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ITALIA – TOSCANA – P.G.

Appunti di viaggio sulla Toscana, una delle regioni del Centro Italia. Per visionare gli appunti di viaggio, cliccate sui link che si trovano sotto le immagini. Buon viaggio.

ITALIA – TOSCANA – SANTUARIO DELLA VERNA – A.D.V.

ITALIA – TOSCANA – ISOLA D’ELBA: IL ROMITORIO DI SAN FRANCESCO SAVERIO – A.D.V

ITALIA – TOSCANA – ISOLA D’ELBA: LA MINIERA DI CALAMITAA.D.V.

ITALIA – TOSCANA – ISOLA D’ELBA: LA SPIAGGIA DI SOTTO BOMBA – A.D.V.

 

ITALIA – TOSCANA – ISOLA D’ELBA: LA SPIAGGIA DI ZUCCALE – A.D.V.

 

ITALIA – REGIONE TOSCANA – ISOLA D’ELBA: LA SPIAGGIA DI SANT’ANDREA – A.D.V.

 

ITALIA – TOSCANA – ISOLA D’ELBA: L’AQUARIO – A.D.V.

 

 

 

ISOLA D'ELBA, ITALIA, MINIERA, MINIERA ITALIA, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, REGIONE TOSCANA

ITALIA – TOSCANA – ISOLA D’ELBA: LA MINIERA DI CALAMITA – A.D.V.

Per coloro che amano visitare i luoghi inusuali, il consiglio è quello di fare di ritagliarsi il tempo per vistare la miniera di Calamita.

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LE STRUTTURE ESTERNE DELLA MINIERA

DOVE SI TROVA

La miniera si trova in prossimità della cittadina di Capoliveri. Per raggiungerla il punto di partenza è il paese di Capoliveri. Da qui si deve percorrere una bella strada in parte asfaltata ed in parte no. Quella non coperta dal l’asfalto è in terra battuta, molto polverosa, per cui se il terreno è asciutto tenete ben chiusi i finestrini dell’auto.

MOTO E BICICLETTA

La miniera si può raggiungere oltre che in auto, anche con moto e bicicletta, ma come sopra anticipato, rammentate di dover fare i conti con il fatto di percorrere un lungo tragitto di strada molto polverosa.

 

BOX METEO

Di seguito le previsioni del tempo a 7 giorni per programmare la visita con le condizioni climatiche migliori)

UN PO’ DI STORIA

Questo giacimento, era molto utilizzato per l’estrazione del ferro. Aveva una grande importanza soprattutto per la qualità del minerale estratto considerato tra i più puri del mondo. La Miniera di Calamita, diversamente da altre miniere in giro per il mondo e per l’italia, non ha avuto una vita lunghissima, dal punto di vista produttivo. Infatti, dopo un lungo periodo di preparazione per la creazione delle gallerie che consentono l’accesso alle zone estrattive, l’attività estrattiva vera e propria ha avuto una durata non superiore ai 20 anni. La ragione della chiusura è da trovarsi non nella cattiva qualità del minerale estratto, come sopra ricordato è tra i migliori del mondo, ma per il fatto che è diventato nel tempo più conveniente importare questo minerale da altri paesi come la Cina e l’india. Ciò reso di fatto antieconomico questo tipo di lavorazione, decretando la fine dell’attività estrattiva per fini industriali della miniera.

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INGRESSO ALLA MINIERA

LA FUNZIONE STRATEGICA

La miniera non è però luogo abbandonato e recuperato per il pubblico. L’estrazione è stata fermata solo per motivi economici. È attualmente a disposizione del demanio dello Stato Italiano, per cui in caso fosse necessario estrarre ferro (non importabile dall’estero) l’attività estrattiva può essere riattivata senza particolari problemi.

VISITA GUIDATA

La visita alla miniera di calamita, può essere effettuata esclusivamente con l’accompagnamento di personale autorizzato. Il sito è un luogo aperto al pubblico, ma non ad accesso libero. La visita guidata è molto importante, in quanto consente da una parte di garantire la sicurezza di tutti coloro che passeggiano all’interno della miniera, e dall’altra, di poter conoscere tutti gli aspetti e le curiosità della storia della Miniera stessa, delle modalità di lavorazione e di estrazione del minerale ferroso, e della vita degli operai durante la loro attività all’interno delle gallerie. Senza il fondamentale ausilio delle guide autorizzate, sarebbe di fatto impossibile conoscere gli aspetti della miniera.

