ATTRAZIONE TURISTICA, CITTA' DI LOURDES, FRANCIA, OCCITANIA, PIRENEI, Senza categoria

FRANCIA – OCCITANIA – LOURDES: IL PIC DU JER E LE GROTTE

L’ingresso del viale che porta alla funicolare

DOVE SI TROVA. Il picco si trova in prossimità della città di Lourdes, al numero 59 Avenue Francis Lagardère, 65100, Francia, nella regione dell’Occitania. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che viconsentirà di raggiungere questa meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Potete anche visulizzare la versione “Google Earth”, cliccando nell’angolo in basso a sinistra della mappa.

 

COME RAGGIUNGERE LA FUNICOLARE. La stazione di partenza della funivia dista da centro di Lourdes circa 7 km, per cui potete raggiungerla sia a piedi che in macchina ocon altri mezzi, taxi compreso. Un modo divertente e diverso perarrivarci e quello di salire sul trenino che gira per la città per farla visitare ai turisti. Ferma anche davanti alla stazione di partenza, come si vede nell’immagine. Le fermate sono in orari prefissati, così potete riprenderlo per tornare indietro.
La mappa del sito del Pic du Jer

UN PO DI STORIA. Lourdes è una cittadina nota per la presenza del Santuario dedicato alla Madonna. E’ stato, ed è oggetto, di un grande flusso di turisti che la visitano per motivi religiosi. E’ però anche situata in luoghi di grande interesse naturalistico, per la presenza dei Monti Pireni. Per valorizzare questa sua caratteristica ulteriore, sul fini del 1900, un ingegnere francese (Alphonse Chambrelnt), pensò che fosse opportuno costruire una funicolare che potesse portare facilmente e velocemente i turisti sulla sommità del PIC DU JER, una delle montagne che si trovano intorno a Lourdes. I lavori si costruzione iniziarono nel 1898 efurono terminati in appena otto mesi, un tempo record per l’epoca, grazie a soluzioni di ingegneria innovative. Come si può notare dalle immagini che seguono,il lavoro è consistito nello scavare un solco ne fianco della montagna, ne quale sono state posizionate le rotaie sui cui corre il “trenino” sui salgono i visitatori, con tutto in sistema meccanico che consente alle cabine di cui è composto di “arrampicarsi” per la salita. Diversamente dalle normali funicolari, che sono appese ad un cavo di acciaio sostenuto da piloni, qui i lcavo è posizionato tra le rotaie, e “trascina” la funicolare.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Lourdes su quattro giorni, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. In caso di pioggia evitate se possibile, di salire. In questa zona le piogge possono essere molto forti e le temperature scendere anche di molti gradi.

IL PARCHEGGIO. Per parcheggiare non ci sono problemi. Sono presenti ampi spazi dedicati alla sosta, che in genere è gratuita. Verificate con attenzione dove lasciate il mezzo, per essere sicuri che non si tratti di spazi a pagamento.
IL TRENINO CHE VIENE DA LOURDES. Un modo divertente ed originale per raggiungre la zona di partenza per il Picco è quello di utilizzare un trenino a motore su ruote in gomma (e non su rotaie), che da Lourdes porta in giro i turisti verso varie mete della città. E’ un servizio a pagamento.

IL trenino che da Lourdes porta alla stazione di partenza delle funicolare

LA STAZIONE PARTENZA DELLA FUNICOLARE. Si trova ad un’altezza di circa 400 metri s.l.m. (415 perl’esattezza), e al suo interno si trovano la biglietteria, e la stazione vera epropria, da cui si prende la funicolare. L’ambiente è ben illuminato, grazie alla presenza di ampie vetrate, ed è presente anche una grande sala d’aspetto.

IL TEMPO DI SALITA E DISCESA. Per salire servono circa 15 minuti e per scendere altrettanto.

LA BIGLIETTERIA. Per salire sul picco, utilizzando la teleferica è necessario pagare un biglietto. Il prezzo non è alto. Se invece non volete spendere e se voletè fare una passeggiata (tutta in salita) potete optare per il sentiero a piedi che vi condurrà in cima.

ORARI INGRESSO ED USCITA. Le visite sono previste per tutto l’anno, con orari di apertura differenti in base alla stagione.

L’AFFOLLAMENTO. E’ una meta molto richiesta, dato che si trova alle porte di Lourdes e consente di poter avere un’ottima visuale sulla città (santuario compreso) e sulle belle montagne che la circondanno. Per cui quando decidete di andare calcolate che potreste dover aspettare un po’ prima di poter raggiungere la cima con la teleferica.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’IMPIANTO. Questa funicolare, per salire e scendere, utilizza un sistema di cavi. Si tratta in pratica di un piccolo treno, con una inclinazione predeterminata, che sale e scende utilizzando delle rotaie. La salita è effettuata attraverso un sistema di trazione meccanica che la stessa teleferica, e non un sistema di trazione autonoma come avviene per i treni. bisogna evidenziare che le cabine non sono certamente comodissime. Non serve una grande comodità, considerato che il tragitto per raggiungere la sua metà del Picco non è molto lungo. In compenso però durante la vostra ascesa o discesa, potrete vedere intorno a voi un bel panorama, grazie agli ampi finistrini del trenino.

L’ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. Il picco si trova ad un’altezza di circa 1000 mt s.l.m. per cui l’abbigliamento deve essere adeguato alla stagione in cui si effettua la visita. Infatti la quota non è tale da dover indossare capi pesanti anche durante la bella stagione (come invece bisogna fare comunque in alta montagna). Durante l‘inverno copritevi bene. In questa zona può fare anche molto freddo.
Portate con voi una giacca a vento.


LE SCARPE DA INDOSSARE. Per effettuare questa escursione non è necessario indossare calzature particolari. Nella a stagione estiva anche quelle aperte vanno bene. Se però intendete effettuare anche la visita alle grotte, un paio di scarpe evitareranno di bagnarsi i piedi.

IL CAPPELLO. Vento e sole possono essere molto intesi. Se la luce vi dà fastidio allora è il caso di proteggersi dalla luce e calore con un cappello. Se dovesse fare molto freddo (nella stagione invernale) allora portate con voi uno di lana.

