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ITALIA -REGIONE ABRUZZO – LAGO DI SCANNO: IL SENTIERO DEL CUORE – A.D.V.

QUOTA INIZIALE – 900 mt s.l.m

 

QUOTA FINALE  –  1.110 mt. s.l.m

 

DISLIVELLO TOTALE  – 210 mt circa

 

LUNGHEZZA PERCORSO – 3.3 km circa

 

TEMPO NECESSARIO A/R – circa 2 ore. 

 

DIFFICOLTÀ – Facile

DOVE SI TROVA. Il lago si trova in prossimità del Borgo di Scanno. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

INTERFACCIA GOOGLE EARTH – SENTIERO PER IL LAGO VIVO. Di seguito troverete l’immagine del percorso per raggiungere l’eremo di San Egidio,  evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di google earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare. Nella parte alta potete notare il Lago di Scanno. 

PERIODO MIGLIORE PER EFFETTUARE LA VISITA. Il periodo migliore per effettuare l’escursione e certamente quello estivo, da luglio a settembre. Ricordate però di camminare durante la mattina o nel pomeriggio dopo le 16.00. Infatti nelle ore centrali della giornata può fare davvero molto caldo e umido. Le cose peggiorano nel caso in cui ci sia poco vento. Il percorso infatti è quasi tutto al coperto e l’aria può diventare soffocante.  
In primavera potete fare anche delle belle passeggiate, ma ricordate che il lago si trova a oltre i 922 MT S.L.M. per cui può fare freddo ed incontrare la neve. Camminare potrebbe essere un problema.
In autunno invece le giornate di accorciano e la temperatura scende. Avrete però la possibilità di vedere i boschi che cambiano colore. Davvero un bello spettacolo. 
LE DIFFICOLTA’ TECNICHE. Il sentiero non presenta difficoltà particolari. Non ci sono passaggi pericolosi, ma fate attenzione mentre camminate. Il sentiero è in genere stretto (soprattutto nella parte iniziale), e se vi distraete, potreste scivolare sul pendio del sentiero che guarda verso il lago. 
PERCORSO ANDATA E RITORNO. Il percorso è del tipo “andata e ritorno”, per ritornare da dove siete partiti, dovrete ripercorrere il medesimo sentiero. 
RICEZIONE CELLULARE E INTERNET. La connessione alla rete internet e quella telefonica non presentano particolari problemi. Il sentiero si trova a ridosso del paese di Scanno, per cui non avrete difficoltà per i contatti.
IL PARCHEGGIO.   È possibile parcheggiare vicino al lago. Ne esiste anche uno comunale. Valutate bene che durante la bella stagione, e nei fini settimana, il lago è molto frequentato, per cui potreste trovare qualche difficoltà nel lasciare i vostri veicoli. Se decidete di parcheggiare lungo le strade del lago, verificate sempre con attenzione la presenza di eventuali divieti di sosta. 

 

BOX METEO .
LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona del borgo di Scanno, poco distante dal lago. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. Prendete bene in considerazione questo strumento, perché in montagna con il meteo non si scherza. In caso di pioggia evitate le escursioni.
BOX METEOMeteo Roma
DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: FACILEL’escursione Roberta tra quelle “facili”. Non è molto lunga (3,3 km circa) e il tempi necessario tra andata e ritorno la rendono adatta anche per coloro che non sono molto abituati a camminare in montagna su lunghi percorsi. Non ci sono passaggi particolarmente pericolosi. Ovviamente la prudenza deve sempre accompagnare il camminatore
LE CARATTERISTICHE DEL PERCORSO. Si tratta di un percorso che non presenta particolari problemi nell’essere affrontato. Il fondo e buono e non ci sono dislivelli significativi, o passaggi repentini ed insidiosi.
IL DISLIVELLO Il dislivello tra il punto di inizio e quello finale è di circa 200 metri,  per cui nulla di particolarmente difficile. Data la quota di arrivo non avrete nessun problema nel respirare. 
IL SENTIERO SCOPERTO.La parte del sentiero “aperta” del sentiero, ovvero non coperta dal bosco è la parte minore di tutto il tragitto. Si trova prevalentemente nella parte finale del sentiero, in prossimità dell’Eremo di San Egidio, ed in alcuni passaggi del percorso tra l’inizio e la fine. 
ALTEZZA SUL LIVELLO DEL MARE. La quota in cui si trova il punto di arrivo di questo percorso è  di circa 1110 metri sul livello del mare. La misura stata misurata con un altimetro professionale. Il punto di partenza è invece a circa 900 mt s.l.m. 
DISTANZA DA PERCORRERE  Come indicato, il percorso suggerito è  breve. Sono circa  3,3km tra andata e ritorno, distanza adatta anche per coloro che non sono abituati a camminare.
IL PANORAMA. L’escursione in se è semplice, ma vale la pena di essere effettuata per poter osservare il bel lago di Scanno da una posizione unica, che consente di poter vedere un particolare effetto ottico che  lo fa apparire con con una particolare forma “a cuore”. Questo è il motivo per cui il sentiero è chiamato così. 
LE CARTE GEOGRAFICHEIn genere è importante dotarsi di carte geografiche dei luoghi che si visitano con la mappatura dei sentieri da percorrere, per scegliere la strada migliore ed evitare di perdersi. In questo caso non è strettamente necessario, dato che il sentiero è uno solo (per l’Eremo di San Biagio) e per vedere il lago con la caratteristica forma a cuore. Inoltre i cartelli sono molto chiari. Comunque per sicurezza portatela con voi.
IL DISLIVELLO. Non è  molto. Si tratta di circa 200 metri tra il punto di partenza e quello di arrivo, dove si trova l’eremo di San Egidio.
DOVE ALLOGGIARE E PERNOTTARE.  Potete trovare alloggio in zona. Il lago di Scanno ed il borgo sono luoghi di villeggiatura molto conosciuti. Potrete facilmente trovare l’alloggio che fai per voi cercando in rete. Ricordate però di prenotare per tempo soprattutto durante la stagione estiva. Eviterete cos’ brutte soprese. 
SENTIERO ADATTO PER I BAMBINI. Il percorso può essere tranquillamente percorso anche dai bambini. Non ci sono infatti pericoli particolari. Bisogna fare solo attenzione in alcuni passaggi del sentiero in cui potrebbero scivolare nel bosco che guarda verso il lago. Questo vale ovviamente anche per gli adulti. 
IL SENTIERO NEL BOSCO. Ilsentiero nel bosco, rappresenta  la parte prevalente dell’intero tragitto. Sarete avvolti dalla tipica vegetazione di queste zone, ma non troverete una vera e propria foresta “ secolare”. Ci sono piante belle, ma nella norma per queste parti. Avrete comunque  la possibilità  di vedere il lago che si intravede tra il fogliame. E’ il vero obiettivo di questa escursione. 
LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI.L’escursione è adatta anche per le persone diversamente abili. Ovviamente bisogna tenere bene in conto le proprie difficoltà di natura fisica. Il sentiero non è particolarmente complesso ne lungo, né presenta passaggi pericolosi. Valutate comunque bene lo stato di salute personale prima di camminare.
GLI ANZIANI E PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE.  Il percorso può essere affrontato anche da persone anziane, dato che non presenta particolari difficoltà. La salita fino all’Eremo di San Egidio  è repentina (non ci sono tratti pianeggianti) per cui è importante avere un buon stato di salute. Non si tratta comunque di una semplice passeggiata. Non essendoci passaggi difficili ed essendo il fondo del sentiero buono, può essere affrontato anche da persone anziane con leggeri problemi di deambulazione. Il proprio stato di salute va pero valutato con attenzione. Non bisogna  correre rischi inutili. 
LA CARROZINE PER I DIVERSAMENTE ABILI.  Per questi tipo di sentiero è assolutamente sconsigliato l’uso della carrozzina. Le dimensioni del sentiero (in larghezza) e la pendenza  non sono adatte per il loro utilizzo. 
I CANI.  Il sentiero può essere percorso tranquillamente anche dagli amici a quattro zampe. Va bene anche per quelli di piccola taglia abituati a camminare. Lasciate a casa i vostri amici “da salotto” e quelli troppo anziani o i cuccioli
PORTARE L’ACQUA  PER I CANI.  Durante la camminata trovare una fontana solo nella zona vicina all’Eremo di San Biagio. Bisogna però fare attenzione a non confonderla con quella in ghisa che si trova accanto alla chiesa. È danneggiata e dismessa da tempo. Il consiglio è quello di portare da bere per gli amici a quattro zampe. Anche raggiungendo la fontana dovete valutare che si trova in pratica alla fine del sentiero. 
CANI AL GUINZAGLIO. In genere nei sentieri di montagna è possibile portare i cani sciolti. In questo caso il sentiero è stretto, per cui potreste incontrate altre persone. Potrebbe essere opportuno legare il cane al guinzaglio per evitare spiacevoli incidenti. Ovviamente dipende dall’indole del vostro cane. 
RICEZIONE CELLULARE E INTERNET. La connessione alla rete internet e quella telefonica non presentano particolari problemi. Il sentiero si trova a ridosso del paese di Scanno, per cui non avrete difficoltà per i contatti.
AREA PICNIC. Non è presente alcuna area picnic attrezzata durante il percorso. Per mangiare qualcosa un punto idoneo può essere lo spiazzo antistante l’Eremo di San Giacomo. La zona è ventilata, ma nessuna protezione contro i raggi del sole.
LE SCARPE CONSIGLIATE. Si tratta di un percorso semplice che non richiede calzature particolari. Potete indossare buone scarpe da ginnastica o da trekking leggero. Evitare scarponi pesanti o particolarmente tecnici. Non vi serviranno. 
IL CAPPELLO. La camminata è quasi tutta al coperto, grazie alla presenza degli alberi. Per questa ragione non sarà necessario portare con voi un copricapo. Comunque potrebbe tornarvi utile una volta arrivati all’Eremo di San Giacomo. Li lo spazio è aperto, per cui, soprattutto nelle belle giornate di sole potrebbe essere forte. Inoltre potrebbe tornarvi utile se decideste di continuare il sentiero che parte dall’Eremo e vi conduce intorno al lago (non descritto in questi appunti di viaggio). 
GLI OCCHIALI DA SOLE. Portate con voi anche un paio di occhiali da sole. Il percorso è quasi tutto coperto dagli alberi, ma quando il sole è alto nel cielo la luminosità può essere intensa, e dare molto fastidio agli occhi.  
I BASTONI DA TREKKING. Se siete soliti utilizzarli, potete portare con voi un bastone o quelli da nordic walking. Vi aiuteranno soprattutto nella salita. Ricordate però che si tratta di un percorso semplice, per cui potrebbero non essere necessari. 
I PANTALONI. Potete indossare pantaloni corti o lunghi. Sul sentiero non ci sono rami bassi o piante con spine che possano ferire le gambe, nè insetti nocivi.  
LA GIACCA IMPERMEABILE. Il percorso è breve, per cui potete valutare, in base alle condizioni del tempo, se portare con voi un capo di abbigliamento impermeabile. Ricordate sempre però che in montagna il tempo può cambiare rapidamente, anche nel giro di pochi minuti. Per cui se avete spazio nello zaino, portatelo con voi. 
LA CREMA SOLARE.  Il sentiero si sviluppa quasi tutto all’interno del bosco. Per cui il sole è filtrato dalla presenza del fogliame sugli alberi. Solo la parte dove si trova l’eremo di San Egidio è allo scoperto. Portatela con voi se necessario. Però potrebbe non servirvi. Inoltre in genere nel bosco non soffia mai un forte vento, per cui non serve nemmeno per evitare la disidratazione della pelle. 
L’EREMO DI SAN EGIDIO. Durante la camminata, uscendo dal bosco, incontrerete l’Eremo di Sant’Egidio, indicato su appositi cartelli posizionati sul sentiero. Si tratta di una struttura di piccole dimensioni, costruita nel 1657, come testimoniato dalla data riportata sul portale d’ingresso. Non è accessibile al pubblico, per cui la potrete osservare solo dall’esterno. Di fatto per quanto è dato sapere, non è abitualmente utilizzata per le funzioni religiose.
COORDINATE GPS – EREMO DI SAN EGIDIO: Se volete raggiungere l’eremo con il vostro navigatore, potete anche inserire le seguenti coordinate GPS. Non necessitano di connessione alla rete internet, ma solo alla rete satellitare GPS.
41°54’ 58″N –  13°52’ 13″E 
LA TEMPERATURA ESTERNA. È  influenzata certamente  dalla stagione in cui effettuate l escursione e dalle condizioni climatiche della giornata. Durante la bella stagione soprattutto nelle ore centrali della giornata, può fare molto caldo, a causa della scarsa ventilazione all’interno del bosco. È  meglio passeggiare la mattina o il pomeriggio.  
I CARTELLI ESPLICATIVI. All’inizio del percorso troverete due cartelli indicanti sia il sentiero del cuore e dell’erede di San Giacomo. Durante il cammino ne troverete altri che vi aiuteranno a non perdervi. Oltre sugli alberi sono presenti indicazioni verniciate bianche e rosse, tipiche dei sentieri di montagna. 
ATTENZIONE AI CARTELLI .Rispettate sempre le indicazioni riportate sui cartelli che descrivono il posto. In genere sono indicati una serie di divieti che devono essere presi seriamente in considerazione. Infatti in alcuni casi sono stabilite regole in merito all’utilizzo delle biciclette, il divieto di accendere fuochi, fino a giungere anche al senso di marcia da osservare. In pratica si può essere obbligati a procedere solo in un senso. Possono essere stabilite prescrizioni anche su come condurre i cani. 
LA LUMINOSITA’ DEL SENTIEROL’escursione di svolge prevalentemente all’interno del bosco. Gli alberi filtrano il sole, e nonostante la presenza del fogliame, l’illuminazione è molto buona. Per cui non camminerete in un luogo “buio e tetro”, ma in un ambiente piacevole. La luce diventa molto forte invece non appena arriverete nella parte aperta del sentiero, ovvero la zona che si trova intorno l’Eremo di San Egidio. 
LA VENTILAZIONE. La ventilazione dipende ovviamente dalle condizioni climatiche della stagione e della giornata. Considerate però che non è mai molto forte, poiché il percorso è quasi tutto all’interno del bosco e su uno ei pendii che racchiudono il lago. Per questa ragione, nelle giornate assolate, soprattutto durante la bella stagione, potreste sentire molto caldo
L’UMIDITA’. È  una condizione  climatica che dipende  ovviamente  dal meteo del giorno in cui effettuate la visita.  Ricordate però che l escursione si svolge quasi tutta al coperto, nel bosco. Per cui il vento può  essere ostacolato dalla presenza della vegetazione.  Nelle ore centrali della giornata, soprattutto in estate il tasso  di umidità  potrebbe  essere alto. In questo caso potreste  avere qualche difficoltà  nel respirare e potreste sudare molto. Cercate quindi di effettuare l’escursione durante la mattinata  o nel pomeriggio,  quando il sole inizia a calare. 
LA NEVE.In questa zona durante l’inverno può nevicare molto. Per cui se intendete percorrere questo sentiero fate comunque molta attenzione. Verificare prima se sia accessibile oppure no. In caso positivo fare molta attenzione. La neve potrebbe coprire punti pericolosi del sentiero. Il rischio di scivolare verso il basso è concreto. Potrete chiedere comunque presso il borgo di Scanno se vengono effettuate visite guidate invernali. In genere si possono fare con guide esperte, che conoscono passo passo il sentiero e gli eventuali pericoli.
DOVE MANGIARE. Durante il percorso non incontrerete alcun rifugio, ristorante o bar. Per cui dovete portare da mangiare e bere “da casa”. In realtà non è strettamente necessario, in quanto il percorso non è molto lungo e potete quindi mangiare al vostro ritorno. Comunque potrete acquistare le vettovaglie direttamente nel borgo di Scanno o presso i bar e ristoranti presenti sul lago. Li potrete anche sedervi comodamente e mangiare con una bella “vista lago”. Ricordate però di portare da bere. La sete si potrebbe far sentire.
DOVE ALLOGGIARE E PERNOTTARE. Potete trovare alloggio in zona. Il lago di Scanno ed il borgo sono luoghi di villeggiatura molto conosciuti. Potrete facilmente trovare l’alloggio che fai per voi cercando in rete.
I SERVIZI IGIENICI. Durante la camminata non incontrerete alcuna struttura dotata di servizi igienici. Per cui è necessario provvedere per tempo. Potrete recarvi presso quelli di qualche bar presso il borgo di Scanno, oppure presso quello delle strutture che si trovano vicino al lago. Potete comunque utilizzate i “bagni pubblici” che si trovano in prossimità dell’inizio del sentiero del cuore, vicino all’edicola dei giornali. 
QUANDO UTILIZZARE I SERVI IGIENICI.  Durante il cammino non troverete servizi igienici, per cui è necessario provvedere prima. Fortunatamente quelli pubblici sono presenti in prossimità dell’inizio del sentiero, accanto all’edicola. 
RACCOGLIERE I RIFIUTI.Portate via con voi i vostri rifiuti e non li abbandonate nel bosco o altrove. Non ci sono punti di raccolta o cassonetti, per cui li dovrete mettere nello zaino o sacco. Farete un favore all’ambiente. 
NON ACCENDERE FUOCHI. In questa zona non è possibile  accendere fuochi. Per cui evitate accuratamente di farlo. Oltre a non essere consentito, il rischio d incendio è  elevato, data la presenza del sottobosco, secco in estate. 
NON RACCOGLIERE LA FAUNA SPONTANEA.  È importante rispettare la natura che ospita gli escursionisti. Per cui la flora si può osservare, ma evitate di raccogliere piante e fiori. Se tutti facessero così i danni all’ambiente potrebbero essere ingenti. Per cui guardare ma non toccare. 
GLI INSETTI. Nonostante la presenza del bosco e del lago, non si segnala la presenza di particolari insetti fastidiosi o pericolosi. In alcuni periodi dell’anno bisogna fare attenzione ai tafani, insetti “assetati di sangue”, molto aggressivi, che possono provocare punture molto dolorose, e gravi crisi allergiche. In genere sono presenti nei luoghi dove si trovano animali da pascolo, cavalli o bovini. 
IL BAGNO NEL LAGO. Nel lago potrete fare tranquillamente il bagno. L’acqua è trasparente e fresca, e molto pulita. 
LA SPIAGGIA DEL LAGO. Intorno al lago sono presenti alcune spiagge. La principale è quella che si trova in prossimità del punto da cui parte il sentiero del cuore. 
LA TEMPERATURA DELL’ACQUA DEL LAGO. La temperatura del lago è bassa anche in estate, ma la presenza tra i bagnanti di bambini ed anziani è certamente un buon segnale per coloro che intendono fare il bagno. Ovviamente le regole sui rischi di congestione che si utilizzano al mare, qui devono essere applicate con maggior rigore. 
LE CORRENTI NEL LAGO.Il laghi possono essere molto pericolosi, a causa della presenza di correnti e gorghi. Per quanto e dato sapere il lago di Scanno non ha questo tipo di problematiche. Infatti durante la bella stagione vengono disputate gare di nuoto
IL NOLEGGIO IMBARCAZIONI. Se intendete recarvi al lago, e non avete una imbarcazione vostra, potete noleggiare un pedalò. Avrete così la possibilità di fare il bagno in vari punti dello specchio d’acqua, oppure osservare le sponde. 
IL CAMPER. Potete raggiungere il lago di Scanno anche con il camper. In zona sono presenti aree di sosta attrezzate e camping. Verificare in rete la disponibilità. Ricordatevi di prenotare soprattutto durante la bella stagione. Il luogo è molto conosciuto, per cui potreste non trovare posto per il vostro mezzo. 
I SOUVENIR.Alla fine della vostra escursione, o dopo un buon bagno nel lago, potete comprare qualche souvenir, da portare a casa come ricordo della giornata.  Li troverete presso l‘edicola ubicata accanto ai bagni pubblici  sopra descritti. 
Ai prossimi appunti di viaggio. 
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ITALIA – PAGINA GENERALE

