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ITALIA -REGIONE ABRUZZO – LAGO DI SCANNO: IL SENTIERO DEL CUORE – A.D.V.

QUOTA INIZIALE – 900 mt s.l.m

 

QUOTA FINALE  –  1.110 mt. s.l.m

 

DISLIVELLO TOTALE  – 210 mt circa

 

LUNGHEZZA PERCORSO – 3.3 km circa

 

TEMPO NECESSARIO A/R – circa 2 ore. 

 

DIFFICOLTÀ – Facile

DOVE SI TROVA. Il lago si trova in prossimità del Borgo di Scanno. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

INTERFACCIA GOOGLE EARTH – SENTIERO PER IL LAGO VIVO. Di seguito troverete l’immagine del percorso per raggiungere l’eremo di San Egidio,  evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di google earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare. Nella parte alta potete notare il Lago di Scanno. 

PERIODO MIGLIORE PER EFFETTUARE LA VISITA. Il periodo migliore per effettuare l’escursione e certamente quello estivo, da luglio a settembre. Ricordate però di camminare durante la mattina o nel pomeriggio dopo le 16.00. Infatti nelle ore centrali della giornata può fare davvero molto caldo e umido. Le cose peggiorano nel caso in cui ci sia poco vento. Il percorso infatti è quasi tutto al coperto e l’aria può diventare soffocante.  
In primavera potete fare anche delle belle passeggiate, ma ricordate che il lago si trova a oltre i 922 MT S.L.M. per cui può fare freddo ed incontrare la neve. Camminare potrebbe essere un problema.
In autunno invece le giornate di accorciano e la temperatura scende. Avrete però la possibilità di vedere i boschi che cambiano colore. Davvero un bello spettacolo. 
LE DIFFICOLTA’ TECNICHE. Il sentiero non presenta difficoltà particolari. Non ci sono passaggi pericolosi, ma fate attenzione mentre camminate. Il sentiero è in genere stretto (soprattutto nella parte iniziale), e se vi distraete, potreste scivolare sul pendio del sentiero che guarda verso il lago. 
PERCORSO ANDATA E RITORNO. Il percorso è del tipo “andata e ritorno”, per ritornare da dove siete partiti, dovrete ripercorrere il medesimo sentiero. 
RICEZIONE CELLULARE E INTERNET. La connessione alla rete internet e quella telefonica non presentano particolari problemi. Il sentiero si trova a ridosso del paese di Scanno, per cui non avrete difficoltà per i contatti.
IL PARCHEGGIO.   È possibile parcheggiare vicino al lago. Ne esiste anche uno comunale. Valutate bene che durante la bella stagione, e nei fini settimana, il lago è molto frequentato, per cui potreste trovare qualche difficoltà nel lasciare i vostri veicoli. Se decidete di parcheggiare lungo le strade del lago, verificate sempre con attenzione la presenza di eventuali divieti di sosta. 

 