GLI OCCHIALI DA SOLE. È consigliato portare con voi sempre un paio di occhiali da sole, anche se la giornata può essere non bellissima. Il motivo il seguente. Nel caso in cui il tempo fosse bello, il sole può essere veramente forte ed accecante, soprattutto nelle belle giornate estive. Nel caso in cui invece il tempo non fosse bello, il riverbero della luce potrebbe essere molto forte, e le persone particolarmente sensibili potrebbero avere qualche fastidio. Inoltre gli occhiali vi aiuteranno anche a proteggervi dal vento, che in questa zona generalmente soffia abbastanza forte.

STAZIONE ARRIVO DELLA FUNICOLARE. Si trova ad un’altezza di circa 900 metri s.l.m. (889 per l’esattezza). E’ ubicata proprio sul grande piazzale principale del picco.

La Stazione di arrivo ed il piazzale antistante

DOVE MANGIARE. Per mangiare avete alcune soluzioni. La prima, la più economica, è quella di portare qualcosa con voi di pronto. La seconda invece è quella di rivolgervi al bar – ristorante presente sulla parte di arrivo del picco, poco distante da dove si trova la stazione di arrivo della funicolare. Potrete acquistare bevande e panini e piatti semplici espressi preparati sul posto. Nelle giornate di maggior affluenza, all’ora di pranzo, postreste avere qualche difficoltà a trovare un posto al tavolo seduto.

I SERVIZI IGIENICI. I servizi igienci li potete trovare sia nella stazione di partenza della funicolare che nel bar che si trova nella zona alta del picco. Se avete
necessità, utilizzate li prima di salire sulla teleferica. Durante il viaggio non li troverete. Per cui non rimandate.

Il bar – ristorante che si trova nella zona di arrivo della teleferica

I BAMBINI. La gita e certamente molto adatta ai bambini, perché non presenta alcun pericolo di sorta, ed è sicuramente divertente, grazie alla presenza della teleferica, che per loro rappresenta un’attrattiva irresistibile. Potete anche decidere riprendere il sentiero con i più piccoli, ma ricordatevi che per salire comunque è necessario camminare per più di un’ora, e il pendio non sempre è molto agevole. Se utilizzata teleferica, potete portare con voi anche il passeggino per i bambini più piccoli, che non possono camminare da soli e che si stancano facilmente.

LA MOUNTAIN BIKE. Il picco è famoso anche per gli appassionati della mountain bike, e soprattutto per coloro che praticano il “down hill”. Infatti, grazie alla teleferica e possibile salire facilmente e velocemente in cima, per poi scendere con le due ruote lungo i fianchi della.montagna. Quando arriverete in cima potrete notare la presenza di un vero e proprio punto di partenza da cui iniziare la discesa in sicurezza. Se vi fermate ed aspettate, potrete vedere qualcuno scendere su due ruote a tutta velocità.

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LE FOTOGRAFIE ANTICHE. Nel bar ristorante sul picco, troverete appese al muro alcune fotografie antiche che testimoniano la storia della costruzione della funicolare (riportate in seguito) e le “metamorfosi” del bar ristorante. Sono in bianco e nero. Si tratta di riproduzioni e non di originali.

I CANI. Per gli amici a quattro zampe non ci sono problemi. Posso tranquillamente salire con voi sulla funicolare oppure percorrere il sentirò a piedi. Considerato che l’escursione e adatta a tutti, potete portare con voi anche cani di piccola taglia e anziani. La strada da percorrere a piedi infatti non è molta. Se invece decidete di salire a piedi il discorso cambia. Il percorso è tutto in salita e può non adatto per animali non abituati a camminare.

IL VENTO. Il picco può essere esposto anche ad una ventilazione intensa, ovviamente condizionata dalle condizioni meteriologiche e dalla stagione. In inverno il freddo può essere pungente ed il vento insistente. In estate, quando fa molto caldo, invece può risultare piacevole.

I CARTELLI E DEPLIANT ESPLICATIVO. Una volta arrivati nella biglietteria potrete prendere un deplinat esplicativo che vi racconterà la storia della funicalore e del Pic du Jer. Si tratta di notizie essenziali che vi faranno conoscere le caratteristiche di questo posto particolare. Oltre a ciò, sono presenti anche alcuni cartelli esplicativi (in genere in francese ed inglese) che approfondiscono aspetti relativi alla funicolare stessa.
IL PANNELLO CON I RIFERIMENTI DELLE MONTAGNE. Interessante è la presenza di un pannello esplicativo, che consente di conoscere nel dettaglio, i nomi delle montagne che si vedono nella parte sommitale del Picco, altrimenti poco riconoscibili per coloro che non conoscono la zona.
LE CONDIZIONI DI LUMINOSITA’. Per quanto luminosità, dovete partire dal presupposto che tranne il momento in cui vi trovate all’interno nella funicolare, o eventualmente se doveste fare la visita alle grotte, tutta la gita si svolge all’aperto. Per tale ragione, sopratutto nelle belle giornate di sole, gli spazi sono “inondati” dalla luce del sole. Se ciò vi dà fastidio potete usare gli occhiali da sole per proteggervi, oppure scegliere una giornata coperta. Anche in questo caso il riverbero può essere molto intenso.

LA CONNESSIONE TELEFONICA ED INTERNET. Per quanto riguarda l’utilizzo dello smartphone, di un qualsiasi cellulare, e la connessione ad internet, non ci sono problemi di alcun tipo. Il picco i Infatti si trova praticamente a ridosso della cittadina di Lourdes, in una zona molto frequentata e ben connessa con le varie forme di comunicazione. Potrete quindi tranquillamente telefonare, ed utilizzare internet direttamente dal vostro cellulare.

LA CREMA SOLARE. Nelle belle giornate il sole può essere molto forte ed anche il vento può farsi sentire. Per cui se intendete trattenervi, e meglio proteggersi il volto e le parti del corpo scoperte con delle crema solare.
LA GRANDE CROCE DI FERRO. Una volta giunti nella parte alta del picco, dove si trova la stazione di arrivo della teleferica, potete salire ulteriormente solo a piedi, per arrivare nella parte più alta della montagna. Qui troverete una grande croce di ferro, costruita nello stesso perido in cui fu costruita la funicolare.