 

       ITALIA – REGIONE ABRUZZO – P.G.

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ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO: L’EREMO DI SAN DOMENICO E IL LAGO DI SAN DOMENICO

L’Eremo di San Domenico visto dalla spiagga del Lago.
DOVE SI TROVA. L’Eremo di San Domenico ed il Lago omonimo si trovano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a ridosso del borgo antico di Villago, in provincia dell’Aquila. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di
raggiungere la vostra meta utilizzando
il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per
calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Potete anche visulizzare la versione “Google Earth”, cliccando nell’angolo in basso a sinistra della mappa.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Villago su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.

IL PONTE. Per raggiungere l’Eremo di San Domenico,  bisogna attraversare un bel ponte ad archi. Collega direttamente la strada allo stesso Eremo. Si può dire che di fatto il ponte termina davanti alla struttura,  o per meglio dire in un piccolo piazzale che gli si trova accanto.  
 
Il ponte visto dalla strada che costeggia il lago.
 Il ponte visto dal lato che da sulla spiaggia sul lago
 
 
Ingresso al ponte dalla strada 
La pavimentazione del ponte
LAGO DI SAN DOMENICO. Il lago di San Domenico non è naturale, ma si è formato successivamente alla costruzione della diga elettrica presente sullo stesso. Il suo affluente è il fiume Sagittario, che anche l’emissario dello stesso. Questo fiume scorre all’interno delle omonime Gole del Sagittario
Il lago si trova all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, in quanto tale è sottoposto alle stesse tutele ambientali e tutto il parco. Per quanto riguarda l’apporto di acqua al lago, oltre che costituita dal summenzionato fiume Sagittario, potrete notare, affacciandomi dal ponte che porta all’Eremo di San Domenico, la presenza di una cascata che immette acqua costantemente nello stesso. 
 La cascata che si getta nel lago di San Domenico.

Non si tratta di una cascata di grandi dimensioni, ma L’apporto d’acqua e certamente consistente, anche se condizionato dalla stagione. Infatti durante quella estiva, questa cascata tende a ridurre la sua portata.

SPIAGGIA DEL LAGO. Sul lago, è presente una spiaggia medio/grande sulla quale potere sostare, è nella bella stagione, prendere il sole e rilassarvi. 
 
LA DIGA. Sul lago, è presente anche una centrale elettrica Si tratta di una struttura non di grandissime dimensioni, che però funge da sbarramento nell’acqua. La costruzione risale al 1929, allo scopo di poter generare energia elettrica da utilizzare per l’alimentazione della linea ferroviaria che portava fino a Sulmona. In questa zona, potete anche parcheggiare, facendo comunque molta attenzione, in quanto sui bordi della strada sono presenti alcuni rientranze, che vi consentiranno lasciare il vostro veicolo.

IL SENTIERO LUNGO IL LAGO.  Una volta attraversato  il ponte troverete  un sentiero che corre lungo una sponda del lago. Collega lo stesso ponte all’ingresso della chiesa che porta alla gotta di San Domenico,  per proseguire verso la spiaggia del lago ed la zona dove si trova il bar. Non è possibile girare intorno al lago, in quanto questo sentiero si interrompe ad un certo punto. 


BAR – RISTORANTE. Superato il ponte e l’Eremo, dovete percorrere pochi metri per raggiungere la zona della spiaggia. Dovete poi fare una piccola salita per raggiungere il chiosco del bar, che si trova in un ampio spiazzo che sovrasta la spiaggia.  Qui potrete acquistare caffè, gelati acqua ed altro  effettuano anche un servizio ristorante. Si tratta di una attività di ristorazione semplice, ma molto apprezzata, soprattutto perché qui si possono gustare i famosi ARROSTICINI di carne di pecora, tipici della Regione Abruzzo. 

 

 

BAR – AREA PICNIC. Per mangiare potere sedervi ai tavoli messi disposizione dal bar, oppure potete sedervi a a tavolini che si trovano nella zona della spiaggia, poco distante dal bar stesso (bisogna solo scendere Una piccola rampa).
CARTELLI ESPLICATIVI. Troverete anche un serie di cartelli esplicativi che vi spiegheranno in dettaglio questi luoghi. Soffermatevi a leggerli. Sono ricchi di  informazioni interessanti. Sono corredati di foto e mappe
EREMO. E’ caratterizzato da presenza di due ambienti principali: la chiesa e la grotta. La prima si trova praticamente sul lago. E di piccole dimensioni, ed entrando noterete che si tratta di una chiesa a navata unica. Sul fondo della stessa, sopra l’altare si distingue bene una statua lignea che rappresenta San Domenico Orante

  Altare interno alla Chiesa di San Domenico

La seconda invece alle spalle della chiesa. Per accedere alla  grotta bisogna attraversare la chiesa, e raggiungere un passaggio che si trova alla sinistra dell’altare. Dietro l’altare si trova una ripida scala che termina sull’ingresso della grotta. Per la scala bisogni prestare attenzione sia nel salire che nello scendere. All’andata troverete la salita,  al ritorno la discesa, essendo il passaggio obbligato.  Non è molto lunga, ma è ripida e le persone anziane, i diversamente abili ed i bambini, potrebbero trovare difficoltà nell’utilizzarla.

