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ITALIA – REGIONE CAMPANIA: IL VULCANO DEL VESUVIO

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IL VESUVIO VISTO DAL LUNGOMARE DELLA CITTA’ DI NAPOLI

CARATTERISTICHE. Il vulcano ha un altezza di circa 1280 metri. Si tratta di un altezza variabile nel corso degli anni, proprio a causa dei mutamenti dovuti alle eruzioni che si susseguono nel tempo. Ha un diametro alla base di circa 20 km, ed ha una caldera, ovvero la zona del cono caratterizzata da una forma cosiddetta a recinto. Il Vesuvio si trova nella zona sud orientale della città di napoli. Il vulcano è considerato attualmente un vulcano attivo, anche se con caratteristiche molto diverse da quello siciliano dell’Etna. Nella sua lunga storia però non è sempre stato un vulcano attivo. Nel passato, prima della grande eruzione che distrusse la città di Pompei, le fonti storiche ed iconografiche, lo rappresentavano come una vera e propria montagna coperta di vegetazione È coltivato a vigneto. Se vi recate presso il museo archeologico della città di Napoli, potrete vedere questa raffigurazione in un famoso mosaico della città di Pompei prima della sua distruzione. Nella sua storia passata, per giungere fino a quella più recente, Il Vesuvio ha eruttato numerose volte a partire proprio dalla famosa eruzione che sconvolse la città di Pompei. Le più recenti, sono quelle del 1906, è quella del 1944. La prima distrusse completamente Ottaviano, con elevato numero di morti, mentre invece quella nel 1944, causo la morte ricerca una trentina di persone. La salita verso il cono del Vesuvio è una attività praticata da molto tempo, e viene descritta dai tanti viaggiatori che nei secoli si sono avvicendati per esplorane la sommità. Ciò che comunque colpisce, e che il Vesuvio, apparentemente immobile ha in realtà cambiato nel corso del tempo la sua conformazione, soprattutto nella parte sommitale, proprio a causa delle frequenti eruzioni. Viene considerato un tipo di Vulcano esplosivo, rispetto al Etna che invece di tipo effusivo. La differenza sostanziale sta nel fatto che le eruzioni nel primo si verificano ad un intervallo di tempo non sempre regolari, con conseguenze però spesso catastrofiche, ed associati anche a forti terremoti.

LA BOCCA INTERNA DEL VULCANO

Il secondo tipo invece prevede una attività vulcanica costante e continua, anche molto importanti per dimensioni, ma senza fenomeni particolarmente violenti essenza conseguenze devastanti Per quanto riguarda i terremoti conseguenti alle eruzioni stessa. ll vulcano è inserito dal 1995 all’interno di un’area a parco, che prende proprio il nome di Parco Nazionale del Vesuvio, creata proprio a tutela del vulcano stesso e del suo territorio, ed in ragione dell’ interesse dal punto di vista storico geologico e biologico di questa area, certamente unica nel suo genere.

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LA STRADA ASFALTATA CHE PORTA VERSO IL VESUVIO

GOOGLE MAPS. Di seguito troverete la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per attivare il navigatore cliccare sulla freccia blu presente sulla mappa.

IL METEO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferito alla zona  su base settimanale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con le condizioni metereologiche migliori. 

IL PARGHEGGIO. Non è possibile raggiungere il monte del Vesuvio con i veicoli a motore. Infatti, durante la vostra ascesa lungo una delle strade che porte verso il cono del vulcano verrete immancabilmente fermati un veicolo delle forze dell’ordine.

L’INCROCIO DOVE SI FERMANO LE AUTO E INIZIA IL PARCHEGGIO

Sarete quindi obbligati a lasciare la vostra autovettura direttamente in una strada laterale nelle aree delimitate una linea blu come avviene normalmente nei parcheggi a pagamento delle città. Non troverete una vera e propria area di parcheggio tipo spiazzo, ma dovete mettere i vostri veicoli in fila indiana.

