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ITALIA – REGIONE CAMPANIA – CITTA’ DI NAPOLI: IL CIMITERO DELLE FONTANELLE

 
COME RAGGIUNGERE IL CIMITERO. Il cimitero si trova in una zona perifericadella città, per cui se vi trovate nella zona centrale di Napoli, o comunquenella parte di Piazza del Plebiscito o nella zona del lungomare, per arrivarealle fontanelle, bisogna fare un po’ di strada. Se amate camminare, avrete la possibilità di attraversare una parte della città di Napoli, potendone osservare le bellezze, accompagnati dalla simpatia dei napoletani, che vi aiuteranno a capire dove si trova il cimitero delle fontanelle. Comunque anche se andate a piedi, potete utilizzare il vostro dispositivo come navigatore gps, con la mappa interattiva che trovate qui di seguito di GOOGLE MAPS. Altra soluzione è quella di utilizzare il taxi, soluzione Non troppo costosa, è molto comoda. Se avete un veicolo privato per raggiungerla non ci saranno problemi. 
CARTELLO ORARI APERTURA
GOOGLE MAPS.  Di seguito la mappa interattiva di  GOOGLE MAPS. Cliccate sulla freccia azzurra per utilizzare in vostro dispositivo come un NAVIGATORE GPS per raggiungere il luogo ovunque voi siate.

 

IL PARCHEGGIO. Se avete la necessità di recarvi al cimitero utilizzando un veicolo, per parcheggiare non dovreste avere grandi difficoltà, visto che i mezzi stessi possono essere lasciati sul ciglio della strada. Non è presente però un parcheggio gratuito di grandi dimensioni, per cui se non volete lasciare i vostri mezzi in strada, potete comunque usufruire di uno dei tanti parcheggi a pagamento che si trovano proprio nella via in cui si trova il cimitero delle fontanelle. Si tratta di parcheggi che sono stati ricavati nelle grandi cave di tufo abbandonate. E quanto riguarda i prezzi e gli orari dei parcheggi, conviene chiedere direttamente ai gestori. Comunque la spesa non sarà alta, visto che la visita al cimitero delle Fontanelle non dovrebbe comportare più di un’ora di tempo necessario. Ovviamente dipenderà da voi decidere quanto soffermarmi, ma di certo meno di mezz’ora non è possibile a girare tutte le ampie sale per vedere qualcosa.
INGRESSO GRATUITO. Il cimitero delle Fontanelle è completamente gratuito, per cui per visitarlo non è necessario ne prenotarsi, né tantomeno pagare un biglietto: Ciò avviene in tutti i giorni dell’anno in cui è prevista l’apertura di questa interessante attrazione.
LA CAVA DI TUFO. Il cimitero delle fontanelle è ricavato all’interno di un’antica cava di tufo utilizzata nei secoli passati per la edificazione nella città di Napoli. In realtà bisogna specificare che questo grande complesso non è isolato, in quanto camminando per via delle fontanelle, che porta poi all’ingresso del cimitero potrete notare la presenza gli altri ingressi di vecchie cave, attualmente utilizzate per il rimessaggio delle autovetture e come negozi. 

 

 

 

Ciò che colpisce entrando  all’interno del cimitero sono le dimensioni. Infatti non si tratta nella maniera più assoluta di un luogo angusto, come spesso capita andando a visitare le catacombe, ma di ambienti con spazi veramente grandi. Bisogna pensare che l’intera superficie del cimitero si sviluppa su una superficie di circa 3000 metri quadrati. Le volte sono molto alte arrivano all’incirca a 20 metri di altezza. La cava e di cimitero sono caratterizzati dalla presenza di più ambienti, tutti collegati da grandi corridoi. Anzi si può dire che i corridoi siano in realtà le stesse sale dove sono custoditi i teschi e le ossa.

