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ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO DELLA MAIELLA: L’EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO.

QUOTA INIZIALE  – 800 mt s.l.m

QUOTA FINALE    800 mt. s.l.m

DISLIVELLO TOTALE 70 mt. s.l.m. nel vallone 

LUNGHEZZA PERCORSO: 9 km circa

TEMPO NECESSARIO A/R – circa 4 ore. 

DIFFICOLTÀ: Facile

COORDINATE GPS – EREMO DI SAN BARTOLOMEOSe volete raggiungere l’eremo con il vostro navigatore, potete anche inserire le seguenti coordinate GPS. Non necessitano di connessione alla rete internet, ma solo alla rete satellitare GPS. 

42°10’54″N  –   14°02’20,33″E

DOVE SI TROVA – GOOGLE MAPS – L’Eremo si trova in Abruzzo, nel Parco Nazionale della Majella, nella zona del comune di Roccamorice. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPSovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa. In questo caso le indicazioni di riferiscono alla frazione di Decontra, da cui inizia il sentiero che vi condurrà all’Eremo.

Di seguito l’immagine risultante tra la sovrapposizione della traccia gps del percorso e Google Earth, che vi daranno subito l’idea della zona in cui effettuerete l’escursione. 

Qui sotto troverete il link del percorso consultabile ed utilizzabile su “Mymaps” di Google e sulla relativa app. Cliccate e verrete indirizzati sulla pagina specifica. 

MY MAPS – MAPPA PERCORSO EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO 

IL PANORAMA. La vostra escursione ha inizio avendo la possibilità di osserva un panorama di tutto rispetto. Ricordatevi che camminerete ai piedi del massiccio della Maiella

 

 

LA DIFFICOLTA’ DELL’ESCURSIONE. Rientra tra quelle considerate facili. Non ci sono problemi particolari nel percorso proposto, in quanto si effettua prevalentemente su sentieri abbastanza larghi, con un fondo in pietra e terra. Le difficoltà invece sono presenti solo in una parte nel suddetto percorso, quando si arriva alla gola dove è presente l’eremo di San Bartolomeo. Qui c’è un tratto da percorrere in discesa all’andata e in salita al ritorno, poiché si tratta di un percorso ad anello, dov’è bisogna fare attenzione a non scivolare e cadere. Non ci sono quindi oltre questo passaggi particolari io horischi di sorta. Ovviamente come sempre la difficoltà di un percorso è calcolata anche sull’esperienza e sulle condizioni personali. In genere è facile vedere intere famiglie che lo effettuano, per cui evidentemente è adatto un po’ per tutti. 

LA DISTANZA DA PERCORRERE.  E’ di circa 9,100 km , calcolata tramite il navigatore gps. 

IL DISLIVELLO. l’escursione si svolge prevalentemente in una zona pianeggiante, a circa 800 mt sl.m., per cui non dovrete fare una grande fatica nel camminare. L’unica parte del percorso dove invece il dislivello è più  marcato, è quello che riguarda la discesa e la risalita (che vi porterà al’Eremo) nella grande frattura nella roccia. Qui passere dai circa 800 dell’inizio della discesa, ai 730  mt. s.l.m.del fondo del burrone. Nulla però di veramente impegnativo.  L’escursione infatti è adatta anche per i bambini.

 

 

 
 

LE PREVISIONI METEREOLOGICHE.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Caramanico Terme  su base settimanale, con fasce orarie,  aggiornate in tempo reale.  Cliccando sul giorno della settimana in cui intendete effettuare l’escursione, potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. Prendete bene in considerazione questo strumento, perché in montagna con il meteo non si scherza. In caso di pioggia evitate le escursioni. 

IL PERIODO MIGLIORE PER EFFETTUARE LA VISITA .  Per effettuare la visita all’Eremo, il periodo migliore è quello che va del mese di maggio a ottobre. Durante l’inverno in questa zone va molto freddo e può nevicare anche copiosamente. Durante i mesi più caldi dell’anno (luglio e agosto) può fare molto caldo soprattutto durante le ore centrali della giornata.  Nelle ore centrali la temperatura dell’aria può arrivare anche a 30 gradi e il sole è implacabile. Ricordare inoltre che la passeggiate è praticamente tutta su sentieri scoperti e pochissimo bosco.

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LA FRAZIONE DI DECONTRA

IL PARCHEGGIO DEI VEICOLI. Non avrete particolari problemi per parcheggiare i vostri mezzi a motore. Nella frazione di Decontra troverete numerosi spazi per le due e quattro ruote. Sono tutti gratuiti. Non si tratta di aree dedicate, ma dei bordi della strada o spiazzi allo scoperto. Nei periodo maggior affluenza
di turisti, potreste avere qualche difficoltà nel trovare parcheggio. 

IL CAMPER. Se vi spostate in camper, non ci sono problemi. Il sentiero proposto inizia dalla frazione di Decontra, che può essere facilmente raggiunta anche con questi mezzi grandi e qualche volta ingombranti. Qui infatti sono presenti vari spazi dove è possibile lasciarli. Non si tratta di veri e propri parcheggi, ma di aree libere dove poter fermarsi. Se vi spostate in tanti, tipo carovana, allora potresti avere qualche difficoltà per poter lasciare il vostro veicolo. Ricordatevi però che non ci sono a Decontra aree sosta o altro
attrezzate, per cui dovete fare tutto in autonomia se decidete di restare con il vostro camper. Qualora invece vogliate cercare un posto attrezzato, potete recarvi presso il vicino borgo di Caramanico Terme. 

LA RICEZIONE TELEFONICA ED INTERNET.  La zona in cui si trova l’Eremo e abbastanza
distante dai principali centri abitati, per cui la ricezione telefonica e internet potrebbe non essere ottimale. Dipende anche dal vostro operatore telefonico. Per questo motivo partite dal presupposto che potreste non potere usare il telefono per alcune ore, oppure in alcuni tratti del percorso.  

DOVE MANGIARE. Per mangiare, bere o altro,  dovete necessariamente organizzarvi
da soli
.
In questa zona infatti non sono presenti rifugi chioschi o altro dove poter acquistare generi alimenta ri caffè gelati e così via. Per questa ragione ricordatevi devo portare qualcosa con voi almeno di energetico, per poter affrontare la fatica. Potete eventualmente vedere se sulle vie principali che portano in questa zona sono presenti furgoncini che vendono questo tipo di prodotto. Ma una volta giunti a Decontra, ricordatevi che non poter acquistare nulla, se non prendere l’acqua alla grande fontana presente all’inizio di questa frazione.

DOVE ALLOGGIARE. Se volete soggiornare qualche notte in questa zona, un centro abitato ben organizzato, potete recarvi Caramanico Terme, uno dei borghi più belli d’Italia, dove sono presenti molte strutture alberghiere e bed & breakfast, con prezzi per tutte le tasche. Si trova praticamente a ridosso del centro visite del parco della Maiella. 

I SERVIZI IGIENICI. Ricordatevi che non incontrerete alcun servizio igienico durante il percorso, per cui in caso di necessità, dovrete affidarvi alla natura che vi circonda. Per questa ragione prima di partire provvedete alle vostre necessità fisiologiche. Particolare attenzione ai bambini, e agli anziani e a tutti coloro per ragione di salute devono recarsi al bagno di frequente. 

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IL SENTIERO SCOPERTO

IL SENTIERO ALL’APERTO. Il percorso è prevalentemente su un terreno scoperto. In pratica circa il 90% di tutta la strada che percorrerete non è protetta da vegetazione o alberi. Questa è una caratteristica della zona. Gli alberi si trovano in genere a quote superiori.

ATTENTI A NON PERDERVI . Il sentiero è ben segnalato, per cui per perdevi dovete metterci impegno. Essendo quasi tutto all’aperto, e su passaggi che sono in pratica della strade, non  perderete facilmente l’orientamento (come può invece avvenire all’interno di unbosco). Nella peggiore delle ipotesi potete anche chiedere informazioni ad altri escursionisti. Potreste anche caricare sul telefono delle mappe offline della zona. Usando il segnale gps dello smartphone raggiungere l’eremo non sarà complicato. 

LE CARTE GEOGRAFICHE. Una buona regola da seguire, è quello di dotarsi sempre e comunque di una carta geografica della zona, al cui interno devono essere segnalati tutti isentieri che vengono percorsi in quella determinata zona. In caso di difficoltà, la consultazione è una mappa del genere, mi consentirà facilmenteil poter utilizzare le indicazioni dei cartelli posti lungo il sentiero, potendo facilmente tracciare il percorso da seguire per raggiungere il nostro obiettivo o per tornare al punto in cui siete partiti. Questa mappe è in generepossono essere acquistare direttamente il principale centri abitati della zona, oppure presso il centro informazioni del Parco della Majella che si trova nel centro abitato di Caramanico Terme, un borgo molto antico nella zona della Maiella.

IL TEMPO NECESSARIO ESCURSIONE. Camminando tranquillamente e visitando con tutta
calma l’Eremo, avrete bisogno di circa 4 ore per completare il percorso proposto. Per cui se decidete di iniziare la passeggiata nel primo pomeriggio, calcolate bene l’orario del tramonto, per evitare di trovarvi per strada di notte. Non esiste alcuna illuminazione le tenebre possonofavorire l’incontro con animali quali lupo ed orso. Per cui attenzione.

LA PREPARAZIONE FISICA. Il sentiero è semplice da percorrere, per cui non richiede una particolare preparazione fisica. Ricordate comunque che si cammina per circa 9 km, è che nella bella stagione può fare anche molte caldo. Il sole poi non perdona. Per cui se siete “amanti del divano”, allora valutate bene se affrontare questa escursione o meno. Potreste trovarvi in difficoltà, soprattutto nella parte in cui si scende e si sale nella spaccatura porte poi all’Eremo stesso. 

LA CREMA SOLARE. Durante la vostra escursione, è molto importante che portiate con voi della buona crema solare. Infatti durante la bella stagione, il cielo è libero dalle nuvole,  e l’irraggiamento solare è notevole. Scottarsi anche in maniera seria può essere molto facile, soprattutto perché nelle giornate più fresche e ventilate, potreste non percepire immediatamente il calore sulla pelle. Questa raccomandazione importante degli adulti, e soprattutto indicata per la tutela della salute dei bambini. Sempre nel vostro zaino.

 
GLI OCCHIALI DA SOLE. Quando effettuare l’escursione, ricordare di portare con voi sempre un buon paio di occhiali da sole. La motivazione è semplice. Questo percorso si svolge prevalentemente su un sentiero scoperto. Nelle giornate di sole, il riverbero dei raggi può essere davvero forte e dannoso per gli occhi. Nelle giornate ventose, non essendoci praticamente protezione offerta dagli alberi, l’aria potrebbe asciugarmi rapidamente agli occhi. Tornano particolarmente utili nella parte del sentiero coperta, quella che si trova in prossimità della gola dove è presente l’eremo. Sono presenti molti arbusti e piante alte ed alberi. È facile che qualche ramo e foglia possono raggiungere gli occhi. Per cui se non amate portarli, almeno mettete all’interno dello zaino, o in tasca.
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IL SENTIERO AL COPERTO. 
 
IL SENTIERO NEL BOSCO. La parte del sentiero coperta della vegetazione è modesta. Si tratta di circa un 10% dell’intero percorso. Si trova nella zona iniziale della passeggiata, nella parte della spaccatura in cui è ubicato l’Eremo, e nella parte finale, in pratica in prossimità del punto di ritorno.
 

LE CARATTERISTICHE DEL FONDO DEL SENTIERO. Il fondo dei sentieri sono tutti in terra battuta, con la presenza di pietre e sassi. Camminarci sopra non presenza particolari problemi. L’unica parte a cui fare attenzione è quello della discesa e della risalita della spaccatura in cui si trova l’Eremo. Qui il sentiero può essere scivoloso a causa della presenza del ristagno di umidità dovuto alla presenza delle piante o di eventuali piogge. Per cui attenzione soprattutto quando affrontate la discesa e la risalita. Per il resto non incontrerete problemi. 

L’AFFOLLAMENTO. Il sentiero è molto conosciuto, ed è un classico della zona del parco della Maiella. Per questo motivo potreste incontrare durante il vostro cammino gruppi nutriti di persone, soprattutto nella zona dove si trova l’eremo di San Bartolomeo. Comunque in genere l’affollamento è anche condizionato da l‘orario in cui effettuate la vostra escursione e la stagione. In genere durante la mattina il sentiero è più battuto.

IL BASTONE. in genere per effettuare le escursioni in montagna, sarebbe buona norma portare con sé un bastone in legno o in metallo, nonché eventualmente anche i bastoncini utilizzati per il nordic walking. Questo tipo di escursione però non presenta particolari problemi. Per questa ragione se non siete propensi a portarli con voi, potreste anche lasciarli a casa. Eventualmente  potreste mettere nello zaino quelli telescopici o montabili, da tirare fuori all’occorrenza. Vi tornerebbero utili nel unico passaggio, abbastanza lungo, del sentiero che si insinua all’interno della gola che vi consente poi di raggiungere l’eremo di San Bartolomeo. Il sentiero è però molto stretto e circondato da piante. Utilizzare i bastoni in questo caso potrebbe non essere molto agevole. Incontrando anche altri escursionisti, potrete notare che praticamente quasi nessuno li utilizza. Ovviamente però dipende dalle vostre abitudini. Meno peso portate con voi e migliore sarà la vostra passeggiata.

IL CAPPELLO. Ricordate di portare sempre con voi un copricapo. Durante la stagione invernale il freddo è molto intenso, ed il vento si fa sentire. Durante quella estiva invece il sole è implacabile, e nelle ore centrali della giornata, è davvero fortissimo. Considerate che questo tipo di escursione si effettua quasi del tutto sul terreno scoperto, senza la protezione degli alberi se non in un breve tratto ti all’andata che al ritorno. Per cui portate con voi qualcosa per evitare colpi di calore. un buon consiglio è quello di portare anche un foulard da poter mettere sotto il cappello, per potervi il collo dai forti raggi solari. Ovviamente degli uomini privi di capelli, questo consiglio è praticamente obbligatorio. Le ustioni sono dietro l’angolo. 

IL FOULARD. Quando si cammina in montagna, è buona norma portare con sé sempre un fazzoletto o un foulard, per proteggersi il collo sia dal sole cocente che eventualmente dal freddo e dal vento. Il fazzoletto di cotone poi può essere anche utile per asciugare il sudore, durante le passeggiate impegnative, e nelle escursioni effettuate durante giornate particolarmente calde.

LA GIACCA A VENTO. Portate con voi nello zaino sempre questo capo di abbigliamento, oppure per una giacca a vento leggera. Nella stagione estiva, non vi serviranno certamente per proteggervi dal freddo, visto che questa escursione si svolge a quote relativamente basse. Ma nel caso in cui dovesse piove, è d’obbligo ricordare che il tempo può cambiare improvvisamente, e le piogge anche molto forti possono essere dietro l’angolo. In questo caso inoltre le temperature possono crollare anche di decine di gradi in pochi minuti. Per tale ragione portate sempre qualcosa che vi consenta di proteggere sia dalla pioggia, che dal freddo.

LE SCARPE. Per l’effettuazione dell’escursione, non sono necessarie calzature particolari. I sentieri da percorrere sono agevoli, per cui andranno bene scarpe da trekking leggere e, oppure un buon paio di scarpe da ginnastica, tipo running. Evitate scarponi da montagna, che in questo tipo di passeggiata mi sarebbero solamente d’intralcio, e francamente del tutto inutili. Se decidete però di utilizzare le scarpe da ginnastica, evitati accuratamente quelle che hanno il fondo liscio (come quelle da tennis). Il motivo è semplice. Nel sentiero proposto, è presente un passaggio abbastanza lungo, in discesa all’andata, e poi in salita al ritorno, tra le piante. Qui il terreno grazie all’ombra offerta dalla posizione e dalle
piante, tende a trattenere l’umidità, soprattutto dopo la pioggia, e il terreno può essere leggermente fangoso. Con le scarpe che hanno poca resistenza all’attrito sul terreno, potresti rischiare di scivolare e di cadere.

I PANTALONI. L’abbigliamento è legato certamente alla stagione nella quale effettuate questo l’escursione. Ricordatevi però che durante la stagione invernale in questi luoghi fa veramente freddo, ed inoltre è facile che sia presente la neve. In estate invece, o comunque durante la bella stagione, le temperature possono diventare veramente alte, per cui potreste optare per un pantalone corto, invece di quelli lunghi, che proteggono di più, ma sono certamente molto più caldi. Il sentiero però si snoda in alcuni punti tra le piante basse, per cui con le gambe nude e con le calze corte, è facile potersi graffiare. Per questa ragione, se decidete di utilizzare i pantaloni corti, potreste valutare anche l’idea di portarvi nello zaino un paio di pantaloni lunghi leggeri, nel caso in cui nel camminare trovaste problemi con le piante basse e spinose. Chi vi scrive in genere utilizza pantaloni lunghi, di tipo tecnico, proprio per evitare questo problema.

I CANI. La passeggiata è adatta anche agli amici a quattro zampe. ricordatevi però che si tratta sempre di coprire una distanza di circa 10 km, con un percorso praticamente tutto al sole durante la stagione estiva, e con un fondo in pietre e sassi, con la presenza in alcuni passaggi tra piante basse e spinose. Evitate di portare con voi animali molto giovani, troppo anziani, o comunque da salotto, cioè praticamente abituati a stare sul divano. Potrebbero incontrare problemi nel seguirvi.