BOX METEO .
LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona del borgo di Scanno, poco distante dal lago. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. Prendete bene in considerazione questo strumento, perché in montagna con il meteo non si scherza. In caso di pioggia evitate le escursioni.
BOX METEOMeteo Roma
DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: FACILEL’escursione Roberta tra quelle “facili”. Non è molto lunga (3,3 km circa) e il tempi necessario tra andata e ritorno la rendono adatta anche per coloro che non sono molto abituati a camminare in montagna su lunghi percorsi. Non ci sono passaggi particolarmente pericolosi. Ovviamente la prudenza deve sempre accompagnare il camminatore
LE CARATTERISTICHE DEL PERCORSO. Si tratta di un percorso che non presenta particolari problemi nell’essere affrontato. Il fondo e buono e non ci sono dislivelli significativi, o passaggi repentini ed insidiosi.
IL DISLIVELLO Il dislivello tra il punto di inizio e quello finale è di circa 200 metri,  per cui nulla di particolarmente difficile. Data la quota di arrivo non avrete nessun problema nel respirare. 
IL SENTIERO SCOPERTO.La parte del sentiero “aperta” del sentiero, ovvero non coperta dal bosco è la parte minore di tutto il tragitto. Si trova prevalentemente nella parte finale del sentiero, in prossimità dell’Eremo di San Egidio, ed in alcuni passaggi del percorso tra l’inizio e la fine. 
ALTEZZA SUL LIVELLO DEL MARE. La quota in cui si trova il punto di arrivo di questo percorso è  di circa 1110 metri sul livello del mare. La misura stata misurata con un altimetro professionale. Il punto di partenza è invece a circa 900 mt s.l.m. 
DISTANZA DA PERCORRERE  Come indicato, il percorso suggerito è  breve. Sono circa  3,3km tra andata e ritorno, distanza adatta anche per coloro che non sono abituati a camminare.
IL PANORAMA. L’escursione in se è semplice, ma vale la pena di essere effettuata per poter osservare il bel lago di Scanno da una posizione unica, che consente di poter vedere un particolare effetto ottico che  lo fa apparire con con una particolare forma “a cuore”. Questo è il motivo per cui il sentiero è chiamato così. 
LE CARTE GEOGRAFICHEIn genere è importante dotarsi di carte geografiche dei luoghi che si visitano con la mappatura dei sentieri da percorrere, per scegliere la strada migliore ed evitare di perdersi. In questo caso non è strettamente necessario, dato che il sentiero è uno solo (per l’Eremo di San Biagio) e per vedere il lago con la caratteristica forma a cuore. Inoltre i cartelli sono molto chiari. Comunque per sicurezza portatela con voi.
IL DISLIVELLO. Non è  molto. Si tratta di circa 200 metri tra il punto di partenza e quello di arrivo, dove si trova l’eremo di San Egidio.
DOVE ALLOGGIARE E PERNOTTARE.  Potete trovare alloggio in zona. Il lago di Scanno ed il borgo sono luoghi di villeggiatura molto conosciuti. Potrete facilmente trovare l’alloggio che fai per voi cercando in rete. Ricordate però di prenotare per tempo soprattutto durante la stagione estiva. Eviterete cos’ brutte soprese. 
SENTIERO ADATTO PER I BAMBINI. Il percorso può essere tranquillamente percorso anche dai bambini. Non ci sono infatti pericoli particolari. Bisogna fare solo attenzione in alcuni passaggi del sentiero in cui potrebbero scivolare nel bosco che guarda verso il lago. Questo vale ovviamente anche per gli adulti. 
IL SENTIERO NEL BOSCO. Ilsentiero nel bosco, rappresenta  la parte prevalente dell’intero tragitto. Sarete avvolti dalla tipica vegetazione di queste zone, ma non troverete una vera e propria foresta “ secolare”. Ci sono piante belle, ma nella norma per queste parti. Avrete comunque  la possibilità  di vedere il lago che si intravede tra il fogliame. E’ il vero obiettivo di questa escursione. 
LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI.L’escursione è adatta anche per le persone diversamente abili. Ovviamente bisogna tenere bene in conto le proprie difficoltà di natura fisica. Il sentiero non è particolarmente complesso ne lungo, né presenta passaggi pericolosi. Valutate comunque bene lo stato di salute personale prima di camminare.
