ATTRAZIONE TURISTICA, ATTRAZIONE TURISTICA - ITALIA, BORGO ANTICO ITALIA, EUROPA, ITALIA, REGIONE UMBRIA, SANTUARIO, SANTUARIO ITALIA, SITO INTERESSE RELIGIOSO

ITALIA – REGIONE UMBRIA: ROCCAPORENA – IL LUOGO NATALE DI SANTA RITA DA CASCIA

 

 

La frazione di Roccaporena dista circa 6 km dal comune di Cascia, in Umbria (provincia di Perugia).  Ha una storia antica, in quanto esisteva già nel medioevo. Fino al 1950 circa era una località molto isolata, ma a partire da quell’anno è stata inaugurata l’unica strada che attualmente conduce al Borgo, che di fatto a “rotto” questo secolare isolamento.

E’ una località ben conosciuta da molti secoli, poiché ha dato i natali a Santa Rita, nel cui nome, nell’anno 1939 è stata istituita l’Opera di Santa Rita, che ha contribuito a diffondere ulteriormente il rito della Santa, occupandosi al contempo ad opera di bene. Oltre ad essere un luogo di culto, è conosciuta anche per le escursioni che si possono fare nei suoi dintorni.

 

PREPARAZIONE FISICA. La visita è adatta a tutti, sia grandi che piccoli. Rocca Porena si trova a circa 700 metri s.l.m , ma il paesino e quasi del tutto pianeggiante, diversamente da altri borghi antichi, spesso aggrappati sulle rocce. Il solo problema è rappresentato dalla  salita verso lo SCOGLIO dove si recava Santa Rita per pregare. L’unico tragitto percorribile è quello del sentiero che si trova su un fianco della montagna. È tutto lastricato, con numerosi gradini. No ci sono però ascensori o altro per salire e non esiste alcuna strada per i veicoli. Per cui se non siete abituati a camminare, o se non siete in buone condizioni di salute, limitatevi a guardare lo scoglio dal basso, ma non vi arrampicate. Se non ne potete fare a meno, allora fate molte tappe e riposatevi all’ombra. 

DOVE SI TROVA. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di CASCIA su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore

LE PERSONE ANZIANE. la “scoperta” di Rocca Porena e certamente adatta alle persone anziane. Gli spostamenti all’interno dell’abitato e dei luoghi di Santa Rita sono facilmente raggiungibili. L’unico problema è la visita allo SCOGLIO. Come sopra indicato, la salita è molto ripida, ci sono molto gradini e nessun modo di raggiungere la vetta, se non a piedi. Per chi non ha particolari problemi, il consiglio e quello di prendersi tutto il tempo necessario, facendo molte soste per riprendere fiato. Evitate di fare “tutta una tirata”. Potrebbe essere pericoloso. 
 
LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. Per queste persone vale quanto detto per le persone anziane, ma con ulteriori avvisi. Per coloro che non possono camminare, e che devono utilizzare la carrozzina, è possibile vedere quasi tutta Rocca Porena. Il Santuario, l’orto del miracolo posso essere raggiunti. Per la casa Natale di Rita e quella maritale stesso discorso. IL Lazzaretto si può osservare solo dall’esterno. Per lo SCOGLIO l’uso della carrozzina non è possibile. La salita è molto ripida, ci sono  tante scale, e non sono presenti vie alternative. Non si può arrivare con la macchina
 
DOVE MANGIARE. Per mangiare non ci sono problemi. Potete scegliere il ristorante o il bar dove acquistare panini o altro. Si possono anche trovare dei camioncini che offrono un servizio di ristorazione. Se optate per il ristorante, informatevi per tempo e prenotate. Nei fine settimana potreste non trovare posto. 
 
IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli non ci sono particolari problemi. La piazza principale di Rocca Porena e grande ed è possibile parcheggiare nella parte più esterna. Troverete spazio anche nelle vie secondarie. Nei fine settimana potreste trovare qualche difficoltà nel trovare posto. 
 
L’ABBIGLIAMENTO.  Potete indossate quello che preferite per la visita. Ricordate però che in inverno in queste zone può fare molto freddo e nevicare , e in estate molto caldo. Alcuni dei posti che visiterete sono “sacri”, per cui adeguate il vestiario al rispetto che meritano. 
 