UNA DELLE STRADE DI ACCESSO AL VESUVIO DEDICATA AL PARCHEGGIO

Questa precisazione potrebbe sembrare inutile, ma in realtà bisogna prendere in considerazione che la fila indiana comporta un allontanamento dal punto in cui si comincia a salire a piedi per raggiungere il cono del vulcano. Per tale ragione, se volete evitare di fare anche molta strada a piedi lasciate il vostro veicolo, il consiglio è sempre quello di giungere presso il vulcano nelle prime ore del mattino, o eventualmente anche nel pomeriggio tardi, quando gli altri visitatori cominciano ad andare via. Può capitare infatti che se si arriva molto tardi, potreste lasciare la vostra vettura anche ben oltre un km di distanza rispetto al punto in cui si inizia a salire a piedi. Per quanto riguarda invece i motocicli, o comunque i veicoli a motore a due ruote, chiedendo alle forze dell’ordine che sbarrano il passo, potrete salire verso il vulcano percorrendo alcuni km sulla sulla strada asfaltata, fino a giungere al punto in cui non si potrà più assolutamente salire con nessun veicolo, e dove inizia il vero e proprio parco del vulcano.

IL PARCHEGGIO ALTO. Per i veicoli autorizzati a raggingere la parte alta del Vesuvio, è presente un’area di parcheggio in un’area sterrata, prima dell’ingresso al percorso a piedi. Si tratta però di accessi consentiti a pochi fortunati o a veicoli di soccorso o delle Forze dell’Ordine e a coloro che lavorano nel Parco.

IL SERVIZIO NAVETTA. Come già spiegato, una volta lasciata la vostra autovettura o il vostro veicolo a motore al parcheggio, dovrete necessariamente raggiungere la parte iniziale del Parco del vesuvio, o a piedi, o usufruendo anche di un servizio navetta messo a disposizione da alcuni privati. In pratica, per percorre gli ultimi chilometri di asfalto interdetti al pubblico a bordo di questi mezzi ovviamente si tratta di un servizio a pagamento, ma l’importo richiesto è basso per il vantaggio è quello di non dover fare un bel pezzo di strada a piedi. Servizio navetta è continuo, adesso trovato in maniera tale da potervi accompagnare sia all’andata che al ritorno. Siete chiaramente liberi scegliere utilizzare il servizio navetta sia per l’andata che per il ritorno o anche soltanto per una delle due tratte.

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LA TARGA CHE INDICA L’INIZIO DEL PERCORSO CHE PORTA ALLA BOCCA DEL VESUVIO

LE BICICLETTE. Durante la vostra salita in macchina verso il vulcano, noterete la presenza di numerosi ciclisti. La strada è bella ed il panorama magnifico. Si puo arrivare fino alla seconda area di parcheggio con la bicicletta, ma non salieri per i sentieri che portano fino alla parte sommitale del cono. Qui si devono usare i piedi.

LA BIGLIETTERIA.

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Accesso al vulcano non è gratuito, è necessario pagare un biglietto. Bisogna precisare è l’importo che viene richiesto, certamente non è ecomico per una famiglia di quattro persone, che potrebbe spendere anche una bella cifra per godere di questa visita. Sono soldi ben spesi, perché avrete la possibilità si può visitare un luogo unico, e salire uno dei vulcani più famosi del mondo.

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La biglietteria si trova non dove è presente la zona parcheggio, ma nella parte intermedia parcheggio stesso l’inizio del Parco del Vesuvio . Come si può vedere dalle immagini mentre camminate a piedi o salite con una delle navette di cui sopra, notere sulla sinistra una struttura rettangolare legno e metallo, a cui interno troverete gli appositi sportelli per poter effettuare il pagamento del biglietto. Ricordate che potete pagare sia in contanti e con il bancomat.

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Per quanto riguarda i sistemi di pagamento elettronici, potrebbero però esserci dei problemi, in quanto non sempre la linea telefonica funzione come dovrebbe e potreste quindi essere costretti ad aspettare anche molto tempo prima che questa connessione venga ripristinata. Ricordate quindi sempre di portare con voi del denaro contante, in maniera tale da evitare perdite di tempo, e chiaramente si traducono in una minor permanenza sul vulcano, di dover effettuare tale escursione con la tranquillità che merita. Una volta acquistato il biglietto, conservatelo con cura, perché dovrà essere esibito all’ingresso del parco del Vesuvio.

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ABBIGLIAMENTO. Per quanto riguarda l’abbigliamento, bisogna seguire stesse regole quando si sale in montagna. Il Vesuvio arriva ad un’altezza massima di circa 1.280 metri Per questa ragione, quindi portare con voi qualcosa che vi consenta di vestirvi con la tecnica a cipolla in maniera tale da poter aggiungere o togliere capi d’abbigliamento, in base alle variazioni del clima. Nella stagione invernale, nella parte sommitale del Vesuvio a fare veramente freddo, così come durante quella estiva, il caldo può essere veramente intenso.

