani di taglia medio-grande.

 

LA STATUA
 
LA STATUA DEDICATA AI CILIEGI. Si tratta di una statua dedicata alle piante di ciliegio che si trovano intorno al laghetto. 
BAR – RISTORANTE
 

 

L’ACQUARIO
 

L’ACQUARIO.  Da molti anni le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo hanno curato la realizzazione di un grande acquario (di cui Roma è sprovvista) che doveva già essere aperto proprio negli spazi del laghetto. Non è ancora dato sapere quando (e se) verrà inaugurato. Attualmente sono visibili solo l’ingresso e l’uscita della struttura, come si vede nelle immagini che seguono.  

 
GLI UCCELLI
 
GLI UCCELLI Camminando  intorno allo specchio  d’acqua potrete notare la presenza di numerosi  uccelli acquatici. Alcuni esemplari formano dei gruppi. Sono abituati alla presenza delle persone, per cui non fuggono, ma non dovete disturbarli. Piacciono soprattutto  ai bambini che ne sono attratti. 
LA METROPOLITANA
LA METROPOLITANA. Potere anche raggiungere il laghetto utilizzando la metropolitana di Roma, fermata “EUR”. E’ molto comoda perchè ben collegata anche dal centro di Roma (da cui effettivamente è distante). l’uscita affaccia direttamente sul laghetto stesso. 
SICUREZZA DI NOTTE.  Durante la sera tardi e la notte questa zona è poco frequentata, in quanto il quartiere dell’EUR durante questa fascia orario, vede la presenza di poche persone, in quanto prevalentemente adibito ad uffici. Pertanto, per motivi di sicurezza, evitare di camminare dsoli nelle ore tarde. Eviterete brutti incontri.  

NESSUN POSTO DI POLIZIA.Non ci sono posti di polizia di Stato o delle altre Forze dell’Ordine sul laghetto. Per cui se per ragioni di sicurezza dovete rivolgervi a loro, dovete utilizzare il telefono, oppure presto qualche ufficio aperto al pubblico i cui indirizzi potrete trovare anche in rete. Comunque questo posto è sempre controllato, per la sicurezza e la tranquillità di chi frequenta il laghetto. 

Ai prossimi appunti di viaggio.

 

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ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO DELLA MAIELLA: L’ANELLO DEL VALLONE – A.D.V.

 

 

QUOTA INIZIALE –  650  mt s.l.m. circa
QUOTA FINALE – 600  mt. s.l.m. circa
DISLIVELLO TOTALE –  440 mt
LUNGHEZZA PERCORSO – 7,400  km circa
TEMPO NECESSARIO A/R – circa 3,30 ore circa. 
DIFFICOLTÀ: Facile
DOVE SI TROVA. Il sentiero si trova in prossimità del Borgo di Caramanico Terme. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

Di seguito troverete l’immagine del percorso dell’anello del vallone evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di Google Earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare.

PERIODO MIGLIORE PER VISITA. La stagione migliore per effettuare questa escursione è certamente quella estiva. Le giornate sono lunghe, con molte ore di luce. La temperatura esterna è elevata, per cui non soffrirete il freddo. Durate il mese di agosto può  fare veramente troppo caldo, per cui evitate se potete, di camminare durante  le ore centrali della giornata.  Per cui i mesi di luglio e settembre sono quelli ideali. A giugno potrebbe fare freddo, mentre nel mese di ottobre le giornate diventano più corte, e questo vi obbligherà ad effettuare l’escursione durante la mattinata o il primo pomeriggio.  Nel periodo autunnale si può  effettuare  la passeggiata per poter osservare il bosco cambiare colore, e le foglie cadere, prima dell’inverno.
L’AFFOLLAMENTO. Il percorso è molto conosciuto e facile. Inoltre si trova molto vicino a Caramanico Terme, per cui è uno tra i più frequentati. Per tale ragione se potete, evitate affrontarlo durante il fine settimana. Potreste trovare molte persone, e perdereste così la tranquillità e la bellezza di questo luogo.  Dal lunedì al venerdì e consigliato. Durante la stagione estiva, soprattutto nei mesi di luglio ed agosto, potreste comunque trovare molte persone anche durante i giorni “lavorativi” della settimana. Cercate quindi di andare presto la mattina, oppure nel tado pomeriggio. 
PERCORSO “NON” AD ANELLO. Nonostante il nome di questo sentiero faccia pensare ad un percorso ad anello, bisogna mettere in evidenza che le cose non stanno così. Infatti quello proposto, inizia all’interno della località turistica nel borgo di Caramanico terme, per uscire sulla strada statale che si trova in prossimità dello stesso borgo, a circa 3 km di distanza. Ovviamente potete percorrerlo anche al contrario, entrando da quella che normalmente viene considerata l’uscita del sentiero per poi giungere a Caramanico terme. Se siete poi particolarmente robusti e avete voglia di camminare allora potete pensare di entrare da una parte delle due del sentiero, e tornare sui vostri passi. Dovete comunque fare i conti con la distanza ed il tempo e la fatica. Ma ricordate che si tratta comunque di un percorso semplice adatto a tutti.
IL PARCHEGGIO. Per parcheggiare i vostri veicoli potete utilizzare gli appositi spazi che si trovano nel borgo di Caramanico Terme sia nella zona centrale che nelle zone più esterne. Ricordate però che buona parte di questi parcheggi sono a pagamento, per cui se non volte spendere vi dovrete allontanare un po’ dalla zona centrale e andare verso l’esterno. Fate molta attenzione perché i controlli sono frequenti e non pagare il parcheggio potrebbe costare una bella multa. Controllate bene i divieti.
IL CAMPER. Potete raggiungere questo posto anche con il camper. In realtà non ci son aree dedicate alla sosta dei camper. Potete trovare parcheggio nelle vicinanze alle porte del Borgo di Caramanico Terme, e poi raggiungere l’inizio del sentiero a piedi. Comunque è sempre bene controllare in rete o contattare la proloco del posto per avere sempre delle informazioni per le necessità legale all’uso di questo mezzo davvero comodo, ma un pò ingombrante. Per sostare con il vostro camper di notte, potere farlo presso un’area privata che si trova all’ingresso del borgo di Caramanico Terme. Dovete ovviamente informarvi direttamente presso il titolare. Verificare comunque sempre in rete la disponibilità.
 
DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: FACILE. Il percorso rientra tra quelli “facili”. Il sentiero infatti non si trova in alta quota, e il dislivello tra la parte iniziale e quella finale e minimo. Iniziando da Caramanico Terme il cammino è in discesa, e risale solo nella parte finale, prima di raggiungere la strada statale. Il fondo del percorso e in terra battuta e sassi. Ricordate però che nella parte finale le scale sono ripide e faticose. 
 
IL DISLIVELLO. Il percorso non presenta un grande dislivello tra la parte iniziale e finale. Se partite da Caramanico Terme, il tragitto è quasi tutto in piano fino a giungere al punto in cui si trova un ponticello in legno, sotto il quale scorre il fiume Orfento. Poi dovete scendere di livello di pochi metri, per iniziare la seconda parte dell’anello, che vi porterà verso la parte finale del tragitto. Poi vi sarà una salita repentina nella parte vicino alla zona da cui si lascia il fiume, e si esce dal bosco.
 
Il SENTIERO NEL BOSCO. Il percorso si snoda prevalentemente nel bosco, il che lo rende molto suggestivo. Gli alberi sono quelli tipici della zona (olmi – ontani – betulle – conifere). Questa caratteristica lo rende certamente meno faticoso, soprattutto durante la bella stagione, quando il sole diventa molto forte, e l’ombra offerta dalle fronde è davvero utile. Nelle giornate più fredde o con il cielo coperto invece, la mancanza del sole potrebbe farsi sentire. 
SENTIERO IN “OMBRA“.  Se decidete di effettuare la vostra escursione di pomeriggio (soprattutto nel pomeriggio tardi), rammentate che il sentiero sarà quasi del tutto in ombra, dato che si trova in un vallone (da cui prende il nome). In estate sentirete certamente meno caldo, ma potreste perdere lo spettacolo offerto all’alternarsi della luce e delle ombre offerto dal sole in alto nel cielo, e dai riflessi dello stesso sul corso d’acqua.
IL SENTIERO ALL’ APERTO. Il percorso non ha molte parti allo scoperto, dato che, come sopra indicato, il sentiero si snoda per la maggior parte all’interno del bosco. Nelle zone aperte avrete la possibilità di osservare alcuni punti panoramici. Nulla di veramente particolare, ma comunque belli, soprattutto nelle giornate in cui il sole splende ed il cielo è azzurro 
LA TEMPERATURA ESTERNA. È ovviamente condizionata dal periodo dell’anno in cui effettuerete l’escursione e dalle condizioni atmosferiche della giornata. Si può dire però che, anche nell’ giornate più calde, grazie alla presenza del bosco, la temperatura dell’aria non sale molto. Per tale ragione anche nelle ore centrali della giornata, potrete stare relativamente freschi. Ma cercate comunque di evitare le ore centrali della giornata, dove la temperatura può salire molto. Se invece la giornata fosse fredda, allora la situazione si capovolge completamente, e dalle 11 alle 15, e l’orario migliore per camminare. 
IL FIUME. Il sentiero si snoda intorno ad una parte del fiume Orfento. Partendo da Caramanico Terme lo troverete alla sinistra del sentiero. Poi una volta attraversato il primo ponte lo troverete sempre alla vostra sinistra, dato il percorso ad anello. Nella prima parte però lo potrete solo sentire ed intravederlo in alcuni tratti attraverso il bosco. Nella seconda parte del percorso lo potrete osservare molto da vicino e “toccarlo con mano”. Il fiume tende ad ampliarsi nella parte finale ed si insinua all’interno di una gola percorribile sempre a piedi. L’acqua è molto trasparente e pulita, ma molto fredda.
L’UMIDITA’. il sentiero attraverso il bosco per buona parte della lunghezza, ragione per la quale il sole filtra attraverso le foglie degli alberi non riscalda moltissimo l’ambiente circostante. Pertanto l’aria può risultare umida per buona parte del percorso, soprattutto in prossimità del fiume Ofento. La zona dove si percepisce maggiormente è nella parte finale del percorso, in prossimità della scale e del sentiero che conducono alla strada statale. Il sentiero qui è incassato fra le rocce ed il fiume si ingrandisce e la ventilazione tende stagnare
LA VENTILAZIONE. Il vento e praticamente assente. Il sentiero infatti è all’interno di una gola e prevalentemente nel bosco, per cui in genere non è presente una forte ventilazione. Ovviamente le condizioni meteo possono fare si che anche qui il vento possa farsi sentire. 
LE SCARPE. Il sentiero è semplice ed il fondo è buono, composto in terra battuta e sassi. Per cui per camminare potete usare scarpe da trekking leggero o buone scarpe da ginnastica. Evitate però quelle con fondo liscio tipo tennis. Non vanno bene. Evitate scarponi troppo tecnici o pesanti. Non servono. Ogni tanto potrete incontrare dei punti con del fango superficiale dovuto a fuoriuscite di acqua. Per cui attenzione a non scivolare. Evitate accuratamente scarpe aperte e infradito. Potreste avere qualche brutta sorpresa, soprattutto a causa del fango e dell’acqua.
L’ABBIGLIAMENTO. La scelta di cosa indossare per la effettuazione dell’escursione, deve tener conto di una serie di fattori. Primo fra tutti è la stagione in cui affronterete il percorso, è il clima. In genere durante la bella stagione, soprattutto nel periodo estivo, in questo sentiero può fare molto caldo. Questo è dovuto inizialmente ha fatto che non si trova in alta quota, e la presenza degli alberi, per quasi tutto il percorso e l’assenza di ventilazione, possono far salire la  temperatura e l’ umidità.  Per questo motivo indossate abbigliamento leggero, portando con voi comunque sempre qualcosa con cui proteggere ti in caso di cambiamento repentino del tempo. Ricordate sempre che in montagna, in caso di pioggia, le temperature possono crollare anche decine di gradi in pochi minuti. Comunque evitate di appesantire troppo e non soffrire il caldo.
 
