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ITALIA – REGIONE VALLE D’AOSTA: IL CASTELLO DI SARRE – A.D.V.

 

 

STORIA DEL CASTELLO. Il Castello di Sarre ha una storia relativamente lunga, tra i castelli presenti nel territorio della Valle d’Aosta. l’impianto strutturale attualmente visibile è quello risalente al 1700 circa, quando venne acquistato da un importante uomo d’affari francese,  il quale, in pratica lo ricostruì totalmente, lasciando però dell’originaria struttura in piedi soltanto la torre attualmente visibile. Tempo dopo, ovvero nel 1869, il castello venne acquistato dalla famiglia reale dei Savoia, quando l’Italia era ancora una monarchia, e su richiesta dello stesso Vittorio Emanuele II, Re d’Italia il castello Subì ulteriori modificazioni rispetto all’impianto del 1700. Venne trasformato in una residenza dedicata alle attività venatorie, che venivano effettuate stagionalmente, nelle valli intorno allo stesso Castello, ovvero la valle di Valsavaranche, quella Valle di Cogne, che all’epoca facevano parte della riserva personale di caccia della famiglia reale. Successivamente sono entrate a far parte il Parco Nazionale del Gran paradiso. Come verrà spiegato in seguito, testimonianza del fatto che questo castello venisse utilizzato per lo scopo di cui sopra, è dato dalla presenza di numerosi trofei di caccia nella cosiddetta “stanza delle corna”

Il castello fu poi frequentato dai successori il re Vittorio Emanuele II, ovvero il Re Umberto I, che commissiono interventi al suo interno per abbellirlo. Come poi è possibile vedere dalle numerose fotografie presenti all’interno del castello, questo fu frequentato stabilmente anche da Umberto II e da Maria José, i quali provvederanno ad una sua ristrutturazione a partire dal 1935. Il castello venne principalmente utilizzato come punto di partenza per escursioni in montagna che videro protagonista la stessa Maria Josè.  Divenne anche poi rifugio per quest’ultima e per i propri figli durante il secondo conflitto mondiale. Per un lungo periodo questa struttura rimase di proprietà degli stessi Savoia, i quali lo cedettero solo nel 1989 alla regione Valle d’Aosta, che dopo aver provveduto ad un suo restauro integrale, lo rese fruibile al pubblico come museo. 

 

Come si può vedere camminando al suo interno, questo castello è uno tra più importanti come testimonianza della presenza famiglia reale nella Valle d’Aosta. Come sopra indicato, il Castello ha però una storia più antica di quella che parte dalla 1700, e prende questo nome dalla famiglia Sarre la cui dinastia si è però estinta nel lontano 1300.


  DOVE SI TROVA. Il castello di Sarre si trova nella località di Lalex. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS, che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate di attivare l’antenna gps.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Aosta  su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.





STATO DI MANUTENZIONE. Il castello è in ottimo stato di manutenzione, sia all’esterno che all’interno. L’impressione che si ha non appena lo si vede quella di trovarsi in un luogo normalmente abitato.

 

CARATTERISTICHE DELLA STUTTURA.  Il castello ha una struttura massiccia, ed d è realizzato in pratica tutto in pietra. La sua pianta è a base rettangolare, che si sviluppa longitudinalmente sulla collina sulla quale è stato è stato costruito. La torre, ben visibile, ha una caratteristica pianta a base quadrata con la parte finale con una struttura a merli. Si sviluppa su tre piani, raggiungibili tutti attraverso una serie di scale e corridoi presenti all’interno del castello stesso.

IL PLASTICO DEL CASTELLO E LA COLLINA SU CUI E’ COSTRUITO
ORARI INGRESSO. Il Castello di Sarre o Selva questo tipo di orari. dal mese di ottobre a marzo L’ingresso è consentito dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e poi dalle ore14:00 alle ore 17:00. Con la chiusura settimanale prevista per il giorno di lunedì. Durante le feste natalizie, è prevista una chiusura per il giorno del 25 dicembre e del 1 gennaio. L’orario cambia poi dal mese di aprile fino a settembre. L’orario in questo caso va dalle 9:00 del mattino alle 19:00 della sera, tutti i giorni, lunedì incluso. Comunque è sempre bene contattare il castello e, per accertarsi che gli orari siano quelli indicati, è che non vi siano motivi particolari per eventuali chiusure straordinarie.

