ITALIA, REGIONE VALLE D'AOSTA, RIFUGIO DI MONTAGNA, VAL FERRET

ITALIA – VALLE D’AOSTA – COURMAYER: IL RIFUGIO BONATTI – A.D.V.

DOVE SI TROVA

Il Rifugio di montagna dedicato a Walter Bonatti, si trova in Valle D’Aosta, poco distante da Courmayer, in Val Ferret.Di seguito la mappa interattiva di Google Maps, per localizzarlo senza problemi.

IL SENTIERO

Per raggiungere il rifugio Bonatti, bisogna fare un po’ di strada. Non si tratta di una passeggiata particolarmente pesante o difficoltosa, ma certamente non adatta a tutti. La prima parte del sentiero è caratterizzata dalla presenza di un percorso tortuoso immerso nel verde dei boschi, con passaggi stretti sulla sentiero roccioso. Nulla di particolarmente impegnativo, ma che potrebbe mettere alla prova i meno allenati.

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IL PUNTO DI PARTENZA

Si parte dalla posizione indicata nella mappa interattiva qui sotto di Google Maps, dopo le immagini che illustrano il punto da dove si parte, e che potrete utilizzare come navigatore GPS con i vostri dispositivi. Inoltre cliccando nell’angolo sinistro in basso, potrete vedere la versione di “Google Earth”, che vi darà un idea “reale” del territorio.

La mappa successiva indica il percorso che da Courmayer porta al luogo dove parte il sentiero e dove potete lasciare la vostra autovettura, sempreché troviate parcheggio. Si tratta di una piccola area, dopo il ponte, ma in genere c’è spazio per tutti. In ogni caso potete raggiungere questo luogo utilizzando il punto di arrivo segnalato ovunque vi troviate, cliccando sulla dicitura “altre opzioni” per arrivare il sistema di navigazione del vostro dispositivo smartphone, tablet o computer portatile.

PARCHEGGIO

Per parcheggiare, oltre a quanto sopra indicato, esiste un altro punto dove lasciare il vostro veicolo, più distante da quello vicino all’inizio del sentiero. Da qui dovrete poi fare un po di cammino per raggiungerlo. di seguito la mappa di GOOGLE MAPS per raggiungere il parcheggio libero.

MAPPA GOOGLE

SCEGLIERE LA GIORNATA GIUSTA

Quando decidete di effettuare la vostra passeggiata presso il rifugio Bonatti, assicuratevi di scegliere la giornata giusta. Con la montagna, come sanno soprattutto le persone più esperte, non si scherza. Per tale ragione, nel caso in cui il tempo non fosse bello, e minacciasse pioggia, evitate accuratamente di affrontare questa passeggiata. In primo luogo, non vi godete Le meraviglie che vi circondano, in secondo luogo, potresti rischiare di trovarvi sotto un acquazzone molto forte ed in presenza di fulmini, molto pericolosi soprattutto a quote più elevate. Per tale motivo, di seguito troverete incluso un box meteo, con la previsione del tempo a 7 giorni per fasce orarie.

BOX METEO

TEMPERATURA ESTERNA
La temperatura è ovviamente condizionata dalla stagione, ma in quella primaverile ed estiva, soprattutto nelle giornate più belle, e nelle ore centrali della giornata potrebbe essere anche molto alta, nonostante la quota.

I MIRTILLI

Una piacevole sorpresa durante la passeggiata è la presenza di cespugli di mirtilli. Nel periodo estivo sono così tanti che sopratutto i ragazzi salgono sulla parte iniziale del sentiero per raccoglierli con le bottigliette di plastica. Se vi piacciono potreste fare lo stesso per una piacevole merenda con frutti di bosco a kilometri zero.

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GLI ALBERI

La vegetazione nella prima parte del sentiero è abbastanza fitta. Durante il vostro cammino incontrerete, proprio sul sentiero, alcuni esemplari molto belli di alberi, dalla forma contorta. Si tratta di piante con molti anni, che crescono in condizioni climatiche dure, soprattutto nella stagione invernale. Soffermati ad osservarli e fotografarli. Ne vale la pena.

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I FIORI

Durante la passeggiata, incontrerete sul vostro cammino anche piante fiorite. Sono veramente belle e non le troverete a quote inferiori.

GLI INSETTI

Durante la camminata sarete accompagnati anche da numeroso insetti e FARFALLE che sono veramente numerose. Per gli insetti nessun problema. Non danno fastidio e sono piacevoli da osservare.