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LE CALZATURE. Per quanto riguarda le scarpe da indossare, anche in questo caso la regola da seguire è quella della escursione in montagna. Non si tratta di una arrampicata in alta montagna, ma è bene indossare comunque un buon paio di scarpe da ginnastica o delle scarpe da trekking, senza ovviamente esagerare con calzature particolarmente tecniche. Il consiglio è quello di evitare scarpe aperte sandali ciabatte e tutto ciò, che non vi protegga i piedi adeguatamente. La ragione di ciò sta soprattutto per quanto riguarda l’ultima parte del percorso, circa un chilometro e 700 metri, con un fondo di cenere vulcanica e piccole pietre. Questi riescono ad entrare con facilità nelle scarpe aperte, ed il rischio è quello di trovarvi alla fine della camminata con i piedi scorticati. Inoltre eviterete così anche pericolose scivolate con scarpe che non hanno la giusta aderenza.

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UNA IMMAGINE DALL’ALTO DEL VESUVIO PRESENTE NELLA BIGLIETTERIA

PROTEZIONE DAL SOLE – LA CREMA SOLARE. L’escursione al Vesuvio viene effettuata in un ambiente totalmente privo di alberi. Non che questi non ci siano, ma l’accesso la bosco è interdetto ai visitatori. Per questo motivo vi troverete a camminare in un ambiente costantemente illuminato dal sole, sempre che ovviamente il cielo non sia coperto. Per questo motivo, sia d’inverno che d’estate è molto importante che vi proteggiate dal sole, applicando sulle parti scoperte del corpo una crema solare con filtro. Il motivo è molto semplice. Come anticipato, l’escursione non è breve, e pertanto potreste trascorrere molte ore sotto un forte sole. Anche nel caso in cui il tempo fosse nuvoloso coperto, Ricordatevi sempre che comunque il sole fa abbronzare.

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OCCHIALI DA SOLE . E’ molto importante portare con voi gli occhiali da sole, sia d’inverno che d’estate. La ragione è dovuta alla forte insolazione, anche nelle giornate coperte. La vosta escursione è tutta allo scoperto, e non ci sono posti dove proteggervi. Bisogna poi fare i conti anche con il vento che tende ad asciugare rapidamente gli occhi, per cui non dimenticateli. E questo ovviamente vale anche per i piu piccoli.

COPRICAPO. Per proteggervi dal sole ed anche dal vento, potete portare con voi anche un copricapo. Nel periodo invernale, vi proteggerà anche dal vento.

I BAMBINI. Come si può facilmente immaginare, il vulcano esercita sui bambini, anche su quelli più piccoli, un fascino irresistibile proprio per la sua particolarità. Bisogna però ricordarsi, che la camminata, soprattutto nella parte non asfaltata, ovvero quella che va dall’ingresso del parco del vesuvio, fino alla sua sommità, è piuttosto impegnativa per chi ha “le gambe corte”. Per questo motivo ricordatevi che potreste essere obbligati a dover prendere in braccio i bambini. Il consiglio e quindi quello di effettuare ogni tanto delle soste per farli riposare, anche con la scusa di fargli raccogliere qualche pezzetto di lava, o di fargli ammirare il bellissimo panorama. Lasciateli liberi di muoversi, ma vigilate sempre con la massima attenzione.

IL CONO DEL VULCANO. Il naturale “epilogo” delle ascesa sul Vesuvio è quella di potersi affacciare sul ciglio della sua enorme bocca. Ovviamente del basso non ci può rendere conto di quale dimensioni possa avere, ma una volta raggiunti i 1.200 metri circa, vedrete uno spettacolo unico. Ciò che colpisce è l’altezza delle pareti verticali del cono, e la sua profondità. Cercate i punti migliori dove affacciarvi. Non sarà difficile trovarli. E’ recintato solo nella parte visitabile per i “normali” escursionisti. Non vi arrampicate sulle palizzate di legno, e se comunque volete farlo per fare qualche bello “scatto”, fate comunque molta attezione. Non oltrepassate mai la recizione. Il rischio è quello di fare un bel salto nel vuoto.

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LE FUMAROLE. Una volta arrivati sulla sommità del vulcano, noterete la presenza delle c.d. “fumarole”. Si tratta di gas di risalita che provengono dalle profondita della terra. La loro presenza evidenzia con chiarezza l’attività vulcanica costante del Vesuvio, e per tale motivo sono un indice importate per capire che cosa accade al suo interno. Gli studiosi le considerano campanelli d’allarme per comprendere le modificazioni dell’attività del vulcano nel corso del tempo. L’analisi della composizione dei fumi, può far capire se il Vesuvio abbia o meno iniziato un ciclo che lo porterà ad una eruzione. Per gli escurzionisti invece sono molto belle.