IL SENTIERO – CARATTERISTICHE. Una volta arrivati in cima con la teleferica, avete la possibilità di restare nella zona di arrivo e del bar, oppure continuare a salire verso la parte più alta del picco. Si tratta della zona dove si trova la grande croce di ferro che domina sulla città, e da dove si può godere della vista di un mangnifico panorama. Per fare questo però dovrete utilizzare le gambe, perchè non ci sono alternative. Dovrete necessariamente utilizzare una serie di sentieri e scale ben indicate, e che rappresentano un percorso obbligato. Come si vede dalle immagini sono ben asfaltati e facili da percorrere, anche per coloro che hanno
difficoltà di deambulazione.

IL PERIODO MIGLIORE PER LA VISITA. Il Picco può essere visitato tutto l’anno, sia con l’ultilizzo della funicolare che attraverso il sentiro che si percorre a piedi o in mountain bike. In inverno può fare anche molto freddo, ma se il tempo è bello, e siete ben coperti, la gita può essere molto interessante. Il periodo migliore e quello delle primavera ed esitvo, durante il quale le giornate si allungano e il tempo diventa stabile ed in genere soleggiato. Quando fa molto caldo, qui potrete approfittare si del vento che del fresco dovuto alla quota.

I DIVERSAMENTE ABILI E PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. La visita, e certamente adatta anche per persone che abbiano disabilità fisica. Infatti per raggiungere il picco, non bisogna fare sforzi particolari, occorrere alcun tipo di rischio. Come sopra anticipato, per raggiungere
la sua meta si usa la teleferica, ed una volta arrivati troverete un grande spiazzo in cemento che vi consentirà di poter osservare il bel panorama che vi circonda, compresa la città di Lourdes stessa cosa però non si può dire per raggiungere la parte sommitale del piccolo, Dove si trova la croce in ferro. Qui Infatti bisogna percorrere dei Sentieri e dei passaggi obbligati.


LA NEVE. Durante la stagione invernale e possibile che in questa zona ci sia la neve. Per cui se salite sul picco potreste trovare una bella coltre bianca. Lourdes si trova infatti ai piedi dei Pireni, zona montusa importante delle Francia e delle Spagna), dove sono presenti importanti stazioni sciistiche.

SCALE C-1

Le scale che portano alla sommità del Pic du Jer

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LE GROTTE SUL PICCO

Le grotte di trovano ad una profondità di circa 40 metri rispetto alla parte più alta del Picco (dove si trova la grande croce di ferro). Sono in risultato dall’attività erosiva dell’acqua derivante dallo scioglimento di un ghiacciaio che esisteva in questa zona circa 40.000 anni fa. L’escursione di snoda attraverso gli undici ambientii cui le grotte sono stata suddivise.

INGRESSO ED USCITA IN POSTI DIVERSI. Un caratteristica di queste grotte è di avere ingresso ed uscita differenti. In pratica si entra da una lato, dove si trova il piazzale di arrivo della funicolare, e si esce dal lato opposto del picco, utilizzando un sentiero apposito.

LA TEMPERATURA DELLE GROTTE. Si aggira sugli 11 gradi costanti tutti l’anno.

DURATA DELLA VISITA . La visita non richiede molto tempo. Come indicato nel cartella (vedere foto) richidee circa 25 minuti.

INGRESSO A PAGAMENTO. Per poter effettuare la visita bisogna pagare un biglietto ulteriore rispetto a quella della teleferica. Può essere acquistato direttamente nella biglietteria che si trova nella stasione di partenza, oppure all’ingresso delle grotte. Il costo è modesto. Se non siete convinti di volerle visitarle allora il sistema migliore e il secondo.

I CARTELLI ESPLICATIVI SULLE GOTTE. Una volta entrati all’interno trovereto una sala dalla quale poi si accede materielmemte all’interno delle grotte. Qui sono presenti una serie di cartelli esplicativi che vi raccontano le caratterirstiche di questo luogo.

LA VISITA GUIDATA. La visita alle grotte non può essere effettuata in modo autonomono, ma con l’accompagnamento di una guida autorizzata, sia per motivi di sicurezza che per poter conoscere la.storia di questo posto. Le spiegazioni vengono data nelle lingue principali oltre il francese, tra cui anche l’italiano. Sono notizie molto interessanti che vi daranno uno sguardo diverso su questo posto così particolare.

Alcune gallerie interne alle grotte

L’ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. La temperatura interna delle grotte si aggiura intorno agli 11 gradi costanti tutto l’anno. Si tratta di una temperatura non molto bassa durante la stagione invernale (qui può fare molto freddo), ma d’estate la differenza tra l’esterno l’interno può essere anche di molti gradi (in estata a Lourde la temperatura può superare i 27 gradi). Per tale ragione è il caso che portiare qualcosa con voi per coprirvi durante la vistita, soprattutto durante la bella stagione. Una felpa può fare al caso vostro, cosi come un giacca impermeabile. In inverno copritevi. Ricordate comunque che il termpo della visita è di circa 25 minuti, per cui non soffrirete il freddo per molto tempo.

LE SCARPE. Per la visita bisogna ricordasi che la temperatura interne è di circa 11 gradi e l’ambiente e comunque umido ed il fondo è i roccia e terra battuta. Non servono pertanto scarpe particolari, ma in estate ricordate che portate calzatura aperte, potreste sentire freddo ai piedi. Non sono consigliate scarpe con i tacchi.

IL CAPPELLO E FOLULARD. Le signore possono utilizzare un foulard o un cappello per potersi proteggere i capelli dall’umidità.

Alcune concrezioni sulle rocce interne alle grotte

L’ILLUMINAZIONE INTERNA DELLE GROTTE. Le grotte sono illuminate artificialmente. Infatti le uniche fonti di luce naturale sono quelle che provengono dall’ingresso della grotta stessa e dall’uscita, che come anticipato si trovano in posti
differenti. La luce naturale, riesce ad entrare solo per alcuni metri se non ci fosse quella artificiale, non sarebbe possibile effettuare la visita in alcun modo. Bisogna però precisare che come si vede dalle immagini, esistono alcuni passaggi tra la grotta e l’esterno, ma fornisco pochissima illuminazione.