LE SCARPE.  Per visitare Roccaporena non avete bisogno di calzature particolari. Il consiglio però è quello di usarne di comode, come scarpe da ginnastica o trekking leggero. Il motivo sta soprattutto nella salita verso “lo scoglio” di Santa Rita, dove scarpe alte o eleganti potrebbe essere scomode. In estate quelle aperte possono andare bene. Per le donne e sconsigliato l’uso dei tacchi. 
 
LA CASA NATALE DI RITA.  E’ composta da più ambienti che si trovano su piani differenti. La manutenzione degli ambienti e evidente. Di particolare interesse sono la stanza da letto di Rita, ed io manto della Santa. In uno degli ambienti vi sono immagini e didascalie, è raccontata la storia di Roccaporena e la vita di Rita. Dedicate un po’ di tempo a leggere il contenuto e a guardare le immagini. Vi aiuteranno a capire meglio questo luogo e chi era la Santa. 
 
IL MANTO DI SANTA RITA.
UN POSTO ADATTO PER I BAMBINI.  La gita alla scoperta di Roccaporena è adatta ai più piccoli, soprattutto nella parte che riguarda i luoghi di interesse principale. I percorsi sono semplici e le distanze brevi farà un un punto e l’altro. Ci riferiamo ovviamente ai bambini che possono camminare da soli e che non fanno i capricci. Il discorso cambia completamente quando si tratta di salire sullo scoglio di Santa Rita. Come anticipato, la salita e molto ripida e con molti gradini. Non ci sono ascensori o mezzi di trasporto che vi possano giungere. Per cui potreste trovarvi nella necessità di prenderli in braccio. Per quelli più grandi sarà una vera avventura, e si divertiranno mentre salgono e poi scendono. 
IL PASSEGGINO. IL passeggino può essere utilizzato per visitare Rocca Porena e i luoghi della Santa. Nella casa natale però sarete comunque costretti a non utilizzarlo, in quando gli ambienti di snodano su più piani e con gradini tra una stanza e l’altra. Su può tranquillamente impiegarlo per visitare l’ORTO DEL MIRACOLO, dato che il sentiero e facilmente percorribile. Il discorso cambia completamente per la salita verso lo SCOGLIO. I tanti gradini e la forte pendenza sconsigliano di utilizzarlo. Per cui portate i bimbi in braccio. Ovviamente sarete voi ad effettuare la valutazione più opportuna, ma il fatto che non se ne vedono in giro, è un chiaro messaggio. 
LE FOTOGRAFIE DI ROCCA PORENA. All’interno della casa sono presenti degli spazi dove troverete una serie di pannelli sui cui sono presenti numerose fotografie che raccontano la storia si Rocca Porena e dei sui cittadini. Sono accompagnate da alcune didascalie che cattureranno la vostra attenzione. Passate qualche minute a leggerle e conoscerete meglio questi luoghi. 
 

 

Il “cartello” che vedete qui sopra si trova all’interno della casa natale di Santa Rita. Può sembrare incredibile, ma a causa dei comportamenti incivili di alcuni visitatori,  è stato necessario ammonire i turisti dall’evitare questo comportamento scellerato. Purtroppo è un brutto costume, che non risparmia nemmeno i luoghi sacri. 
 
 
L’ORTO DEL MIRACOLO. L’entrata è gratuita.  Raggiungerlo è molto semplice. Si trova all’interno del paese. Ci sono dei cartelli che vi ci porteranno facilmente. Bisogna percorrere un piccolo sentiero con l’entrata e l’uscita in due punti differenti, non molto distanti tra loro. In realtà non esiste un ingresso obbligatorio. Il consiglio però e quello di iniziare da quello che è considerato l’ingresso principale. Infatti il sentiero vede la presenza anche della via Crucis, che ha un ordine bel preciso. Se entrate dall’uscita, ovviamente le singole stazioni saranno nell’ordine inverso. 
Per seguire il verso giusto del sentiero dovrete lasciarvi la piazza principale del paese alle spalle e tenere il lato sinistro della strada, come se volesse andare via dal borgo. Ad un  certo punto vedrete il cartello che vi indica come arrivare al sentiero. Il cammino tende a salire, per arrivare al punto più alto, ovvero l’orto del miracolo. Poi scende per riportarvi verso la strada principale. 
Il sentiero che vi porta all’orto e composto da scale in pietra e tratti in terra battuta. Non è molto ripido, ma non è accessibile alle persone che abbiano difficoltà di deambulazione importanti o che usino la carrozzella. Non ci sono strade alternative per arrivare all’orto. 
E’ caratterizzato dalla presenza di una statua in bronzo che rappresenta Santa Rita malata che riceve una visita da una cugina. 
L’orto è ubicato a ridosso di una parete rocciosa. Da qui potrete inoltre vedere distintamente LO SCOGLIO