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LE COLATE DI LAVA. Un caratteritica tipica di ogni vulcano è presenze delle colate di lava, e sul vesuvio sono ben visibili, anche se in maniera più “discreta”, rispetto a grandi vulcani come l’Etna. Durante il vostro cammino non solo le incontrerete, ma senza saperlo di ci camminerete sopra. Di seguito alcune immagini delle colate.

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IL PANORAMA. Escursione sul Vesuvio è veramente suggestiva per due ordini di motivi. Il primo è che vi trovate comunque sulle pendici e sulla bocca di un vulcano, il secondo perché godrete di un panorama veramente unico nel suo genere. Guardando verso il mare, e lasciandovi quindi il cono del vulcano alle spalle, potete vedere alla vostra destra la città di Napoli, al centro sotto di voi altre località limitrofe, tra cui la famosa Pompei e i suoi scavi nonché la città moderna, è sulla sinistra la stupenda quanto unica Costiera amalfitana. Di fronte a voi Inoltre potete osservare, anche nelle giornate con una visuale più ridotta la sagoma dell’isola di Capri. In pochi posti al mondo avrete la possibilità di vedere tante meraviglie tutte insieme.

LA CITTA’ DI NAPOLI VISTA DAL SENTIERO CHE COSTEGGIA IL VESUVIO

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I SENTIERI. La parte più alta del Vesuvio si raggiunge percorrendo una serie di sentieri sterrati, composti prevalentemente da cenere vulcanica. Hanno un andamento univoco, nel senso che il percorso da seguire è uno soltanto per raggiungere la sommità, dove si trova la bocca del vulcano. In realtà quindi non bisognerebbe parlare di sentieri, ma bensì di un unico percorso da effettuare sia all’andata che al ritorno. Ricordatevi che questo sentiero termina in prossimità di un rifugio all’altezza di circa 1200 metri, dove non è più possibile andare avanti, a meno che non abbiate un’autorizzazione speciale. Infatti lì, come vedrete nella foto, è presente un cartello che proibisce l’accesso al sentiero successivo, salvo per coloro che hanno particolari tipi di autorizzazione. Per questo motivo, a meno che siate tra i pochi fortunati che possono accedere a questa sentiero, ulteriore, non potete altro che tornare indietro sui vostri passi per ripercorrere lo stesso identico percorso, che avete fatto all’andata. Ricordatevi che il fondo è composto di cenere vulcanica, non di certo pericolosa, ma scivolosa in alcuni punti, per questo motivo, quando scendete, soprattutto nei punti più ripidi, fate attenzione a dove mettete i piedi. In questo modo eviterete qualche spiacevole ed imprevista caduta. Una raccomandazione è quella di fare attenzione ai bambini. Il percorso è tutto recintato con palizzate di legno, ma i più piccoli potrebbero passarci attraverso.

UNA DELLE SCALINATE PRESENTI SUL SENTIERO SULLA BOCCA DEL VULCANO

IL LIMITE DEL SENTIERO DA POTER PERCORRE SENZA AUTORIZZAZIONI SPECIALI

ESCURSIONISTI CHE OSSERVANO LA BOCCA DEL VULCANO DAL SENTIERO ALTO

DOVE MANGIARE. Per poter pranzare, ed eventualmente cenare, potete seguire le seguenti indicazioni. Trattandosi di una escursione il sistema più semplice ed economico per mangiare è quello di portare con voi dei panini ed eventualmente delle bibite, insomma qualcosa portato da casa. Se invece volete viaggiare leggeri, potete acquistare il cibo direttamente nei vari punti di ristoro presenti durante il percorso Ovviamente non parliamo in questo caso di ristoranti o trattorie, ma di bar dove troverete qualcosa di leggero ed in genere già confezionato. Qui potete acquistare bevande di ogni genere a prezzi ragionevoli. Il consiglio è quello di fermarvi a mangiare qualcosa all’ultimo rifugio che si trova nella parte più alta del Vesuvio dove termina il percorso a piedi. Sono presenti tavoli e panchine, dove potete mangiare qualcosa acquistato direttamente presso il locale bar. Il consiglio di fermarvi qui, soprattutto in ragione della visuale fantastica e del meraviglioso panorama che si vede da questo punto di osservazione privilegiato.