PORTARE ACQUA PER I CANI. Ricordate di portare con voi l’acqua anche per il vostro amico a quattro zampe. Durante l’escursione non troverete fontane né per le persone né degli animali. In realtà durante il percorso proposto è presente un fontanile in pietra utilizzato per far bere i cavalli le pecore ed altri animali, ma l’acqua è piena di insetti, di girini, in qualche caso anche di piccoli serpenti. Per questo motivo è meglio che portiate con voi comunque l’acqua per il vostro animale. Avete anche la possibilità di poter riempire le bottiglie per il cane, anche con l’acqua fresca presente all’inizio di questo percorso che si trova nella frazione di Decontra, da cui partirete, e dove lascerete i vostri veicoli. Si tratta di acqua potabile anche per le persone.

I CANI AL GUINZAGLIODurante l’escursione potreste incontrare molte persone o gruppi, che come voi camminano per il sentiero. Per questo motivo controllate bene il vostro cane, per evitare che possa creare problemi ad altri escursionisti. Questa regola è fondamentale soprattutto una volta giunti all’Eremo, dove la presenza di altre persone può essere elevata. Qui usate il guinzaglio per il vostro animale, ed in particolare all’interno della struttura sacra. 

L’UMIDITA’. L’umidità ambientale è legata alle condizioni climatiche. In genere però la zona non è molto umida grazie alla presenza costante del vento dalla quasi totale assenza di vegetazioni o boschi durante il percorso. Non troverete quindi l’effetto “cappa” generato dalle presenza di acqua nell’aria. Non faticherete quindi a respirare.

 

LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. Per quanto concerne le persone con diversa abilità, al fine di poter valutare se questa escursione sia adatta a un loro, bisogna considerare quali siano le effettive condizioni fisiche delle stesse. Il percorso si snoda per circa 9 km, allo scoperto, tranne una piccola parte. Nonostante sia prevalentemente pianeggiante, alcuni passaggi richiedono molta attenzione, e condizioni fisica normali. Per questa ragione prima gli affrontare un simile percorso, è necessario prendere in considerazione questi aspetti. Evitare accuratamente comunque di avventurarvi la soli, e fatevi accompagnare da chi eventualmente vi può prestare assistenza in caso di necessità.

GLI INSETTI PERICOLOSI – I TAFANI. Durante la passeggiata troverete come sempre qualche insetto fastidioso
che vi raggiungerà intorno. Veri e propri insetti pericolosi non ne incontrerete,
salvo qualche raro caso. Il problema vero e proprio è dato dalla presenza di molti tafani, molto aggressivi, che notoriamente succhiano il sangue da animali quali cavalli pecore capre e così via. Nelle zone aperte praticamente non si vedono, ma come attraverso rete qualche spazio nel bosco, o in mezzo comunque alle piante, si faranno vedere. Fate molta attenzione a queste “mosche giganti”, perché la loro puntura è davvero dolorosa e in alcuni casi può creare anche problemi di shock anafilattico. Se prendete un fazzoletto, un cappello, ho un altro panno qualsiasi, muovetelo intorno a voi in continuazione, così come fanno gli
animali qual i cavalli che hanno la coda, per scacciarli. Controllate sempre le gambe se indossate pantaloncini corti, perché lì che tendono a colpire maggiormente. Per le persone particolarmente sensibili che hanno problemi con le bolle provocate dalle zanzare, portate che voi qualche crema a base di cortisone la mettere su un eventuale puntura ricevuta. Potete provare anche a coprire le parti scoperte con repellenti antizanzare. Particolare attenzione ai bambini.

 

GLI INSETTI PERICOLOSI  – LE VESPE. Quando vi avvicinate le fonti d’acqua, soprattutto quelle artificiali, come quella che si trova all’inizio dell’abitato di Decontra, o il fontanile durante il cammino, fate molta attenzione alle vespe. Questi imenotteri sono soliti raggrupparsi in questi punti per potersi dissetare. Ricordare bene che sono insetti molto aggressivi, i quali però se non molestati, non vi daranno fastidio. Particolare attenzione quando dovessero essere presenti in gruppo. Non li provocate nella maniera più assoluta, poiché la loro reazione è fulminea e non si intimidiscono facilmente. Ovviamente l’attenzione deve salire in caso di presenza di bambini, i quali potrebbero non percepire immediatamente il pericolo.

IL REPELLENTE PROTETTIVO CONTRO GLI INSETTI. Durante l’escursione potreste incontrare qualche zanzara. Si possono trovare più facilmente nella parte coperta del sentiero, in particolare in quella parte che consente di attraversare la spaccatura che poi porta all’Eremo di San Bartolomeo. Per cui se siete particolarmente sensibili a questi insetti, il consiglio è quello di portare con voi un prodotto repellente per prevenire le punture. per i soggetti più sensibili, e forse il caso anche di portare un prodotto tipo crema, per lenire il dolore di eventuali punture.

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LE CAPANNE DI PIETRA

LE CAPANNE DI PIETRA. Durante la vostra escursione passerete in prossimità una serie di “capanne di pietra”, di cui è di fatto disseminata questa zona. Queste costruzioni, alcune delle quali molto antiche, sono la testimonianza dell’attività dei pastori in queste zone, e alla loro vita (spesso durissima) passata tra queste montagne. Sono il frutto dello “spostamento” con la sola forza delle braccia di centinaia di migliaia di pietre, per ripulire il terreno per consentire sia il pascolo degli animali che le attività agricole. Questo tipo di strutture sono chiamate a “tholos” e nella loro struttura originaria, ricordano molto i più famosi “trulli” presenti in Puglia. Ritornando al punto di partenza di questo percorso (Decontra), incontrerete “l’Ecomuseo”,(vedere le foto di seguito), un testimonianza a cielo aperto di come dovevano apparire in passato queste capanne di pietra. Si tratta di ricostruzioni di un passato oramai scomparso, utilissime a comprendere il contesto antropologico di questa zona.

LA VISITA GUIDATA. L’escursione può essere effettuata anche l’ausilio dei guide autorizzate. Può essere molto utile rivolgersi a questi professionisti, per una serie di motivi.
L’ottima conoscenza del territorio e dei sentieri da seguire. L’assistenza in caso di necessità. Divulgazione di aspetti storici e naturalistici dei luoghi che attraverserete. Queste visite però vengono effettuate in gruppi abbastanza numerosi. Per cui se amate la compagnia sarà una buona occasione per fare nuove conoscenze. Sono a pagamento

Interno di una capanna di pietra
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I CARTELLI E SEGNALI SU PIETRA

I CARTELLI E LA SEGNALETICA SUL PERCORSO. Incontrerete numerosi cartelli che vi indicheranno la strada da seguire. Sono molto importanti, perché oltre ad evitare di perdervi, indicheranno anche il tempo necessario per raggiungere il vostro obiettivo. Ricordate sempre che su questi cartelli non troverete mai i chilometri che vi separano dalla meta, ma solo il tempo necessario. il motivo sta nel fatto che la conformazione del terreno, le variazioni di quota, ed altri fattori, influiscono non poco sul tempo necessario per percorrere un certo tratto. Per questo motivo, anche pochi chilometri potrebbero essere percorsi in molto tempo o viceversa. Una raccomandazione fondamentale, è quello di tenere da conto solo le indicazioni ufficiali indicate sui cartelli stessi. Diffidate sempre di eventuali ulteriori sovrapposizioni scritte a amano, perché potrebbero essere fuorvianti e pericolose. Inoltre ricordate sempre bene il numero del sentiero che state percorrendo. Nel caso particolare l’eremo di San Bartolomeo è ben indicato per cui quando avrete nessun problema a raggiungerlo.

 

CARTELLO ESPILICATIVO ALL’EREMO. Una volta arrivati all’Eremo, troverete nella zona antistante alla costruzione, un cartello metallico, che vi illustrerà alcuni aspetti fondamentali nella storia dell’Eremo stesso.

 

 

 

LE BICICLETTE. Per quanto riguarda l’utilizzo delle biciclette, parte di questo sentiero può essere percorso anche con una buona bicicletta da mountain bike, evitando però l’utilizzo di biciclette da passeggio. Sarete però comunque obbligati ad un certo punto a lasciare il vostro mezzo, per raggiungere l’eremo di San Bartolomeo, in quanto una parte del sentiero, come già specificato, è molto stretto tra le piante con una discesa ed una salita molto ripide. Anche per coloro che sono più esperti nell’utilizzo delle due ruote, questo sentiero
diventerebbe impraticabile. Ci sono sempre molte persone, per cui il rischio è quello di provocare un incidente. Se siete disposti a lasciare la vostra bicicletta all’inizio della parte del sentiero che porta direttamente all’Eremo, allora potrete tranquillamente utilizzarla per percorrere il resto del tragitto.

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IL VALLONE CHE PORTA ALL’EREMO

NESSUN PASSAGGIO PERICOLOSO. In questo percorso non ci sono passaggi particolarmente impegnativi, tranne la discesa e la risalita nella profonda spaccatura in cui si trova l’Eremo di San Bartolomeo. Qui anche in caso di caduta dal sentiero non di rischia di “finire di sotto”, ma di potrete fare qualche bello scivolone su fondo umido tra le piante o scendendo o salendo su qualche gradino. Nulla di particolare, ma prestate sempre molta attenzione, soprattutto ai bambini.

IL VENTO. Il percorso è praticamente tutto allo scoperto, in una zona prevalentemente pianeggiate, chenon offre molti ripari. Il vento in queste zone può soffiare anche con violenza, e nei mesi invernali può essere molto freddo. Durante la bella
stagione
la sua presenza può essere una vera e propria benedizione, poiché le temperature possono diventare molto alte, superando anche i 30 gradi.In caso di assenza di ventilazione, il caldo può diventare insopportabile, ed in certi casi, anche pericoloso. Il
consiglio è quello di muovervi in estate nelle giornate ventilate, per evitare di sentirvi male. Ovviamente queste valutazioni devono essere effettuate anche in relazioni alle condizioni di salute personali. 

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L’EREMO DI SAN BARTOLOMEO 
NESSUNA DIFFICOLTA’ PER RAGGIUNGERE L’EREMO. Raggiungere l’Eremo non e’ difficile (nel percorso proposto). Come si vede nelle immagini si trova all’interno di una grande spaccatura naturale del terreno, circa a metà tra il fondo dove scorre l’acqua e la parte pianeggiante. Bisogna scendere attraverso un tratto coperto (non si tratta di un bosco pero’), per poi risalire attraverso un breve sentiero che porta poi alla scala in pietra che consente l’accesso all’Eremo. 

LE PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. L’escursione è adatta anche alle persone con problemi di deambulazione. valutate bene le condizioni di salute personali. Il percorso infatti per buona parte si svolge su sentieri ampi e battuti, ma una parte di esso, quella necessaria a raggiungere l’eremo di San Bartolomeo, presenta problemi che potrebbero essere insormontabili per chi non può camminare agevolmente. Per questo motivo, è possibile percorrere una parte del tragitto fermandoci alla gola dove si trova l’eremo, e qui fermarsi per vedere l’eremo più da vicino, ma senza scendere all’interno della gola. Qualora decidiate comunque di fare questo tipo di percorso, e avete problemi di deambulazione particolari, fatevi accompagnare da persone esperteche vi possano assistere in caso di necessità.

I BAMBINI. L’escursione qui proposta, è adatta anche ai bambini Più grandicelli, almeno dai 10 anni in su . Il motivo sta nel fatto che l’anello del sentiero da percorrere è agevole, tranne per la parte relativa a raggiungimento dell’ Eremo di San Bartolomeo. Considerate valutate che, il percorso è quasi tutto all’aperto, senza protezione alcuna dai raggi solari durante la stagione estiva e dal vento. Inoltre una parte del sentiero su una strada stradina strettissima in mezzo a piante ed arbusti, che se non rappresentano un
problema per le persone adulte, possono diventarlo invece per i più piccoli. Calcolate che il percorso è di circa 10 kmper cui bisogna essere sicuri che i bambini siano in grado di poter sopportare questo tipo di fatica. Comunque viene normalmente percorso da famiglie numerose con bambini, per cui se i vostri figli sono abituati a questo tipo di attività, il divertimento è assicurato.

USO DEL PASSEGGINO PER I BAMBINI.  Se avete bambini piccoli, evitate ti portare con voi passeggini di ogni tipo. il fondo del percorso è pietroso, ed anche quelli più “tecnici” non sono adatti a questo si
percorso. Ci sono poi dei tratti dove sarebbero solo d’intralcio e pericolosi. La raccomandazione può sembrare superflua, ma in montagna di vede di tutto, anche persone che tentano di trasportare i propri figli su sentieri impraticabili per questi “mezzi”. Per cui se necessario li dovrete portare in braccio o sulle spalle

L’Eremo visto dal fondo del vallone

AMBIENTE NATURALE. L’eremo si trova completamente immerso in un ambiente naturale. Infatti nei secoli, lo scopo nello stesso era isolamento dal mondo, per dedicarsi in maniera completa alla preghiera. Come potrete osservare di persona, attualmente è abbastanza distante dai principali centri abitati. Potete quindi immaginare quanto fosse lontano nei paesi e nelle città nei secoli scorsi.

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IL CORSO D’ACQUA

IL CORSO D’ACQUA. Sul fondo della spaccatura in cui si trova un corso d’acqua d’acqua che in estate è in genere in secca. Durante l’inverno o anche durante la bella stagione, in caso di forte pioggia, l’acqua può scendere anche copiosamente, per cui fate molta attenzione ad attraversarlo, nel caso in cui dovesse piovere. 

 

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L’ACCESSO ALL’EREMO
LE SCALE  PER RAGGIUNGERE L’EREMO. Una volta scesi nella spaccatura che vi porterà poi all’Eremo di San Bartolomeo, per accedere allo stesso eremo, dovrete salire una scalinata, poiché la costruzione si trova all’interno di una spaccatura nella roccia. Non si tratta di moltiscalini, sono infatti nel complesso circa una ventina, ma sono molto ripidiè nella parte iniziale privi di corrimano. Per cui quando salite fate molta attenzione a non perdere l’equilibrio. Una caduta sarebbe veramente pericolosa. Stesso discorso vale poi quando lascerete l’eremo per ritornare sullo stesso sentiero e il quale siete arrivati. Qui troverete la stessa scalinata che si presenterà in tutta la sua ripidità. Anche qui fate molta attenzione nello scendere, soprattutto nelle evitare di scivolare sui gradini. Se del caso, aiutatevi con un bastone, oppure affrontati grandini con molta tranquillitàe senza correre. per quanto riguarda ibambini,massima attenzione durante la salita e la discesa. Anche per loro una caduta potrebbe essere veramente pericolosa. Se necessario, soprattutto per quelli più piccoli prendeteli per mano. Aiutate anche le persone che hanno difficoltà di deambulazione.

LE CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE. L’Eremo non è di grandi dimensioni. Appena arrivati sul piano della ansa del costone di roccia che lo ospita, noterete la presenze di una porta d’ingresso e di un piccolo campanile. Si tratta dell’unico ingresso presente.
Una volta entrati, vi troverete l’ambiente principale, nel qual si trova un altare su cui è allocata la statua lignea di San Bartolomeo. Alla vostra sinistra vedrete poi l’ingresso di uno stretto corridoio, che vi porterà ad affacciarvi all’interno di una stanza più piccola con delle finestre che guardano nel vuoto. Alla fine di corridoio incontrerete uno spazio
aperto, che affaccia nel vuoto anch’esso. La caratteristica fondamentale è che uno dei lati della costruzione non è in muratura, ma vede la presenza della nuda roccia del costone. 

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L’EREMO – INTERNO
INGRESSO GRATUITO. Per accedere all’Eremo non dovrete pagare nulla. L’ingresso e totalmente gratuito e non viene richiesta alcuna offerta personale. Per cui in caso di istanze in questo senso, diffidate e prendere bene informazioni. Il mondo è pieno di furbi. 
EVITARE RUMORI MOLESTI. Una volta che sarete arrivati all’Eremo, ricordatevi che non si tratta di un luogo normale dove potersi scatenare facendo rumore di ogni tipo. Questo è un luogo sacro, tenuto in grande considerazione dalle persone di fede cattolica, ed ha anche unagrande importanza storica, proprio legata al personaggio di Pietro da Morrone, già Papa Celestino Quinto. Per cui quando sarete arrivati in questo posto, osservate la bellezza e la sobrietà dell’Eremo stesso, cercando di rispettare questi luoghi, e le persone che come voi ci sono arrivate fin qui per i più svariati motivi. Può sembrare una raccomandazione superflua, ma purtroppo, soprattutto i ragazzi e i bambiniscambiano questi ambienti spesso per un area giochi. Spetterà soprattutto ai genitori e agli adulti essere di esempio.
La statua lignea di San Bartolomeo

UNA PARTICOLARITA’ DA VEDERE. E’ la presenza di una fonte d’acqua che scorre
nell’ambiente principale
, dove si trova la statua lignea dedicata a San Bartolomeo. Individuarla e semplice. Basta metterci con le spalle rivolte alla porta ed il viso che guarda alla statua, e sulla sinistra troverete la presenza di un punto ove, infilando la mano, potere toccare dell’acqua. Non pensiate di trovare una vera e propria sorgente, ma comunque l’acqua si sente facilmente, anche perché fredda.