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LE FOTOGRAFIE

Portare con voi un buon apparecchio fotografico è d’obbligo, visto lo spettacolo naturale che vi circonda. Non esagerate però con cose molto ingombranti e pesanti, perché dovrete camminare per un po’. Se non siete proprio dei patiti della fotografia, allo un ottimo smartphone di ultima generazione sarà più che sufficiente.

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LA CASCATA ED IL PONTE

Dopo aver lascito il bosco, il sentiero è tutto allo scoperto. Ad un c’ero punto vedrete una cascata, ed un ruscello, che si attraversa con solido ponte di legno.

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L’ALPEGGIO

Durante il vostro cammino, poco prima di incontrare il torrente che scende dalla montagna ed il ponte in legno con le bandiere, troverete un alpeggio semiabbandonato. È molto suggestivo, e può essere un buon punto per effettuare una breve sosta. La struttura è particolarmente danneggiata, ma è ben visibile la sua struttura originaria. Guardando di fronte a voi vedrete l’imponente montagna del GRAN JORASSES.

IL RIFUGIO BONATTI

Si tratta di una struttura ben integrata nell’ambiente circostante, che guarda verso il Gran Jorass. E’ tutta in pietra e legno, con un ampio piazzale dove troverete panche e tavoli in legno dove mangiare all’aperto.

DOVE MANGIARE

Per mangiare avete tre soluzioni. La prima è mangiare prima di affrontare la salita. Soluzione pratica ma non molto salutare, visto lo sforzo fisico. La seconda è quella di portarvi qualcosa da mangiare durante la salita. La terza, più pratica, è quella di mangiare direttamente al rifugio. Qui potete acquistare panini, o mangiare seduti ai tavoli interni ed esterni. Se arrivate però tardi, intorno alle 14/15 vi dovrete accontentare dei panini. E poi presente un Bar fornito dove prendere un bel caffè.

DOVE DORMIRE

Presso il rifugio è possibile anche dormire, ma bisogna contattare direttamente la struttura per le informazioni.

SERVIZI IGIENICI

Presso i il rifugio, sono presenti dei comodi servizi igienici. Come avviene la maggior parte dei rifugi di montagna, esiste anche la possibilità di potersi fare una doccia.

ABBIGLIAMENTO

Per quanto riguarda i capi di abbigliamento da indossare per affrontare la salita, bisogna ovviamente fare riferimento alla stagione in cui si intende Salire al rifugio bonatti, e comunque anche in quella più favorevole, Ovvero quella estiva, alla giornata in cui salite. L’abbigliamento, soprattutto nelle giornate più calde, deve essere a cipolla, nel senso di partire con qualcosa di leggero, per poi eventualmente coprirsi, nel caso in cui con l’aumento dell’altezza, doveste sentire freddo. Ricordate, che soprattutto in estate, anche a quote rilevanti, può fare molto caldo, per cui, evitate di salire, con un abbigliamento troppo pesante. È meglio aggiungere, piuttosto che togliere. Ovviamente il consiglio solido è quello di portare con voi una felpa, ho un kway, che vi consentirà di proteggervi anche nel caso in cui dovesse Improvvisamente piovere. E di montagna avviene spesso.

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I cartelli che indicano i vari altri percorsi per raggiungere altri rifugi e passi.

LE SCARPE

Per quanto riguarda le calzature, bisogna partire dal presupposto che si tratta di una passeggiata abbastanza semplice, con un sentiero ben definito punto per questo motivo, è meglio evitare di esagerare con scarpe troppo pesanti e troppo tecniche. Potete tranquillamente indossare delle buone scarpe da trekking, oppure optare, per delle scarpe da ginnastica di qualità, certamente molto comode, e sicuramente adatte al tipo di salita e di discesa. Evitate accuratamente altri tipi di calzature. La raccomandazione può sembrare superflua, ma l’esperienza insegna che ci sono alcune persone, non avvezzo a questo tipo di escursioni, che si presentano con delle scarpe veramente improbabili, complice anche la bella stagione. Non è un fatto raro incrociare qualcuno, che indossa scarpe di tela, e addirittura le infradito. Affrontare la salita in queste condizioni, significa veramente andare incontro a situazioni anche pericolose.