 

LA ROSA ED I FICHI. Rita era malata ed ormai alla fine dei suoi giorni. Una cugina era venuta nel monastero a Cascia per trovarla. La Santa (anche se all’epoca non lo era ancora) espresse il desiderio di poter mangiare dei fichi e di avere una rosa. Pur essendo pieno inverno, la parente si recò a Roccaporena per assecondarla, credendo c’è il desiderio fosse il frutto dei vaneggiamenti d una persona molto malata. Ma il suo desiderio si accerti. La cugina trovo infatti nell’orto del padre sia i fichi che la rosa, e lo porto a Rita. Questo avvenimento fu confermato molti secoli fa, durante il processo di beatificazione avvenuto nel 1626, da persone del luogo.
La statua che vedete nelle immagini è opera dello scultore romano Rodolfo Maleci,  realizzata nel 1949 in bronzo. Rappresenta il momento in cui Rita chiede alla cugina la Rosa ed i fichi. 
 

 

LA VIA CRUCIS. Durante la salita verso l’orto del miracolo potrete vedere le singole stazioni delle Via Crucis. Una parte si trovano sul percorso prima di arrivare nella zona dove si trova la stanza. Un’altra parte invece durante il cammino che porta verso l’uscita.
LA CASA MARITALE. Una volta entrati in questo edificio, non vi troverete in una casa vera e propria, ma in una cappella. Fu trasformata in un edificio di culto nel lontano 1629 per volere del del Cardinale Fausto Poli, che oltre a ciò, si prodigò per perorare la causa di beatificazione della Santa presso il Papa di allora URBANO VIII. L’ambiente non e molto grande. Ci sono alcune panche destinate alla preghiera per i fedeli un altare, ed un quadro che rappresenta la Santa nel momento in cui riceve la spina. La casa è uno tra i pochi edifici rimasti intatti dopo il terremoto che devastò Roccaporena nel 1599. Qui Santa Rita e vissuta dall’anno in cui si sposò, fino a quando non entrò in convento. Alle spalle della casa è presente un giardino ben curato, che si può vedere dalla strada. 
IL LAZZARETO.  La struttura risale al medioevo, e dei tre ambienti originali, ne sono rimasti solamente due. Era un luogo destinato ad ospitare i forestieri che si trovano in questa zona. Prende questo nome, in quanto venne utilizzato come luogo di ricovero per le persone che si ammalavano di peste (anticamente le epidemia erano frequenti), e Santa Rita vi si recava per prestare assistenza alle persone da assistere. 
 
LA GROTTA D’ORO. Si tratta di una spazio naturale di grandi dimensioni be visibile da quasi ogni punto di Roccaporena. Al suo interno è presente una grande croce. Può essere visitata utilizzando un apposito sentiero, ma alcuni luoghi, tra cui questo sono stati chiusi al pubblico, a causa del terremoto che ha colpito queste zone. Verificate  quindi di persona se possono essere visitate. 
 
 
LO SCOGLIO.  È uno dei luoghi simbolo di Roccaporena. La Santa si recava sulla sua sommità molto di frequente per pregare, sentendosi più vicino a Dio. Bisogna salire di circa 120 metri per raggiungere la suo sommità, ed arrivare agli 820 metri di altezza. Un tempo vi era un normale sentiero di montagna, sostituito poi da un percorso a gradini e lastricato molto agevole e sicuro

 

LA VIA CRUCIS. Troverete durante l’ascesa le varie stazioni della passione di Cristo. Le singole stazioni sono posizionate  nelle varie curve del cammino. Qui potete fermarvi a riflettere e riposarvi per riprendere fiato. 
GLI EX VOTO.  Una particolarità di questa salita sono gli ex voto posizionati sui muretti che delimitano la salita. Si tratta di lastre di pietra che fungono da “corrimano”. Iniziano dall’ingresso per arrivare alla sommità. Sono un chiaro segno della devozione dei fedeli che a migliaia ogni anno percorrono questa salita. 
 
