CITTA' DI ROMA, ORTO BOTANICO

ITALIA – LAZIO – ROMA – L’ORTO BOTANICO – A.D.V.

Se siete a Roma per una ragione qualsiasi, ed amate il verde e le piante, la citta’ offre la possibilità di visitare le tante Ville e parchi presenti.
Da non mancare però  è “l’Orto Botanico”, che si trova in uno dei posti più belli di Roma.
E’ infatti “incastonato” tra il Gianicolo (poco sotto la famosa terrazza), e il fiume Tevere, vicinissimo al cuore di Trastevere.
(Cliccate su questo link per utilizzare il vostro smartphone  come navigatore GPS)
AMBIENTE TRANQUILLO:
L’Orto è abbastana frequentato, soprattutto nel perido primaverile (ritengo perché ci sono abbondanti fioriture, la temperatura è ottima, e le piante “addormentate” si risvegliano). L’ambiente in generale è tranquillo e contrariamente a quanto avviene nei parchi pubblici, le persone invece di urlare e fare rumore, parlano quasi sottovoce!
Il rilassamento è assicurato sia che si passeggi che ci si sieda sopra una panchina ad osservare la natura.
Per i bambini  è un ambiente molto adatto.
UN PO DI STORIA
la particolare disposizione dell’orto e la sua conformazione, che noterete una volta entrati, evidenzia  che siamo in presenza di un grande giardino, annesa alla antica “VILLA CORSINI”, che si trova li di fianco appartenuta alla Regina Cristina di Svezia, alla quale la piazza antistante è dedicata
L’aspetto attuale dell’orto si ha con l’unità d’Italia, e con il passaggio del giardino di Villa Corsini allo Stato Italiano, avvenuta intorno all’anno 1883.
Attualmente fa riferimento al Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
INGRESSO 

l’ingresso dell’Orto è “fisicamente” ubicato in “Largo Cristina di Svezia. Si riconosce subito in quanto in fondo allo stesso spiazzo.

Il cancello è ben visibile, per cui non vi potete assolutamente sbagliare.

 

 

 

ORARI DI APERTURA / CHIUSURA :
l’Orto è aperto tutto l’anno dal lundì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.30.
Nei mesi che vanno del 1 novembre alla fine di febbraio, la chiusura è anticipata alle ore 17.30.
In genere la domenica NON è aperto al pubblico, con eccezioni dovute ad eventi particolari.
Si organizzano anche visite guidate.
BIGLIETTERIA
Per entrare, si paga un biglietto di 8 €. Non è proprio economico,  ma come sempre sono previste delle riduzioni per le persone anziane ed i bambini.
La biglietteria e’ nelle immediate vicinanze del cancelli d’ingresso.
È presente anche un servizio di trasporto per persone disabili. Si tratta di un mezzo elettrico a quattro ruote aperto (per intenderci del tipo per i campi da golf).
PUNTO DI RISTORO
All’interno dell’Orto non sono presenti né bar ne ristoranti. L’unico punto di ristoro è rappresentato da due MACCHINETTE AUTOMATICHE che distribuiscono bevande calde e fredde e merendine.

 

AREE DELL’ORTO
L’intera superficie è suddivisa in area e percorsi, per cui con l’ausilio di una mappa che viene consegnata alla biglietteria,  e dei totem numerati, potete agevolmente girare per l’orto. Non esiste un percorso obbligato, per cui deciderete autonomamente come visitare l’intera area.
Consiglio però di attenersi alla numerazione progressiva assegnata ai singoli spazi verdi, che vi porteranno dalla parte “bassa” dell’orto a quella “alta. “

 

VIALI
Il parco si percorre agevolemente a piedi, utilizzando i numerosi e ampi viali presenti in tutta l’area.
Camminado nella parte alta dell’Orto, ci sono anche dei sentieri più piccoli che attraversano i numero boschetti presenti. Consiglio di prendere anche queste “vie alternative” alle principali, per poter vedere specie vegetali interessanti, come un bell’esemplare di SEQUOIA a fusto doppio

 

 

Invito però a seguire i percorsi segnati per evitare di rovinare il sottobosco ed i prati. Inoltre sui viali proncipali troverete i”TOTEM” numerati indicati sulla cartina consegnata dalla biglietteria per individuare le varie aree da visitare.