GLI ANZIANI E PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE.  Il percorso può essere affrontato anche da persone anziane, dato che non presenta particolari difficoltà. La salita fino all’Eremo di San Egidio  è repentina (non ci sono tratti pianeggianti) per cui è importante avere un buon stato di salute. Non si tratta comunque di una semplice passeggiata. Non essendoci passaggi difficili ed essendo il fondo del sentiero buono, può essere affrontato anche da persone anziane con leggeri problemi di deambulazione. Il proprio stato di salute va pero valutato con attenzione. Non bisogna  correre rischi inutili. 
LA CARROZINE PER I DIVERSAMENTE ABILI.  Per questi tipo di sentiero è assolutamente sconsigliato l’uso della carrozzina. Le dimensioni del sentiero (in larghezza) e la pendenza  non sono adatte per il loro utilizzo. 
I CANI.  Il sentiero può essere percorso tranquillamente anche dagli amici a quattro zampe. Va bene anche per quelli di piccola taglia abituati a camminare. Lasciate a casa i vostri amici “da salotto” e quelli troppo anziani o i cuccioli
PORTARE L’ACQUA  PER I CANI.  Durante la camminata trovare una fontana solo nella zona vicina all’Eremo di San Biagio. Bisogna però fare attenzione a non confonderla con quella in ghisa che si trova accanto alla chiesa. È danneggiata e dismessa da tempo. Il consiglio è quello di portare da bere per gli amici a quattro zampe. Anche raggiungendo la fontana dovete valutare che si trova in pratica alla fine del sentiero. 
CANI AL GUINZAGLIO. In genere nei sentieri di montagna è possibile portare i cani sciolti. In questo caso il sentiero è stretto, per cui potreste incontrate altre persone. Potrebbe essere opportuno legare il cane al guinzaglio per evitare spiacevoli incidenti. Ovviamente dipende dall’indole del vostro cane. 
RICEZIONE CELLULARE E INTERNET. La connessione alla rete internet e quella telefonica non presentano particolari problemi. Il sentiero si trova a ridosso del paese di Scanno, per cui non avrete difficoltà per i contatti.
AREA PICNIC. Non è presente alcuna area picnic attrezzata durante il percorso. Per mangiare qualcosa un punto idoneo può essere lo spiazzo antistante l’Eremo di San Giacomo. La zona è ventilata, ma nessuna protezione contro i raggi del sole.
LE SCARPE CONSIGLIATE. Si tratta di un percorso semplice che non richiede calzature particolari. Potete indossare buone scarpe da ginnastica o da trekking leggero. Evitare scarponi pesanti o particolarmente tecnici. Non vi serviranno. 
IL CAPPELLO. La camminata è quasi tutta al coperto, grazie alla presenza degli alberi. Per questa ragione non sarà necessario portare con voi un copricapo. Comunque potrebbe tornarvi utile una volta arrivati all’Eremo di San Giacomo. Li lo spazio è aperto, per cui, soprattutto nelle belle giornate di sole potrebbe essere forte. Inoltre potrebbe tornarvi utile se decideste di continuare il sentiero che parte dall’Eremo e vi conduce intorno al lago (non descritto in questi appunti di viaggio). 
GLI OCCHIALI DA SOLE. Portate con voi anche un paio di occhiali da sole. Il percorso è quasi tutto coperto dagli alberi, ma quando il sole è alto nel cielo la luminosità può essere intensa, e dare molto fastidio agli occhi.  
I BASTONI DA TREKKING. Se siete soliti utilizzarli, potete portare con voi un bastone o quelli da nordic walking. Vi aiuteranno soprattutto nella salita. Ricordate però che si tratta di un percorso semplice, per cui potrebbero non essere necessari. 
I PANTALONI. Potete indossare pantaloni corti o lunghi. Sul sentiero non ci sono rami bassi o piante con spine che possano ferire le gambe, nè insetti nocivi.  
LA GIACCA IMPERMEABILE. Il percorso è breve, per cui potete valutare, in base alle condizioni del tempo, se portare con voi un capo di abbigliamento impermeabile. Ricordate sempre però che in montagna il tempo può cambiare rapidamente, anche nel giro di pochi minuti. Per cui se avete spazio nello zaino, portatelo con voi. 