I PONTI. Durante il tragitto attraverserete tre ponti. Nulla di particolare dal punto di vista costruttivo o storico, ma molto utili per superare il fiume Orfento. Dovete usarli obbligatoriamente, se non volete attraversare a nuoto il corso d’acqua, non consigliato a causa della corrente e della basa temperatura. Non è dato sapere se esistono punti di passaggio per raggiungere la sponda opposta senza usare i ponti. 
LA GIACCA IMPERMEABILE. Ricordatevi di portare con voi sempre, all’interno nello zainetto, oppure legato intorno ai fianchi, una giacca impermeabile. Vi aiuterà nel caso in cui dovesse eventualmente piovere, oppure in caso di abbassamento repentino della temperatura. In montagna può piovere improvvisamente in maniera veramente incredibile. La temperatura può scendere anche di molti gradi in pochissimi minuti. Per cui proteggetemi bene in caso di necessità. Fidatevi di chi ha vissuto questa esperienza direttamente. 
IL CAPPELLO. In genere in montagna il cappello è consigliato per proteggersi dal sole e dal vento, soprattutto durante la bella stagione. In questo caso particolare il sentiero è quasi tutto in ombra, coperto dagli alberi, per cui non serve contro i raggi solari, ed il vento e quasi sempre assente.
I BASTONI DA TREKKING. Quando si affronta la montagna, per aiutarsi, è sempre bene portarsi un bastone di legno o altro, oppure i bastoni da nordic walking. Bisogna però precisare che questo sentiero, è praticamente quasi tutto orizzontale, senza salite o discese particolari se non in alcuni punti. Per cui potrebbero esservi anche di impaccio, se non siete abituati utilizzarli. Possono tornarvi comunque comodi soprattutto nella parte finale del percorso, quando dovrete uscire dal Vallone per raggiungere la strada statale, salendo per le scale in terra battuta che concludono il vostro sentiero. Potrebbe essere comodo portare con voi i bastoni telescopici, che in caso di inutilizzo, possono essere tranquillamente riposi all’interno di uno zaino in spalla. Sono in alluminio e molto leggeri
GLI OCCHIALI DA SOLE. Gli occhiali da sole sono compagni inseparabili di chi affronta la montagna. Per questo sentiero non sono effettivamente necessari. I passaggi sono quasi tutti nel bosco, coperti dagli alberi. Per cui la luce non è molto forte.  Inoltre il sentiero è ben pulito, per cui non ci sono rami o piante che possono urtare il volto e ferire gli occhi. 
LA CASCATA. Verso al fine  del sentiero troverete una piccola cascata.  Nulla di particolare, ma suggestiva. Potrete osservarla da vicino, in quanto la massa d’acqua della sua portata non è tantissima, e non rischierete di bagnarvi. 
PANTALONI.  Durante la stagione estiva potete indossare sia i pantaloni corti che lunghi. Il percorso infatti non vede la presenza di piante basse o che posso pungere, come segnalato in altri appunti di viaggio, dove il rischio invece è concreto. Quindi non si corre il rischio di graffiarsi o di tagliarsi, a meno che non decidiate di lasciare il sentiero battuto. Ovviamente prestate sempre la massima attenzione, il quanto il sentiero non è oggetto di regolare manutenzione, e gli spazi liberi sono creati solo dal continuo passaggio delle persone che lo frequentano.  
I CANALI DI SCARICO. Durante la camminata, nella parte finale, dove si trova la zona più bella dell’alveo del fiume, noterete la presenza di alcuni canali, opera dell’uomo. Raccolgono le acque in caso di pioggia forte, ed impediscono così che il sentiero si allaghi. 
LA CREMA SOLARE.  In genere quando si cammina in montagna, soprattutto durante la bella stagione, è necessario proteggersi dai raggi solari. Il sole infatti, nelle ore centrali della giornata, può essere fortissimo, e scottarsi, o peggio, ustionarsi, può essere molto facile. Per questo percorso però non è strettamente necessario usare la crema protettiva. In sentiero e prevalentemente al coperto, per cui le fronde degli alberi saranno il vostro “scudo” contro i raggi solari. Se volete comunque usarla, preferite una protezione leggera.  Quella pesante, oltre a non servirvi è anche più grassa, e tende a far sudare di più.
PERCORSO ADATTO PER I BAMBINI. Una delle preoccupazioni principali quando si decide di passeggiare in montagna, e si hanno con sé dei bambini, è quello lì capire e soprattutto di sapere se il percorso sia adatto anche ai più piccoli. In questo caso non ci sono particolari problemi. Il percorso è considerato tra quelli facili, sia per il tempo necessario per percorrerlo tutto, sia per le caratteristiche del sentiero stesso, per non presenta particolari difficoltà tecniche. Bisogna però tenere ben presente alcune cose. ricordate infatti che la prima parte del percorso corre lungo un sentiero stretto con un dislivello notevole se partite dal borgo di Caramanico terme. Se i bambini camminano lungo il sentiero non ci sono problemi, ma devono fare molta attenzione a tenersi sempre sulla strada, perché in caso di scivolata rischierebbero di fare un bel volo. Bisogna pure tenere in considerazione la parte finale del sentiero, in quanto sono presenti numerose scale, di cui si è scritto all’interno di questi appunti di viaggio, che poi non essendo tecnicamente difficili, sono numerose e ripide, e tendono a stancare facilmente anche le persone più robuste, soprattutto se considerate che si trovano al proprio nella parte finale del sentiero, quindi da affrontare dopo aver camminato per qualche ora. Ricordate anche la presenza del fiume intorno al quale si snoda questo percorso, soprattutto nella sua seconda parte, una volta attraversato il primo ponte che si trova su questo corso d’acqua. Nulla di preoccupante, ma comunque anche in estate c’è sempre acqua abbondante. Questo ovviamente comporterà un maggior controllo nei confronti dei bambini che attirati dalla trasparenza delle acque e dal rumore, potrebbero provare ad entrarci dentro. A parte queste raccomandazioni, potete stare tranquilli.
IL PASSEGGINO PER I BAMBINI. Il percorso non è complesso, ma la larghezza del sentiero, in scale nella parte finale dello stesso, sconsigliano di portare con voi passeggini per i bambini, anche quelli tecnici che molti genitori utilizzano per praticare attività sportive. Per cui attrezzatevi per trasportare i bambini in braccio, soprattutto se molto piccoli o se tendono facilmente a stancarsi.
GLI ANZIANI CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. L’escursione in sé non è complicata. Presenta pochi dislivelli, se non nella parte finale dove sono ci sono le scale che segnano la fine del sentiero. La lunghezza di circa 7 km non eccessiva, la presenza del bosco che offre protezione dai raggi del solari, consente anche alle persone con qualche difficoltà di deambulazione, di potersi godere questo percorso. Ovviamente bisogna valutare con attenzione quali siano le proprie condizioni di salute. La cosa migliore sarebbe quella di essere accompagnati da qualcuno. Si pone però l’accento nuovamente sulla parte finale del percorso stesso, perchè come già segnalato, la salita per uscire dal sentiero e arrivare sulla strada è impegnativa, a causa della pendenza. Per cui è il caso di “armarsi di pazienza” e fare più soste per riposarsi.
LE SCALE.Il sentiero nella sua parte finale, è caratterizzato dalla presenza di numerose scale. Sono quelle che vi consentono di risalire dal fondo del Vallone, dove lascerete il fiume Ofento per raggiungere la strada statale dove di fatto terminerà la vostra escursione. Non sono particolarmente ripide e nel complesso sono ben mantenute, ma alla fine la fatica si farà sentire, considerato che avrete “nelle gambe” già tutto il percorso precedente. Per questa ragione salite con tranquillità, facendo qualche pausa di tanto in tanto. 
GLI ANZIANI.  Per le persone anziane, il percorso può essere effettuato senza particolari problemi. Ovviamente bisogna fare i conti con le proprie Condizione di salute. Così come sopra rappresentato per i bambini, camminare per questo percorso potrebbe presentare qualche difficoltà soprattutto nella parte finale, Dove sono presenti numerose scale in terra battuta che vi portano dal fiume fino alla strada statale che corre sopra il ponte in cemento armato. Pertanto, non è la distanza in sé ho le caratteristiche del fondo nel sentiero a venderlo più o meno adatto alle persone anziane, ma le condizioni personali di salute. Comunque in questo sentiero viene regolarmente percorso da persone di tutte le età, e anche molto in là negli anni punto un vantaggio è rappresentato dal fatto che il sentiero si snoda prevalentemente all’ombra, nel bosco. Per cui anche nelle giornate più calde durante la bella stagione, si può godere del refrigerio offerto dalle fronde degli alberi.
I DIVERSAMENTE ABILI.Le persone diversamente abili possono percorrere questo sentiero senza particolari problemi, grazie alle sue caratteristiche, che lo rendono adatto a tutti. Ovviamente bisogna sempre fare i conti con le proprie condizioni di salute. Per maggiori informazioni in tal senso, potete comunque chiedere al centro visite del parco della Maiella che si trova alle porte di Caramanico Terme.
LA CARROZZINA PER I DIVERSAMENTE  ABILI Alcuni sentieri di questa zona sono parzialmente percorribili anche con l’ausilio della carrozzina per i diversamente abili. In questo caso evitate accuratamente di utilizzare in simile strumento di locomozione. Il sentiero è semplice, ma soprattutto nella parte iniziale, e stretto e con alcuni strapiombi sul lato. Ci sono anche i cartelli che avvisano che in alcuni punti c’è il rischio di caduta.
DOVE MANGIARE. Il percorso proposto, non vede la presenza di alcun rifugio, bar o ristorante sul suo percorso. Per questa ragione, dovete necessariamente portare con voi tutto il necessario per poter mangiare e bere. Potrete acquistare i prodotti necessari direttamente nel borgo di Caramanico terme, o se presente in un chiosco sul bordo della strada che si trova in prossimità nella parte finale del l’anello del Vallone. ricordate però che questi chioschi non sempre sono presenti durante tutta la settimana punto per cui se volete andare a colpo sicuro vi conviene recarvi come sopra detto a Caramanico terme e acquistare gli alimenti e le bevande nei supermercati negli alimentari presenti.
IL PANORAMA. Durante il cammino troverete alcuni punti del sentiero da cui è possibile osservare il panorama. Si tratta solo di alcuni tratti, poiché questo percorso e quasi tutto all’interno del bosco e inserito nel vallone in cui scorre il fiume. Le immagini che seguono vi daranno un idea degli scorci che potrete vedere. 
I CANI. Il percorso è adatto anche per gli amici a quattro zampe. Non ci sono particolari pericoli ho passaggi difficoltosi, il sentiero è prevalentemente in terra battuta è quasi tutto pianeggiante, tranne l’ultima parte dove bisogna fare attenzione alle scale, non tanto per la loro complessità nel essere affrontate, quanto per la fatica che si potrebbe far sentire anche degli animali. Bisogna però prestare attenzione al fiume, intorno al quale il percorso si snoda. È noto infatti che i cani sono generalmente attratti dall’acqua. Il rischio quindi è quello che, girando liberi, possono improvvisamente tuffarsi nell’acqua gelata, correndo il rischio di essere trascinati via dalla corrente. Per cui se i vostri animali tendono ad essere disubbidienti agli ordini, può essere opportuno il caso di portarli al guinzaglio. Anche in questo caso è sconsigliato portare con voi cani troppo giovani o troppo anziani, ho animali che non sono abituati a passeggiare.
L’ACQUA DA BERE PER I CANI. Ricordate di portare con voi l’acqua da bere anche per i vostri cani. Come rappresentato, in questo percorso non troverete nei bar nei ristoranti, ME tantomeno Fontanelle, per cui se volete far visitare i vostri animali dovete necessariamente attrezzarmi. Una soluzione può essere anche quella di farli bere l’acqua del fiume, apparentemente pulita e molto trasparente, nell’unico. Dov’è è facile raggiungere il fiume senza correre rischi. Ovviamente non è garantito che si tratti di acqua potabile, ma ricordate che siamo in un parco naturale in una zona di montagna, per cui cerca la bontà della stessa non dovrebbe esserci alcun problema.
LA MUSERUOLA PER I CANI. In genere nei sentieri di montagna, si tende a portare i cani liberi, senza guinzaglio e senza museruola, approfittando del contesto in cui si trovano. Gli animali sono liberi e possono divertirsi a scorrazzare. Per quanto riguarda questo sentiero, il problema può essere rappresentato dal fatto che soprattutto nella prima parte, ovvero quella che dal borgo di Caramanico terme porta al ponte sul fiume, che poi fai iniziare la parte di ritorno verso l’uscita, il sentiero è abbastanza stretto. In pratica ci può camminare solo in fila indiana. Per cui i cani, liberi di muoversi, potrebbero trovarsi a stretto contatto con le persone che camminano sul sentiero. Per questo motivo, Pesa garantire la sicurezza ma eventuali incidenti, potrebbe essere opportuno far indossare ai vostri cani la museruola, soprattutto se di grossa taglia. Anche gli animali più buoni, in alcuni casi, possono diventare aggressivi. Come sempre oltre a regola di buon senso, fate anche riferimento a quanto indicato nei cartelli e nelle ordinanze comunali, proprio in relazione a questo aspetto.
LE PARETI DI ROCCIA. Camminando troverete alcune pareti di roccia che costeggiano il sentiero. Sono abbastanza alte e interessanti. Fermatevi ad osservarle soprattutto per alcune piante che si sono “agganciate” sulla roccia nuda. Sono dei miracoli della natura e sembra impossibile che possono sopravvivere in questo modo
LE BICICLETTE.Alcuni sentieri della Maiella possono essere percorsi sia a piedi che in Mountain bike. Purtroppo non è il caso di questo sentiero. Si potrebbero usare le due ruote (con molta attenzione), ma la presenza costante di tante persone e le dimensioni del sentiero in larghezza non consentono la presenza di entrambi. Per cui se volete provare ad attraversarlo con questo mezzo, lo dovete fare o molto presto la mattina o molto tardi. In ogni caso verificate sempre le disposizioni sull’ uso della bicicletta. In alcuni sentieri è vietato andare in bicicletta con cartelli molto chiari. I controlli ci sono e le multe vengono fatte. Per cui attenzione. 
LE CASCATE DI SASSIPotrete osservare anche alcune “cascate” composte di rocce e sassi. Sono stabili e apparentemente non pericolose. Evitate però accuratamente di tentare di salirci sopra. Potrebbe essere estremamente pericolose. Il materiale dall’alto potrebbe franare. 
LE CARTE GEOGRAFICHE PER NON PERDERSI.Quando si affronta un qualsiasi percorso i  montagna, sarebbe  buona norma dotarsi di una carta geografica  della zona, con i sentieri indicati, per seguire la strada in sicurezza, ed evitare di perdersi. Possono essere acquistate presso il centro informazioni di con una spesa modesta. Comunque il sentiero è  facile da seguire e perdersi è  molto difficile. I cartelli e i segnali vi aiuteranno. Il discorso cambia se decidete di seguire altri percorsi che si diramano del quello qui proposto. Anche se i sentieri sono segnati, le distanze aumentano, e il rischio di perdersi cresce,  portate la carta con i sentieri con voi. 
IL CENTRO INFORMAZIONI  PER LE ESCURSIONI. In prossimità del borgo di Caramanico Terme, in pratica a poche centinaia di metri dal centro, è presente un importante centro informazioni. Si tratta di una bella struttura dedicata all’assistenza per i visitatori della valle dell’Orfento. Qui potrete essere aiutati nel decidere quali escursioni effettuare in base ai vostri interessi e capacità. Vengono anche organizzare visite guidate quotidiane, adatte ai principianti quanto ai più esperti. 
LE PIANTE.Durante il cammino fate attenzione alle numerose specie di piante e fiori. Alcune possono passare inosservate, ma meritano uno sguardo la loro bellezza. Alcune sono piccole, altre di grandi dimensioni, e si sono adattate alle condizioni ambientali, di bassa luminosità ed elevata umidità. In inverno sopravvivono alle temperature  molto basse e alla neve.
IL CELLULARE  E LA CONNESSIONE INTERNET Il sentiero si trova in prossimità del borgo antico di Caramanico Terme, per cui le antenne che consentono la ricezione telefonica ed internet sono abbastanza vicine. In genere quindi si può comunicare con il portatile facilmente e collegarsi alla rete.  Eventuali difficoltà possono dipendere sia dal vostro apparecchio, sia dall’operatore telefonico con cui avete sottoscritto il contratto. 
I CARTELLI. Durante il percorso troverete un cartello esplicativo che vi illustrerà il percorso. Strada facendo noterete la presenza dei consueti segnali su rocce ed alberi che vi consentiranno di seguire il sentiero senza problemi. In genere questi ultimi sono fondamentali per non perdersi, ma in questi caso il percorso è estremamente semplice da verificare, per cui non sono indispensabili.
LA NEVE.In questa zona, durante la stagione invernale, la neve può cadere abbondante. Per cui se decidete di fare il percorso con il freddo, assicuratevi bene delle condizioni meteorologiche, per evitare brutte sorprese. Appoggiatevi comunque a guide esperte che conoscono le zona. La neve purtroppo copre tutto. Anche ciò che di pericoloso può esserci sotto i vostri piedi. 
NESSUNA FONTANA.una raccomandazione importante è quella di portare con voi l’acqua da bere o altre bevande. Infatti durante il tragitto non troverete alcuna fonte di acqua potabile, almeno che non decidiate di bere quella del fiume (ipotesi da scartare!). 
LA PREPARAZIONE FISICA. Per percorrere questo sentiero non è necessaria una preparazione fisica particolare. Il sentiero non presenta passaggi particolarmente difficili. L’unica problema può essere rappresentata dalla presenza delle scale che si trovano nella parte finale del tragitto. Se non siete molto abituati a camminare però, affrontate la risalita con tranquillità. 
COSA VEDERE INTORNO. Alla fine, o all’inizio del percorso, potrete visitare il borgo antico di Caramanico Terme, molto bello, ed inserito tra i borghi più belli d’Italia. Il consiglio è quello di visitarlo prima di iniziare la passeggiata, in quanto la fine del sentiero si trova a circa 3 km dal borgo antico, per cui potrete essere stanchi per passeggiare ancora. 
GLI ANIMALI PERICOLOSI – IL LUPO E L’ORSO. In questa zona protetta vivono due animali simbolo: il lupo e l’orso. In genere non si spingono a quote così basse e il percorso è molto frequentato per cui in genere si tengono lontani dagli esseri umani. Come sempre però fare attenzione soprattutto se camminate da soli. Possono essere attirati anche dal cibo che portate con voi. Nel centro informazioni di Caramanico Terme, troverete opuscoli e cartelli esplicativi su questi animali e sui lor comportamenti. Leggete con attenzione.
RACCOGLIERE I RIFIUTI.Ricordate sempre di non gettare i rifiuti in genere nell’ambiente. Può sembrare un suggerimento superfluo, ma non è infrequente trovate carte o buste di plastica durante il tragitto. E poi è comunque vietato.
NON ACCENDERE FUOCHI. Evitate assolutamente di accendere fuochi. Questa zona è una riserva protetta, per cui e vietato. Ricordate inoltre che ci trovate in una zona prevalentemente boscosa, per cui accendere fiamme può essere estremamente pericoloso. Inoltre è vietato. 
NON RACCOGLIERE LA FAUNA SPONTANEA.Bisogna accuratamente evitare di raccogliere piante, fiori o altre specie vegetali, non solo perché il sentiero si trova in una zona protetta, ma perché se ognuno di noi lo facesse, in breve tempo non resterebbe più nulla. Per cui osservare senza toccare.
Ai prossimi appunti di viaggio.

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ITALIA -REGIONE ABRUZZO – LAGO DI SCANNO: IL SENTIERO DEL CUORE – A.D.V.

QUOTA INIZIALE – 900 mt s.l.m

 

QUOTA FINALE  –  1.110 mt. s.l.m

 

DISLIVELLO TOTALE  – 210 mt circa

 

LUNGHEZZA PERCORSO – 3.3 km circa

 

TEMPO NECESSARIO A/R – circa 2 ore. 

 

DIFFICOLTÀ – Facile

DOVE SI TROVA. Il lago si trova in prossimità del Borgo di Scanno. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

INTERFACCIA GOOGLE EARTH – SENTIERO PER IL LAGO VIVO. Di seguito troverete l’immagine del percorso per raggiungere l’eremo di San Egidio,  evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di google earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare. Nella parte alta potete notare il Lago di Scanno. 

PERIODO MIGLIORE PER EFFETTUARE LA VISITA. Il periodo migliore per effettuare l’escursione e certamente quello estivo, da luglio a settembre. Ricordate però di camminare durante la mattina o nel pomeriggio dopo le 16.00. Infatti nelle ore centrali della giornata può fare davvero molto caldo e umido. Le cose peggiorano nel caso in cui ci sia poco vento. Il percorso infatti è quasi tutto al coperto e l’aria può diventare soffocante.  
In primavera potete fare anche delle belle passeggiate, ma ricordate che il lago si trova a oltre i 922 MT S.L.M. per cui può fare freddo ed incontrare la neve. Camminare potrebbe essere un problema.
In autunno invece le giornate di accorciano e la temperatura scende. Avrete però la possibilità di vedere i boschi che cambiano colore. Davvero un bello spettacolo. 
LE DIFFICOLTA’ TECNICHE. Il sentiero non presenta difficoltà particolari. Non ci sono passaggi pericolosi, ma fate attenzione mentre camminate. Il sentiero è in genere stretto (soprattutto nella parte iniziale), e se vi distraete, potreste scivolare sul pendio del sentiero che guarda verso il lago. 
PERCORSO ANDATA E RITORNO. Il percorso è del tipo “andata e ritorno”, per ritornare da dove siete partiti, dovrete ripercorrere il medesimo sentiero. 
RICEZIONE CELLULARE E INTERNET. La connessione alla rete internet e quella telefonica non presentano particolari problemi. Il sentiero si trova a ridosso del paese di Scanno, per cui non avrete difficoltà per i contatti.
IL PARCHEGGIO.   È possibile parcheggiare vicino al lago. Ne esiste anche uno comunale. Valutate bene che durante la bella stagione, e nei fini settimana, il lago è molto frequentato, per cui potreste trovare qualche difficoltà nel lasciare i vostri veicoli. Se decidete di parcheggiare lungo le strade del lago, verificate sempre con attenzione la presenza di eventuali divieti di sosta. 

 