AIUOLE E CESPUGLI 
l’intera area presenta numerose aiuole non recintate, dove sono presenti differenti varietà di piante in forma di cespugli.
In genere si tratta di piante erbacee perenni. Alcune sono molto grandi, altre invece hanno dimensioni più ridotte. Per comprendere a che specie appartengano, e semprechè non siate degli esperti in botanica, potete affidarvi ai cartelli esplicativi.

 

 

I GIARDINI
Nel corso della vostra passeggiata incontrete i seguenti  GIARDINI: il “GIARDINO GIAPPONESE”, il “GIARDINO MEDITERRANEO” il “GIARDINO  DEI SEMPLICI” ed il “ROSETO” ed il “GIARDINO DEI NON VEDENTI” .
Sono fisicamente ubicati in differenti parti dello stesso orto. Quello giapponese ed il roseto sono vicini tra loro, nella parte alta, quello mediterraneo e dei semplici,  e dei non vedenti invece nella parte  piu bassa. Anche qui la cartina vi aiuterà.
IL GIARDINO GIAPPONESE
Al confine della parte più alta dell’orto si trova il “giardino giapponese”

 

 è molto curato, con un laghetto ed una piccola cascata.
Nell’acqua si vedono chiaramente carpe, alcune molto colorate. Potete riposarsi sotto un patio, ben ventilato, molto utile nelle giornate calde.
Preciso che non si tratta di uno spazio molto grande, per cui si visita rapidamente.
IL GIARDINO GIAPPONESE
IL GIARDINO MEDITERRANEO:
All’inizio o a termine della vostra “passeggiata” per l’orto potete fermarvi ad osservare il “Giardini mediterraneo” Si tratta di una zona prossima all’ingresso, confinante con il “viale delle Palme” e “la Serra Monumentale”. Il suo nome si riferisce ovviamente alle specie vegetali presenti tipiche del bacino del meditteraneo. La presenza dei numerosi cartellini esplicativi, vi reveleranno i loro nomi. In primavera anche qui i fiori sono protagonisti.

 

IL GIARDINO DEI SEMPLICI

Si tratta di un area dedicata alle “piante officinali”, dove sono presenti varietà vegetali usate per la preparazione dei farmaci nell’antichità  (per intenderci quelle dei Frati). La particolarità è che le piante non sono a livello del terreno, in strutture in mattoni, tra le quali si cammina e le piante sono all’altezza delle mani.

E’ una particolare modalità di coltivazione tipica dei conventi, che consentiva di fare di compiere tutte le attività connessa alla cura di queste piante, senza dover lavorare con la schiena curva o in ginocchio. Un sistema ingegnoso del passato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL ROSETO
Il roseto è certamente uno dei punti più interessanti dell’orto per gli amanti di questa particolare pianta.
Le varietà sono numerose, ma l’area non è molto grande. Deve essere visitato a maggio,  momento in cui i fiori si aprono, offerendo un impareggiabile spettacolo sia per gli occhi che per l’olfatto (molte di queste rose sono profumatissime).



IL GIARDINO DEI NON VEDENTI

E’ un’area vicino all’uscita, dove è presente questo giardino, il cui nome dice con chiarezza a che cosa serve.
Grazie alla sua forma, chi non vede, non trovando ostacoli, può camminare in tranquillità, facendosi guidare dai profumi delle piante. 