 Ingresso della chiesa di San Domenico che si affaccia sul lago
EREMO – QUADRI NELLA CHIESA. Osservando l’interno della chiesa, non potrete non notare la presenza di alcuni dipindi di grandi dimensioni che rappresentano episodi della vita di San Domenico. Sono stati realizzati nel 1938 dal un pittore del posto (Villago), Alfredo Gentile.

La finistra ad archi che dalla chiesa consente di affacciarsi sul lago

EREMO: LA GROTTA. Una volta arrivati in cima alle scale, troverete una grotta non molto grande, nella quale intorno all’anno 1000 ha vissuto San Domenico. Non si può entrare al suo interno, ma spostarvi davanti per osservarla o per ritirarsi in preghiera.  Ricordate che la chiesa è stata costruita successivamente, per cui questo ambiente era in origine aperto, senza protezione. In inverno fa molto freddo e nevica.  

 

DIVERSAMENTE ABILI – CARROZZINA. Per quanto riguarda le persone diversamente abili, i bambini, e le persone anziane, e comunque per tutti coloro che hanno problemi di deambulazione, la zona del Ponte, la spiaggia, e il bar, sono facilmente raggiungibili sia con l’ausilio di un accompagnatore, che in autonomia. Dipende dalle singole abilità. Per quanto riguarda invece la chiesa, bisogna partire dal presupposto che divisa in due parti, per cui mentre l’ambiente della chiesa stessa può essere visitato anche da queste persone, la parte della Grotta, dove dimorò San Benedetto presenta dei problemi, proprio come anticipato sopra in quanto si trova in un’area  sovrastante rispetto alla chiesa, è raggiungibile solo attraverso una scala. Non è presente alcun ascensore e ausilio alla salita

 

Le edicole della Via Crucis

 

QUANDO EFFETTUARE LA VISITA. La visita all’Eremo e al lago può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno. E’ preferibile però programmarla nella bella stagione (da aprile a ottobre), considerato che in genere il tempo è migliore e il freddo lascia il passo a temperature più miti. Per fare il bagno invece luglio e agosto sono i mesi migliori, consederando però che l’acqua del lago è molto fredda.
FARE IL BAGNO NEL LAGO. Per coloro che amano fare il bagno ne laghi di montagna, anche questo posto può essere quello giusto. Bisogna però ricordarsi, che l’acqua uò essere molto fredda, Considerando che comunque siamo in montagna. Inoltre diventa molto  profonda, per cui è consigliata solo per coloro  che sanno nuotare bene.
NESSUN STABILIMENTO BALNEARE SUL LAGO. Sulla spiaggia non è presente alciun stabilimento balneare nel vero senso della parola, o per intenderci come al mare. Potete però noleggiare dei lettini presso il bar di cui che si trova presso il
Lago. 

La spiaggia vista dall’area di ristoro presente sul lago
LE ALGHE NEL LAGO. Nella parte iniziale della spiaggia crescono delle alghe. Per cui potreste aver qualche problema a nuotare. Ma se vi allontanate non ci sono problemi. 

 

IL PARCHEGGIO.  Per lasciare i vostri veicoli potreste incontrare dei problemi. Infatti in zona non sono previste aree di di parcheggio.  Le caratteristiche della strada poi, non consente di lasciare i veicoli sul ciglio della strada, per cui dovete cercare dei punti della stessa dove sono presenti delle rientranze dove potrete sostare.  Ricordate bene che la carreggiata della strada e stretta, per cui fate molta attenzione a scegliere bene il luogo. 
 La strada che costeggia il lago.

 

LA FAUNA. La fauna del lago di San Domenico è la stessa presente negli altri specchi d’acqua presenti nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Per quanto concerne gli uccelli, basta affacciarsi nell’ago per poterli osservare. Quelli più comuni sono i Germani Per quanto riguarda invece i pesci, non facilmente visibili, la popolazione è composta prevalentemente da persici d’acqua dolce, da trote. La presenza di queste ultime “certifica” l’ottima qualità dell’acqua. 
SERVIZI IGIENICI. Se avete bisogno di utilizzare i servizi igienici, potete rivolgervi al bar. Si trovano nella stessa struttura.  Semplici ma ben tenuti. Sono gli unici nel raggio di chilometri, per cui se avete necessità utilizzateli. 

 

DIVING – IMMERSIONI CON LE BOMBOLE. Camminando sul ponte che porta verso l’Eremo di San Domenico, ed affacciandovi per osservare lo specchio d’acqua,
potreste notare la presenza di bolle d’aria che risalgono in superficie.
Evidenziano la presenza di persone che stanno facendo immersione con le
bombole. E’ un’attività occasionale e non sono presenti strutture organizzate per questa attività.
LA TEMPERATURA. E’ molto piacevole in estate , in quanto si trova in una zona interna, mentre in inverno fa molto freddo e nevica.
L’UMIDITÀ. La presenza del lago potrebbe fa pensare che qui vi possa essere un tasso di umidità elevato. Non è così.
LA VENTILAZIONE. È determinata dalle condizioni atmosferiche, ma  la zona è protetta dalle montagne per cui in genere il vento non è un problema.
LA STRADA PANORAMICA.  La strada che porta al l’Eremo è  veramente bella, in
quanto corre all’interno di una gola dove è presente il Lago di San
Domenico. 

VILLAGO PAESE. Di seguito l’immagine vista dalla strada che conduce all’Eremo di San Domenico, del borgo antigo di Villago. Da visitare.

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ITALIA, LAGO DI MONTAGNA, LAGO ITALIA, REGIONE NORD ITALIA, REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE, Senza categoria

ITALIA – REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE: IL LAGO DI CALDONAZZO

UNA PANORAMICA DEL LAGO
DOVE SI TROVA. E’ nel cuore della Valsugana, e dista circa 20 km dalla città di Trento, e circa 7 KM dalla famosa localita di Levico terme (per la precisione tra Levico Terme e Calceranica al Lago), che affaccia sull’omonimo Lago di
Levico.

 

GOOGLE MAPS. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa ed attivate l’antenna gps. I pochi secondo potrete essere pronti per partire.

 

IL METEO. Di seguito troverete il Box meteo, per poter programmare la vostra visita con le condizioni meteo migliori. E’  aggiornato il tempo reale.

SPORT ACQUATICI. Il lago è grande per cui consente di praticare stessi sport acquatici che in genere si fanno al mare. Canoa e Kajak sono quelli princuipalli, con la vela e il dragon boat e lo sci nautico e barca a vela. Ovvimente tra questo anche il nuoto. In rete troverete queste attività e le reltive attrezzature organizzate da professionisiti.

 

CAMPEGGI SUL LAGO.  Intorno al lago sono presenti anche alcuni campeggi per tutte le tasche. In rete troverete facilmente quello che fa per voi.

UNA DELLE SPIAGGE DEL LAGO
SPIAGGE . Sul lago troverete anche delle belle spiaggi dove sostare per prendere il sole e fare il bagno. Anche in piena stagione estiva sono abbastanza libere, e non sono prese d’assalto come quelle al mare. Sono ben mantenute e molto pulite. 

 

SPIAGGIA CON DISCESA PER IMBARCAZIONI
CARATTERISTICHE. Il lago ha una profondità massima di circa 50 metri, per cui è relativamente profondo, soprattutto se confrontato con la sua lunghezza di circa 5 km ed una soperfecie complessiva di circa 6 kmq. Ha come emissario il fiume Brenta.
LOCALITA’ CHE SI AFFACCIANO SUL LAGO.  Le località che affacciano sul lago sono quelle di Calceranica al lago, di Santa Caterina, Valcanover, Ischia  e Tenna.
TEMPERATURA DELL’ACQUA. Il lago di Caldonazzo, durante la stagione estiva, ha una temperatura media (in superficie) che oscilla tra i 20 ed i 25 gradi circa, ideale per chi  fare un bel bagno e rinfrescarsi.
I RUSCELLI. Passeggiando con la biclicletta, incotrerete alcuni ruscelli. L’acqua è trasparente e fresca e molto pulita.
CONDIZIONI DELL’ACQUA. L’acqua è veramente pulita e trasparente, contrariamente a quanto si pensa in genere dei laghi, soprattutto di quelli che non si trovano in alta montagna, ma a quote relativamente basse. Ha ricevuto anche la Bandiera blu.
DOVE ALLOGGIARE.  Il lago di Caldonazzo, insieme a quello di Levico, e la cittadina di Levico terme, formano un polo di attrazione per i turisti, per cui non avrete problemi a trovare l’albergo che fa per voi.

 

PISTA CICLABILE. Il lago è praticamente circondato da una belle pista ciclabile, come da foto. Si tratta di un percorso semplice e consigliato a tutte le età.  Potete utilizzare la vostra bicicletta oppure noleggiarne una, anche del tipo con pedalata elettrica assistita.

 

LA PISTA CICLABILE

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FRANCIA, LAGO DI MONTAGNA, PIRENEI

FRANCIA – OCCITANIA – ALTI PIRENEI: IL LAGO D’ESTAING – A.D.V.

IL LAGO. Si trova nella Regione dell’Occitania, negli Alti Pirenei Francesi, nella Val D’Azun, nel Parco Naturale dei Pireni, al confine con la Spagna.




Si trova a circa1160 mt di altezza, ha una estensione notevole, ma la profondità massima è di circa 6 metri.  

 

DOVE SI TROVA. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di
raggiungere la vostra meta utilizzando
il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. 

GOOGLE MAPS.

PARTICOLARI DELLA SPONDE DEL LAGO E LA SUA ACQUA TRASPARENTE

 

BOX METEO. di seguito troverete il meteo riferito alla città di Lourdes, distante circa 20 km dal lago. Vi consentirà di scegliere la giornata giusta per fare la vostra escursione. 



IL PARCHEGGIO. Per parcheggiare, non ci sono particolari problemi. Il lago Infatti si raggiunge direttamente con l’autovettura, con il camper con la moto o con qualsiasi altro veicolo voi abbiate a disposizioneUn primo parcheggio, è quello che si trova proprio all’arrivo del lago.
In realtà più che di parcheggio bisogna parlare di spazi Lungolago dove è possibile lasciare il vostro veicolo. Potete comunque proseguire utilizzando la strada che costeggia il lato sinistro del lago, per raggiungere uno spazio che si trova antistante ad un grande bar ristorante, Dove potrete parcheggiare.
Ricordatevi però che in questa area sono presenti generalmente numerosi camper, per cui potreste trovarvi obbligati a parcheggiare da questi particolari veicoli.

 

I CAMPER.
Alcuni camper parcheggiati sulla sponda del lago, nella parte a valle
Se amate viaggiare in camper, questo lago è il posto giusto per voi. Infatti diversamente da altri presenti sui Pirenei, è facilmente raggiungibile anche con questo mezzo.
Camper parcheggiati nella zona vicino al ristorante
Infatti una volta arrivati, ne noterete subito la presenza intorno al lago. In particolare si concentrano nella parte antistante il luogo dove si trova il bar ristorante. Inoltre, è presente anche un campeggio.
LA PASSEGGIATA INTORNO AL LAGO. 
Potete tranquillamente passeggiare intorno all’intero lago. Lasciando che la strada da cui siete arrivati alle spalle, e guardando nella parte in fondo del lago, verso le montagne, da una parte vedrete a sinistra la strada asfaltata, mentre dall’altra parte a destra, vedrete un sentiero sterrato. Queste due strade sono collegate tra loro da due piccoli punti, che consentono di attraversare

IL SENTIERO SULLA SPONDA A SINISTRA DEL LAGO CON LE SPALLE A MONTE DEL LAGO


L’acqua del ruscello che alimenta il lago a monte, è che la porta via a valle. Bisogna però fare attenzione quando si cammina nella parte asfaltata. Infatti, come sopra anticipato, su questa strada transitano le macchine. Non si tratta di un vero e proprio traffico, in quanto questa strada termina proprio nella zona antistante il bar a ristorante, ma bisogna comunque fare attenzione alla presenza dei veicoli a motore. Per quanto riguarda invece la parte alla vostra destra, dove c’è il sentiero, nessun pericolo.