I passaggi di luce ed aria tra le grotte e l’esterno

LA CLAUSTROFOBIA. Per coloro che soffrono di claustrofobia non ci sono particolari problemi. Gli spazi sono abbastanza ampi ed illuminati, ed i gruppi che effettuano la visita non sono mai mTo numerosi. Inoltre si sta all’interno solo per circa 30 minuti. Ovviamente valutate bene se siete in grado di sopportare simili condizione se avete questo tipo di problema.

Il sentiero che si trova all’uscita delle grotte
PANORAMA. Una volta arrivati in cima, potrete godere di un bel panorama sia dal piazzale antistante l’arrivo della funicolare che dalla parte più alta del picco, dove si trova la grande croce di ferro. Qui potrete vedere la cittadina di Lourdes, il lago, nonche le montagne circistanti ed il fiume che attraversa l’abitato.
COSA VEDERE INTERNO. Il picco si trova molto vicino alla cittadina di Lourdes, per cui potrete visitare il famoso Santuario dedicato alla Madonna, o visitare il castello o il lago, oppure optare per una gita tra i monti Pirenei.
IL LAGO. Dal monte e possibile vedere in lontananza il lago di Lourdes. Se vi trattenere nelle zona, merita una visita. Su può fare il bagno ed è un posto molto frequentato da persone di tutte le età.
DOVE ALLOGGIARE. Il picco si trova nella cittadina di Lourdes, per cui per alloggiare non ci sono problemi. Gli alberghi sono molti ed avete solo l’imbarazzo della scelta.
Ai prossimi appunti di viaggio.

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ATTRAZIONE NATURALISTICA, ATTRAZIONE TURISTICA, FRANCIA, FUNICOLARE, OCCITANIA, OSSERVATORIO ASTRONOMICO, PIRENEI

FRANCIA – OCCITANIA – PIRENEI: PIC DU MIDI DE BIGORRE E L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO.

DOVE SI TROVA. Il Picco è ubicato nella regione dell’Occitania, nella località di Bagneres-de-Bigorre. Di seguito troverete la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Potete anche visualizzare la versione “Google Earth”, cliccando nell’angolo in basso a sinistra della mappa.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Bagneres-de-Bigorre su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.

IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli non ci sono problemi. Potete parcheggiarli tranquillamente, sia che si tratti di auto, moto o camper. Ricordate però di non lasciarli fuori dagli spazi delimitati. Nelle giornate di maggjor affluenza (fine settimana e feste), potreste trovare qualche difficoltà nel trovare posto libero. Sono presenti sia quelli gratuiti che a pagamento.

LA BIGLIETTERIA. Per salire sul Pic Du Midi utilizzando la funicolare bisogna pagare un biglietto. Il costo non è basso. La biglietteria si trova in una struttura separata, più a valle, rispetto a punto in cui si sale sulla funicolare.

LA FUNICOLARE. Per raggiungere il picco avete tre possibilità: con la teleferica o a
piedi, o con altri mezzi. In questo caso l’escursione è stata effettuata utilizzando la funicolare. È molto comoda e veloce.
La stazione di partenza della funicolare a valle del Pic du Midi. 
BISOGNA FARE LA FILA PER SALIRE SUL PICCO. La visita al picco è molto richiesta, per potreste dover fare anche una lunga fila prima di poter salire. Armatevi di pazienza. Nella stagione estiva inoltre, sopratutto durante le ore più calde della giornata, potreste restare esposti al sole anche molto forte.

 

LA FUNICOLARE – TEMPO NECESSARIO PER SALIRE. Per salire non ci vuole molto tempo, nonostante la distanza tra la stazione di partenza e quello di arrivo. Ci vogliono circa 20 minuti.

 

LE CABINE. Sono abbastanza comode, anche se in genere sono sempre molto affollate, proprio in ragione del successo che ha la visita al Picco.

L’ABBIGLIAMENTO. La scelta del vestiario da indossare dipende ovviamente dalla stagione in cui effettuate la visita. In inverno deve essere necessariamente adatto al freddo intenso, in quanto in questa zona nevica (e si scia). In estate deve essere necessariamente leggero quando siate nella zona di partenza della teleferica, in quanto può fare anche molti caldo, e più pesante una volta arrivati in cima al picco. L’escursione termica può essere significativa, per cui piatte con voi qualcosa per coprirsi bene. Una bella giacca a vento e quello che vi serve. Evitate di salire se non potete aggiungere qualcosa di pesante sul vostro abbigliamento.
LE SCARPE. Per effettuare questa escursione non sono richieste calzature particolari. Si cammina poco per cui non servono calzature tecniche. Ricordate però che sul picco potrebbe fare anche molto freddo, per cui le.scarpe aperte potrebbero essere inopportune. Per le signore il consiglio è quello di evitare i tacchi.
IL CAPPELLO. Portate con voi un cappello per proteggervi dal sole e dal vento.
GLI ANZIANI. La visita e adatta anche per le persone anzIane. Non devono fare sforzi particolari e non è richiesta nessuna preparazione fisica particolare. Inoltre gli spostamenti avvengono all’interno della parte che si trova sul Picco, attraverso ascensori e scale, e non richiedono comunque impegno fisico particolare.
I BAMBINI. La gita e certamente adatta ai bambini. I pericoli sono pochi e per loro è certamente interessante. Bisogna però fare attenzione a controllarli bene durante la salita è la discesa dalla teleferica. Il controllo deve essere maggiore durante la permanenza sul piazzale che si trova sopra il picco.
I DIVERSAMENTE ABILI. Anche per quanto concerne le persone diversamente abili, la visita può essere effettuata in tutta comodità e sicurezza. L’accesso alla teleferica E comunque semplice, così come movimenti negli spazi che si trovano nella zona costruita sul Picco, come sul piazzale che consente di vedere il meraviglioso panorama. Anche per coloro che si muovono con la sedia a rotelle, non ci sono particolari problemi.
DOVE MANGIARE. Per mangiare avete una serie di soluzioni. La più economica è quella di portarsi qualcosa di pronto “da casa”. Potete poi acquistante qualcosa nei vari bar e locali presenti nella zona di partenza della teleferica. Sono infatti presenti bar e piccoli ristoranti. Potete poi invece mangiare “in quota” al ristorante che si trova sulla cima del picco, dove arriva la teleferica. In genere i piatti proposti sono buoni, ma un po costosi. In genere bisogna fare un po di fila per acquistare i cibi. Qui si trova anche il bar, per prendere un caffè o altro.
IL MUSEO OSSERVATORIO . Una volta giunti sul Picco, troverete, tra le altre cose, anche un bel museo dedicato allo osservazione delle stelle, non grandissimo, ma molto interessante.
L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO. Una volta giunti sulla cima non potete rnon notare la presenza dell’osservatorio astronomico. E una struttura molto importane e si grandi dimensioni. È una struttura non visitabile liberamente, ma è solo per gli addetti ai lavori o in occasioni particolari.