 

 





 
 
 
 
 
 
 
 
 
BAMBOO
Una parte che merita una visita attenta è quella dei BAMBOO.
É una pianta che non si incontra facilmente nel nostro paese, e qui si trova un vero e proprio piccolo bosco.
L’atmosfera è rilassante. Molti credono che, viste le dimensioni, queste piante siano degli alberi. In realtà non è così. Si tratta di una pianta erbacea (simile e quelle che si trovano nei prati), di grandi dimensioni, che vive molto a lungo (100 anni), e che una volta fiorita, muore.
Tra le piante adulte troverete anche i germogli di grandi dimensioni.
IL BOSCO DI BAMBOO


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

ALBERI

Sparsi qua e là,  troverete alberi molto vecchi e di grandi dimensioni.
Degne di nota sono le due gigantesche querce da sughero, che da noi sono utilizzate per produrre sughero ed in genere, per motivi legate alla produzione dei tappi, non sono mai grandissime.
Ci sono anche delle sequoie, grandi, ma non enormi.
Segnalato e vicino alla zona della fontana, un albero monumentale, dalla forma molto particolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE PALME
in prossimità dei viali d’ingresso, si trovano delle palme gigantesche, tra le quali un tipo veramente imponente che ricorda molto un grande cicas.
Fortunatamente queste piante maestose sono state risparmiate dall’aggressione del famigerato “punteruolo rosso”, un coleottero  che in Italia ha decimato tantissime di queste piante, anche in famosi parchi e ville di Roma.

 

 


 
SPECCHI D’ACQUA

 

Una presenza costante all’interno dell’orto sono gli specchi d’acqua. Il riferimento non è casuale, in quanto sono pochi e di piccole dimensioni. Il più grande si trova nella zona più bassa, in prossimità della Serra monumentale. Qualuno lo incotrerete anche durante la passeggiata verso la parte alto e nella zona dei bamboo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
FONTANE
Nel parco si incontrano una prima fontana, nell a parte bassa dell’orto, ed in prossimità della zona dedicata alle palme, ed un’altra, molto più importante e bella che si trava nella parte alta, denominata “degli undici zampilli”.
 Devo evindenziare che nel momento delle nostra visita, come si vede dalle foto, la fontana non era funzionante, per cui quelle che rimaneva era la struttura con dell’acqua stagnante.
Salendo le scale laterali chiamate “LO SCALONE MONUMENTALE“, si raggiunge una zona deve sono presenti due alberi molto vecchi e giganteschi.
 Da qui, lasciandovi la fontana alle vostre spalle, e prendendo il viale di sinistra, raggiungerete in breve termpo il ROSETO.

 

 

 





 

 

 

 

 

LE SERRE 
Come ogni orto botanico che si rispetti, anche quello di Roma presenta al suo interno una serie di serre “a tema”, ovvero dedicate a determinate tipoligie di piante. Quello presenti sono : La “MONUMENTALE” la “CORSINI” e la “TROPICALE”.

SERRA TROPICALE:
Tra le serra presenti – che non sono molte – interessante è quella della serra tropicale che si trova nella zona denominata del GIARDINO DEI SEMPLICI. Al suo interno sono presenti esemplare di piante tropicali, visitabili camminanto sopra dei pasaggi sospesi in cemento armato. La temperatura e l’unidità all’interno sono alte, per cui se potete non la visitate nelle ore più calde (noi eravamo li alle 14.30 si soffocava!).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERRA CORSINI :
è Indicata dal TOTEN N. 17 , ed è molto vicina ad un’altra serra denominata “MONUMENTALE” Questa serra  risale al 1800, ed è didicata alle piante grasse presenti in molte differenti varietà.
La struttua è partcolare, in quanto stretta e lunga, con la parte superiore in vetro, con alcune finstre apribili verso l’esterno. Il ricambio dell’aria è assicurato da alcuni ventilatori. L’ambiente è molto caldo, soprattutto se la visitate nel pomeriggio presto. Consiglio quindi di “preparavi” al repentino cambio di temperatura ed umiità (l’aria è molto secca) quando varcate l’ingresso. Un cartello vi invita a aprire e richiedere la porta d’ingresso (per evitare eccessivi sblazi di temperatura dannosi per piante presenti).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERRA MONUMENTALE:
In prossimità del “Viale delle Palme”, camminado verso la parte interna dell’orto, alla vostra destre troverete la “SERRA MONUMENTALE”, una struttura in vetro e metallo – di colore verde, di grandi dimensioni.