LA STATUA DELLA SANTA. Una volta arrivati sulla sommità dello scoglio, vi troverete su uno spiazzo di medie dimensioni, dove si anche la statua di Santa Rita. È in bronzo, ed è circondata da una cancellata, che impedisce di toccarla. 

 

LA CHIESA SULLO SCOGLIO. Quella che vedete adesso è del è stata è una struttura che risale al 1979, costruita a seguito di un violento terremoto di quell’anno. La costruzione originale invece risale al 1919.
 

 

LA FONTE D’ACQUA. Una volta arrivati sulla sommità dello scoglio, troverete una fonte d’acqua. Si trova sul piazzale in cui sono presenti sia lo scoglio che la chiesa. La particolarità è che questa fonte di trova sul punto più alto di questa “grande roccia” e non in basso come in genere avviene in montagna. Per quanto è dato sapere questa acqua non si può bere. 
IL SANTUARIO DI SANTA RITA. 
 
E’ una delle strutture più recenti dell’antico borgo di Roccaporena. E stato aperto al culto dei fedeli nel 1948. La pianta e a tre navate. Nella parte esterna, davanti all’ingresso principale si trova una statua in bronzo che rappresenta la Santa in abiti da popolana
 
LA CHIESA DI SAN MONTANOE’ molto antica. Risale infatti medioevo ed è dedicata San Montano, un monaco proveniente dalla regione della Licia. Morì a Roccaporena. È il Santo protettore del borgo. La chiesa originariamente era ad un sola navata. Nel 300 fu poi aggiunta una ulteriore navata.
Per Santa Rita fu molto importante. Ricevette infatti qui la sua formazione religiosa e si sposò con Paolo di Ferdinando. 
 
IL PERCORSO DA SEGUIRE. La passeggiata alla scoperta di Roccaporena è rilassante e semplice. Conviene però lasciare la salita verso lo SCOGLIO per ultima, essendo faticosa. Così alla fine potrete riposarvi, visitando qualche negozio di souvenir o prendendo qualcosa al bar. Per gli altri luoghi non è previsto un ordine preciso per poterli vedere. 
 
I SOUVENIR. Prima di lasciare Roccaporena, potete visitare alcuni dei negozi di souvenir presenti nell’abitato. Sono ben forniti di oggetti sacri, dedicati soprattutto a Santa Rita. Potrete anche comprare una pianta di Rose vera (non di plastica), che ci ricorderà il miracolo. 
 
COSA VEDERE INTORNO.  Dopo aver visitato Roccaporena, una tappa “obbligata” è il Santuario dedicato a Santa Rita, a Cascia. Qui potrete vedere il corpo della Santa, esposto al Pubblico. Si trova a circa a 6 km da Roccaporena. Ricordatevi però che durante il settimana, Cascia è molto frequenta, per cui consiglio e quello di visitarlo dal lunedì al venerdì. 
 
 
IL CENTRO SPORTIVO. Una volta giunti sullo sommità dello scoglio di Santa Rita, potrete vedere dall’alto, oltre il bel panorama, anche un grande campo di calcio con annesso centro sportivo, presso il quale vengono effettuati i ritiri di importanti squadre di calcio. 
 
Ai prossimi appunti di viaggio. 
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ITALIA, LUOGO DI INTERESSE STORICO, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, REGIONE UMBRIA

ITALIA – UMBRIA – MONTEGABBIONE: LA SCARZUOLA





DOVE SI TROVA. La Scarzuola si trova in Umbria (Italia centrale), in provincia di Terni, nel comune di Montegabbione.

GOOGLE MAPS. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa “indicazioni”. 
 

SCEGLIERE LA GIORNATA GIUSTA. La visita si effettua all’aperto, per cui bisogna scegliere con cura il giorno giusto, per evitare che la pioggia o il freddo o l’eccessivo caldo la possano rovinare.
IL METEO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferito alla città di Terni su base settimanale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore. 