INGRESSO DEL CASTELLO CHE PORTA ALLA BIGLIETTERIA 

PARCHEGGIO VEICOLI.  Per parcheggiare i vostri veicoli non ci sono particolari problemi. Una volta arrivati in prossimità del castello, troverete sulla sinistra (guardando il castello), un ampio parcheggio. È possibile lasciare anche i camper. Ovviamente bisogna sempre fare i conti con il numero dei visitatori presenti. Durante il fine settimana potrebbe essere infatti difficoltoso trovare parcheggio, soprattutto se arrivate sul tardi.

 
LA VISITA GUIDATA. Il castello non può essere visitato  in modo autonomo, ma solo con l’accompagnamento di una guida autorizzata. Il vantaggio è quello che  vi verrà spiegato, in circa 45 minuti, la storia del castello e di coloro che lo hanno abitato. La guida inoltre tutela ciò che si trova all”interno  dell’edificio, ovvero arredi, quadri e fotografie, ricordando che si può guardare ma non toccare nulla. Ricordate inoltre che proprio per la durata della visita, la passeggiata all’interno del Castello viene effettuta in orari ben precisi, e con un numero massimo di persone per ogni turno. Per cui una volta arrivati al castello, recatevi subito presso la biglietteria, ed informatevi quando partirà il prossimo turno di visite. Così potete prenotarvi. Ovviamente se non volete aspettare troppo, il consiglio è quello di recarsi all’apertura nel castello negli orari indicati. Sarete così tra i primi, e non dovete aspettare il turno precedente per poter passeggiare all’interno del maniero.

VISITA GUIDATA AUTORIZZATA. La visita guidata sopra indicata, è quella che si trova direttamente all’interno dello stesso castello, presso la biglietteria. Esiste anche la possibilità di poter effettuare la visita guidata con delle guide autorizzate dalla regione Valle d’aosta,come normalmente avviene anche in altre parti l’Italia. Qualora desideriate quindi avvalermi di questo tipo di servizio, che segue un canale differente ed ha anche un altro tipo di costo, conviene cercare direttamente in rete, per trovare il servizio più utile alle vostre esigenze.

BIGLIETTO D’INGRESSO La visita al castello ha un costo molto basso, e comprende anche l’accompagnameno guidato alla scoperte del castello. Come normalmente avviene anche in altri luoghi di questo genere, il costo del biglietto prevede, per quello intero un importo pari a €5 e, con riduzioni per comitive e particolari soggetti, quali studenti universitari o coloro che godono di particolari convenzioni. Per quanto riguarda i minori, ovvero coloro che hanno un’età che va tra i 6 e i 18 anni, nonché le scolaresche, L’importo da corrispondere è pari a €2. Per i soggetti più piccoli, ovvero per i bambini che non abbiano ancora compiuto i sei anni, Non che per coloro che sono diversamente abili e che siano anche in possesso di una certificazione di invalidità ai sensi della legge 104/1992, l’ingresso è gratuito. Ed è prevista tale gratuità anche per insegnanti e coloro che accompagnano le scolaresche e gli accompagnatori anche delle persone diversamente abili di cui sopra. Ovviamente per conoscere i prezzi aggiornati per l’ingresso al castello, conviene comunque informarsi.  
LA GRANDE MERIDIANA

 

 

I BAMBINI. i castelli in genere affascinano i bambini, perché sono luoghi che evocano situazioni legate alle storie di cavalieri e di dame, anche se in questo caso siamo presenti ad un tipo di castello più moderno e un po’ lontano da quel mondo fantastico. In ogni caso è adatto ai più piccoli perché i vari ambienti si visitano agevolmente e non presentano alcun tipo di pericolo. Bisogna fare solo attenzione alle scale che portano da un piano all’altro.