LA BIGLIETTERIA

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IL CAPANNONE DOVE SI TROVA LA BIGLIETTERIA PER LA VISITA

La visita alla miniera di calamita è a pagamento. Il prezzo non è alto. È necessario inoltre prenotare telefonicamente presso la stessa biglietteria, in quanto, è molto richiesta, e le visite sono a numero chiuso, per motivi di spazio e di sicurezza. Per i contatti telefonici ed altro conviene controllare il sito internet della miniera stessa. 

 

IL PARCHEGGIO

Per parcheggiare non ci sono problemi. Una volta attraversato il cancello che porta alla biglietteria, troverete un’ampia zona dove lasciare i vostri veicoli. Ci sono anche molti alberi, per cui potete anche lasciare la macchina all’ombra.

 

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IL BUS CHE PORTA ALLA MINIERA

L’ingresso della miniera, si trova in un luogo differente rispetto a quello dove si paga il biglietto. In pratica davanti alla biglietteria sosta il pullman che porta, dopo un percorso relativamente lungo, nel luogo dove si trova l’accesso alla miniera. I posti a bordo dell’autobus sono limitati, e questo è anche un altro motivo per il quale è necessaria la prenotazione. È anche vero però, che possono essere fatte delle prenotazioni anche in sovrannumero rispetto a quelli presenti sul pullman, ma in questo caso, coloro che rimangono fuori devono raggiungere la miniera direttamente con la propria autovettura, al seguito dell’autobus. Il percorso non consente di vedere anche il mare dell’isola d’Elba.

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STATO DI MANUTENZIONE DELLA MINIERA

La Miniera è veramente tenuta in ottime condizioni. E’ chiaro che trattandosi di un luogo molto particolare, dove normalmente non si può accedere, sono state adottate tutte quelle misure atte a garantire la sicurezza all’interno delle gallerie. I vari ambienti sono ben illuminati, pur mantenendo però illuminazione originale, al fine di far comprendere quali fossero le condizioni in cui lavoravano i minatori. Per quanto riguarda la pavimentazione il fondo è comunque leggermente dissestato, ed è presente dell’acqua, sono state installate delle passerelle in legno su cui si può camminare senza bagnarsi i piedi e senza scivolare.

 

L’ABBIGLIAMENTO

Per quanto riguarda l’abbigliamento, bisogna ricordarsi che si entra all’interno di una miniera, un luogo dove non entra la luce del sole, e dove può fare anche molto freddo. Nel caso di specie però, la visita è particolarmente gradevole, in quanto, soprattutto nella stagione estiva, la temperatura non è molto bassa, ed anche il tasso di umidità è del tutto accettabile. Nonostante sia possibile entrare vestiti anche abbastanza leggeri, e buona norma ricordarsi di portare con sè qualcosa per coprirsi, nel caso in cui si dovesse sentire freddo. La soluzione può essere una classica felpa. Ovviamente se avete bambini con voi, la cosa può cambiare nettamente, per cui ricordatevi sempre di avere abbigliamento sufficiente a coprirli durante la passeggiata.

 

LE SCARPE

La miniera è ben tenuta e la sua esplorazione non richiede un particolare impegno, per cui non sono necessarie calzature particolari per visitare i vari ambienti. Un buon paio di scarpe da ginnastica sono più che sufficienti. Se volete essere tranquilli potete comunque indossare delle scarpe da trekking. Evitate però scarpe aperte, ciabatte da mare (in estate) e simili. I passaggi interni in alcuni punti sono bagnati e scivolosi, ma nulla di impegnativo.

