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ITALIA – TOSCANA – SANTUARIO DELLA VERNA – A.D.V.

(Cliccate su questo link per raggiungere il santuario utilizzando il vostro smartphone come navigatore GPS)
LA STATUA DI SAN FRANCESCO



Nel Parco delle foreste Casentinesi, si trova un famoso, quanto antico, Santuario denominato “Della Verna”.  E’ stato costruito sopra uno spuntone di roccia, ad oltre 1000 mt. di altezza.

Lo abbiamo visitato a primavera inoltrata, quando la vegetazione si era risvegliata da qualche tempo, offrendo lo spettacolo di un bosco “illuminato” da un verde intenso.
Durante l’inverno raggiungere il Santuario non è proprio agevole, in quanto, oltre a fare molto freddo, potreste incontrare abbonati nevicate. Per cui consiglio le visite in primavera ed estate.
 
INGRESSO GRATUITO
Per entrare non è previsto il pagamento di alcun biglietto. Trattandosi però di un luogo gestito da frati, le offerte alla chiesa saranno sempre ben accette.
ORARIO INGRESSO ED USCITA  SANTUARIO
Il Santuario rispetta i seguenti orari di ingresso ed uscita tutti i giorni: durante l’inverno l’apertura è prevista alle ore 6,30 e la chiusura alle ore 19.30 –  durante in periodo estivo l’apertura è sempre alle ore 6.30 e la chiusura è invece stabilita alle ore 20.00
DOVE PARCHEGGIARE
E’ presente un ampia zona parcheggio molto vicino al viale che poi conduce al Santuario. La distanza è breve. Di seguito il link a google maps per raggiungerlo.
 
UN PO DI STORIA 
La nascita del Santuario si deve a San Francesco D’Assisi, grazie al suo incontro con un signore del tempo, ovvero il conte Orlando di Chiusi. Questi, colpito dalla figura del frate e dal suo modo di predicare, decise di dargli in dono il Monte delle Verna, sul quale tutt’ora si erge il complesso, ove il religioso sovente si ritirava per dedicarsi  alla preghiera ed alla meditazione.
In questo luogo San Francesco ricevette le stimmate nel anno nel mese di agosto del 1224. Questo importante episodio diede una spinta decisiva alla nascita dello stesso santuario, anche per volontà del Papa di allora Alessandro IV, che dichiarò sacri questi luoghi nell’anno 1260, con la costruzione di una chiesa.
GLI ALBERI
Essendo all’interno di una riserva naturale, il Santuario si raggiunge  utilizzando strade tra i boschi. In primavere il colore accesso delle gemme degli alberi che si risvegliano e veramente un spettacolo. I  fitti boschi vi accompagneranno fino all’ingresso del santuario.  E’ bene precisare che in realtà i boschi e gli alberi in generale sono presenti durante tutto il tragitto che vi porterà al Santuario. Il parco delle Foreste Casentinesi e’ veramente “selvaggio” e ricco di vegetazione, e se amate il verde, non vi deluderà nella maniera più assoluta.
 
IL PANORAMA
Visitare il Santuario vuole anche dire godere di un bel panorama. Dal piazzale del “quadrante” infatti si può  vedere la vallata coperta di boschi. Il verde si stende a perdita d’occhio. La foto di seguito tratta da “Google Earth” rende bene il contesto naturale in cui è stato costruito l’intero complesso.

 

 

 

 

 

 

I VIALI E SPIAZZI

Per spostarsi nel santuario sono presenti alcuni viali  e spiazzi che vi consentiranno di camminare tra i luoghi che compongono il Santuario. Si tratta di spazi grandi dove si passeggia agevolmente, con bambini, persone anziane e disabili.

 

 

 

 

 

AMBIENTE TRANQUILLO  
Il Santuario è un luogo molto tranquillo. La sacralità del luogo porta i visitatori a camminare quasi in un punta di piedi e a parlare sottovoce, sia all’interno delle singole chiese  che mei luoghi all’aperto.

BAMBINI
La visita al santuario è molto adatta per i bambini. Come sopra indicato il posto è immerso nel verde, è camminare tra gli edifici in pietra sarà per loro un vero divertimento. Non ci sono pericoli particolari, ma ricordatevi di fare attenzione al fatto che si trova in alto, per cui evitate di lasciarli da soli. Potrebbero salire dove non devono. Rammentate che si tratta comunque di un luogo sacro, per cui grandi e piccoli devono evitare accuratamente di gridare.

 

I CANI
Non ci sono particolari preclusioni all’ingresso degli amici a quattro zampe. Bisogna però ricordarsi di non tenerli liberi, in quanto gli spazi dove si cammina appartengono tutti allo stesso santuario. Non li fate abbaiare e fate attenzione che non sporchino in giro.

 

LA BASILICA MAGGIORE

Si trova praticamente al centro dello stesso santuario, nel piazzale denominato “del quadrante”, lo spazio aperto più grande dell’intera struttura. La basilica è stata dedicata alla Madonna Assunta con la consacrazione alla stessa avvenuta nel 1568. La sua costruzione ha avuto luogo nella metà del 1300, finanziata dal conte Tarlato di Pietramala. La basilica fù però completata circa 150 anni dopo, grazie ai finanziamenti ottenuti dall’arte della lana, una delle più importanti corporazioni commerciali di Firenze.
La sua struttura è a croce latina con delle volte a crociera ed una navata unica.
All’interno della stessa basilica da notare è l’opera “La Madonna del Rifugio” in terracotta invetriata opera della bottega di Andrea della Robbia, risalente agli inizi del 1500. Molto importante è la presenza del Saio del Santo,  custodito all’interno della “cappella delle reliquie”, dove si trovano anche un residuo del sangue di San Francesco ed altre reliquie di rilievo.