LE SCRITTE SUI MURI. Un comportamento assolutamente da evitare, è quello di incidere delle scritte sia all’interno della zona rocciosa che ospita l’eremo, sia all’interno dello stesso. Purtroppo molte persone reputano opportuno incidere nome cognome e date, nonché altre frasi,pensando di fare chissà quale cosa intelligente o importante. Nulla di tutto questo. Questo è un luogo storico di grande importanza anche religiosa, per cui evitiamo comportamenti idioti. Se qualcuno dovesse farlo in vostra presenza, impeditelo (un esempio di questa pessima usanza la potete osservare nella foto che precede nella parte alta della stanza) . 
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ECOMUSEO ALL’APERTO

IL MUSEO ALL’APERTO. Durante il cammino, durante il ritorno (o all’andata se preferite eseguire il percorso il senso contrario), vi imbatterete in museo all’aperto, che potrete visitare, oppure osservare dall’esterno. Si tratta di una ricostruzione degli insediamenti umani che insistevano in questa zona, e che sono stati oggetto di studi approfonditi per anni da parte gruppi di antropologi ed archeologi italiani e stranieri. 

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LE PIANTE

LA FLORA. Durante il vostro cammino incontrerete vari tipi di piante. Oltre a quelle ad alto fusto, fate attenzione anche  quello che si trova più in basso. Alcune di questo sono davvero particolari. In alcuni punti più umidi troverete anche delle bellissime felci di grandi dimensioni. 
NON RACCOGLIERE LA FAUNA SPONTANEA. Non raccogliete fiori o piante o altro. Osservate con attenzione le bellezze naturali, ma evitate di portare con voi qualche “ricordo”. Le cose devono essere lasciate dove si trovano. Ricordate comunque che vi trovate all’interno di un parco naturale protetto. Rammentate che se ognuno di noi raccogliesse un fiore durante l’escursione, vista la presenza di centinaia di persone durante ogni singola giornata, nel corso di poco tempo questi sentieri si trasformerebbero in deserti senza piante.
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GLI ANIMALI

I SERPENTI. In questi percorsi sono presenti degli fontanili dedicati appositamente all’abbeveramento degli animali. All’interno però si crea tutta una microfauna fatta di girini rane di insetti. Questo è il uno dei luoghi di caccia delle piccole bisce, un tipo di serpente acquatico,  tipiche di queste zone, che in pratica stazionano all’interno di questi fontanili in attesa di qualche buon pasto. Si tratta di animali di taglia ridotta ed assolutamente innocui. Se li volete vedere, osservate bene i bordi dei fontanili. In genere ne troverete semi arrotolate o distese proprio in questi punti. Non fate movimenti bruschise le individuate, altrimenti si nasconderannonegli anfratti del fontanile o tra le alghe che vivono nell’acqua.

L’ORSO. L’Abruzzo è una regione che vede una presenza significativa dell’orso. Si tratta di un vero simbolo di queste zone e dei parchi naturali che insistono sul suo territorio. Incontrarlo durante una escursione non è facile, ma nemmeno impossibile, per cui potreste anche imbattervi in questo plantigrado. Si tratta di un animale di grandi dimensioni che non si spaventa facilmente. Può essere attirato dall’odore del cibo. Evitate quindi zone lontane dai sentieri più battuti.

IL LUPO. Altro animale simbolo di queste zone è il lupo. Gira in branco e come per l’orso, non è molto facile incontrarli. La loro presenza anche a basse quote ed in zone frequentate dagli uomini è testimoniato dai loro escrementi, in chiamati “fatta di lupo”. Nella foto che segue ne potrete osservare una. Di certo non è un bello spettacolo, ma potrà esservi utile per capire se nella zona in cui camminate i lupi sono di casa oppure no. Evitate comunque di addentravi in zone troppo isolati e da soli. Meglio essere prudenti.  

LE PECORE E LE CAPRE. Durante il vostro cammino mi potrà capitare di incontrare delle pecorecon delle capre. Questa zona infatti dell’Abruzzo è nota per essere stata una delle sedi più importanti nell’attività di pastorizia in Italia. Nonostantestia lentamente sparendo, avrete la possibilità di vedere questa antica attività di allevamento effettuata dell’uomo. Nel caso in cui vi trovaste in prossimità di una strada dove sono presenti gli ovini, fermatevi, e lasciate che vi passino accanto. Non vi toccheranno nella maniera più assoluta e sarà un’esperienza divertente. Scattate delle fotografie o realizzate un bel video. In mezzo al branco noterete la presenza di cani pastori. In genere appartengono alla famosa razza di cane da pastore abruzzese, cani di grande mole e di colore bianco.

 

RACCOGLIERE I RIFIUTI. Non lasciate assolutamente alcun rifiuto durante la
vostra escursione. Siete in una zona protetta e parco naturale.  

Ai prossimi appunti di viaggio

 

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Senza categoria, SPIAGGIA

Protetto: SPIAGGE SARDEGNA

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ITALIA – REGIONE CALABRIA – COSTA DEGLI DEI: LA SPIAGGIA DI CAPO COZZO ZAMBRONE

IL PANORAMA. La Costa degli Dei offre una serie di bellissimi panorami sul mare, sia sulle scogliere che sulle spiagge, che possono essere osservati in vari punti. Un punto ottimo osservazione di questo arenile è quello che si trova alla fine del sentiero in piano, prima che inizi la discesa verso la spiaggia.
I COLORI DEL MARE. Non resterete delusi dalla bellezza del mare. I colori sono molti intensi e passano dal blu all’azzurro. Le immagini parlano da sole. 

DOVE SI TROVA. La spiaggia si trova nel comune di Zambrone, in prossimità della cittadina balneare di Tropea. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. 

 

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LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Tropea su base settimanale, con fasce orarie,  aggiornate in tempo reale.  Cliccando sul giorno della settimana in cui intendete raggiungere la spiaggia, potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore.

 

                                                       

 

IL SENTIERO CHE PORTA ALLA SPIAGGIA. Per raggiungere la spiaggia bisogna percorrere un sentiero di alcune centinaia di metri. Il suo inizio e segnato da un cartello con scritta “spiaggia” che si vede nell’immagine che segue. Non è molto largo, ma il fondo sui cui dovete camminare è abbastanza compatto ed in terra battuta, e non presenta particolari difficoltà. Le sue caratteristiche cambiano nella parte finale, in prossimità della spiaggia. Qui sono presenti una serie di gradinate, e diventa più stretto ed ad “esse” con curve a gomito. Attenzione a non scivolare. 

IL PARCHEGGIO DEI VEICOLI.  Parcheggiare non è semplicissimo. I posti auto in prossimità dell’inizio del sentiero che porta alla spiaggia sono pochi e molto ambiti, per cui arrivate presto, altrimenti potreste restare delusi. Esiste però la possibilità di parcheggiare in posti più distanti. Lo spazio è maggiore, ma sarete obbligati a percorre un bel tratto di strada a piedi (o sotto il sole), oltre a quello del sentiero. È presente una ampia area in terra battuta dove è possibile lasciare la vostra auto o altro veicolo. Di seguito le coordinate GPS del posto e l’immagine dell’area tratta da GOOGLE EARTH.  Se siete in più persone fate scendere i passeggeri vicino all’inizio del sentiero, e poi l’autista vada a cercare parcheggio. Potete provare a lasciare il veicolo anche presso la Stazione Ferroviaria di Zambrone. Anche in questo caso sarete obbligati a percorre un bel pezzo di strada a piedi. 

 

 

                                                   38°42’35.21″N   – 15°58’27.55″E 

 

 

                                                        38°42’47.72″N  15°58’35.26″E

IL TAXI BOAT. Potete anche raggiungere la spiaggia per mezzo di un servizio privato di taxi boat. Potete essere accompagnati ad una certa ora e ripresi in un orario concordato. Eviterete così il problema del parcheggio e della camminata sul sentiero. Verificate sempre però se tale servizio sia attivo per questo arenile ed il prezzo (è a pagamento). In genere queste informazioni si possono prendere presso il porto di Tropea o on line, oppure su altre spiagge dove questo servizio è effettuato regolarmente. 

 

I CAMPER. Non ci sono aree di sosta specifiche per i camper, per cui dovete verificare di persona se potete lasciare il vostro mezzo in questa zona, soprattutto se di grandi dimensioni. I posti dove parcheggiare sono pochi e se non arrivate presto, sarà difficile lasciare il veicolo. Nel caso in cui siate mattinieri, allora provate nel pomeriggio tardi. La spiaggia tende a svuotarsi e le possibilità di parcheggio aumentano. 
 
I SERVIZI IGIENICI. Ricordate che sulla spiaggia non ci sono servizi igienici per cui se dovete utilizzarli fatelo prima di recavi sulla spiaggia. Rammentate comunque che nella zona in cui lasciate il veicolo non ci sono bar o ristoranti, per cui dovete provvedere per tempo.

LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. Per le persone diversamente abili, o comunque con difficoltà motorie importanti e di e deambulazione, il consiglio è quello di scegliere un’altra spiaggia. Purtroppo la posizione in cui si trova, la distanza della zona del parcheggio dall’arenile, il sentiero da percorrere abbastanza stretto, e con la parte finale piuttosto scoscesa, sconsigliano la visita a questo arenile punto inoltre bisogna ricordarsi, come già indicato, che non sono presenti nei bar nei ristoranti, né tanto meno servizi igienici. Ovviamente è anche assente un servizio di salvataggio e di assistenza ai bagnanti anche per le persone diversamente abili.

 

LA CARROZZINA PER LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI.  La spiaggia non è assolutamente adatta per le persone diversamente abili che devono usare la carrozzina. Il sentiero non ne consente l’uso, e le caratteristiche della spiaggia non sono idonee.

IL PERIODO MIGLIORE PER VISITA. Il periodo migliore per recarsi nella zona della costa degli dei e certamente quello che va dal mese di giugno al mese di settembre. Ovviamente questa zona può essere visitata tutto l’anno ma se volete fare il bagno e restare sulla spiaggia, allora dovete necessariamente sfruttare questo periodo. Ricordatevi comunque che la zona e molto richiesta al punto di vista turistico, per cui soprattutto nel periodo che va da inizio luglio a fine agosto, la presenza dei bagnanti è veramente alta. Tenete  a mente anche che il sabato la domenica sono i giorni di affollamento maggiore durante il periodo estivo, anche in ragione di una presenza di bagnanti residenziali, cioè di coloro che frequentano queste spiagge perché risiedono negli abitati vicino a Tropea e alla zona della costa degli dei.

DOVE MANGIAREIn questa spiaggia non ci sono bar o ristoranti o chioschi. Per questa ragione portate con voi tutto il necessario mangiare e bere.  Per acquistare generi di prima necessità, sarete altrimenti costretti a tornare indietro per lo stesso sentiero da cui siete arrivati, ma avrete l’amara sorpresa e non trovare nelle vicinanze nessun bar o ristorante. Ricordatevi quindi di attrezzavi per dovere. Una buona borsa frigo farà al caso vostro se avete bisogno di pasti e bevute sostanziose, di un panino e di una bottiglietta d’acqua se vi accontentate di poco. 

 

CADUTA MASSI DALLA SCOGLIERA. Questa spiaggia e posizionata all’interno di una scogliera. E’ una caratteristica della zona della Costa degli Dei. Per cui la spiaggia è incastonata all’interno di queste conformazioni roccioseEvitate di posizionarvi sotto i dei punti più alti della scogliera. Il motivo è semplice. Dall’alto potrebbero cadere, senza preavviso, piccoli frammenti di roccia o massi più grandi, che potrebbero colpirvi provocando gravi danni a persone o cose. Cercate quindi l’ombra in modo differente e sempre a distanza dalle rocce. Ascoltate questo consiglio: le conseguenze di una simile disattenzione possono essere veramente grave. Non rischiate!

IL VENTO. Le spiagge delle Costa degli Dei sono abbastanza ventilate durante tutto il giorno, e soprattutto dalle undici alle sedici circa del pomeriggio. La presenza però della scogliera alle spalle dell’arenile di fatto crea una sorta di barriera che può bloccare la circolazione dell’aria. Per cui potrebbe fare anche molto caldo.

LA CREMA SOLARE. Può sembrare superfluo come suggerimento, ma portate con voi una crema solare con coefficiente di protezione elevato. Il sole è veramente forte, specialmente durante le ore centrali della giornata, e la ventilazione ed i bagni non vi faranno percepire i forti raggi. Per cui anche se siete già abbronzati evitate di fare sciocchezze e proteggetevi molto bene. Particolare attenzione ai bambini

L’OMBRELLONE. Come indicato, non ci sono stabilimenti per cui se volete ombra sulla spiaggia, portate con voi l’ombrellone, o qualsiasi altra cosa usiate per fare l’ombra. Gli scogli presenti non offrono riparo ed il sole in questa zona e molto intenso fino al tardo pomeriggio.

LO STABILIMENTO BALNEARELa spiaggia non presenta alcun tipo di stabilimento balneare. È una tra le poche “spiagge libere” del litorale. Le sue dimensioni e le difficoltà per raggiungerla infatti non hanno consentito la presenza di simili strutture. Un vero paradiso per coloro che cercano solo gli arenili senza stabilimenti

LA PROFONDITA’ DEL MARE. Il mare tende a diventare subito profondo. A pochi metri dalla spiaggia l’acqua diventa alta, e dopo poche bracciate a nuoto, non si tocca più. Per questa ragione se non siete buoni nuotatori evitate di allontanarvi troppo dalla costa, o se lo fate, fatevi accompagnare da qualcuno che sappia nuotare. Questa è una caratteristica della Costa degli Dei. 

 

I BAMBINI. La spiaggia non è molto adatta per i bambini. Il motivo molto è semplice. Innanzitutto alle difficoltà per raggiungere questo posto, dovute alla distanza che intercorre tra la spiaggia e la strada dove lasciare la macchina, si aggiunge il  sentiero non certamente breve, che non consente l’utilizzo di passeggini, soprattutto nell’ultima parte, dove il sentiero scende bruscamente, facendo una serie di curve.

 

l’USO DEI PASSEGGINI PER I BAMBINI. Se decidete comunque di portare con voi bambini piccoli, evitate l’uso di passeggini. Come sopra indicato la spiaggia è lontana dalla zona in cui si parcheggia, il sentiero è lungo e non certo comodo e non si può usare il passeggino sull’arenile. Per cui bimbi in spalla. E’ la soluzione migliore. Se volete usare il passeggino, è meglio optare per i modelli particolari, realizzati per svolgere attività sportive. Sono dotati di ruote di grandi dimensioni adatte per il “fuoristrada”.

NESSUNA AREA GIOCHI PER I BAMBINI. Come si può facilmente immaginare su questa spiaggia non sono presenti aree gioco per i più piccoli, come invece è possibile trovare in spiagge più attrezzate (ma meno suggestive).  

I CASTELLI DI SABBIA. La spiaggia non è adatta alla costruzione dei castelli con la sabbia. Questo gioco molto amato dai più piccoli richiede una sabbia di tipo fine. Quella presente è invece a grana grossa, che non lega. Inoltre lo spazio non è molto e ci sono molti scogli.

LE SDRAIO E I LETTINI. La spiaggia e composta da scogli e sabbia per cui utilizzando il telo da mare potreste non avere la comodità che cercate. Per questa ragione un lettino o una sedia sdraio potrebbe tornare utile. Ricordate però che siete lontani dalla strada e dal parcheggio e portare con voi oggetti ingombranti e pesanti potrebbe risultare molto scomodo. Distanza e caldo non vi aiuteranno. 

RETE CELLULARE E CONNESSIONE INTERNET. Per la connessione internet e la ricezione del cellulare non ci sono problemi. La zona in cui si trova la spiaggia è comunque abitata, per cui potete andare tranquilli.

 

LE CARATTERISTICHE DELLA SPIAGGIA. La spiaggia presenta sia sabbia che scogli. Si tratta in realtà di un “mix” di questi due elementi che sono quindi mescolati tra loro. Diversamente da altri litorali, dove la sabbia e gli scogli sono in zone differenti e ben distinte, qui si alternano senza soluzione di continuità. La sabbia vera e propria e comunque più vicina al bagnasciuga, mentre gli scogli sono più lontani dall’acqua. Arrivati sulla spiaggia come sopra indicato troverete un arenile piccolo composto prevalentemente di scogli dove l‘acqua diventa subito profonda. La spiaggia quindi può essere adatta per i bambini più grandi, ma è vivamente sconsigliata per i piccoli. Ricordate inoltre che qui non troverete un bar ristorante ne un chiosco che venda gelati o altro, e non sono presenti servizi igienici. Prima di andare con bambini pensateci bene, anche perché sarete costretti portare in braccia o sulle spalle.

LA SCOGLIERA. La spiaggia è incastonata all’interno di una scogliera. Si vede molto bene alla fine del sentiero che vi porta all’arenile.

DOVE FARE I TUFFI. La presenza degli scogli consente di fare i tuffi. Studiate bene però il punto esatto dove lanciarvi, verificando sempre la profondità del mare. Osservate le altre persone che si gettano nell’acqua per capire esattamente da dove tuffarvi. Gli errori si pagano cari. 

IL TUBO, LA MASCHERA  E LE PINNE. Portate con voi tutto l’occorrente per nuotare e guardare sotto il pelo dell’acqua. Il fondale merita l’uso della maschera. La trasparenza vi permetterà di vedere sia in lontananza che in profondità. 

 

LE CORRENTI MARINE. In questa zona, specie in questo periodo, il mare è quasi sempre calmo, e le correnti sono in genere deboli. Ricordate però che le condizioni climatiche possono modificare repentinamente il flusso delle correnti, per cui prestate molta attenzione alle previsioni metereologiche e del vento. Come anticipato, l’acqua diventa subito profonda. Anche per coloro che nuotano bene, allontanarsi troppo dalla riva, potrebbe voler dire incontrare una corrente che vi può trascinare via. 

 

LA TEMPERATURA DELL’ACQUA MARINA. In questa zona la temperatura dell’acqua è molto calda. Può raggiungere anche i 29 / 30 gradi (misurati con un apparecchio professionale). La cosa e veramente particolare se si pensa che in queste zone il mare diventa subito profondo.