LA CREMA SOLARE.  Il sentiero si sviluppa quasi tutto all’interno del bosco. Per cui il sole è filtrato dalla presenza del fogliame sugli alberi. Solo la parte dove si trova l’eremo di San Egidio è allo scoperto. Portatela con voi se necessario. Però potrebbe non servirvi. Inoltre in genere nel bosco non soffia mai un forte vento, per cui non serve nemmeno per evitare la disidratazione della pelle. 
L’EREMO DI SAN EGIDIO. Durante la camminata, uscendo dal bosco, incontrerete l’Eremo di Sant’Egidio, indicato su appositi cartelli posizionati sul sentiero. Si tratta di una struttura di piccole dimensioni, costruita nel 1657, come testimoniato dalla data riportata sul portale d’ingresso. Non è accessibile al pubblico, per cui la potrete osservare solo dall’esterno. Di fatto per quanto è dato sapere, non è abitualmente utilizzata per le funzioni religiose.
COORDINATE GPS – EREMO DI SAN EGIDIO: Se volete raggiungere l’eremo con il vostro navigatore, potete anche inserire le seguenti coordinate GPS. Non necessitano di connessione alla rete internet, ma solo alla rete satellitare GPS.
41°54’ 58″N –  13°52’ 13″E 
LA TEMPERATURA ESTERNA. È  influenzata certamente  dalla stagione in cui effettuate l escursione e dalle condizioni climatiche della giornata. Durante la bella stagione soprattutto nelle ore centrali della giornata, può fare molto caldo, a causa della scarsa ventilazione all’interno del bosco. È  meglio passeggiare la mattina o il pomeriggio.  
I CARTELLI ESPLICATIVI. All’inizio del percorso troverete due cartelli indicanti sia il sentiero del cuore e dell’erede di San Giacomo. Durante il cammino ne troverete altri che vi aiuteranno a non perdervi. Oltre sugli alberi sono presenti indicazioni verniciate bianche e rosse, tipiche dei sentieri di montagna. 
ATTENZIONE AI CARTELLI .Rispettate sempre le indicazioni riportate sui cartelli che descrivono il posto. In genere sono indicati una serie di divieti che devono essere presi seriamente in considerazione. Infatti in alcuni casi sono stabilite regole in merito all’utilizzo delle biciclette, il divieto di accendere fuochi, fino a giungere anche al senso di marcia da osservare. In pratica si può essere obbligati a procedere solo in un senso. Possono essere stabilite prescrizioni anche su come condurre i cani. 
LA LUMINOSITA’ DEL SENTIEROL’escursione di svolge prevalentemente all’interno del bosco. Gli alberi filtrano il sole, e nonostante la presenza del fogliame, l’illuminazione è molto buona. Per cui non camminerete in un luogo “buio e tetro”, ma in un ambiente piacevole. La luce diventa molto forte invece non appena arriverete nella parte aperta del sentiero, ovvero la zona che si trova intorno l’Eremo di San Egidio. 
LA VENTILAZIONE. La ventilazione dipende ovviamente dalle condizioni climatiche della stagione e della giornata. Considerate però che non è mai molto forte, poiché il percorso è quasi tutto all’interno del bosco e su uno ei pendii che racchiudono il lago. Per questa ragione, nelle giornate assolate, soprattutto durante la bella stagione, potreste sentire molto caldo
L’UMIDITA’. È  una condizione  climatica che dipende  ovviamente  dal meteo del giorno in cui effettuate la visita.  Ricordate però che l escursione si svolge quasi tutta al coperto, nel bosco. Per cui il vento può  essere ostacolato dalla presenza della vegetazione.  Nelle ore centrali della giornata, soprattutto in estate il tasso  di umidità  potrebbe  essere alto. In questo caso potreste  avere qualche difficoltà  nel respirare e potreste sudare molto. Cercate quindi di effettuare l’escursione durante la mattinata  o nel pomeriggio,  quando il sole inizia a calare. 
LA NEVE.In questa zona durante l’inverno può nevicare molto. Per cui se intendete percorrere questo sentiero fate comunque molta attenzione. Verificare prima se sia accessibile oppure no. In caso positivo fare molta attenzione. La neve potrebbe coprire punti pericolosi del sentiero. Il rischio di scivolare verso il basso è concreto. Potrete chiedere comunque presso il borgo di Scanno se vengono effettuate visite guidate invernali. In genere si possono fare con guide esperte, che conoscono passo passo il sentiero e gli eventuali pericoli.