 

 

IL SAIO DI SAN FRANCESCO

 

 

 

 

GROTTA DI SAN FRANCESCO
 
La grotta di San Francesco è uno tra i luoghi da visitare obbligatoriamente all’interno del Santuario. Si tratta di uno spazio dove il Santo era solito riposare e dormire. Si tratta di una vera e propria grotta, non molto profonda, all’interno del quale è presente un’ampia pietra levigata, che fungeva da giaciglio. Attualmente la pietra è coperta da una grata in ferro per proteggerla dalle eccessive “attenzioni” dei fedeli e dei curiosi. Vi si accede per mezzo di una scala in pietra che dal piano superiore della santuario, vi accompagna verso il basso, percorrendo poche decine di metri.
E’ presente anche una iscrizione descrittiva del luogo, che si risente del peso degli anni. Lo spazio all’interno non è certamente luminoso ed è alquanto umido e freddo anche nei mesi più caldi.
Potete quindi immaginare, durante l’inverno, in quali condizioni dovesse dormire San Francesco.






LA GRATA CHE COPRE IL GIACILGIO

 

 


LA CAPPELLA DELLE STIMMATE 
La cappella delle stimmate, considerato il cuore del santuario. E’ la  più antica e fu eretta intorno al 1200, per l’esattezza 1263, nel luogo dove sarebbe avvenuto l’evento miracoloso delle stimmate di San Francesco, ed caratterizzata da una volta a  navata unica a crociera. Si precisa che l’ambiente non è molto grande. Guardando il pavimento, al centro della sala, è presente una lapide, che di fatto segna il luogo dove avrebbe avuto luogo il miracolo delle stimmate al Santo. Ciò che colpisce e anche un’opera di Andrea della robbia risalente al 1500, per l’esattezza 1480-1485, relativa alla cosiddetta Madonna con il bambino benedicente. Guardando in fondo alla sala, non potrà certamente sfuggire un’altra importante opera. Si tratta di una pala che raffigura la crocefissione di Cristo tra gli angeli e con ai piedi San Giovanni, San Francesco e la Madonna. Si tratta di un lavoro effettuato con la tecnica della “terracotta invetriata” eseguita da Andrea della robbia nell’anno 1481.
ORARIO INGRESSO ED USCITA – CAPPELLA DELLE STIMMATE . dalle ore 8.00 alle 17.00 durante il periodo invernale e dalle ore 8.00 alle ore 22.00 durante la stagione estiva.
LE TERRACOTTE INVETRIATE
Nella Cappelle delle Stimmate e nella Basilica si trovano alcune opere di DELLA ROBBIA effettuate con una particolare tecnica detta della terracotta invetriata. Sono veramente uniche nel loro genere.
 
GLI AFFRESCHI
Per recarvi nella cappella delle stimmate dovete necessariamente attraversare un lungo corridoio dove sono presenti numerosi affreschi che rappresentano gli episodi principali della vita di San Francesco. Lo stato di conservazione è ottimo e consiglio di soffermarsi ad osservare le singole pitture.

IL MUSEO

Un posto che consiglio di visitare e’ il museo presente all’interno del Santuario. Per entrare bisogna pagare un biglietto. Con pochi  euro potete fare un visita interessante. Il percorso e’ breve. Ovviamente il tema e’ sempre quello “sacro”, ma in un luogo come questo e’ d’obbligo. Inoltre alla biglietteria ci ha spiegato che con il ricavato degli ingressi sono destinati per a manutenzione del museo e del Santuario stesso.

ORARI MUSEO
E’ aperto dalle ore 10.00 alle ore 12.00  e chiude dalle ore 12.00 alle 13.00. Riapre poi alle ore 13.00 per chiudere alle ore 16.00

 

 

 

 

SOUVENIRS 

Se volete acquistare qualche  ricordo da portare via con voi o da regalare, nel Santuario e’ presente anche un fornito negozio “a tema”. Libri, immagini sacre ed altro sono disponibili a prezzi accessibili per tutte le tasche.

ORARIO NEGOZIO SOUVENUR
Apre alle ore 10.00 e chiude alle ore 18.00 con orario continuato.

LA FORESTERIA
Presso il Santuario è possibile trascorre alcuni giorni presso una struttura di accoglienza dove potersi riposare e pregare. Per tutte le informazioni consiglio di contattare i recapito sotto indicati.

NUMERI UTILI E RECAPITI EMAIL

Telefono

Centralino  – 0575 5341
Noviziato  – 0575 599355 – 0575 534261
Fax  – 0575 599320

Email

Foresteria – santuarioverna@gmail.com

Refettorio del pellegrino  – amministrazione@santuariolaverna.org

YOUTUBE – VIDEO SANTUARIO LA VERNA
(cliccate su questo link per vedere le foto del Santuario)

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