 

IL SERVIZIO DI SALVATAGGIONon è previsto alcun servizio di salvamento o assistenza ai bagnanti. Per questa ragione prestate attenzione quando fate il bagno.

 

 

 

LE SPIAGGE VICINE DOVE ANDARE. Una volta arrivati sulla spiaggia potreste non trovare posto, oppure cercare qualcosa di più comodo. Potete allora optare sia per l’ampia che si trova alla vostra sinistra guardando il mare, oppure a destra. La prima è anche attrezzata, ma dovete superare un’alta barriera di scogli. Nel secondo caso invece il passaggio e molto più semplice. Ma la spiaggia non è attrezzata. È raggiungibile anche dalla strada. 

 

L’AFFOLLAMENTO. La spiaggia è molto conosciuta e frequentata, nonostante sia di certo lontano dagli standard di altre spiagge della zona. Per questo motivo se volete conquistare una buona posizione sull’arenile, dovete arrivare presto o nel tardo pomeriggio. Se arrivate verso le ore centrali della giornata, potreste non trovare posto nemmeno per stendere un telo da mare.

 

SPORT ACQUATICI E SULLA SPIAGGIA. La spiaggia non e adatta per i tipici giochi che si fanno al mare. Le dimensioni ridotte dell’arenile e la presenza degli scoglio non consente l’uso del pallone, i racchettoni, la pallavolo o altro. Per volete divertirvi in questo modo, dovere cercare un altro arenile. 

 

L’ORMEGGIO DELLE IMBARCAZIONI.  Non sono presenti porticcioli o altri tipi di ormeggi per le imbarcazioni da diporto. Per cui se la volete raggiungere questa spiaggia dal mare, ricordatevi sempre di attenervi alle distanze di sicurezza. Fate comunque attenzione agli scogli presenti sul fondale marino. Ovviamente non sono nemmeno presenti scivoli per le imbarcazioni, in quanto è impossibile trasportare qualsiasi natante su questa spiaggia. 

 

NOLEGGIO IMBARCAZIONI. Sulla spiaggia non sono presenti strutture per il noleggio di imbarcazioni o altro. 

 

I CANI. La spiaggia in se e adatta per gli amici a quattro zampe che di certo non hanno problemi nel camminare anche sugli scogli. Il problema è che la spiaggia è piccola e frequentata, per cui potreste essere costretti a tenere il cane al guinzaglio e sotto l’ombrellone. Per cui valutate bene se ne vale la pena. Se decidete di portare con voi il cane, ricordatevi sempre l’acqua. Non ci sono bar o ristoranti né fontanelle,  per cui provvedete per tempo. 

 

RISPETTARE IL SILENZIO. Si tratta di una spiaggia tranquilla, con caratteristiche particolari, fuori dalla normale tipologia di spiaggia per famiglie,  che la rendono un posto dove potersi godere la natura in pace. Per cui se cercate una spiaggia dove “fare casino” (cosa da evitare comunque se possibile per rispetto degli altri), o per altro, allorascegliete un altro arenile.

Ai prossimi appunti di viaggio. 

 

Di seguito i link per visionare altre mete.

ITALIA – PAGINA GENERALE

ITALIA – REGIONE CALABRIA – P.G.

ITALIA – LE SPIAGGE – P.G.

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COSTA DEGLI DEI - CALABRIA, COSTA TIRRENICA, EUROPA, ITALIA, MARE ITALIA, MARE SUD ITALIA, MARE TIRRENO, REGIONE CALABRIA, REGIONE SUD ITALIA, Senza categoria, SPIAGGIA, SPIAGGIA EUROPA, SPIAGGIA ITALIA, SPIAGGIA SUD ITALIA

ITALIA – CALABRIA: LA SPIAGGIA DI RIACI – A.D.V.

DOVE SI TROVA. La spiaggia si trova nella contrada di Riaci, nella località di Santa Domenica, non molto distante da Tropea. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. 

LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Tropea su base settimanale, con fasce orarie, aggiornate in tempo reale.  Potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra permanenza dal mare con il tempo migliore.

LE CARATTERISTICHE DELLA SPIAGGIA. La spiaggia è composta principalmente da piccoli sassolini, nella parte emersa che in quello sotto la linea del mare. L’arenile e molto grande, sia in lunghezza che profondità. La spiaggia tende a restringersi nelle parti laterali. Guardando il mare sulla sinistra e presente il grande scoglio. Qui la spiaggia è più stretta e bassa e si ricollega diretta allo scoglio. Nella parte opposta invece la spiaggia ad un certo punto termina con una  grande parete di roccia. Nella parte centrale della stessa, la più grande, sono presenti gli stabilimenti balneari.

 

 

IL GRANDE SCOGLIO. Una delle caratteristiche di questa spiaggia è la presenza di un grande scoglio di tufo. Di dimensioni notevoli, si erge a diversi metri sul livello del mare. Può essere visitato sia salendoci sopra, che nuotandoci intorno. Al suo interno sono presenti delle profonde spaccature, dove l’acqua, come il resto del mare, e molto trasparente

I BAMBINI. La spiaggia è certamente molto adatta per i bambini. La presenza di un’ampia spiaggia, di un grande scoglio e dell’acqua trasparente e calda, sono un’attrattiva irresistibile per loro (e per gli adulti). Bisogna però ricordarsi che il mare diventa subito profondo, per cui fate molta attenzione per i più piccoli che non sanno nuotare. Inoltre la trasparenza dell’acqua molto chiara non fa percepire subito la sua profondità. 

L’USO DEL PASSEGGINO PER I BAMBINI. Se portate con voi bambini piccoli, avrete certamente bisogno del passeggino. Ricordatevi che la spiaggia è composta di sassolini, per cui il fondo non è molto compatto (sopratutto nella parte prossima al bagnasciuga). Il consiglio è quello di prendere in braccio i piccoli, chiudere il passeggino e riaprirlo dove decidete di mettere il vostro ombrellone (o il posto dello stabilimento). Il suggerimento può sembrare superfluo, ma è facile osservare genitori che si affannano nel tentativo di fare camminare il “mezzo” sulla sabbia.  

LE PERSONE ANZIANE E CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. La spiaggia è certamente adatta sia per le persone anziane che per quello con difficoltà di deambulazione. La presenza del parcheggio per le auto ed altri veicoli consente di avvicinarsi con facilità all’arenile. Gli stabilimenti balneari sono molto comodi per coloro che sono in cerca di confort e che hanno necessità particolari. Bisogna però scegliere con attenzione la zona dalla quale raggiungere la spiaggia. Infatti i punti di passaggio sono molteplici, alcuni più semplici, altri più complessi. Quello da evitare in assoluto si trova in prossimità del bar principale, accanto a uno dei parcheggi più grandi. Qui è presente un rampa di scale che porta direttamente all’arenile. Non è facile da percorre anche per coloro che non hanno problemi.

IL SERVIZIO DI ASSISTENZA E SALVATAGGIO. Sulla spiaggia e presente un servizio di assistenza ai bagnanti. Come normalmente avviene è previsto un orario dal mattino al tardo pomeriggio, con una pausa durante il pranzo. Se siete interessati chiedete informazioni direttamente sulla spiaggia.  È molto importante per chi non si sente molto sicuro durante il bagno. Ricordate sempre che l’acqua diventa subito profonda nella parte centrale della stessa, mentre nella parte del grande scoglio e della parete di roccia è meno profonda.

 

 

LA GROTTA. Se amate le grotte e le caverne, sotto lo scoglio ne troverete una abbastanza grande. Nulla di particolare, ma ci si può nuotare al suo interno. L’unico modo per arrivarci è a nuoto o con una imbarcazione. E’ possibile quindi entrarci entrarci solo bagnandosi.  Non è molto luminosa ma potete comunque usare la maschera per vedere l’interno e il fondale.

I COLORI DEL MARE. Il mare, oltre ad essere veramente pulito, ha dei colori veramente belli. Si passa dallazzurro chiaro in prossimità del bagnasciuga, al blu intenso, per passare al verde intenso allontanandosi dalla costa. Un vero piacere per gli occhi e per lo spirito. Le immagini parlano da sole. 

 

LA TEMPERATURA DELL’ACQUA. Una caratteristica del mare della Costa degli Dei, è che l’acqua del mare, nel periodo estivo, può raggiungere temperature elevate. Tra agosto e metà settembre può arrivare anche a 29 gradi (misurati direttamente con un apparecchio professionale). La cosa è particolare, se pensate in questa spiaggia lacqua diventa subito profonda. Per questa ragione potreste trascorre ore nuotando senza avvertire alcuna sensazione di freddo. Ovviamente  si tratta di un dato che è influenzato da vari fattori climatici, quali il vento, l’insolazione ed altro, ma il genere nelle belle giornate potete andare sul sicuro.

 

L’AFFOLLAMENTO SULLA SPIAGGIA. La spiaggia è molto bella e con buoni servizi per i bagnanti, per cui è di conseguenza molto frequentata. Ovviamente i mesi estivi centrali (luglio e agosto) sono quelli più “gettonati”. Inoltre questa è frequentata anche dai residenti delle zone intorno. Per questa ragione se volete “conquistare” una buona posizione sulla spiaggia, dovete arrivare presto. Altrimenti il rischio è quello di dovervi accontentare, anche se scegliete di andare in uno stabilimento.

LA SPIAGGIA LIBERA. La spiaggia è caratterizzata dalla presenza di ampie zone libere, dove ognuno potrà portate con sé il proprio ombrellone, asciugamano e sdraio. Si trovano nella zona vicino al grande scoglio che si vede nel mare e in altre parti dell’ampio e lunga spiaggia.  Non avete che da scegliere. 

 
 

LA PROFONDITA’ DEL MARE. Il mare diventa subito profondo. Per cui allontanandosi di pochi metri dalla riva non si tocca più. Se vi avvicinate però al grande scoglio che si trova alla vostra sinistra guardando il mare, allora la situazione cambia. Qui troverete un fondale più basso dove poter nuotare in tranquillità. Vi potrete anche stendere nell’acqua per prendere il sole. Ovviamente verificate prima di persona. Come è noto nel corso degli anni le coste mutano di forma per cui potrebbe non essere sempre così. Inoltre in caso di vento, potrete godere del riparo offerto dalle rocce.

LE CORRENTI MARINE. La corrente marina è condizionata da vari fattori, prime fra tutte le condizioni climatiche e del mare della giornata in cui decidete di andare su questa spiaggia. In genere in questa zona, se il mare è calmo con poco vento, le corrente marina è debole, per cui si può fare il bagno in sicurezza. Ricordate però che l’acqua diventa subito profonda, per cui cercate comunque di non allontanavi troppo dalla riva. Più si è distanti dall’arenile, più aumenta il rischio di incontrare qualche corrente che vi potrebbe trascinare via. E questo vale anche per coloro che si professano “ottimi nuotatori”.

LE CARATTERISTICHE DELLA GRANDE SCOGLIERA.
Una caratteristica di questa spiaggia è di essere “incastonata”, all’interno di un’alta scogliera. Non potere non notare infatti, come si vede dalle immagini che la spiaggia qui descritta, è recintata da pareti di tufo alte decine di metri. Questa sua conformazione la rende accogliente, grazie anche alle dimensioni della spiaggia stessa, lunga e profonda, che non sembra per questo essere sovrastata da queste rocce imponenti

 

LA CADUTA MASSI DALLA SCOGLIERA. La presenza di un’alta scogliera può presentare un pericolo a cui spesso non si pensa. la caduta di sassi e massi dalle pareti. Alcune persone commettono il grave errore di cercare riparo del sole, adagiando gli asciugamani alla base delle pareti di roccia delle scogliere. Questa scelta si può pagare a carissimo prezzo. Non è infrequente infatti che, a causa delle variazioni repentine di temperatura nell’arco della giornata, alcuni frammenti di roccia si stacchino dalle pareti. Finché si tratta di sabbiao piccoli sassi nessun problema. Ma in alcuni casi i sassi possono essere molto più grandi, e diventare pericolosissimi. Per questa ragione evitate sempre di sceglier la base delle scogliere (e di questa in particolare) per trascorrere una giornata al mare.

 

LA TEMPERATURA ESTERNA. È ovviamente condizionata dalla situazione meterologica del giorno in cui vi recate sulla spiaggia, e dalla stagione. In genere però questa spiaggia è abbastanza ventilata, come tutti la zona della Costa degli Dei. Il vento tende a aumentare introno alle 12.00 circa (indicativamente) e a soffiare teso fino alle 17 circa. Essendo questo intervallo di tempo quello in cui il sole diventa veramente forte e la temperatura a salire, la ventilazione vi aiuterà non poco sopportare il rapido aumento dei gradi sul termometro.

 

L’ORMEGGIO DELLE IMBARCAZIONI. Se decidete di arrivare su questa spiaggia, ricordatevi che non è presente un vero e proprio porticciolo o ormeggio. Potrete comunque arrivare i prossimità della dell’arenile e gettare l’ancora, rispettando sempre la distanza di sicurezza

 

LE PISCINETTE. Una particolarità da vedere sono le “piscinette” che si trovano accanto alla scogliera, sul lato destro guardando il mare. Per raggiungerle bisogna  superare degli scogli bassi. Qui potrete fare il bagno nell’acqua calda e poco profonda. Troverete anche una spiaggia più isolata rispetto a quella principale, dove potrete sostare per stare più tranquilli. Da qui potrete anche vedere il lontananza la cittadina di Tropea. Potrete anche anche fare il vengono nella zona scogliosa  che si trova accanto a questa spiaggia. 

 

I CANI. La spiaggia è molto adatta per gli amici a quattro zampe. L’ampia spiaggia ed il mare sono per loro un’attrazione irresistibile. Ricordate però che in genere questo posto è molto affollato da adulti e bambini, per cui potreste essere obbligati a tenere il cane al guinzaglio oppure ad accompagnarlo ovunque si sposti. Anche gli animali più docili e buoni possono diventare imprevedibili, e la presenza di tante persone potrebbe generare in loro comportamenti non facilmente gestibili se al cane è consentito fare ciò che vuole. Presto al mattino o nelle ore del pomeriggio tardi, la folla di bagnati è ridotta, per cui potrete consentire al vostro amico una maggiore libertà. Informatevi sempre sulle ordinanze comunali che disciplinano l’accesso dei cani sulla spiaggia e leggete i cartelli presenti sull’arenile. Troverete informazioni interessanti.

 

L’ACQUA DA BERE PER I CANI. Per fare bere i vostri cani non ci sono particolari problemi. La presenza del bar e dei servizi igienici (con docce e lavandini) vi assicura sempre una fonte d’acqua fresca per i vostri amici.

LA SPIAGGIA DELLE PISCINETTE. Superata la zona delle piscine di roccia, troverete una spiaggia più piccola. È l’ultima di sabbia in questo punto. Dopo inizia una zona di scogli con delle pareti a picco. Qui potrete stare più tranquilli e fare il bagno senza persone intorno. Ricordatevi che qui il fondo è tutto composto di scogli, per cui molto adatto per chi vuole esplorare il fondo marino con la maschera, tubo o pinne

TUBO,  MASCHERA E  PINNE. Portate con voi pinne, maschere e tubo per poter nuotare osservando il fondo marino. È interessante. Potrete notare la tipica fauna e flora marina del mediterraneo. I pesci aumentano in prossimità della grande scoglio vicino alla spiaggia. Ricordatevi però che allontanandosi dalla riva, ad un certo punto non troverete più il fondo di scogli ma solo sabbia. Qui il fondale oltre a diventare profondo,risulta essere più monotono e meno interessante. Per cui tenetevi più sotto costa.

LE CALZATURE ADATTE. In genere sulla spiaggia si tende a non usare alcun tipo di calzature, per sentirsi più liberi. La sabbia qui è composta da sassolini, per cui in realtà non sarebbero necessarie. Ricordate però di indossarle se intendete salire sul grande scoglio. Il primo motivo è che il fondo in alcuni punti è tagliente, e potreste farvi male. Il secondo, è che la temperatura della roccia può diventare molto elevata, e il rischio di bruciarvi i piedi seriamente è concreto. Inoltre se intendete salire dal mare sullo scoglio, senza scivolare, vi saranno molto utili.

LA CREMA SOLARE. Può sembrare un suggerimento superfluo, ma portate con voi sempre una crema solare con un indice di protezione alto. Il sole qui è veramente molto forte, e il colore chiaro della spiaggia e l’acqua che riflette la luce, possono diventare nemici implacabili della vostra pelle. Per cui fate molta attenzione.

IL CAMPER. Potere raggiungere questa spiaggia anche col camper. Le strada che vi ci porta non presenta problemi particolari, ed inoltre potete anche parcheggiare. Ricordate sempre però che se decidete di andare in alta stagione potreste avere non pochi problemi a lasciare in sosta il vostro veicolo. Per cui cercate di arrivare sempre molto presto, oppure nel tardo pomeriggio per trovare il modo di parcheggiare. Ricordatevi che il problemi aumentano durante il fine settima, durante i quali questa spiaggia è presa d’assalto.

Potete arrivare in prossimità della spiaggia anche con il camper. La strada per raggiungerla è asfaltata e non presenta impedimenti particolari. Potete anche parcheggiarlo. Ricordate sempre però che la spiaggia è molto frequentata per cui i parcheggi finiscono presto, per cui potreste non trovare spazio per il mezzo. Comunque informatevi sempre su eventuali divieti sul transito dei veicoli in giornate particolari. 

 

IL PARCHEGGIO DEI VEICOLI.  Per parcheggiare non ci sono problemi. A ridosso della spiaggia sono presenti sia parcheggi a pagamento privati che quelli con le scrisse blu comunali. Ci sono come sempre anche i parcheggi liberi, gratuiti per intenderci, ma per trovare un posto bisogna arrivare molto presto. Finiscono subito.

