ISOLA D'ELBA, ITALIA, MINIERA, MINIERA ITALIA, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, REGIONE TOSCANA

ITALIA – TOSCANA – ISOLA D’ELBA: LA MINIERA DI CALAMITA – A.D.V.

Per coloro che amano visitare i luoghi inusuali, il consiglio è quello di fare di ritagliarsi il tempo per vistare la miniera di Calamita.

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LE STRUTTURE ESTERNE DELLA MINIERA

DOVE SI TROVA

La miniera si trova in prossimità della cittadina di Capoliveri. Per raggiungerla il punto di partenza è il paese di Capoliveri. Da qui si deve percorrere una bella strada in parte asfaltata ed in parte no. Quella non coperta dal l’asfalto è in terra battuta, molto polverosa, per cui se il terreno è asciutto tenete ben chiusi i finestrini dell’auto.

MOTO E BICICLETTA

La miniera si può raggiungere oltre che in auto, anche con moto e bicicletta, ma come sopra anticipato, rammentate di dover fare i conti con il fatto di percorrere un lungo tragitto di strada molto polverosa.

 

BOX METEO

Di seguito le previsioni del tempo a 7 giorni per programmare la visita con le condizioni climatiche migliori)

UN PO’ DI STORIA

Questo giacimento, era molto utilizzato per l’estrazione del ferro. Aveva una grande importanza soprattutto per la qualità del minerale estratto considerato tra i più puri del mondo. La Miniera di Calamita, diversamente da altre miniere in giro per il mondo e per l’italia, non ha avuto una vita lunghissima, dal punto di vista produttivo. Infatti, dopo un lungo periodo di preparazione per la creazione delle gallerie che consentono l’accesso alle zone estrattive, l’attività estrattiva vera e propria ha avuto una durata non superiore ai 20 anni. La ragione della chiusura è da trovarsi non nella cattiva qualità del minerale estratto, come sopra ricordato è tra i migliori del mondo, ma per il fatto che è diventato nel tempo più conveniente importare questo minerale da altri paesi come la Cina e l’india. Ciò reso di fatto antieconomico questo tipo di lavorazione, decretando la fine dell’attività estrattiva per fini industriali della miniera.

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INGRESSO ALLA MINIERA

LA FUNZIONE STRATEGICA

La miniera non è però luogo abbandonato e recuperato per il pubblico. L’estrazione è stata fermata solo per motivi economici. È attualmente a disposizione del demanio dello Stato Italiano, per cui in caso fosse necessario estrarre ferro (non importabile dall’estero) l’attività estrattiva può essere riattivata senza particolari problemi.

VISITA GUIDATA

La visita alla miniera di calamita, può essere effettuata esclusivamente con l’accompagnamento di personale autorizzato. Il sito è un luogo aperto al pubblico, ma non ad accesso libero. La visita guidata è molto importante, in quanto consente da una parte di garantire la sicurezza di tutti coloro che passeggiano all’interno della miniera, e dall’altra, di poter conoscere tutti gli aspetti e le curiosità della storia della Miniera stessa, delle modalità di lavorazione e di estrazione del minerale ferroso, e della vita degli operai durante la loro attività all’interno delle gallerie. Senza il fondamentale ausilio delle guide autorizzate, sarebbe di fatto impossibile conoscere gli aspetti della miniera.

LA BIGLIETTERIA

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IL CAPANNONE DOVE SI TROVA LA BIGLIETTERIA PER LA VISITA

La visita alla miniera di calamita è a pagamento. Il prezzo non è alto. È necessario inoltre prenotare telefonicamente presso la stessa biglietteria, in quanto, è molto richiesta, e le visite sono a numero chiuso, per motivi di spazio e di sicurezza. Per i contatti telefonici ed altro conviene controllare il sito internet della miniera stessa. 

 

IL PARCHEGGIO

Per parcheggiare non ci sono problemi. Una volta attraversato il cancello che porta alla biglietteria, troverete un’ampia zona dove lasciare i vostri veicoli. Ci sono anche molti alberi, per cui potete anche lasciare la macchina all’ombra.

 

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IL BUS CHE PORTA ALLA MINIERA

L’ingresso della miniera, si trova in un luogo differente rispetto a quello dove si paga il biglietto. In pratica davanti alla biglietteria sosta il pullman che porta, dopo un percorso relativamente lungo, nel luogo dove si trova l’accesso alla miniera. I posti a bordo dell’autobus sono limitati, e questo è anche un altro motivo per il quale è necessaria la prenotazione. È anche vero però, che possono essere fatte delle prenotazioni anche in sovrannumero rispetto a quelli presenti sul pullman, ma in questo caso, coloro che rimangono fuori devono raggiungere la miniera direttamente con la propria autovettura, al seguito dell’autobus. Il percorso non consente di vedere anche il mare dell’isola d’Elba.