 

 

STORIA. In questo luogo nel 1957 l’architetto milanese Tommaso Buzzi decise di costruire la “città ideale”. Si tratta di una “città teatro” Dove le strutture presenti si susseguono proprio come le scene di un teatro . La costruzione è  stata terminata nel 1981 dall’erede di Buzzi, morto qualche anno prima.
La Scarzuola è inoltre conosciuta per la presenza di un antico monastero in cui avrebbe dimorato per un certo periodo San Francesco.


 

BIGLIETTO D’INGRESSO. Per visitare questo luogo bisogna pagare un biglietto d’ingresso.

 

ORARI E PERIODI DI APERTURA. Per conoscere gli orari e i periodi di apertura.si consiglia di fare sempre riferimento al sito ufficiale della Scarzuola. (http://www.lascarzuola.com/) per poter essere sicuri di non fare un viaggio inutile, trovando il posto chiuso. Inoltre è necessario prenotare la visita telefonando oppure all’indirizzo di posta elettronica indicato sul sito ufficiale. 
 
 

 

LA VISITA GUIDATA. La visita alla città ideale viene effettuata in parte con l’ausilio di una guida ed in parte in maniera del tutto autonoma. In quella guidata viene raccontata la storia del luogo e della realizzazione del posto.  Nella seconda i visitatori possono camminare liberamente alla scoperta delle opere architettoniche presenti. 





TEMPO NECESSARIO PER LA VISITA. Per vistare la Scarzuola è sufficiente circa un’ora. Ovviamente la durata della stessa dipendente dall’interesse personale per il luogo. Il consiglio è quello di soffermarsi ad osservare con attenzione tutti quei particolari che sfuggirebbero ad una passeggiata frettolosa. 



ANZIANI – BAMBINI – DIVERSAMENTE ABILI. Il luogo è facilmente fruibile a tutti. Per cui con le dovute precauzioni non ci sono problemi per queste categorie di persone. 

 

Di seguito troverete una serie di fotografie di vari luoghi della “città ideale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CASCATA, CASCATA ITALIA, ITALIA, PARCO NATURALE, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, REGIONE UMBRIA

ITALIA – UMBRIA: LA CASCATA DELLE MARMORE

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UN PO’ DI STORIA. Diversamente da quanto si possa credere, le Cascate non sono opera della natura, bensì dell’uomo. Durante l’impero romano infatti il console Mario Curio Dentato, nell’anno 271 A.C. ordinò la costruzione di un canale (chiamato cavo curiano dal nome al nome dello stesso console), che consentisse il deflusso della acque del fiume Velino verso quello del fiume Nera, che si trova alla base delle stesse cascate. Il motivo di una simile scelta è dovuta al fatto che il Velino scorre nell’altopiano su cui insiste al città d Rieti, dove a causa della conformazione del terreno, l’acqua del fiume tendeva a formare una zona paludosa, che provocava problemi alla salute agli abitanti del post. Questa caduta d’acqua genera appunto le Marmore, chiamate così a causa della formazione di “scolature” bianche dovute all’accumulo di cristalli di carbonato di calcio.20180427_184701

La cascata ha poi subito, nel corso dei secoli, numerosi interventi di manutenzione, per migliorare il passaggio delle acque, con la costruzione di altri canali di deflusso, che prendono il nome da coloro che ne hanno ordinato la costruzione.

L’acqua di caduta e stata poi utilizzata come forza motrice per il funzionamento della Acciaierie di Terni e per la produzione di energia idroelettrica. Nel contempo è diventata anche un’attrazione turistica, ed è una tra le cascate più altre d’Europa, con un salto di ben 165 metri, suddiviso i tre “terrazze” ben visibili, sia dal basso che dall’alto.

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DOVE SI TROVA. Le cascate si trovano in Umbria, in provincia di Terni. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. 

ORARIA DI APERTURA. Per conoscere gli orari di apertura dell’acqua e del parco, fate riferimento direttamente al sito della Cascate, dove troverete specificati anche quello di rilascio dell’acqua nei vari periodi dell’anno. 

LA BIGLIETTERIA.

L’ingresso alla cascata e la parco è a pagamento. Per fare il biglietto bisogna recarsi presso la biglietteria che si trova nella zona del parcheggio principale. Si tratta di un edificio ben visibile, come si vede dalla foto.

IL PARCHEGGIO.