 

SERVIZI IGIENICI

Una raccomandazione importante, è quella relativa ai servizi igienici. Come sopra ricordato, la biglietteria, dove si trovano i servizi igienici, non si trova nello stesso luogo in cui si trova la miniera. Considerata la distanza fra i due luoghi, è considerato il fatto che all’interno della miniera non sono previsti servizi igienici per il pubblico, il consiglio è quello di utilizzarli prima di salire sul pullman che vi porterà a visitare la miniera stessa. Ricordate infatti che tra l’andata ed il ritorno alla biglietteria, Passeranno all’incirca più di 2 ore. Per cui, se avete qualche necessità fisiologica, provvedete per tempo, altrimenti sarete costretti a nascondervi dietro qualche fratta, prima o dopo la visita. 

 

I BAMBINI

la visita è sicuramente molto gradita ai bambini, che trovano in genere le miniere come luoghi misteriosi e poco conosciuti. Per loro è una vera e propria avventura. È molto gettonata dalle scolaresche che sono numerose. Per la passeggiata bisogno però ricordare che la miniera, pur essendo un luogo sicuro, ha comunque una illuminazione ridotta, per cui è buona norma tenerli vicino a voi, per evitare cadute accidentali dovute alla particolarità del luogo. Per i bambini molto piccoli è possibile entrare con il passeggino.

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LA SALA DA PRANZO DEI MINATORI
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L’UNICO PUNTO INTERNO DELLA MINIERA DA CUI FILTRA LA LUCE 

IL MUSEO DELLA MINIERA

Una volta terminata la visita alla miniera, il pullman vi riporterà alla biglietteria da dove siete partiti. Qui troverete, nel grande capannone metallico, un piccolo museo dove sono custoditi gli attrezzi da lavoro dei minatori e gli armadietti originali con alcuni indumenti. Inoltre è presente anche L’AMBULATORIO dove i minatori venivano visitati e dove si facevano gli interventi medici di pronto soccorso in caso di necessità. Inoltre potete anche acquistare anche dei SOUVENIR nella stessa sala dove si paga il biglietto d’ingresso.

 

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CURIOSITÀ

Durante la visita viene spiegato che il minerale era utilizzato anche nelle fonderie dell’Ilva di Taranto, chiamate così dal nome antico dell’Isola D’Elba, ILVA per l’appunto.

CUROSITA’ – QUALITÀ DEL MINERALE

Il minerale che si estraeva è così puro, che nel processo di lavorazione non era previsto il lavaggio del materiale per separare da altri minerali di scarto.

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ATTRAZIONE TURISTICA, CITTA' DI NAPOLI, ITALIA, PRESEPE, REGIONE CAMPANIA, REGIONE DEL CENTRO ITALIA

ITALIA – CAMPANIA – NAPOLI: VIA SAN GREGORIO ARMENO – LA VIA DEI PRESEPI – A.D.V.

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(cliccate sulla mappa di Google Maps per attivare il navigatore GPS del vostro Smartphone per raggiungere Via di San Gregorio Armeno – premere sulla mappa il tasto indicazioni per attivare la funzione di navigazione).

FERMATA METROPOLITANA – PIAZZA DANTE. Se utilizzate la metropolitana di Napoli, per raggiungere Via di San Gregorio Armeno, potere scendere alla fermata “DANTE“, ovvero quella situata nella omonima piazza. Perdorrendo via dei Tribubanali per circa 800 mt, arriverete a destinazione. Il percorso è indicato nella seguente immagine tratta dal GOOGLE MAPS.

METRO DANTE A SAN GREGORIO ARMENO

UN PO’ DI STORIA. La tradizione del presepe a Napoli è certamente molto antica. Risulta infatti che nella zona dove si trova l’attuale Via di San Gregorio Armeno fosse presente un tempio dedicato alla Dea Cerere, alla quale gli abitanti erano soliti offrire delle statuette in terracotta come omaggio alla divinità, e che venivano fabbricate nelle botteghe vicine, come oggi avviene per quelle del presepe. Il passaggio vero e proprio alla “specializzazione” delle statuette del presepe, avviene con la nascita nel ‘700 del famoso e tutt’ora molto apprezzato in tutto il mondo “presepe napoletano”.

CARATTERISTICA DELLA STRADA – IL CARDO.  Se osservate la pianta della città vista dall’alto (utilizzate quella interattiva presente qui), noterete che la via di San Gregorio Armento collega Via dei Tribunali e la “spaccanapoli”, ovvero i decumani maggiore ed inferiore di Napoli. Si tratta della tipica struttura delle antiche città greche.