La costruzione dell’osservatorio risale alla fine del 1800, e da allora la struttura è andata crescedo per importanza, diventando uno degli osservatori di importanti della Francia. Vengono effettuate osservazioni sia di giorno che di notte. Si effettuano anche controlli atmosferici.

I CANI. Per quanto riguarda i vostri amici a quattro zampe, non ci sono particolari
divieti impedimenti. In Francia i cani sono sempre molto ben accettati. Verificate sempre però che per qualche motivo di sicurezza, non ci sia un impedimento a poter salire sulla funicolare per raggiungere il picco.

IL PANORAMA. Durante la vostra escursione sul picco, avrete la possibilità di osservare un bellissimo panorama in due occasioni. La prima è quella durante L’ascesa con la funicolare Dalla Valle fino al Picco, la seconda invece una volta arrivati sul piccolo stesso. Si tratta ovviamente di due prospettive totalmente diverse, ma comunque meritevoli di nota. Se potete Durante la salita sulla teleferica, cercate di mettervi più vicino possibile alle vetrate della cabina che sale o che scende. Potete affacciarmi ed osservare senza ostacoli il panorama che si staglia intorno a voi. Invece, una volta arrivati sul picco, avrete a disposizione un ampio spazio, dove poter girare a piedi, e poter osservare a 360° tutto quello che vi circonda.

Il lago che si può osservare mentre salite con la funicolare

La mappa sul piazzale del picco che indica le varie vette visibili

IL TRAMPOLINO IN VETRO E ACCIAIO. Una volta arrivati sul piazzale presente sul pIcco, dovete assolutamente camminare sul ‘trampolino” di acciaio e vetro che si sporge nel vuoto. Si tratta di una struttura abbastanza grande che consente di provare l’ebrezza di poter vedere sotto i vostri piedi i totale sicurezza. Sembra di fluttuare nel vuoto. È molto frequentata, per cui per spingervi nel vuoto dovrete aspettare il vostro turno o fare spintoni per arrivare nel punto più estremo del trampolino.
I SOUVENIR. Se volete acquistare un ricordo della vostra visita, o fare un regalo, potete farlo nel piccolo negozio che si trova all’uscita delle teleferica di ritorno. Si trova dalle parte opposta rispetto a quella della stazione di partenza. Ci sono oggetti per tutte le tasche. Qui inoltre è presente anche caffetteria, dove potrete gustare ottimi caffè di una nota marca.

L’UMIDITÀ. Dipende ovviamente dalla giornata in cui effettuate la visita, ma ricordate che improvvisamente potreste essere avvolti dalle nuvole, anche per parecchio tempo. La loro presenza vuole dire “vapore acqueo” e di conseguenza umidità molto forte.

IL VENTO. Il vento, può diventare un problema. Ricordatevi che il picco si trova ad un altezza di circa 2900 mt, e la possibilità che la giornata possa essere anche molto ventosa non è certamente remota. Inoltre in genere a queste quote, anche nel periodo più caldo della stagione estiva, Il vento può essere improvvisamente freddo. Per questa ragione, ricordate sempre di premunirsi dalla possibilità di prendere il raffreddore, portando con voi una bella giacca a vento. Il discorso ovviamente cambia completamente durante la stagione invernale. In questa zona si scia, e il vento oltre ad essere molto forte, potrebbe essere anche veramente freddo.

LE VERTIGINI. Se soffrite di vertigini, la salita è la discesa con la teleferica, potrebbe essere un problema. L’altezza dal suolo è notevole. Il consiglio per chi ha questo problema, e quello di non guardare fuori dalla cabina e di tenersi al centro della stessa. alcune persone molto sensibili tendono a chiudere gli occhi e addirittura si siedono sul pavimento stessa della cabina. IL PARAPENDIO. Nella zona, guardando verso il cielo, potrete vedere veleggiare anche qualche parapendio, attività sportiva molto seguita.

 

 

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Ai prossimi appunti di viaggio.

CASCATE FRANCIA, FRANCIA, OCCITANIA, PARCO DEI PIRENEI, PARCO NATURALE, PIRENEI

FRANCIA – OCCITANIA – PIRENEI: LE CIRQUE DU GAVERNIE – A.D.V.

DOVE SI TROVA.   Il Cirque du Gavernie è ubicato in Francia, nella regione dell’Occitania, negli Alti Pirenei, al confina con la Spagna. Dista circa 50 km dalla nota città di Lourdes. 

 

 

 

 
 
 
 
 
GOOGLE MAPS -NAVIGATORE. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di
raggiungere la vostra meta utilizzando
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CARATTERISTICHE DEL CIRQUE DE GAVERNIE.  
Si tratta di uno dei più famosi cerchi pirenaici di natura calcarea, ed è anche per dimensioni il più grande. Attualmente è Patrimonio mondiale dell’umanità.

Come si vede bene dalle immagini che seguono, ha una forma cosiddetta a “muraglia” con un altezza di circa 1700 m ed una circonferenza approssimativa di circa 14 km. La caratteristica fondamentale è però, la grande cascata che si trova a sinistra dello stesso circo, guardando la montagna di fronte a voi punto la sua altezza arriva quasi ai 500 m, ed è considerata la più alta cascata d’Europa del tipo a caduta libera.

