ESCURSIONE IN MONTAGNA, ITALIA, LAGO ITALIA, MONTAGNA CENTRO ITALIA, PARCO NATURALE, PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE, PARCO NAZIONALE ITALIA, REGIONE ABRUZZO, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, REGIONE LAZIO, REGIONE MOLISE, TREKKING, TREKKING ITALIA

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL LAGO VIVO

 
LA VALLATA DEL LAGO VIVO 

 

QUOTA INIZIALE: 1.142 mt s.l.m
QUOTA FINALE    1.486 mt. s.l.m
DISLIVELLO TOTALE: 344 mt.
LUNGHEZZA PERCORSO: 8 km circa – andata e ritorno.
TEMPO NECESSARIO A/R – circa 4 ore
DIFFICOLTÀ: Media.
DOVE SI TROVA – LA MAPPA DI GOOGLE MAPS.   L’inizio del sentiero che porta al Lago Vivo si trova in prossimità della cittadina di Barrea, famosa anche per la presenza del lago omonimo. Di  seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS,  che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla
freccia blu sulla mappa. Nell’angolo destro in basso invece troverete la versione in formato mappa reale.

  

COORDINATE GPS – GOOGLE EARTH. Di seguito troverete indicate le coordinate GPS sia del punto d’ingresso dove potete lasciare i vostri veicoli (dove inizia la strada bianca), sia del punto in cui si trova il lago Vivo.

 
PARCHEGGIO – INIZIO STRADA BIANCA


 41°44’36.36″N –  13°59’10.89″E
 Incrocio strada statale e inizio sentiero per il lago vivo

 

LAGO VIVO
 41°43’35.31″N –  13°57’8.83″E
 Vista satellitare dell’altopiano del lago Vivo

SENTIERO PER IL LAGO VIVO. Di seguito troverete l’immagine del percorso per raggiungere il Lago vivo evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di google earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare. Nella parte alta potete notare il Lago di Barrea.

 

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO.  Diversamente da molti altri percorsi del Parco Nazionale, questo non è molto semplice. Per raggiungere infatti il vostro obiettivo non potrete avvalersi di un vero e proprio sentiero o di una strada, ma dovrete salire attraversando un bosco abbastanza fitto, con un fondo composto da massi e sassi, dove non è semplicissimo comprendere quale strada seguire.  Per capire dove andare con sicurezza, potete seguire sia le indicazioni segnate sulle rocce, che i segni lasciati sul fondo dai bastoni con punta metallica da chi è già stato qui. Inoltre osservate anche le foglie  degli alberi cadute in terra. Quelle del sentiero sono “macinate” da coloro che ci passano sopra, mentre quelle “fuori dal sentiero” sono intatte. L’osservazione di questi segni vi consentirà di non sbagliare strada. 

 

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Pescasseroli su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.



 

SENTIERO APERTO. Il sentiero è caratterizzato dalla presenza di una parte scoperta e da una coperta. La prima, inizia dal parcheggio per una lunghezza di circa 800 metri, per lasciare il passo a quella coperta, la più lunga.

 

 

La parte scoperta ricomincia poi una volta giunti in cima, in prossimità del pianoro in cui si trova il lago vivo dove in pratica spariscono gli alberi e lasciano spazio ad ampio avvallamento dove si raccoglie l’acqua.

 

I CARTELLI. All’inizio del percorso troverete una serie di cartelli esplicativi che vi illustreranno le caratteristiche della zona. Importante è quello che vi indica il sentiero che vi porterà verso il Lago Vivo. Non potrete non vederlo in quanto si trova sulla parte iniziale del sentiero stesso, sulla strada bianca. 

 

 

ATTENTI A NON PERDERVI. La mancanza di molti punti di riferimento, può facilmente confondere l’escursionista. Il rischio è quello di entrare in un punto del bosco, e di uscire in un altro, anche molto lontano. Per cui se potete prendete bene alcuni punti di riferimento, o usate dispositivi GPS che memorizzato un punto di partenza. 

 

 

IL SENTIERO – SEMPRE IN DUE O PIÙ.  Il sentiero non vede la presenza di rifugi, bar ristoranti, ed è poco frequentato. Per questa ragione e meglio evitare di camminare da soli. Potreste non incontrare nessuno per molte ore. Ed in caso di emergenza potreste trovarvi da soli. Per questa ragione affrontantelo sempre in compagnia.

 

IL SENTIERO – SEGUIRE I SEGNALI. E’ molto importante fare attenzione ai segnali presenti sulle rocce e sugli alberi. Sono strumenti molto semplici per orientarsi,  ma davvero efficaci se non avete un buon senso dell’orientamento o non potete o non volete usare la tecnologià GPS. 

 

IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli, non esiste un vero e proprio parcheggio come in altri luoghi organizzati del parco nazionale. In pratica, una volta lasciata la strada principale, troverete una strada bianca che potrete percorrere con il vostro veicolo, interrotta però da un cartello che vieta il transito. Potete lasciare sul bordo della strada stessa la vostra macchina o altro, Ma non essendo la stessa molto ampia, dovete trovare i posti più adatti. Non è assolutamente consigliata per camper o furgoni di grandi dimensioni, poiché non è molto larga. Inoltre una volta entrati, potresti avere qualche problema nel fare eventuali manovre per poter tornare indietro. Attenzione però a non lasciare vostro veicolo sul bordo o ciglio della strada asfaltata, che vi consente di mettervi su questa strada sterrata. Le macchine, per quanto è dato sapere, non possono essere lasciare lì.

 

CELLULARE – INTERNET.  Le connessioni internet e telefoniche non funzionano bene, sopratutto quando vi allontanate dalla zona di parcheggio e entrate nel bosco. Il segnale può arrivare, ma non fateci comunque affidamento, perché in caso di necessità, potreste restare delusi. Non sottovalutare questa situazione, sopratutto se decidete di affrontare l’escursione da soli. In caso di necessità potreste non riuscire a connettervi con il telefono o la rete. Ovviamente provate lo stesso.  

 

NESSUN BAR – NESSUN RISTORANTE. Per mangiare dovete acquistare tutto prima dell’inizio dell’escursione, in quanto non sono presenti ne  bar o ristoranti durante il cammino,  diversamente da quanto avviene in altri sentieri.  Inoltre non ci sono nemmeno all’inizio ne all’arrivo ne alla partenza. 

SENTIERO NEL BOSCO. La maggior parte del percorso si svolge nel bosco.
Infatti, come sopra ricordato, la prima parte del sentire è allo scoperto, e poi in modo repentino inizia il percorso tra gli alberi. Vi troverete all’inizio in un sentiero facilmente riconoscibile, ma dopo poco sassi e massi anche di grandi dimensione vi circonderanno. E per circa 1.30 di cammino sarete all’ombra degli alberi. Nel salire troverete un molti passaggi stretti e un po’ faticosi,
che metteranno alla prova le vostre ginocchia e le gambe, nonché l’equilibrio. Alla fine il bosco improvvisamente si apre, per poi lasciare spazio alla parte aperta del percorso che porta al lago vivo. 