I RIFUGI. Durante l’ascesa sul Vesuvio incontrete alcuni piccoli “rifugi”, dove poter sostare e riposarvi e fare piccoli acquisti, nonchè mangiare. Non si tratta di strutture come quelle che si trovano in montangna, ma sono comunque molto comodi in caso di necessità.

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Uno dei più suggestivi, grazie alla sua magnifica posizione, e quello più in alto, e che si trova al termine del sentiero accessibile ai normali escursionisti. Qui il panorama è unico.

IL RIFUGIO PIU’ IN ALTO ALLA FINE DEL SENTIERO SULLA BOCCA DEL VULCANO

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I SERVIZI IGIENICI. Una raccomandazione importante è quella di usufruire dei bagno prima di afforntare la salita. Oltre a viaggiare “più leggeri”, durante la salite e la discesa non ne trovere altri. E sul cono del Vesuvio non ci sono boschi o altro dove poter andare. I Serivizi igienici sono presenti nel piazzale antistante l’ingresso al Parco, dove dovrete esibire i biglietti precedentemento acquistati. E’ necessario spirito di adattamento. Si tratta di bagni chimici caldi d’este e freddi d’inverno.

LA NEVE. Come sopra ricordato il Vesuvio sfiore i 1.300 metri di altezza s.l.m., per cui in inverno fa freddo e può anche nevicare. Nel caso in cui decideste di salire con queste condizioni meteo, verificate sempre prima che il parco sia aperto, per evitere un viaggio a vuoto. Infatti per motivi di sicurezza, in caso di condizioni meteo avverse, l’accesso al pubblico può essere interedetto.

LA VEGETAZIONE. Il Vesuvio è coperto di vegetazione nella parte più bassa. Noterete subito la presenza di molte piante già percorrendo la strada che dalla parte più bassa riporta fino a parcheggio.

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La vegetazione, tende poi a diradarsi mano a mano che si sale verso la parte più alta, dove si trova il cono per diventare quasi del tutto assente quando si arriva sulla somma dello stesso vulcano. È presente anche una bella pineta, parzialmente distrutta da alcuni devastanti incendi, che con preoccupante sistematicità si ripetono sulla cima del Vesuvio. In queste aree verdi non è possibile entrare, e ciò viene chiaramente indicato anche da alcuni cartelli di colore giallo che non potete non notare.

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IL VIDEO DELL’ESCURSIONE. Di seguito è presente un video che raccoglie tutte le foto presenti sugli appunti di viaggio ed altre non inserite. Vi consentirà di rissumemere l’escursione senza tante parole. Ai prossimi appaunti di viaggio.

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Ai prossimi appunti di viaggio.

REGIONE SICILIA, REGIONE SUD ITALIA, Senza categoria, VULCANO

ITALIA – SICILIA – ETNA: IL PIU’ GRANDE VULCANO EUROPEO

Per raggiungere l’Etna potete utilizzare la mappa sottostante come navigatore GPS. Basta cliccare sulla freccia azzurra nell’angolo sinistro in alto. Dovete attivare l’antenna GPS del vostro dispositivo o inserire il punto da cui partite.

(cliccando sul link interattivo qui sopra, aprirete la mappa che vi consentirà di raggiungere il vulcano utilizzando in vostro smartphone come un navigatore GPS. Per impostare la destinazione cliccate sul segnalino colorato, e la strada verrà calcolata dal telefono usando l’antenna GPS integrata. Se utilizzate il computer potrete calcolare la rotta seguendo lo stesso procedimento, ma sarà necessario inserire il punto di partenza nell’apposito spazio.)

Visitare il più grande vulcano attivo d’Europa è obbligatorio. Per cui se vi trovate in Sicilia, mettete in calendario almeno una giornata da passare su questa “montagna di fuoco”, rinunciando anche ad una giornata di mare se siete in zona nel periodo estivo.

LE STRADE – COME ARRIVARE

Il vulcano può essere raggiunto utilizzando molte strade differenti. Quella che abbiamo fatto noi, passando per NICOLOSI era in ottime condizioni. Certo bisogna affrontare molte curve, per cui se soffrite di mal d’auto preparatevi ad avere qualche leggero fastidio. Un po d’aria vi aiuterà certamente

BOX METEO – PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete le previsioni del tempo a sette giorni dalla data odierna con fasce orarie per scegliere la giornata più adatta per effettuare la vostra visita al vulcano. xxxxxxxxxxx