 

GLI ALTARI. Camminando per i corridoi, noterete una serie di “altari”. Si tratta di punti particolari del cimitero, dove le persone, nel corso degli anni, hanno creato dei punti in cui sostare per dedicare preghiere e pensieri ai defunti. Lo riconoscerete subito, come di vede dalle immagini che seguano.

 

 

 

La caratteristica fondamentale del cimitero delle fontanelle, e quella della presenza di una quantità impressionante di teschi e di ossa, nonché anche di alcuni corpi cioè scheletri completi, all’interno di alcune bare

 

 

 

LE OSSA SOTTO IL PAVIMENTO. Le ossa che vedete nei corridoi non sono le uniche presenti nel cimitero. In realtà sono di più, e sono sepolte sotto il piano calpestabile per un profondità stimata di circa 4 metri. Tale presenza è testimoniata da una lastra di vetro sul pavimento attraverso la quale è possibile vedere i resti umani. 

 

L’ADOZIONE DEI TESCHI. La caratteristica del cimitero delle Fontanelle è quella che negli anni passati i cittadini napoletani adottavano i defunti sconosciuti che riposano all’interno di questo luogo. Noterete la presenza di una serie di teche che in marmo o altri materiali più poveri, con all’interno dei teschi e delle ossa, con sopra delle date e dei nominativi. Le famiglie napoletane si occupavano del defunto come se fosse un loro congiunto, pur non potendo sapere si trattasse, dato che le ossa contenute all’interno del cimitero provengono da periodi lontani, ovvero come sopra ricordato, dalla tumulazione dei corpi della grande peste che colpì il Napoli nel 1600, nonché anche dalla epidemia di tifo che decimò la popolazione napoletana sul finire del 1800. In questo modo questi defunti, non restavano soli ed abbandonati. Ricordiamo che per il popolo napoletano il culto dei morti è molto importante.
IL TESCHIO CHE SUDA. Tra i vari teschi presenti, uno è particolarmente famoso e “venerato” dai napoletani.  Si tratta di quello di Donna Concetta. La sua particolarità è quello di non essere asciutto e ricoperto di polvere come tutti quelli presenti nel cimitero, ma di essere lucido a causa delle presenza di “trasudo” a cui vengono attribuite proprietà “miracolose”. E facile incontrare persone che passano fazzoletti sul teschi per raccogliere il liquido. Chi vi scrive ha assistito personalmente, ed in modo casuale, a questo rito. 
CLAUSTROFOBIA. Questo luogo non ha le caratteristiche di una catacomba, che come è noto, sono in genere luoghi stretti e bui, non adatti a coloro che soffrono di claustrofobia. Per coloro che non amano stare negli ambienti chiusi e stretti, non ci sono problemi. Proprio le grandi dimensioni di questi spazi, l’altezza delle gallerie, la circolazione dell’aria e la buona illuminazione, evitano di far avvertire quel senso di claustrofobia. 

 

LE BARE. Camminado, notereta la presenza di alcune bare, con dentro dei corpi.

 

 

 

 

LA TEMPERATURA. Il cimitero, come sopra già rappresentato, è caratterizzato da ampi spazi, per cui la temperatura negli ambienti e condizionata anche dalla stagione dell’anno in cui effettuate la visita. L’inverno potrebbe fare molto freddo, mentre nellabella stagione, soprattutto nelle giornate molto calde, potete godere delmriparo offerto da queste profonde cavità ed al fresco dell’ombra che esse generano.

 