 

 

NESSUNA FONTANA. Ricordate di portate con voi acqua da bere. Non ci sono fontane o abbeveratoi.  

 

L’ABBIGLIAMENTO.  Non è richiesto un abbigliamento particolare per affrontare questo tipo di sentiero.  Vanno bene anche i pantaloncini corti se la stagione lo consente. Ricordate sempre però di vestirvi “a cipolla” in modo  da poter variare il vostro abbigliamento in base ai cambiamenti climatici. In montagna il tempo può variare repentinamente, ed anche una breve pioggia, può far precipitare la temperatura di molti gradi, così come un sole imprivisto può alzarla di molto. 

 

LE SCARPE. È consigliato l’uso di buone scarpe da trekking, considerata  la presenza di molti sassi e rocce e delle foglie degli alberi che possono rendere scivoloso il fono del sentiero. Inoltre quando si torna indietro il sentiero può essere, in alcuni punti, molto inclinato e si può perdere facilmente l’aderenza. Non esagerate però con calzature troppo professionali. Evitare accuratamente scarpe aperte, ciabatte o altro. Potreste rischiare di farvi male. 
IL CAPPELLO. Il sentiero è quasi tutto al coperto, per cui il cappello e necessario solo per proteggersi dal freddo,  ma non dal sole, che vedretè solo all’inzio del percorso, e alla fine, quando raggiungerete il Lago Vivo.

  

L’IMPERMEABILE. È importante portare con voi un abbigliamento impermeabile che vi posso proteggere dalla pioggia. I fenomeni possono essere amche molto intensi, con una calo repentino delle temperature. Restare bagnati, sopratutto se dovete camminare per ore non va bene. Il rischio è quello di prendere un colpo di freddo e di ammalarsi. 
L’OMBRELLO.  In alcuni sentieri è possibile utilizzare l’ombrello in caso di pioggia. In questo caso evitate di portarlo con voi (per non appesantire lo zaino), poiché non potrete utilizzarlo. Come sopra anticipato il sentiero è stretto e poco agevole, con alberi vicini ai passaggi,  per vi sarebbe solo d’intralcio.
  
I BASTONI. Per camminare portare con voi un bastone di legno o i più tecnologici bastoni telescopici in alluminio o altro. Vi aiuteranno durante la salita e la discesa, soprautto nei passaggi più difficile, dove è facile scivolare e perdere l’equilibrio
I BAMBINI. Il sentiero ha delle caratteristiche che non lo rendono adatto ai bambini, soprattutto se piccoli.  L’assenza di un vero e proprio  sentiero, la presenza di molti sassi e massi, di molti passaggi particolari, l’inclinazione delle salita e della salita, rendono questa escursione per loro non consigliabile.  Il rischio è quello di doverli portare in braccio dopo poche centinaia di metri.  Inoltre è una escursione “stancante”. E rammentare che non ci sono punti di ristoro.  Non possono essere nemmeno usati passeggini tecnici, utili in altri tipi di sentiero.
ANZIANI E DIVERSAMENTE ABILI. Sia per le persone anziane che gli diversamente abili, bisogna valutare nella maniera più assoluta quali siano le condizioni di salute personale. Così come anticipato per i bambini, bisogna comunque partire dal presupposto che si tratta di un sentiero con caratteristiche particolari, che possono mettere a dura prova la resistenza fisica. Ovviamente non stiamo parlando una cosa impossibile, ma comunque si  tratta di un percorso con caratteristiche molto diverse da tanti altri più semplici, per cui prima di decidere di raggiungere il lago vivo, è necessario essere sicuri di poter affrontare le difficoltà riportate sopra, che troverete nella voce caratteristica del percorso. Le stesse non sono confacenti con lo stato di salute è l’età di chi deve effettuare questo percorso, evitate accuratamente di raggiungere per questo sentiero il lago vivo. Ricordate infatti che il percorso è comunque difficoltoso sia all’andata che al ritorno. Nel caso in cui comunque decidiate di fare lo stesso e questa escursione, allora evitate nella maniera più assoluta di farla da soli, ma partite sempre in compagnia. Così in caso di necessità avete qualcuno che potrà aiutarvi.
La fine del sentiero nel bosco e l’arrivo nella zona del lago vivo
I CANI. la passeggiata è adatta agli amici a quattro zampe.  Ricordate però di portare l’acqua anche per loro, perché lungo il percorso non esistono fonti d’acqua di alcun genere, ne è certo di trovare acqua nel lago vivo (che potrebbe essere in secca). Inoltre ricordate che per le sua caratteristiche, questa escursione non è adatta a per i “cani da salotto” o animali troppo anziani e troppo giovani (no per i cuccioli). 

 

ANIMALI PERICOLOSI. Il Parco Nazionale è la casa dell’orso, del lupo e della lince. Si tratta animali non facili da incontrare, sopratutto nei sentieri più battuti.  In questo caso il sentiero è poco frequentato,  e la possibilità di incrociarli non è poi così remota. Durante l’escursione chi vi scrive ha trovato sul sentiero un grosso cervo maschio morto, di cui parte del corpo era stato mangiato in parte. Al ritrono, dopo alcune ore, una altra parte era stata mangiata. Ciò dimostra che all’arrivo delle persone i predatori tendono ad allontanarsi per poi tornare quando gli escursionisti si allontanano. 

 

ANIMALI – I MOSCARDINI. Durante il cammino noterete la presenza di piccoli roditori con il pelo di colore rosso-marrone. Sono animali schivi che tendono a nascondersi, ma se avete pazienza e vi fermate li potrete vedere muoversi numerosi.  Non si incontrano facilmente in altri sentieri. Ciò è dovuto al fatto che questi boschi sono poco frequentati. Non ci sono immagini perchè sono molto piccoli e veloci.

GLI ALBERI. Gli alberi sono tantissimi, visto che camminerete per alcune ore quasi sempre nel bosco.  So tratta prevalentemente di faggi, piante in alcuni casi veramente grandi e vecchie. Alcuni di queste invece sono morte, e coperte di funghi del legno.  

 

 
ALBERI MORTI. Nel folto del bosco incotrerete anche alcuni alberi morti. Sono pochi, segno che le piante, anche vecchie godono di buona salute, e che l’ambiente in cui vivono è salubre anche per loro.

 

 

PIANTE IN GENERALE. In questo bosco il sole filtra poco, per cui non troverete altre piante che quelle che vivono nel sottobosco con poca luce. Una volta usciti dal bosco ed arrivati nella zona in cui si trova il lago Vivo, incontrereta alcuni esemplari come quelli delle foto che seguono.

I FUNGHI DEL LEGNO. La presenza di un bosco molto vasto e il fianco della montagna sul quale salirete, la presenza di poca luce, di una bassa ventilazione e di un elevato tasso di umidità favorisce la proliferazione dei funghi che crescono sul legno degli alberi morti. Sono certamente molto belli da vedersi, ma evitate di toccarli se non siete esperti in micologia. Potreste avere brutte soprese se velenosi.