RAGGIUNGERE LA CIMA DEL VULCANO

Una volta raggiunto il piazzale antistante il RIFUGIO SAPIENZA, per arrivare sulla cima del vulcano avete due possibilità.  A piedi o con la funivia. Nel primo caso troverete l’inizio delle piste da sci (durante la stagione estiva sono libere dalla neve) che arrivano fino alla cima, oppure utilizzando la FUNIVIA che si trova proprio accanto al rifugio. A meno che non siate allenati ed abbiate molte ore di tempo per salire, consiglio di utilizzare la funivia. In poco tempo vi porterà nella parte più alta del vulcano da dove potrete decidere di raggiungere la cima vera e proprio sia a piedi (anche qui però il tragitto non è breve) oppure utilizzano dei grossi fuoristrada che vi trasporteranno comodamente. Il costo per la funivia è di 30 euro a persona, e 30 per i fuoristrada. Può sembrare alto, ma in definitiva vi trovare in posto unico al mondo. Consiglio, se il tempo è bello e avete tempo, di utilizzare la funivia per il primo tratto e poi di passeggiare sulla cima. Il luogo è veramente incredibile. Cenere ovunque senza vegetazione. Il colore nero domina la scena.
I CRATERI SILVESTRI
Una volta raggiunta la zona dei parcheggi antistanti il rifugio Sapienza, potrete visitare i “crateri silvestri” due coni vulcanici facilmente raggiungibili a piedi. Sono infatti accanto alla strada principale. Qui l’altezza è di circa 2000 metri. Si possono percorrere a piedi senza una attrezzatura particolare. Bisogna però fare attenzione a due cose: il vento e la pendenza. Mentre camminate le raffiche potrebbero farvi scivolare all’interno o all’esterno dello stesso. Consiglio comunque di portarsi qualcosa per difendersi anche dal freddo, nelle giornate invernali o estive con il cielo coperto. 
ACCESSO ALLA FUNIVIA
Come anticipato, raggiungere la parte alta del vulcano, il modo più semplice è certamente quello di utilizzare la funivia che si trova accanto al RIFUGIO SAPIENZA. Li troverete al biglietteria dove potrete acquistare il biglietto per salire. Si può pagare in contanti, ma anche con bancomat e carta di credito.

 

ORARI INGRESSO – USCITA FUNIVIA Essendo un luogo pubblico, il vulcano è ovviamente raggiungibile in qualsiasi orario. Per la parte alta però, se per salire utilizzate la FUNIVIA, ricordatevi di appuntarvi gli orari di chiusura dell’impianto. Potrebbe accadere che passeggiando non calcoliate bene il momento di fare ritorno alla funivia per scendere sul piazzale. Se saltate questo appuntamento il rischoi è quello di dover tornare al piazzale di partenza a piedi, e il tragitto non è certamente breve. Per cui occhio!
ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
Quando salite sull’Etna, ricordatevi sempre che si tratta di una “montagna” che arriva a circa 3.300 metri. Questo significa che fa freddo sia d’estate che d’inverno. In particolare nella stagione estiva, alla base si possono tranquillamente superare i 30°C, mentre sulla sommità si raggiungono solo i 3/5 gradi (ovviamente dipende dal tempo). Questo significa che quando decidete di salire, ricordatevi che pantaloncini corti  e vestiti leggeri non bastano, almeno che non decidiate di rischiare di prendere un malanno. Per cui è necessario portarsi ghiacce a vento o simili e pantaloni lunghi, e cappelli per coprirsi il capo (oppure usare i cappucci della giacche). – GIACCHE A NOLEGGIO. In ragione del fatto che in molti arrivano vestiti in modo non idoneo, all’arrivo della funivia (non alla partenza), è possibile noleggiare le giacche a vento per pochi euro. Quanto uscirete fuori capirete che sono davvero necessarie, se non avete nulla di vostro.
ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO: LE SCARPE
Una parte fondamentale dell’abbigliamento sono le scarpe. Scordatevi infradito, scarpe con i tacchi o simili. Salire su vulcano esige l’uso almeno di buone scarpe da ginnastica! Consiglio vivamente quelle da TREKKING. Il motivo è semplice. La parte sommitale del vulcano e ricoperta di cenere molto sottile, che si infila dappertutto. Se le scarpe non sono quello giuste in breve tempo avrete i piedi immersi nella cenere, che di certo non fa bene. Inoltre quando affrontate le salute o le discese, con questo tipo di calzature non perderete aderenza, a tutto vantaggio della sicurezza e del confort. Proprio perché molti non pensano a questo, è possibile noleggiare le scarpe direttamente nella parte alta della funivia. Ma ricordate che sono usate da tantissime persone per ore, e questo va a scapito dell’igiene!
 