 

 IL PARCHEGGIO A PAGAMENTO.  Sono molto comodi. Uno di questi in particolare e al coperto, per cui la vostra macchina non si trasformerà in forno, e al vostro ritorno la troverete abbastanza fresca. Il problema è  che in genere sono parcheggi costosi. Ma la bellezza della spiaggia ed il mare meraviglioso vi ripagheranno della spesa sostenuta.

LA VENTILAZIONE. La spiaggia è in una zona aperta, per cui la ventilazione è generalmente assicurata, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Ovviamente ci possono essere giornate di “bonaccia” ed il caldo sarà intenso, ed altre più ventilate e fresche. Bisogna però ricordarsi che alle spalle dell’arenile è presente una alta scogliera, che la cinge completamente. Nelle giornate con meno vento, questo potrebbe comportare un ostacolo alla circolazione dell’aria, per cui il caldo, soprattutto nelle ore centrali della giornata, potrebbe essere veramente intenso.

 

DOVE MANGIARE. Per mangiare qualcosa o per prendere un caffè
o un gelato non ci sono problemi. Sulla spiaggia è presente un grande bar con ristorante annesso. Potrete quindi anche sedervi e pranzare il mare con i suoi meravigliosi colori.  

 

 

GLI STABILIMENTI BALNEARI. Sulla spiaggia sono presenti alcuni stabilimenti balneari. Ce ne sono di varie tipologie, da quelli più attrezzati a quelli più semplice. Avete soltanto l’imbarazzo della scelta. Ovviamente sono tutti quanti a pagamento, per cui potrete decidere quale utilizzare sia in base alla posizione che preferite sulla spiaggia, sia in base alla vostra disponibilità economica. Ovviamente il prezzo è fatto anche dalla stagione in cui mi regalate su questa spiaggia. La cosa buona è che comunque qualsiasi stabilimento scegliate, godrete comunque godere della magnifica vista che offrono sul mare cristallino.

 

LA PRENOTAZIONE PER L’INGRESSO AGLI STABILIMENTI.

La presenza di alcuni stabilimenti balneari dovrebbe garantire la possibilità di poter trovare posti disponibili anche durante l’alta stagione. Per evitare però di restare senza ombrellone e sdraio, il consiglio è quello di prenotare per tempo, soprattutto se siete in tanti. I recapiti telefonici ed altro possono essere trovati in rete. 

 

I SERVIZI IGIENICI. Per quanto riguarda i servizi igienici, non ci sono assolutamente problemi. Grazie alla presenza degli stabilimenti balneari, è possibile usufruire di servizi igienici puliti. Ricordate però che in genere per accedere a questi bagni bisogna essere clienti del bar o del ristorante, per cui normalmente prima di poterli utilizzare è necessario fare una consumazione. Ovviamente Qualora non vogliate acquistare nulla, potete comunque chiederlo al titolare del bar stesso o personale addetto, per sapere se tali servizi possono essere utilizzati anche senza l’acquisto di generi alimentari.

 

LA TERRAZZA DEL BAR – RISTORANTE. Per poter osservare la spiaggia dall’alto, potete recarvi presso la terrazza del bar principale. Si erge a pochi metri di altezza dall’arenile (circa 3 metri), e vi offrirà una visuale differente. Potrete scattare anche qualche bella immagine.

 

I TUFFI DAL GRANDE SCOGLIO. Se amate fare i tuffi dagli scogli, questa spiaggia fa al caso vostro. Il grande scoglio presente sul lato sinistro dell’arenile guardando il mare, offre alcuni punti interessanti per poter lanciare nel mare. Nella parte più alta dello stesso, troverete un “trampolino” di lancio abbastanza alto. Raggiungere questa postazione è semplice (scoglio e arenile sono attaccati e non dovrete nuotare) ma ricordatevi che lo dovrete fare a piedi nudi (se non portate scarpette da scoglio) e il  fondo può diventare caldissimo a causa dell’irraggiamento solare.
Inoltre la roccia è irregolare, per cui vi potreste fare male se non fate molta attenzione. Controllate i bambini perché arrivare in vetta è semplice, ma il tuffo da questa altezza può essere per i più piccoli, molto pericoloso. Il fondale è abbastanza profondo, ma il tuffi di testa sono consigliato solo ai più esperti. Inoltre lo scoglio è molto frequentato dai nuotatori e dalle imbarcazioni, per cui al momento del lancio, assicuratevi che sotto non ci sia
nessuno
.

 

IL NOLEGGIO DELLE IMBARCAZIONI E GLI SPORT ACQUATICI. La spiaggia è possibile effettuare anche una serie di sport acquatici. Si tratta in genere dei classici divertimenti che potete vedere anche su altre spiagge italiane e della Calabria. Potete rivolgere di avere informazioni direttamente al bar principale presente sulla spiaggia, oppure ad un apposito chiosco che si trova circa a metà dello stesso arenile è lo stesso in cui è possibile anche chiedere informazioni per poter noleggiare imbarcazioni.

 

IL NOLEGGIO DEI NATANTI. Su questa spiaggia è possibile noleggiare gommoni, barche e canoe. Durante la stagione estiva il costo può essere elevato sia per il noleggio a ore che a giornata. Per questa ragione se volete risparmiare, conviene formare un equipaggio
numeroso ammortizzare la spesa
(il numero massimo è in genere di 12 persone per le barche più grandi). Il noleggio può essere effettuato con che senza conducente.

 

IL TAXI BOAT. Per raggiungere la spiaggia potete avvalervi anche del servizio di taxi boat.  In pratica invece di utilizzare La vostra autovettura o altro, potete verificare presso la struttura dove soggiornate se questo tipo di trasporto è offerto. Basterà poi accordarsi per farsi venire a prendere e essere trasportati nel punto dove un’imbarcazione vi condurrà a questa o altre spiagge. 

 

I CASTELLI DI SABBIA. La spiaggia è adatta per far giocare i bambini, ma non per fare i castelli di sabbia che piacciono sia ai piccoli che hai grandi.  L’arenile e composto di sassolini non adatti a questo simpatico divertimento

LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILILa spiaggia è certamente adatta alle persone diversamente abili. La presenza degli stabilimenti balneari, del bar, dei servizi igienici, sono certamente di grande utilità. Inoltre la presenza di parcheggi è certamente un incentivo per scegliere questo arenile per trascorre una bella giornate al mare. Come anticipato però dovete sempre ricordare che l’acqua diventa subito profonda, e dopo qualche metro non si tocca più.

 

DIVERSAMENTE ABILI – ACCOMPAGNAMENTO DALLA SPIAGGIA AL MAREIn alcune spiagge della Costa degli Dei è previsto un servizio di assistenza per i bagnanti diversamente abili. In genere viene effettuato durante il periodo di alta stagione. Conviene sempre comunque verificarne la presenza.

 

USO DELLA CARROZZINA PER I DIVERSAMENTE ABILIPer coloro che devono utilizzare la carrozzina per doversi spostare, non ci sono particolari problemi. La strada arriva praticamente a ridosso della spiaggia, per cui è possibile utilizzare il fondo asfaltato per potersi muovere. La presenza dei parcheggi è certamente un incentivo per trascorre una giornata in questo posto. Sono presenti anche posti auto riservati alle persone con disabilità. Il consiglio è sempre quello di arrivare presto, per poter trovare un buon posto sia sulla spiaggia libera che negli stabilimenti. Qualche difficoltà si può incontrare nel muoversi sull’arenile, poichè è poco compatto, essendo composto di sassolini.

 

 

LA SPIAGGIA A SINISTRA DELLO SCOGLIO GRANDE. Guardando a il mare, alla sinistra del grande scoglio, troverete un’altra spiaggia di grandi dimensioni. E’ meno frequentata, e più adatta a chi preferisce stare in un posto tranquillo. La sua profondità è minore rispetto alla principale, ma il mare è comunque davvero bello. Nella parte vicina allo scoglio, l’acqua è più bassa, e consente di poter nuotare in sicurezza. Superata una barriera di scogli bassi, troverete una spiaggia di sabbia più ampia, ma vi dovrete allontanare dal grande soglio. 

 

 
L’ASSISTENZA AI BAGNANTI DIVERSAMENTE ABILI. Per il servizio
di assistenza ai bagnanti disabili dovete informarvi. In genere durante la
stagione estiva è prevista l’assistenza che consente a coloro che hanno una limitata autonomia di poter fare il bagno in tranquillità. 

LA STAGIONE MIGLIORE. Per recarsi su questa spiaggia la stagione migliore è certamente quelle che va da giugno ad agosto. Bisogna però dire che, tempo permettendo, anche settembre è un mese ottimo per visitarla. L’affollamento è minore, me nelle belle giornate e nei fine settima il flusso dei bagnanti è sempre alto. 

 

LO SCIVOLO PER CALARE LE IMBARCAZIONI IN MARE. Sulla spiaggia, sulla vostra sinistra guardando il mare, è presente un scivolo in cemento che consente di poter fare scendere la vostra imbarcazione in mare. Il passaggio non è diretto, nel senso che non si scende direttamente nell’acqua. Bisogna percorrere alcuni metri che separano la struttura artificiale dal bagnasciuga. Nulla di impegnativo. Ricordate però che è dedicato a piccole imbarcazioni è gommoni.
Non è certamente adatto a scafi molto grande. Ricordate che se volete calare in mare un natante è meglio farlo la mattina presto o nel pomeriggio tardi. La spiaggia infatti è sempre affollata, soprattutto in questo punto,  il passaggio e ostruito  dai bagnanti con ombrelloni, asciugamani e altro.

 

Di seguito l’immagine dello scivolo tratta da Google Maps

 

 

LE PIANTE. Sulla spiaggia non è presente una grande vegetazione. Se superate la spiaggia principale e vi recate oltre la scogliera nella parte della spiaggia che si trova alla vostra destra guardando il mare, e presente una parete di roccia verticale, potrete vedere delle piante di cappero “aggrappate” sulla roccia tufacea.

 

LA RICEZIONE DEL CELLULARE E AL CONNESSIONE AD INTERNET. Se siete preoccupati che sulla spiaggia la ricezione del vostro cellulare non sia buona e che ci possano essere problemi con connessione alla rete internet, state tranquilli. Le antenne ci sono e la zona in cui è ubicata presenta numerose case e piccoli centri abitati. Inoltre la città di Tropea non è distante (si vede dalla spiaggia), per cui potrete collegarvi quando e quanto volete. In genere poi i bar presenti sulla spiaggia offrono anche un servizio gratuito di connessione wi-fi ai clienti e non.  

IL TRAMONTO. Per coloro che amano i tramonti, il consiglio è quello di trattenersi fino a tardi per poterlo osservare da questa spiaggia. Come si vede dall’immagine che segue, ne vale veramente la pena.

 

 

GLI OCCHIALI DA SOLE.  E’ sempre bene portare con voi gli occhiali da sole. Questa raccomandazione può sembrare inutile, ma in questo caso è veramente necessaria. Il sole in Calabria è molto forte, specie nelle ore centrali della giornata, e la spiaggia ha un colore chiaro, per cui il riverbero della luce è intenso. Inoltre il mare è molto trasparente, e la luce riflessa del sole è “implacabile”. Sono anche molto utili per osservare il tramonto.

  

TROPEA.  Dalla spiaggia delle “piscinette” è possibile osservare in lontananza la cittadina balneare di Tropea. Nell’immagine si vede anche il suo famoso Santuario. 

NORME DI COMPORTAMENTO – RACCOGLIERE I RIFIUTI.
Può sembrare una raccomandazione inutile, ma ricordatevi sempre di raccogliere i rifiuti prodotti. La spiaggia non è una discarica. Molti purtroppo si comportano in modo incivile. Lasciamo sempre, se possibile, le cose come le abbiamo trovate.

 Ai prossimi appunti di viaggio.

 

 

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ATTRAZIONE TURISTICA, CITTA' DI LOURDES, FRANCIA, OCCITANIA, PIRENEI, Senza categoria

FRANCIA – OCCITANIA – LOURDES: IL PIC DU JER E LE GROTTE

L’ingresso del viale che porta alla funicolare

DOVE SI TROVA. Il picco si trova in prossimità della città di Lourdes, al numero 59 Avenue Francis Lagardère, 65100, Francia, nella regione dell’Occitania. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che viconsentirà di raggiungere questa meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Potete anche visulizzare la versione “Google Earth”, cliccando nell’angolo in basso a sinistra della mappa.

 

COME RAGGIUNGERE LA FUNICOLARE. La stazione di partenza della funivia dista da centro di Lourdes circa 7 km, per cui potete raggiungerla sia a piedi che in macchina ocon altri mezzi, taxi compreso. Un modo divertente e diverso perarrivarci e quello di salire sul trenino che gira per la città per farla visitare ai turisti. Ferma anche davanti alla stazione di partenza, come si vede nell’immagine. Le fermate sono in orari prefissati, così potete riprenderlo per tornare indietro.
La mappa del sito del Pic du Jer

UN PO DI STORIA. Lourdes è una cittadina nota per la presenza del Santuario dedicato alla Madonna. E’ stato, ed è oggetto, di un grande flusso di turisti che la visitano per motivi religiosi. E’ però anche situata in luoghi di grande interesse naturalistico, per la presenza dei Monti Pireni. Per valorizzare questa sua caratteristica ulteriore, sul fini del 1900, un ingegnere francese (Alphonse Chambrelnt), pensò che fosse opportuno costruire una funicolare che potesse portare facilmente e velocemente i turisti sulla sommità del PIC DU JER, una delle montagne che si trovano intorno a Lourdes. I lavori si costruzione iniziarono nel 1898 efurono terminati in appena otto mesi, un tempo record per l’epoca, grazie a soluzioni di ingegneria innovative. Come si può notare dalle immagini che seguono,il lavoro è consistito nello scavare un solco ne fianco della montagna, ne quale sono state posizionate le rotaie sui cui corre il “trenino” sui salgono i visitatori, con tutto in sistema meccanico che consente alle cabine di cui è composto di “arrampicarsi” per la salita. Diversamente dalle normali funicolari, che sono appese ad un cavo di acciaio sostenuto da piloni, qui i lcavo è posizionato tra le rotaie, e “trascina” la funicolare.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Lourdes su quattro giorni, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. In caso di pioggia evitate se possibile, di salire. In questa zona le piogge possono essere molto forti e le temperature scendere anche di molti gradi.

IL PARCHEGGIO. Per parcheggiare non ci sono problemi. Sono presenti ampi spazi dedicati alla sosta, che in genere è gratuita. Verificate con attenzione dove lasciate il mezzo, per essere sicuri che non si tratti di spazi a pagamento.
IL TRENINO CHE VIENE DA LOURDES. Un modo divertente ed originale per raggiungre la zona di partenza per il Picco è quello di utilizzare un trenino a motore su ruote in gomma (e non su rotaie), che da Lourdes porta in giro i turisti verso varie mete della città. E’ un servizio a pagamento.

IL trenino che da Lourdes porta alla stazione di partenza delle funicolare

LA STAZIONE PARTENZA DELLA FUNICOLARE. Si trova ad un’altezza di circa 400 metri s.l.m. (415 perl’esattezza), e al suo interno si trovano la biglietteria, e la stazione vera epropria, da cui si prende la funicolare. L’ambiente è ben illuminato, grazie alla presenza di ampie vetrate, ed è presente anche una grande sala d’aspetto.

IL TEMPO DI SALITA E DISCESA. Per salire servono circa 15 minuti e per scendere altrettanto.

LA BIGLIETTERIA. Per salire sul picco, utilizzando la teleferica è necessario pagare un biglietto. Il prezzo non è alto. Se invece non volete spendere e se voletè fare una passeggiata (tutta in salita) potete optare per il sentiero a piedi che vi condurrà in cima.

ORARI INGRESSO ED USCITA. Le visite sono previste per tutto l’anno, con orari di apertura differenti in base alla stagione.

L’AFFOLLAMENTO. E’ una meta molto richiesta, dato che si trova alle porte di Lourdes e consente di poter avere un’ottima visuale sulla città (santuario compreso) e sulle belle montagne che la circondanno. Per cui quando decidete di andare calcolate che potreste dover aspettare un po’ prima di poter raggiungere la cima con la teleferica.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’IMPIANTO. Questa funicolare, per salire e scendere, utilizza un sistema di cavi. Si tratta in pratica di un piccolo treno, con una inclinazione predeterminata, che sale e scende utilizzando delle rotaie. La salita è effettuata attraverso un sistema di trazione meccanica che la stessa teleferica, e non un sistema di trazione autonoma come avviene per i treni. bisogna evidenziare che le cabine non sono certamente comodissime. Non serve una grande comodità, considerato che il tragitto per raggiungere la sua metà del Picco non è molto lungo. In compenso però durante la vostra ascesa o discesa, potrete vedere intorno a voi un bel panorama, grazie agli ampi finistrini del trenino.

L’ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. Il picco si trova ad un’altezza di circa 1000 mt s.l.m. per cui l’abbigliamento deve essere adeguato alla stagione in cui si effettua la visita. Infatti la quota non è tale da dover indossare capi pesanti anche durante la bella stagione (come invece bisogna fare comunque in alta montagna). Durante l‘inverno copritevi bene. In questa zona può fare anche molto freddo.
Portate con voi una giacca a vento.


LE SCARPE DA INDOSSARE. Per effettuare questa escursione non è necessario indossare calzature particolari. Nella a stagione estiva anche quelle aperte vanno bene. Se però intendete effettuare anche la visita alle grotte, un paio di scarpe evitareranno di bagnarsi i piedi.