L’UMIDITÀ. Così come avviene per la temperatura, umidità del posto dipende anche dal periodo dell’anno in cui è effettuata la visita. In genere però l’ambiente,nonostante la presenza di grandi caverne del tufo, non è particolarmente umido, cosa che consente Infatti l’ottima conservazione di tutte le ossa presenti, che,  in caso contrario, essendo di calcio, subirebbero certamente un facile decadimento e sfaldamento, qualora l’aria che le circonda fosse carica di umidità. La bassa umidità si avverte anche respirando in questi ambienti, dove si può tranquillamente camminare senza avvertire la pesantezza proprio del respiro, tipica degli ambienti umidi. 
AMBIENTE ARIEGGATO. Per quanto riguarda la ventilazione degli ambienti, è importante sottolineare che questi luoghi sono ben ventilati ed arieggiati, grazie sia all’altezza delle stesse cave che alla loro profondità, e alle grandi dimensioni anche dell’ingresso. Qui l’aria circola liberamente sia d’estate che d’inverno. Anzi si può dire che proprio questi grandi tunnel, favoriscono la circolazione dell’aria.
L’ILLUMINAZIONE.  Gli ambienti non sono illuminati artificialmente, è la luce proviene solo dall’ingresso principale è da alcuni punti di collegamento tra l’interno è l’esterno come si vede nelle immagini.

 

NESSUN CATTIVO ODORE. Una caratteristica di questo luogo, contrariamente a quanto si possa pensare, è quello di non presentare cattivi odori, nonostante la
presenza di ambienti scavati nel tufo, e le moltissime ossa. Questo è dovuto, sia alla ventilazione in questi ambienti che alla bassa umidità degli stessi. Ovviamente però la sensibilità agli odori è diversa da persona a persona, per cui qualcuno potrebbe avvertire qualcosa che gli altri non sentono. Comunque in generale non ci sono problemi in questo senso.

I CARTELLI E DIDASCALIE. All’interno delle gallerie il cimitero delle fontanelle, troverete una serie di cartelli esplicativi, che raccontano la storia di questo luogo. Sulle pareti, sono presenti alcune iscrizioni più antiche ed interessanti, c’è in modo semplice ed efficace raccontano alcuni passaggi della storia di questo posto.

 

 

 

CARTELLO SPIEGAZIONI 1
I BAMBINI. Come si può notare dalle immagini, il cimitero delle Fontanelle e certamente un luogo molto particolare, per cui potrebbe anche non essere adatto ai più piccoli, soprattutto se facilmente impressionabili. Comunque i bambini lo frequentano regolarmente, sempre accompagnati dagli adulti, per cui non dovrebbero esserci particolari problemi, ma ricordare comunque che si troveranno faccia a faccia, molto da vicino con ossa, teschi, bare, in ambienti poco illuminati. Valutate direttamente in base al carattere dei più piccoli.
DIVERASAMENTE ABILI E ANZIANI. Il cimitero delle Fontanelle può essere tranquillamente visitato anche da persone anziane con difficoltà di deambulazione, e da persone diversamente abili. Come vedete dalle immagini, gli ambienti sono
ampi, ed pavimento delle grotte non presenta alcun tipo di asperità o altro che possa rappresentare un pericolo di inciampo. L’unico problema che potrete  incontrare è dato dalla scala che vi consente di accedere alle gallerie. Salire e scendere da queste scale non è complesso, ma per persone con difficoltà motorie
potrebbe rappresentare un problema.
LE FOTOGRAFIE. Potete tranquillamente fotografare gli ambienti e tutto quello che contengono. Non ci sono infatti divieti in tal senso. Ricordiamoci comunque che siamo in un luogo particolare ed in presenza di resti umoni, per cui bisognerebbe evitare selfie imbarazzanti e grotteschi. Limitiamo ad immagini che rappresentino lo stato dei luoghi, ed evitiamo il cattivo gusto
I  CANI. Non ci sono divieti per l’ingresso ai cani. L’importante è ricordarsi che su tratta di un luogo dove riposano i resti mortali di persone, per cui bisogna evitare che abbaino, o che facciano i loro bisogni.
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NO SOUVENIR. Può sembrare superfluo precisarlo, ma in questo luogo non è  possibile acquistare alcun souvenir. Non è chiaramente un museo, ma un luogo dove riposano i resti di persone morte da tempo. Non li troverete nemmeno fuori. I napoletani hanno un grande rispetto di questo posto, ed è giusto che sia così. 
COSA VEDERE INTORNO. Ovviamente bisogna ricordarsi che ci si trova a Napoli,
una città che offre tantissimo da vedere e che si trova in un luogo veramente splendido, per cui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Comunque senza allontanarsi troppo dal cimitero delle fontanelle, percorrendo proprio la via delle fontanelle, potete facilmente raggiungere uno dei quartieri più famosi di Napoli, la SANITA’, noto soprattutto per aver dato i natali al grande comico napoletano Totò, qui molto amato e stimato in tutto il mondo.
Di seguito il link al video, con la raccolta di tutte le foto pubblicate in questo articolo e non. La sua visione vi consentirà di avere una visuale più completa di questo luogo unico