BOX METEO .
LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona del borgo di Scanno, poco distante dal lago. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. Prendete bene in considerazione questo strumento, perché in montagna con il meteo non si scherza. In caso di pioggia evitate le escursioni.
BOX METEOMeteo Roma
DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: FACILEL’escursione Roberta tra quelle “facili”. Non è molto lunga (3,3 km circa) e il tempi necessario tra andata e ritorno la rendono adatta anche per coloro che non sono molto abituati a camminare in montagna su lunghi percorsi. Non ci sono passaggi particolarmente pericolosi. Ovviamente la prudenza deve sempre accompagnare il camminatore
LE CARATTERISTICHE DEL PERCORSO. Si tratta di un percorso che non presenta particolari problemi nell’essere affrontato. Il fondo e buono e non ci sono dislivelli significativi, o passaggi repentini ed insidiosi.
IL DISLIVELLO Il dislivello tra il punto di inizio e quello finale è di circa 200 metri,  per cui nulla di particolarmente difficile. Data la quota di arrivo non avrete nessun problema nel respirare. 
IL SENTIERO SCOPERTO.La parte del sentiero “aperta” del sentiero, ovvero non coperta dal bosco è la parte minore di tutto il tragitto. Si trova prevalentemente nella parte finale del sentiero, in prossimità dell’Eremo di San Egidio, ed in alcuni passaggi del percorso tra l’inizio e la fine. 
ALTEZZA SUL LIVELLO DEL MARE. La quota in cui si trova il punto di arrivo di questo percorso è  di circa 1110 metri sul livello del mare. La misura stata misurata con un altimetro professionale. Il punto di partenza è invece a circa 900 mt s.l.m. 
DISTANZA DA PERCORRERE  Come indicato, il percorso suggerito è  breve. Sono circa  3,3km tra andata e ritorno, distanza adatta anche per coloro che non sono abituati a camminare.
IL PANORAMA. L’escursione in se è semplice, ma vale la pena di essere effettuata per poter osservare il bel lago di Scanno da una posizione unica, che consente di poter vedere un particolare effetto ottico che  lo fa apparire con con una particolare forma “a cuore”. Questo è il motivo per cui il sentiero è chiamato così. 
LE CARTE GEOGRAFICHEIn genere è importante dotarsi di carte geografiche dei luoghi che si visitano con la mappatura dei sentieri da percorrere, per scegliere la strada migliore ed evitare di perdersi. In questo caso non è strettamente necessario, dato che il sentiero è uno solo (per l’Eremo di San Biagio) e per vedere il lago con la caratteristica forma a cuore. Inoltre i cartelli sono molto chiari. Comunque per sicurezza portatela con voi.
IL DISLIVELLO. Non è  molto. Si tratta di circa 200 metri tra il punto di partenza e quello di arrivo, dove si trova l’eremo di San Egidio.
DOVE ALLOGGIARE E PERNOTTARE.  Potete trovare alloggio in zona. Il lago di Scanno ed il borgo sono luoghi di villeggiatura molto conosciuti. Potrete facilmente trovare l’alloggio che fai per voi cercando in rete. Ricordate però di prenotare per tempo soprattutto durante la stagione estiva. Eviterete cos’ brutte soprese. 
SENTIERO ADATTO PER I BAMBINI. Il percorso può essere tranquillamente percorso anche dai bambini. Non ci sono infatti pericoli particolari. Bisogna fare solo attenzione in alcuni passaggi del sentiero in cui potrebbero scivolare nel bosco che guarda verso il lago. Questo vale ovviamente anche per gli adulti. 
IL SENTIERO NEL BOSCO. Ilsentiero nel bosco, rappresenta  la parte prevalente dell’intero tragitto. Sarete avvolti dalla tipica vegetazione di queste zone, ma non troverete una vera e propria foresta “ secolare”. Ci sono piante belle, ma nella norma per queste parti. Avrete comunque  la possibilità  di vedere il lago che si intravede tra il fogliame. E’ il vero obiettivo di questa escursione. 
LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI.L’escursione è adatta anche per le persone diversamente abili. Ovviamente bisogna tenere bene in conto le proprie difficoltà di natura fisica. Il sentiero non è particolarmente complesso ne lungo, né presenta passaggi pericolosi. Valutate comunque bene lo stato di salute personale prima di camminare.
GLI ANZIANI E PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE.  Il percorso può essere affrontato anche da persone anziane, dato che non presenta particolari difficoltà. La salita fino all’Eremo di San Egidio  è repentina (non ci sono tratti pianeggianti) per cui è importante avere un buon stato di salute. Non si tratta comunque di una semplice passeggiata. Non essendoci passaggi difficili ed essendo il fondo del sentiero buono, può essere affrontato anche da persone anziane con leggeri problemi di deambulazione. Il proprio stato di salute va pero valutato con attenzione. Non bisogna  correre rischi inutili. 
LA CARROZINE PER I DIVERSAMENTE ABILI.  Per questi tipo di sentiero è assolutamente sconsigliato l’uso della carrozzina. Le dimensioni del sentiero (in larghezza) e la pendenza  non sono adatte per il loro utilizzo. 
I CANI.  Il sentiero può essere percorso tranquillamente anche dagli amici a quattro zampe. Va bene anche per quelli di piccola taglia abituati a camminare. Lasciate a casa i vostri amici “da salotto” e quelli troppo anziani o i cuccioli
PORTARE L’ACQUA  PER I CANI.  Durante la camminata trovare una fontana solo nella zona vicina all’Eremo di San Biagio. Bisogna però fare attenzione a non confonderla con quella in ghisa che si trova accanto alla chiesa. È danneggiata e dismessa da tempo. Il consiglio è quello di portare da bere per gli amici a quattro zampe. Anche raggiungendo la fontana dovete valutare che si trova in pratica alla fine del sentiero. 
CANI AL GUINZAGLIO. In genere nei sentieri di montagna è possibile portare i cani sciolti. In questo caso il sentiero è stretto, per cui potreste incontrate altre persone. Potrebbe essere opportuno legare il cane al guinzaglio per evitare spiacevoli incidenti. Ovviamente dipende dall’indole del vostro cane. 
RICEZIONE CELLULARE E INTERNET. La connessione alla rete internet e quella telefonica non presentano particolari problemi. Il sentiero si trova a ridosso del paese di Scanno, per cui non avrete difficoltà per i contatti.
AREA PICNIC. Non è presente alcuna area picnic attrezzata durante il percorso. Per mangiare qualcosa un punto idoneo può essere lo spiazzo antistante l’Eremo di San Giacomo. La zona è ventilata, ma nessuna protezione contro i raggi del sole.
LE SCARPE CONSIGLIATE. Si tratta di un percorso semplice che non richiede calzature particolari. Potete indossare buone scarpe da ginnastica o da trekking leggero. Evitare scarponi pesanti o particolarmente tecnici. Non vi serviranno. 
IL CAPPELLO. La camminata è quasi tutta al coperto, grazie alla presenza degli alberi. Per questa ragione non sarà necessario portare con voi un copricapo. Comunque potrebbe tornarvi utile una volta arrivati all’Eremo di San Giacomo. Li lo spazio è aperto, per cui, soprattutto nelle belle giornate di sole potrebbe essere forte. Inoltre potrebbe tornarvi utile se decideste di continuare il sentiero che parte dall’Eremo e vi conduce intorno al lago (non descritto in questi appunti di viaggio). 
GLI OCCHIALI DA SOLE. Portate con voi anche un paio di occhiali da sole. Il percorso è quasi tutto coperto dagli alberi, ma quando il sole è alto nel cielo la luminosità può essere intensa, e dare molto fastidio agli occhi.  
I BASTONI DA TREKKING. Se siete soliti utilizzarli, potete portare con voi un bastone o quelli da nordic walking. Vi aiuteranno soprattutto nella salita. Ricordate però che si tratta di un percorso semplice, per cui potrebbero non essere necessari. 
I PANTALONI. Potete indossare pantaloni corti o lunghi. Sul sentiero non ci sono rami bassi o piante con spine che possano ferire le gambe, nè insetti nocivi.  
LA GIACCA IMPERMEABILE. Il percorso è breve, per cui potete valutare, in base alle condizioni del tempo, se portare con voi un capo di abbigliamento impermeabile. Ricordate sempre però che in montagna il tempo può cambiare rapidamente, anche nel giro di pochi minuti. Per cui se avete spazio nello zaino, portatelo con voi. 
LA CREMA SOLARE.  Il sentiero si sviluppa quasi tutto all’interno del bosco. Per cui il sole è filtrato dalla presenza del fogliame sugli alberi. Solo la parte dove si trova l’eremo di San Egidio è allo scoperto. Portatela con voi se necessario. Però potrebbe non servirvi. Inoltre in genere nel bosco non soffia mai un forte vento, per cui non serve nemmeno per evitare la disidratazione della pelle. 
L’EREMO DI SAN EGIDIO. Durante la camminata, uscendo dal bosco, incontrerete l’Eremo di Sant’Egidio, indicato su appositi cartelli posizionati sul sentiero. Si tratta di una struttura di piccole dimensioni, costruita nel 1657, come testimoniato dalla data riportata sul portale d’ingresso. Non è accessibile al pubblico, per cui la potrete osservare solo dall’esterno. Di fatto per quanto è dato sapere, non è abitualmente utilizzata per le funzioni religiose.
COORDINATE GPS – EREMO DI SAN EGIDIO: Se volete raggiungere l’eremo con il vostro navigatore, potete anche inserire le seguenti coordinate GPS. Non necessitano di connessione alla rete internet, ma solo alla rete satellitare GPS.
41°54’ 58″N –  13°52’ 13″E 
LA TEMPERATURA ESTERNA. È  influenzata certamente  dalla stagione in cui effettuate l escursione e dalle condizioni climatiche della giornata. Durante la bella stagione soprattutto nelle ore centrali della giornata, può fare molto caldo, a causa della scarsa ventilazione all’interno del bosco. È  meglio passeggiare la mattina o il pomeriggio.  
I CARTELLI ESPLICATIVI. All’inizio del percorso troverete due cartelli indicanti sia il sentiero del cuore e dell’erede di San Giacomo. Durante il cammino ne troverete altri che vi aiuteranno a non perdervi. Oltre sugli alberi sono presenti indicazioni verniciate bianche e rosse, tipiche dei sentieri di montagna. 
ATTENZIONE AI CARTELLI .Rispettate sempre le indicazioni riportate sui cartelli che descrivono il posto. In genere sono indicati una serie di divieti che devono essere presi seriamente in considerazione. Infatti in alcuni casi sono stabilite regole in merito all’utilizzo delle biciclette, il divieto di accendere fuochi, fino a giungere anche al senso di marcia da osservare. In pratica si può essere obbligati a procedere solo in un senso. Possono essere stabilite prescrizioni anche su come condurre i cani. 
LA LUMINOSITA’ DEL SENTIEROL’escursione di svolge prevalentemente all’interno del bosco. Gli alberi filtrano il sole, e nonostante la presenza del fogliame, l’illuminazione è molto buona. Per cui non camminerete in un luogo “buio e tetro”, ma in un ambiente piacevole. La luce diventa molto forte invece non appena arriverete nella parte aperta del sentiero, ovvero la zona che si trova intorno l’Eremo di San Egidio. 
LA VENTILAZIONE. La ventilazione dipende ovviamente dalle condizioni climatiche della stagione e della giornata. Considerate però che non è mai molto forte, poiché il percorso è quasi tutto all’interno del bosco e su uno ei pendii che racchiudono il lago. Per questa ragione, nelle giornate assolate, soprattutto durante la bella stagione, potreste sentire molto caldo
L’UMIDITA’. È  una condizione  climatica che dipende  ovviamente  dal meteo del giorno in cui effettuate la visita.  Ricordate però che l escursione si svolge quasi tutta al coperto, nel bosco. Per cui il vento può  essere ostacolato dalla presenza della vegetazione.  Nelle ore centrali della giornata, soprattutto in estate il tasso  di umidità  potrebbe  essere alto. In questo caso potreste  avere qualche difficoltà  nel respirare e potreste sudare molto. Cercate quindi di effettuare l’escursione durante la mattinata  o nel pomeriggio,  quando il sole inizia a calare. 
LA NEVE.In questa zona durante l’inverno può nevicare molto. Per cui se intendete percorrere questo sentiero fate comunque molta attenzione. Verificare prima se sia accessibile oppure no. In caso positivo fare molta attenzione. La neve potrebbe coprire punti pericolosi del sentiero. Il rischio di scivolare verso il basso è concreto. Potrete chiedere comunque presso il borgo di Scanno se vengono effettuate visite guidate invernali. In genere si possono fare con guide esperte, che conoscono passo passo il sentiero e gli eventuali pericoli.
DOVE MANGIARE. Durante il percorso non incontrerete alcun rifugio, ristorante o bar. Per cui dovete portare da mangiare e bere “da casa”. In realtà non è strettamente necessario, in quanto il percorso non è molto lungo e potete quindi mangiare al vostro ritorno. Comunque potrete acquistare le vettovaglie direttamente nel borgo di Scanno o presso i bar e ristoranti presenti sul lago. Li potrete anche sedervi comodamente e mangiare con una bella “vista lago”. Ricordate però di portare da bere. La sete si potrebbe far sentire.
DOVE ALLOGGIARE E PERNOTTARE. Potete trovare alloggio in zona. Il lago di Scanno ed il borgo sono luoghi di villeggiatura molto conosciuti. Potrete facilmente trovare l’alloggio che fai per voi cercando in rete.
I SERVIZI IGIENICI. Durante la camminata non incontrerete alcuna struttura dotata di servizi igienici. Per cui è necessario provvedere per tempo. Potrete recarvi presso quelli di qualche bar presso il borgo di Scanno, oppure presso quello delle strutture che si trovano vicino al lago. Potete comunque utilizzate i “bagni pubblici” che si trovano in prossimità dell’inizio del sentiero del cuore, vicino all’edicola dei giornali. 
QUANDO UTILIZZARE I SERVI IGIENICI.  Durante il cammino non troverete servizi igienici, per cui è necessario provvedere prima. Fortunatamente quelli pubblici sono presenti in prossimità dell’inizio del sentiero, accanto all’edicola. 
RACCOGLIERE I RIFIUTI.Portate via con voi i vostri rifiuti e non li abbandonate nel bosco o altrove. Non ci sono punti di raccolta o cassonetti, per cui li dovrete mettere nello zaino o sacco. Farete un favore all’ambiente. 
NON ACCENDERE FUOCHI. In questa zona non è possibile  accendere fuochi. Per cui evitate accuratamente di farlo. Oltre a non essere consentito, il rischio d incendio è  elevato, data la presenza del sottobosco, secco in estate. 
NON RACCOGLIERE LA FAUNA SPONTANEA.  È importante rispettare la natura che ospita gli escursionisti. Per cui la flora si può osservare, ma evitate di raccogliere piante e fiori. Se tutti facessero così i danni all’ambiente potrebbero essere ingenti. Per cui guardare ma non toccare. 
GLI INSETTI. Nonostante la presenza del bosco e del lago, non si segnala la presenza di particolari insetti fastidiosi o pericolosi. In alcuni periodi dell’anno bisogna fare attenzione ai tafani, insetti “assetati di sangue”, molto aggressivi, che possono provocare punture molto dolorose, e gravi crisi allergiche. In genere sono presenti nei luoghi dove si trovano animali da pascolo, cavalli o bovini. 
IL BAGNO NEL LAGO. Nel lago potrete fare tranquillamente il bagno. L’acqua è trasparente e fresca, e molto pulita. 
LA SPIAGGIA DEL LAGO. Intorno al lago sono presenti alcune spiagge. La principale è quella che si trova in prossimità del punto da cui parte il sentiero del cuore. 
LA TEMPERATURA DELL’ACQUA DEL LAGO. La temperatura del lago è bassa anche in estate, ma la presenza tra i bagnanti di bambini ed anziani è certamente un buon segnale per coloro che intendono fare il bagno. Ovviamente le regole sui rischi di congestione che si utilizzano al mare, qui devono essere applicate con maggior rigore. 
LE CORRENTI NEL LAGO.Il laghi possono essere molto pericolosi, a causa della presenza di correnti e gorghi. Per quanto e dato sapere il lago di Scanno non ha questo tipo di problematiche. Infatti durante la bella stagione vengono disputate gare di nuoto
IL NOLEGGIO IMBARCAZIONI. Se intendete recarvi al lago, e non avete una imbarcazione vostra, potete noleggiare un pedalò. Avrete così la possibilità di fare il bagno in vari punti dello specchio d’acqua, oppure osservare le sponde. 
IL CAMPER. Potete raggiungere il lago di Scanno anche con il camper. In zona sono presenti aree di sosta attrezzate e camping. Verificare in rete la disponibilità. Ricordatevi di prenotare soprattutto durante la bella stagione. Il luogo è molto conosciuto, per cui potreste non trovare posto per il vostro mezzo. 
I SOUVENIR.Alla fine della vostra escursione, o dopo un buon bagno nel lago, potete comprare qualche souvenir, da portare a casa come ricordo della giornata.  Li troverete presso l‘edicola ubicata accanto ai bagni pubblici  sopra descritti. 
Ai prossimi appunti di viaggio. 
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ITALIA – PAGINA GENERALE

 

       ITALIA – REGIONE ABRUZZO – P.G.

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ITALIA – REGIONE PUGLIA – SALENTO: SPIAGGIA DEL FRASCONE – A.D.V.

DOVE SI TROVA. La spiaggia si trova in prossimità della località balenare di Sant’Isidoro a circa 20 minuti (in auto) dal Porto Cesareo. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

LE PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Porto Cesareo su base settimanale, con fasce orarie, aggiornate in tempo reale. Cliccando sul giorno della settimana in cui intendete effettuare l’escursione, potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. .

LA FORMA DELLA SPIAGGIA. La spiaggia è caratterizzata da una insenatura dove di trova la spiaggia vera e propria, composta da sabbia, sassi e rocce. Il resto sono scogli con andamento piatto.

 

IL PERIODOMIGLIORE. E’ indubbiamente quello che va da luglio a settembre. Valutate però che nei mesi centrali della stagione estiva la spiaggia è molto frequentata. Per cui se amate il mare senza tante persone in giro, allora il mese di settembre è quello consigliato. Potete provare anche a giugno, ma l’acqua potrebbe essere fredda. Di certo però troverete pochissimi bagnanti.  

COLORI DEL MARE. Il mare in Puglia è notoriamente bello. L’acqua è trasparente e i colori del mare sono davvero stupendi. Il blu è quello predominante essendo il fondale subito alto rispetto al livello della spiaggia di sabbia e della scogliera. Se amate l’acqua bassa e molto trasparente, allora dove recarvi altrove. In alcuni punti però potrete godere di trasparenze cristalline e acqua bassa, ma non è la caratteristica predominante.

L’AFFOLLAMENTO. La spiaggia è molto conosciuta e frequenta, grazie alla bellezza del posto e alla particolarità dovuta alla presenza dell’ isoletta di fronte alla all’arenile e della fonte dell’acqua dolce che sfocia nel mare. Per questa ragione nella stagione estiva potreste incontrare qualche difficoltà nel trovare posto sulla spiaggia sabbiosa e sugli scogli. La cosa si complica ulteriormente durante il fine settimana. Per questa ragione cercate di arrivare presto la mattina per “conquistare” i posti migliori.

EVITARE RUMORI. Questa spiaggia è molto tranquilla, anche quando è molto frequentata. Per cui se cercate spiagge “rumorose” con musica o altro dovete indirizzarvi altrove. 

LA SPIAGGIA LIBERA. La spiaggia è totalmente libera. Infatti non sono presenti stabilimenti balneari. Avrete così la possibilità di scegliere il posto che più vi piace per godervi la giornata. Se però siete abituati alle comodità, allora dovete recarvi da un’altra parte. 

DIVERSAMENTE ABILI. La spiaggia è adatta anche per le persone diversamente abili. L’arenile si raggiunge facilmente, grazie alla strada e al sentiero in terra battuta che porta verso il mare. Inoltre l’acqua vicino al bagnasciuga non è molto profonda, per cui fare il bagno non presenta particolari problemi. L’importante non è non allontanarsi troppo dalla riva. L’acqua diventa alta dopo poche decine di metri. 

LA CARROZZINA PER I DIVERSAMENTE ABILI. Per coloro che devono usare la carrozzina per spostarsi non ci sono problemi particolari per raggiungere la spiaggia. La strada sterrata che porta dal parcheggio all’arenile e compatta e priva di ostacoli. Anche i sentieri che si trovano vicino alla spiaggia sono facili da attraversare. Qualche difficoltà si può trovare per muoversi invece sulla spiaggia, data la presenza di sassi e rocce. Potrebbe essere necessario l’aiuto di qualcuno per raggiungere l’acqua. 

SPORT SULLA SPIAGGIA. La spiaggia non è andata per giocare a pallavolo, racchettoni l’altro. È di piccole dimensioni e oltre alla sabbia, ci sono rocce e sassi. Sugli scogli ovviamente non è possibile, salvo che vogliate rischiare di farvi male. 

I TUFFI DALLA SCOGLIERA. L’ampia scogliera offre numerosi posti dove poter fare qualche tuffo. Essendo bassa rispetto al livello del mare, non presenta però punti dove potersi “librare nel vuoto”. Dovrete quindi accontentarvi. Controllate bene però il punto dove entrerete in acqua, per evitare di impattare contro scogli sommersi o fondali bassi. 

GIOCHI IN MARE. Non troverete alcun servizio che offra “giochi da spiaggia” come l’essere trascinati da un barca a motore con il “banana boat” o con il paracadute.  Qui c’è solo la natura con le sue bellezze. Se cercate questo tipo di svago, allora dovete recarvi altrove. 

LE SPIAGGE VICINE DOVE ANDARE.  Se una volta arrivati sulla spiaggia del Frascone, non dovreste trovare il luogo di vostro gradimento, oppure in caso di eccessivo affollamento, o se cercate qualcosa di più comodo e meno selvaggio, allora potete spostarvi verso la vicina spiaggia di San Isidoro. Qui troverete i confort tipici di una spiaggia attrezzata, ma ovviamente anche tutti gli “svantaggi” legati ad una spiaggia “cittadina molto conosciuta e frequentata.

CAMMINARE SULLA SCOGLIERA.  Sulla scogliera è possibile camminare con relativa sicurezza. È completamente piatta per cui non dovrete arrampicarvi o attraversare punti pericolosi. Ricordate però di fare molta attenzione a dove mettete i piedi. Il fondo presenta asperità e buche più o meno grandi. Non vi distraete. È adatta anche ai bambini, ma sempre sotto stresso controllo. Non li fate correre.

ENTRARE IN MARE DALLA SCOGLIERA.  E’ possibile entrare in mare direttamente dalla scogliera, senza passare per la spiaggia. Ovviamente ciò non è consentito ovunque, per cui è necessario fare molta attenzione a scegliere il passaggio migliore, per evitare di farsi male e per poter eventualmente risalire dallo stesso punto in cui si è entrati. Infatti non sempre questo è possibile. Un punto semplice, accessibile a tutti, e che consente di entrare in acqua “dolcemente” è quello dove sgorga la fonte di acqua dolce fredda. Qui il fondo si vede bene, è basso e sabbioso. L’unico svantaggio è che l’acqua è molto fredda (per non dire gelata) proprio a causa della presenza dell’acqua dolce che esce dalle rocce.

MARE ADATTO A BAMBINI . La spiaggia è adatta per i bambini. Bisogna però tenere ben presente che l’arenile è molto ridotto, con poca sabbia e con sassi e rocce. Il mare diventa profondo dopo pochi metri dalla riva, per cui per i più piccoli è necessario fare attenzione che non si allontanino troppo dal bagnasciuga. In genere il mare è tranquillo, grazie all’insenatura in cui si trova la spiaggia. Camminando sugli scogli troverete anche dei punti in cui i bambini potranno scendere in acqua per fare il bagno. Un punto ottimo dove è possibile nuotare in sicurezza e quello in cui si trova la fonte di acqua dolce. Si tratta di una piccola insenatura dove l’acqua è molto bassa ed il fondo è sabbioso. L’unico problema è che l’acqua e più fredda, proprio a causa della mescolanza tra l’acqua del mare (più calda) e quella della fonte di acqua dolce (più fredda). La troverete a sinistra dell’insenatura della spiaggia, guardando il mare.
I PASSEGGINI PER I BAMBINI. Se avete bambini piccoli, potete portare con voi anche il passeggino. La spiaggia si raggiunge facilmente ed il fondo su cui far scorrere le ruote è abbastanza buono. Sarebbe comunque meglio utilizzare quelli speciali, che si usano per correre, con le ruote grandi. 