PARCHEGGIARE I VEICOLI

Una volta arrivati al rifugio SAPIENZA, parcheggiare non sarà un problema. Data l’affluenza di visitatori sono stati realizzati zone dove parcheggiare le auto le moto ed i camper. Ovviamente bisogna sempre fare i conti con la grande affluenza di visitatori, ma in genere non è un problema. Ci ha colpito la presenza  di camper tutti concentrati in una zona dell’ampio parcheggio.  Ovviamente troverete anche molti BUS TURISTICI, ma c’è spazio per tutti. di seguito le foto satellitari della zone vi daranno una chiara idea della situazione. (FOTO SATELLITARE)

TEMPERATURA ESTERNA
Come sempre avviene nei luoghi naturali, non è possibile dare indicazioni precise sulla temperatura. Qui i fattori in gioco sono molteplici, a cominciare dall’altitudine. Come vi ho anticipato si può partire dai 30 gradi alla base del vulcano per giungere ai 5 gradi della vetta, e questo in estate. Ricordate che qui in inverno si scia, per cui regolatevi di conseguenza.
UMIDITA’ ESTERNA
come per la temperatura, anche l’umidità di questo luogo non è prevedibile. La stagione ovvimente fa la differenza. Bisogna però precisare data l’altezza, spesso le nuvole fanno la loro improvvisa comparsa. In questo caso vi potreste trovare improvvisamente “immersi” nel vapore acqueo di cui sono composte, con repentino abbassameto delle temperatura (anche perchè il sole non si vede più), ed innalzamento improvviso del tasso di umidità.
 
DOVE MANGIARE
Le passeggiate, o per meglio dire le arrampicate, l’aria di montagna, mettono un certo appetito. A meno che non vi siate già portati il cibo da casa, di certo qui non morirete di fame. Data l’importanza che ha il vulcano come meta turustica, nell’area intorno al RIFUGIO SAPIENZA, troverete bar e ristoranti. Per chi non ha particolari esigenze o vuole fare alla svelta, panini e snack di ogni tipo sono presenti in quantità. Per chi invece ama magiare bene, allora il ristorante è una scelta obbligata. In uno dei locali dove ci siamo fermati il ristorante era di tutto rispetto, con ampie sale e piatti che all’apparenza dovevano essere molti gustosi. Anche i prezzi sono abbastanza contenuti, il linea con quelli di altre località arrampicate sul vulcano. Ovviamente per il caffè o altro i bar funzionano che è una meraviglia.
TREKKING
Sul vulcano si cammina è c’è solo l’imbarazzo della scelta: i sentieri si snodano attraverso i boschi che cingono la montagna o in quota dove il verde lascia il posto al nero assoluto. L’attività può diventare impegnativa se non siete abituati, ma veri pericoli non se ne corrono. In pratica tutti coloro che siano in buona salute si possono cimentare in questo sport, ovviamente sempre con la giusta attrezzatura. Infradito, ciabatte e altro sono bandite!
 
BAMBINI SI.
Nonostante l’altezza e la temperatura non sempre alta, i sentieri a percorrere sono adatti anche per loro. Nella parte piu’ alta e brulla del vulcano nonostante l’aspetto molto particolare ,e’ facile da percorrere e per ipiccoli non ci sono problemi. Ovviamente bisogna fare i conti con l’aria rarefatta. Consiglio per tale ragione di utilizzare gli appositi fuoristrada per raggiungere la vetta.
CANI 
il vulcano è certmente un luogo dove porta i cani a passeggio. Il verde nella parte bassa della montangna,  e gli spazi aperti n quella superiore, saranno certamente apprezzati. Due però sono le raccomandazioni utili. La prima e che in alto fa freddo (come anticipato in piena estate anche pochi gradi sopra lo ZERO). La seconda è che la parte che va dall’arrivo della funivia alla cima è completamente spoglia. Per cui, se decidete di passeggiare, oltre a portarvi l’acqua per voi, ricordatevi anche quello per il vostro cane.
CONNESSIONE INTERNET
Se temete si salire sull’Etna e di non trovare connessione per il vostro smartphone, potete trenquillizzarvi: anche a questa altezza ol collegamento è garantito. Per cui non solo potrete telefonare, ma anche utilizzare tutti i  SOCIAL a cui siamo abituati e ai quali non possimo rinunciare. Ricordate infatti che la sommiatà del vulcano è anche un luogo dove si scia in alta quota, ed orami trovare località sciistiche tagliate fuori dal mondo è praticamente impossibile. Per cui potrete in tempo reale fare vedere le foto ai vostri amici di questo posto unico.
I SERVIZI IGIENICI
Nel caso in cui abbiate bisogno di usufruire dei servizi igienici, non ci sono problemi. Le strutture presenti su piazzale che da accesso alla parte alta del vulcano sono tutte dotate di bagni, tranne i negozi di souvenir. Nel caso il cui ne abbiate bisogno una volta scesi dalla funivia, o prima di salire, nessun problema, presenza garantita. Se decidete pero’ di salire sulla cima del vulcano, ricordatevi, se necessario di farci un salto prima. In quota non trovere nulla e l’assenza di vegetazione ed il freddo potrebbero rendere complicato una eventuale “ritirata strategica” dell’ultimo minuto.