LA STRADA ASFALTA SUL LATO SINISTRO DEL LAGO (SPALLE A VALLE DEL LAGO)

 

ALCUNI PASSAGGI DEL SENTIERO INTORNO AL LAGO
I CORSI D’ACQUA.
Il lago è alimentato dalle acque che provengono dalle cime dei Pirenei. Per cui la vostra passeggiata può essere effettuata sia intorno al lago che lungo di essi. Nei mesi estivi, quando il l’evento dell’acqua è più basso potete anche scendere nell’alveo di questi piccoli fiumi per bagnarvi.  Alune persone si stendono  sui sassi delle sponde o addirittura sulle piccole isolette presenti, per prendere il sole in tranquillità,o per fare il bagno.
IL CORSO D’ACQUA CHE ALIMENTA IL LAGO PROVENIENTE DAI PIRENEI
Nella parte a valle del lago, in pratica dove lo stesso finisce, e presente una barriera di massi da cui inizia puoi un corso d’acqua con una maggior portata. La corrente qui è più forte. Alcuni fanno il bagno anche qui, ma bisogna prestare una maggiore attenzione, in quanTo la corrente è decisamente più forte. 
LO SBARRAMENTO  DI ROCCE A VALLE DEL LAGO

 

I PONTI. Per attraversare il lago, avete due possibilità. La prima a nuoto, oppure utilizzando i due punti presenti a monte e a valle dello stesso specchio d’acqua. Non si tratta di punti particolari, ma assomigliano più a delle passerelle che ha strutture di grandi dimensioni. Comunque servono benissimo a loro scopo, In quanto danno la possibilità di spostarsi da una sponda all’altra del lago, consentendo così di poter passeggiare intorno allo stesso. Il ponte a Monte del lago, verso i pirenei, consente Inoltre data versamento con veicoli a motore, anche di grandi dimensioni. Infatti alcuni proprietari di camper, lo attraversano, e si spingono con il loro mezzo su una strada sterrata poco distante dal lago, per trovare una posizione più tranquilla è riparata dalla numerosa presenza di veicoli. Qualcuno, utilizza anche dei fuoristrada per percorrere parte dello sterrato, ma Ricordatevi che siete comunque in un parco nazionale e l’utilizzo dell’autovettura O di altri veicoli oltre i limiti consentiti È severamente vietato.




ALTRI PERCORSI. Una volta arrivati al lago, avrete anche la possibilità non sono di restare intorno allo stesso per godere del fresco e della bellezza del posto, ma può diventare anche un punto di partenza per altre escursioni. Infatti, nella parte a monte del lago, quella prossima al ponticello che si trova vicino al bar ristorante, è presente una strada sterrata che va verso le montagne. Qui troverete alcuni cartelli che vi indicheranno altri luoghi che possono essere raggiunti passeggiando A piedi, al limite anche in bicicletta.

I DUE SENTIERI CHE PORTANO VERSO I PIRENEI

I CARTELLI DEI PERCORSI


Individuare i vari percorsi alternativi non è difficile.  Si tratta di strade in terra battuta abbastanza grandi e facilmente visibili. Inoltre sono presenti una serie di cartelli che indicano le direzioni dalle seguire ed il tipo necessario per raggiungere i posti. Alcuni sono brevi, altri molto più lunghi ed impegnativi. Per cui calcolate bene il tempo di andata e ritorno prima di iniziare la.passeggiata,  comprese le varie soste e di il tempo per pranzare.

 

 

 

IL PANORAMA. 





Il lago e certamente molto bello, non solo per le sue acque, ma anche per il contesto naturale in cui è inserito.  Il panorama offerto dai Pirenei è unico sia per gli amanti delle montagne più esperti, ma anche per coloro che cu si avvicinano per la prima volta. Le immagini parlano da sole. 




IL VENTO Nel periodo estivo una piacevole presenza è quella del vento. Salvo che in rare occasioni soffia sempre in modo costante, abbassando le temperature sopratutroppo nelle ore più calde.

 

 

LA TEMPERTAURA ESTERNA. La temperatura esterna dipende ovivamente dalle condizioni climatiche del periodo dell’anno e della giornata. Nel periodo estivo la temperatura può salire di molti gradi sopratutto nelle ore centrali del giorno, ma grazie al vento, si molto bene.
ABBIGLIAMENTO. Non è necessario vestirsi con abiti particolarmente tecnici. In estate, nele ore più calde, bastano una t shirt e pantaloncini corti.  Ricordate però che siete sempre in montagna e il tempo può cambiare rapidamente con abbassamenti provvisti della temperatura. In inverno invece qui nevica, per cui il discorso cambia completamente.

ALCUNI SCORCI PANORAMICI VISIBILI DAL LAGO

 

LE SCARPE. La passeggiata non presenta particolari difficoltà tecniche,  per cui potete tranquillamente passeggiare intorno al lago indossando scarpe comode ed anche apente.  Ricordate però che la.maggior parte dei  sentieri sono in terra battuta e piccole lpietre per cui è sempre meglio indossare scarpe da ginnastica o trekking.  Queste calzature diventano poi “obbligatorie” nel caso in ciò decidiamo poi di salire in quota percorrendo gli altri  la sentieri che portano  verso i Pirenei.

 

IL BAGNO NEL LAGO. Un altro aspetto positivo della visita a quest’ora no, è la possibilità di fare il bagno punto in particolare virgola è consigliato immergervi nelle zone prospicienti Ai due piccoli Ponticelli che attraversano il lo stesso largo. Il primo si trova all’inizio della strada di arrivo al lago stesso virgola mentre il secondo si trova dall’altra parte del lago, in prossimità della zona di parcheggio dei camper e del bar ristorante. Quell’acqua è bella fresca e molto trasparente, e soprattutto nei periodi estivo, noterete la presenza di molte persone dediche ad immergersi nell’acqua. È possibile anche fare il bagno all’interno del lago, quindi nella parte centrale, in quanto non presenta particolari pericoli nel forte corrente. Ma qui l’acqua è meno trasparente è meno invitante rispetto a quella sopra indicata

 

I BAMBINI. Il lago è un posto molto adatto ai bambini. Come anticipato raggiungerlo non richiede particolari difficoltà, e possono fare il bagno senza correre rischi.  Ovviamente sempre sotto il controllo degli adulti.  Inoltre possono giocare anche nei prati intorno ai laghi.

 

 

PERSONE CON DIFFICOLTÀ MOTORIE. Il lago è adatto anche per le persone con difficoltà motorie. Come anticipato, raggiungere il lago è estremamente semplice con i veicoli, ed anche passeggiare intorno non presenta alcun tipo di difficoltà o di imprevisto. Inoltre, anche l’accesso al lago per fare il bagno, non comporta alcun tipo di arrampicata discesa o altro.
LA CASCATA .Durante la passeggiata troverete anche una piccola cascata. È ubicata in prossimità della parte a monte del lago, a distanza di circa un centinaio di metri dal piccolo ponte che consente l’attraversamento del Lago punto non si tratta di una grande cascata, ma camminando da individuare te subito sia per l’inconfondibile rumore dell’acqua scrosciante, sia per il fatto che alla vostra destra lasciando il lago alle spalle, vedrete un ruscello venire da una parete coperta da alberi. Salendo di poche decine di metri noterete subito la presenza nella cascata, seminascosta dalla vegetazione.

 

 


LA CASCATA ATTRAVERSA IL BOSCO
 
DOVE MANGIARE

IL RISTORANTE CON I TAVOLINI ALL’APERTO.



Per il mangiare, non ci sono particolari problemi. Infatti proprio in prossimità del lago, a poche decine di metri dalla parte opposta dell’arrivo del lago, è presente un grande bar ristorante. Qui potrete mangiare sia all’interno, che all’aperto.

Potrete acquistare panini e altri generi alimentari, ed utilizzare anche il ristorante self-service. Ma comunque segnalato che in genere i prezzi non sono molto bassi, per cui se non avete proprio la necessità mi dovevi sedere al ristorante, il suggerimento è sempre quello di portare qualcosa con voi di preparato. Qui potrete anche comprare souvenir, cartoline ed altro.

LE MUCCHE
Una volta arrivate al lago, non potrete non notare la presenza di piccole mandrie di mucche. In genere stazionano sia nella parte iniziale del Lago praticamente a valle dello stesso, sia nella parte più alta, ovvero a monte, in prossimità delle sponde più ampie. Sono animali mansueti è per nulla pericolosi, ma comunque Fate attenzione ad avvicinarvi, soprattutto nel periodo in cui sono presenti i vitellini. Le madri in questo caso possono diventare estremamente protettive, e di conseguenza anche aggressive. In particolare Fate attenzione ai bambini, generalmente molto attratti da questi grandi erbivori. 
La presenza delle mucche però porta con sè una spiacevole sorpresa, Ovvero la presenza di molti escrementi sul bordo del lago. Nelle giornate più calde è facile avvertire il forte odore dello sterco, e quando camminate, fate attenzione a dove mettete i piedi. Ogni tanto vedrete anche qualche mucca entrare nel lago per fare un rapido bagno punto allora presenza e in genere avvisata anche dallo scampanellio dei grandi campanacci che alcuni esemplari portano al collo.
LA CENTRALE ELETTRICA.
LA CENTRALE ELETTRICA IN PROSSIMITA’ DEL PONTE SUL FIUME 
Percorrendo la strada che porta verso il lago virgola incontrerete ad un certo punto un ponte dove non potrete non vedere una piccola centrale elettrica alimentata dalle acque che arrivano da questo lago.
Si tratta di una struttura di medie dimensioni, che utilizza la forza motrice di questa qua proprio per generare corrente elettrica. In questa zona, per meglio dire nei Pirenei, non è infrequente trovare questo tipo di centrali, che non hanno un grandissimo impatto sull’ambiente circostante e che sono abbastanza ben armonizzate con luogo.
CONNESSIONE E ALLA RETE INTERNET. Normalmente, quando si gira per i Pirenei, anche i luoghi abbastanza lontani dai centri abitati, è possibile utilizzare il proprio smartphone o cellulare sia per telefonare sia per connettersi alla rete internet. Per questo lago però, la connessione non è ottimale. Evidentemente le antenne per la ripetizione del segnale devono essere distanti. Per questa ragione, preparatevi a non poter utilizzare il vostro apparecchio anche per tutto il tempo in cui visiterete il lago. Ovviamente la cosa diventerà impossibile, nel momento in cui dovesse decidere di allontanarmi dallo stesso lago per raggiungere e percorrere altri sentieri che portano appresso luoghi più elevati tra le montagne.

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FRANCIA, LAGO DI MONTAGNA, PIRENEI

FRANCIA – OCCITANIA – PIRENEI: IL PONTE DI SPAGNA E IL LAGO GAUBE

DOVE DI TROVA. Il lago si trova nella regione francese dell’Occitania, nel dipartimento degli Alti Pirenei, nel comune di Catereuts, nota stazione invernale di vacanza e di villeggiatura estiva.  Dista circa 40 kilometri dalla nota città di Lourdes.
Di seguito troverete la mappa interattiva di GOOGLE MAPS per utilizzare i vostri dispostivi come navigatori gps e raggiungere il parco del Ponte di Spagna. Cliccando nella apposita finestra nell’angolo sinistro in basso, potrete visualizzare GOOGLE EARTH per vedere la zona dall’alto con il lago ed il ponte con i sentieri per raggiungerli. 



 

 

INGRESSO. 


 

Al parco si accede attraverso un ingresso bel visibile, che separa il parcheggio dal parco vero e proprio. Sul lato sinistro è presente un punto informazioni a disposizione dei visitatori. 

 

 

SCEGLIERE LA GIORNATA GIUSTA. 

È molto importante affrontare la montagna avendo, per quanto possibile, la sicurezza di trovare il tempo bello. Oltre a godervi così la bellezza di questi luoghi, eviterete brutte sorprese. Trovarsi in mezzo al bosco o in un sentiero quando piove o nevica, ad alcuni chilometri dalla vostra auto o da un rifugio, non è certamente saggio. Di seguito troverete un link box meteo con le previsioni del tempo.

 

IL PARCHEGGIO. 

Le auto e gli altri veicoli non possono entrare all’interno del parco. Solo quelli autorizzati possono transitare, ma si tratta di casi eccezionali. Per tale ragione e presente un grande parcheggio a pagamento. I primi quindici minuti sono gratuiti, ed il resto si paga in base in tempo di permanenza. Le dimensioni dell’area sino notevoli, e questo rende bene l’idea dell’importanza del parco e della elevata presenza di visitatori. 
 

I SENTIERI. 

il parco presenta numerosi sentieri, tutti ben visibili e facili da percorrere. Ovviamente non sono tutti uguali. I più semplici e brevi sono quelli che portano al ponte di Spagna e alla partenza della funivia. 

 

Più difficile da percorrere sono quelli che portano al lago di Gaube. Sono essenzialmente due. Il primo, più bello parte in prossimità della zona del parcheggio e si snoda tra alberi e rocce. Il fondo è quasi tutto composto di rocce molto simili a gradini.

 

Alcuni passaggi sono un po’ difficoltosi, ma nulla di particolare. Durante la salita, sulla vostra destra potrete vedere e sentite chiaramente scorrere l’acqua proviene direttamente dal lago Gaube.