 Allo stato attuale è visitabile solo l’ingresso, in quanto il resto è in manutenzione.

All’interno trovere delle piante grasse di grandi dimensioni, ma null’altro di particolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I PESCI
Se amate i pesci, come anticipato, nei vari specchi d’acqua dell’orto sono presenti anche questi animali.
Non vi aspettate di essere in presenza di un “acquario”, ma se affacciate nei laghetti e in tutti i punti d’acqua, li troverete. I più grandi per dimensioni si trovano nello laghetto del GIARDINIO GIAPPONESE. Si tratta di carpe medio/grandi, alcune delle quali con colori accesi. Da altre parti, dove l’acqua è più stagnante vivone le GAMBUSIE, pesci specializzate nel mangiare le larve delle zanzare.

 

UCCELLI
Oltre alle piante, all’interno dell’orto si possono incontrare anche alcune specie di uccelli. Nulla di particolare in realtà, ma l’ambiente tranquillo e il tanto verde, rappresenta un forte richiamo per questI animali.  Noi abbiamo visto qualche germano reale nel Giardino Giapponese e, in uno dei laghetti più grandi, anche una femmina con  gli anatroccoli. Si possono osservare anche gli onnipresenti gabbiani che oramai hanno invaso la Città Eterna, ma nel nostro caso abbiamo visto una femmina che  proteggeva i suoi due pulcini. Consiglio di evitare di avvicinarsi troppo a questi volatili, perche sono molto grandi ed aggressivi. Soprattutto tenete lontano i bambini dal loro becco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSETTI MOLESTI

Quanto di passaeggia nel verde, soprattutto nel periodo primaveriele/estivo, si diventa preda di ogni sorte di insetto che ami il “sangue umano”. Mi riferisco in modo particolare alle zanzare – normali e tigre – che infestano le nostre città. Con tutte quelle  piante e specchi d’acqua si tende a pensare di essere aggrediti da questi poco simpatici insetti. Con grande sopresa invece, senza alcuna protezione repellente, le zanzare non ci hanno toccato. In ogni caso consiglio di portarsi sempre dietro dei prodotti contro le punture…. non si sa mai.
Cliccando sul seguente link potrete vedere il filmato con tutte le foto dell’ORTO BOTANICO. Buona visione.
COSA VEDERE INTORNO
Una volta terminata la visita, se non siete troppo stanchi, e dato che vi trovate in una delle città più belle del mondo, avendo tempo a disposizione, potete visitare la zona di Trastevere, che si trova  vicinissimo all’ingresso dell’orto botanico. Lasciatevi Largo Caterina di Svezia alle vostre spalle, girate a destra e percorrete via della LUNGARA fino ad incontrare un arco antico.

 

Pochi metri dopo entrerete dentro TRASTEVERE. Le strade sono letteramente “invase” dalle persone. Se avete fame i ristoranti non mancano. Se invece volete solo fare una “merenda”, bar, gelatierie, piezzerie ed altro sono a vostra disposizione fino a sera tardi.

PANORAMA

Dopo la visita all’orto, se non siete stanchi, e se volete vedere Roma dall’alto, consiglio di recarivi nella parte più alta del GIANICOLO, dove si trova la stauta equestre dedicata a GIUSEPPE GARIBALDI. Qui, oltre alla piazza (che in realtà è una rotaria per le auto,) è presente una grandissima “terrazza”, dove potete affracciarvi per vedere la città. Suggerisco di andarci al tramonto, in quanto gli edifici assumono una originale colorazione rosata. Qui è d’obbligo una foto ricordo.
Ai prossimi appunti di viaggio!

 

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