NESSUNA AREA GIOCHI PER I BAMBINI. Per i bambini non è presente alcuna area giochi attrezzata, né giochini di altro genere.
I CASTELLI DI SABBIA.  La spiaggia ha un arenile che non consente ai bambini di fare giochi con la sabbia (tipo i castelli). La presenza di sabbia grossa e sassi e di molte conchiglie, non sono adatti per questo tipo di divertimento. 
I CANI. La spiaggia è certamente adatta per gli amici a quattro zampe. Infatti è facile da raggiungere grazie alla strada in terra battuta e ai sentieri sterrati. La distanza dare scorrere dal parcheggio fino all’arenile non è molta. Questo consente anche di portare con sé animali giovane e anziani nonché anche cosiddetti “cani da salotto”. Bisogna fare solo attenzione agli scogli, in quanto in alcuni punti sono taglienti, i cani potrebbero ferirsi le zampe. Anche l’ingresso al mare è semplice, e l’acqua, nella parte iniziale, non è molto alta. Ciò consente anche ai cani non proprio capacissimi a nuotare, a fare il bagno in tutta sicurezza e a rinfrescarsi soprattutto nelle ore più calde della giornata. 
PORTARE L’ACQUA PER I CANI.  Il consiglio è quello di portare con voi anche l’acqua per i vostri animali. Sulla spiaggia infatti non ci sono fontane di alcun genere. In caso di necessità potrete compare comunque delle bottiglie di acqua naturale presso l’unico bar presente sulla spiaggia

I CANI AL GUINZAGLIO. Per quanto è dato sapere non ci sono obblighi specifici sul portare i vostri cani al guinzaglio. È sempre bene verificare la presenza di eventuali divieti specifici. Comunquericordate che durante la bella stagione questa spiaggia è sempre molto frequentata, per cui potreste esse comunque obbligati a legare il vostro amico a quattro zampe, per evitare spiacevoli discussioni o incidenti. 
LE CORRENTI MARINE. Le correnti sono ovviamente influenzate dalle condizioni del tempo e del mare. In genere però, grazie all’insenatura in cui si trova la spiaggia, la corrente è debole. Se ci allontana dalla costa la situazione cambia, ma con il mare calmo e poco vento, anche nuotare intorno all’isola che si trova di fronte alla all’arenile non presenta particolari problemi.  Comunque sempre molta attenzione.
LA PROFONDITÀ DEL MARE. L’acqua diventa alta dopo alcune decine di metri dalla riva della spiaggia di sabbia. Se volete trovare l’acqua più bassa, potete scendere nella zona degli scogli dove si trova la sorgente di acqua dolce. Il mare qui è più freddo del normale proprio a causa della presenza di questa sorgente, ma potrete fare il bagno in tutta tranquillità. 
LA TEMPERATURA DELL’ACQUA MARINA. L’acqua è calda, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno (luglio e agosto), settembre compreso. Nelle ore centrali della giornata la temperatura può arrivare a 30 gradi, ottima per coloro che amano fare lunghi bagni.  la temperatura è stata rilevata con un orologio subacqueo professionale. Possono essere però presenti variazioni improvvise, causate dalla presenza di acqua dolce fredda che dalla costa si immette nel mare. Una sensazione davvero particolare.
LO SNORKELING. Il consiglio è quello di portare con voi maschera e pinne. Il mare è molto trasparente. Il fondale però non offre molto da vedere. Interessante è osservare la zona dell’isolotto che si trova a circa un centinaio di metri dalla costa. Potrete vedere banchi di pesci e alghe di varie specie. Potete anche nuotare vicino alla costa, nella zona della scogliera. 

NESSUNA ASSISTENZA AI BAGNANTI.La spiaggia è libera, per cui non è prevista alcuna assistenza ai bagnanti in caso di pericolo. Per cui prestate molta attenzione quando nuotate e vi allontanate dalla costa.  In Puglia è possibile trovare alcune spiagge dove è presente l’assistenza ai bagnanti diversamente abili. In questo caso però non è prevista, anche perché troverete nemmeno quella per le persone “normodotate”. Comunque è sempre bene informarsi, anche cercare in rete (nel tempo i servizi offerti sulle spiagge possono cambiare). 

L’OMBRELLONE . E’ un elemento necessario per il mare pugliese . Il sole durante la bella stagione è veramente forte, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Piantarlo però può essere problematico, considerata la ridotta presenza di sabbia e la scogliera che la circonda.

 

I CUMULI PER PIANTARE GLI OMBRELLONI. La spiaggia è composta sia di sabbia, sassi e rocce. Per questo motivo non è semplice trovare un buon posto per piantare l’ombrellone. La soluzione può essere quella di creare un cumulo di sassi presi nei dintorni, oppure utilizzare i cumuli di sassi già pronti, lasciati da altri bagnanti. 

LA BASE IN PLASTICA . Piantare l’ombrellone su questa spiaggia può essere un problema, data la presenza di poca sabbia, e sassi e rocce. Per questo motivo, può essere utile portare con voi una base in plastica da riempire con acqua di mare, ove poter mettere il vostro parasole. Potrete anche utilizzarlo per “stendervi” sugli scogli.

LE SDRAIO E I LETTINI . Sulla spiaggia e la scogliera non sono presenti stabilimenti, per cui se non siete abituati ad utilizzare il telo da mare, o il materassino in gomma, allora dovrete portare con voi il lettino  o una sdraio. Ricordate l’arenile è composto da sabbia, sassi e rocce, per cui potrebbe tornarvi utile potere prendere il sole su qualcosa di morbido. 

NESSUN ORMEGGIO PER LE IMBARCAZIONI. Non è presente alcun ormeggio per le imbarcazioni. E possibile avvicinarsi alla costa, sempre nel rispetto delle distanze sull’utilizzo dei natanti a motore. Il fondale consente di avvicinarsi alla spiaggia, facendo però bene attenzione ad eventuali scogli affioranti. Un buon attacco può essere vicino all’isoletta che si trova di fronte alla spiaggia. E abbastanza distante per arrivarci con il motore acceso e l’acqua è alta. Ricordate però che saliere sull’isola è sconsigliato. Oltre ad essere piccola, presenta rocce estremamente appuntite e taglienti.
NESSUNO SCIVOLO PER LE IMBARCAZIONI. Non è presente alcuno scivolo per la imbarcazioni, anche perché non è possibile arrivare con mezzi a motore dalla zona del parcheggio. Per cui sarà possibile portare kajak, canoe, piccoli canotti gonfiabili esimili, ma nulla di più grande.
ISOLA DEL TESCHIO. Si trova di fronte alla spiaggia del frascone a circa un centinaio di metri dalla spiaggia. Si tratta in realtà di uno scoglio piatto di medie dimensioni, molto piatti. Salirci sopra non è consigliato in quanto le rocce sono appuntite e taglienti. La cosa migliore da fare è quella di nuotarci intorno per osservare il fondale con la maschera e tubo.
LA FONTE ACQUA DOLCE . Una caratteristica di questa spiaggia è la presenza di una fonte di acqua dolce che sgorga dalle rocce e si immette nel mare. È molto fredda, e si trova in uno dei punti più bella di questa zona. Le persone infatti tendono a sistemarsi con teli da mare e ombrelloni sulle rocce che la circondano. Fare il bagno qui è molto piacevole, soprattutto quando fa molto caldo. Entrare in acqua può essere difficoltoso, soprattutto per coloro che sono stati esposti molte ore al sole. Basta nuotare un po’ per acclimatarsi, ed allontanandosi, il freddo tende a scemare e l’acqua calda del mare prevale sul quella dolce.

LA SABBIA.La spiaggia non ha una spiaggia molto grande. La zona infatti è prevalentemente scogliosa. L’arenile presente però ha la particolarità di essere composto per la maggior parte di piccole conchiglie. Per poterle osservare basta prendere una manciata tra le mani oppure avvicinarsi con il viso. Nelle immagini si può vedere bene questa caratteristica. Lasciatele dove sono. Ricordate che siete in una riserva integrale e non si può toccare o portare via nulla.
I SENTIERI BATTUTI.  Alle spalle della spiaggia e della scogliera, troverete una serie di sentieri in terra (e sabbia) battuta. Il fondo è buono, e sono facilmente percorribili. Si snodano per e vi consentono di raggiungere altri posti e spiagge della costa, senza dover camminare sulla scogliera. Come già indicato, sono percorribili anche in bicicletta (meglio mountain bike). Da qui potete anche visitare la vicina “palude del capitano, che si trova poco distante dalla spiaggia del Frascone.
LE BICICLETTE. Laspiaggia è adatta anche per coloro che usano le due ruote. Infatti intorno alla stessa sono presenti una serie di sentieri in terra battuta che consentono di pedalare per chilometri, e di scoprire sia la zona delle dune basse, che di raggiungere anche altre spiaggia. Nonostante non siano percorsi tecnici (i sentire sono praticamente piatti), è sempre meglio utilizzare le mountain bike invece delle bici da passeggio.

IL VENTO .  La ventilazione dipende ovviamente dalle condizioni climatiche. In questa zona il vento è comunque quasi sempre presente, e può essere anche molto intenso, grazie anche all’assenza di ostacoli naturali che blocchino o riducano la circolazione dell’aria. La cosa è comunque positiva, poiché il sole durante la stagione estiva è veramente forte, e senza vento restare sulla spiaggia può essere davvero faticoso. 

LA TEMPERATURA ESTERNA. E’ certamente influenzata dalla stagione e dalle condizioni climatiche del periodo o giorno in cui vi recate sulla spiaggia. Ricordate però che durante l’estate, e comunque tra luglio e settembre, in Pugliapuò fare davvero molto caldo. Per cui se soffrite le “alte temperature” e non volete trascorrere tutto il tempo in acqua, allora è meglio scegliere unagiornata ventilata. Vi aiuterà a sopportate meglio la permanenza sulla spiaggia. Un consiglio è quello di trovare un buon posto sulla scogliera, lontano dalla insenatura dell’arenile. Qui la circolazione dell’aria è assicurata, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
L’UMIDITA’ In genere in questa zona, l’umidità ambientale è abbastanza bassa, grazie alla ventilazione costante.
LE CALZATURE CONSIGLIATE.Per la spiaggia vanno bene le classiche ciabatte da mare o le infradito. Se invece volete camminare sulla scogliera, e muovervi agilmente senza pericoli, allora è meglio utilizzare le scarpe da scoglio che migliorano la presa sulle rocce. Eviterete di ferirvi i piedi.
IL CAPPELLO. Il sole in Puglia non perdona, soprattutto durante le ore centrali della giornata. Per questa ragione se non usate l’ombrellone o se amate passeggiare sugli scogli o sulla spiaggia, indossatelo. Eviterete il rischio di un’insolazione. Molto importante per i bambini. Può andare bene anche un foulard o la classica “bandana”.
GLI OCCHIALI DA SOLE. Può sembrare un consiglio superfluo, ma ricordate di indossare gli occhiali da sole. L’irraggiamento solare è davvero forte durante l’estate e nelle ore centrali della giornata. Bisogna anche fare i conti con il riflesso dei raggi solari sul mare, anche nelle ore del tramonto. Per cui portateli con voi.

LA CREMA SOLARE.  È molto importante portare con voi una crema solare con un coefficiente di protezione molto alto. Il sole in Puglia, durate la stagione estiva, è molto forte, e le ustioni, anche gravi sono dietro l’angolo. Inoltre deve essere molto resistente all’acqua, visto che il mare è invitante e i bagni sono molto frequenti. È molto importante per i  bambini. Non scendete sotto il coefficiente di protezione “50”. Il sole non perdona.
L’OMBRA NATURALE . Se non volete usare un ombrellone, o non lo avete, esiste un punto sulla spiaggia in cui e possibile trovare dell’ombra naturale, creata dagli alberi di tamerici. Si trovano nella parte sinistra dell’arenile, guardando il mare. È un tratto non molto lungo e stretto, è soprattutto nel pomeriggio, troverete riparo dal sole. Ovviamente dovete arrivare presto, altrimenti tutti i posti saranno occupati. Di seguito l’immagine del particolare che vi interessa.
IL TRAMONTO. Se avete tempo vi piace vedere il sole tramontare nel mare, questa spiaggia è adatta a voi. È rivolta ad ovest, per cui potrete osservare il nostro astro scendere verso il mare. 
LE PIANTE. Nella zona che circonda la spiaggia troverete la tipica macchia mediterranea. Si tratta prevalentemente di lentisco. Degne di nota sono gli alberi di Tamericio, ben visibili, e che si affacciano quasi sull’acqua. È presente anche qualche pianta di fico, addossata ad una struttura in muratura abbandonata.
NON RACCOGLIERE LA FLORA SPONTANEA. È buona regola osservare la flora del luogo, ma evitate di raccogliere piante e fiori. Ricordate che siete in una Riserva Integrale.
DOVE MANGIARE. Per mangiare avete due possibilità. Potete portare con voi qualcosa “da casa” oppure acquistare panini o altro presso il bar -, ristorante che si trova prima di arrivare sulla spiaggia. Bere un caffè o mangiare un gelato non sarà un problema. Qui vendono anche le bottiglie d’acqua ed altre bevande. E’ alla vostra destra guardando il mare, sul grande spiazzo che caratterizza la spiaggia del Frascone.
I CARTELLI.  La spiaggia si trova in una riserva integrale per cui devono essere rispettate una serie di regole di comportamento. Troverete un cartello con alcune indicazioni sui comportamenti vietati e quelli regolamentati. 
RACCOGLERE I RIFIUTI. Può sembrare una raccomandazione superflua, ma ricordate di non lasciare in giro i rifiuti. Sono presenti una serie di bidoni per la raccolta differenziata che vi torneranno utili.
I SERVIZI IGIENICI. Sulla spiaggia troverete anche i servizi igienici. Come si vede dalle immagini si tratta di impianti temporanei, che possono essere facilmente rimossi o trasportati. Li troverete alla vostra sinistra, una volta arrivati sulla spiaggia. Sono visibili ma lontani dall’arenile.
I SERVIZI IGIENICI PER PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. Per quanto è dato sapere, sono presenti anche questo tipo di servizi igienici. Come sopra indicato si tratta di impianti temporanei, con strutture in platica, dedicate alle persone normodotate.
IL CAMPER .  Potete raggiungere la spiaggia anche con il camper ma vi dovrete necessariamente fermare nel parcheggio. Infatti i veicoli non possono raggiungere l’arenile, come avviene in altri punti della costa. 
IL PARCHEGGIO VEICOLI.  Potete  lasciare i vostri veicoli che nell’ampio parcheggio dal quale poi raggiungete la spiaggia. Nonostante le dimensioni, cercate di arrivare presto, soprattutto nei mesi centrali della stagione estiva (luglio e agosto), poiché la spiaggia è molto conosciuta e frequenta, e lo spazio si esaurisce presto. Verificate sempre se sia richiesto il pagamento di una tariffa oraria per la sosta, quanto in certi periodi (es. Settembre), il parcheggio è gratuito. E’ visibile nell’angolo dell’immagine che segue, nell’angolo in alto sinistra.
CONNESSIONE CELLULARE ED INTERNET. Non ci sono problemi per quanto riguarda la ricezione del cellulare e la connessione internet. Questa spiaggia si trova comunque vicina a zone abitate. Ovviamente la stabilità del segnale potrebbe dipendere solo dal vostro operatore telefonico, o dalla qualità del vostro apparecchio. .
Ai prossimi appunti di viaggio.
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ITALIA – PAGINA GENERALE

REGIONE PUGLIA – PAGINA GENERALE

ITALIA – LE SPIAGGE – PAGINA GENERALE

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Per poterne visionare dai vostri smartphone, potete anche cliccare la “versione web” che si trova al termine del post. Vi apparirà come sul computer.

Potete cercare gli argomenti che vi interessano nell’apposito spazio “cerca”. Basta utilizzare una parola desiderata “chiave”. Se esiste si aprirà il post corrispondente. Ad esempio se digitate “rifugio”, o “orrido” o “chiesa” o “miniera” ecc., verranno visualizzati tutti i post che contengono questa parola.

Nella parte finale di ogni post è presente la voce “TRADUTTORE”. Per scegliere la lingua desiderata (come nel caso vogliate mostrare il post ad una persone straniera che non parla
la vostra), cliccate sul menù a tendina, dove la troverete. In pochi secondi il sistema provvederà alla traduzione.

Conservate il link o la pagina di questo appunto di viaggio. Potrebbe tornarvi utile nel caso
in cui decideste di visitare questo luogo. Potrete condividerlo anche con un amico.

Se siete interessati agli appunti di viaggio, inserite la vostra email nell’apposita
finestra “iscriviti alla newsletter” che si trova nella pagina, e vi arriveranno le novità del blog ad ogni nuova pubblicazione. L’iscrizione è gratuita. Vi verrà solo richiesto di confermare il vostro indirizzo di posta, per essere sicuri che siate stati proprio voi ad iscrivervi.

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COSTA DEGLI DEI - CALABRIA, COSTA TIRRENICA, EUROPA, ITALIA, MARE ITALIA, MARE SUD ITALIA, MARE TIRRENO, REGIONE CALABRIA, REGIONE SUD ITALIA, Senza categoria, SPIAGGIA, SPIAGGIA EUROPA, SPIAGGIA ITALIA, SPIAGGIA SUD ITALIA

ITALIA – CALABRIA: LA SPIAGGIA DI RIACI – A.D.V.

DOVE SI TROVA. La spiaggia si trova nella contrada di Riaci, nella località di Santa Domenica, non molto distante da Tropea. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. 

LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Tropea su base settimanale, con fasce orarie, aggiornate in tempo reale.  Potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra permanenza dal mare con il tempo migliore.

LE CARATTERISTICHE DELLA SPIAGGIA. La spiaggia è composta principalmente da piccoli sassolini, nella parte emersa che in quello sotto la linea del mare. L’arenile e molto grande, sia in lunghezza che profondità. La spiaggia tende a restringersi nelle parti laterali. Guardando il mare sulla sinistra e presente il grande scoglio. Qui la spiaggia è più stretta e bassa e si ricollega diretta allo scoglio. Nella parte opposta invece la spiaggia ad un certo punto termina con una  grande parete di roccia. Nella parte centrale della stessa, la più grande, sono presenti gli stabilimenti balneari.

 

 

IL GRANDE SCOGLIO. Una delle caratteristiche di questa spiaggia è la presenza di un grande scoglio di tufo. Di dimensioni notevoli, si erge a diversi metri sul livello del mare. Può essere visitato sia salendoci sopra, che nuotandoci intorno. Al suo interno sono presenti delle profonde spaccature, dove l’acqua, come il resto del mare, e molto trasparente

I BAMBINI. La spiaggia è certamente molto adatta per i bambini. La presenza di un’ampia spiaggia, di un grande scoglio e dell’acqua trasparente e calda, sono un’attrattiva irresistibile per loro (e per gli adulti). Bisogna però ricordarsi che il mare diventa subito profondo, per cui fate molta attenzione per i più piccoli che non sanno nuotare. Inoltre la trasparenza dell’acqua molto chiara non fa percepire subito la sua profondità. 

L’USO DEL PASSEGGINO PER I BAMBINI. Se portate con voi bambini piccoli, avrete certamente bisogno del passeggino. Ricordatevi che la spiaggia è composta di sassolini, per cui il fondo non è molto compatto (sopratutto nella parte prossima al bagnasciuga). Il consiglio è quello di prendere in braccio i piccoli, chiudere il passeggino e riaprirlo dove decidete di mettere il vostro ombrellone (o il posto dello stabilimento). Il suggerimento può sembrare superfluo, ma è facile osservare genitori che si affannano nel tentativo di fare camminare il “mezzo” sulla sabbia.  

LE PERSONE ANZIANE E CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. La spiaggia è certamente adatta sia per le persone anziane che per quello con difficoltà di deambulazione. La presenza del parcheggio per le auto ed altri veicoli consente di avvicinarsi con facilità all’arenile. Gli stabilimenti balneari sono molto comodi per coloro che sono in cerca di confort e che hanno necessità particolari. Bisogna però scegliere con attenzione la zona dalla quale raggiungere la spiaggia. Infatti i punti di passaggio sono molteplici, alcuni più semplici, altri più complessi. Quello da evitare in assoluto si trova in prossimità del bar principale, accanto a uno dei parcheggi più grandi. Qui è presente un rampa di scale che porta direttamente all’arenile. Non è facile da percorre anche per coloro che non hanno problemi.

IL SERVIZIO DI ASSISTENZA E SALVATAGGIO. Sulla spiaggia e presente un servizio di assistenza ai bagnanti. Come normalmente avviene è previsto un orario dal mattino al tardo pomeriggio, con una pausa durante il pranzo. Se siete interessati chiedete informazioni direttamente sulla spiaggia.  È molto importante per chi non si sente molto sicuro durante il bagno. Ricordate sempre che l’acqua diventa subito profonda nella parte centrale della stessa, mentre nella parte del grande scoglio e della parete di roccia è meno profonda.

 

 

LA GROTTA. Se amate le grotte e le caverne, sotto lo scoglio ne troverete una abbastanza grande. Nulla di particolare, ma ci si può nuotare al suo interno. L’unico modo per arrivarci è a nuoto o con una imbarcazione. E’ possibile quindi entrarci entrarci solo bagnandosi.  Non è molto luminosa ma potete comunque usare la maschera per vedere l’interno e il fondale.

I COLORI DEL MARE. Il mare, oltre ad essere veramente pulito, ha dei colori veramente belli. Si passa dallazzurro chiaro in prossimità del bagnasciuga, al blu intenso, per passare al verde intenso allontanandosi dalla costa. Un vero piacere per gli occhi e per lo spirito. Le immagini parlano da sole. 