La distanza e tra l’inizio del sentiero è di circa 3 km per circa 1.30 ore di tempo. Sul cartello leggerete che il tempo di percorrenza  è di circa un’ora, ma per mantenere questo tempo dovreste  camminare senza mai fermarvi.
Il consiglio è quello di impiegare più tempo per vedere le bellezze che vi circondano e di fare foto ricordo.

 

LA FUNIVIA. 

 






Il Parco del ponte di spagna, è utilizzato durante la stagione invernale come stazione sciistica dei Pirenei.

 Per questo motivo, al suo interno sono presenti alcuni impianti di risalita di due tipi. Quello che parte direttamente dall’ingresso e del tipo a cabinovia, mentre quello che porta nella parte centrale del parco, e poi al lago Gaube, è del tipo a seggiovia.

Per questo motivo, Se non volete camminare, potete tranquillamente raggiungere vari punti del parco stesso utilizzando la seggiovia, o per meglio dire questo tipo di impianti. 
Ovviamente, l’utilizzo di questi strumenti, non vi consentirà di percorrere la maggior parte dei bellissimi sentieri interni al parco, vi perderete così il magnifico spettacolo che offrono gli alberi, le piante, i fiori, l’acqua, e la natura in generale nel suo complesso.

I BAMBINI.

Il parco è certamente un luogo molto adatto ai bambini. La presenza dei sentieri, la possibilità di prendere impianti di risalita, la natura nel suo complesso l’acqua, per il bellissimo lago di napoli, saranno Certamente distinguono per la loro fantasia. Ricordate però, che il parco si sviluppa prevalentemente in salita, Per cui dove poco la fatica si potrà Certamente far sentire. Per questo motivo Valutate bene le capacità di camminare dei bambini in base alla loro età, ed alla loro indole. Potreste altrimenti trovarvi obbligati a prenderli sulle spalle, che certamente va bene per chi è abituato a portare pesi sulle spalle, Ma in caso contrario complicherà non poco la vostra passeggiata. Per questo motivo, il consiglio può essere quello di utilizzare gli impianti di risalita, per portare i bambini nelle zone più alte del parco dove potranno passeggiare e divertirsi punto anche per raggiungere il lago Gaube, le distanze a piedi sono di tutto rispetto, soprattutto se partite direttamente dalla parte iniziale del parco stesso, per raggiungere il lago Gaube. Più avanti, nella parte dedicata al lago troverete la distanza esatta tra i punti di partenza e l’arrivo al lago di Gaube, nonché i tempi di percorrenza, calcolati con una modalità e passeggiata tranquilla con piccoli spazi di riposo, è tempo per fare fotografia.

PERSONE CON DIFFICOLTÀ MOTORIE.

La presenza delle funivie consente praticamente a tutti di raggiungere la parte alta del parco, dove si trova il lago Gaube.  È consentita anche la salita delle carrozzine per le persone diversamente abili. Bisogna però evidenziare che la funivia non raggiunge direttamente il lago, e pertanto bisogna percorrere un tratto abbastanza lungo del sentiero che separa l’arrivo della funivia ed il lago stesse. Il sentiero però facile da percorrere, ed praticamente orizzontale, per cui non si deve fare particolare fatica né per raggiungere il lago, né per tornare indietro per poter poi riprendere la funivia. Ovviamente bisogna ricordare che il fondo del sentiero non è asfaltato, ma in terra battuta, per cui bisogna comunque fare i conti con la tipologia del terreno. Comunque che vi scrive, ha personalmente potuto constatare la presenza di molte persone anziane, è disabili, che senza particolari difficoltà, hanno potuto godere di una bella passeggiata in questo luogo è davvero meraviglioso.

I CANI. 

Per gli amici a quattro zampe, Esistono dei limiti ben precisi per quanto riguarda l’accesso a questo parco. Per poter conoscere Comunque sono esattezza quando e come i cani possono accedere, conviene sempre far riferimento al sito ufficiale del parco stesso. Per fare un esempio, per raggiungere il lago Gaube che si trova nella parte più alta del parco, ci sono dei divieti espressi per l’accesso dei cani al sentiero. Percorrendo un parco, Infatti noterete praticamente la totale assenza di cani. Solo utilizzando le teleferiche presenti nel parco, potrete salire con i vostri animali, ma anche in questo caso, troverete alcuni cartelli che vi comunicheranno per l’accesso al parco stesso è limitato per i vostri animali. Per cui, conviene comunque lasciare i vostri amici a quattro zampe, per poter accedere al parco punto il rischio infatti è quello di non poter entrare.

 

IL PONTE DI SPAGNA. 

 

 
Il punto centrale del parco è certamente il ponte. Si tratta di una struttura in pietra costruita nel. La sua funzione era quella di consentire il passaggio tra la Francia e la Spagna. È veramente suggestivo. Prima che salendo lo vediate, avvertirete molto forte il suono dell’ acqua che scorre in una stretta gola di pietra composta da due pareti di roccia.  La gola può essere vista sia dal ponte stesso che da alcune passerelle. 

 

LA CASCATA.

 

Una vostra arrivati al Ponte di Spagna troverete una grande cascata che alimenta il corso d’acqua che scorre proprio sotto il ponte. È veramente bella e suggestiva.

 


I CORSI D’ACQUA. Una caratteristica di questa zona, e dei Pirenei in generale,  è la presenza di molti corsi d’acqua, che si snodano attraverso le montagne.



In genere la velocità dell’acqua è elevata, e solo in alcuni punti rallenta sensibilmente

In alcun passaggi assumono l’aspetto di vere e proprie cascate, per cui bisogna fare attenzione ad avvicinarsi, soprattutto in presenza di bambini. Infatti in alcuni punti si formano dei piccoli laghetti dove solo apparentemente l’acqua è tranquilla, ma se la osservate bene vi accorgerete che è solo un’impressione.

Per cui se decidete di fare il bagno, scegliete con cura il posto, e assicuratevi che ci sia sempre qualcuno sulla riva.


GLI ALBERI. 

Gli amanti della natura, saranno Certamente molto soddisfatti nell’attraversare i bellissimi sentieri del parco. Qui troverete alberi magnifici, di grandi dimensioni, ed anche molto vecchi. 
Alcuni esemplari sono veramente giganteschi, mentre altri li troverete sul vostro cammino arrampicati sulla roccia con le radici in evidenza.

Per questo motivo, consiglio a tutti coloro che amano le piante che caratterizzano questa zona, principalmente conifere, di preparare la macchina fotografica per fare bellissimi scatti a questi giganti verdi.

PIANTE E FIORI

Durante la passeggiata avrete inoltre la possibilità di trovare fiori semplici,  ma molto belli. Trovarli è facile, in quanto su trovano sul bordo dei sentiti che attraversano il parco.

 

 

 

LE BICICLETTE. 

Per coloro che amano andare in bicicletta, purtroppo il parco rappresenta un luogo dove non è possibile utilizzarle. In Francia l’uso della bicicletta è molto sentito, per cui le troverete praticamente ovunque, soprattutto ai lati delle strade nelle salite che portano nelle parti più alte dei pirenei. Ma per il parco nulla da fare. Non appena entrati, troverete subito nel sentiero principale un cartello di divieto al loro utilizzo. È un vero peccato, in quanto alcuni di questi sentieri, molto grandi sono utilizzati per lo sci durante l’asta girone infernale. Per cui biciclette potrebbero tranquillamente andarci. È anche vero però che probabilmente questa scelta è dovuto al fatto che se il parco fosse aperto anche all’utilizzo delle mountain bike, molto probabilmente ne sarebbe invaso, con danni alla natura, nonché con problemi di compatibilità tra tutti coloro che percorrono questi sentieri a piedi e con uno che invece utilizzano la bicicletta. Per cui se decidete di raggiungere il parco in bicicletta, Ricordatevi comunque che una volta entrati, Sarete comunque obbligati a lasciarle parcheggiare, poiché non potrete analizzarle nella maniera più assoluta.

L’ABBIGLIAMENTO.

Il consiglio è quello di vestirsi “a cipolla”. In montagna infatti la temperatura esterna può variare sensibilmente durante il trascorrere delle ore. Soprattutto verso le 13, quando il sole è più alto, il caldo può diventare molto alta, soprattutto nei mesi estivi. Per questa ragione dovete potervi alleggerire. Può avvenire anche il contrario, in caso di pioggia. La temperatura può infatti scendere di molti gradi, ed il freddo farsi sentire

LE SCARPE.

Si consiglia di utilizzare scarpe da trekking o buone scarpe da ginnastica. I sentieri non sono molto impegnativi, salvo in qualche passaggio, ma è meglio evitare scarpe aperte, ciabattine infradito o altro. Vi ritroverete i piedi pieni di polvere e potreste farvi male. Qualcuno le usa, ma è esempio da non seguire. 

 

LE MUCCHE.

Durante la vostra passeggiata potreste incontrare anche numerose mucche, libere di pascolare negli ampi prati presenti nel parco. In genere si raggruppano in prossimità dei corsi d’acqua, qui molto abbondanti. 

Sono animali mansueti, ma prestate comunque attenzione al loro comportamento. Possono diventare pericolosi soprattutto in presenza dei vitellini. Controllate i bambini che tendono a volerli toccare con le mani.

 

I RIFUGI.

Come anticipato, questo parco, è una stazione sciistica invernale. Per questa ragione troverete anche due rifugi Anzi per meglio dire tre rifugi il primo in prossimità del ponte di spagna. Si tratta di un rifugio dotato di camere, ed è praticamente un vero e proprio albergo

 

Il secondo si trova in una zona più alta del parco stesso la in prossimità del fiume che scende dalle montagne, nella zona dove l’estate solitamente si trovano le mucche al pascolo. 

 

Il terzo, più alto di tutti, affaccia proprio direttamente sul lago  Gaube. Quest’ultimo, tra tutti e quello che offre la vista migliore, in quanto la parte dedicata all’accoglienza delle persone, con tavolini ed ombrelloni, si affaccia direttamente sul lago, che è a poche decine di metri da questa zona.

 

DOVE MANGIARE. Per mangiare, avete una serie di soluzioni. La prima, solitamente la più utilizzata, e di portare qualcosa con voi qualcosa preparato direttamente a casa. Questa formula, ha il vantaggio di non dovevi fare aspettare per poter mangiare al rifugi,, e di farvi risparmiare parecchio. Infatti anche la cosa più semplice, come un gelato, normalmente è molto gustosa, è una famiglia, potrebbe spendere molto per fare un semplice passo.

 

L’altra soluzione, e invece quella di mangiare direttamente presso i rifugi. Il vantaggio di questa scelta è che non dovete portare pesi con voi dovrà ante la salita o la discesa, e di potervi comunque cedere in posti con un bel panorama, soprattutto se decidete di mangiare al rifugio presso il Lago Gaube. Svantaggio però è come anticipato, quello di dover spendere parecchio e mangiare anche in maniera molto semplice. Inoltre, questi posti sono normalmente piuttosto affollati, per cui per poter mangiare, potresti dover aspettare parecchio.

IL LAGO DI GAUBE.

IL LAGO GAUBE VISTO DAL LATO DEL RIFUGIO
Si trova nella parte più alta del parco ad una quota di circa 1800 metri sul livello del mare. È profondo nel punto massimo circa 40 metri. I colori dell’acqua sono bellissimo e vanno dal blu al verde. Ovviamente la presenza delle nuvole e del sole può influire molto sulla luminosità del lago.  È possibile raggiungere la sponda opposta del lago camminando sul lato destro lasciandosi il rifugio alla vostra sinistra. Non cercate di utilizzare il lato sinistro perché il sentiero si interrompe. La distanza da percorrere a piedi e di circa un km.
 Nella parte del Lago di fronte al rifugio, sono presenti numerosi piccoli corsi d’acqua. Lasciando il lago  alle spalle e guardando di fronte, potrete notare alcune cime dei Pirenei, dove anche in piena estate, è presente la neve.

IL BAGNO BEL LAGO. Nel lago, è possibile anche fare il bagno. Non ci sono particolari divieti, e qualche persona particolarmente coraggiosa, in costume si tuffa dentro l’acqua gelata.

Non ci sono ovviamente nei stabilimenti balneari ne è previsto un servizio di salvamento, ma trattenendosi vicino alla sponda, senza allontanarsi dalla riva, è possibile trovare refrigerio in queste acque trasparenti ma, provando l’emozione di un bagno ad alta quota.

IL LAGO GAUBE VISTO DALLA PARTE OPPOSTA AL RIFUGIO

 

 

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LAGO DI MONTAGNA, VALLE D'AOSTA

ITALIA: VALLE D’AOSTA – IL LAGO D’ARPY – A.D.V.