DOVE MANGIARE. Durante il percorso non incontrerete alcun rifugio, ristorante o bar. Per cui dovete portare da mangiare e bere “da casa”. In realtà non è strettamente necessario, in quanto il percorso non è molto lungo e potete quindi mangiare al vostro ritorno. Comunque potrete acquistare le vettovaglie direttamente nel borgo di Scanno o presso i bar e ristoranti presenti sul lago. Li potrete anche sedervi comodamente e mangiare con una bella “vista lago”. Ricordate però di portare da bere. La sete si potrebbe far sentire.
DOVE ALLOGGIARE E PERNOTTARE. Potete trovare alloggio in zona. Il lago di Scanno ed il borgo sono luoghi di villeggiatura molto conosciuti. Potrete facilmente trovare l’alloggio che fai per voi cercando in rete.
I SERVIZI IGIENICI. Durante la camminata non incontrerete alcuna struttura dotata di servizi igienici. Per cui è necessario provvedere per tempo. Potrete recarvi presso quelli di qualche bar presso il borgo di Scanno, oppure presso quello delle strutture che si trovano vicino al lago. Potete comunque utilizzate i “bagni pubblici” che si trovano in prossimità dell’inizio del sentiero del cuore, vicino all’edicola dei giornali. 
QUANDO UTILIZZARE I SERVI IGIENICI.  Durante il cammino non troverete servizi igienici, per cui è necessario provvedere prima. Fortunatamente quelli pubblici sono presenti in prossimità dell’inizio del sentiero, accanto all’edicola. 
RACCOGLIERE I RIFIUTI.Portate via con voi i vostri rifiuti e non li abbandonate nel bosco o altrove. Non ci sono punti di raccolta o cassonetti, per cui li dovrete mettere nello zaino o sacco. Farete un favore all’ambiente. 
NON ACCENDERE FUOCHI. In questa zona non è possibile  accendere fuochi. Per cui evitate accuratamente di farlo. Oltre a non essere consentito, il rischio d incendio è  elevato, data la presenza del sottobosco, secco in estate. 
NON RACCOGLIERE LA FAUNA SPONTANEA.  È importante rispettare la natura che ospita gli escursionisti. Per cui la flora si può osservare, ma evitate di raccogliere piante e fiori. Se tutti facessero così i danni all’ambiente potrebbero essere ingenti. Per cui guardare ma non toccare. 
GLI INSETTI. Nonostante la presenza del bosco e del lago, non si segnala la presenza di particolari insetti fastidiosi o pericolosi. In alcuni periodi dell’anno bisogna fare attenzione ai tafani, insetti “assetati di sangue”, molto aggressivi, che possono provocare punture molto dolorose, e gravi crisi allergiche. In genere sono presenti nei luoghi dove si trovano animali da pascolo, cavalli o bovini. 
IL BAGNO NEL LAGO. Nel lago potrete fare tranquillamente il bagno. L’acqua è trasparente e fresca, e molto pulita. 
LA SPIAGGIA DEL LAGO. Intorno al lago sono presenti alcune spiagge. La principale è quella che si trova in prossimità del punto da cui parte il sentiero del cuore. 
LA TEMPERATURA DELL’ACQUA DEL LAGO. La temperatura del lago è bassa anche in estate, ma la presenza tra i bagnanti di bambini ed anziani è certamente un buon segnale per coloro che intendono fare il bagno. Ovviamente le regole sui rischi di congestione che si utilizzano al mare, qui devono essere applicate con maggior rigore. 
LE CORRENTI NEL LAGO.Il laghi possono essere molto pericolosi, a causa della presenza di correnti e gorghi. Per quanto e dato sapere il lago di Scanno non ha questo tipo di problematiche. Infatti durante la bella stagione vengono disputate gare di nuoto
IL NOLEGGIO IMBARCAZIONI. Se intendete recarvi al lago, e non avete una imbarcazione vostra, potete noleggiare un pedalò. Avrete così la possibilità di fare il bagno in vari punti dello specchio d’acqua, oppure osservare le sponde. 
IL CAMPER. Potete raggiungere il lago di Scanno anche con il camper. In zona sono presenti aree di sosta attrezzate e camping. Verificare in rete la disponibilità. Ricordatevi di prenotare soprattutto durante la bella stagione. Il luogo è molto conosciuto, per cui potreste non trovare posto per il vostro mezzo. 
I SOUVENIR.Alla fine della vostra escursione, o dopo un buon bagno nel lago, potete comprare qualche souvenir, da portare a casa come ricordo della giornata.  Li troverete presso l‘edicola ubicata accanto ai bagni pubblici  sopra descritti. 
Ai prossimi appunti di viaggio. 
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ITALIA – PAGINA GENERALE