Per parcheggiare, non ci sono particolari problemi. Infatti nella zona circostante la biglietteria, sono presenti numerose aree dedicate a parcheggio gratuito. Bisogna però Sempre ricordarsi che soprattutto durante il fine settimana, la fluenza dei visitatori potrebbe essere molto alta, e quindi rendere difficoltoso trovare parcheggio per il vostro veicolo. In questo caso, come sempre vale la regola che Chi per primo arriva meglio alloggia.

LA GIORNATA GIUSTA. Trattandosi di un luogo all’aperto, è di fondamentale importanza scegliere la giornata giusta. Ovviamente se decidete di visitarle in inverno, ricordatevi che comunque vi trovate in una zona centrale dell’italia, e potrebbe fare anche molto freddo. Inoltre bisogna sempre rammentar che nella stagione invernale, le giornate sono molto più corte, per cui per vedere le cascate con la loro luce naturale, dovete effettuare la visita durante la mattinata, o al massimo nelle prime ore del pomeriggio. Se invece decidete di effettuare la visita nella stagione primaverile, o in estate, ovviamente le cose cambiano radicalmente. Infatti, una volta introdotta l’ora legale, Potete calcolare che già nel mese di aprile, c’è luce fino alle ore 20:00. Questo vi consentirà di poter assistere all’apertura ed alla chiusura della cascata durante l’apertura pomeridiana, Proprio quando il sole illumina la cascata stessa punto la combinazione tra la luce del sole e gli spruzzi dell’acqua, vi offriranno uno spettacolo magnifico. Come sempre, di seguito troverete il box meteo con le previsioni del tempo con durata settimanale e relative fasce orarie.

BOX METEO

TEMPO NECESSARIO PER LA VISITA. Come tutte le passeggiate, il tempo necessario per effettuare una bella visita dipende anche dalla vostra curiosità. Alcuni si limitano ad una visita breve, finalizzata principalmente a veder la cascata, altri a vrdere anche il parco. Nel secondo caso, se volete vedere tutti i sentieri, e se siete buoni camminatori, possono essere necessarie almeno 3/4 ore, senza troppe soste.

IL PARCO CON I SENTIERI.

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I SENTIERI. Il parco nel quale sono inserite le cascate si visita attraverso una serie di sentieri numerati, che vanno dall’uno al cinque. Camminare per queste stradine consente di poter vedere la cascata e la natura che la circonda da vari punti di vista e da varie angolazioni.

LA NUMERAZIONI DEI SENTIERI. Come anticipato, ad ogni sentiero corrisponde un numero. Per visitare il parco in modo completo, conviene seguire ogni sentiero dall’inizio alla fine. Ai numeri non corrisponde una specifica difficoltà, ma è bene ricordare che alcuni di questi sono abbastanza impegnativi. Per cui per scegliere come organizzare la passeggiata, conviene seguire alcuni accorgimenti, in base anche alla vostra “resistenza fisica”. Quelli più impegnativi e belli, sono senza ombra di dubbio il n. 4 ed il n.1 .

Il SENTIERO N. 1. Si tratta di quello che porta dalla base della cascata, o per meglio dire dal parco sino alla parte più alta della cascata stessa. Si snoda sui fianchi della “montagna”, ed è caratterizzato dalla presenza di scalini in legno e pietra e tratti in terra battuta. Per arrivare in cima, senza correre troppo, sono necessari almeno 30 minuti. Se non siete abituati a camminare, potrebbe volerci di più.

IL SENTIERO N. 4. Il sentiero si trova fuori dal parco vero e proprio. Per raggiungerlo dovete attraversare la strada di fronte all’ingresso del parco dove avviene il controllo dei biglietti. È un sentiero è impegnativo, gli scalini sono molti e così i tratti in terra battuta. La ricompensa è però quella di arrivare alla terrazza dalla quale si gode di una magnifica vista sulla cascata da una posizione unica.

I SENTIERI 2 – 3 – 5. Si tratta di sentieri meno impegnativi rispetto a quelli già descritti, e si trovano all’interno del parco. Si snodano nella parte più bassa della cascata, e consentono di vedere i corsi d’acqua generati dalla stessa cascata.

IL LAGHETTO. Interessante è anche il piccolo lagho che si trova subito dopo il ponte in ferro che consente l’accesso al parco. Sono presenti piante lacustre tipiche della nostre latitudini, rane, carpe ed altri anfibi.