LO SPECCHIO D’ACQUA DEL LAGO

 

Il Lago D’Arpy si trova in prossimità del Colle San Carlo, ubicato nel comune di Valdostano di Morgex. E’ racchiuso all’interno della valle da cui prende in nome.
Cliccate sul link sottostante per connettervi a Google maps e raggiungere il Lago d’Arpy ovunque voi siate. Di seguito il Colle San Carlo dove inizia l’escursione.
 
Prima di decidere si iniziare l’escursione, cliccate sul link sottostante per verificare le condizioni meteo della località.


STATO DI CONSERVAZIONE. Il lago è in ottime condizioni, con l’acqua estremamente pulita, ed inserito all’interno di una vallata dove si avverte al presenze dell’uomo solo per la presenza di qualche cartello esplicativo e di un piccolo ponte, che consente di attraversare il lago. L’unica nota stonata e che il boschetto vicino al ponte, è stato utilizzato da qualche “zozzone” come bagno a cielo aperto.  Se lo attraversate, fate attenzione.

IL LAGO VISTO DALL’ALTO

 

PERIODO MIGLIORE PER LA VISITA. Il lago è visitabile tutto l’anno. In inverno bisogna fare però i conti con le temperature molto basse e con la presenza della neve. Il sentiero che porta allo specchio d’acqua potrebbe non essere praticabile, poiché per quanto è dato sapere la neve non viene spalata. La primavera e l’estate sono invece i due periodi migliori. La natura si risveglia e l’aria è fresca, ed il sentiero è libero. Anche l’autunno può essere una scelta giusta, sempre tenendo ben presente la possibilità di forti precipitazioni e di freddo anche intenso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




TEMPO NECESSARIO PER L’ESCURSIONELa passeggiata richiede all’incirca 2/3 ore, considerando un’ora circa all’andata e 40 minuti per il ritorno. Per vedere il lago, girandoci intorno basterà mezz’ora circa. Il tempo aumenta vi recate anche a vedere la cascata che alimenta lo specchio d’acqua. Ovviamente se poi decidete di fermarvi per il pranzo e per la merenda (per la cena no. Fa buio) allora il tempo si dilaterà in base alle vostro esigenze.

ORARI PER LA PASSEGGIATA. La passeggiata per raggiungere il lago è libera (non si trova all’interno di parchi con accesso orario), per cui potete tranquillamente effettuare la partenza ed il ritorno quando meglio credere. Rammentate però che richiede in certo tempo per essere effettuata, come sopra descritto, per cui evitate accuratamente di partire il pomeriggio tardi per raggiungere il lago per due ordini di motivi. Il primo è perché vi perdereste lo spettacolo offerto dal sole e dalle nuvole che si riflettono nello specchio d’acqua non si vedrebbe. Il secondo è perché la strada per raggiungere il posto è priva di ogni tipo di illuminazione attraversa il bosco, per cui la luce sparisce del tutto. Se decidete di fare tardi, allora portate con voi un torcia elettrica.

 

VISITA GUIDATA AL LAGO. La passeggiata al lago può anche essere effettuata anche con l’accompagnamento di una guida turistica. Questa è in genere la miglior soluzione per chi vuole scoprire aspetti del luogo che potrebbero sfuggire a chi non è del posto, o per chi vuole constare sull’appoggio di una persona esperta. Per trovare la guida giusta basta fare un “giro” in rete per trovare quella che fa per voi.
 
IL PARCHEGGIO DEI VEICOLI. Una volta arrivati al Colle San Carlo, potere lasciare i vostri veicoli nell’ampia area che si trova accanto al Hotel Ristorante “la Genzianella”, da cui poi indizia il sentiero che vi porterà al Lago. Essendo una meta molto frequentata, consiglio di arrivare sul presto, in quanto i posti disponibili finiscono subito. In questo caso potere parcheggiare anche sui bordi delle strade, ma fate molta attenzione ai cartelli di divieto di sosta, in quanto le forze dell’ordine effettuano controlli continui e si rischia di prendere una multa.
IL PONTICELLO CHE ATTRAVERSA IL RUSCELLO
IL VIDEO COMPLETO CON LE FOTO DEL LAGO

 

 

CONDIZIONI DEL SENTIERO. Il sentiero che vi porta al lago è ampio e ben battuto e non presenza particolari difficoltà. Si trova immerso nel bosco. La pendenza è “leggera” salvo un passaggio di pochi metri ripido, che può diventare un problema solo nel caso in cui il terreno sia bagnato. Il rischio è quello di fare uno scivolone. In questo caso però   potere optare per una deviazione ben visibile che vi consentirà di evitare questo passaggio. Il fondo è prevalentemente in terra battuta e sassi.

 

PENDENZA DELLA PASSEGGIATA. Il punto da cui si parte è il Colle San Carlo, che si trova a circa 1850 mt slm, mentre il lago a circa 2066 slv, dislivello di circa 200 tra i due punti.
TERMPERATURA ESTERNA. Ovviamente la stagione in cui effettuate l’escursione condiziona la temperatura esterna. Ricordatevi sempre che in montagna (qui siamo a 2000 metri) anche in piena estate, il tempo può cambiare improvvisamente, e anche dopo una breve pioggia, il termometro può scendere anche di 10 gradi in pochi minuti. Per cui non sottovalutate mai le previsioni del tempo.

UMIDITA’ ESTERNA. Come per la temperatura, anche l’umidità esterna è condizionata dalle condizioni metereologiche e dall’orario in cui si effettua l’escursione. In linea di massima però non appena il cielo si copre di nuvole, l’umido si fa sentire subito sia che stiate camminando nel bosco per raggiungere il lago (o di ritorno), sia che stiate camminando intorno lo specchi d’acqua. Certamente se decidete di tornare con il calare della sera, incontrerete l’aria umida, soprattutto nell’attraversare il bosco. Per cui se soffrite di patologie legate a questo fenomeno atmosferico, o semplicemente non volete rovinarvi i capelli, copritevi la testa.

 

IL VENTO. In montagna il vento è sempre protagonista. Nel caso di questo lago il vantaggio è che la passeggiata per raggiungerlo è quasi tutta protetta all’interno del bosco. La situazione cambia non appena arrivate allo specchio d’acqua che si trova in uno spazio aperto. Potreste quindi trovare una situazione climatica completamente differente.
ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. La stagione in cui si effettua la passeggiata condiziona certamente la scelta dell’abbigliamento. Se prendiamo in considerazione la bella stagione, allora abbiamo ampia libertà di scelta, ma trattandosi di un lago che si trova oltre i 2000 mt. Slm bisogna prendere le opportune precauzione, ed evitare di trovarsi senza protezione. Nei giorni caldi potete camminare in maglietta e pantaloncini, ma portate sempre con voi qualcosa di caldo e di impermeabile per coprire bene almeno la parte superiore. Anche una breve pioggia può far crollare la temperatura di molti gradi in pochi minuti. Come anticipato i pantaloni corti vanno bene, ma sarebbe meglio avere quelli lunghi. Vi ricordo che per raggiungere il lago sono necessari 50 minuti circa di cammino, e se piove o spira forte il vento l’abbigliamento giusto farà la differenza tra stare bene e sentire anche molto freddo.

 

LE SCARPE. Per questo tipo di passeggiata, stante la semplicità del percorso, basterà indossare della buone scarpe da ginnastica o da trekking. Consiglio di evitare scarponi inutili che vi appesantirebbero il piacere del camminare.  Evitare però infradito (viste con i miei occhi) e scarpe aperte.
 
CREMA SOLARE PROTETTIVA.  Portate con voi sempre una buona protezione solare. Una volta arrivati al lago sarete all’aperto, senza la protezione del bosco. L’acqua riflette la luce del sole, ed il rischio di “bruciarsi” è reale.
OCCHIALI DA SOLE.  Si consiglia l’uso degli occhiali da sole, soprattutto nelle belle giornate di sole. In realtà la passeggiata si effettua all’interno di un bosco, per cui il loro utilizzo non è strettamente necessario, ma quando raggiungerete il lago, sapere in “campo aperto”, per cui sarebbe meglio utilizzarli, per evitare problemi.
IL VIDEO CON LE FOTO DEL SENTIERO
FOTOGRAFIE. Che siate fotografi professionisti o principianti, il lago d’Arpy offre certamente molti spunti da immortalare con gli obiettivi. Come avviene spesso per questo tipo di specchi d’acqua, la cosa che vi colpirà è quella di vedere il cielo riflettersi nelle sue acque cristalline. Le immagini parlano da sole.
CONNESSIONE INTERNET.  Nell’era digitale una tra le preoccupazioni principali è quella di poter essere sempre connesso alla rete telefonica e ad internet. In questo caso nessun problema. Potrete utilizzare tranquillamente il vostro smartphone per telefonare, messaggiare, e chattare. Infatti la copertura di rete funziona molto bene ed è anche piuttosto veloce, nonostante il fatto che i centri abitati non sono molto vicini.
BAMBINI. La passeggiata e la visita al lago è molto adatta ai bambini, sia per la facilità del percorso, sia per l’interesse che certamente susciterà in loro lo specchi d’acqua. Come sopra indicato, rammentate però che la distanza dal percorrere solo raggiungere questo posto è di circa 3,7 km , per cui preparativi a prendere in braccio i più piccoli, soprattutto al ritorno. Inoltre la strada consente di poter far camminare una carrozzina, nel caso bambini piccolissimi. Meglio però se del tipo “sportivo”.
PERSONE ANZIANE. La passeggiata è adatta anche per le persone in là con gli anni. Come anticipato e come si vede dalle immagini, il sentiero non presenta particolari asperità o salite, ed il fondo è ben battuto, tranne in alcuni punti del percorso. Anche il bordi lago presenta numerosi sentire semplici da percorrere, ma sempre con le dovute cautele. Il discorso cambia se si decide di raggiungere la cascata. Il sentiero diventa più ripido e stretto, con dei passaggi meno semplici.  Nulla però di realmente difficoltoso o problematico.

DISABILI.  L’escursione e adatta anche per le persone disabili in generale, ed in particolare con difficoltà motoria, grazie al fatto che, come anticipato, il sentiero è ampio e non presenta particolari difficoltà nei passaggi nei vari tratti. Bisogna però ricorda che il lago si trova ad oltre 3 km dal parcheggio di Colle San Carlo, per cui è necessario organizzarsi di conseguenza, anche per il ritorno.

CANI.  L’escursione è certamente adatta ai cani, sia a quelli di grandi dimensioni che di piccola taglia. Come anticipato il sentiero è grande e principalmente in terra battuta, il che consente anche ai cani sedentari o anzianotti di passeggiare senza incontrare particolari difficoltà. Ricordatevi di portare una scorta d’acqua anche per loro, in quanto durante il percorso non incontrerete fontanelle. Una volta arrivati al lago ricordatevi che si tratta di un luogo tutelato dal punto di vista naturalistico (data la presenza nell’acqua del TRITONE DI MONTANGNA  – vedere descrizione successiva), per cui evitate di fare il bagno ai vostri amici a quattro zampe. Inoltre l’acqua è gelata! Rammentate sempre di portare con voi qualcosa per raccogliere gli escrementi degli animali. Bisogna lasciare il posta pulito come lo troviamo. Purtroppo non tutti rammentano questa semplice regola di civiltà
DOVE MANGIARE
Nel caso in cui decidiate di effettuare la passeggiata in un orario che comprende il pranzo, ricordatevi di portare con voi tutto l’occorrente per mangiare, in quanto non è presente alcun rifugio o punto di ristoro, come invece accade per il lago di Combay (vedere post). Potete comunque acquistare il cibo al ristorante “LA GENZIANELLA” che si trova proprio nello spiazzo dove si parcheggia – Il Colle San Carlo, e dove inizia la passeggiata. Una soluzione può essere quella di effettuare la gita nella mattinata e poi tornare al punto di partenza e pranzare in questo posto, oppure di pranzare prima e poi partire alla volta del lago. Questo eviterà di dovervi portare uno zaino pieno di vivande (soprattutto per le famiglie numerose). In zona non sono ci sono altre strutture. Per la cena presso il ristorante, consiglio comunque prima di telefonare per sapere se effettuano la ristorazione.
SERVIZI IGENICI
Se dovete necessariamente usufruire dei servizi igienici, ricordatevi che la vostra “ultima tappa” è quello dell’Albergo-ristorante “la Genzianella”. Infatti, come anticipato, al lago non è presente alcun rifugio, per cui dovete approfittare di questa opportunità, sempre che non vogliate approfittare dei boschi.
DOVE DORMIRE
Se volete pernottare, l’albergo più vicino all’inizio della passeggiate è la “Genzianella”, che come anticipato, oltre ad essere un bar e ristorante, dispone anche di camere da letto. Per ogni informazione ricercate direttamente su internet.
MOUNTAIN BIKE
Raggiungere il lago con la bicicletta e semplice e non presenta problemi. Per fare il sentiero non serve una due ruote particolarmente “tecnica”, ma non è adatta per una bicicletta da passeggio. Se non siete allenati e meglio usare un mezzo con la pedalata assistita (elettrica). Si può anche utilizzare per girare parte del lago, ma non è adatta per raggiungere la cascata.
 