 

IL CORSO D’ACQUA. Nella parte iniziale del percorso, poco distante dal cartello che indica il sentiero che porta al Lago Vivo, è presente il corso d’acqua che vedete nelle immagini che seguono. E’ solo un tratto di un percorso molto più lungo, e segue una strada diversa del quella del sentiero. Ragione per cui non lo vedrete durante il vostro cammino.

 

Di seguito troverete i link ad altre pagine interessanti per visionare altri appunti di viaggio.

ITALIA – PAGINA GENERALE

 

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PAGINA GENERALE

 

Per visionare gli altri appunti di viaggio dedicati ad un determinato argomento cliccare sulle categorie che interessano presenti sulla pagina. 
Per poterne visionare dai vostri smartphone, potete anche cliccare la “versione web” che si trova al termine del post. Vi apparirà come sul computer. 

 

Potete cercare gli argomenti che vi interessano nell’apposito spazio “cerca”.Basta utilizzare una parola desiderata “chiave”. Se esiste si aprirà il post corrispondente. Ad esempio se digitate “rifugio”, o “orrido” o “chiesa” o “miniera” “sentiero” ecc., verranno visualizzati tutti i post che contengono questa parola. 

 

Nella parte finale di ogni post è presente la voce “TRADUTTORE”. Per scegliere la lingua desiderata (come nel caso vogliate mostrare il post ad una persone straniera che non parla la vostra), cliccate sul menù a tendina, dove la troverete. In pochi secondi il sistema provvederà alla traduzione. 

 

Conservate il link o la pagina di questo appunto di viaggio. Potrebbe tornarvi utile nel caso in cui decideste di visitare questo luogo. Potrete condividerlo anche con un amico.

 

Se siete interessati agli appunti di viaggio, inserite la vostra email nell’apposita finestra “iscriviti alla newsletter” che si trova nella pagina, e vi arriveranno lemnovità del blog ad ogni nuova pubblicazione. L’iscrizione è gratuita. Vi verrà solo richiesto di confermare il vostro indirizzo di posta, per essere sicuri che siate stati proprio voi ad iscrivervi. 

 

Nel caso in cui non doveste trovare l’email di conferma nella posta, controllate nella cartella spam. Se il link con fosse attivo, basta copiarlo nel barra di ricerca del vostro browser per e dare invio e apparirà un messaggio di conferma di avvenuta attivazione.

Ai prossimi appunti di viaggio.

 

 

 

 

 

 

ITALIA, PARCO NATURALE, PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE, PARCO NAZIONALE ITALIA, REGIONE ABRUZZO, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, REGIONE LAZIO, REGIONE MOLISE, TREKKING, TREKKING ITALIA

ITALIA – REGIONE ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL PARCO NAZIONALE – LA CASCATA DELLE TRE CANNELLE E DELLE NINFEE.

 

Si trova nel Parco Nazionale d’Abruzzo, del Lazio e del Molise, nella RISERVA NATURALE DELLA CAMOSCIARA, che dista circa 13 km dalla famosa cittadina di Pescasseroli, nota meta turistica del centro italia, famosa per le sue stazioni invernali e per l’escursionismo estivo. 
GOOGLE MAPS. Di seguito trovere la mappa interattiva di google maps per raggiungere la Riserva della Camosciara, da cui parte il sentiero che conduce al questo sentiero. Potrete utilizzare i vostri dispositivi come navigatori GPS cliccando sulla freccia azzurra che si trova nell’angolo sinistro in alto a mappa stessa. Cliccando invece nell’angolo sinistro in basso, potrete vedere la mappa nella versione satellitare  “Google Earth”.

 

METEO  – PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box con le previsioni del tempo aggiornate su base quotidiana. Ciò vi consentirà di organizzare al meglio la vostra escursione e di evitate brutte soprese. 


LUNGHEZZA DEL PERCORSO. Circa 6,80 kilometri, misurati con un apposito programma di rilevazione delle distanze con sistema satellitare. la misura si intende andata e ritorno. Di seguito l’immagine con la traccia in coloro viola chiaro che evidenzia il sentiero da percorrere.

 

TEMPO NECESSARIO. La passeggiata per raggiungere le cascate non è molto lunga,  e tra andata e ritorno  ci vogliono circa due ore, sempre ché non vi fermiate per fare delle foto o ad osservare il paesaggio. Allora il tempo necessario sarà certamente maggiore.
 
QUOTA DI PARTENZA E ARRIVO.  La quota di partenza e di 902 metri s.l.m. e quella di arrivo e di 1020 metri s.l.m., nel punto in cui si trova la cascata delle Ninfee.
DISLIVELLO TOTALE. Circa 100 metri
PARCHEGGIO. Dovete lasciare i vostri veicoli nell’ apposito parcheggio. È però a pagamento,  ed il costo è per l’intera giornata. Si tratta di uno spazio veramente grande, che evidenzia una grande frequentazione di questa zona da parte degli escursionisti. Fate attenzione a non parcheggiare in luoghi non consentiti o in presenza di divieti. I controlli sono frequenti e le conseguenti
sanzioni.

 

 

PERCORSO ANDATA E RITORNO. Questo percorso, ed relativo sentiero nel bosco, per raggiungere le cascate, è del tipo andata e ritorno. Nel senso che il percorso che sarete all’andata, sarà lo stesso del ritorno. Ciò è dovuto al fatto che una volta arrivate alla seconda cascata, troverete il cartello indica la fine percorso, senza, per quanto è dato sapere invitare alternative. Per questo motivo
dovrebbe tornare indietro sui vostri passi. Può sembrare una precisazione inutile, ma in genere altri percorsi che prevedono una passeggiata di questo tipo, hanno spesso delle alternative e delle varianti che vi consentono di poter effettuare un percorso diverso per poter tornare da dove siete partiti. Si tratta spesso di percorsi con variazioni molto lunghe che richiedono molto tempo, ma nel caso di specie non avete altra scelta.

PERCORSO – CARATTERISTICHE. Il percorso presenza due parti. La prima è tutta asfaltata, ed è molto ampia, e praticamente tutta scoperta, nel senso gli alberi non uniscono le loro chiome e quindi non creano ombra con le foglie. La seconda parte invece è tutta di  bosco di faggi, completamente coperta dal fogliame degli alberi. Qui il sole diretto non entra mai. Alzando gli occhi resterete si sicuramente colpiti dal verde brillante delle foglie degli alberi. 

PERCORSO MOLTO FREQUENTATO. Una caratteristica di questo tipo di sentiero, è quella di vedere la presenza di molte persone di qualsiasi età che lo attraversano.  Infatti, diversamente da altri sentieri presenti nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e molise, molto meno frequentati, anche perché più difficili e lunghi da percorrere, questo è veramente adatto a tutti. Per questa ragione troverete a qualsiasi ora, e soprattutto nella stagione più bella un numero elevato di persone. Ovviamente non si tratta di una “folla da stadio”, ma di certo inconsueta punto bisogna Inoltre prendere in considerazione l’affollamento tende a crescere, soprattutto nella parte che si trova all’interno del bosco, dove sono presenti le cascate. Queste sono il vero obiettivo della passeggiata, per cui preparatevi a trovare anche molte persone che salgono e scendono per le scale ed i sentieri interni al bosco.
PERCORSO – DISLIVELLO. Come sopra riportato il dislivello tra l’inizio e la fine del percorso è di soli 100 metri. Di fatto quindi per raggingere la meta non dovete di certo arrampicarvi, ma solo camminare. Solo nella parte finale, quelle nel bosco, il dislivello è maggiore, ma nulla di veramento impegnativo.