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TEMPO NECESSARIO PER EFFETTUARE LA VISITA. La via è lunga solo 100 mt circa, ma ricca di negozi dedicati ai presepi. Se effettuate qui la vostra passeggiata come semplici curiosi, allora il tempo necessario per visita può essere molto breve. Se invece volete soffermare ad osservare le singole botteghe artistiche, allora il tempo necessario potrebbe essere lungo. Il consiglio è comunque quello, appassionati o no, di avere a disposizione almeno un’ora, per godere di qualcosa che troverete solo qui.

PERIODO MIGLIORE PER LA VISITA. La passeggiata nella Via dei Presepi può essere effettuata in ogni periodo dell’anno. Le botteghe artigiane infatti lavorano sempre per la realizzazione dei loro manufatti. Certamente nel periodo natalizio questa via è la vera protagonista della città, ma ogni giorno può essere quello buono.

GIORNI ED ORARI MIGLIORI PER LA VISITA. Napoli è una città molto frequentata dai turisti, che si aggiungono ai cittadini che ogni giorno vivono e lavorano utilizzando le sue vie. San Gregorio è certamente una tra le strade più affollate in qualsiasi ora del giorno. Bisogna però dire che il “traffico” aumenta nelle ore più tarde del mattino e in quello del pomeriggio sera. Se volete camminare e effettuare la visita con un certa calma, provare durante l’ora di pranzo. Troverete una “concentrazione” minore e potrete osservare con la dovuta calma i negozi che espongono le loro opere.

PERSONE ANZIANE CON DIFFICOLTA DI DEAMBULAZIONE – DIVERSAMENTE ABILI. La visita è certamente adatta sia per le persone anziane e in generale per coloro che hanno difficoltà di deambulazione. Bisogna però ricordarsi che la strada è stretta e sempre molto affollata, per cui muoversi agevolmente può diventare un problema, soprattutto se si devono utilizzare sedie a rotelle. Comunque basta fare attenzione ed avere un po’ di pazienza per godersi la passeggiata.

I BAMBINI. La passeggiata è certamente adatta ai bambini, che sono certamente attratti da tutto quello che ha che fare con il Natale. Bisogna però ricordarsi che la strada è stretta è molto affollata, per cui, soprattutto per quelli più piccoli, può essere necessario prenderli in braccio. Se poi dovete usare il passeggino, allora potreste avere qualche difficoltà di spostamento. Ma nulla di particolarmente problematico.

BOTTEGHE ARTIGIANE – LAVORAZIONE DIRETTA. Camminare per la via di San Gregorio Armeno non è solo “andare per vetrine”, ma offre la possibilità di poter vedere all’opera dei veri artisti nel loro campo. Alcune botteghe sono antiche, e si tramandano questa tradizione di padre in figlio. Per cui, se vi interessa, potete fermarvi ed osservare come nascono le famose statuine del presepe napoletano. Esiste anche la possibilità di poter richiedere la fabbricazione di pezzi unici su ordinazione. Alcune persone infatti fanno realizzare statuine con le loro fattezze, o dei loro familiari.

REGALI E SOUVENIRS. La via è tutta un negozio, ed è obbligatorio non solo guardare, ma anche acquistare almeno un pezzo che abbia a che fare con il presepe. Qui potete ovviamente scegliere in base sia ai vostri gusti che disponibilità economica. Potete spendere una fortuna per portarvi via veri capolavori, oppure pochi euro per qualcosa di semplice. Ricordate però che andare via senza nulla sarebbe un “delitto”.

CORTILI INTERNI – ACCESSO AI PALAZZI. Passeggiando per San Gregorio Armeno avrete la possibilità anche di “affacciarvi” nei cortili di alcuni antichi condomini. A Napoli in genere è infatti abitudine lasciare libero l’accesso a queste aree, consentendo così ai turisti ed ai curiosi di poter osservare le bellezze di queste costruzioni. Qui troverete anche alcune botteghe artigiane.

Di seguito il video con le foto di San Gregorio Armeno

Altri appunti di viaggio sulla città di Napoli – cliccare su questo link.