 

       ITALIA – REGIONE ABRUZZO – P.G.

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–.
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ITALIA – REGIONE LAZIO: IL PARCO NATURALE DELLE VALLE DEL TREJA

 

IL BORGO DI MAZZANO ROMANO VISTO DAL SENTIERO



LUNGHEZZA PERCORSO: 11 km
circa

QUOTA: 200 M.T. circa s.l.m.

 
TEMPO NECESSARIO A/R –
circa 5 ore. 
 
DIFFICOLTÀ: Facile 
DOVE SI TROVA. Il sentiero qui proposto inizia partendo del borgo di Mazzano Romano, della città metropolitana di Roma, nella Regione Lazio. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Per visualizzare versione Google Earth della mappa, basterà cliccare sulla finestrella nell’angolo in basso a sinistra. 

IL PERCORSO Di seguito troverete l’immagine del percorso ad anello descritto in questi appunti di viaggio, evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di google Earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare. Potete notare che comprende anche il passaggio per il Borgo di Calcata Vecchia.
 
INIZIO DEL PERCORSO. L’inizio del percorso si trova in prossimità dell’abitato del paese di Mazzano Romano. Non è difficile trovarlo, ma potere utilizzare le seguenti coordinate gps per poterlo raggiungere con il vostro navigatore.  Non necessitano di connessione alla rete internet, ma solo alla rete satellitare GPS.
Subito dopo le coordinate gps troverete l’immagine di Google Earth con il segnaposto di colore giallo che corrisponde al punto relativo alle coordinate GPS. Questa immagine vi renderà più semplice anche orientarvi per capire dove inizia il sentiero.
 
42°12’12.56″N  – 12°24’6.72″E
 
 

LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Mazzano Romano su base settimanale, con fasce orarie,  aggiornate in tempo reale.  Cliccando sul giorno della settimana in cui intendete effettuare l’escursione, potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore.

(Fate attenzione al menu del meteo. Cliccando sul giorno successivo a quello in cui visualizzare gli appunti di viaggio vi apparirà il giorno completo con le fasce orarie. Invece per il giorno corrente avrete solo le previsioni successive all’orario in cui visualizzate il box meteo. Per cui parte dello schermo del dispositivo che state utilizzando risulterà vuoto)

 