IL CAPPELLO. Vento e sole possono essere molto intesi. Se la luce vi dà fastidio allora è il caso di proteggersi dalla luce e calore con un cappello. Se dovesse fare molto freddo (nella stagione invernale) allora portate con voi uno di lana.

GLI OCCHIALI DA SOLE. È consigliato portare con voi sempre un paio di occhiali da sole, anche se la giornata può essere non bellissima. Il motivo il seguente. Nel caso in cui il tempo fosse bello, il sole può essere veramente forte ed accecante, soprattutto nelle belle giornate estive. Nel caso in cui invece il tempo non fosse bello, il riverbero della luce potrebbe essere molto forte, e le persone particolarmente sensibili potrebbero avere qualche fastidio. Inoltre gli occhiali vi aiuteranno anche a proteggervi dal vento, che in questa zona generalmente soffia abbastanza forte.

STAZIONE ARRIVO DELLA FUNICOLARE. Si trova ad un’altezza di circa 900 metri s.l.m. (889 per l’esattezza). E’ ubicata proprio sul grande piazzale principale del picco.

La Stazione di arrivo ed il piazzale antistante

DOVE MANGIARE. Per mangiare avete alcune soluzioni. La prima, la più economica, è quella di portare qualcosa con voi di pronto. La seconda invece è quella di rivolgervi al bar – ristorante presente sulla parte di arrivo del picco, poco distante da dove si trova la stazione di arrivo della funicolare. Potrete acquistare bevande e panini e piatti semplici espressi preparati sul posto. Nelle giornate di maggior affluenza, all’ora di pranzo, postreste avere qualche difficoltà a trovare un posto al tavolo seduto.

I SERVIZI IGIENICI. I servizi igienci li potete trovare sia nella stazione di partenza della funicolare che nel bar che si trova nella zona alta del picco. Se avete
necessità, utilizzate li prima di salire sulla teleferica. Durante il viaggio non li troverete. Per cui non rimandate.

Il bar – ristorante che si trova nella zona di arrivo della teleferica

I BAMBINI. La gita e certamente molto adatta ai bambini, perché non presenta alcun pericolo di sorta, ed è sicuramente divertente, grazie alla presenza della teleferica, che per loro rappresenta un’attrattiva irresistibile. Potete anche decidere riprendere il sentiero con i più piccoli, ma ricordatevi che per salire comunque è necessario camminare per più di un’ora, e il pendio non sempre è molto agevole. Se utilizzata teleferica, potete portare con voi anche il passeggino per i bambini più piccoli, che non possono camminare da soli e che si stancano facilmente.

LA MOUNTAIN BIKE. Il picco è famoso anche per gli appassionati della mountain bike, e soprattutto per coloro che praticano il “down hill”. Infatti, grazie alla teleferica e possibile salire facilmente e velocemente in cima, per poi scendere con le due ruote lungo i fianchi della.montagna. Quando arriverete in cima potrete notare la presenza di un vero e proprio punto di partenza da cui iniziare la discesa in sicurezza. Se vi fermate ed aspettate, potrete vedere qualcuno scendere su due ruote a tutta velocità.

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LE FOTOGRAFIE ANTICHE. Nel bar ristorante sul picco, troverete appese al muro alcune fotografie antiche che testimoniano la storia della costruzione della funicolare (riportate in seguito) e le “metamorfosi” del bar ristorante. Sono in bianco e nero. Si tratta di riproduzioni e non di originali.

I CANI. Per gli amici a quattro zampe non ci sono problemi. Posso tranquillamente salire con voi sulla funicolare oppure percorrere il sentirò a piedi. Considerato che l’escursione e adatta a tutti, potete portare con voi anche cani di piccola taglia e anziani. La strada da percorrere a piedi infatti non è molta. Se invece decidete di salire a piedi il discorso cambia. Il percorso è tutto in salita e può non adatto per animali non abituati a camminare.

IL VENTO. Il picco può essere esposto anche ad una ventilazione intensa, ovviamente condizionata dalle condizioni meteriologiche e dalla stagione. In inverno il freddo può essere pungente ed il vento insistente. In estate, quando fa molto caldo, invece può risultare piacevole.

I CARTELLI E DEPLIANT ESPLICATIVO. Una volta arrivati nella biglietteria potrete prendere un deplinat esplicativo che vi racconterà la storia della funicalore e del Pic du Jer. Si tratta di notizie essenziali che vi faranno conoscere le caratteristiche di questo posto particolare. Oltre a ciò, sono presenti anche alcuni cartelli esplicativi (in genere in francese ed inglese) che approfondiscono aspetti relativi alla funicolare stessa.
IL PANNELLO CON I RIFERIMENTI DELLE MONTAGNE. Interessante è la presenza di un pannello esplicativo, che consente di conoscere nel dettaglio, i nomi delle montagne che si vedono nella parte sommitale del Picco, altrimenti poco riconoscibili per coloro che non conoscono la zona.
LE CONDIZIONI DI LUMINOSITA’. Per quanto luminosità, dovete partire dal presupposto che tranne il momento in cui vi trovate all’interno nella funicolare, o eventualmente se doveste fare la visita alle grotte, tutta la gita si svolge all’aperto. Per tale ragione, sopratutto nelle belle giornate di sole, gli spazi sono “inondati” dalla luce del sole. Se ciò vi dà fastidio potete usare gli occhiali da sole per proteggervi, oppure scegliere una giornata coperta. Anche in questo caso il riverbero può essere molto intenso.

LA CONNESSIONE TELEFONICA ED INTERNET. Per quanto riguarda l’utilizzo dello smartphone, di un qualsiasi cellulare, e la connessione ad internet, non ci sono problemi di alcun tipo. Il picco i Infatti si trova praticamente a ridosso della cittadina di Lourdes, in una zona molto frequentata e ben connessa con le varie forme di comunicazione. Potrete quindi tranquillamente telefonare, ed utilizzare internet direttamente dal vostro cellulare.

LA CREMA SOLARE. Nelle belle giornate il sole può essere molto forte ed anche il vento può farsi sentire. Per cui se intendete trattenervi, e meglio proteggersi il volto e le parti del corpo scoperte con delle crema solare.
LA GRANDE CROCE DI FERRO. Una volta giunti nella parte alta del picco, dove si trova la stazione di arrivo della teleferica, potete salire ulteriormente solo a piedi, per arrivare nella parte più alta della montagna. Qui troverete una grande croce di ferro, costruita nello stesso perido in cui fu costruita la funicolare.

IL SENTIERO – CARATTERISTICHE. Una volta arrivati in cima con la teleferica, avete la possibilità di restare nella zona di arrivo e del bar, oppure continuare a salire verso la parte più alta del picco. Si tratta della zona dove si trova la grande croce di ferro che domina sulla città, e da dove si può godere della vista di un mangnifico panorama. Per fare questo però dovrete utilizzare le gambe, perchè non ci sono alternative. Dovrete necessariamente utilizzare una serie di sentieri e scale ben indicate, e che rappresentano un percorso obbligato. Come si vede dalle immagini sono ben asfaltati e facili da percorrere, anche per coloro che hanno
difficoltà di deambulazione.

IL PERIODO MIGLIORE PER LA VISITA. Il Picco può essere visitato tutto l’anno, sia con l’ultilizzo della funicolare che attraverso il sentiro che si percorre a piedi o in mountain bike. In inverno può fare anche molto freddo, ma se il tempo è bello, e siete ben coperti, la gita può essere molto interessante. Il periodo migliore e quello delle primavera ed esitvo, durante il quale le giornate si allungano e il tempo diventa stabile ed in genere soleggiato. Quando fa molto caldo, qui potrete approfittare si del vento che del fresco dovuto alla quota.

I DIVERSAMENTE ABILI E PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. La visita, e certamente adatta anche per persone che abbiano disabilità fisica. Infatti per raggiungere il picco, non bisogna fare sforzi particolari, occorrere alcun tipo di rischio. Come sopra anticipato, per raggiungere
la sua meta si usa la teleferica, ed una volta arrivati troverete un grande spiazzo in cemento che vi consentirà di poter osservare il bel panorama che vi circonda, compresa la città di Lourdes stessa cosa però non si può dire per raggiungere la parte sommitale del piccolo, Dove si trova la croce in ferro. Qui Infatti bisogna percorrere dei Sentieri e dei passaggi obbligati.


LA NEVE. Durante la stagione invernale e possibile che in questa zona ci sia la neve. Per cui se salite sul picco potreste trovare una bella coltre bianca. Lourdes si trova infatti ai piedi dei Pireni, zona montusa importante delle Francia e delle Spagna), dove sono presenti importanti stazioni sciistiche.

SCALE C-1

Le scale che portano alla sommità del Pic du Jer

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LE GROTTE SUL PICCO

Le grotte di trovano ad una profondità di circa 40 metri rispetto alla parte più alta del Picco (dove si trova la grande croce di ferro). Sono in risultato dall’attività erosiva dell’acqua derivante dallo scioglimento di un ghiacciaio che esisteva in questa zona circa 40.000 anni fa. L’escursione di snoda attraverso gli undici ambientii cui le grotte sono stata suddivise.

INGRESSO ED USCITA IN POSTI DIVERSI. Un caratteristica di queste grotte è di avere ingresso ed uscita differenti. In pratica si entra da una lato, dove si trova il piazzale di arrivo della funicolare, e si esce dal lato opposto del picco, utilizzando un sentiero apposito.

LA TEMPERATURA DELLE GROTTE. Si aggira sugli 11 gradi costanti tutti l’anno.

DURATA DELLA VISITA . La visita non richiede molto tempo. Come indicato nel cartella (vedere foto) richidee circa 25 minuti.

INGRESSO A PAGAMENTO. Per poter effettuare la visita bisogna pagare un biglietto ulteriore rispetto a quella della teleferica. Può essere acquistato direttamente nella biglietteria che si trova nella stasione di partenza, oppure all’ingresso delle grotte. Il costo è modesto. Se non siete convinti di volerle visitarle allora il sistema migliore e il secondo.

I CARTELLI ESPLICATIVI SULLE GOTTE. Una volta entrati all’interno trovereto una sala dalla quale poi si accede materielmemte all’interno delle grotte. Qui sono presenti una serie di cartelli esplicativi che vi raccontano le caratterirstiche di questo luogo.

LA VISITA GUIDATA. La visita alle grotte non può essere effettuata in modo autonomono, ma con l’accompagnamento di una guida autorizzata, sia per motivi di sicurezza che per poter conoscere la.storia di questo posto. Le spiegazioni vengono data nelle lingue principali oltre il francese, tra cui anche l’italiano. Sono notizie molto interessanti che vi daranno uno sguardo diverso su questo posto così particolare.

Alcune gallerie interne alle grotte

L’ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. La temperatura interna delle grotte si aggiura intorno agli 11 gradi costanti tutto l’anno. Si tratta di una temperatura non molto bassa durante la stagione invernale (qui può fare molto freddo), ma d’estate la differenza tra l’esterno l’interno può essere anche di molti gradi (in estata a Lourde la temperatura può superare i 27 gradi). Per tale ragione è il caso che portiare qualcosa con voi per coprirvi durante la vistita, soprattutto durante la bella stagione. Una felpa può fare al caso vostro, cosi come un giacca impermeabile. In inverno copritevi. Ricordate comunque che il termpo della visita è di circa 25 minuti, per cui non soffrirete il freddo per molto tempo.

LE SCARPE. Per la visita bisogna ricordasi che la temperatura interne è di circa 11 gradi e l’ambiente e comunque umido ed il fondo è i roccia e terra battuta. Non servono pertanto scarpe particolari, ma in estate ricordate che portate calzatura aperte, potreste sentire freddo ai piedi. Non sono consigliate scarpe con i tacchi.

IL CAPPELLO E FOLULARD. Le signore possono utilizzare un foulard o un cappello per potersi proteggere i capelli dall’umidità.

Alcune concrezioni sulle rocce interne alle grotte

L’ILLUMINAZIONE INTERNA DELLE GROTTE. Le grotte sono illuminate artificialmente. Infatti le uniche fonti di luce naturale sono quelle che provengono dall’ingresso della grotta stessa e dall’uscita, che come anticipato si trovano in posti
differenti. La luce naturale, riesce ad entrare solo per alcuni metri se non ci fosse quella artificiale, non sarebbe possibile effettuare la visita in alcun modo. Bisogna però precisare che come si vede dalle immagini, esistono alcuni passaggi tra la grotta e l’esterno, ma fornisco pochissima illuminazione.

I passaggi di luce ed aria tra le grotte e l’esterno

LA CLAUSTROFOBIA. Per coloro che soffrono di claustrofobia non ci sono particolari problemi. Gli spazi sono abbastanza ampi ed illuminati, ed i gruppi che effettuano la visita non sono mai mTo numerosi. Inoltre si sta all’interno solo per circa 30 minuti. Ovviamente valutate bene se siete in grado di sopportare simili condizione se avete questo tipo di problema.

Il sentiero che si trova all’uscita delle grotte
PANORAMA. Una volta arrivati in cima, potrete godere di un bel panorama sia dal piazzale antistante l’arrivo della funicolare che dalla parte più alta del picco, dove si trova la grande croce di ferro. Qui potrete vedere la cittadina di Lourdes, il lago, nonche le montagne circistanti ed il fiume che attraversa l’abitato.
COSA VEDERE INTERNO. Il picco si trova molto vicino alla cittadina di Lourdes, per cui potrete visitare il famoso Santuario dedicato alla Madonna, o visitare il castello o il lago, oppure optare per una gita tra i monti Pirenei.
IL LAGO. Dal monte e possibile vedere in lontananza il lago di Lourdes. Se vi trattenere nelle zona, merita una visita. Su può fare il bagno ed è un posto molto frequentato da persone di tutte le età.
DOVE ALLOGGIARE. Il picco si trova nella cittadina di Lourdes, per cui per alloggiare non ci sono problemi. Gli alberghi sono molti ed avete solo l’imbarazzo della scelta.
Ai prossimi appunti di viaggio.

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ATTRAZIONE NATURALISTICA, ATTRAZIONE TURISTICA, EREMO ITALIA, ITALIA, LAGO DI MONTAGNA, LAGO ITALIA, REGIONE ABRUZZO, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, Senza categoria

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO: L’EREMO DI SAN DOMENICO E IL LAGO DI SAN DOMENICO

L’Eremo di San Domenico visto dalla spiagga del Lago.
DOVE SI TROVA. L’Eremo di San Domenico ed il Lago omonimo si trovano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a ridosso del borgo antico di Villago, in provincia dell’Aquila. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di
raggiungere la vostra meta utilizzando
il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per
calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Potete anche visulizzare la versione “Google Earth”, cliccando nell’angolo in basso a sinistra della mappa.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Villago su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.

IL PONTE. Per raggiungere l’Eremo di San Domenico,  bisogna attraversare un bel ponte ad archi. Collega direttamente la strada allo stesso Eremo. Si può dire che di fatto il ponte termina davanti alla struttura,  o per meglio dire in un piccolo piazzale che gli si trova accanto.  
 
Il ponte visto dalla strada che costeggia il lago.
 Il ponte visto dal lato che da sulla spiaggia sul lago
 
 
Ingresso al ponte dalla strada 
La pavimentazione del ponte
LAGO DI SAN DOMENICO. Il lago di San Domenico non è naturale, ma si è formato successivamente alla costruzione della diga elettrica presente sullo stesso. Il suo affluente è il fiume Sagittario, che anche l’emissario dello stesso. Questo fiume scorre all’interno delle omonime Gole del Sagittario
Il lago si trova all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, in quanto tale è sottoposto alle stesse tutele ambientali e tutto il parco. Per quanto riguarda l’apporto di acqua al lago, oltre che costituita dal summenzionato fiume Sagittario, potrete notare, affacciandomi dal ponte che porta all’Eremo di San Domenico, la presenza di una cascata che immette acqua costantemente nello stesso. 
 La cascata che si getta nel lago di San Domenico.

Non si tratta di una cascata di grandi dimensioni, ma L’apporto d’acqua e certamente consistente, anche se condizionato dalla stagione. Infatti durante quella estiva, questa cascata tende a ridurre la sua portata.

SPIAGGIA DEL LAGO. Sul lago, è presente una spiaggia medio/grande sulla quale potere sostare, è nella bella stagione, prendere il sole e rilassarvi. 
 
LA DIGA. Sul lago, è presente anche una centrale elettrica Si tratta di una struttura non di grandissime dimensioni, che però funge da sbarramento nell’acqua. La costruzione risale al 1929, allo scopo di poter generare energia elettrica da utilizzare per l’alimentazione della linea ferroviaria che portava fino a Sulmona. In questa zona, potete anche parcheggiare, facendo comunque molta attenzione, in quanto sui bordi della strada sono presenti alcuni rientranze, che vi consentiranno lasciare il vostro veicolo.

IL SENTIERO LUNGO IL LAGO.  Una volta attraversato  il ponte troverete  un sentiero che corre lungo una sponda del lago. Collega lo stesso ponte all’ingresso della chiesa che porta alla gotta di San Domenico,  per proseguire verso la spiaggia del lago ed la zona dove si trova il bar. Non è possibile girare intorno al lago, in quanto questo sentiero si interrompe ad un certo punto. 


BAR – RISTORANTE. Superato il ponte e l’Eremo, dovete percorrere pochi metri per raggiungere la zona della spiaggia. Dovete poi fare una piccola salita per raggiungere il chiosco del bar, che si trova in un ampio spiazzo che sovrasta la spiaggia.  Qui potrete acquistare caffè, gelati acqua ed altro  effettuano anche un servizio ristorante. Si tratta di una attività di ristorazione semplice, ma molto apprezzata, soprattutto perché qui si possono gustare i famosi ARROSTICINI di carne di pecora, tipici della Regione Abruzzo. 