FAUNA DEL LAGO: IL TRITONE ALPINO

Il lago è conosciuto anche per la presenza per questo piccolo anfibio, che vive nelle sue acque trasparenti. Si tratta di un animale facile da poter individuare. Basta avvicinarsi al bordo dello specchio d’acqua, in un punto riparato, per notare la sua presenza. E’ tutelato. Inoltre non appena arriverete nella valle che ospita il lago, sulla vostra sinistra non potete non notare la presenza di un cartello esplicativo su di lui. Osservatelo ma non tentate di catturalo.


IL RUSCELLO

Una volta arrivati al lago, noterete la presenza di un torrente che si trova sia monte che a valle dello specchio acqua. Si tratta di quello che proviene dal lago di pietra rossa, che si immette a monte nel lago, e quello a valle, che passa sotto un ponticello in legno e pietra che poi scende a valle e si immette nella Dora Baltea. Consiglio di passeggiare lungo questo ruscello, nella parte superiore del lago, in quanto vi permetterà di raggiungere una bella cascata. La passeggiata è semplice in quanto è presente un sentiero che costeggia il torrente.

 

 

 

 

 

IL VIDEO COMPLETO CON LE FOTO DEL RUSCELLO
 
LE CASCATE

Durante l’escursione incontrerete due cascate. La prima è visibile all’incirca a metà percorso, prima di raggiungere il lago. Si trova – all’andata – sulla vostra sinistra, sul fianco di una montagna (vedere foto).

LA CASCATA VISIBILE DAL SENTIERO

 

La seconda invece al vedrete sul fondo della vallata, una volta raggiunto lo specchi d’acqua. Quest’ultima è raggiungibile a piedi ed è molto bella. Alimenta il lago.

LA CASCATA CHE ALIMENTA IL LAGO

 

Cliccate sul link sottostante per vedere il video completo sull’escursione al LAGO D’ARPY

 


Ai prossimi appunti di viaggio.

LAGO DI MONTAGNA, VALLE D'AOSTA

ITALIA – VALLE D’AOSTA – LAGO COMBAL -A.D.V.

La valle del Lago Combal

 

Se vi trovate in Valle D’Aosta, ed in modo particolare nella VAL VENY, non potete non effettuare l’escursione al LAGO del COMBAL, meta molto conosciuta ed apprezzata da tutti coloro che vogliono affrontare la montagna in modo “morbido”, passeggiando in mezzo ad una natura che lascia a bocca aperta, ma senza la necessità di essere dei veri professionisti della “alte vette”.

Cliccate sul link di seguito  evidenziato in giallo che vi consentirà di raggiungere il lago di Combal nel punto in cui si trova il Rifugio “Cabane du Combal”. E’ vicinissimo.

                                             LAGO DI COMBAL – GOOGLE MAPS

Prima di decidere si iniziare l’escursione, cliccate sul link sottostante per verificare le condizioni meteo della località.

STATO DI CONSERVAZIONE

 La Valle D’Aosta è nota per la cura con cui “tiene in ordine” il proprio territorio, ed il Lago Combal non fa certamente eccezione. Dopo aver camminato  percorso in auto e a piedi la strada  che vi consente l’accesso al lago, vi troverete immersi in un territorio “immacolato”, dove la natura è tutelata in maniera esemplare. Nonostante la massiccia presenza di visitatori, sarà praticamente impossibile trovare abbandonati rifiuti, cartacce od altro, e vi troverete immersi in un “giardino” di luce e colori.

CARATTERISTICHE DEL LAGO
Quando si pensa ad un lago di montagna, la prima cosa che viene in mente è quella di trovarsi di fronte specchi d’acqua meravigliosi che riflettono la luce del sole e le nuvole. Questo lago invece è del tutto diverso, ed unico nel suo genere. Quando si arriva in prossimità dello stesso e ci si affaccia da una terrazza naturale accanto al rifugio, si ha l’impressione di trovarsi al cospetto di una grandissima vallata coperta di erba alta e attraversata da ruscelli. In realtà le piante hanno colonizzato il lago, lasciando solo alcuni punti in cui è visibile l’acqua stessa che scorre liberamente.
Quando vi avvicinerete alle sponde, allora potrete constatare quanto sopra descritto

PERIODO MIGLIORE PER LA VISITA
Per visitare questo lago, il periodo migliore è certamente quello della primavera inoltrata e dell’estate, spingendosi fino alla fine di settembre. In primavera la natura si risveglia e i tantissimi fiori tipici di questi luoghi colorano questo luogo. L’acqua dovuta allo scioglimento del ghiacciaio è abbondante, per cui lo spettacolo è assicurato. In inverno ovviamente tutto questo non è presente, ed il freddo è un nemico implacabile. Ricordate però che anche in estete in montagna può piovere molto ed anche per alcuni giorni in modo molto violento. Affidatevi sempre alle previsioni meteo e ai buoni consigli degli abitanti della zona.

SCEGLIERE L A GIORNATA GIUSTA
Tra i consigli più importanti che si possono dare, il primo della lista è quello di scegliere la giornata giusta. La montagna è un ambiente molto particolare, dove il vero padrone è il meteo, capace di cambiare improvvisamente nell’arco di pochissimi minuti. Per cui se avete intenzione di affrontare anche un percorso semplice come questo, fatelo avendo prima consultato bene il meteo locale. Nel dubbio evitate di muovervi se sono segnalate precipitazioni locali anche brevi. Quando siete lontani dalla vostra base di partenza o dal rifugio di arrivo, se piove non avete altra possibilità che coprivi bene e fermarvi o camminare sotto l’acqua. La temperatura poi può veramente “crollare” anche di molti gradi. Si può uscire con 30 gradi e tornare con 10 dopo un forte pioggia. Chi vi scrive lo ha provato direttamente.

DISTANZA PER RAGGINGERE IL POSTO A PIEDI
Senza prendere in considerazione la distanza per raggiungere il posto da cui si deve obbligatoriamente procedere a piedi, la distanza da compire con la forza delle vostre gambe e di circa km 3, misurati personalmente con una nota app dedicata alle attività sportive. Si tratta quindi di un percorso relativamente breve, ma tutto in salita.
Per la precisione la distanza è di circa 3.2 km se si prendete in considerazione come punto di partenza lo CHALET DEL MIAGE dove vi approssimate a dover necessariamente lasciare il vostro mezzo di locomozione, ed il RIGUGIO “CABANE DU COMBAL”, dove si trova il lago vero e proprio. Di seguito la foto del percorso da effettuare tra i due luoghi appena citati.
Passerete dai 1645 mt slm dello Chalet ai 1968 del Rifugio, per un dislivello di circa 320 mt slm.

 

Percorso tra lo chalet del Miage e il Rifugio

 

Cliccate su questo link per considerare come punto di partenza lo Chalet Miage e per raggiungerlo ovunque voi siate usando lo smarphone



CARATTERISTICHE DEL PERCORSO
Quando si affronta una salita e la conseguente discesa in montagna (che in alcuni casi può un percorso differente rispetto a quello di andata), è buona norma sapere con anticipo quale saranno le caratteristiche del percorso, per evitare di trovarsi a dover affrontare una fatica a cui non si è preparati, soprattutto se si è fuori allenamento. Di una cosa si è può certi: si dovranno affrontare salite più o meno difficili. Nel caso del lago di Combal la pendenza non desta particolari problemi. Il vero tratto ripido è quello in prossimità della sbarra di ferro di cui vi ho parlato sopra che impedisce il passaggio ai veicoli non autorizzati. Il resto tende al “ammorbidirsi” con l’avvicinarsi alla meta, per cui le difficoltà legate alla pendenza sono ridotte.
Ovviamente bisogna sempre fare i conti con l’ambiente, per cui anche se si tratta di una salita semplice, vi avverto che bisogna avere comunque un minimo di allenamento. Se si passa direttamente del divano di casa a questo percorso di montagna, allora consiglio di riposarsi durante il cammino. Comunque è veramente accessibile a tutti.
La prima parte del cammino è asfaltata, è  circondata da alberi, mentre la seconda, più lunga è  “allo scoperto”. Il cammino sarà accompagnato, durante la salita, a destra dalle pendici della montagna,  mentre a sinistra dallo scorrere impetuoso del torrente formato dallo acque provenienti dal lago  di Combal. Veramente un bello spettacolo.  I fiori di montagna e le numerose farfalle (in estate)  fanno da cornice alla strada. Una volta giusti in prossimità del lago, che si trova in un’ampia valle, la pendenza sparisce, e la strada diventa praticamente piatta.

TEMPERATURA ESTERNA
E’ determinata dalla stagione in cui si decide di visitare il lago. In estate, periodo preferito da molti per questo tipo di escursione bisogna fare attenzione però agli sbalzi di temperatura. Come anticipato, il tempo può variare improvvisamente e di conseguenza anche la temperatura può scendere e salire in pochi minuti, anche di molti gradi (fino a 10/15).  Per cui portare sempre qualcosa di caldo ed impermeabile da indossare o togliere all’occorrenza. Lo zaino peserà di più, ma così non verrete colti alla sprovvista.

UMIDITA’ ESTERNA
Così come avviene per la temperatura, l’umidità è certamente condizionata dalla stagione ed dalla giornata in cui effettuate la vostra passeggiata. In genere però, nelle belle giornate di sole, e soprattutto durante la primavera e l’estate, complice il vento che soffia costante (e anche molto forte) e gli ampi spazi aperte, l’ambiente risulta essere molto asciutto, nonostante la presenza del grande lago. Per cui anche per le persone che soffrono di dolori dovuti all’umidità nessun problema.

TEMPO PER RAGGIUNGERE IL LAGO
Per arrivare al piccolo ponte da cui inizia di fatto il lago Combal, ci vuole circa un’ora di cammino, a passo costante. Se poi vi intrattenete ad osservare lo spettacolo che mano a mano si presenterà ai vostri occhi, allora potrebbe volerci molto di più. Consiglio di non avere fretta, e di godervi quello che incontrerete.

 

TEMPO NECESSARIO PER LA VISITA

Visitare il lago richiede un certo tempo, sia perché come sopra descritto, per raggiungerlo  a piedi è necessario circe un’ora, sia perché la valle in cui si trova è grande. Ragione per la quale programmate almeno un paio di ore tra andare e tornare e almeno altre tre ore per  camminare e costeggiare il lago con tranquillità. Se poi volete fermarvi al rifugio per mangiare qualcosa, allora dovrete aggiungere almeno un’altra ora per non fare le cose di fretta. Ovviamente poi ognuno di noi ha i sui tempi, per cui deciderete voi come “personalizzare” la vostra escursione

AMBIENTE TRANQUILLO
Il lago Combal è una meta molto “gettonata” per le passeggiate, in ragione della bellezza del posto e della facilità con cui si può fare l’escursione. Nonostante ciò, comunque non troverete mai un vero e proprio affollamento, grazie proprio all’ampia strada che vi consente di raggiungerlo, e per gli spazi immensi in cui si trova il lago stesso. Una presente significativa di persone la incontrerete al rifugio, ma nulla di particolare.

IL PARCHEGGIO

Raggiungere il lago con la macchina non è possibile, almeno che non abbiate qualche permesso particolare. Infatti la strada asfaltata è interrotta da una sbarra sollevabile chiusa con un lucchetto, normalmente utilizzata da chi gestisce il rifugio, ed ovviamente da tutti quei soggetti istituzionali autorizzati. Ragione per cui dovete necessariamente lasciare il vostro mezzo di locomozione, operazione che può risultare problematica, visto che aree di parcheggio vere e proprie nei pressi non ce ne sono. Gli unici spazi sono i lati della strada asfaltata, anche se in molti punti troverete i cartelli di DIVIETO DI SOSTA. Un consiglio che vi posso dare è quello di arrivare presto per posteggiare la vettura in prossimità della sbarra, oppure di giungere verso le 11/12, quando i più mattinieri inizieranno a tornare dal lago e lasceranno dei parcheggi liberi.
In genere, nelle ore di maggior affluenza (dalle ore 10 circa) trovare un posto libero anche lontano dal punto di partenza a piedi potrebbe diventare un’impresa complicata, ma se siete disposti a fare qualche chilometro in più (tanto siete in queste zone per camminare), allora parcheggiare sarà certamente più semplice.