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Un muro dell’alpeggio in stato di abbandono

CREMA SOLARE Una raccomandazione molto importante, è quella di portare con voi la crema solare, e comunque di spalmarle la sulle parti scoperte prima di affrontare la salita e la discesa. Potrebbe sembrare una raccomandazione superflua, ma, nelle giornate assolate, soprattutto nel periodo estivo, il sole può essere molto forte. Non proteggere la pelle adeguatamente, potrebbe comportare danni anche seri all’epidermide. Per cui, per evitare sorprese, adottate una buona protezione con un grado non eccessivamente alto. Questo vi eviterà di tornare a casa rossi come un peperone!

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Il cartello di benvenuto che si trova accanto al Rifugio Bonatti

OCCHIALI DA SOLE

Un altra importante raccomandazione, è quella di portare con voi gli occhiali da sole, ed indossarli. In montagna infatti, come sopra scritto, il sole delle belle giornate può essere veramente intenso, ed il vento, può disidratare facilmente le mucose ed irritare gli occhi. Per cui, ricordatevi di portare con voi questo importante strumento di protezione. Salva guarderà gli occhi da brutti sorprese e vi permetterà di goderti appieno la passeggiata.

IL RITORNO

Così come per l’andata, per il ritorno esiste la possibilità di seguire strade alternative. Ovviamente bisogna ricordare che una strada diversa porta a un punto di ritorno differente, per cui il consiglio è quello di seguire la strada da cui siete venuti, per tornare a prendere il vostro veicolo, dove l’avete lasciato. Infatti, prendere un sentiero diverso, potrebbe portarvi molto lontano dal punto di partenza, Con la conseguenza di dover fare molta strada a piedi per tornare a prendere il vostro mezzo. Il ritorno dal sentiero descritto in questi appunti di viaggio, è ovviamente molto più veloce della salita, ma ricordate sempre di calcolare almeno un’ora per tornare in tranquillità, per evitare di farvi cogliere dalla notte, qualora decidesse di fermarvi presso il rifugio Bonatti fino a tardi.

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BAMBINI

Per quanto riguarda i bambini, come sopra riportato, Bisogna ricordare che per raggiungere il rifugio Bonatti, bisogna percorrere un sentiero tutto in salita con le caratteristiche sopra descritte. È una passeggiata sicuramente adatta ai bambini più grandi, anche se Certamente dovranno camminare, ma per quanto riguarda quelli più piccoli, si sconsiglia di fargliela fare, Se non siete poi in grado di portarli in braccio con voi. Ovviamente, di passeggini o altri attrezzi per portare i bambini non se ne parla assolutamente.

La parte alta del sentiero che conduce al Rifugio Bonatti

PERSONE ANZIANE

Per quanto riguarda le persone anziane, la passeggiata in se non è certamente un problema, sempre considerando le caratteristiche del sentiero sopra descritta. E’ infatti facile incontrare durante la passeggiata persone adulte, che affrontano il sentiero e la salita e poi la discesa con grande disinvoltura. Il discorso ovviamente cambia nel momento in cui ci fosse qualche problema nella deambulazione. Il sentiero, come già sopra ricordato, è molto stretto, con parecchi passaggi che vedono la presenza di rocce, e nella parte superiore uno stretto sentiero in terra battuta. Per coloro e non sono in grado di camminare agevolmente, si sconsiglia di raggiungere questo rifugio.

PERSONE DIVERSAMENTE ABILI

Per loro, le difficoltà per raggiungere il rifugio Bonatti, sono legate esclusivamente ha impedimenti di natura personale, legati problemi con la deambulazione o altre situazioni sanitarie, che non consentono di poter salire lungo questo tipo di sentiero. Pertanto, quando si decide di intraprendere questo tipo di passeggiata, valutate sempre con attenzione le eventuali problematiche legate al tipo di sentiero. Le fotografie di aiuteranno certamente a comprendere quali possano essere le difficoltà a cui andare incontro.

IL PANORAMA

Come sempre avviene nella Valle D’Aosta, il panorama è veramente impareggiabile. Le foto parlano da sole.

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IL FIUME DOREA BALTEA

Al vostro ritorno, sempre che non siate troppo stanchi, potrete fare anche una passeggiata, lungo la strada che costeggia il fiume Dora Baltea punto ovviamente si tratta di percorrere solo un breve tratto, visto che questo fiume è molto lungo, ma affacciandomi dalle sue sponde, nei vari punti accessibili, potrete godere di uno spettacolo magnifico. Le immagini parlano da sole.

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La Dorea Baltea
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Una trota nel fiume

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