DIFFICOLTÀ. Il percorso è molto semplice ed adatto per grandi e piccoli. È di facile. 
 
BAMBINI. L’escursione e molto adatta ai bambini, anche molto piccoli, in quanto una buona parte del tratto da percorrere è su un strada asfaltata.
Solo l’ulima parte, quella che entra nel bosco,  richiede un certo
sforzo con un percorso accidentito. Per cui preparate a prendere in
braccio quelli più piccoli. Nel tratto nel bosco è impossibile utilizzare il passeggino, anche molto tecnico. 
 
BICICLETTA. Come sopra descritto il percorso si divide in una parte asfaltata ed una nel bosco. La prima è ottima per andare in bicicletta, anche normali e non Mountain bike, menere la seconda non può essere percorsa se non a piedi, a causa delle caratteristiche del terreno, delle scale e delle radici degli alberi
 
ANZIANI. Il posto è adatto anche per le persone anziane che non abbiano però particolari difficoltà motorie. Infatti,  la parte finale del percorso richiede autonomia nel camminare.
 
DIVERSAMENTE ABILI. Il percorso è adatto anche per le persone disabili. Bisogna sempre però ricordare ci si può muovere bene nella prima parte del percoriso,  mentre la seconda necessita di una grande autonomia personale o di una buona assistenza

ABBIGLIAMENTO. L’escursione non richiede un vestiario particolare, ma e sempre meglio indossare abiti comodi. Ricordatevi comunque che si partenza circa 900 metri s.l.m. per cui le temperature possono cambiare rapidamente anche durante la bella stagione, o piovere improvvisamente. 

ABBIGLIAMENTO – LE SCARPE. Per la passeggiata non servono calzature particolari, dato che il percorso non è difficoltoso.  Per cui un paio di scarpe da ginnastica sono  sufficienti. Non esagerate quindi con scarpe troppo “tecniche”. Ricordate comunque, come si vede dalle immagini, che questa parte del sentiero presenta passaggi con scale e radici di alberi, per cui evitate scarpe aperte o con tacchi. Può sembrare una raccomandazione superflua, ma è facile vedere cose di questo genere. La montagna, anche quella più semplice, nasconde sempre
della insidie.

 

BAR RISTORANTE – DOVE MANGIARE.  Per mangiare, la soluzione più classica durante un’escursione, e quella di portare con sé qualcosa di preparato a casa o di acquistato prima. Nel caso in cui comunque non abbiate fatto nulla di tutto questo, per questo particolare sentiero non ci sono particolari problemi. Infatti all’arrivo nella zona del parcheggio, potrete notare sulla vostra sinistra, la presenza di alcuni bar che effettuano anche un servizio di ristorazione. Qui potrete comprare quello che vi serve, ed eventualmente pranzare. 
 
Esiste anche una seconda possibilità, che è quella di percorrere la prima parte del sentiero, quella asfaltata per intenderci, e raggiungere la parte finale dello stesso, prima che inizi il bosco dove ci sono le cascate. Qui in un  ampio spazio troverete sulla vostra destra, un bar, fornito di tutto quello che vi serve. Ovviamente per quanto è dato sapere, preparano panini ed altre cose, per il servizio di ristorazione dovete comunque chiedere direttamente Ai titolari che gestiscono questo locale. Qui ovviamente potete anche comprare delle bevande e l’acqua, per cui potrete anche affrontare la vostra escursione, senza dovere portare con voi necessariamente bottiglie o altro.

 

CARTELLI ESPLICATIVI. Durante la vostra passeggiata incontrerete sul percorso numerosi cartelli esplicativi. Si tratta in particolare di mappe o indicazioni di altro genere, che rendono sicuramente molto interessante il cammino. Da prendere in considerazione, se amate gli alberi, sono anche quelli che illustrano le singole specie di alberi presente nel parco, ed in particolare su questo percorso. Scoprirete così aspetti poco conosciuti di essenze vegetali li questi luoghi.

 

 

 

 

 

CASCATA DELLE TRE CANNELLE.  Si tratta di una cascata  piccola che si trova sulla vostra sinistra all’andata e sulla destra al ritorno. E’ cosi vicino al sentiero che quasi si può toccare, ma l’accesso è sbarrato dal una staccionata di legno che protegge i visitatori dalle cadute accidentali, ed impedisce di rovinare il sottobosco. 

 

 

 
CASCATA DI DELLE NINFEE. E’ la seconda cascata presente sul sentiero ed è anche quella in cui termina. Sul cartello indica inoltre che questa zona è una riserva integrale. Non è molto grande, ed è incastrata tra le rocce.  

 
TEMPERATURA ESTERNA. Dipendente ovviamente dalla stagione nella quale effettuate l’escursione. Anche in estate in genere la temperatura è adatta per camminare (intorno ai 24 / 26 gradi), ma basta qualche nuvola e la temperatura scende rapidamente.
 

UMIDITÀ. Il percorso è caratterizzato da una parte scoperta ed una nel bosco. Il tasso di umidità dipende ovviamente anche dalla stagione in cui effettuate la vostra escursione, ed anche dalle condizioni climatiche nella giornata in cui decidete di effettuarla. Però esiste una netta differenza di umidità proprio a causa delle caratteristiche del sentiero stesso. La prima parte infatti è aperta Riva ascoltata, una stessa non esistono alberi, per cui in genere è soleggiata ed asciutto. La seconda invece è molto più riparata, sulle pendici della montagna, è completamente coperta dal folto degli alberi. Inoltre qui è presente anche l’acqua che viene dalle 2 cascate. Per tale ragione, l’umidità qui è certamente molto più alta.

IL TRENINO. Per raggiungere le cascata potere anche utilizzare un trenino che parte dal piazzale del parcheggio dei veicoli e che raggiunge un altro piazzale, dove si trova un bar.  Qui dovete scendere per proseguire a piedi e raggiungere le due cascate, percorrendo un sentiero  nel bosco di faggi. Il trenino lo potete utilizzare sia per salire che per scendere, che anche per una sola delle tratte. Il costo è differente. Il costo è maggiore per la salita, è inferiore per la discesa. 

È consigliato utilizzarlo per tutti coloro che hanno problemi di deambulazione o altre patologie, e vogliono comunque vedere le cascate. È molto adatto per i bambini che così non si affaticheranno e al tempo stesso si divertiranno viaggiando sul trenino.


 

 

 

BICICLETTE. Potete raggiungere le cascate anche con la bicicletta. Non tutto il percorso, ma solo la parte asfaltata. Per la parte nel bosco invece, dovete lasciare le due ruote, è proseguire a piedi. Il sentiero infatti è quasi tutto a gradini e non sufficientemente largo per il transito a piedi e con la bicicletta. Inoltre e sempre molto frequetato, per cui, pur volendo, non riuscireste a muovervi con le due ruote.  
 