LO SCI
Quando si pensa alla Sicilia il pensiero va inevitabilmente al sole e al mare (oltre che alle bellezze artistiche e storiche sparse ovunque), ma non al fatto che si possa sciare. L’Etna offere anche questo. Durante la nostra visita estiva abbimo visto numerosi impianti di risalita sul vulcano, oltre alla funivia principale. D’altronde i quasi 3.300 metri di altezza sono tanti, per cui se avete  se siete nell’isola in inverno e avete voglia di mettere gli sci ai piedi, potete farlo tranquillamente. Inoltro il panorama è bellissimo, sia d’estate che d’inverno.

BICICLETTE E MOUNTAIN  BIKE
Salendo sui fianchi della montagna abbiamo incontrato sulla strada ciclisti che scendevano numerosi. Certo bisogna fare i conti con salite veramente impegnative, ma considerando la soddisfazione  dipinta sui volti di questi intrepidi scalatori, ne deve valere veramente la pena. Pun non avendolo visto direttamente, ci e’ stato detto che sulla parte alta del vulcano si fa il DOWN HILL, una disciplina con la mountain bike molto pericolosa che deve essere svolta solo da persone esperte.

ACQUISTARE DEI SOUVENIRS
Se non resistete alla voglia di acquistare qualche ricordo o regalo per voi, amici o parenti, non avete che l’imbarazzo delle scelta. Infatti sul piazzale che si trova difronte al RIFUGIO SAPIENZA, sono presenti numerosi negozi di articoli di questo tipo. Li riconoscerete subito, primo perchè non c’è altro intorno, e per il fatto di essere in stile “montagna” ovvero in legno e con il tetto spiovente. Ma come sopra vi rappresentavo, la quota è alta e d’inverno la neve si fa vedere in abbondanza.

VEGETAZIONE
Il vulcano è coperto di una bella vegetazione lussureggiante, cosa facilmente riscontrabile dalle fotografie. Nella parte più alta del cono,  nella zona dove è presente la lava più recente, la situazione cambia completamente. Agli alberi si sostituisce una vegetazione bassa, composta di cespugli, che sparisce completamente una volta che si arriva nella parte alta della funivia. Qui non troverete nenche un filo d’erba, cosa che caratterizza questo paesaggio unico.

INSETTI
In genere quando si visita un posto naturale, imbattersi negli insetti (molesti e non) è d’obbligo. Sull’Etna, complice l’altezza e la temperatura, non ne abbiamo incontrati, fatta eccezione per un insetti che tutti amano e che si dice porti fortuna: la COCCINELLA. Per motivi che nessuna ci ha saputo spiegare, troverete in terra e sulle rocce vulcaniche decine di coccinelle. La cosa è ancora più strana se si pensa che si tratta di predatori (mangiano i pidocchi delle piante) e qui di verde, in alta quota, il verde è raro. Comunque quando camminte fate attenzione quanto camminate. Schiacciarle è facile, date anche le piccole dimensioni.

COSA VEDRE INTORNO
Visitare l’Etna è interessante non solo per il vulcano in se, ma anche per i centri abitati presenti sullo stesso. Alcuni sono famosi altri meno. Considerando le dimensioni e le distanze, consiglio di studiare il percorso per raggiungere la parte alta del vulcano. Ciò vi consentirà di visitare di passaggio uno dei tanti centri abitati presenti sulla montagna.

VIDEO CON TUTTE LE FOTO DEL BLOG:

il video che trovate qui sotto è con TUTTE LE FOTOGRAFIE effettuate nel corso della visita.

YOUTUBE – ETNA IL PIU’ GRANDE VULCANO EUROPEO

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