 

LA TEMPERATURA DELL’ACQUA. Una caratteristica del mare della Costa degli Dei, è che l’acqua del mare, nel periodo estivo, può raggiungere temperature elevate. Tra agosto e metà settembre può arrivare anche a 29 gradi (misurati direttamente con un apparecchio professionale). La cosa è particolare, se pensate in questa spiaggia lacqua diventa subito profonda. Per questa ragione potreste trascorre ore nuotando senza avvertire alcuna sensazione di freddo. Ovviamente  si tratta di un dato che è influenzato da vari fattori climatici, quali il vento, l’insolazione ed altro, ma il genere nelle belle giornate potete andare sul sicuro.

 

L’AFFOLLAMENTO SULLA SPIAGGIA. La spiaggia è molto bella e con buoni servizi per i bagnanti, per cui è di conseguenza molto frequentata. Ovviamente i mesi estivi centrali (luglio e agosto) sono quelli più “gettonati”. Inoltre questa è frequentata anche dai residenti delle zone intorno. Per questa ragione se volete “conquistare” una buona posizione sulla spiaggia, dovete arrivare presto. Altrimenti il rischio è quello di dovervi accontentare, anche se scegliete di andare in uno stabilimento.

LA SPIAGGIA LIBERA. La spiaggia è caratterizzata dalla presenza di ampie zone libere, dove ognuno potrà portate con sé il proprio ombrellone, asciugamano e sdraio. Si trovano nella zona vicino al grande scoglio che si vede nel mare e in altre parti dell’ampio e lunga spiaggia.  Non avete che da scegliere. 

 
 

LA PROFONDITA’ DEL MARE. Il mare diventa subito profondo. Per cui allontanandosi di pochi metri dalla riva non si tocca più. Se vi avvicinate però al grande scoglio che si trova alla vostra sinistra guardando il mare, allora la situazione cambia. Qui troverete un fondale più basso dove poter nuotare in tranquillità. Vi potrete anche stendere nell’acqua per prendere il sole. Ovviamente verificate prima di persona. Come è noto nel corso degli anni le coste mutano di forma per cui potrebbe non essere sempre così. Inoltre in caso di vento, potrete godere del riparo offerto dalle rocce.

LE CORRENTI MARINE. La corrente marina è condizionata da vari fattori, prime fra tutte le condizioni climatiche e del mare della giornata in cui decidete di andare su questa spiaggia. In genere in questa zona, se il mare è calmo con poco vento, le corrente marina è debole, per cui si può fare il bagno in sicurezza. Ricordate però che l’acqua diventa subito profonda, per cui cercate comunque di non allontanavi troppo dalla riva. Più si è distanti dall’arenile, più aumenta il rischio di incontrare qualche corrente che vi potrebbe trascinare via. E questo vale anche per coloro che si professano “ottimi nuotatori”.

LE CARATTERISTICHE DELLA GRANDE SCOGLIERA.
Una caratteristica di questa spiaggia è di essere “incastonata”, all’interno di un’alta scogliera. Non potere non notare infatti, come si vede dalle immagini che la spiaggia qui descritta, è recintata da pareti di tufo alte decine di metri. Questa sua conformazione la rende accogliente, grazie anche alle dimensioni della spiaggia stessa, lunga e profonda, che non sembra per questo essere sovrastata da queste rocce imponenti

 

LA CADUTA MASSI DALLA SCOGLIERA. La presenza di un’alta scogliera può presentare un pericolo a cui spesso non si pensa. la caduta di sassi e massi dalle pareti. Alcune persone commettono il grave errore di cercare riparo del sole, adagiando gli asciugamani alla base delle pareti di roccia delle scogliere. Questa scelta si può pagare a carissimo prezzo. Non è infrequente infatti che, a causa delle variazioni repentine di temperatura nell’arco della giornata, alcuni frammenti di roccia si stacchino dalle pareti. Finché si tratta di sabbiao piccoli sassi nessun problema. Ma in alcuni casi i sassi possono essere molto più grandi, e diventare pericolosissimi. Per questa ragione evitate sempre di sceglier la base delle scogliere (e di questa in particolare) per trascorrere una giornata al mare.

 

LA TEMPERATURA ESTERNA. È ovviamente condizionata dalla situazione meterologica del giorno in cui vi recate sulla spiaggia, e dalla stagione. In genere però questa spiaggia è abbastanza ventilata, come tutti la zona della Costa degli Dei. Il vento tende a aumentare introno alle 12.00 circa (indicativamente) e a soffiare teso fino alle 17 circa. Essendo questo intervallo di tempo quello in cui il sole diventa veramente forte e la temperatura a salire, la ventilazione vi aiuterà non poco sopportare il rapido aumento dei gradi sul termometro.

 

L’ORMEGGIO DELLE IMBARCAZIONI. Se decidete di arrivare su questa spiaggia, ricordatevi che non è presente un vero e proprio porticciolo o ormeggio. Potrete comunque arrivare i prossimità della dell’arenile e gettare l’ancora, rispettando sempre la distanza di sicurezza

 

LE PISCINETTE. Una particolarità da vedere sono le “piscinette” che si trovano accanto alla scogliera, sul lato destro guardando il mare. Per raggiungerle bisogna  superare degli scogli bassi. Qui potrete fare il bagno nell’acqua calda e poco profonda. Troverete anche una spiaggia più isolata rispetto a quella principale, dove potrete sostare per stare più tranquilli. Da qui potrete anche vedere il lontananza la cittadina di Tropea. Potrete anche anche fare il vengono nella zona scogliosa  che si trova accanto a questa spiaggia. 

 

I CANI. La spiaggia è molto adatta per gli amici a quattro zampe. L’ampia spiaggia ed il mare sono per loro un’attrazione irresistibile. Ricordate però che in genere questo posto è molto affollato da adulti e bambini, per cui potreste essere obbligati a tenere il cane al guinzaglio oppure ad accompagnarlo ovunque si sposti. Anche gli animali più docili e buoni possono diventare imprevedibili, e la presenza di tante persone potrebbe generare in loro comportamenti non facilmente gestibili se al cane è consentito fare ciò che vuole. Presto al mattino o nelle ore del pomeriggio tardi, la folla di bagnati è ridotta, per cui potrete consentire al vostro amico una maggiore libertà. Informatevi sempre sulle ordinanze comunali che disciplinano l’accesso dei cani sulla spiaggia e leggete i cartelli presenti sull’arenile. Troverete informazioni interessanti.

 

L’ACQUA DA BERE PER I CANI. Per fare bere i vostri cani non ci sono particolari problemi. La presenza del bar e dei servizi igienici (con docce e lavandini) vi assicura sempre una fonte d’acqua fresca per i vostri amici.

LA SPIAGGIA DELLE PISCINETTE. Superata la zona delle piscine di roccia, troverete una spiaggia più piccola. È l’ultima di sabbia in questo punto. Dopo inizia una zona di scogli con delle pareti a picco. Qui potrete stare più tranquilli e fare il bagno senza persone intorno. Ricordatevi che qui il fondo è tutto composto di scogli, per cui molto adatto per chi vuole esplorare il fondo marino con la maschera, tubo o pinne

TUBO,  MASCHERA E  PINNE. Portate con voi pinne, maschere e tubo per poter nuotare osservando il fondo marino. È interessante. Potrete notare la tipica fauna e flora marina del mediterraneo. I pesci aumentano in prossimità della grande scoglio vicino alla spiaggia. Ricordatevi però che allontanandosi dalla riva, ad un certo punto non troverete più il fondo di scogli ma solo sabbia. Qui il fondale oltre a diventare profondo,risulta essere più monotono e meno interessante. Per cui tenetevi più sotto costa.

LE CALZATURE ADATTE. In genere sulla spiaggia si tende a non usare alcun tipo di calzature, per sentirsi più liberi. La sabbia qui è composta da sassolini, per cui in realtà non sarebbero necessarie. Ricordate però di indossarle se intendete salire sul grande scoglio. Il primo motivo è che il fondo in alcuni punti è tagliente, e potreste farvi male. Il secondo, è che la temperatura della roccia può diventare molto elevata, e il rischio di bruciarvi i piedi seriamente è concreto. Inoltre se intendete salire dal mare sullo scoglio, senza scivolare, vi saranno molto utili.

LA CREMA SOLARE. Può sembrare un suggerimento superfluo, ma portate con voi sempre una crema solare con un indice di protezione alto. Il sole qui è veramente molto forte, e il colore chiaro della spiaggia e l’acqua che riflette la luce, possono diventare nemici implacabili della vostra pelle. Per cui fate molta attenzione.

IL CAMPER. Potere raggiungere questa spiaggia anche col camper. Le strada che vi ci porta non presenta problemi particolari, ed inoltre potete anche parcheggiare. Ricordate sempre però che se decidete di andare in alta stagione potreste avere non pochi problemi a lasciare in sosta il vostro veicolo. Per cui cercate di arrivare sempre molto presto, oppure nel tardo pomeriggio per trovare il modo di parcheggiare. Ricordatevi che il problemi aumentano durante il fine settima, durante i quali questa spiaggia è presa d’assalto.

Potete arrivare in prossimità della spiaggia anche con il camper. La strada per raggiungerla è asfaltata e non presenta impedimenti particolari. Potete anche parcheggiarlo. Ricordate sempre però che la spiaggia è molto frequentata per cui i parcheggi finiscono presto, per cui potreste non trovare spazio per il mezzo. Comunque informatevi sempre su eventuali divieti sul transito dei veicoli in giornate particolari. 

 

IL PARCHEGGIO DEI VEICOLI.  Per parcheggiare non ci sono problemi. A ridosso della spiaggia sono presenti sia parcheggi a pagamento privati che quelli con le scrisse blu comunali. Ci sono come sempre anche i parcheggi liberi, gratuiti per intenderci, ma per trovare un posto bisogna arrivare molto presto. Finiscono subito.

 

 IL PARCHEGGIO A PAGAMENTO.  Sono molto comodi. Uno di questi in particolare e al coperto, per cui la vostra macchina non si trasformerà in forno, e al vostro ritorno la troverete abbastanza fresca. Il problema è  che in genere sono parcheggi costosi. Ma la bellezza della spiaggia ed il mare meraviglioso vi ripagheranno della spesa sostenuta.

LA VENTILAZIONE. La spiaggia è in una zona aperta, per cui la ventilazione è generalmente assicurata, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Ovviamente ci possono essere giornate di “bonaccia” ed il caldo sarà intenso, ed altre più ventilate e fresche. Bisogna però ricordarsi che alle spalle dell’arenile è presente una alta scogliera, che la cinge completamente. Nelle giornate con meno vento, questo potrebbe comportare un ostacolo alla circolazione dell’aria, per cui il caldo, soprattutto nelle ore centrali della giornata, potrebbe essere veramente intenso.

 

DOVE MANGIARE. Per mangiare qualcosa o per prendere un caffè
o un gelato non ci sono problemi. Sulla spiaggia è presente un grande bar con ristorante annesso. Potrete quindi anche sedervi e pranzare il mare con i suoi meravigliosi colori.  

 

 

GLI STABILIMENTI BALNEARI. Sulla spiaggia sono presenti alcuni stabilimenti balneari. Ce ne sono di varie tipologie, da quelli più attrezzati a quelli più semplice. Avete soltanto l’imbarazzo della scelta. Ovviamente sono tutti quanti a pagamento, per cui potrete decidere quale utilizzare sia in base alla posizione che preferite sulla spiaggia, sia in base alla vostra disponibilità economica. Ovviamente il prezzo è fatto anche dalla stagione in cui mi regalate su questa spiaggia. La cosa buona è che comunque qualsiasi stabilimento scegliate, godrete comunque godere della magnifica vista che offrono sul mare cristallino.

 

LA PRENOTAZIONE PER L’INGRESSO AGLI STABILIMENTI.

La presenza di alcuni stabilimenti balneari dovrebbe garantire la possibilità di poter trovare posti disponibili anche durante l’alta stagione. Per evitare però di restare senza ombrellone e sdraio, il consiglio è quello di prenotare per tempo, soprattutto se siete in tanti. I recapiti telefonici ed altro possono essere trovati in rete. 

 

I SERVIZI IGIENICI. Per quanto riguarda i servizi igienici, non ci sono assolutamente problemi. Grazie alla presenza degli stabilimenti balneari, è possibile usufruire di servizi igienici puliti. Ricordate però che in genere per accedere a questi bagni bisogna essere clienti del bar o del ristorante, per cui normalmente prima di poterli utilizzare è necessario fare una consumazione. Ovviamente Qualora non vogliate acquistare nulla, potete comunque chiederlo al titolare del bar stesso o personale addetto, per sapere se tali servizi possono essere utilizzati anche senza l’acquisto di generi alimentari.

 

LA TERRAZZA DEL BAR – RISTORANTE. Per poter osservare la spiaggia dall’alto, potete recarvi presso la terrazza del bar principale. Si erge a pochi metri di altezza dall’arenile (circa 3 metri), e vi offrirà una visuale differente. Potrete scattare anche qualche bella immagine.

 

I TUFFI DAL GRANDE SCOGLIO. Se amate fare i tuffi dagli scogli, questa spiaggia fa al caso vostro. Il grande scoglio presente sul lato sinistro dell’arenile guardando il mare, offre alcuni punti interessanti per poter lanciare nel mare. Nella parte più alta dello stesso, troverete un “trampolino” di lancio abbastanza alto. Raggiungere questa postazione è semplice (scoglio e arenile sono attaccati e non dovrete nuotare) ma ricordatevi che lo dovrete fare a piedi nudi (se non portate scarpette da scoglio) e il  fondo può diventare caldissimo a causa dell’irraggiamento solare.
Inoltre la roccia è irregolare, per cui vi potreste fare male se non fate molta attenzione. Controllate i bambini perché arrivare in vetta è semplice, ma il tuffo da questa altezza può essere per i più piccoli, molto pericoloso. Il fondale è abbastanza profondo, ma il tuffi di testa sono consigliato solo ai più esperti. Inoltre lo scoglio è molto frequentato dai nuotatori e dalle imbarcazioni, per cui al momento del lancio, assicuratevi che sotto non ci sia
nessuno
.

 

IL NOLEGGIO DELLE IMBARCAZIONI E GLI SPORT ACQUATICI. La spiaggia è possibile effettuare anche una serie di sport acquatici. Si tratta in genere dei classici divertimenti che potete vedere anche su altre spiagge italiane e della Calabria. Potete rivolgere di avere informazioni direttamente al bar principale presente sulla spiaggia, oppure ad un apposito chiosco che si trova circa a metà dello stesso arenile è lo stesso in cui è possibile anche chiedere informazioni per poter noleggiare imbarcazioni.

 

IL NOLEGGIO DEI NATANTI. Su questa spiaggia è possibile noleggiare gommoni, barche e canoe. Durante la stagione estiva il costo può essere elevato sia per il noleggio a ore che a giornata. Per questa ragione se volete risparmiare, conviene formare un equipaggio
numeroso ammortizzare la spesa
(il numero massimo è in genere di 12 persone per le barche più grandi). Il noleggio può essere effettuato con che senza conducente.

 

IL TAXI BOAT. Per raggiungere la spiaggia potete avvalervi anche del servizio di taxi boat.  In pratica invece di utilizzare La vostra autovettura o altro, potete verificare presso la struttura dove soggiornate se questo tipo di trasporto è offerto. Basterà poi accordarsi per farsi venire a prendere e essere trasportati nel punto dove un’imbarcazione vi condurrà a questa o altre spiagge. 

 

I CASTELLI DI SABBIA. La spiaggia è adatta per far giocare i bambini, ma non per fare i castelli di sabbia che piacciono sia ai piccoli che hai grandi.  L’arenile e composto di sassolini non adatti a questo simpatico divertimento

LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILILa spiaggia è certamente adatta alle persone diversamente abili. La presenza degli stabilimenti balneari, del bar, dei servizi igienici, sono certamente di grande utilità. Inoltre la presenza di parcheggi è certamente un incentivo per scegliere questo arenile per trascorre una bella giornate al mare. Come anticipato però dovete sempre ricordare che l’acqua diventa subito profonda, e dopo qualche metro non si tocca più.

 

DIVERSAMENTE ABILI – ACCOMPAGNAMENTO DALLA SPIAGGIA AL MAREIn alcune spiagge della Costa degli Dei è previsto un servizio di assistenza per i bagnanti diversamente abili. In genere viene effettuato durante il periodo di alta stagione. Conviene sempre comunque verificarne la presenza.

 

USO DELLA CARROZZINA PER I DIVERSAMENTE ABILIPer coloro che devono utilizzare la carrozzina per doversi spostare, non ci sono particolari problemi. La strada arriva praticamente a ridosso della spiaggia, per cui è possibile utilizzare il fondo asfaltato per potersi muovere. La presenza dei parcheggi è certamente un incentivo per trascorre una giornata in questo posto. Sono presenti anche posti auto riservati alle persone con disabilità. Il consiglio è sempre quello di arrivare presto, per poter trovare un buon posto sia sulla spiaggia libera che negli stabilimenti. Qualche difficoltà si può incontrare nel muoversi sull’arenile, poichè è poco compatto, essendo composto di sassolini.

 

 

LA SPIAGGIA A SINISTRA DELLO SCOGLIO GRANDE. Guardando a il mare, alla sinistra del grande scoglio, troverete un’altra spiaggia di grandi dimensioni. E’ meno frequentata, e più adatta a chi preferisce stare in un posto tranquillo. La sua profondità è minore rispetto alla principale, ma il mare è comunque davvero bello. Nella parte vicina allo scoglio, l’acqua è più bassa, e consente di poter nuotare in sicurezza. Superata una barriera di scogli bassi, troverete una spiaggia di sabbia più ampia, ma vi dovrete allontanare dal grande soglio. 

 

 
L’ASSISTENZA AI BAGNANTI DIVERSAMENTE ABILI. Per il servizio
di assistenza ai bagnanti disabili dovete informarvi. In genere durante la
stagione estiva è prevista l’assistenza che consente a coloro che hanno una limitata autonomia di poter fare il bagno in tranquillità. 

LA STAGIONE MIGLIORE. Per recarsi su questa spiaggia la stagione migliore è certamente quelle che va da giugno ad agosto. Bisogna però dire che, tempo permettendo, anche settembre è un mese ottimo per visitarla. L’affollamento è minore, me nelle belle giornate e nei fine settima il flusso dei bagnanti è sempre alto. 

 

LO SCIVOLO PER CALARE LE IMBARCAZIONI IN MARE. Sulla spiaggia, sulla vostra sinistra guardando il mare, è presente un scivolo in cemento che consente di poter fare scendere la vostra imbarcazione in mare. Il passaggio non è diretto, nel senso che non si scende direttamente nell’acqua. Bisogna percorrere alcuni metri che separano la struttura artificiale dal bagnasciuga. Nulla di impegnativo. Ricordate però che è dedicato a piccole imbarcazioni è gommoni.
Non è certamente adatto a scafi molto grande. Ricordate che se volete calare in mare un natante è meglio farlo la mattina presto o nel pomeriggio tardi. La spiaggia infatti è sempre affollata, soprattutto in questo punto,  il passaggio e ostruito  dai bagnanti con ombrelloni, asciugamani e altro.

 

Di seguito l’immagine dello scivolo tratta da Google Maps

 

 

LE PIANTE. Sulla spiaggia non è presente una grande vegetazione. Se superate la spiaggia principale e vi recate oltre la scogliera nella parte della spiaggia che si trova alla vostra destra guardando il mare, e presente una parete di roccia verticale, potrete vedere delle piante di cappero “aggrappate” sulla roccia tufacea.

 

LA RICEZIONE DEL CELLULARE E AL CONNESSIONE AD INTERNET. Se siete preoccupati che sulla spiaggia la ricezione del vostro cellulare non sia buona e che ci possano essere problemi con connessione alla rete internet, state tranquilli. Le antenne ci sono e la zona in cui è ubicata presenta numerose case e piccoli centri abitati. Inoltre la città di Tropea non è distante (si vede dalla spiaggia), per cui potrete collegarvi quando e quanto volete. In genere poi i bar presenti sulla spiaggia offrono anche un servizio gratuito di connessione wi-fi ai clienti e non.  

IL TRAMONTO. Per coloro che amano i tramonti, il consiglio è quello di trattenersi fino a tardi per poterlo osservare da questa spiaggia. Come si vede dall’immagine che segue, ne vale veramente la pena.