BICICLETTE- NOLEGGIO. Se non avete la vostra bicicletta, potete noleggiarne una o più nell’apposito noleggio presente nella zona del parcheggio.
 
I CAVALLI. Potete raggiungere  le cascate anche a cavallo, rivolgendovi per il noleggio presso il maneggio che si trova nella zona del parcheggio dei veicoli. Sono cavalli mansueti e molto adatti per i bambini.  Rammentare però che i cavalli posso arrivare solo a limitare bel bosco, dove inizia il sentiero che può essere solo percorso a piedi.  

 
CARROZZE.  Potete anche raggiungere le cascate in carrozza, con conducente. Per il noleggio dovete rivolgervi al maneggio dei cavalli, presente sul piazzale del parcheggio. Si tratta di una esperienza particolare, amata sopratutto dai più piccoli.

 

 




GLI ALBERI.  Nel Parco Nazionale sono presenti molte varietà di alberi, alcuni dei quali molto vecchi. Si va dalle conifere, come abeti, pini ecc. sempreverdi a quelli decidui. Nella parte iniziale sentiero troverete, sul bordo della stesso, alcuni di questi alberi, accompagnati da cartelli esplicativi che illustrano le caratteristiche delle piante

 

 

 

 

 

PIANTE.  Durante il cammino Incontrerete piante  tipiche di queste zone. Alcune di queste sono segnalate con cartelli esplicativi, che ne illustrano le caratteristiche botaniche. Altre invece non sono segnalate, è meritano comunque attenzione.


 


 

 

 



SENTIERO APERTO. la parte iniziale del sentiero è praticamente tutta all’aperto, grazie alla dimensione della strada, che non consente agli alberi di chiudere le chiome come della volte. Il fondo è ottimo e facile da percorrere.

 

 

SENTIERO NEL BOSCO.  La parte del sentiero nel bosco e la parte minore dell’intero percorso, ma certamente la più bella ed interessante.  Il passaggio tra questa è quella scoperta è repentina, ed inizia subito dopo il piazzale dove si trovail secondo bar. Attraversato un ponticello vi troverete subito nel “folto del bosco” con un camminamento tutto in salita. 

 

TEMPERATURA AMBIENTALE. È certamente condizionata dalla stagione nella quale effettuate lavostra escursione. Durante quella estiva noterete una grande differenzatra il tratto scoperto e quello nel bosco, dove può scendere rapidamente. 

LA CREMA SOLARE. Nelle giornate belle, quando il sole è forte, ricordate di utilizzare una crema protettiva. Come sopra ricordato il percorso è in parte allo
scoperto senza copertura delle piante

 

SENTIERO NEL BOSCO – LE RADICI ESPOSTE. Una raccomandazione importante, è quella di fare molta attenzione quando camminate nella parte del sentiero che si trova all’interno del bosco. Infatti per terra potrete notare una fitta ramificazione di radici degli alberi presenti. Come si vede dalle immagini, l’effetto ottico è molto bello, ma bisogna prestare estrema attenzione a dove si mettono i piedi, Inciampare, o prendere una storta può risultare estremamente semplice, soprattutto se non state attenti, o se indossate le scarpe sbagliate

 

IL SENTIERO NEL BOSCO – LE SCALE. Il sentiero, all’interno del bosco presenta oltre alle radici degli alberi, anche dei viali protetti da delle staccionate in legno, e delle scale. Sono ben mantenute, ma rappresentano Comunque come sempre Un pericolo. sia quando si sale che quando si scende dalle stesse, bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi, complice l’ombra creata dalle foglie degli alberi, e dal colore scuro del terreno, Il rischio è quello di mettere un piede in fallo. si tratta di piccole regole di prudenza che comunque sono importanti per godere al meglio la vostra escursione.

 

 

 

 


IL CORSO D’ACQUA.Salendo verso la parte alta del sentiero, incontrerete, non subito, un corso d’acqua che proviene dalla montanga. Durante la salita sarà alla vostra sinistra, e al ritorno a destra. Nulla di particolarmente imponente, sopratutto durante la stagione estiva, ma suggestivo, in quanto la copertura offerta dalle fornde degli alberi, crea dei bei giochi di luce.


 

 

 

ANIMALI PERICOLOSI. L’orso, il lupo e la Lince sono di casa in questo Parco Nazionale. Segno che hanno ancora spazi adatti per vivere e riprodursi. Sono animali non facili da vedere, ma la loro presenza è certa. Per questa ragione quando passeggiate non vi allontanate dai sentieri battuti ed evitare di camminare da soli.È molto facile spostarsi per ore e nonincontrare nessuno. Questo è il loro “regno” e noi siamo solo di passaggio.  Fate anche attenzione ai cinghiali, molto comuni e aggressivi. Questo sentiero comunque è uno di quelli che
vede la presenza di tante persone ogni giormo, è non si addentra molto
all’interno delle montagne, per cui e più sicuro. 

 

Per visionare gli altri appunti di viaggio dedicati ad un determinato argomento cliccare sulle categorie che interessano presenti sulla pagina. 

Per poterne visionare dai vostri smartphone, potete anche cliccare la “versione web” che si trova al termine del post. Vi apparirà come sul computer. 

Potete cercare gli argomenti che vi interessano nell’apposito spazio “cerca”. Basta utilizzare una parola desiderata “chiave”. Se esiste si aprirà il post corrispondente. Ad esempio se digitate “rifugio”, o “orrido” o “chiesa” o “miniera” ecc., verranno visualizzati tutti i
post che contengono questa parola. 
Nella parte finale di ogni post è presente la voce “TRADUTTORE”. Per   scegliere la lingua desiderata (come nel caso vogliate mostrare il post ad una persone straniera che non parla la vostra), cliccate sul menù a tendina, dove la troverete. In pochi secondi il sistema provvederà alla traduzione. 
Conservate il link o la pagina di questo appunto di viaggio. Potrebbe tornarvi utile nel caso in cui decideste di visitare questo luogo. Potrete condividerlo anche con un amico.
Se siete interessati agli appunti di viaggio, inserite la vostra email nell’apposita finestra “iscriviti alla newsletter” che si trova nella pagina, e vi arriveranno le novità del blog ad ogni nuova pubblicazione. L’iscrizione è gratuita. Vi verrà solo richiesto di confermare il vostro indirizzo di posta, per essere sicuri che siate stati proprio voi ad iscrivervi. 
Nel caso in cui non doveste trovare l’email di conferma nella posta, controllate nella cartella spam. Se il link con fosse attivo, basta copiarlo nel barra di ricerca del vostro browser per e dare invio e apparirà un messaggio di conferma di avvenuta attivazione.
Ai prossimi appunti di viaggio



 

ATTRAZIONE NATURALISTICA, ITALIA, MOUNTAIN BIKE, PARCO NATURALE, PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE, PARCO NAZIONALE ITALIA, REGIONE ABRUZZO, REGIONE LAZIO, REGIONE MOLISE, TREKKING, TREKKING ITALIA

ITALIA – REGIONE ABRUZZO: PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL MONTE TRANQUILLO E IL SANTUARIO DELLA MADONNA NERA

  

QUOTA INIZIALE: 1.160 mt s.l.