DIVERSAMENTE ABILI. Il castello è attrezzato per consentire la visita anche per coloro con difficoltà motorie.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. Visitare un castello così ben mantenuto, e facile da raggiungere, non richiede un abbigliamento particolare. Per cui indossate quello che la stagione consiglia, e la giornata in cui effettuate la visita. La distanza tra il parcheggio e l’ingresso dell’edificio è di un centinaio di metri, per cui non è necessario un “abbigliamento tecnico” come può avvenire quanto si esplorano castelli abbandonati o che si raggiungono dopo una bella camminata.

IL GIARDINO. E’ presente anche un ampio giardino che prosegue lungo la linea longitudinale del castello. Si tratta di un ampio “rettangolo verde” a cui si accede attraverso delle scale. E’ più in basso rispetto al piano della costruzione. Lateralmente si possono notare anche due pergolati. 




 I CORRIDOI E LE SCALE . Il castello è articolato su tre piani raggiungibili attraverso numerose scale. I vari ambienti invece sono collegati da vari corridoi. 

 

 

LA SALA O SALONE DELLE CORNA. 

Il castello, come sopra anticipato, è veramente in un ottimo stato di manutenzione, e tutti gli ambienti sembrano abitati di recente. La vera particolarità però di questo maniero, è la famosa sala delle corna, ed un corridoio prospiciente, che vi dà accesso. 

La particolarità in questa sala e del suddetto corridoio, è la presenza abbondanti e numerose decorazioni, realizzate interamente con corna di animali, principalmente stambecchi. Guardando bene verso l’alto, non noterete anche la presenza di teste precedette animali di cui si vede il cranio e le corna. Nonostante possa sembrare macabro, l’effetto è veramente particolare, per non dire incredibile anche perché la stessa sala e decorata, oltre che con quanto sopra, anche con motivi floreali, che rendono l’ambiente particolarmente luminoso ed accogliente. Ovviamente come facile pensare, questo è il retaggio di un gusto che apparteneva al passato, che probabilmente oggi non troverebbe spazio nelle moderne abitazioni di questo livello, ma bisogna sempre ricordare, come sopra indicato, che l’attività venatoria e la caccia a questi animali, era una pratica comune in certi ambienti. 


Si può tranquillamente dire che la sola visione di questa stanza e del corridoio, meritano da soli una visita al castello di Sarre. Questa sala comunque è stata realizzata durante il regno di Re Umberto Primo d’italia, che la volle così come oggi, e quindi ovviamente non appartiene alla tradizione secolare di questo castello.

LE CAMERE DA LETTO. Interessante è la visita alle camere da letto del castello, dove l’arredamento è conservato in ottimo stato. Il letto matrimoniale che vedete nella foto che segue è stato realizzato in legno di rose, ed è un pezzo unico. 


LA RACCOLTA FOTOGRAFICA. Interessante, all’interno del castello, è la raccolta di immagini fotografiche d’epoca. Si tratta fotografie riguardanti momenti della vita al Castello della famiglia reale, nonché delle attività sportive in montagna effettuati dagli stessi sovrani. Si può vedere il tipo particolare di abbigliamento che indossavano all’epoca, molto diverso da quello attuale, e certamente meno tecnico di quello ora disponibile.

 

LA RACCOLTA DI QUADRI. Insieme alla raccolta di fotografie, è presente anche una raccolta di quadri, aventi principalmente a tema la vita bella famiglia reale dell’epoca, se immortalano vendita appartenenti allo stesso punto una particolarità di uno dei quadri, è quello relativo al matrimonio di Umberto II di Savoia e Maria Jose, dove in basso, nel particolare che si vede nell’immagine, si distingue bene la figura di Benito Mussolini, che vi aveva partecipato.


SCATTARE FOTOGRAFIE SI / NO  . Per scattare fotografie non ci sono problemi. Ricordate però di non usare il flash per immortalare i quadri o le fotografie. La luce può infatti rovinarli.

 

RACCOLTA DELLE FOTOGRAFIE. Di seguito troverte una raccolta di fotografie in formato “slides” a scorrimento automatico, con tutte le immagini degli appunti di viaggio e altre. Potrete così osservare questo castello con attenzione, e scoprirne particolari che vi potrebbero essere sfuggiti. Se lo desiderate lo scorrimento può essere bloccato e messo in pausa.  Sono quattro gruppi tematici. Possono essere consultati separatemente.

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