ITALIA – CAMPANIA – LA CITTA’ DI NAPOLI – PAGINA GENERALE

ITALIA – PAGINA GENERALE

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ITALIA, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, REGIONE LAZIO, Senza categoria

ITALIA – REGIONE LAZIO – PAGINA GENERALE

 

ITALIA – LAZIO: CIVITA DI BAGNOREGGIO – A.D.V.

 

 

 

ITALIA – LAZIO – MONTERANO ANTICA: LA CITTA’ FANTASMA – A.D.V.

 

ITALIA – REGIONE LAZIO: IL BORGO DI GRECCIO E L’EREMO DI SAN FRANCESCO – A.D.V.

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ITALIA – REGIONE LAZIO: IL PARCO NATURALE DELLE VALLE DEL TREJA – A.D.V.

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CITTA' FANTASMA LAZIO, ITALIA, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, REGIONE LAZIO, Senza categoria, TREKKING, TREKKING CENTRO ITALIA, TREKKING ITALIA

ITALIA – LAZIO – MONTERANO ANTICA: LA CITTA’ FANTASMA – A.D.V.

L’ANTICO ACQUEDOTTO
(Cliccate sulla mappa interattiva per raggiungere la città antica di Monterano utilizzando le funzioni gps del vostro smartphone)
La città fantasma di Monterano si trova nella regione LAZIO, nella zona dei monti Sibilllini e quelli della Tolfa, inserita nella RISERVA NATURALE di CANALE MONTERANO, cittadina che si trova poco distante. È stata costruita sopra un’altura e come si vede dalla foto satellitare. Si trova a circa 100 metri sul livello del mare.
DISTANZE DI MONTEMERANO DA ALTRE CITTA’
ROMA – MONTERANO – KM. 60 – TEMPO 1,20 ORE /// VITERBO – MONTERANO – KM 46 – TEMPO 1 ORE //// PERUGIA – MONTERANO – KM. 174 – 2,20 ORE ///// GROSSETO – MONTERANO – 144 – 2 ORE ////// FIRENZE – MONTERANO – KM. 268 – 2,15 ORE ///// PESCARA – MONTERANO – KM. 255 – 2,44 ORE ///// BOLOGNA – MONTERANO – KM 370 – 4,10 ORE //// GENOVA – MONTERANO – KM 451 – 5 ORE – MILANO – MONTERANO – KM 568 – 6 ORE
STATO DI CONSERVAZIONE
I ruderi di Monterano dimostrano senza ombra di dubbio il passaggio del tempo. La città versa in stato di abbandono dal almeno due secoli secoli. Bisogna però dire che la vegetazione, presente in abbondanza, non ha di fatto “aggredito” i resti delle costruzioni. Questo è dovuto anche al fatto la città è stata ed è tuttora utilizzata come “set cinematografico”, per cui oltre ad essere costantemente visitata dai turisti, è anche un vero “palcoscenico” all’aperto, e questo ne garantisce la conservazione così come è.
Nonostante il tempo abbia fatto il suo lavoro sugli edifici della città, si possono individuare una serie di costruzioni ancora visibili e visitabili, ovviamente con le dovute precauzioni. I siti più interessanti sono il PALAZZO BARONALE, la CHIESA DI SAN BONAVENTURA ed il CONVENTO, nonché la FONTANA A PIANTA OTTAGONALE, ed altri ruderi.

PARCHEGGIO

Trovare parcheggio non è un problema per tutti i veicoli, camper compresi. Ovviamente dovete sempre prendere in considerazione che Monterano è un posto molto visitato, per cui soprattutto nel periodo estivo o in occasione dei ponti e delle festività, il sabato e la domenica in particolare, potreste avere qualche problema nel trovare parcheggio nell’area indicata nella foto qui sotto e che potete raggiungere comodamente cliccando sul link indicato.
(Cliccate su questo link per raggiungere il parcheggio tramite il sistema gps di del vostro smartphone)

TEMPO NECESSARIO PER VISITA

Per visitare il ruderi non servono più di due ore, se andate di fretta. Consiglio però di calcolare almeno mezza giornata, per godevi il posto ed osservare tutto con la dovuta calma. Luoghi come questi non sono frequenti, per cui non andare di corsa vi consentirà di osservare particolari insoliti.
ORARI INGRESSO – USCITA – BIGLIETTO D’INGRESSO
Monterano è un luogo pubblico per cui per la visita non ci sono orari d’ingresso o di uscita e non si paga alcun biglietto per effettuare il giro.
 