QUOTA FINALE:  1.600 mt. s.l.m

DISLIVELLO TOTALE: 440 mt

LUNGHEZZA PERCORSO: 17 km circa

TEMPO NECESSARIO A/R: circa 6 ore. 

DIFFICOLTÀ: Facile

DOVE SI TROVA. Il sentiero inizia in prossimità del paese di Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Il riferimento è quello per raggiungere il MANEGGIO DI VALLECUPA, da cui unizia il la strada che poi porta al sentiero. 

COORDINATE GPS – IL MANEGGIO DI VALLECUPA: Se volete raggiungere il maneggio di Vallecupa con il vostro navigatore, potete anche inserire le seguenti coordinate GPS. Non necessitano di connessione alla rete internet, ma solo alla rete satellitare GPS.

41°47’50.14″N  –   13°47’2.89″E

COORDINATE GPS – IL SANTUARIO DELLA MADONNA NERA SUL MONTE TRANQUILLO: Se volete raggiungere il maneggio di Vallecupa con il vostro navigatore, potete anche inserire le seguenti coordinate GPS. Non necessitano di connessione alla rete internet, ma solo alla rete satellitare GPS.

41°45’52.55″N –  13°45’36.41″E

IL SENTIERO DA SEGUIRE. Di seguito la traccia del sentiero, segnata sul GOOGLE EARTH, ricavata dall’interfaccia tra un noto programma che calcola il percorso effettuato tramite GPS e RETE INTERNET



IL PARCHEGGIO. Il sentiero che porta al Monte Tranquillo inizia nelle vicinanze del maneggio di Vallecupa che si trova a ridosso di Pescasseroli.  Se alloggiate in paese potete raggiungerlo direttamente a piedi, altrimenti potete parcheggiare in prossimità del maneggio stesso. Potete anche prendere la strada sterrata che dal maneggio porta all’inizio delsentiero, dove l’accesso ai veicoli è consentito solo a quelli autorizzati. Così risparmierete circa 800 metri. Non superate il cartello di divieto di transito, se non siete autorizzati.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Pescasseroli su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il  tempo migliore.

BOX METEO PESCASSEROLI

IL PERCORSO ANDATA E RITORNO.  Il sentiero è del tipo ad “andata e ritorno” che comporta di dover fare lo stesso percorso dell’andata quando tornate indietro. Non ci sono alternative che vi consentano di seguire un tragitto ad anello. Inoltre è consigliato ripercorrere la stessa strada, considerata la sua lunghezza.
IL MANEGGIO DI VALLE CUPA
BAR – RISTORANTE: NESSUNO. Per mangiare qualcosa, ricordate di portare qualcosa con voi, perché durante il tragitto, molto lungo, non troverete nessun bar e nessun rifugio dove poter acquistare generi prima necessità, bevande l’altro.Il percorso e, come solo anticipato, inizia infattidalla cittadina di Pescasseroli, per cui non avrete alcuna difficoltà adacquistare qualcosa di utile. Inoltre nel maneggio che si trova all’inizio del percorso, è presente sia un bar che è un ristorante, ben fornito dove potete fare i vostri acquisti. Fate bene attenzione a questa raccomandazione, perché per quanto è dato sapere, non sono presenti neanche fonti d’acqua naturali potabili durante la vostra strada. Le ore di cammino sono molte sia all’andata che al ritorno.
CARTELLO VALLECUPA
I CARTELLI. All’inizio del percorso, in prossimità dell’abbeveratoio, troverete una serie di cartelli esplicativi del percorso. Il consiglio è quello di leggere quello dedicato ad ERMINIO SIPARI, colui il quale ha dato vita con il suo impegno alla nascita del PARCO NAZIONALE in cui vi trovate. Andando avanti incontrerete anche le indicazioni per raggiungere altre località, i cui sentieri iniziano da quello principale che porta la monte Tranquillo.
CARTELLO M. T.
Un cartello importante è quello che si trova nel bosco, sempre sul sentiero, dove sono indicate due direzioni. Una, a sinistra, vi conduce a Pescasseroli (da dove siete partiti), senza però arrivare a Santuario della Madonna Nera, l’altro, a destra, invece vi condurrà alla vostra meta.
CARTELLO BIVIO
L’ABBEVERATOIO. All’inizio del sentiero vero e proprio, ovvero una volta che avete superato la parte transitabile con i veicoli, incontrerete un grande abbeveratoio per gli animali. E tutt’ora in funzione e l’acqua è gelata. Non è però dato sapere se l’acqua sia potabile o meno.
IL SENTIERO SCOPERTO. La passeggiata verso il monte tranquillo, è caratterizzata, come spesso avviene in queste zone, da una parte il tratto del sentiero scoperta, ed un’altra nel bosco. In questo caso, si può tranquillamente dire che solo il 10% di tutta la camminata viene effettuata allo scoperto, mentre il restante 90% è tutta quanta nel bosco, per poi giungere la parte aperta dove si trova il santuario. Il sentiero scoperto parte praticamente da Pescasseroli, ed in particolare dal grande maneggio. Bisogna percorre a piedi circa 1 km, per poi giungere alla base del monte dove inizia la parte coperta dal bosco. E’ un percorso estremamente semplice, e quindi non presenza difficoltà tecniche di alcun tipo. Il problema e che questa parte del sentiero è consentito anche al transito delle autovetture, per cui potreste trovarvi improvvisamente coperti dalla polvere sollevata dalle ruote delle auto che vanno verso il parcheggio, dove bisogna necessariamente lasciare i propri
veicoli e proseguire a piedi.

 
INIZIO SENTIERO. Nella parte iniziale il sentiero ha due percorsi differenti. Il primo è quello che si percorre utilizzando la scala che si vede nelle immagini che seguono. La troverete sulla vostra sinistra e non potrete non vederla. La seconda invece e quello della strada sterrara. Entrambe vi poteranno comunque verso l’unico percorso che arriva al Santuario della Madonna Nera del Monte Tranquillo.  

IL RIFUGIO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO. Subito dopo la scala di cui sopra, trovere un’ampia radura con una costruzione del Corpo Forestale dello Stato. Lasciatelo sulla vostra sinitra e proseguite verso il sentiero. Vi porterà in breve verso la stada sterrata principale verso il Monte Tranquillo. 
 
 
 

IL CELLULARE – LA CONNESSIONE INTERNET.  Per quanto riguarda la connessione telefonica con il cellulare, non che quella ad internet, durante il cammino, non sono state osservate i particolari i problemi di ricezione. Ricordate comunque che siete sempre in montagna e non potete certo fare affidamento su un collegamento stabile.

LE CARATTERISTICHE DEL FONDO DEL SENTIERO.  Il fondo del sentiero sul quale camminerete è composto di terra battuta e sassi, molto compatto e ben assestato, senza asperità di rilievo. Non  presenta difficoltà alcuna o passaggi pericolosi.  E molto ampio, adatto anche al passaggio di veicoli di grandi dimensioni, come auto e piccoli camion, il transito deve essere però autorizzato.