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Ai prossimi appunti di viaggio.
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CITTA' DI NAPOLI, MUSEO, MUSEO ITALIA

ITALIA – CAMPANIA – CITTA’ DI NAPOLI: LA NAPOLI SOTTERRANEA – A.D.V.

“Napoli sotterranea” è tra le visite che non può mancare al vostro album dei ricordi. La città infatti non offre solo le sue bellezze in superficie, ma anche nel sottosuolo. I punti di accesso in città sono più di uno, ed ora ci occupiamo di quello che si trova sotto la BASILICA DI SAN LORENZO MAGGIORE. 

DOVE SI TROVA. Cliccate sul link sottostante e il con il vostro smartphone potrete facilmente raggiungere il sito archeologico, utilizzando la mappa di GOOGLE MAPS. 

STATO DI CONSERVAZIONE. Il sito archeologico è veramente ben conservato, come la maggior parte della città, segno evidente della passione che i Napoletani hanno per la loro storia. Durante la vostra visita noterete che nulla è lasciato al caso, e che “passeggiare” per questo luogo particolare è veramente piacevole.

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TEMPO NECESSARIO PER LA VISITA. Per effettuare la visita è necessaria circa un’ora.

 

PARCHEGGIO VEICOLI. In questo caso dimenticate macchina moto o altro. Vi trovate in Via dei Tribunali, una della strade principali di Napoli, che deve essere necessariamente visitata a piedi, per godere a pieno dell’atmosfera unica che vi si respira. Inoltre, anche volendo, parcheggi vicini non ve ne sono, salvo allontanarsi un po’ dalla vostra meta, per cercare di trovare (faticosamente) un parcheggio.

TAXI. Per spostarvi per la città e per raggiungere questo sito archeologico, potete anche optare per l’uso del taxi. Gli autisti sono veloci e i prezzi onesti. Molto spesso gli alberghi (soprattutto quelli lontani dal centro storico) hanno della convenzioni con le compagnie dei taxi, per cui potere pagare a prezzo fisso la tratta da percorrere, a prescindere dal tempo che impiegate per raggiungere il vostro obiettivo.

BIGLIETTI D’INGRESSO. La visita è pagamento, il costo non è alto, considerato il fatto che è compresa anche la visita guidata curata da un archeologo esperto. I biglietti di acquistano direttamente presso l’apposita biglietteria che si trova accanto alla chiesa (guardando l’ingresso principale alla vostra destro, entrando in un grande portone).

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. Pur trattandosi di una visito sotto il livello stradale, gli ambienti che attraverserete non sono né freddi ne umidi. Per cui potete accedere tranquillamente con gli abiti che avete indosso per la giornata, adeguati alla stagione.

CALZATURE . Per la visita non sono necessarie scarpe particolare. Per le signore l’unica accortezza è quello di evitare i tacchi alti che potrebbero non rendere agevole la camminata. Scarpe da ginnastica o trekking vanno bene, soprattutto se avete intenzione di visitare al città al termine del percorso.

Particolare dei muri delle costruzioni antiche

BAMBINI ED ANZIANI. La visita è adatta sia agli anziani che ai bambini. Bisogna però tenere conto della particolarità del luogo. Sono presenti delle scale e i passaggi da un ambiente ad un altro non sono sempre agevoli.