 

 

GLI OCCHIALI DA SOLE.  E’ sempre bene portare con voi gli occhiali da sole. Questa raccomandazione può sembrare inutile, ma in questo caso è veramente necessaria. Il sole in Calabria è molto forte, specie nelle ore centrali della giornata, e la spiaggia ha un colore chiaro, per cui il riverbero della luce è intenso. Inoltre il mare è molto trasparente, e la luce riflessa del sole è “implacabile”. Sono anche molto utili per osservare il tramonto.

  

TROPEA.  Dalla spiaggia delle “piscinette” è possibile osservare in lontananza la cittadina balneare di Tropea. Nell’immagine si vede anche il suo famoso Santuario. 

NORME DI COMPORTAMENTO – RACCOGLIERE I RIFIUTI.
Può sembrare una raccomandazione inutile, ma ricordatevi sempre di raccogliere i rifiuti prodotti. La spiaggia non è una discarica. Molti purtroppo si comportano in modo incivile. Lasciamo sempre, se possibile, le cose come le abbiamo trovate.

 Ai prossimi appunti di viaggio.

 

 

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ITALIA – REGIONE PUGLIA – MONTE SANT’ANGELO: IL CASTELLO

 

L’ingresso principale del castello visto da una delle sue mura
DOVE SI TROVA. Il castello si trova in Puglia, nella zona del Gargano, nel borgo antico di Monte Sant’Angelo, molto famoso per la presenza del Santuario di San Michele Arcangelo.

Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Potete anche visulizzare la versione “Google Earth”, cliccando nell’angolo in basso a sinistra della mappa.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Monte Sant’Angelo, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.


LE MURA ESTERNE. Il castello ha una stuttura massiccia, caratterizzata da mura  costruite in blocchi di pietra squadrati. Ha una piante irregolare, ma sono comunque riconoscibili quattro torri principali, tutte diverse per forma. Una di queste la più grande, e la più grande e la famosa “Torre dei Giganti”. 
VISITE GUIDATE  . È possibile effettuare delle visite guidate del castello. In genere sono associate anche alla visita della cittadina e Della Grotta di San Michele Arcangelo. Potete trovare in rete agenzie specializzate a cui fare riferimento.

ORARI – GIORNI D’INGRESSO. Il castello è aperto dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.40 alle 18.00, tutti i giorni.

LA PIANTA DEL CASTELLO. Una caratteristica di questo castello è quella di avere una pianta irregolare, con una struttura che vista dall’alto non ha la tipica forma quadrata o rettangolare dei castelli medioevali.

 

L’INGRESSO . Il castello ha solo un ingresso “ufficiale” per i visitatori. Come si vede dall’immagine che segue si raggiunge attraversando un ponte di pietra ad archi che collega il piazzale antistante al castello alla porta in legno e metallo.

L’ingresso principale del castello
Particolare della portone d’ingresso al casello

LA STORIA DEL CASTELLO. Il castello ha una storia antica. La sua edificazione risale a circa mille anni fa, intorno nella prima metà dell’anno 800,molto probabilmente su un’antica struttura difensiva Longobarda. La sua costruzione come fortezza fu voluta per opera di Orso I, all’epoca vescovo di Benevento. Aveva le caratteristiche di un castello fortificato, ed è stato nel corso dei secoli, anche un luogo di residenza, soprattutto durante la dominazione degli Angioni. Non aveva quindi solo funzioni di presidio militare e di difesa. I sotterranei sono stati adibiti anche a prigione. Durante il periodo in cui il castello fu sotto la dominazione di Federico II di Svezia, il castello fu oggetto di interventi importanti con ampliamento delle struttura e miglioramenti della stessa. Durante questo periodo qui abito’ l’amante dell’Imperatore Bianca Lancia con il quale ebbe due figli. Dal 1552 il castello passo nelle mani dei Principi Grimaldi di Gerace, che ne rimasero i proprietari per oltre due secoli. Nel1798 passo nella disponibilità del Regio Demanio. Diventò poi proprietà del Cardinale Ruffo, dopo il ritorno in Italia della famiglia dei Borboni, che lo ebbe come dono dello stesso Ferdinando IV per i servigi resi. Dal 1907 è di proprietà del Comune di Monte Sant’Angelo, che lo acquistò nello stesso anno da un erede dello stesso Cardinale Ruffo.

LA BIGLIETTERIA. Per  visitare il castello bisogna pagare un biglietto d’ingresso. Il prezzo non è elevato e sono previste sconti per determinate categorie di persone. Per cui quando entrare, se lo desiderate, potere chiedere quali siano le riduzioni sul prezzo del biglietto. La biglietteria si trova all’interno del castello stesso. Una volta superato il ponte, e attraversato il portone, alla vostra sinistra trovere una grande vetrata. La biglietteria è situata li.

 

 

La biglietteria interna al castello

I SOUVENIR. Se volete portare via con voi qualche ricordo della visita al castello, potere acquistarli nel piccolo negozio che si trova all’interno del maniero. Si trova nello stesso ambiente dove è  collocata la biglietteria
IL FOSSATO “ARAGONESE”. Come la maggior parte dei castelli antichi, anche questo è dotato di un ampio fossato difensivo. Lo spazio è grande, ma non è visitabile dai turisti, se non in occasioni particolari. Comunque una volta scesi nel fossato bisogna comunque seguire un percorso ben preciso, delimitato da una corda. Le mura non si possono avvicinare. Comunque scendervi all’interno non è necessario, in quanto è ben visibile camminando all’esterno del castello.



IL TEMPO NECESSARIO PER LA VISITA.  Se volete visitare il castello con attenzione, dovete necessariamente ritagliarmi uno spazio di tempo di almeno un’ora. Ovviamente ogni visita può essere personalizzata in base all’interesse che sia nella visita questo manufatto, ma il consiglio è quello di non andare di fretta, per poter godere di questo maniero antico che merita comunque l’effettuazione di un bel giro sia nella parte superiore che nella parte inferiore, nonché nella zona aperta. il tempo necessario si dilata nel momento in cui decidete di soffermarvi a leggere le varie didascalie presenti nel castello, che come sopra anticipato, sono davvero un’importante fonte di informazioni, per una conoscenza migliore di questa antica struttura.

IL PARCHEGGIO DEI VEICOLI.  Per lasciare i vostri veicoli non ci sono problemi. Una volta arrivati a Monte Sant’Angelo troverete un grande parcheggio per tutti i tipi di veicoli. È  però a pagamento,  con un biglietto orario. Se non volete spendere potete anche cercare parcheggio nelle zone più esterne di Monte Sant’Angelo. Fate comunque attenzione anon lasciare i vostri mezzi in sosta fuori dagli spazi consentiti. I controllo delle Forze dell’Ordine sono frequenti.

I CAMPER  E LE ROULOTTE.Se volete raggiungere Monte Sant’Angelo con il camper non ci sono particolari problemi. Bisogna fare però attenzione alla strada sia quando si sale che si scende. È tortuosa e con molte curve. Per il parcheggio potere utilizzare lo stesso previsto per le auto e moto (a pagamento).

L’ABBIGLIAMENTO DA INDOSSARE.  Per visitare il castello non è  richiesto un abbigliamento particolare. È certamente necessario fare riferimento alla stagione e alle condizioni climatiche in cui si effettua la visita. Ricordate però che gli spazi aperti sono molti, ed il vento di certo non manca. Nella stagione calda, è sopratutto a metà giornata (dalle 11 alle 15), il sole può essere molto forte

 

 

IL PONTE LEVATOIO.  Per ragioni difensive, il castello aveva un fossato e un  vero e proprio ponte levatoio, che impediva il passaggio del fossato, una volta sollevato, in caso di attacco da parte dei nemici. Venute meno le necessità difensiva, questotipo di ponte è stato sostituito con un fisso ad archi in pietra.

L’AFFOLLAMENTO DI VISITATORI. Il borgo di Monte Sant’Angelo è molto conosciuto e visitato, grazie sopratutto alla presenza delle famoso Santuario dedicato all’Arcangelo San Michele. Per questo ragione, sopratutto durante il fine settimanta e nei giorni di festa religiosi e non, potreste trovare il paese “invaso” dai visitatori. Il castello ovviamente non fa eccezione, ed è una metaturistica molto conosciuta ed apprezzata. Per cui se volete godere di una visita in piena tranquillità, cercate di effettuarla non nei periodi sopra citati, oppure non appena il castello apre ai visitatori.

LO STATO DI MANUTENZIONE. Del castello originario non è rimasto molto, e di fatto ciò che si vede oggi, sono solamente dei ruderi. Nei secoli infatti, venute meno le necessità difensive, la stuttura difensiva ha  perso progressivamente
importanza
, ed è caduto in stato di abbandono. Bisogna pensare inoltre che spesso questi manufatti abbandonati, diventavano delle vere e proprie “cave di pietra”, da cui trarre materiale da costruzione per altri edifici. Allo stato attuale, in quanto bene di proprietà del Comune di Monte Sant’Angelo e come attrazione turistica, è oggetto di una manutenzione costante. 

I PIAZZALI INTERNI. Una volta entrati all’interno del castello noterete la presenza di ampi spazi aperti al centro dello stesso. Le strutture antiche infatti si sviluppano prevalentemente nella zone delle mura di cinta, dove sono presenti le torri.

I SERVIZI IGIENICI. Nel castello sono presenti anche i servizi igienici. 

 

LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. Per le persone disabili con problemi motori visitare il castello potrebbe essere un problema. Sono presenti scale e non tutti gli spazi sono raggiungibili per chi ha una limitata mobilità. Alcuni spazi, come i camminamenti in alto dove si vede il panorama non si raggiungono semplicemente. Per cui è necessario che siano accompagnati. Comunque per eventuali ulteriori chiarimenti e il caso di contattare la direzione del castello.

 

I DIVERSAMENTE ABILI – USO DELLA CARROZZINA. Per coloro che devono spostarsi con la carrozzella potrebbero esserci alcuni problemi nel visitare alcune parti del castello, così come indicato per coloro  che hanno problemi di deambulazione. Ci sono parti del castello, come.i corridoi sotterraniei, che non sono assolutamente raggiungibili. Altre parti si possono vedere. Comunque fate riferimento sempre alla direzione del castello inforeazioni ulteriori. 

Quando è stata effettauata questa visita non erano presenti ausili particolari per i diversamente abili (come montacarichi o ascensori). Per cui per sapere se siano presenti o meno, è sempre meglio fare riferimento alle informazioni della Direzione del castello.

La parte superiore della Torre dei Giganti con alcuni cannoni

 

 

LE TORRI DI AVVISTAMENTO.  Sono presenti quattro torri, massiccie, e ben visibili dall’esterno. Una di queste guarda sulla zona dedicata ai parcheggi del comune di Monte Sant’Angelo. Si tratta della “Torre dei Giganti” alta circa 18 metri e mura che hanno lo spessore di tre metri circa. 

La torre dei Giganti vista dal parcheggio principale

 


 

 

 

LE FINISTRE. Il castello è parzialmente diroccato, per cui molti degli ambienti interni originari non ci sono più. Da ciò ne deriva che trovere solo alcune finistre negli ambienti ancora chiusi che sono stati oggetto di restauto per tutelarli dall’incuria. Come si può osservare dalle immagini che seguono alcune finistre sono ben visibili anche dove gli ambienti non ci sono più, e sono tutte senza alcuna protezione (infissi o altro). Quelle al chiuso invece presentano tutte sistemi di chiusura (vetri ed infissi). Noterete che non si tratta di finistre molto grandi, in quanto nei castelli antichi con funzione difesiva, come questo, non avrebbero garantito la sicurezza. Potreste notare anche lo spessore dell mura, in quanto dove sono presenti le finestre, i muro stesso risulta “tagliato”.

 

 

 

 

 

 

LE FERITORIE. Come ogni castello antico che si rispetti, troverete, aggirandovi sul muro di cinta, una serie di feritoie ben conservate, che consentivano in passato di poter guardare intorno protetti dal muro stesso, senza necessità di affacciarsi dal bordo del muro. 

 

IL CAMMINAMENTO NELLA PARTE ALTA. Una delle parti più belle del castello è il camminamenti che si trova nella parte alta, vicino al muro di cinta. In passato consentiva di controllare il territorio circostante con facilità. Adesso offre invece la possibilità al visitatore di osservare il bel panorama circostante, soprattutto nelle belle giornate di sole. 

I MERLI. Come ogni castello che si rispetti, anche questo è dotato di merli, o per meglio dire quello che ne resta, dopo il lungo periodo di abbandono della struttura. Ne troverete alcuni camminando nella parte alta del castello, come si vede nelle immagini. Aveveno una importante funzione difensiva. Consentivano di guardare fuori dalle mura del castello, di proteggersi ed utilizzare le armi per la difesa e l’attacco. 

 

LA TORRE “CISTERNA”.  La funzione difensiva di questo castello, la posizione particolare, in una zona della Puglia dove l’acqua tutt’ora scarseggia, comportò la necessità di realizzare una torre cisterna, ovvero una struttura dove poter accumilare l’acqua necessaria per la vita delle persone. La torre aveva un effeciante sistema di raccolta delle acque piovane, che consetiva di usarle durante i lunghi periodi in cui l’acqua l’appriviggionamento dell’acqua poterva esssere un vero problema.

 

IL CAMMINAMENTO NELLA PARTE BASSA. Altra parte interessante è il camminamento interno più in basso rispetto a quello del muro di cinta. Si tratta di passaggi che mettono in collegamento le varie parti del castello, e gli ambienti non diroccati.

 

 

I CARTELLI. Durante la vostra passeggiata, sia negli ambienti aperti che in quelli chiusi, avrete la possibilità di consultare alcuni cartelli esplicativi, che vi racconteranno la storia di questo maniero. Conviene dedicare qualche minuto alla lettura si questi documenti, perchè vi daranno la possibilità di conoscere in maniera più approfonditi, aspetti particolari e curiosità di questo luogo. Oltre questi cartelli, vi sono poi delle targhe che ripostrano i nomi dei singoli luoghi (torri, sale ecc.) con le numerazioni, con cui potreste facilemente comprendere la loro esatta ubicazione sulla mappa.  

LE MAPPE. Sono dislocate in varie parti del castello e vi consentiranno di orientarvi all’interno dello stesso. Sono inoltre corredate di alcune didascalie con indicazioni storiche interessanti. 

 

LE TARGHE NUMERATE. Durante la visita incontrete, affisse sul muro, alcune targhe metalliche numerate che vi indicheranno l’edificio del castello indicato sulla mappa. Hanno uno stile “medioevale” e si integrano bene con lo stile del castello. Sono però sopratutto utili per orientarvi bene.

LE SALE INTERNE AL CASTELLO. Pur essendo parzialmente diroccato, nel castello sono presenti alcuni ambienti chiusi, dove sono le torri. Sono ambienti molto ben tenuti e restaurati, con una bella illuminazione. 



LE SCALE INTERNE. Nel castello sono presenti due tipi di scale: quelle esterne ed interne.  Le prime, quelle esterne permettono di raggiungere la parte più alta, dove si trova il camminamento che consente di vedere la parte esterna. Le seconde, quella interne invece consentono lo spostamento all’interno del maniero, ed il particolare il camminamento sotterraneo.

 

LA SALA DEL TESORO. Nella parte meglio conservata del castello e presente una sala dedicata dei blasoni . Le didascalie all’interni ne raccontano la storia.
Conviene soffermarsi non solo in questo ambiente, ma legger
e quanto
scritto nei vari cartelli.Vi racconteranno la storia di questo luogo. 

LE SCALE ESTERNE. Il castello presenta una serie di scale nella parte esterna, che consentono di passare rapidamente dalla parte più bassa della struttura, a quella più alta, altrimenti irragiungibile. Come si vede nelle immagini, si tratta di strutture antiche, abbastanza ripide, che possono mettere a dura prova coloro che hanno difficoltà di deambulazione. Per salire e scendere, usate i corrimani per stare più sicuri.

 


LA CREMA SOLARE.  Nelle belle giornate di sole, soprattutto nel periodo estivo, se non siete abbronzati o se avete la pelle delicata, è meglio proteggeri le parti scoperte con una buona crema.mCome sopra riportato il castello ha molte parti scoperte e girando potreste restare esposti al sole per un tempo relativamente lungo.
I BAMBINI. La visita e certamente adatta ai bambini, che restano sempre affascinati da questi luoghi così particolari. Bisogna però fare attenzione ai loro spostamenti. La presenza di scale spesso alte e ripide, di passaggi stretti ed altro, possono essere pericolosi per loro. Cadere può essere molto facile. Per cui teneteli sempre sotto controllo. 


I CORRIDOI INTERNI. Altra parte interessante sono i passaggi interni del castello. Consentivano lo spostamento protetto da un ambiente ad una altro dell’edificio. Sono comunque affascinanti perché “misteriosi” perché non si sa dove portano, è sono una scoperta continua. Fate comunque molta attenzione alla testa, soprattutto per coloro che sono molto alti. In passato uomini e donne erano più bassi.

LA CLAUSTROFOBIA. Per coloro che soffrono di claustrofobia non ci sono particolari problemi. Gli spazi aperti sono molti e la Torre dei Giganti e la sala del Tesoro sono ampie. Vi sono però dei passaggi (vedere foto) bassi e stretti e con poca luce che potrebbero creare qualche difficoltà. Per i più sensibili potrebbe essere meglio non entrare.

LE PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. Il castello è adatto anche per le persone anziane. Un limite alla visita però potrebbe essere quello per coloro che hanno problemi di deambulazione.  Il fondo su cui camminare non è molto agevole e ci sono alcune scale ripide da fare. Bisogna poi considerare i cunicoli interni non propri comodissimi. Con un po’ di aiuto però i problemi si possono facilmente superare. Ma non bisogna mai sottovalutare dove vi trovate.

 

LE PIANTE. Nel castello non ci sono piante particolari o alberi, ne è presente un vero e proprio giardino, se non alcuni prati erbosi, che si sono formati spontaneamente nelle zone aperte interno al castello.  Meritano però attenzione alcune piccole piante che crescono spontanee tra rocce delle mura. Sfidano il freddo in inverno e il caldo e la siccità in estatè.

 


LA CONNESSIONE TELEFONICA ED INTERNET.  Per la ricezione del cellulare e la connessione ad internet non ci sono problemi. Il castello è di fatto alle porte della cittadina di Monte Dant’Angelo, per cui il collegamento e costante.
 

 

L’USO DEI PASSEGGINI PER I BAMBINI. Se avete con voi bambini molto piccoli, ricordatevi che non è possibile usare il passeggino, a causa delle caratteristiche strutturali del castello. Rischiate di portare con voi un peso inutile. Per cui lasciatelo in macchina. 
LE SCARPE
CONSIGLIATE
.  Per visitare il castello e meglio indossare scarpe comode, come quelle  da ginnastica o da trekking. Evitare accuratamente scarpe con i tacchi. Nella bella stagione le scarpe aperto vanno bene. Il motivo è dovuto di tale cautele alla presenza di scale e di un fondo irregolare.

LE FOTOGRAFIE. Per gli amanti delle fotografie non ci sono problemi. Non ci sono particolari problemi per cui tutti gli ambienti, sia interni che esterni possono essere immortalati con i vostri smartphone o macchine fotografiche. Può sembre una precisazione superflua, ma non sempre è consentito  effettuare riprese di immagini o video.






 

IL PERIODO MIGLIORE PER LA VISITA. Il castello è visitabile tutto l’anno, tranne in alcuni giorni particolari.  Bisogna considerare che la maggior parte della struttura è all’aperto, per cui bisognarende evitare le visite nelle stagione fredda o molto calda. Nelle giornate molto ventose, camminare sul muro di cinta potrebbe creare qualche problema, ma nulla di particolare. Evitare invece le giornate piovose proprio perché la parte più interessante del castello è  quella esterna.



IL PANORAMA. Il castello si trova nella parte più alta di Monte Sant’Angelo. Questa caratteristica in tempi passati offriva una ottima visuale e controllo del territorio dagli assalti di eventuali nemici. Venuta meno questo sua funzione difensiva, oggi consente di godere di un bel panorama a 360°. Potrete estendere il vostro sgurdo verso il promontorio del Gargano, o sui tetti del borgo. Nelle belle giornate di sole, quanto il cielo è sgombroda nuvole, èpossibile vedere il mare in lontanaza.  