I BAMBINI. Il percorso è certamente adatto ai bambini, dato che non presenta pericoli particolari. Bisogna però considerare la distanza da percorrere, che potrebbe essere eccessivo per i più piccoli. Per quelli che non camminano, potete usare in passeggini tecnici (usati per portare i piccoli durante il footing) ma non quelli classici. Altrimenti portateli con il trasporto in spalla. 

S3

DISABILI – ANZIANI.  La passeggiata è certamente adatta sia per gli anziani che per le persone disabili, dati che non presenta difficoltà particolari, considerate le caratteristiche del sentiero. Il problema però la distanza di circa 17 km tra andata e ritorno che di certo non è alla portata di tutti. Per cui bisogna valutare bene le proprie condizioni fisiche, prima di affrontare l’escursione.
IL SENTIERO NEL BOSCO. Come anticipato, circa il 90% del sentiero che conduce al Monte tranquillo si trova nel bosco. Questa caratteristica è utile, soprattutto nelle giornate molto calde e soleggiate, grazie alla offerta dalle fronde degli alberi. Inoltre il bosco è composto prevalentemente da faggi e da piante a foglia decidua, che nella bella stagione, offre uno spettacolo magnifico, grazie ai giochi di luci creati dalle foglie verdi illuminate dal sole. Inoltre il sentiero del bosco è molto ampio, ed ha le caratteristiche vere proprio di una strada che consente il transito dei veicoli autorizzati fino a raggiungere il santuario della Madonna Nera.
LA TEMPERATURA. La temperatura è chiaramente condizionata dal periodo dell’anno in cui decidete di effettuare questa escursione. Nella stagione più calda, tra luglio ed agosto, conviene partire presto, con il fresco. Verso l’una del pomeriggio infatti, può fare anche molto caldo, anche se il bosco offre comunque una bella protezione dai raggi solari.
SENTIERO 1
L’ABBIGLIAMENTO. Il sentiero è semplice, per cui non è necessario indossare un abbigliamento “tecnico”. Ricordatevi però di vestirvi a “cipolla”. Vi permetterà di variare il vestiario in base alle condizioni climatiche del momento. È necessario precisare che, essendo quasi tutto il percorso al coperto, in mezzo in un bellissimo bosco, anche nelle giornate più calde, i più sensibili potrebbero sentire freddo o essereinfastiditi dall’umidità. Ovviamente più ci si avvicina alla stagione invernale, più le temperature possono scendere. Per tale motivo in questo caso portare con voi qualcosa di caldo da poter indossare in caso di necessità. La mattina infatti, il pomeriggio, sono i momenti più freddi della giornata e, soprattutto se la giornata stessa non molto soleggiata. In particolare ricordatevi se la temperatura tende a scendere rapidamente con l’approssimarsi del tramonto.
 
 
GLI OCCHIALI DA SOLE. Considerato che il sentiero è quasi tutto al coperto, non c’è un particolare bisogno di proteggere gli occhi dai raggi del sole. Possono essere necessari solo nella parte iniziale del sentiero, quella scoperta, e nella parte finale, dove si trova il Santuario della Madonna Nera, dove non ci sono alberi.
IL CAPPELLO. Non è necessario l’utilizzo di un cappello per proteggersi dalla luce del sole, poiché come sopra anticipato, il percorso è quasi tutto all’interno de bosco,  a meno che non decidiate di effettuare la passeggiata nel periodo invernale e comunque quanto il bosco è spoglio. In questo caso vi proteggerà sia della luce che dal freddo. 
L’ABBIGLIAMENTO IMPERMEABILE.  In montagna le condizioni atmosferiche possono mutare improvvisamente. Il sole può cedere il passo rapidamente alla pioggia o alla grandine (e alla neve), anche in pochi minuti, con il “crollo” verticale delle temperature. Per cui portate con voi sempre un capo di abbigliamento impermeabile che possa proteggere dall’acqua. In questo percorso non ci sono posti dove potersi riparare, se non una volta arrivati al santuario della Madonna nera, e solo sotto gli archi dell’ingresso, in quanto è generalmente chiusa.
LE SCARPE.  Le caratteristiche del fondo del sentiero non richiedono l’uso di scarpe tecniche. Anche un buon paio da ginnastica possono andare bene. Evitate però scarpe aperte o scomode, visto i 17 km da percorrere.

  

L’ILLUMINAZIONE. Come sopra ricordato, il sentiero da percorrere è quasi tutto al coperto, per cui anche nel caso di belle giornate di sole, la luce viene filtra dalle foglie degli alberi. Ovviamente questo avviene nella bella stagione. Durante l’inverno invece il bosco si spoglia, per cui la copertura viene meno, ed i raggi del sole arrivano ovunque.

LA CREMA SOLARE. Nelle belle giornate di sole, in montagna, è sempre consigliato  proteggere la pelle con uno buona crema solare. Nel caso di specie però non è necessaria, proprio perché il percorso è quasi tutto al coperto, nel bosco.

 

ESCURSIONE A CAVALLO. E’ possibile percorrere l’intero sentiero a cavallo, arrivando fino al santuario.  Se lo possedete potete utilizzare il vostro, oppure rivolgersi al maneggio che si trova alle porte di Pescasseroli, e all’inizio del sentiero che porta al monte Tranquillo.   

LA BICICLETTA. Il sentiero può essere facilmente percorso in bicicletta, anche per quelle Mountain bike “meno tecniche” e professionali, grazie al fondo compatto e privo di ostacoli e pericoli. Meglio se si tratta di una con la pedalata assistita, visto che la salita è 8 km, con un dislivello di 450 mt circa. In discesa è tutto riposo. Considerata comunque la distanza, e l’assenza di rifugi durante il percorso, ed il fatto che si può camminare o pedalare per ore senza incontrare nessuno, il consiglio e quello di andare almeno in due. Così in caso di necessità per una ragione qualsiasi, non vi troverete soli. Purtroppo questa semplice regola di buon senso non sempre viene rispettata.
GLI ANIMALI. Durante il cammino potreste incontrare mucche e cavalli liberi al pascolo, senza recinto, anche sul sentiero. Sono animali mansueti ed abituati al contatto con l’uomo, ma evitate di avvicinarvi e di toccarli, soprattutto se con loro ci sono i piccoli. Possono diventare estremamente pericolosi.  
L’UMIDITA’. Come avviene per la temperatura, anche l’umidità è condizionata dalla stagione e dalla situazione metereologica nella quale effettuata la vostra escursione. In questo caso, essendo il tragitto quasi tutto al coperto, nel bosco, tale tasso di umidità potrebbe risultare elevato, soprattutto nel caso in cui durante la notte precedente sia piovuto. Il bosco infatti non si asciuga cosi rapidamente come avviene negli spazi aperti. Potreste quindi avvertire una certa “pesantezza” dell’aria durante la respirazione.
RADURE. Durante il percorso nel bosco, incontrerete alcune grandi radure. Si tratta di ampi spazi privi di alberi, con ampi prati. In una di queste e presente un
grande crocifisso.