VISITA GUIDATA. La visita guidata è obbligatoria. La particolarità di questo luoghi ed il loro alto valore storico-culturale necessita della presenza di un “mecenate” con esperienza che spieghi la storia di questi luoghi. Inoltre camminare tra i luoghi della antica città senza spiegazioni renderebbe praticamente impossibile capire l’importanza di queste testimonianza giunte fino ai giorni nostri. A spiegazione finita vedrete gli ambienti con occhi diversi.

CLAUSTROFOBIA. Quando si pensa al sottosuolo, si pensa subito a luoghi buoi stretti e claustrofobici. Nulla di tutto questo. Gli spazi non sono di certo larghissimi, ma in compenso l’altezza degli ambienti e la ottima illuminazione quasi non fanno avvertire di trovarsi sotto il livello stradale.

FOTOGRAFARE. Per gli amanti della fotografia non ci sono problemi. Bisogna però ricordarsi che tutta le visita è effettuata sotto il livello stradale e che l’illuminazione è artificiale. Per cui per ottenere belle immagini bisogna avere la mano ferma ed una buona macchina fotografica o un buon smartphone. Altrimenti si rischia di portarsi a casa “ricordi sfocati”.

USO PRECEDENTE DELLA STRUTTURA. La nostra guida ci spiega che questi spazi, o per meglio dire, parte di essi in passato erano stati adibiti ad altri usi, tipo cantine. Nei secolo scorsi infatti il turismo come lo intendiamo adesso non esisteva, per cui ciò che oggi conserviamo gelosamente e visitiamo, un tempo erano spazi vuoti da utilizzare come magazzini per le derrate alimentari

LE TINTORIE. La nostra guida ci conduce lungo una antica strada della città, spiegandoci che gli ambienti che si affacciavano sulla stessa erano antiche botteghe e negozi. In particolare ci fa notare la presenza di tintorie, indicando alcuni particolari strutturali che ne facilitano il riconoscimento. Ci viene indicato che al tempo la pipì veniva usata come prodotto per lavorare la stoffa, grazie alla presenza dell’ammoniaca, per cui chiunque si trovasse a passare davanti al negozio, poteva contribuire alla lavorazione, urinando gratuitamente in apposti contenitori di raccolta. Il senso del pudore per gli antichi era differente dal nostro, per cui quello che noi sarebbe inconcepibile (oltre che non consentito dalle moderne leggi sull’igiene) per loro era normale. Proprio in ragione di questo utilizzo commerciale delle pipì, la guida chi spiega che l’Imperatore Romano Vespasiano (famoso per aver introdotto i bagni pubblici) introdusse una tassa a carico dei tintori perché pagassero una risorsa che fino al quel momento aveva avuto gratuitamente ed in abbondanza. Il figlio dell’imperatore Tito. criticò fortemente questa scelta “tributaria” dicendo che non era onorevole tassare una cosa del genere, ma il padre, che aveva capito bene il denaro che questa imposizione fiscale avrebbe portato nella casse dello Stato, pronunciò la famosa frase latina “pecunia non olet” – ovvero “IL DENARO NON PUZZA”.

LEGGENDE : I MUNACELLI. Nel corso della visita la nostra guida ci ha intrattenuto non solo con con fatti di natura storica, ma anche con la simpatica “leggenda” dei Muniacelli. A Napoli, nel passato, molte abitazioni attingevano acqua da grandi cisterne presenti nel sottosuolo. La pulizia di questo grandi ambienti era assicurata da persone di corporatura esile si calavano nei pozzi per ripulirli. A volte, dice la tradizione popolare, risalivano da abitazioni diverse da quelle da cui erano entrati, e dove trovano le proprietarie sole che attendevano i mariti di ritorno dal lavoro, a cui concedevano i loro favori. Capitava poi che i mariti tornassero a casa prima che il “Munaciello” andasse via per la cisterna, e che quest’ultimo, facendo finta di essere un fantasma, picchiasse il malcapitato consorte, facendo finta di essere un fantasma. Da questi episodi è nato il detto “cornuto e mazziato”, dato ai malcapitati mariti.