La sua particolare struttura, è il risultato dell’azione di un ampio ghiacciaio che si è formato durante l’ultima glaciazione, per un periodo molto lungo su tutto il continente europeo fino a circa 9000 anni fa. Quest’azione, ha di fatto scavato lentamente la roccia che è stata proprio consumata dall’ azione meccanica del ghiaccio sulla stessa. Quello che ne è risultato è questa profonda ferita nella montagna che ha dato proprio vita al circo. Per poter comprendere ciò basta far riferimento proprio i frammenti di roccia di natura orenica, su cui camminerete una volta arrivati, che sono proprio da testimonianza dell’azione continua ed incessante del ghiaccio sulla roccia calcarea.


IL METEO .   Di seguito troverete le previsioni del tempo su base settimanale, con partenza dal giorno in cui visitate il post. Così potrete organizzare al meglio la vostra escursione. 




IL PANORAMA. Come spesso avviene in montagna ciò che colpisce subito la fantasia dei visitatori, è il panorama in questo caso particolare più che in altre occasioni, il panorama del suo complesso lascia veramente a bocca aperta. Fin dall’inizio del sentiero, o per meglio dire della strada almeno per la prima parte dello stesso, il circo È ben visibile fin dalla distanza, comprese anche le montagne tutto intorno. Mano a mano che si cammina diventa sempre più evidente la sua bellezza e la sua grandezza, oltre che l’unicità.




 

 

 

 

IL SENTIERO. Per raggiungere l’anfiteatro del circo, bisogna percorrere un sentiero abbastanza lungo, su una distanza approssimativa di circa 7 km e mezzo all’andata e 7 km e mezzo al ritorno, dato che la strada da percorrere è la medesima, e non ci sono percorsi alternativi. 
Considerate quindi che il percorso totale tra andata e ritorno è facilmente calcolabile in  circa 15 km a piedi dalla distanza, è stata calcolata con l’ausilio di un noto programma che consente di misurare tale distanza. Il sentiero è Comunque piuttosto semplice da percorrere, e non presenta particolari difficoltà dal un punto di vista tecnico. 
Possiamo però dire che può essere diviso in tre parti. 

Una prima parte è quella che costeggia il corso d’acqua che proviene direttamente dal circo. È una strada sterrata senza e presenza un fondo abbastanza semplice da percorrere. Di seguito alcune immagini.

IL SENTIERO – STRADA CHE CORRE ACCANTO AL FIUME

 

Una seconda parte invece anche sa facile da percorrere, presenta però il fondo più accidentato e in alcuni tratti passa attraverso il bosco.

ALCUNI PASSAGGI DEL SENTIERO NEL BOSCO 

ALCUNI PASSAGGI DEL SENTIERO 

 

La terza ed ultima parte invece quella un po’ più complessa è quella che va dal rifugio fino alla grande cascata di benito. Si tratta di un tratto più impegnativo, in quanto con un fondo piuttosto scommesso e con la presenza sia di rocce che pietre e in alcuni punti di neve. Nonostante dal rifugio alla Cascata sembrano esserci poche centinaia di metri in realtà parliamo di circa 2 km a piedi.


LA PARTE ALTA DEL SENTIERO VICINO ALLA GRANDE CASCATA



 

 

 

 

 

 

L’ABBIGLIAMENTO. La passeggiata per raggiungere l’anfiteatro, come sopra anticipato non è molto complessa, E per tale motivo non richiede un abbigliamento tecnico. Come sempre però bisogna prendere in considerazione sia la stagione in cui si effettua l’escursione sia il tempo atmosferico. Bisogna comunque sempre ricordarsi che siete in montagna, è che tra il punto di partenza ed il rifugio bisogna percorrere parecchi chilometri a piedi. Per tale motivo, vestitevi sempre con il sistema cipolla, che vi consentirà A secondo della temperatura esterna di poter appesantire o alleggerire il vostro abbigliamento. Inoltre portate con voi sempre un keeway che vi proteggere efficacemente nel caso in cui dovesse piovere ho alzarsi un vento freddo.

 

LE SCARPE. Come anticipato, la passeggiata per raggiungere l’anfiteatro, non presenta particolari difficoltà. Per questa ragione anche la scelta delle calzature da indossare per percorrere il sentiero, può essere abbastanza libera. in particolare potranno essere utilizzate delle buone scarpe da ginnastica, ed in alternativa anche delle scarpe da trekking di tipo leggero. Si consiglia, Soprattutto durante la stagione estiva, e evitare di indossare scarponi particolarmente pesanti. E anche sconsigliato utilizzare scarpe aperte, in quanto il fondo del sentiero oltre ad essere sconnesso in alcuni punti è in terra battuta, e quindi polveroso e presenta pietre di varie dimensioni. In particolare scarpe aperte o comunque non del tipo sopra detto, non vanno assolutamente bene per affrontare l’ultima parte del sentiero, Ovvero quella che si trova tra Il rifugio, è la zona dell’Anfiteatro Dove si trovano le cascate. Qui il terreno è particolarmente sconnesso, è pieno di piccole pietre e rocce. Le scarpe aperte potrebbero farvi perdere facilmente aderenza, e nei casi più gravi, ferirvi i piedi. nonostante ciò qualcuno comunque coraggioso, decide di procedere in ogni caso anche indossando con delle calzature che tuttalpiù potrebbero essere usate al mare. 

 

 

IL SENTIERO ALTO CHE PORTA AL RIFUGIO

 

 
PERSONE CON DIFFICOLTÀ MOTORIE. Per quanto riguarda le persone con difficoltà motoria, come sopra anticipato bisogna prendere in considerazione che il sentiero per raggiungere l’anfiteatro è abbastanza agevole, tranne l’ultima parte per andare a visitare la grande cascata, più complesso da percorrere. Bisogna però ricordare bene che la distanza da percorrere a piedi, come Sopra già indicato, è considerevole, per cui per coloro che hanno difficoltà motorie andare a visitare questa meraviglia della natura potrebbe risultare complicato. Bisogna Quindi sempre assicurarsi come regola generale di essere in buona salute, ma soprattutto di poter affrontare una camminata abbastanza lunga. In questo caso però, qualora ci siano persone con problemi di deambulazione o con altre patologie, come già sopra specificato, vi è la possibilità di poter noleggiare dei cavalli o dei muri. Questo vi permetterà di poter arrivare fino al rifugio in tutta comodità, sempre che ovviamente Sappiate cavalcare. Ricordate però che comunque per l’ultima parte del Sentiero Esiste un divieto espresso all’utilizzo degli animali di cui di sopra per cui, se non potrete camminare, potete comunque tranquillamente sedervi presso il rifugio, e sorseggiando un aperitivo, ammirare la bellezza delle cascate e di tutto l’anfiteatro.