I CROCIFISSI. Durante il tragitto noterete la presenza di alcuni crocifissi sul bordo del sentiero. Si tratta di una particolarità di questo percorso, dovuta proprio alla frequentazione di questi luoghi per raggiungere il Santuario della Madonna Nera. 

GLI ALBERI. I boschi che attraverserete sono composti principalmente composti di faggi molti vecchi. La presenza costante dell’ombra durante la stagione estiva, non consente però lo sviluppo di piante fiorite, se non nelle radure presenti sulla strada che seguirete. il consiglio comunque è quello di soffermarsi ad osservare alcuni magnifici esemplari gli alberi molto vecchi, ma in buona salute. alcuni di questi li troverete sui bordi del sentiero da percorrere, altri più nel folto del bosco.
LE ESCURSIONI ORGANIZZATE. Esiste anche la possibilità di partecipare anche organizzate da agenzie specializzate. Delle guide professionali vi accompagneranno alla scoperta di questo sentiero, e di altri nel parco. Dovete cercare in rete. A Pescasseroli è presente un centro specializzati. Per potere essere indirizzati facilmente, basta chiedere non uno dei tanti bar home negozi presenti nella zona centrale. Vi sapranno facilmente indirizzare. 
 
L’EDICOLA VOTIVA. Durante il traghitto, incotrerete anche un’edicola votiva, che si troverà alla vostra sinistra all’andata. E’ dedicata alla Madonna.
 
IL SANTUARIO DELLA MADONNA NERA. È considerato il “traguardo” di questa bella escursione tra i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo. Ha una storia antica, in quanto le prime notizie sulla sua presenza, risalgono al XII secolo. Durante la secondaguerra mondiale fu gravemente danneggiato dai bombardamenti, e fu restaurata sul finire degli anni 50, grazie ai sacrifici personali ed economici della popolazione di Pescasseroli. L’immagine della Madonna Nera presente all’interno del Santuario è una copia del 1979, in quanto nello stesso anno, è stata trafugata, e non è mai stata ritrovata. Il Santuario è aperto solo durante i festeggiamenti in onore della Madonna. Per cui una volta arrivati, potrete osservarlo solo da fuori, e dentro, solo attraverso delle grate presenti sulla facciata dell’ingresso principale.
LA PROCESSIONE AL SANTUARIO. L’ultima domenica di luglio di ogni anno, viene organizzata una processione in onore della Madonna Nera. Si parte la mattina presto (alle 7.30) da Pescasseroli per giungere dopo molte ore di cammino, al Santuario. La statua della Madonna  portata a spalla. Durante il cammino i fedeli recitano preghiere ed il Rosario. Il ritorno e nel pomeriggio tardi. È ovviamente aperta a tutti coloro che vogliono partecipare.
IL PANORAMA – LA VISTA DAL SANTUARIO. Il santuario si trova in uno spazio aperto molto ampio. La posizione contente di poter godere di un bel panorama su alcuni boschi e montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo.

LA NEVE. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo la neve è un presenza costante, durante la stagione invernale. Questo sentiero, grazie alle sue caratteristiche, può essere percorso anche con la presenza della neve, con la giusta attrezzatura. E’ consigliato però affidarsi a guide esperte per evitare brutte soprese. Loro conoscono bene il territorio. La neve rendete certamente bello il paesaggio, ma nasconde anche eventuali insidie.

I CANI.IL percorso è adatto per gli amici a quattro zampe, ma non per quelli non
abituati a camminare poco, visti i 17 km da percorrere. Ricordate di portare con voi anche l’acqua per il vostro cane. Durante il percorso non sono visibili fontane o corsi d’acqua dove far bene il vostro animale. L’abbeveratoio che vedete nelle immagini, si trova all’inizio del sentiero, per cui i restanti altri 8 chilometri a piedi, prima di giungere al santuario, il rischio è quello che il vostro cane possa restare con la bocca asciutta.
ANIMALI PERICOLOSI. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo sono presenti lupi, orsi e linci.  Non interagiscono con l’uomo e vederli non è molto facile.  È meglio però evitare di allontanarsi dal sentiero battuto. Eviterete brutti incontri. Ricordiamoci che questo è il loro ambiente e noi siamo gli ospiti.

I CERVI. Durante la camminata fate bene attenzione anche ai suoni che sentite. Se siete fortunati, e non fate rumore, potreste incontrate anche dei cervi o altri animali di questo tipo. L’immagine che segue, putroppo non molto nitida, si riferisce ad una femmina di cervo, con il suo piccolo, non ben visibile. 

LASCIATE DETTO DOVE ANDATE. Una buona regola da seguire , soprattutto quando si cammina in montagna, e quando si preferisce farlo da solo, e quello di lasciare detto dove si intende andare,  e a che ora presumibilmente si ritiene di tornare. Potete lasciarlo detto ad un amico, oppure direttamente alla reception degli alberghi o alle direzioni degli agriturismi. Potrebbe tornare utile in caso di necessità.
 

Per visionare gli altri appunti di viaggio dedicati ad un determinato argomento cliccare sulle categorie che interessano presenti sulla pagina. 
Per poterne visionare dai vostri smartphone, potete anche cliccare la “versione web” che si trova al termine del post. Vi apparirà come sul computer.
Potete cercare gli argomenti che vi interessano nell’apposito spazio “cerca”. Basta utilizzare una parola desiderata “chiave”. Se esiste si aprirà il post corrispondente. Ad esempio se digitate “rifugio”, o “orrido” o “chiesa” o “miniera” ecc., verranno visualizzati tutti i post che contengono questa parola. 
Nella parte finale di ogni post è presente la voce “TRADUTTORE”. Per scegliere la lingua desiderata (come nel caso vogliate mostrare il post ad una persone straniera che non parla la vostra), cliccate sul menù a tendina, dove la troverete. In pochi secondi il sistema provvederà alla traduzione.
Conservate il link o la pagina di questo appunto di viaggio. Potrebbe tornarvi utile nel caso in cui decideste di visitare questo luogo. Potrete condividerlo anche con un amico.
Se siete interessati agli appunti di viaggio, inserite la vostra email nell’apposita finestra “iscriviti alla newsletter” che si trova nella pagina, e vi arriveranno le novità del blog ad ogni nuova pubblicazione. L’iscrizione è gratuita. Vi verrà solo richiesto di confermare il vostro indirizzo di posta, per essere sicuri che siate stati proprio voi ad iscrivervi.
Nel caso in cui non doveste trovare l’email di conferma nella posta, controllate nella cartella spam. Se il link con fosse attivo, basta copiarlo nel barra di ricerca del vostro browser per e dare invio e apparirà un messaggio di conferma di avvenuta attivazione.

AI PROSSIMI APPUNTI DI VIAGGIO.

Di seguito i link delle pagine per visionare altri appunti di viaggio.

ITALIA – PAGINA GENERALE – CLICCARE QUI

ITALIA – SANTUARI – P.G. – CLICCARE QUI

REGIONE ABRUZZO – P.G. – CLICCARE QUI