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STATO DI MANUTENZIONE DELLA MINIERA

La Miniera è veramente tenuta in ottime condizioni. E’ chiaro che trattandosi di un luogo molto particolare, dove normalmente non si può accedere, sono state adottate tutte quelle misure atte a garantire la sicurezza all’interno delle gallerie. I vari ambienti sono ben illuminati, pur mantenendo però illuminazione originale, al fine di far comprendere quali fossero le condizioni in cui lavoravano i minatori. Per quanto riguarda la pavimentazione il fondo è comunque leggermente dissestato, ed è presente dell’acqua, sono state installate delle passerelle in legno su cui si può camminare senza bagnarsi i piedi e senza scivolare.

 

L’ABBIGLIAMENTO

Per quanto riguarda l’abbigliamento, bisogna ricordarsi che si entra all’interno di una miniera, un luogo dove non entra la luce del sole, e dove può fare anche molto freddo. Nel caso di specie però, la visita è particolarmente gradevole, in quanto, soprattutto nella stagione estiva, la temperatura non è molto bassa, ed anche il tasso di umidità è del tutto accettabile. Nonostante sia possibile entrare vestiti anche abbastanza leggeri, e buona norma ricordarsi di portare con sè qualcosa per coprirsi, nel caso in cui si dovesse sentire freddo. La soluzione può essere una classica felpa. Ovviamente se avete bambini con voi, la cosa può cambiare nettamente, per cui ricordatevi sempre di avere abbigliamento sufficiente a coprirli durante la passeggiata.

 

LE SCARPE

La miniera è ben tenuta e la sua esplorazione non richiede un particolare impegno, per cui non sono necessarie calzature particolari per visitare i vari ambienti. Un buon paio di scarpe da ginnastica sono più che sufficienti. Se volete essere tranquilli potete comunque indossare delle scarpe da trekking. Evitate però scarpe aperte, ciabatte da mare (in estate) e simili. I passaggi interni in alcuni punti sono bagnati e scivolosi, ma nulla di impegnativo.

 

SERVIZI IGIENICI

Una raccomandazione importante, è quella relativa ai servizi igienici. Come sopra ricordato, la biglietteria, dove si trovano i servizi igienici, non si trova nello stesso luogo in cui si trova la miniera. Considerata la distanza fra i due luoghi, è considerato il fatto che all’interno della miniera non sono previsti servizi igienici per il pubblico, il consiglio è quello di utilizzarli prima di salire sul pullman che vi porterà a visitare la miniera stessa. Ricordate infatti che tra l’andata ed il ritorno alla biglietteria, Passeranno all’incirca più di 2 ore. Per cui, se avete qualche necessità fisiologica, provvedete per tempo, altrimenti sarete costretti a nascondervi dietro qualche fratta, prima o dopo la visita. 

 

I BAMBINI

la visita è sicuramente molto gradita ai bambini, che trovano in genere le miniere come luoghi misteriosi e poco conosciuti. Per loro è una vera e propria avventura. È molto gettonata dalle scolaresche che sono numerose. Per la passeggiata bisogno però ricordare che la miniera, pur essendo un luogo sicuro, ha comunque una illuminazione ridotta, per cui è buona norma tenerli vicino a voi, per evitare cadute accidentali dovute alla particolarità del luogo. Per i bambini molto piccoli è possibile entrare con il passeggino.

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LA SALA DA PRANZO DEI MINATORI
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L’UNICO PUNTO INTERNO DELLA MINIERA DA CUI FILTRA LA LUCE 

IL MUSEO DELLA MINIERA

Una volta terminata la visita alla miniera, il pullman vi riporterà alla biglietteria da dove siete partiti. Qui troverete, nel grande capannone metallico, un piccolo museo dove sono custoditi gli attrezzi da lavoro dei minatori e gli armadietti originali con alcuni indumenti. Inoltre è presente anche L’AMBULATORIO dove i minatori venivano visitati e dove si facevano gli interventi medici di pronto soccorso in caso di necessità. Inoltre potete anche acquistare anche dei SOUVENIR nella stessa sala dove si paga il biglietto d’ingresso.

 

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CURIOSITÀ

Durante la visita viene spiegato che il minerale era utilizzato anche nelle fonderie dell’Ilva di Taranto, chiamate così dal nome antico dell’Isola D’Elba, ILVA per l’appunto.

CUROSITA’ – QUALITÀ DEL MINERALE

Il minerale che si estraeva è così puro, che nel processo di lavorazione non era previsto il lavaggio del materiale per separare da altri minerali di scarto.

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