I CANI. Se volete portare con voi i vostri amici a quattro zampe, non ci sonoproblemi. Non ci sono particolari divieti. Ricordatevi però di verificare eventuali divieti temporanei contattendo direttente la direzione del castello. La raccomanazione e però quella di far fare i bisogni per tempo, per evitare spiacevoli incidenti durante la visita.

COSA VEDERE INTORNO.   il castello non si trova in una zona isolata un remota, bensì praticamente a ridosso del borgo antico di Monte Sant’Angelo. Per cui una volta effettuata la visita al castello, potete tranquillamente uscire, e fareuna bella passeggiata tra i vicoli del paese stesso. Ha una storia antica, ed è certamente interessante da vedere. la parte Certamente Però più interessante e il santuario dedicata a San Michele Arcangelo, famoso per essere composto da due parti, ovvero il santuario in pietra costruito molto tempo fa, nonché La Grotta naturale dove L’Arcangelo stesso si è palesato. una raccomandazione, è proprio quella di non
saltare soprattutto la visita alla grotta. Bisogna però precisare che questo è un luogo di culto, Tra le altre cose molto frequentato, per cui rammentate, soprattutto nel periodo estivo, di indossare un abbigliamento consono alla situazione, evitando pantaloncini gonne troppo corte, e spalle scoperte.  è una regola di condotta che viene come noto applicata in tutti i luoghi di culto Cristiano del mondo, ed è anche una forma di rispetto certamente dovuta. Inoltre se non siete vestiti in maniera consona, Il rischio è quello che non vi facciano entrare all’interno del Santuario stesso.


DOVE ALLOGGIARE E DOMIRE . Se volete visitare il castello ed il borgo di Monte Sant’Angelo, o il doso Santuario dedicato all’Arcangelo Michele, e non avete fretta, potete alloggiare in uno degli alberghi o Bed e Breakfast presenti nell’abitato.

Ai prossimi appunti di viaggio.

LINK GENERALI. Di seguito troverete alcuni link che vi consentiranno di consultare delle pagine tematiche. Basta cliccarvi sopra.

ITALIA – PAGINA GENERALE

 

ITALIA – PUGLIA – PAGINA GENERALE 

 

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Potete cercare gli argomenti che vi interessano nell’apposito spazio “cerca”.  Basta utilizzare una parola desiderata “chiave”. Se esiste si aprirà il post corrispondente. Ad esempio se digitate “rifugio”, o “orrido” o “chiesa” o “miniera” ecc., verranno visualizzati tutti i post che contengono questa parola. 
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COSTA DEGLI DEI - CALABRIA, ITALIA, REGIONE CALABRIA, REGIONE SUD ITALIA, SPIAGGIA CALABRIA, SPIAGGIA ITALIA, SPIAGGIA SUD ITALIA

ITALIA – REGIONE CALABRIA: LA SPIAGGIA DELLE ROTONDA E DELLA ROCCETTA

CARATTERISTICHE DELLE SPIAGGIA.  Si tratta di due spiagge una vicina all’altra, di fatto unica, di sabbia di lunghe dimensioni e profonda in un parte e meno dell’altra. Quella della Roccetta si trova a ridosso del grande scoglio sul quale sorge il santuario dedicato alla Madonna. Quella della Rotonda invece e quella piu vicina al porto. L’immagine di google Earth che sugue da un’idea delle sue caratteristiche. 

DOVE SI TROVA.  È una spiaggia “cittadina’ in quanto è di fatto attaccata alla cittadina di Tropea. La particolarità  è data dal fatto di trovarsi alla base dell’alta scogliera o falesia su cui è stata edificata Tropea. 

Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Potete anche visualizzare la versione “Google Earth“, cliccando nell’angolo in basso a sinistra della mappa.

 

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Tropea su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio le vostre giornate al mare con il tempo migliore.
IL PARCHEGGIO.  Trovate un posto per i vostri veicoli non è molto facile, considerato che la spiaggia è molto frequentata e si trova a ridosso della città, sopratutto durante la stagione estiva. Le soluzioni che potete adottare sono le seguenti.  La prima è quella, se alloggiate a Tropea, e di raggiungerla  a piedi. La seconda è quella di utilizzare un mezzo a due ruote, per il quale il parcheggio si trova. La terza è di lasciare le vetture in uno dei parcheggi a pagamento privati, oppure lungo il cilgio della strada che costeggia la spiaggia. Sono tutti blu e quindi a pagamento, tranne alcuni bianchi e quindi gratutiti per legge. Sono però molto limitati. Una quarta è parcheggiare nella piazza antistante la zona del santuario. I posti sono numerosi e quasi tutti a pagamento. Il consiglio comunque è di arrivare presto al mare, oppure arrivare verso l’ora di pranzo, quando molti vanno via. 

LA SPIAGGIA – IL TIPO DI SABBIA. Le spiagge della costa degli Dei sono tutte diverse.  Si va da quelle di di sassolini, ai piccoli ciottoli, per giungere a quelle di sabbia come nel caso di quelle delle Roccette e della Rotonda. Per cui per coloro che amano sdraiarsi comodamente non ci sono problemi. Qui lo potranno fare liberamente.  

 

LA VENTILAZIONE SULLA SPIAGGIA. Durante la stagione estiva, la ventilazione su questa spiaggia può essere molto bassa. Il motivo principale di questo problema e dovuto alla posizione in ci si trova la spiaggia. La scogliera alle spalle della stessa e molto alta, per  un il vento che viene dal mare può essere fermato proprio da questo muro di pietra.

 

Il Santuario della Madonna visto dalla spiaggia.
 
I TUFFI DALLA SCOGLIERA. Se amate tuffarvi dagli scogli, nell’acqua profonda pulita e cristallina, questa è la spiaggia che fa per voi. Infatti guardando il mare, sul lato sinistro rispetto a voi, è presente una grande scogliera sulla quale si trova il famoso santuario della città di Tropea. Qui sia camminando sugli scogli, che aggiungendo a nuoto dal mare, è possibile tuffarsi dall’alto, in tutta sicurezza, visto che l’acqua comunque sottostante come sopra detto è profonda. Ovviamente la raccomandazione è quella di fare molta attenzione quando vi lanciate, visto che il luogo è molto conosciuto è molto frequentato, per cui quando vi lanciate nel mare azzurro, potresti trovare sotto qualcuno che nuota. Posso sembrare una raccomandazione superflue, ma questi incidenti sciocchi accadono,  e possono cambiare la vostra vita e quella degli altri. Per cui molta attenzione.
 
 
LA SPIAGGIA LIBERA. La spiaggia è prevalente pubblica, per cui non la troverete piena di stabilimenti. Il tratto a disposizione di tutti e considerevole. 
 
ARRIVARE PRESTO SULLA SPIAGGIA.  La spiaggia è molto frequentata, per cui, se volte un “posto in prima fila”  dovete arrivare presto, altrimenti potreste rischiare di trovarvi in fondo alla spiaggia stessa, dove, oltre a non vedere il bagnasciuga , potreste soffrire molto il caldo
 

GLI STABILIMENTI BALNEARI. Sono presenti alcuni stabilimenti balneari ben organizzati, per coloro che vogliono trascorre la permanenza sulla spiaggia in tutto relax. Nei mesi più caldi e soprattutto nel fine settimana si riempiono subito. A causa della forma della spiaggia, si trovano nella parte più a destra della stessa,guardando il mare,  più vicino alla zona del porto, da cui però è separata da una scogliera artificiale. 

La spiaggia delle Roccelle vista dal mare

I BAR – I RISTORANTI. Per mangiare, bere qualcosa o prendere un gelato, non ci sono problemi. Sulla spiaggia ci sono delle belle strutture che vi offriranno la possibilità di acqusare tutto quello che vi serve.  

I SERVIZI IGIENICI. Se avete la necessità di utilizzare i servizi igienici, non ci sono problemi. Infatti la presenza in alcuni locali con servizio bar e ristorazione, offre anche la possibilità di poter usufruire dei servizi igienici. In genere però si tratta di un servizio che viene garantito solo a coloro che sono clienti di queste strutture. Comunque in genere sono disponibili anche per coloro che non consumano nulla al bar
 
LE DOCCE. Se avete bisogno di farmi una bella doccia calda o fredda,  potete approfittare di quelle persona presente spesso queste su una spiaggia. In genere Però non sono gratuite il bisogno acquistare un gettone presso il bar stesso.

 

IL CELLULARE E LA CONNESSIONE AD INTERNET. La spiaggia è di fatto attaccata alla cittadina di Tropea, per cui il segnale del cellulare e la connessione ad internet sono sono ottime. Può sembrare una precisazione superflua, ma in altre spiagge della Costa degli Dei la ricezione non sempre è ottimale. In caso di problemi potete sempre usufruire delle connessioni wifi gratuite offerte della strutture di ristorazione.
 
LA PROFONDITÀ DEL MARE.  La spiaggia della Linguata, così come altre spiagge della Costa degli dei, è caratterizzata dal fatto di avere un mare che diventa subito profondo. In pratica, non appena lasciate la spiaggia stessa, Serina Giovi nell’acqua, quasi immediatamente avrete l’acqua all’altezza della vita, e dopo poco fino al collo. Per chi ama questo tipo di spiagge e l’ideale, ma certamente può creare qualche problema per chi non sa nuotare bene, per i bambini, per le persone anziane, e per tutti coloro che hanno disabilità motoria. Potete provare a spostarvi lungo tutta la spiaggia stessa, ma comunque la situazione non cambia. Per cui fate attenzione.

 

LA TEMPERATURA DEL MARE. Questa spiaggia, come altre della zona della Costa degli dei, nel periodo estivo, e certamente da scegliere se amate fare il bagno nell’acqua con una temperatura elevata. Chi vi scrive, sì, utilizzando un orologio professionale, dotato di sistemi di misurazione della temperatura in gradi, ha potuto verificare nel mese di agosto, tra i 29 e i 30 gradi. Si tratta di una temperatura elevata, se considerate sì, come sopra stato significato, che il mare diventa subito profondo.
LE CORRENTI NEL MARE. Le condizioni delle Correnti marine, dipendono come noto da molti fattori, prima fra tutte le condizioni del mare quotidiane. Durante la stagione estiva, Quando il tempo è più bello, ed il mare è più calmo, le correnti marine in questa zona sono piuttosto deboli, per non dire del tutto assenti. Infatti possibile notare persone che nuotano anche al largo rispetto alla costa, praticamente immobili. Non ci sono neanche particolari avvisi, o altro, che facciano pensare alla necessità di fare attenzione ad eventuali correnti marine che possano o portarvi allontano dalla costa, oppure spostarmi da un lato o dell’altro rispetto al punto di partenza. Ovviamente come sempre bisogna osservare regole di prudenza, E comunque evitare e allontanarsi troppo dalla costa. Questa è una regola di prudenza generale da osservare sempre. 

 
ESPLORAZIONI CON IL TUBO E LA MASCHERA. La Costa degli dei, ovvero questa zona della costiera calabrese, È veramente uno tra i posti più belli Italia e, anche per coloro che amano nuotare con la maschera e boccaglio e le pinne. Questo è testimoniato dalla presenza di tantissime persone ogni giorno si dedicano a questa attività. Il fondale è quello tipico del mediterraneo, e anche la flora e la fauna sono le stesse, Ma la presenza della fondo del mare alto, nell’acqua molto trasparente, e della scogliera che si tuffa nell’acqua, creano una serie di situazioni che rendono impossibile non entra nell’acqua per andare ad esplorare. Complice anche l’acqua generalmente calda, potreste passare ore in mare nuotando, senza accorgervi di percorrere anche lunghe distanze a nuoto. Interessante e nuotare in prossimità della scogliera dove su trova la grande grotta. Troverete sul fondo un gruppo di scogli sui quale potete salire (restando comunque con parte del corpo immerso). Qui se siete attenti, potrete vedere, oltre ai molti pesci, anche alcuni granchi particolari, dal corpo piatto
La grande grotta con la spiaggia con accesso dal mare
LE GROTTE. Una piacevole visita da fare, è quella alla grande Grotta che si trova sotto la scogliera sulla cui sommità è presente il santuario di Tropea. Non è visibile dalla spiaggia, e non è raggiungibile diversamente se non con l’utilizzo di una imbarcazione o a nuoto. La distanza Comunque dalla spiaggia è abbastanza breve, sempre considerando però da quale parte dell’arenile iniziate a nuotare. Ovviamente se vi trovate nella parte me la spiaggia più vicino alla scogliera che ospita il santuario, raggiungere anche a nuoto questa grotta è abbastanza agevole e non richiede Nessuna particolare abilità. Una volta arrivati potete notare la presenza di questa grande grotta, alla quale si può accedere salendo sulla spiaggia presente sotto la grotta stessa. È abbastanza profonda, ed è molto alta. Data la sua posizione, salvo che nel pomeriggio tardi, o Allora del tramonto, è praticamente sempre in ombra. Le dimensioni della stessa grotta sono testimoniate dall’immagine precedente, dove si possono vedere le sagome di due persone all’ingresso della grotta stessa, in procinto di uscirvi.  

 

Se continuate a nuotare, una volta lasciata questa grotta di grandi dimensioni, girando intorno alla scogliera che ospita il santuario, troverete un’altra Grotta molto più piccola.  E’ un passaggio nella scogliera, in quanto mettendosiin determinate posizioni è possibile vedere la luce sia da una parte che dall’altra.

 

La grotta più piccola che si trova sul lato della spiaggia della Linguata
 

 

GLI SPORT ACQUATICI – IL NOLEGGIO BARCHE. Sulle spiagge avrete anche la possibilità di poter dedicarvi a qualche sport acquatico. Potete infatti rivolgervi agli stabilimenti o ad alcuni chioschi presenti sulle spiagge in questione, per poter fare del “banana boat” o per essere trascinati velocemente con una barca a motore. Qui si può anche fare del “paraseiling”, ovvero poter essere trascinati da una potente imbarcazione a motore attaccati ad paracadute immezzo al mare.
LA VISITA AL SANTUARIO.  Potete fare anche una visita al santuario di Santa Maria che si trava sul grande scoglio che si affaccia sulla spiaggia.  Basta salire la scalinata e potrete sia veder questo luogo che avere una bella visuale sulla spiaggia che su parte di Tropea.  La raccomandazione è quello però di andare con un abbigliamento adeguato.  Evitate quindi di salire in costume e ciabatte,  perché il servizio di vigilanza non vi farà accedere, e rischiate di fare una passeggiata a vuoto

 

LA FAUNA MARINA . E’ prensente la tipica fauna e flora del mediterraneo. Ciò che colpisce però é la ricchezza della stessa. Potrete incontrare anche qualche medusa. Alcune di queste più grandi sono molto belle e colorate, altre sono più  piccole e meno apparenti. Fate attenzione però soprattutto alle seconde, in genere molto urticanti delle prime. Per questo motivo, sopratutto se vi allontanate dalla riva, nuotate usando la maschera o gli occhialoni da piscina, per dare un’occhiata al mare che vi circonda. Eviterete così incontri poco piacevoli con tentacoli urticanti di questi abitanti del mare. Ci sono giorni in cui non se ne vede nemmeno una, altri in cui invece bisogna fare molta attenzione. 


 

IL TRAMONTO. LA spiaggia è rivolta ad ovest. Per cui se amate restare al mare fino a tardi e vi piacciono i tramonti, potete trattenevi per vedere il sole “sparire” nel mare

LINK GENERALI. Di seguito troverete alcuni link che vi consentiranno di consultare delle pagine tematiche. Basta cliccarvi sopra.

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ITALIA – REGIONE CALABRIA – P.G.


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Nella parte finale di ogni post è presente la voce “TRADUTTORE”. Per scegliere la lingua desiderata (come nel caso vogliate mostrare il post ad una persone straniera che non parla la vostra), cliccate sul menù a tendina, dove la troverete. In pochi secondi il sistema provvederà alla traduzione. 
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AI PROSSIMI APPUNTI DI VIAGGIO.

 

ATTRAZIONE NATURALISTICA, ATTRAZIONE TURISTICA, EREMO ITALIA, ITALIA, LAGO DI MONTAGNA, LAGO ITALIA, REGIONE ABRUZZO, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, Senza categoria

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO: L’EREMO DI SAN DOMENICO E IL LAGO DI SAN DOMENICO

L’Eremo di San Domenico visto dalla spiagga del Lago.
DOVE SI TROVA. L’Eremo di San Domenico ed il Lago omonimo si trovano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a ridosso del borgo antico di Villago, in provincia dell’Aquila. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di
raggiungere la vostra meta utilizzando
il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per
calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Potete anche visulizzare la versione “Google Earth”, cliccando nell’angolo in basso a sinistra della mappa.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Villago su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.

IL PONTE. Per raggiungere l’Eremo di San Domenico,  bisogna attraversare un bel ponte ad archi. Collega direttamente la strada allo stesso Eremo. Si può dire che di fatto il ponte termina davanti alla struttura,  o per meglio dire in un piccolo piazzale che gli si trova accanto.  
 
Il ponte visto dalla strada che costeggia il lago.
 Il ponte visto dal lato che da sulla spiaggia sul lago
 
 
Ingresso al ponte dalla strada 
La pavimentazione del ponte
LAGO DI SAN DOMENICO. Il lago di San Domenico non è naturale, ma si è formato successivamente alla costruzione della diga elettrica presente sullo stesso. Il suo affluente è il fiume Sagittario, che anche l’emissario dello stesso. Questo fiume scorre all’interno delle omonime Gole del Sagittario
Il lago si trova all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, in quanto tale è sottoposto alle stesse tutele ambientali e tutto il parco. Per quanto riguarda l’apporto di acqua al lago, oltre che costituita dal summenzionato fiume Sagittario, potrete notare, affacciandomi dal ponte che porta all’Eremo di San Domenico, la presenza di una cascata che immette acqua costantemente nello stesso. 
 La cascata che si getta nel lago di San Domenico.

Non si tratta di una cascata di grandi dimensioni, ma L’apporto d’acqua e certamente consistente, anche se condizionato dalla stagione. Infatti durante quella estiva, questa cascata tende a ridurre la sua portata.

SPIAGGIA DEL LAGO. Sul lago, è presente una spiaggia medio/grande sulla quale potere sostare, è nella bella stagione, prendere il sole e rilassarvi. 
 
LA DIGA. Sul lago, è presente anche una centrale elettrica Si tratta di una struttura non di grandissime dimensioni, che però funge da sbarramento nell’acqua. La costruzione risale al 1929, allo scopo di poter generare energia elettrica da utilizzare per l’alimentazione della linea ferroviaria che portava fino a Sulmona. In questa zona, potete anche parcheggiare, facendo comunque molta attenzione, in quanto sui bordi della strada sono presenti alcuni rientranze, che vi consentiranno lasciare il vostro veicolo.

IL SENTIERO LUNGO IL LAGO.  Una volta attraversato  il ponte troverete  un sentiero che corre lungo una sponda del lago. Collega lo stesso ponte all’ingresso della chiesa che porta alla gotta di San Domenico,  per proseguire verso la spiaggia del lago ed la zona dove si trova il bar. Non è possibile girare intorno al lago, in quanto questo sentiero si interrompe ad un certo punto. 


BAR – RISTORANTE. Superato il ponte e l’Eremo, dovete percorrere pochi metri per raggiungere la zona della spiaggia. Dovete poi fare una piccola salita per raggiungere il chiosco del bar, che si trova in un ampio spiazzo che sovrasta la spiaggia.  Qui potrete acquistare caffè, gelati acqua ed altro  effettuano anche un servizio ristorante. Si tratta di una attività di ristorazione semplice, ma molto apprezzata, soprattutto perché qui si possono gustare i famosi ARROSTICINI di carne di pecora, tipici della Regione Abruzzo. 