 

L’AMPIO PASSAGGIO NELLA PARTE CENTRALE DEL SENTIERO
IL RIFUGIO.
IL SENTIERO CHE PASSA ACCANTO AL RIFUGIO
Nella parte alta il sentiero, ovvero in prossimità dell’ anfiteatro creato dalla montagna, proprio di fronte alla grande cascata, o per meglio dire alle grandi cascate, è presente un bel rifugio di montagna. Si tratta di una struttura con una tipica forma di queste zone, con antistante un ampio piazzale dove poter eventualmente sostare per riposarsi. Nel rifugio, se lo desiderate, potrei riacquistare anche generi di conforto. Ricordatevi comunque che come anticipato si trova solo nella parte terminale del sentiero che dovete percorrere per raggiungere l’anfiteatro, il cui dovrete fare a piedi Almeno circa 5 km prima trovarlo.
 

 

IL RIFUGIO VISTO DALLA GRANDE CASCATA (ALLE SPALLE

DOVE MANGIARE. Per mangiare, avete alcune soluzioni. La prima, quella più economica, è quella di portarti qualcosa da casa. Ricordatevi però che la passeggiata è molto lunga, per cui portare con sè da mangiare e da bere rappresenta avere certamente un peso in più nello zaino. Un’altra soluzione è quella di poter acquistare qualcosa direttamente al rifugio di fronte all’anfiteatro. Questa soluzione, pur essendo certamente molto pratica, e anche però la più costosa. Normalmente in questi rifugi di montagna il prezzo dei viveri, non è certamente a buon mercato. Una famiglia composto almeno da 4 persone, potrebbe spendere molto per poter pranzare. Comunque normalmente la cucina è semplice e gustosa.

IL SENTIERO CHE DAL RIFUGIO PORTA ALLE CASCATE

 

SERVIZI IGIENICI. Se avete necessità di dover usufruire dei servizi igienici, l’unica possibilità che avete è quella di farlo prima di affrontare il sentiero, oppure di utilizzare quelli che si trovano presso il rifugio in prossimità dell’ anfiteatro. Ricordatevi però che dal vostro punto di partenza e il rifugio La distanza è considerevole, oltre 5 km. Per cui non tralasciate assolutamente di fare è andare al bagno prima di fare questa strada. In caso contrario, ed in caso di necessità comunque avrete a disposizione ampi spazi verdi e boschi.

 

INTERNO DEL RIFUGIO – RISTORANTE E BAR

 

 

LA GRANDE CASCATA. Come anticipato, una caratteristica fondamentale di questo circo, nonché una delle attrazioni principali, è la grande cascata che si trova sul lato sinistro del circo, lasciandovi il rifugio alle vostre spalle. Questa cascata oltre ad avere una incomparabile bellezza, e anche la più alta cascata d’Europa senza interruzioni, ovvero del tipo a caduta libera. si tratta In pratica di un’immensa colonna d’acqua che cade perpendicolarmente dalla sua metà della montagna. Una volta raggiunta, copritevi bene, in quanto l’acqua colpendo violentemente le rocce sottostanti, crea una nuvola continua di acqua, tipo aerosol. In breve tempo, vi troverete bagnati dalla testa ai piedi, è il vento freddo generato dallo spostamento dell’aria della cascata, potrebbe farvi venire anche dei brividi, anche nella stagione estiva. Comunque tenetevi sempre distanti dalla zona di caduta diretto dell’acqua, e non tentate mai di infilarmi sotto la cascata. rischiereste di essere travolti da una massa d’acqua notevole, nonché anche molto fredda. Può sembrare una raccomandazione superflua, ma purtroppo molte persone si avventurano anche in situazioni pericolose.

 

LE ALTRE CASCATEDurante il percorso, o per meglio dire durante la vostra camminata per il sentiero che vi condurrà al circo, troverete anche alcune cascate Certamente meno interessanti e di minor dimensioni rispetto a quelle che precipitano dal circo. Nonostante ciò alcune di queste sono comunque belle. Non si tratta di quelle del tipo a caduta verticale, che caratterizzano proprio il circo.   

 

LA NEVE.  Una piacevole sorpresa e certamente rappresentata dalla presenza di ampi spazi ricoperti dalla neve. il circo, ed i Pirenei in generale, soprattutto nelle parti più alte, durante l’inverno sono ricoperti da abbondante nevicate. Anche nel periodo estivo, tipico per effettuare questo tipo di escursione, La neve tende a conservarsi in parte. Come si vede dalle immagini, Ampi spazi sono quindi ricoperti dalla stessa.

 

Ovviamente si tratta di neve molto compatta, e certamente non proprio candida, proprio perché ricoperta Dalla polvere che tende a trasformarle il colore. Potete Anche camminarci sopra, ma fate molta attenzione, poiché il fatto di diventare così compatta la rende anche particolarmente insidiosa. Infatti è facile scivolare e cadere. altra raccomandazione, è quella di fare molta attenzione alla neve Sotto la quale scorre liberamente l’acqua. In alcuni casi, Come si vede anche dalle foto, si creano dei veri e propri punti naturali dovuti all’erosione e l’acqua fa Sotto i cumuli di neve. Se decidete quindi di attraversarla Cercate di evitare passaggi Dov’è la stessa neve sia troppo sottile. Il rischio potrebbe essere quello di un improvviso crollo di questi archi composti da neve, con relativa caduta.Tra le rocce o nei corsi d’acqua. una cosa divertente non pericolosa, e certamente quella di mettersi all’uscita di questi passaggi. Verrete investiti dal vento freddo generato dall’area che entra in contatto con la neve. soprattutto quando fa molto caldo. La cosa è veramente rinfrescante.