VISITA GUIDATE
Alcune Associazioni culturali effettuano anche le visite guidate alla città fantasma. La guida è certamente utile per comprendere la storia della città. In genere è effettuata con il pranzo al sacco. Qualora vogliate effettuare la gita con questa modalità, consiglio di verificare la disponibilità ed i calendari effettuando una ricerca su internet con la seguente modalità “MONTERANO VISITA GUIDATA”.
PERIODO MIGLIORE PER LA VISITA
Per visitare la città il periodo migliore è certamente quello che va dai mesi di Aprile / Giugno e Settembre /Ottobre. Il motivo è semplice. Durante l’inverno fa molto freddo e le giornate sono brevi, per cui siete obbligati a vestirvi pesanti e ad effettuare il giro massimo entro il pomeriggio presto, per non trovarvi immersi nel buio. Durante i mesi estivi invece di Luglio /Agosto il sole nella campagna laziale può essere veramente insopportabile, per cui la passeggiata potrebbe trasformarsi in un bagno di sudore. In primavera, anche inoltrata invece la natura è al massimo del suo splendore, e la città è avvolta da una bella cornice che la valorizza. Nei mesi di Settembre e ottobre invece il sole non è più forte come in estate e c’è comunque molta luce e la temperatura è gradevole.
STRADE – CONDIZIONI
Le strade che portano fino all’area dove di trovano i ruderi sono tutte in buone condizioni, essendo asfaltate. Una volta arrivati nella zona dei ruderi troverete le strade in terra battuta. Nulla di impegnativo.

ILLUMINAZIONE ESTERNA
La città è priva di illuminazione esterna, per cui se volete visitarla, dovete ricordarvi di non farvi cogliere dalla notte mentre effettuate la vostra escursione. Se pensate comunque di andare al tramonto, portare con voi una luce tascabile, per evitare di dovervi muovere nel buio.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
Per visitare Monterano consiglio un abbigliamento comodo e sportivo. Le strade che si percorrono sono tutte in terra battuta, con qualche sentiero in salita. Se effettuate il vostro giro nel periodo primaverile o estivo, l’abbigliamento deve essere leggero. Nelle belle giornate il sole picchia, e se manca il vento, potrebbe fare anche molto caldo. Pantaloncini corti per gli uomini e gonne per le signore sono consentiti, visto che per girare non bisogna affrontare nessuna situazione dove ci si potrebbe graffiare le gambe.
LE SCARPE
Per effettuare la vostra escursione consiglio l’utilizzo da scarpe da trekking, in quanto per raggiungere alcuni punti potreste dovervi “arrampicare” su alcuni sentieri e ruderi. In realtà non sono obbligatorie per cui anche un buon paio di scarpe da ginnastica possono andare bene. Se poi fa molto caldo e non sopportate la scarpe giuste, allora anche dei sandali aperti con i lacci di uso comune possono andare bene. Per le signore consiglio ogni tipo di tacco. La vostra passeggiata potrebbe diventare un percorso ad ostacoli con problemi per le caviglie.
TEMPERATURA ESTERNA
E’ chiaramente condizionata dalla stagione in cui si effettua la visita, per cui i consigli che vi posso dare sono ovviamente legati al buon senso. In ogni caso al PRIMAVERA è il periodo migliore, in quanto nella campagna laziale in inverno fa freddo e in estate può fare veramente un caldo terribile, salvo che nelle giornate ventose.
INSETTI MOLESTI
I ruderi si trovano nella campagna Laziale, in una zona molto verde con alberi. Problemi particolari con gli insetti non ce ne sono, ma consiglio comunque, per i più sensibili, di portare con se un prodotto per proteggersi dalle punture della “Zanzara Tigre”, presente oramai ovunque.
DISABILI E PER PERSONE ANZIANE
La visita per i disabili è di fatto possibile, considerato che i percorsi da seguire non sono obbligatori per cui ciascuno li può adattare alle proprie necessità. Inoltre no ci sono pericoli a affrontare, per cui con un bravo accompagnatore si gira tranquillamente. Ovviamente la visita all’interno dei ruderi può presentare qualche difficoltà, ma nulla di insormontabile. Per le PERSONE ANZIANE il discorso è lo stesso. l’unico limite alla visita può essere rappresentato da personali difficoltà di deambulazione dal forte sole nelle ore più calde. NON sono presenti alcuni ausili per l’assistenza ai disabili per cui bisogna fare da soli
BAMBINI
La visita è certamente adatta per i bambini per due motivi. Il primo è quello legato al fatto che si tratta di un luogo che non si trova tutti i giorni, per cui si sentiranno certamente come dei piccoli “Indiana Jones” alla scoperta di tesori antichi. Il secondo è perché le strade, anche se sterrate, sono percorribili in sicurezza. Molto importante è invece non lasciarli da soli mentre si visitano i ruderi. Ci sono punti dove una caduta potrebbe essere monto pericola, ma sotto il controllo di un adulto il pericolo è alle spalle.