 

 

BAR – AREA PICNIC. Per mangiare potere sedervi ai tavoli messi disposizione dal bar, oppure potete sedervi a a tavolini che si trovano nella zona della spiaggia, poco distante dal bar stesso (bisogna solo scendere Una piccola rampa).
CARTELLI ESPLICATIVI. Troverete anche un serie di cartelli esplicativi che vi spiegheranno in dettaglio questi luoghi. Soffermatevi a leggerli. Sono ricchi di  informazioni interessanti. Sono corredati di foto e mappe
EREMO. E’ caratterizzato da presenza di due ambienti principali: la chiesa e la grotta. La prima si trova praticamente sul lago. E di piccole dimensioni, ed entrando noterete che si tratta di una chiesa a navata unica. Sul fondo della stessa, sopra l’altare si distingue bene una statua lignea che rappresenta San Domenico Orante

  Altare interno alla Chiesa di San Domenico

La seconda invece alle spalle della chiesa. Per accedere alla  grotta bisogna attraversare la chiesa, e raggiungere un passaggio che si trova alla sinistra dell’altare. Dietro l’altare si trova una ripida scala che termina sull’ingresso della grotta. Per la scala bisogni prestare attenzione sia nel salire che nello scendere. All’andata troverete la salita,  al ritorno la discesa, essendo il passaggio obbligato.  Non è molto lunga, ma è ripida e le persone anziane, i diversamente abili ed i bambini, potrebbero trovare difficoltà nell’utilizzarla.

 Ingresso della chiesa di San Domenico che si affaccia sul lago
EREMO – QUADRI NELLA CHIESA. Osservando l’interno della chiesa, non potrete non notare la presenza di alcuni dipindi di grandi dimensioni che rappresentano episodi della vita di San Domenico. Sono stati realizzati nel 1938 dal un pittore del posto (Villago), Alfredo Gentile.

La finistra ad archi che dalla chiesa consente di affacciarsi sul lago

EREMO: LA GROTTA. Una volta arrivati in cima alle scale, troverete una grotta non molto grande, nella quale intorno all’anno 1000 ha vissuto San Domenico. Non si può entrare al suo interno, ma spostarvi davanti per osservarla o per ritirarsi in preghiera.  Ricordate che la chiesa è stata costruita successivamente, per cui questo ambiente era in origine aperto, senza protezione. In inverno fa molto freddo e nevica.  

 

DIVERSAMENTE ABILI – CARROZZINA. Per quanto riguarda le persone diversamente abili, i bambini, e le persone anziane, e comunque per tutti coloro che hanno problemi di deambulazione, la zona del Ponte, la spiaggia, e il bar, sono facilmente raggiungibili sia con l’ausilio di un accompagnatore, che in autonomia. Dipende dalle singole abilità. Per quanto riguarda invece la chiesa, bisogna partire dal presupposto che divisa in due parti, per cui mentre l’ambiente della chiesa stessa può essere visitato anche da queste persone, la parte della Grotta, dove dimorò San Benedetto presenta dei problemi, proprio come anticipato sopra in quanto si trova in un’area  sovrastante rispetto alla chiesa, è raggiungibile solo attraverso una scala. Non è presente alcun ascensore e ausilio alla salita

 

Le edicole della Via Crucis

 

QUANDO EFFETTUARE LA VISITA. La visita all’Eremo e al lago può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno. E’ preferibile però programmarla nella bella stagione (da aprile a ottobre), considerato che in genere il tempo è migliore e il freddo lascia il passo a temperature più miti. Per fare il bagno invece luglio e agosto sono i mesi migliori, consederando però che l’acqua del lago è molto fredda.
FARE IL BAGNO NEL LAGO. Per coloro che amano fare il bagno ne laghi di montagna, anche questo posto può essere quello giusto. Bisogna però ricordarsi, che l’acqua uò essere molto fredda, Considerando che comunque siamo in montagna. Inoltre diventa molto  profonda, per cui è consigliata solo per coloro  che sanno nuotare bene.
NESSUN STABILIMENTO BALNEARE SUL LAGO. Sulla spiaggia non è presente alciun stabilimento balneare nel vero senso della parola, o per intenderci come al mare. Potete però noleggiare dei lettini presso il bar di cui che si trova presso il
Lago. 

La spiaggia vista dall’area di ristoro presente sul lago
LE ALGHE NEL LAGO. Nella parte iniziale della spiaggia crescono delle alghe. Per cui potreste aver qualche problema a nuotare. Ma se vi allontanate non ci sono problemi. 

 

IL PARCHEGGIO.  Per lasciare i vostri veicoli potreste incontrare dei problemi. Infatti in zona non sono previste aree di di parcheggio.  Le caratteristiche della strada poi, non consente di lasciare i veicoli sul ciglio della strada, per cui dovete cercare dei punti della stessa dove sono presenti delle rientranze dove potrete sostare.  Ricordate bene che la carreggiata della strada e stretta, per cui fate molta attenzione a scegliere bene il luogo. 
 La strada che costeggia il lago.

 

LA FAUNA. La fauna del lago di San Domenico è la stessa presente negli altri specchi d’acqua presenti nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Per quanto concerne gli uccelli, basta affacciarsi nell’ago per poterli osservare. Quelli più comuni sono i Germani Per quanto riguarda invece i pesci, non facilmente visibili, la popolazione è composta prevalentemente da persici d’acqua dolce, da trote. La presenza di queste ultime “certifica” l’ottima qualità dell’acqua. 
SERVIZI IGIENICI. Se avete bisogno di utilizzare i servizi igienici, potete rivolgervi al bar. Si trovano nella stessa struttura.  Semplici ma ben tenuti. Sono gli unici nel raggio di chilometri, per cui se avete necessità utilizzateli. 

 

DIVING – IMMERSIONI CON LE BOMBOLE. Camminando sul ponte che porta verso l’Eremo di San Domenico, ed affacciandovi per osservare lo specchio d’acqua,
potreste notare la presenza di bolle d’aria che risalgono in superficie.
Evidenziano la presenza di persone che stanno facendo immersione con le
bombole. E’ un’attività occasionale e non sono presenti strutture organizzate per questa attività.
LA TEMPERATURA. E’ molto piacevole in estate , in quanto si trova in una zona interna, mentre in inverno fa molto freddo e nevica.
L’UMIDITÀ. La presenza del lago potrebbe fa pensare che qui vi possa essere un tasso di umidità elevato. Non è così.
LA VENTILAZIONE. È determinata dalle condizioni atmosferiche, ma  la zona è protetta dalle montagne per cui in genere il vento non è un problema.
LA STRADA PANORAMICA.  La strada che porta al l’Eremo è  veramente bella, in
quanto corre all’interno di una gola dove è presente il Lago di San
Domenico. 

VILLAGO PAESE. Di seguito l’immagine vista dalla strada che conduce all’Eremo di San Domenico, del borgo antigo di Villago. Da visitare.

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ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL LAGO VIVO

 
LA VALLATA DEL LAGO VIVO 

 

QUOTA INIZIALE: 1.142 mt s.l.m
QUOTA FINALE    1.486 mt. s.l.m
DISLIVELLO TOTALE: 344 mt.
LUNGHEZZA PERCORSO: 8 km circa – andata e ritorno.
TEMPO NECESSARIO A/R – circa 4 ore
DIFFICOLTÀ: Media.
DOVE SI TROVA – LA MAPPA DI GOOGLE MAPS.   L’inizio del sentiero che porta al Lago Vivo si trova in prossimità della cittadina di Barrea, famosa anche per la presenza del lago omonimo. Di  seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS,  che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla
freccia blu sulla mappa. Nell’angolo destro in basso invece troverete la versione in formato mappa reale.

  

COORDINATE GPS – GOOGLE EARTH. Di seguito troverete indicate le coordinate GPS sia del punto d’ingresso dove potete lasciare i vostri veicoli (dove inizia la strada bianca), sia del punto in cui si trova il lago Vivo.

 
PARCHEGGIO – INIZIO STRADA BIANCA


 41°44’36.36″N –  13°59’10.89″E
 Incrocio strada statale e inizio sentiero per il lago vivo

 

LAGO VIVO
 41°43’35.31″N –  13°57’8.83″E
 Vista satellitare dell’altopiano del lago Vivo

SENTIERO PER IL LAGO VIVO. Di seguito troverete l’immagine del percorso per raggiungere il Lago vivo evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di google earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare. Nella parte alta potete notare il Lago di Barrea.

 

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO.  Diversamente da molti altri percorsi del Parco Nazionale, questo non è molto semplice. Per raggiungere infatti il vostro obiettivo non potrete avvalersi di un vero e proprio sentiero o di una strada, ma dovrete salire attraversando un bosco abbastanza fitto, con un fondo composto da massi e sassi, dove non è semplicissimo comprendere quale strada seguire.  Per capire dove andare con sicurezza, potete seguire sia le indicazioni segnate sulle rocce, che i segni lasciati sul fondo dai bastoni con punta metallica da chi è già stato qui. Inoltre osservate anche le foglie  degli alberi cadute in terra. Quelle del sentiero sono “macinate” da coloro che ci passano sopra, mentre quelle “fuori dal sentiero” sono intatte. L’osservazione di questi segni vi consentirà di non sbagliare strada. 

 

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Pescasseroli su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.



 

SENTIERO APERTO. Il sentiero è caratterizzato dalla presenza di una parte scoperta e da una coperta. La prima, inizia dal parcheggio per una lunghezza di circa 800 metri, per lasciare il passo a quella coperta, la più lunga.

 

 

La parte scoperta ricomincia poi una volta giunti in cima, in prossimità del pianoro in cui si trova il lago vivo dove in pratica spariscono gli alberi e lasciano spazio ad ampio avvallamento dove si raccoglie l’acqua.

 

I CARTELLI. All’inizio del percorso troverete una serie di cartelli esplicativi che vi illustreranno le caratteristiche della zona. Importante è quello che vi indica il sentiero che vi porterà verso il Lago Vivo. Non potrete non vederlo in quanto si trova sulla parte iniziale del sentiero stesso, sulla strada bianca. 

 

 

ATTENTI A NON PERDERVI. La mancanza di molti punti di riferimento, può facilmente confondere l’escursionista. Il rischio è quello di entrare in un punto del bosco, e di uscire in un altro, anche molto lontano. Per cui se potete prendete bene alcuni punti di riferimento, o usate dispositivi GPS che memorizzato un punto di partenza. 

 

 

IL SENTIERO – SEMPRE IN DUE O PIÙ.  Il sentiero non vede la presenza di rifugi, bar ristoranti, ed è poco frequentato. Per questa ragione e meglio evitare di camminare da soli. Potreste non incontrare nessuno per molte ore. Ed in caso di emergenza potreste trovarvi da soli. Per questa ragione affrontantelo sempre in compagnia.

 

IL SENTIERO – SEGUIRE I SEGNALI. E’ molto importante fare attenzione ai segnali presenti sulle rocce e sugli alberi. Sono strumenti molto semplici per orientarsi,  ma davvero efficaci se non avete un buon senso dell’orientamento o non potete o non volete usare la tecnologià GPS. 

 

IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli, non esiste un vero e proprio parcheggio come in altri luoghi organizzati del parco nazionale. In pratica, una volta lasciata la strada principale, troverete una strada bianca che potrete percorrere con il vostro veicolo, interrotta però da un cartello che vieta il transito. Potete lasciare sul bordo della strada stessa la vostra macchina o altro, Ma non essendo la stessa molto ampia, dovete trovare i posti più adatti. Non è assolutamente consigliata per camper o furgoni di grandi dimensioni, poiché non è molto larga. Inoltre una volta entrati, potresti avere qualche problema nel fare eventuali manovre per poter tornare indietro. Attenzione però a non lasciare vostro veicolo sul bordo o ciglio della strada asfaltata, che vi consente di mettervi su questa strada sterrata. Le macchine, per quanto è dato sapere, non possono essere lasciare lì.

 

CELLULARE – INTERNET.  Le connessioni internet e telefoniche non funzionano bene, sopratutto quando vi allontanate dalla zona di parcheggio e entrate nel bosco. Il segnale può arrivare, ma non fateci comunque affidamento, perché in caso di necessità, potreste restare delusi. Non sottovalutare questa situazione, sopratutto se decidete di affrontare l’escursione da soli. In caso di necessità potreste non riuscire a connettervi con il telefono o la rete. Ovviamente provate lo stesso.  

 

NESSUN BAR – NESSUN RISTORANTE. Per mangiare dovete acquistare tutto prima dell’inizio dell’escursione, in quanto non sono presenti ne  bar o ristoranti durante il cammino,  diversamente da quanto avviene in altri sentieri.  Inoltre non ci sono nemmeno all’inizio ne all’arrivo ne alla partenza. 

SENTIERO NEL BOSCO. La maggior parte del percorso si svolge nel bosco.
Infatti, come sopra ricordato, la prima parte del sentire è allo scoperto, e poi in modo repentino inizia il percorso tra gli alberi. Vi troverete all’inizio in un sentiero facilmente riconoscibile, ma dopo poco sassi e massi anche di grandi dimensione vi circonderanno. E per circa 1.30 di cammino sarete all’ombra degli alberi. Nel salire troverete un molti passaggi stretti e un po’ faticosi,
che metteranno alla prova le vostre ginocchia e le gambe, nonché l’equilibrio. Alla fine il bosco improvvisamente si apre, per poi lasciare spazio alla parte aperta del percorso che porta al lago vivo. 

 

 

NESSUNA FONTANA. Ricordate di portate con voi acqua da bere. Non ci sono fontane o abbeveratoi.  

 

L’ABBIGLIAMENTO.  Non è richiesto un abbigliamento particolare per affrontare questo tipo di sentiero.  Vanno bene anche i pantaloncini corti se la stagione lo consente. Ricordate sempre però di vestirvi “a cipolla” in modo  da poter variare il vostro abbigliamento in base ai cambiamenti climatici. In montagna il tempo può variare repentinamente, ed anche una breve pioggia, può far precipitare la temperatura di molti gradi, così come un sole imprivisto può alzarla di molto. 

 

LE SCARPE. È consigliato l’uso di buone scarpe da trekking, considerata  la presenza di molti sassi e rocce e delle foglie degli alberi che possono rendere scivoloso il fono del sentiero. Inoltre quando si torna indietro il sentiero può essere, in alcuni punti, molto inclinato e si può perdere facilmente l’aderenza. Non esagerate però con calzature troppo professionali. Evitare accuratamente scarpe aperte, ciabatte o altro. Potreste rischiare di farvi male. 
IL CAPPELLO. Il sentiero è quasi tutto al coperto, per cui il cappello e necessario solo per proteggersi dal freddo,  ma non dal sole, che vedretè solo all’inzio del percorso, e alla fine, quando raggiungerete il Lago Vivo.

  

L’IMPERMEABILE. È importante portare con voi un abbigliamento impermeabile che vi posso proteggere dalla pioggia. I fenomeni possono essere amche molto intensi, con una calo repentino delle temperature. Restare bagnati, sopratutto se dovete camminare per ore non va bene. Il rischio è quello di prendere un colpo di freddo e di ammalarsi. 
L’OMBRELLO.  In alcuni sentieri è possibile utilizzare l’ombrello in caso di pioggia. In questo caso evitate di portarlo con voi (per non appesantire lo zaino), poiché non potrete utilizzarlo. Come sopra anticipato il sentiero è stretto e poco agevole, con alberi vicini ai passaggi,  per vi sarebbe solo d’intralcio.
  
I BASTONI. Per camminare portare con voi un bastone di legno o i più tecnologici bastoni telescopici in alluminio o altro. Vi aiuteranno durante la salita e la discesa, soprautto nei passaggi più difficile, dove è facile scivolare e perdere l’equilibrio
I BAMBINI. Il sentiero ha delle caratteristiche che non lo rendono adatto ai bambini, soprattutto se piccoli.  L’assenza di un vero e proprio  sentiero, la presenza di molti sassi e massi, di molti passaggi particolari, l’inclinazione delle salita e della salita, rendono questa escursione per loro non consigliabile.  Il rischio è quello di doverli portare in braccio dopo poche centinaia di metri.  Inoltre è una escursione “stancante”. E rammentare che non ci sono punti di ristoro.  Non possono essere nemmeno usati passeggini tecnici, utili in altri tipi di sentiero.
ANZIANI E DIVERSAMENTE ABILI. Sia per le persone anziane che gli diversamente abili, bisogna valutare nella maniera più assoluta quali siano le condizioni di salute personale. Così come anticipato per i bambini, bisogna comunque partire dal presupposto che si tratta di un sentiero con caratteristiche particolari, che possono mettere a dura prova la resistenza fisica. Ovviamente non stiamo parlando una cosa impossibile, ma comunque si  tratta di un percorso con caratteristiche molto diverse da tanti altri più semplici, per cui prima di decidere di raggiungere il lago vivo, è necessario essere sicuri di poter affrontare le difficoltà riportate sopra, che troverete nella voce caratteristica del percorso. Le stesse non sono confacenti con lo stato di salute è l’età di chi deve effettuare questo percorso, evitate accuratamente di raggiungere per questo sentiero il lago vivo. Ricordate infatti che il percorso è comunque difficoltoso sia all’andata che al ritorno. Nel caso in cui comunque decidiate di fare lo stesso e questa escursione, allora evitate nella maniera più assoluta di farla da soli, ma partite sempre in compagnia. Così in caso di necessità avete qualcuno che potrà aiutarvi.
La fine del sentiero nel bosco e l’arrivo nella zona del lago vivo
I CANI. la passeggiata è adatta agli amici a quattro zampe.  Ricordate però di portare l’acqua anche per loro, perché lungo il percorso non esistono fonti d’acqua di alcun genere, ne è certo di trovare acqua nel lago vivo (che potrebbe essere in secca). Inoltre ricordate che per le sua caratteristiche, questa escursione non è adatta a per i “cani da salotto” o animali troppo anziani e troppo giovani (no per i cuccioli). 

 

ANIMALI PERICOLOSI. Il Parco Nazionale è la casa dell’orso, del lupo e della lince. Si tratta animali non facili da incontrare, sopratutto nei sentieri più battuti.  In questo caso il sentiero è poco frequentato,  e la possibilità di incrociarli non è poi così remota. Durante l’escursione chi vi scrive ha trovato sul sentiero un grosso cervo maschio morto, di cui parte del corpo era stato mangiato in parte. Al ritrono, dopo alcune ore, una altra parte era stata mangiata. Ciò dimostra che all’arrivo delle persone i predatori tendono ad allontanarsi per poi tornare quando gli escursionisti si allontanano. 

 

ANIMALI – I MOSCARDINI. Durante il cammino noterete la presenza di piccoli roditori con il pelo di colore rosso-marrone. Sono animali schivi che tendono a nascondersi, ma se avete pazienza e vi fermate li potrete vedere muoversi numerosi.  Non si incontrano facilmente in altri sentieri. Ciò è dovuto al fatto che questi boschi sono poco frequentati. Non ci sono immagini perchè sono molto piccoli e veloci.

GLI ALBERI. Gli alberi sono tantissimi, visto che camminerete per alcune ore quasi sempre nel bosco.  So tratta prevalentemente di faggi, piante in alcuni casi veramente grandi e vecchie. Alcuni di queste invece sono morte, e coperte di funghi del legno.  

 

 
ALBERI MORTI. Nel folto del bosco incotrerete anche alcuni alberi morti. Sono pochi, segno che le piante, anche vecchie godono di buona salute, e che l’ambiente in cui vivono è salubre anche per loro.

 

 

PIANTE IN GENERALE. In questo bosco il sole filtra poco, per cui non troverete altre piante che quelle che vivono nel sottobosco con poca luce. Una volta usciti dal bosco ed arrivati nella zona in cui si trova il lago Vivo, incontrereta alcuni esemplari come quelli delle foto che seguono.

I FUNGHI DEL LEGNO. La presenza di un bosco molto vasto e il fianco della montagna sul quale salirete, la presenza di poca luce, di una bassa ventilazione e di un elevato tasso di umidità favorisce la proliferazione dei funghi che crescono sul legno degli alberi morti. Sono certamente molto belli da vedersi, ma evitate di toccarli se non siete esperti in micologia. Potreste avere brutte soprese se velenosi.

 

IL CORSO D’ACQUA. Nella parte iniziale del percorso, poco distante dal cartello che indica il sentiero che porta al Lago Vivo, è presente il corso d’acqua che vedete nelle immagini che seguono. E’ solo un tratto di un percorso molto più lungo, e segue una strada diversa del quella del sentiero. Ragione per cui non lo vedrete durante il vostro cammino.