La sbarra da cui inizia la passeggiata a piedi

 

PARCHEGGIARE IL CAMPER

Consiglio di NON arrivare in prossimità della sbarra da cui si parte a piedi con il camper (salvo che si tratti di un modello piccolo) in quanto una volta arrivati fare manovra per tornare indietro è praticamente impossibile, se non in retromarcia. Inoltre la carreggiata non è larghissima ed è ripida, per cui consiglio di trovare un posteggio più a valle per poi proseguire a piedi o con altro mezzo.

PARCHEGGIO DUE RUOTE

Per le due ruote di ogni tipo non ci sono problemi di alcun tipo, anche se non sono presenti parcheggi dedicati.

 

 

 

 

 

 

 

BAMBINI
La passeggiata è molto adatta ai bambini. La strada ampia e priva di pericoli particolari, consente loro di camminare in tutta tranquillità. Per quelli molto piccoli una buona carrozzina “sportiva” sarà utilizzabile anche per costeggia il lago e per raggiungere il rifugio. La maggior parte degli escursionisti però li porta a “spalle” con appositi zaini.



PERSONE ANZIANE
La passeggiata è adatta anche per le persone anziane. Posso assicurare di averne incontrate molte. Donne e uomini in gamba che davano dei “punti” a persone molto più giovani loro. Come anticipato il fondo stradale non presenta insidie particolari o pericoli tipici dei percorsi di montagna. Ovviamente per i meno allenati si consigliano soste durante il cammino, oppure di tenere un passo tranquillo. Porter sempre qualcosa da mangiare di energetico e da bere

I CANI
Per gli amici a quattro zampe non ci sono problemi. La passeggiata è molto adatta anche per loro.
Cani grandi e piccoli su divertiranno certamente, in quanto il percorso è agevole anche per quelli abituati a salotti delle nostre case. Sono necessarie però alcune raccomandazioni.  La prima è che durante il tragitto non incontrerete fontane dove farli bere, per cui ricordatevi una bottiglietta anche per loro, sempreché non siano abituati a resistere alla sete. La seconda è quella di fare attenzione al torrente che scorre accanto al percorso. Il rischio è che gli animali, attratti dall’acqua, possano essere tentati di fare un tuffo. L’ acqua scorre veloce per cui evitate di fargli fare il bagno.
La terza è quella di raccogliere i “ricordini”  come si fa in città. Purtroppo alcune persone incivili li lasciano in giro, e vi posso assicurare che alcuni sentieri di montagna possono essere dei veri e propri “campi minati”. Ricordiamo di rispettare anche gli altri.

FOTOGRAFIE Il posto che raggiungerete è veramente magnifico, per cui se siete amanti della fotografia, portate con voi anche le macchine professionali. Potrete così immortalare bellissimi paesaggi. Comunque anche un buon smartphone o una macchina digitale amatoriale andrà benissimo.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
La scelta dell’abbigliamento giusto in montagna è molto importante, anche per effettuare una passeggiate semplice come questa.  Nella bella stagione non dimenticate comunque di portate con voi qualcosa di caldo da indossare e di impermeabile, per eventuali improvvise piogge o calo repentino delle temperature dovute all’arrivo del vento freddo. Ricordate sempre che state comunque effettuando una salita, per cui la temperatura che trovate nel fondo valle potrebbe essere molto diversa nel punto di arrivo. Comunque nei mesi di luglio ed agosto una t-shirt e pantaloncini corti possono andare bene, ma una felpa deve essere sempre con voi. Per il berretto, dipende dalle vostre necessità. Non è indispensabile, ma aiuto molto contro il riverbero del sole sul viso.

LE SCARPE
Le scarpe sono un elemento fondamentale dell’abbigliamento in montagna. Per questo tipo di passeggiata, considerata la facilità del percorso e l’assenza di particolari difficoltà tecniche, andranno molto bene delle buone scarpe da trekking o delle scarpe da ginnastica di qualità. Come sempre qualcuno esagera e si presente all’appuntamento in grande stile, come se dovesse affrontare il monte Everest, con scarponi pesantissimi e calzettoni molto spessi (e caldissimi).  Evitate però infradito o altro, in quanto non adatte. La raccomandazione potrebbe sembrare superflua, ma è facile vedere persone con ai piedi calzature molto più adatte per il mare che per la montagna.

GLI OCCHIALI
Una precauzione importante è quella di utilizzare sempre occhiali da sole, soprattutto nelle giornate soleggiate e ventilate, soprattutto qui dove di fatto si cammina sempre senza la protezione del bosco.  Il forte riverbero e la disidratazione dovuta la vento possono provocare seri problemi agli occhi, per cui attenzione non solo agli adulti ma anche ai bambini.

CREMA SOLARE
Quando si va in montagna, spesso non si pensa alla necessità di portare con sé la crema solare, che molti associano solo al mare. Nelle belle giornate, ed anche in quelle in cui il cielo è velato, il sole è sempre molto forte, e può diventare veramente un “nemico”, soprattutto nella giornate ventose, che attenuano il calore sull’epidermide. Prima di partite per la passeggiata coprite il viso e le labbra con creme apposite ad alta protezione, e se durante la passeggiata vi scoprite, proteggete la pelle nuda sempre con la crema. Non farlo potrebbe costare una bella scottature anche molto seria.
Questa raccomandazione a molti potrebbe sembrare superflua, ma vi assicuro di aver visto persone scottate dal sole in maniera molto seria.

IL VENTO
E’ una presenza quasi costante in montagna. In alcuni casi è poi molto ben accetto – soprattutto durante la stagione estiva – in quanto nelle belle giornate di sole la temperatura può essere molto alta, ed il suo soffio può rendere la passeggiata molto più divertente e meno faticosa. Al lago Combal la presenza del vento è praticamente una costante, e può diventare anche molto forte. Si può essere costretti, anche intorno a mezzogiorno,  a doversi coprire bene per evitare di prendersi un bel raffreddore. La sua forza di avverte maggiormente nella grandissima vallata dove si trova il lago. Non appena però si frema il caldo la fa da padrone.

CORSI D’ACQUA
Come anticipato, durante la vostra passeggiata verso il lago Combal, alla vostra sinistra non potrete non notare la presenza di un bel corso d’acqua. Si tratta della DORA del VENY Come già indicato  è formato dallo scioglimento delle acqua del ghiacciaio. La riva presenta grandi massi, è abbastanza impervia, per cui attenzione ad avvicinarvi alle sue rive. In alcuni punti però i massi più grandi consentono di poter scendere con relativa sicurezza, ma sempre con la dovuta attenzione.

 

La dora della Val Veny

 

 

 

 

 

 

IL RIFUGIO

IL RIFUGIO – CABANE DU COMBAL

la prima tappa della passeggiata, ovvero quello dalla zona i cui si parcheggia, si ferma in genere al “Cabane di Combal”, ovvero il rifugio che affaccia sul lago omonimo. La struttura è facilmente riconoscibile, per il suo tetto rosso molto spiovente, e per il fatto di essere praticamente l’unica struttura edificata dall’uomo nel raggio di chilometri, a parte il “Rifugio Elisabetta”, più distante, nella parte finale del bacino che ospita il lago. CABANE DU COMBAL.
Questi sono i numeri utili del rifugio per informazioni.
Loc. Combal – Val Veny – Courmayeur
telefono : 0165 1756421
mobile : 339 6938817
mail :
cabaneducombal@gmail.com

Cliccate sul link qui sotto per raggiungere il Rifugio Cabane du Combal usando il vostro smartphone come navigatore, dove troverete il lago. 


RIFUGIO CABANE DU COMBAL – GOOGLE MAPS


DOVE MANGIARE

Se decidete di fare una gita che comprenda anche una “pausa pranzo”, allora le soluzioni possono essere due. La prima – ed anche la più economica – è quella di portare con voi il “pranzo al sacco”, mentre la seconda – molto più costosa – è quello di pranzare presso il Rifugio vicinissimo sia al lago Comba che al Miami.  Presso il rifugio, ben fornito, troverete anche un servizio bar e mangiare anche piatti tipici della cucina Valdostana.
Il vantaggio di pranzare al Rifugio è quello di non dover portare con voi, per parte della gita, pesi ulteriori, dovuti al cibo e soprattutto all’acqua. Ricordate però che se arrivate al Rifugio molto tardi rispetto all’ora di pranzo (13/14), rischiate di non trovare un’ampia scelta di pietanze tra cui scegliere, e di dovervi accontentare di qualche panino o dolce. Male che vada caffe e cappuccino sono in genere sempre disponibili.
Per pranzare sono messi a disposizione tavoli e panche, oltre che panchine dove sedersi per risorse e prendere il sole. Il  rifugio offre anche un servizio ristorante vero e proprio con servizio al tavolo.

SERVIZI IGIENICI
Quando si affronta una qualsiasi passeggiata in montagna, è opportuno rammentare che tra il luogo da cui si parte ed il primo rifugio utile, in genere (anzi sempre) non troverete alcun tipo di  servizio igienico. Per cui se “la natura chiama” ricordatevi che l’unico bagno che incontrerete sul vostro cammino sarà proprio la natura. La “privacy” però potrebbe non essere garantita. Ci sono infatti sentieri lunghi anche kilometri che “corrono” in campo aperto, senza cespugli o anfratti, per cui, soprattutto se il percorso non è lungo – come in questo caso – conviene “provvedere prima”, altrimenti potreste rischiare di  trovarvi  in serio imbarazzo, non sapendo dove potervi “nascondere”. Ovviamente per i bambini il discorso cambia. Per loro esiste una sorta di “dispensa” che gli permette di farla dove vogliono. Come anticipato ricordatevi che per arrivare al rifugio è necessaria almeno un’ora.

DOVE DORMIRE
Il rifugio “Cabane du Combal” offre anche la possibilità di dormire. Se volete usufruire di questo servizio consiglio di telefonare direttamente allo stesso rifugio ai numero utili indicati o di utilizzare la e-mail

CONNESSIONE CELLULLARE ED INTERNET
Per coloro che hanno bisogno di collegarsi alla rete internet e telefonare non ci sono problemi, è molto stabile e sempre presente, anche allontanandosi dal rifugio e dirigendosi verso il ghiacciaio del Miage che alimenta la cascata che porta l’acqua al lago.

IL GHIACCIAIO DEL MIAGE
Il lago di Combal ed il vicinissimo lago che prende il nome dal ghiacciaio – Lago del Miage – sono alimentati da questo da questo grande ghiacciaio, presente sulle montagne che circondano i due laghi stessi. E’ molto grade e si estende per una lunghezza di circa dieci chilometri. Contribuiscono alla sua formazione il ghiacciaio del Monte Bianco, del Dome e di Bionnassay.



LA CASCATA CHE ALIMENTA IL LAGO DI COMBAL
Il lago è alimentato dalle acque di scioglimento del ghiacciaio del Miage presente sulle montagne circostanti. Ben visibili è la grande cascate che forma il grande lago di COMBAL. Per avvicinarsi basta percorrere la lunga e bella strada che costeggia il lago ed arrivare in fondo alla valle per vedere sia la cascata che il ghiacciaio e per sentire distintamente il rumore della caduta dell’acqua.  Consigliato fare questa passeggiata per vedere una spettacolo magnifico.

 


INSETTI – LE FARFALLE
Una piacevole sorpresa durante la vostra passeggiata è la presenza delle farfalle. E non si tratta di qualche singolo esemplare sul ciglio della strada o del sentiero, ma di una vera e propria “invasione” di questi bellissimi imenotteri. Si va da quelle più comuni a quelle più rari e grandi. Sono un segnale che l’ambiente è sano. La presenza di tantissimi fiori (nella bella stagione) è per loro un’attrattiva irresistibile, per cui se vi piacciono e volete un bel ricordo, basta prendere la macchina fotografica o lo smartphone ed aspettare fermi per qualche secondo per immortalarne quante ne volete.

ALTRI INSETTI
Come anticipato le farfalle sono tra gli insetti più presenti durante la passeggiata, ma la natura circostante è “piena” di piccoli esseri, soprattutto volanti, che meritano attenzione.
I più comuni sono le api, attratte dai molti fiori colorati presenti, ed i bombi, molto simili a queste ultime, ma più grandi e strisce gialle e nere, che sembrano essere ricoperti di una morbida pelliccia. Non sono aggressivi, ma non disturbateli. Sono dotati di pungiglione, che all’occorrenza sanno usare molto bene.
Massima attenzione alle vespe, e soprattutto ai calabroni. Ne abbiamo incontrati pochi, ma questi possono essere veramente un problema.

YOUTUBE – IL VIDEO CON LE FOTO DEL LAGO COMBAL

Ai prossimi appunti di viaggio.