I CANI

Questo è un posto molto adatto per gli amici a quattro zampe. Hanno tanto spazio e verde per divertirsi. Ovviamente i ruderi hanno un grande valore storico, per cui è necessario ricordarsi di raccogliere i loro bisogni,per evitare che l’Antica Monterano diventi una “discarica” a cielo aperto.
RISTORANTI – BAR – PUNTI DI RISTORO
La città è “fantasma” anche per quanto riguarda il ristoranti i bar e i punti di ristoro. Infatti non sono presenti. Per questa ragione, se decide di fare la visita e di trattenervi per l’ora di pranzo (di sera è meglio non restare), allora dovete organizzarvi con il pranzo al sacco. Portatevi anche l’acqua in bottiglia.
MANGIARE A CANALE MONTERANO
Se non vi siete attrezzati con il “pranzo al sacco” e desiderate mangiare comodamente seduti, basta prendere il vostro mezzo e recarvi nella vicina CANALE MONTERANO, dove tra trattorie bar e ristoranti troverete ciò che fa al caso vostro.

 

SERVIZI IGIENICI
Monterano è una città abbandonata, per cui trovare i servizi igienici funzionanti non è possibile. Per questo motivo consigli di provvedere prima di iniziare la visita, in quanto una volta arrivati ai ruderi, avrete solo due possibilità: trattenervi, oppure fare affidamento sulle tante piante e boscaglia che la circonda.
DOVE DORMIRE
Se desiderate dormire prima o dopo la visita, potere trovare un alloggio presso la vicina cittadina di CANALE MONTERANO. Il comune è piccolo, ma si possono trovare comode sistemazioni per la notte. Ci sono sia B&B che altre sistemazioni. Per i dettagli consiglio di visitare il sito del Comune alla voce “OSPITALITÀ. Questo è il link: http://www.comune.canalemonterano.rm.it/ospitalita.htm. Copiatelo ed incollatelo sulla barra di ricerca del vostro Browser
LA FONTANA DEL LEONE
LA FONTANA DEL BERNINI
Il più importante edificio della città è certamente il “Palazzo Baronale”. La struttura è danneggiata dal passare di secoli, ma buona parte della facciata principale è rimasta in piedi. Attenzione merita la Fontana alla base della stessa facciata principale. Osservandola si nota un grande leone in marmo che con la zampa che “graffia” la roccia per far uscire l’acqua della parete. La roccia poi era la base sulla quale il palazzo era stato edificato. La fontana si sviluppa poi sotto questa scultura, anche se l’acqua oramai non scorre più da tempo. La scultura è accreditata al grande LORENZO BERNINI.
MOUNTAIN BIKE
Se siete amanti della bicicletta, la vista si può fare tranquillamente. Trattandosi di sentieri sterrati, consiglio l’uso della mountain bike, anche se si tratta di percorsi poco impegnativi, per cui anche una bicicletta normale va bene. Ovviamente in alcuni punti, tranne che per coloro bel allenati, sarà necessario scendere dalla sella ed spingere la bicicletta. Per vistare l’interno dei ruderi, ovviamente bisogna lasciare le due ruote.
Ai prossimi appunti di viaggio e buon divertimento.
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