LA SCHOLA. Nella parte finale incontriamo un “impluvium”, una tipica struttura utilizzata per la raccolta dell’acqua piovana. Era molto diffusa delle case romane di un certo livello, e nei palazzi pubblici.

 

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IMPLUVIUM
In questo caso era all’interno di una “schola” dedicata alla lavorazioni della terracotta. Nulla a che vedere con le scuole moderne. Poteva essere intesa come una scuola professionale attuale.
Come tutto il sito archeologico si trova sotto il livello stradale e al chiuso, ma un tempo era all’aperto.
 

REGALI E SOUVENIR. Al termine della visita ci troverete all’interno di una ampia sala dove è possibile acquistare ricordi della visita, oltre che volumi di archeologia del sito. Molto fornito.

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BAR E PUNTI DI RISTORO. Qualora abbiate fame, non ci sono problemi. Il sito è in una zona centralissima di Napoli, per cui prima di entrare o una volta usciti, avete solo l’imbarazzo della scelta.

DOVE MANGIARE. Alla fine della visita, se volete mangiare qualcosa, non avrete problemi a trovare il posto che fa per voi. Vi ricordo che siete nel cuore di Napoli, per cui la scelta è ampia. 

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ITALIA – CAMPANIA – LA CITTA’ DI NAPOLI – PAGINA GENERALE

ITALIA – CAMPANIA – A.D.V.

ITALIA – PAGINA GENERALE

ATTRAZIONE TURISTICA, CITTA' DI NAPOLI, ITALIA, PRESEPE, REGIONE CAMPANIA, REGIONE DEL CENTRO ITALIA

ITALIA – CAMPANIA – NAPOLI: VIA SAN GREGORIO ARMENO – LA VIA DEI PRESEPI – A.D.V.

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(cliccate sulla mappa di Google Maps per attivare il navigatore GPS del vostro Smartphone per raggiungere Via di San Gregorio Armeno – premere sulla mappa il tasto indicazioni per attivare la funzione di navigazione).

FERMATA METROPOLITANA – PIAZZA DANTE. Se utilizzate la metropolitana di Napoli, per raggiungere Via di San Gregorio Armeno, potere scendere alla fermata “DANTE“, ovvero quella situata nella omonima piazza. Perdorrendo via dei Tribubanali per circa 800 mt, arriverete a destinazione. Il percorso è indicato nella seguente immagine tratta dal GOOGLE MAPS.

METRO DANTE A SAN GREGORIO ARMENO

UN PO’ DI STORIA. La tradizione del presepe a Napoli è certamente molto antica. Risulta infatti che nella zona dove si trova l’attuale Via di San Gregorio Armeno fosse presente un tempio dedicato alla Dea Cerere, alla quale gli abitanti erano soliti offrire delle statuette in terracotta come omaggio alla divinità, e che venivano fabbricate nelle botteghe vicine, come oggi avviene per quelle del presepe. Il passaggio vero e proprio alla “specializzazione” delle statuette del presepe, avviene con la nascita nel ‘700 del famoso e tutt’ora molto apprezzato in tutto il mondo “presepe napoletano”.

CARATTERISTICA DELLA STRADA – IL CARDO.  Se osservate la pianta della città vista dall’alto (utilizzate quella interattiva presente qui), noterete che la via di San Gregorio Armento collega Via dei Tribunali e la “spaccanapoli”, ovvero i decumani maggiore ed inferiore di Napoli. Si tratta della tipica struttura delle antiche città greche.

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TEMPO NECESSARIO PER EFFETTUARE LA VISITA. La via è lunga solo 100 mt circa, ma ricca di negozi dedicati ai presepi. Se effettuate qui la vostra passeggiata come semplici curiosi, allora il tempo necessario per visita può essere molto breve. Se invece volete soffermare ad osservare le singole botteghe artistiche, allora il tempo necessario potrebbe essere lungo. Il consiglio è comunque quello, appassionati o no, di avere a disposizione almeno un’ora, per godere di qualcosa che troverete solo qui.