 

 

IL CORSO D’ACQUA – IL FIUME. Una piacevole compagnia durante la vostra camminata per raggiungere benito, è quella rappresentata dalla presenza costante di un corso d’acqua, che si snoda dal parcheggio da cui partire, per giungere direttamente sotto le cascate della montagna. Si tratta di’ una cosa abbastanza comune in queste zone, ma certamente molto piacevole. Il corso d’acqua, si trova all’andata alla vostra destra, mentre al ritorno si troverà alla vostra sinistra, considerato che il percorso per andare tornare è sostanzialmente obbligatorio. Il corso d’acqua, Nella parte iniziale assomiglia molto di più ha un vero e proprio piccolo fiume, con acqua molto trasparente e fredda. Mano a mano che si sale, grazie alla presenza di vari salti di roccia, assume un andamento molto più tumultuoso. Inoltre nella parte iniziale potrete facilmente arrivare sulle sue sponde per toccare l’acqua senza alcun pericolo. È la parte più alta, invece dovrete fare comunque molta attenzione, perché il corso d’acqua viene imbrigliato all’interno di alcune gola, non facilmente raggiungibili. La cosa migliore e osservare questo magnifico spettacolo della natura senza cercare per forza di dover raggiungere l’acqua. Nella parte più alta il corso d’acqua è caratterizzato dalla presenza di più affluenti, dovuti alla presenza delle varie cascate che scendono verticalmente dai bordi molto alti del Circo. Qui potrete nuovamente toccare l’acqua se lo gradite, senza correre particolari pericoli.

 

 

 




 

 

 

I CAVALLI. Come anticipato, per raggiungere il circo, bisogna percorrere un sentiero abbastanza lungo questo ovviamente può mettere alla prova i piedi e la resistenza di tutti quanti coloro che non sono abituati normalmente a percorrere lunghi tratti di strada, soprattutto in montagna. Il caso specifico è quello dei bambini, soprattutto di quelli più piccoli. Per questa ragione, all’inizio del sentiero, o per meglio dire all’interno del paese di Gavernie, sarà possibile noleggiare animali da soma per percorrere il sentiero e raggiungere il circo. Bisogna però precisare che gli animali non possono percorrere l’intero sentiero, ma sono obbligati ad arrestarsi nell’area antistante il rifugio. Infatti l’ultima parte del sentiero, quella proprio della zona di montagna e della grande area sotto le cascate, è interdetta, con un cartello molto chiaro, a questi simpatici animali. Bisogna però dire che si tratta In pratica dell’ultima parte del percorso, per cui utilizzando cavalli e somari, potete percorrere almeno i due terzi dell’intera passeggiata comodamente seduti in sella. Questo purtroppo a creato un problema facilmente immaginabili. Come sapete infatti gli equini contrariamente ad altri animali, hanno l’abitudine di lasciare i loro escrementi dove capita durante il cammino. Questo significa che sarà facile trovare proprio sul sentiero questi simpatici ricordini lasciati dagli animali. Inoltre, soprattutto nelle giornate più calde, è in assenza di vento, si potrà percepire il forte odore lasciato da questo tipo di deiezioni. Comunque nulla di grave. Chiunque affronti la montagna lo deve fare sempre con grande spirito di avventura, per cui questo fa parte del gioco.

 

 

LE PIANTE.

LA STAZIONE SCIISTICA DI GAVERNIE – GEDRE. L’escursione al circo è un’attività che viene svolta generalmente nei periodi nell’anno e in cui non è presente la neve e fa meno freddo, Quindi nella tarda primavera e all’inizio dell’estate fino alla fine del mese di settembre. In questa zona dei Pirenei durante l’inverno nevica e anche parecchio. Ciò è testimoniato anche dalla presenza di una importante stazione sciistica. Qui proprio durante il periodo invernale sono presenti numerose piste da sci, nonché è possibile fare anche del fondo.

 

LA STAZIONE DI PARTENZA PER GLI IMPIANTI DI RISALITA
IL PAESEUna volta lasciato il parcheggio, salvo autorizzazioni particolari, si procede a piedi per entrare nella zona dove si trova la stazione sciistica. Qui incontrerete numerosi bar e piccoli ristoranti, nonché negozi di souvenir. Nel camminare, in lontananza, potrete intravedere le Cirque du Gavermie, meta della vostra escursione.

 

I PONTI. Sul corso d’acqua accanto al sentiero, che porta poi fino alla zona dell’Anfiteatro di benito, sono presenti alcuni punti. Il primo, in pietra, si trova nella parte iniziale del sentiero, e consente quindi l’attraversamento del fiume. Si tratta di una struttura in pietra a campata unica, Molto suggestivo. Un altro ponte particolare invece si trova nella parte più alta del sentiero, ed esattamente nella zona finale dello stesso, Dove si trova il grande anfiteatro di roccia. Si tratta di un ponte moderno in legno e cavi d’acciaio, che consente di attraversare il corso d’acqua formato dalle singole cascate. Camminarci sopra è divertente, in quanto il ponte ha una struttura mobile. Quando lo attraverserete, Vi accorgerete subito che oscilla al vostro passaggio.

 

 

 

 

 

 

 

UN PICCOLO BAR NELLA PARTE INIZIALE DEL SENTIERO
CARTELLI E DIDASCALIE. Durante il vostro cammino incontrerete alcuni cartelli esplicativi, che vi illustreranno le caratteristiche del circo. 

 

I CANI. Per quanto è dato sapere, anche per gli amici a quattro zampe La visita è consentita. Questa specificazione, può sembrare superflua, Ma in alcune parti del Parco dei Pirenei  l’ingresso Ma i cani non è consentito, come nel caso del ponte di spagna. Ovviamente gli animali anche se accettati, non sono liberi di circolare senza guinzaglio. Per cui per evitare problemi, Se volete portare con voi il vostro animale, Ricordatevi sempre di utilizzare il guinzaglio. Inoltre sempre con voi Il sacchetto per raggiungere gli escrementi.

 

LE BICICLETTE. Per le biciclette esiste un divieto espresso per il loro utilizzo. E possibile infatti percorre solo una parte del sentiero. Ad un certo punto infatti troverete un cartello con un divieto di transito. Infatti ne noterete l’assenza, nonostante il luogo si presti molto al loro utilizzo. 

 

 
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