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I PUNTI PANORAMICI. I punti panoramici per osservare la cascata sono molteplici, anche perché, data l’imponenza della stessa, difficilmente passa inosservata.

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Ovviamente ci sono però dei luoghi dove la cascata si può osservare nelle migliori condizioni. Quello più facile da raggiungere e certamente piazzale Byron, che si trova subito dopo aver attraversato l’ingresso per il controllo dei biglietti. Si tratta di una grande spiazzo, chiamata così, per la presenza di un’ opera in bronzo, dove si vede un libro ed un mantello che ricordano il poeta inglese. Da qui, è possibile vedere bene la cascata di fronte, dal basso verso l’alto.Altro punto è il piazzale che si trova alla fine del sentiero n. 4.

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La terrazza panoramica alla fine del sentiero n. 4

Infine quello che si trova alla fine del sentiero n. 1, dove si vede distintamente la parte iniziale della cascata.

APERTURA DELLA CASCATA. La cascata è sempre aperta, nel senso che l’acqua scorre sempre tutto il giorno. Ad orari regolari però viene aumentata la portata della stessa, che cambia radicalmente il suo aspetto. Da un andamento tranquillo passa ad uno impetuoso. Il passaggio è segnalato dal suono ripetuto ad intervalli di una potente sirena (impossibile da non senrire), che avvisa i presenti dell’arrivo dell’acqua. Per godere la meglio dello spettacolo, bisogna attendere almeno quindici minuti, trascorsi i quali il flusso dell’acqua ed il rumore, diventano molto forti.

SOUVENIR E RICORDI. Se volete acquistare qualche ricordo, potete farlo direttamente presso la biglietteria dove avete acquistato il biglietto. All’interno troverete alcuni scaffali dove sono disponibili libri ed oggetti a tema. Esiste anche la possibilità di acquistare altre cose del grande piazzale vicino al parcheggio. Si tratta di negozi che vendono un po’ di tutto, sia attinente alle cascate, sia giocattoli e altre cose per i più piccoli. Avete comunque solo l’imbarazzo della scelta.

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LE SCOLARESCHE. Le cascate, sono molto apprezzate, anche dalle scolaresche. Eh infatti facile imbattersi in numerosi gruppi di studenti di varie età che si aggirano per il parco e per i suoi sentieri

VISITE ORGANIZZATE. Le cascate possono essere visitate in piena autonomia, oppure con l’ausilio di guide autorizzate, che vi porteranno alla scoperta del parco e delle cascata nei suoi vari aspetti. Si tratta di visite a pagamento. Per prenotare conviene contattare direttamente la biglietteria. Partono all’interno del parto presso una costruzione ben visibile vicino al laghetto, come si vede dalla foto che segue.

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IL SABATO E LA DOMENICA. Se possibile cercate di effettuare la vostra visita alle cascate durante la settimana, vercando di evitare soprattutto la domenica. Le cascate infatti sono una meta molto gettonata e richiesta dai visitatori, che ovviamente si concentrano tutti nei giorni di festa. Durante la settimana invece c’è sempre gente, ma ovviamente in misura ridotta. Questo vi permetterà di passeggiare nel parco e di vedere le cascate senza il problema delle eccessiva concentrazione di turisti.

DOVE MANGIARE. Per mangiare avete due tipi di possibilità. O portarvi le cose direttamente da casa oppure acquistarli presso i vari punti sparsi all’interno del parco o nell’area antistante la biglietteria. Nel secondo caso, all’interno del parco stesso, sono presenti alcuni bar. Il primo si trova direttamente sul Belvedere principale, ovvero su piazzale Byron.

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Il bar di piazzale BYRON                                           

Il secondo, si trova subito dopo il ponte di ferro che dà l’accesso al parco stesso, sulla destra, sotto alberi ad alto fusto, con tavoli all’esterno. Qui potete godervi la piacevole ombra delle fronde degli alberi.

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Il bar che si trova subito dopo il ponte di ferro

Il terzo punto, si trova invece nel punto più alto della cascata, alla fine del sentiero numero 1.

Se invece volete acquistare qualcosa da mangiare prima di entrare nel parco, allora troverete un grande bar antistante l’area per il parcheggio dei veicoli, nonché in genere qualche furgoncino che propone la vendita di prodotti tipici, formaggi, e panini con la porchetta.