 

 

BAR – AREA PICNIC. Per mangiare potere sedervi ai tavoli messi disposizione dal bar, oppure potete sedervi a a tavolini che si trovano nella zona della spiaggia, poco distante dal bar stesso (bisogna solo scendere Una piccola rampa).
CARTELLI ESPLICATIVI. Troverete anche un serie di cartelli esplicativi che vi spiegheranno in dettaglio questi luoghi. Soffermatevi a leggerli. Sono ricchi di  informazioni interessanti. Sono corredati di foto e mappe
EREMO. E’ caratterizzato da presenza di due ambienti principali: la chiesa e la grotta. La prima si trova praticamente sul lago. E di piccole dimensioni, ed entrando noterete che si tratta di una chiesa a navata unica. Sul fondo della stessa, sopra l’altare si distingue bene una statua lignea che rappresenta San Domenico Orante

  Altare interno alla Chiesa di San Domenico

La seconda invece alle spalle della chiesa. Per accedere alla  grotta bisogna attraversare la chiesa, e raggiungere un passaggio che si trova alla sinistra dell’altare. Dietro l’altare si trova una ripida scala che termina sull’ingresso della grotta. Per la scala bisogni prestare attenzione sia nel salire che nello scendere. All’andata troverete la salita,  al ritorno la discesa, essendo il passaggio obbligato.  Non è molto lunga, ma è ripida e le persone anziane, i diversamente abili ed i bambini, potrebbero trovare difficoltà nell’utilizzarla.

 Ingresso della chiesa di San Domenico che si affaccia sul lago
EREMO – QUADRI NELLA CHIESA. Osservando l’interno della chiesa, non potrete non notare la presenza di alcuni dipindi di grandi dimensioni che rappresentano episodi della vita di San Domenico. Sono stati realizzati nel 1938 dal un pittore del posto (Villago), Alfredo Gentile.

La finistra ad archi che dalla chiesa consente di affacciarsi sul lago

EREMO: LA GROTTA. Una volta arrivati in cima alle scale, troverete una grotta non molto grande, nella quale intorno all’anno 1000 ha vissuto San Domenico. Non si può entrare al suo interno, ma spostarvi davanti per osservarla o per ritirarsi in preghiera.  Ricordate che la chiesa è stata costruita successivamente, per cui questo ambiente era in origine aperto, senza protezione. In inverno fa molto freddo e nevica.  

 

DIVERSAMENTE ABILI – CARROZZINA. Per quanto riguarda le persone diversamente abili, i bambini, e le persone anziane, e comunque per tutti coloro che hanno problemi di deambulazione, la zona del Ponte, la spiaggia, e il bar, sono facilmente raggiungibili sia con l’ausilio di un accompagnatore, che in autonomia. Dipende dalle singole abilità. Per quanto riguarda invece la chiesa, bisogna partire dal presupposto che divisa in due parti, per cui mentre l’ambiente della chiesa stessa può essere visitato anche da queste persone, la parte della Grotta, dove dimorò San Benedetto presenta dei problemi, proprio come anticipato sopra in quanto si trova in un’area  sovrastante rispetto alla chiesa, è raggiungibile solo attraverso una scala. Non è presente alcun ascensore e ausilio alla salita

 

Le edicole della Via Crucis

 

QUANDO EFFETTUARE LA VISITA. La visita all’Eremo e al lago può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno. E’ preferibile però programmarla nella bella stagione (da aprile a ottobre), considerato che in genere il tempo è migliore e il freddo lascia il passo a temperature più miti. Per fare il bagno invece luglio e agosto sono i mesi migliori, consederando però che l’acqua del lago è molto fredda.
FARE IL BAGNO NEL LAGO. Per coloro che amano fare il bagno ne laghi di montagna, anche questo posto può essere quello giusto. Bisogna però ricordarsi, che l’acqua uò essere molto fredda, Considerando che comunque siamo in montagna. Inoltre diventa molto  profonda, per cui è consigliata solo per coloro  che sanno nuotare bene.
NESSUN STABILIMENTO BALNEARE SUL LAGO. Sulla spiaggia non è presente alciun stabilimento balneare nel vero senso della parola, o per intenderci come al mare. Potete però noleggiare dei lettini presso il bar di cui che si trova presso il
Lago. 

La spiaggia vista dall’area di ristoro presente sul lago
LE ALGHE NEL LAGO. Nella parte iniziale della spiaggia crescono delle alghe. Per cui potreste aver qualche problema a nuotare. Ma se vi allontanate non ci sono problemi. 

 

IL PARCHEGGIO.  Per lasciare i vostri veicoli potreste incontrare dei problemi. Infatti in zona non sono previste aree di di parcheggio.  Le caratteristiche della strada poi, non consente di lasciare i veicoli sul ciglio della strada, per cui dovete cercare dei punti della stessa dove sono presenti delle rientranze dove potrete sostare.  Ricordate bene che la carreggiata della strada e stretta, per cui fate molta attenzione a scegliere bene il luogo. 
 La strada che costeggia il lago.

 

LA FAUNA. La fauna del lago di San Domenico è la stessa presente negli altri specchi d’acqua presenti nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Per quanto concerne gli uccelli, basta affacciarsi nell’ago per poterli osservare. Quelli più comuni sono i Germani Per quanto riguarda invece i pesci, non facilmente visibili, la popolazione è composta prevalentemente da persici d’acqua dolce, da trote. La presenza di queste ultime “certifica” l’ottima qualità dell’acqua. 
SERVIZI IGIENICI. Se avete bisogno di utilizzare i servizi igienici, potete rivolgervi al bar. Si trovano nella stessa struttura.  Semplici ma ben tenuti. Sono gli unici nel raggio di chilometri, per cui se avete necessità utilizzateli. 

 

DIVING – IMMERSIONI CON LE BOMBOLE. Camminando sul ponte che porta verso l’Eremo di San Domenico, ed affacciandovi per osservare lo specchio d’acqua,
potreste notare la presenza di bolle d’aria che risalgono in superficie.
Evidenziano la presenza di persone che stanno facendo immersione con le
bombole. E’ un’attività occasionale e non sono presenti strutture organizzate per questa attività.
LA TEMPERATURA. E’ molto piacevole in estate , in quanto si trova in una zona interna, mentre in inverno fa molto freddo e nevica.
L’UMIDITÀ. La presenza del lago potrebbe fa pensare che qui vi possa essere un tasso di umidità elevato. Non è così.
LA VENTILAZIONE. È determinata dalle condizioni atmosferiche, ma  la zona è protetta dalle montagne per cui in genere il vento non è un problema.
LA STRADA PANORAMICA.  La strada che porta al l’Eremo è  veramente bella, in
quanto corre all’interno di una gola dove è presente il Lago di San
Domenico. 

VILLAGO PAESE. Di seguito l’immagine vista dalla strada che conduce all’Eremo di San Domenico, del borgo antigo di Villago. Da visitare.

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – P.G. –  CLICCARE QUI

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Potete cercare gli argomenti che vi interessano nell’apposito spazio “cerca”.  Basta utilizzare una parola desiderata “chiave”. Se esiste si aprirà il post corrispondente. Ad esempio se digitate “rifugio”, o “orrido” o “chiesa” o “miniera” ecc., verranno visualizzati tutti i post che contengono questa parola. 
Nella parte finale di ogni post è presente la voce “TRADUTTORE”. Per scegliere la lingua desiderata (come nel caso vogliate mostrare il post ad una persone straniera che non parla la vostra), cliccate sul menù a tendina, dove la troverete. In pochi secondi il sistema provvederà alla traduzione. 
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Ai prossimi appunti di viaggio.  

 

Senza categoria

ITALIA – REGIONE CALABRIA – P.G.

 

ITALIA – REGIONE CALABRIA: LA SPIAGGIA DI MICHELINO A.D.V.

ITALIA – REGIONE CALABRIA: SPIAGGIA DELLA ROTONDA E DELLE ROCCETTE – ADV

ITALIA – CALABRIA: LA SPIAGGIA DI RIACI – A.D.V.

ITALIA – REGIONE CALABRIA – COSTA DEGLI DEI: LA SPIAGGIA DI CAPO COZZO ZAMBRONE – A.D.V.

EUROPA, ITALIA, REGIONE SUD ITALIA, Senza categoria

ITALIA – REGIONE CAMPANIA – CITTA’ DI NAPOLI: IL CIMITERO DELLE FONTANELLE

 
COME RAGGIUNGERE IL CIMITERO. Il cimitero si trova in una zona perifericadella città, per cui se vi trovate nella zona centrale di Napoli, o comunquenella parte di Piazza del Plebiscito o nella zona del lungomare, per arrivarealle fontanelle, bisogna fare un po’ di strada. Se amate camminare, avrete la possibilità di attraversare una parte della città di Napoli, potendone osservare le bellezze, accompagnati dalla simpatia dei napoletani, che vi aiuteranno a capire dove si trova il cimitero delle fontanelle. Comunque anche se andate a piedi, potete utilizzare il vostro dispositivo come navigatore gps, con la mappa interattiva che trovate qui di seguito di GOOGLE MAPS. Altra soluzione è quella di utilizzare il taxi, soluzione Non troppo costosa, è molto comoda. Se avete un veicolo privato per raggiungerla non ci saranno problemi. 
CARTELLO ORARI APERTURA
GOOGLE MAPS.  Di seguito la mappa interattiva di  GOOGLE MAPS. Cliccate sulla freccia azzurra per utilizzare in vostro dispositivo come un NAVIGATORE GPS per raggiungere il luogo ovunque voi siate.

 

IL PARCHEGGIO. Se avete la necessità di recarvi al cimitero utilizzando un veicolo, per parcheggiare non dovreste avere grandi difficoltà, visto che i mezzi stessi possono essere lasciati sul ciglio della strada. Non è presente però un parcheggio gratuito di grandi dimensioni, per cui se non volete lasciare i vostri mezzi in strada, potete comunque usufruire di uno dei tanti parcheggi a pagamento che si trovano proprio nella via in cui si trova il cimitero delle fontanelle. Si tratta di parcheggi che sono stati ricavati nelle grandi cave di tufo abbandonate. E quanto riguarda i prezzi e gli orari dei parcheggi, conviene chiedere direttamente ai gestori. Comunque la spesa non sarà alta, visto che la visita al cimitero delle Fontanelle non dovrebbe comportare più di un’ora di tempo necessario. Ovviamente dipenderà da voi decidere quanto soffermarmi, ma di certo meno di mezz’ora non è possibile a girare tutte le ampie sale per vedere qualcosa.
INGRESSO GRATUITO. Il cimitero delle Fontanelle è completamente gratuito, per cui per visitarlo non è necessario ne prenotarsi, né tantomeno pagare un biglietto: Ciò avviene in tutti i giorni dell’anno in cui è prevista l’apertura di questa interessante attrazione.
LA CAVA DI TUFO. Il cimitero delle fontanelle è ricavato all’interno di un’antica cava di tufo utilizzata nei secoli passati per la edificazione nella città di Napoli. In realtà bisogna specificare che questo grande complesso non è isolato, in quanto camminando per via delle fontanelle, che porta poi all’ingresso del cimitero potrete notare la presenza gli altri ingressi di vecchie cave, attualmente utilizzate per il rimessaggio delle autovetture e come negozi. 

 

 

 

Ciò che colpisce entrando  all’interno del cimitero sono le dimensioni. Infatti non si tratta nella maniera più assoluta di un luogo angusto, come spesso capita andando a visitare le catacombe, ma di ambienti con spazi veramente grandi. Bisogna pensare che l’intera superficie del cimitero si sviluppa su una superficie di circa 3000 metri quadrati. Le volte sono molto alte arrivano all’incirca a 20 metri di altezza. La cava e di cimitero sono caratterizzati dalla presenza di più ambienti, tutti collegati da grandi corridoi. Anzi si può dire che i corridoi siano in realtà le stesse sale dove sono custoditi i teschi e le ossa.

 

GLI ALTARI. Camminando per i corridoi, noterete una serie di “altari”. Si tratta di punti particolari del cimitero, dove le persone, nel corso degli anni, hanno creato dei punti in cui sostare per dedicare preghiere e pensieri ai defunti. Lo riconoscerete subito, come di vede dalle immagini che seguano.

 

 

 

La caratteristica fondamentale del cimitero delle fontanelle, e quella della presenza di una quantità impressionante di teschi e di ossa, nonché anche di alcuni corpi cioè scheletri completi, all’interno di alcune bare

 

 

 

LE OSSA SOTTO IL PAVIMENTO. Le ossa che vedete nei corridoi non sono le uniche presenti nel cimitero. In realtà sono di più, e sono sepolte sotto il piano calpestabile per un profondità stimata di circa 4 metri. Tale presenza è testimoniata da una lastra di vetro sul pavimento attraverso la quale è possibile vedere i resti umani. 

 

L’ADOZIONE DEI TESCHI. La caratteristica del cimitero delle Fontanelle è quella che negli anni passati i cittadini napoletani adottavano i defunti sconosciuti che riposano all’interno di questo luogo. Noterete la presenza di una serie di teche che in marmo o altri materiali più poveri, con all’interno dei teschi e delle ossa, con sopra delle date e dei nominativi. Le famiglie napoletane si occupavano del defunto come se fosse un loro congiunto, pur non potendo sapere si trattasse, dato che le ossa contenute all’interno del cimitero provengono da periodi lontani, ovvero come sopra ricordato, dalla tumulazione dei corpi della grande peste che colpì il Napoli nel 1600, nonché anche dalla epidemia di tifo che decimò la popolazione napoletana sul finire del 1800. In questo modo questi defunti, non restavano soli ed abbandonati. Ricordiamo che per il popolo napoletano il culto dei morti è molto importante.
IL TESCHIO CHE SUDA. Tra i vari teschi presenti, uno è particolarmente famoso e “venerato” dai napoletani.  Si tratta di quello di Donna Concetta. La sua particolarità è quello di non essere asciutto e ricoperto di polvere come tutti quelli presenti nel cimitero, ma di essere lucido a causa delle presenza di “trasudo” a cui vengono attribuite proprietà “miracolose”. E facile incontrare persone che passano fazzoletti sul teschi per raccogliere il liquido. Chi vi scrive ha assistito personalmente, ed in modo casuale, a questo rito. 
CLAUSTROFOBIA. Questo luogo non ha le caratteristiche di una catacomba, che come è noto, sono in genere luoghi stretti e bui, non adatti a coloro che soffrono di claustrofobia. Per coloro che non amano stare negli ambienti chiusi e stretti, non ci sono problemi. Proprio le grandi dimensioni di questi spazi, l’altezza delle gallerie, la circolazione dell’aria e la buona illuminazione, evitano di far avvertire quel senso di claustrofobia. 

 

LE BARE. Camminado, notereta la presenza di alcune bare, con dentro dei corpi.

 

 

 

 

LA TEMPERATURA. Il cimitero, come sopra già rappresentato, è caratterizzato da ampi spazi, per cui la temperatura negli ambienti e condizionata anche dalla stagione dell’anno in cui effettuate la visita. L’inverno potrebbe fare molto freddo, mentre nellabella stagione, soprattutto nelle giornate molto calde, potete godere delmriparo offerto da queste profonde cavità ed al fresco dell’ombra che esse generano.

 

L’UMIDITÀ. Così come avviene per la temperatura, umidità del posto dipende anche dal periodo dell’anno in cui è effettuata la visita. In genere però l’ambiente,nonostante la presenza di grandi caverne del tufo, non è particolarmente umido, cosa che consente Infatti l’ottima conservazione di tutte le ossa presenti, che,  in caso contrario, essendo di calcio, subirebbero certamente un facile decadimento e sfaldamento, qualora l’aria che le circonda fosse carica di umidità. La bassa umidità si avverte anche respirando in questi ambienti, dove si può tranquillamente camminare senza avvertire la pesantezza proprio del respiro, tipica degli ambienti umidi. 
AMBIENTE ARIEGGATO. Per quanto riguarda la ventilazione degli ambienti, è importante sottolineare che questi luoghi sono ben ventilati ed arieggiati, grazie sia all’altezza delle stesse cave che alla loro profondità, e alle grandi dimensioni anche dell’ingresso. Qui l’aria circola liberamente sia d’estate che d’inverno. Anzi si può dire che proprio questi grandi tunnel, favoriscono la circolazione dell’aria.
L’ILLUMINAZIONE.  Gli ambienti non sono illuminati artificialmente, è la luce proviene solo dall’ingresso principale è da alcuni punti di collegamento tra l’interno è l’esterno come si vede nelle immagini.

 

NESSUN CATTIVO ODORE. Una caratteristica di questo luogo, contrariamente a quanto si possa pensare, è quello di non presentare cattivi odori, nonostante la
presenza di ambienti scavati nel tufo, e le moltissime ossa. Questo è dovuto, sia alla ventilazione in questi ambienti che alla bassa umidità degli stessi. Ovviamente però la sensibilità agli odori è diversa da persona a persona, per cui qualcuno potrebbe avvertire qualcosa che gli altri non sentono. Comunque in generale non ci sono problemi in questo senso.

I CARTELLI E DIDASCALIE. All’interno delle gallerie il cimitero delle fontanelle, troverete una serie di cartelli esplicativi, che raccontano la storia di questo luogo. Sulle pareti, sono presenti alcune iscrizioni più antiche ed interessanti, c’è in modo semplice ed efficace raccontano alcuni passaggi della storia di questo posto.