PERIODO MIGLIORE PER LA VISITA. La passeggiata nella Via dei Presepi può essere effettuata in ogni periodo dell’anno. Le botteghe artigiane infatti lavorano sempre per la realizzazione dei loro manufatti. Certamente nel periodo natalizio questa via è la vera protagonista della città, ma ogni giorno può essere quello buono.

GIORNI ED ORARI MIGLIORI PER LA VISITA. Napoli è una città molto frequentata dai turisti, che si aggiungono ai cittadini che ogni giorno vivono e lavorano utilizzando le sue vie. San Gregorio è certamente una tra le strade più affollate in qualsiasi ora del giorno. Bisogna però dire che il “traffico” aumenta nelle ore più tarde del mattino e in quello del pomeriggio sera. Se volete camminare e effettuare la visita con un certa calma, provare durante l’ora di pranzo. Troverete una “concentrazione” minore e potrete osservare con la dovuta calma i negozi che espongono le loro opere.

PERSONE ANZIANE CON DIFFICOLTA DI DEAMBULAZIONE – DIVERSAMENTE ABILI. La visita è certamente adatta sia per le persone anziane e in generale per coloro che hanno difficoltà di deambulazione. Bisogna però ricordarsi che la strada è stretta e sempre molto affollata, per cui muoversi agevolmente può diventare un problema, soprattutto se si devono utilizzare sedie a rotelle. Comunque basta fare attenzione ed avere un po’ di pazienza per godersi la passeggiata.

I BAMBINI. La passeggiata è certamente adatta ai bambini, che sono certamente attratti da tutto quello che ha che fare con il Natale. Bisogna però ricordarsi che la strada è stretta è molto affollata, per cui, soprattutto per quelli più piccoli, può essere necessario prenderli in braccio. Se poi dovete usare il passeggino, allora potreste avere qualche difficoltà di spostamento. Ma nulla di particolarmente problematico.

BOTTEGHE ARTIGIANE – LAVORAZIONE DIRETTA. Camminare per la via di San Gregorio Armeno non è solo “andare per vetrine”, ma offre la possibilità di poter vedere all’opera dei veri artisti nel loro campo. Alcune botteghe sono antiche, e si tramandano questa tradizione di padre in figlio. Per cui, se vi interessa, potete fermarvi ed osservare come nascono le famose statuine del presepe napoletano. Esiste anche la possibilità di poter richiedere la fabbricazione di pezzi unici su ordinazione. Alcune persone infatti fanno realizzare statuine con le loro fattezze, o dei loro familiari.

REGALI E SOUVENIRS. La via è tutta un negozio, ed è obbligatorio non solo guardare, ma anche acquistare almeno un pezzo che abbia a che fare con il presepe. Qui potete ovviamente scegliere in base sia ai vostri gusti che disponibilità economica. Potete spendere una fortuna per portarvi via veri capolavori, oppure pochi euro per qualcosa di semplice. Ricordate però che andare via senza nulla sarebbe un “delitto”.

CORTILI INTERNI – ACCESSO AI PALAZZI. Passeggiando per San Gregorio Armeno avrete la possibilità anche di “affacciarvi” nei cortili di alcuni antichi condomini. A Napoli in genere è infatti abitudine lasciare libero l’accesso a queste aree, consentendo così ai turisti ed ai curiosi di poter osservare le bellezze di queste costruzioni. Qui troverete anche alcune botteghe artigiane.

Di seguito il video con le foto di San Gregorio Armeno

Altri appunti di viaggio sulla città di Napoli – cliccare su questo link.

ITALIA – CAMPANIA – LA CITTA’ DI NAPOLI – PAGINA GENERALE

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Ai prossimi appunti di viaggio.