Nel primo caso, Ovvero se vi portate qualcosa da casa, all’interno del parco stesso, anche in prossimità di alcuni passaggi dei sentieri. Ovviamente, trattandosi di un luogo naturale, bisogna evitare di lasciare rifiuti in giro di qualsiasi genere.

CARTELLI ESPLICATIVI. Durante il cammino troverete numerosi cartelli esplicativi, che vi racconteranno la storia della stessa cascata e della sua realizzazione. 

ABBIGLIAMENTO. Cosa indossare dipende dalla stagione nella quale quale si effettua la visita. È consigliato quello sportivo nel caso in cui decidiate di passeggiare per il parco. Nella stagione più calda vestiti a strati, in modo tale da poter adeguare il vostro abbigliamento alla situazione climatica, che può cambiare repentinamente.

IL PONCHO. Le cascate hanno la caratteristica che nel momento di massima apertura, di provocare una forte nebulizzazione dell’acqua durante la sua caduta. Da ciò ne consegue che nel giro di pochi minuti tutti gli spazi circostanti alla cascata sono investiti da una grande quantità di acqua che si sparge tutto intornoo, ovviamente in ragione della distanza dal punto di origine. Il consiglio è quindi quello di portare sempre con voi un indumento impermeabile da indossare durante l’apertura della cascata, soprattutto se decidete di avvicinarvi molto al punto di discesa punto. Qualora non vogliate portare con voi nulla di tutto questo, è sempre possibile acquistare un impermeabile in plastica molto leggera definito poncho a pochi euro, del tipo usa e getta, che potrete indossare proprio per avventurarvi in prossimità della cascata durante il punto più alto di apertura dell’acqua. Chi lo ha fatto sì è divertito moltissimo, ma senza protezione la doccia è assicurata.

Alcune piccole grotte all’interno del Parco della Cascata

LE SCARPE. Se decidete solo di vedere le cascate potete indossare le scarpe che volete, ma se desiderate vedere il parco ed i suoi sentieri, allora dovete dotarvi di buone scarpe da ginnastica o da trekking. Nella parte più bassa del parco i sentieri possono essere resi scivolosi dall’acqua della cascata, che durante le aperture, bagna parte dei sentieri. Evitate scarpe con tacchi o troppo aperte o con la para liscia.

LA CARTINA DEI SENTIERI. Se volete avere una visione esatta della disposizione dei sentieri, allora potete comprare una mappa del parco direttamente nella biglietteria. Costa poco ma è molto utile per comprendere come muoversi nelle varie aree.

IL BALCONE PANORAMICO – LA GALLERIA. Durante la passeggiata lungo il sentiero n.1, a metà circa troverete un galleria scavata nella roccia, che vi porterà ad una terrazza che si affaccia a metà circa della cascata. Quando si entra bisogna fare attenzione alla caduta dell’acqua che cola dal soffitto, soprattutto dopo l’apertura della cascata. 

LE PIANTE. Durante la passeggiata incontrerete molte piante tipiche di queste zone. Si va della piante adatte al contatto costante con l’acqua, agli alberi. Di seguito alcuni esempi

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Un albero cresciuto sul muro del sentiero n. 1

RAFTING. Per gli amanti degli sport acquatici, ed estremi, alle cascate è possibile anche effettuare il rafting, l’hydrospeed il Soft rafting il torrentismo la canoa kayak ed infine anche attività di preparazione ai corsi di salvamento. Per questo tipo di attività, conviene fare riferimento direttamente a coloro che organizzano questi corsi ed escursioni che troverete facilmente su internet attraverso i vari motori di ricerca.

Alcune piante del parco

ORARIO DI CHIUSURA. Una raccomandazione importante è quella di rispettare con attenzione gli orari di chiusura del parco e delle cascate. Date le dimensioni dell’area ricordatevi di avvicinarsi alle uscite per tempo, in modo tale da non restare bloccati all’interno. Informatevi presso la biglietteria, che vi darà le corrette informazioni. In caso di necessità, in prossimità del ponte di ferro che da accesso al parco, è affisso un cartello con alcuni numeri di telefono da contattare in caso di necessità. Il personale vi guiderà verso l’uscita di emergenza.

Buon visita e ai prossimi appunti di viaggio.

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