 

 

 

CARTELLO SPIEGAZIONI 1
I BAMBINI. Come si può notare dalle immagini, il cimitero delle Fontanelle e certamente un luogo molto particolare, per cui potrebbe anche non essere adatto ai più piccoli, soprattutto se facilmente impressionabili. Comunque i bambini lo frequentano regolarmente, sempre accompagnati dagli adulti, per cui non dovrebbero esserci particolari problemi, ma ricordare comunque che si troveranno faccia a faccia, molto da vicino con ossa, teschi, bare, in ambienti poco illuminati. Valutate direttamente in base al carattere dei più piccoli.
DIVERASAMENTE ABILI E ANZIANI. Il cimitero delle Fontanelle può essere tranquillamente visitato anche da persone anziane con difficoltà di deambulazione, e da persone diversamente abili. Come vedete dalle immagini, gli ambienti sono
ampi, ed pavimento delle grotte non presenta alcun tipo di asperità o altro che possa rappresentare un pericolo di inciampo. L’unico problema che potrete  incontrare è dato dalla scala che vi consente di accedere alle gallerie. Salire e scendere da queste scale non è complesso, ma per persone con difficoltà motorie
potrebbe rappresentare un problema.
LE FOTOGRAFIE. Potete tranquillamente fotografare gli ambienti e tutto quello che contengono. Non ci sono infatti divieti in tal senso. Ricordiamoci comunque che siamo in un luogo particolare ed in presenza di resti umoni, per cui bisognerebbe evitare selfie imbarazzanti e grotteschi. Limitiamo ad immagini che rappresentino lo stato dei luoghi, ed evitiamo il cattivo gusto
I  CANI. Non ci sono divieti per l’ingresso ai cani. L’importante è ricordarsi che su tratta di un luogo dove riposano i resti mortali di persone, per cui bisogna evitare che abbaino, o che facciano i loro bisogni.
20190531_125207
NO SOUVENIR. Può sembrare superfluo precisarlo, ma in questo luogo non è  possibile acquistare alcun souvenir. Non è chiaramente un museo, ma un luogo dove riposano i resti di persone morte da tempo. Non li troverete nemmeno fuori. I napoletani hanno un grande rispetto di questo posto, ed è giusto che sia così. 
COSA VEDERE INTORNO. Ovviamente bisogna ricordarsi che ci si trova a Napoli,
una città che offre tantissimo da vedere e che si trova in un luogo veramente splendido, per cui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Comunque senza allontanarsi troppo dal cimitero delle fontanelle, percorrendo proprio la via delle fontanelle, potete facilmente raggiungere uno dei quartieri più famosi di Napoli, la SANITA’, noto soprattutto per aver dato i natali al grande comico napoletano Totò, qui molto amato e stimato in tutto il mondo.
Di seguito il link al video, con la raccolta di tutte le foto pubblicate in questo articolo e non. La sua visione vi consentirà di avere una visuale più completa di questo luogo unico

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Senza categoria

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – P.G.

PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO: GROTTA DELLE FATE – A.D.V.

 

ITALIA – REGIONE ABRUZZO: PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL MONTE TRANQUILLO E IL SANTUARIO DELLA MADONNA NERA – A.D.V.

 

ITALIA – REGIONE ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL PARCO NAZIONALE – LA CASCATA DELLE TRE CANNELLE E DELLE NINFEE – A.D.V.

 

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL LAGO VIVO – A.D.V.

 

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO: L’EREMO DI SAN DOMENICO E IL LAGO DI SAN DOMENICO

 

 

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO DELLA MAIELLA: L’EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO – A.D.V.

 

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – LAGO DI SCANNO: IL SENTIERO DEL CUORE

 

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO DELLA MAIELLA: L’ANELLO DEL VALLONE

 

 

ATTRAZIONE NATURALISTICA, ESCURSIONE IN MONTAGNA, ITALIA, REGIONE ABRUZZO, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, Senza categoria, TREKKING, TREKKING ITALIA

ITALIA – ABRUZZO: PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO: LA GROTTA DELLE FATE

CARTELLI 3

QUOTA PARTENZA. 900 metri circa
QUOTA ARRIVO. 1250 metri circa
DISLIVELLO. 350 metri circa
DIFFICOLTA’. Media.
SEGNAVIA. F2

TEMPO ESCURSIONE. Bisogna camminare, tra andata e ritorno circa 4,40 ore. La salita richiede un tempo maggiore, e meno per discesa.

DISTANZA TOTALE. La distanza totale da percorrere è di circa 13.00 km andata e ritorno (la sola andata è di circa 6,5 km). La precisazione sulla sola andata è dovuta al fatto che non si tratta di un percorso ad anello, ma perchè il sentiero di andata è lo stesso del ritorno). La distanza è stata calcolata di persona, con un noto progamma che calcola tempo è distanza percorsi tramite GPS.

DOVE SI TROVA. La grotta delle Fate si trova nellaVALFONDILLO, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, non molto distante dalla cittadina di PESCASSEROLI, nota stazione sciistica durante la stagione invernale. Di seguito la mappa interattiva per utilizzare il vostro dispositivo come navigatore GPS per raggiungere il punto in cui parte il sentiero ovunque voi siate. Basta cliccare sulla freccia blu a sinistra sulla mappa.

METEO.Di seguito il box interattivo per organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. Consultatelo. In montagna scegliere al giornata migliore è molto importante. Evitate escursioni con il tempo incerto o brutto.

I CARTELLI. Le caratteristiche del sentiero (e dei sentieri che partono dallo stesso punto in cui inizia quello che porta alla grotta dellafate), sono ben rappresentate da una serie di cartelli e cartine affisse in apposite bacheche. Inoltre anche durante il cammino troverete altre indicazioni – cartelli in legno con il numero del sentiero – che vi consentiranno di non smarrire il sentiero. E’ molto importate fare attenzione a queste indicazioni, perché prendere il bivio sbagliato, vuole dire cambiare completamente direzioneed andare da un’altra parte. Per cui non vi distraete.

CARTELLI 1

CARTELLI 4

IL PANORAMA. Camminando nella parte iniziale del sentiero, ovvero in quella aperta non coperta del bosco, potrete godere di un bel panorama, offerto dalle bellecime delle montagne del Parco Nazionale.

PANORAMA 1

PANORAMA 2

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO. Il sentiero non presenta particolari difficoltà, sia per il tipo di fondo che per la pendenza, che aumenta sensibilmente nell’ultima parte (circa nel 20 % del tragitto).

CARTELLO INIZIO SENTIERO F2

IL FONDO DEL SENTIERO. Il fondo del sentiero è caratterizzato dalla presenza di terra e piccoli sassi nella parte iniziale (circa il 30%), per diventare poi di sassi nella parte restante. Questo sentiero. Non ha uno sbocco in uno spazio aperto, ma si conclude all’interno del bosco stesso, diversamente da altri percorsi che terminano cima di una montagna o di uno spazio aperto. Ma qui potrete vedere la Grotta delle Fate da cui sgorga un’acqua trasparente e fresca.

IL CORSO D’ACQUA. La passeggiata è caratterizzata dalla presenza di un bel corso d’acqua che all’andata si troverà alla vostra sinistra, ed al ritorno a destra. E’ originato dalla Grotte delle Fate.

ANDATA E RITORNO. Il percorso da fare e del tipo andata e ritorno, ovvero dovete necessariamente percorrere la strada di andata per poter tornare al punto di partenza punto posso sembrare una progettazione inutile, ma nel Parco Nazionale d’Abruzzo sono numerosi i cosiddetti percorsi ad anello, ovvero quelli in cui la partenza anzi, il tragitto da fare all’andata non è lo stesso che deve essere percorso al ritorno. Ovviamente il percorso di ritorno è più semplice, perché è tutto in discesa, ma complice la fatica, è circa i 13 km da percorrere a piedi, potrebbe non risultare agevole quanto sembra. Comunque grazie al fondo del percorso semplice, non dovrete fare particolare fatica per frenare durante il vostro cammino.

TRATTO SCOPERTO. Il sentiero è caratterizzato da una parte scoperta senza alberi (40 % circa), dove, nella belle giornate, e durante la stagione estiva, il sole è molto forte.

RIFUGIO 1

RIFUGIO 2

 

 

 

 

TRATTO NEL BOSCO. IL 60% circa del tragitto è al coperto, nel bosco il sole non passa, ma illumina le foglie degli alberi che brillano di un bel verde chiaro.

 

 

 

 

L’ABBEVERATOIO. Lo troverete dopo circa40 minuti di cammino. Salendo è alla vostra destra. Non potrete non notarlo, sia per le dimensioni, si per il rumore prodotto dall’acqua che lo attraversa.

 

 

L’ORARIO MIGLIORE. La mattina e certamente il periodo migliore da scegliere per effettuare la passeggiata (se la fate durante la stagione estiva), poiché verso mezzogiorno inizia a fare molto caldo, anche in genere la temperatura non è altissima. Il bosco offre poi un bel riparo, è di alza anche un venticello fresco.

CAVALLI 1

LA VENTILAZIONE. Il tragitto èabbastanza ventilato, con un aumento dalle 12 alle 17 del pomeriggio. È un aiuto importate se effettuate la passeggiata in questo orario.

UMIDITA’. E’ certamente legata alle condizioni meteo della giornata in cui decidete di fare l’escursione, e tende ad aumentare quando vi addentrate nel bosco.

IL PARCHEGGIO DEI VEICOLI. lasciare i veicoli non è un problema. Troverete un ampio parcheggio per auto moto, camper e moto. Lo spazio e abbondante, ma non è gratuito e bisogna pagare un biglietto. L’importo è unico, e va dal mattino al tramonto. Il prezzo non è alto.

 

 

DOVE MANGIARE. Se non avete portato nulla con voi per il pranzo o per la merenda, potete acquistare generi alimentari presso i due bar presenti in prossimità del parcheggio. Qui viene effettuato anche un servizio ristorante. Ricordatevi che durante il percorso non incontrerete nessun punto di ristoro, per cui se dovete acquistare qualcosa fatelo alla partenza o al ritorno.

 

 

SERVIZI IGIENICI. Presso i bar presenti nel parcheggio, troverete anche i servizi igienici. Usateli perché durante il vostro cammino non troverete altro boschi.

BAMBINI. Il percorso è adatto anche ai più piccoli, ma la strada da percorrere a piedi è tanta.Evitate di portare con voi passeggini, poche il fondo è adatto alle ruote piccole. Se invece avete quello “tecnici” con ruote grandi potete usarli, ma non per raggiungere la grotta. troppo ripida e scoscesa e piene di radici degli alberi.

IL CELLULARE E LA RETE INTERNET. Una volta preso il sentiero, dopo alcune centinaia di metri, il vostro cellulare diventerà inutilizzabile. In alcuni rari casi avrete al connessione, ma no ci fate affidamento. Può sembrare una indicazione superflua, ma ci sono sentieri dove il cellulare prende benissimo anche in posti dove sembra impossibile (provato direttamente da chi vi scrive).

 

 

ANZIANI. Il Percorso può essere effettuato anche dalle persone anziane, ma con le dovute cautele, dato che la distanza non e breve e parte del percorso può risultare impegnativa. Devono essere persone abituate a camminare e fare questo tipo di escursioni, altrimenti potrebbe risultare dannoso per la salute.

DIVERSAMENTE ABILI. Per le persone con disabilità il percorso è accessibile, non presentando particolari difficoltà, se non nell’ultima decina di metri, dove si trova la Grotta delle Fate.

L’ABBIGLIAMENTO – CAPPELLO. Come anticipato, il percorso è in parte allo scoperto ed in parte nel bosco. Il tratto scoperto non è breve, e soprattutto nelle ore più calde della giornata e sole si fa sentire. Per cui ricordate di portare con voi sempre un cappello, in maniera tale che possiate proteggere la testa e gli occhi dal sole se non usate gli occhiali.

LE SCARPE. Il percorso non richiedere calzature “tecniche” dato che il fondo non è particolarmente sconnesso, per cui vanno bene anche delle buone scarpe da ginnastica, o scarpette da trekking leggere.

 

 

IMPERMEABILE. Portate sempre con voi un capo d’abbigliamento impermeabile. Ricordate sempre che in montagna il tempo può cambiare rapidamente, anche in brevissimo tempo, e la temperatura scendere repentinamente anche di molti gradi.

I BASTONI. La camminata non è breve, per cui sarebbe buona norma per aiutarsi, portare con voi i bastoni, del tipo telescopico, e potervi aiutare soprattutto nella parte finale dell’esplorazione, che è diciamo la più impervia. Nulla di particolare, ma effettivamente sono di grande aiuto, anche se non strettamente necessari.

PROTEZIONE SOLARE. Nelle ore più calde della giornata, il sole si fa sentire e non poco. Per cui portate con voi la crema solare e Protegge dai raggi del sole. Come sopra Però precisato, il tragitto è solo in parte allo scoperto, e la maggior parte di esso è invece al coperto nel bosco. Per cui se non soffrite il sole, o se siete già abbronzati, la crema solare potrebbe non essere necessaria. Potete optare anche per una protezione leggera, dato che il percorso come sopra già detto è solo in parte allo scoperto.

IL CREPUSCOLO ED IL BUIO. Evitate di tornare con il buio o di partire nel pomeriggio tardi. In montagna, quando il sole tramonta dietro qualche cima, le condizioni di luce possono cambiare repentinamente, e in un attimo potreste non vedere più nulla. Inoltre di sera gli animali tendono ad uscire, ed incontrare orsi e lupi (e ci sono!) potrebbe essere molto pericoloso.

LA GROTTA DELLE FATE

CARTELLI 2

La metà dell’esclusione è la GROTTA DELLE FATE, un cavità in una parete di roccia da cui sgorga un’acqua molto trasparente e molto fredda. Per trovarla bisogna lasciare il percorso principale e scendere per qualche decina di metri lungo una parete. La discesa e ripida, con la presenza di molte radici di alberi, che vi faranno da “scalini” durante la discesa e la risalita. Trovare questa discesa è semplice, dato che è ben segnalato da un cartello con una freccia.

GROTTA DELLE FATE

IL TRATTO FINALE. Si tratta degli ultime poche decine di metri, necessari per raggiungere la Grotta delle Fate. Bisogna camminare sulle radici degli alberi, ed il terreno è molto scosceso. Per cui attenzione a non scivolare, sia quando scendete che quando risalite.

CORSO D'ACQUA CON ALBERI

CORSO D'ACQUA

 

 

IL CORSO D’ACQUA. Durante la salita vedrete alla vostra salita un bel corso d’acqua. Corre accanto al sentiero per la prima parte, e poi si allontana, ma non vi abbandonerà, poiché potrete intravederlo attraverso gli alberi e sentire scorrere l’acqua. Nella parte iniziale potrete anche entrare nell’acqua per bagnarvi i piedi, o tentare di fare un bagno, ma questo dipende dalla quantità dell’acqua presente.

CORSO D'ACQUA

CAMMINARE IN GRUPPO. Una caratteristica delle escursioni in queste zone è quella di poter cambiare per ore senza incontrare nessuno. Da una parte questo può essere un vantaggio perché ci si può rilassare, Dall’altra pero In caso di necessita, potrebbe essere un problema. se decidete di camminare da soli o in coppia,lasciate detto a qualcuno quale sarà la vostra escursione è l’ora presumibile del ritorno.

 

 

LA FAUNA LOCALE. Nella zone boscose potrete incontrate anche dei piccoli roditori simili a topolini, con il pelo rosso – marrone. Si chiamano moscardini, e pur essendo molto timidi, in alcuni casi si lasciano osservare anche molto da vicino.

ANIMALI PERICOLOSI. Il Parco Nazionale d’Abruzzo è famoso per la presenza di due grandi predatori, quali l’orso e il lupo, oltre che la lince. In genere evitano il contatto con l’uomo, ma durante le escursioni più lunghe e lontano dai centri abitati potreste incontrarli. Può essere un’ottima occasione per poterli vedere nel loro ambiente naturale, ma restate sempre lontani, per non correre rischi.

IL BOSCO. La camminata è in parte allo scoperto ed in parte nel bosco, che vi proteggerà dal sole e dal caldo, se la effettuerete nella bella stagione. Si tratta principalmente di faggi e conifere.

CARTELLO ESPLICATIVO 1

CARTELLO ESPLICATIVO 2

GLI ANIMALI. Potrete incontrare mucche e cavalli, lasciati liberi al pascolo. Sono animali mansueti, ma comunque non vi avvicinate troppo, sopratutto se hanno i piccoli con loro.

LE PIANTE. Durante il tragitto, incontrerete fiori e piante tipiche di queste zone e altezze. Il consiglio è di soffermarsi a dare loro un sguardo. Se amate il verde, vi piaceranno. Molto belli sono alcuni alberi secolari che potete osservare sul ciglio del sentiero.

PIANTE 4

PIANTE 5

 

 

MOUNTAI BIKE. Il fondo di questo sentiero consente si essere percorso anche in mountain bike. Tecnicamente è semplice, e non prevede passaggi difficili o ostacoli particolari.

I CARTELLI ESPLICATIVI DEGLI ANIMALI PRESENTI. Se siete curiosi di conoscere la fauna e la flora che vive in questi boschi, troverete utili una serie di cartelli illustrativi degli animali e delle piante che vivono in queste zone. Sono ubicati all’inizio del sentiero, nella zona dell’area di parcheggio e del bar – ristorante.

 

 

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Nella parte finale di ogni post è presente la voce “TRADUTTORE”. Per scegliere la lingua desiderata (come nel caso vogliate mostrare il post ad una persone straniera che non parla la vostra), cliccate sul menù a tendina, dove la troverete. In pochi secondi il sistema provvederà alla traduzione.

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GROTTA DELLE FATE – VIDEO YOUTUBE

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