IL PERIODO MIGLIORE.  L’escursione può essere effettuata tutto l’anno. Ricordate però che la stagione in cui decidete di farla può condizionare non poco la vostra escursione. In primo luogo durante la stagione invernale il buio arriva presto, e se non partire di buon ora, potreste trovarvi all’interno del bosco di notte e senza luce. Inoltre parte della vegetazione presente, durante l’inverno perde le foglie, per cui il bosco che attraverserete potrebbe risultare spoglio. Inoltre dovete fare i conti con il freddo e l’umidità. Durante l’estate in questa zona il caldo può essere intenso, soprattutto nelle ore centrali della giornata, e l’umidità diventare veramente soffocante. Per cui la stagione migliore è certamente la primavera inoltrata, quando in genere il caldo non è molto forte e l’umidità non troppo alta. 
IL PARCHEGGIO DEI VEICOLI. Per parcheggiare non ci sono particolari problemi. E’ infatti possibile lasciare il vostro veicolo nell’area urbana del paese di Mazzano Romano. Il parcheggio è gratuito. Verificate sempre la presenza di are di parcheggio a pagamento. Ricordate però che nel fine settimane questa località è visita dai  turisti, per cui potreste trovare qualche difficoltà nel parcheggiare nella zona centrale del paese. Per comodità la mappa interattiva di google Earth che si trova all’inizio degli appunti d viaggio segnala come punto di arrivo un grande parcheggio a pagamento presente nel borgo. Starà poi a voi decidere dove lasciare i vostri mezzi. 
IL PERCORSO AD ANELLO. Il percorso proposto è ad “anello”. Questo significa che avrete seguendo la strada indicata nella mappa, ritornerete nel punto da
cui siete partiti
, ma senza camminare sul tracciato già percorso. Ciò vi consentirà di vedere luoghi differenti durante il tragitto. Ovviamente nulla vi impedisce di arrivare in un punto del percorso e tornare indietro sui vostri passi. Il consiglio è quello di fare il giro completo

 

IL LAVATOIO. Una volta lasciato l’abitato, dopo aver percorso poche decine di
metri, incontrerete un 
lavatoio di grandi dimensioni. Si tratta di una costruzione in buon stato di manutenzione. Da qui inizia il sentiero vero e proprio, con una bella discesa. Come si vede nell’immagine che segue, potrete notare la presenza di un fontanile con tre cannelle da cui fuoriesce acqua potabile e bella fresca. Il consiglio è di bere o di fare rifornimento d’acqua. Lungo la strada non ne troverete più, salvo che durante il percorso non ci fermiate presso la cittadina di Civita Castellana, dove sono presenti bar e ristoranti.

 IL LAVATOIO CON LA FONTANA CON TRE CANNELLE
 LA VASCA PER EFFETTUARE IL LAVAGGIO DEI PANNI
IL LAVATOIO – SULLO SFONDO IL BORGO DI MAZZANO ROMANO
IL SENTIERO NEL BOSCO. Se iniziate il percorso a piedi passando per Nazzano Romano, dopo aver un tratto aperto ed incontrato il lavatoio, vi troverete subito nel parte coperta del sentiero. Fate attenzione perché è presente subito una ripida discesa un po’ sconnessa. Poi il fondo ritornerà ad essere quasi pianeggiante.
Come si nota dalle immagini che seguono parte di questo sentiero presente anche delle protezioni (corrimani in legno)  nei punti più pericolosi. Servono a proteggere da eventuali cadute accidentali. Fate però attenzione che non sono presenti ovunque, e che alcuni di questi sono in cattivo stato di manutenzione.
IL SENTIERO: LE CARATTERISTICHE. Il sentiero preso in considerazione non presenta particolari difficoltà. E’ prevalentemente pianeggiante, salvo alcuni passaggi particolari, con salite e discese richiedono attenzione. Questi punti vanno affrontati con calma ed eventualmente con l’aiuto di qualcuno. 
LA PREPARAZIONE FISICA. Per affrontare i circa 11 km e le 5 ore  dei questo percorso ad anello, non è richiesta una preparazione fisica particolare. E un’escursione adatta a tutti, ma bisogna essere comunque essere abituati a camminare a lungo. Se non siete in buona salute o se siete tipi da “divano” allora valute bene se fare o meno questo “passeggiata”. Potreste non essere in grado di arrivare fino in fondo, ed essere obbligati a tornare  sui vostri passi a breve. In questo caso il consiglio è quello di prendere la gita con molta calma senza fare il percorso a “tappe obbligate”. 
L’AFFOLLAMENTO.  Il sentiero non è molto frequentato, ma è facile incontrare qualche camminatore solitario o piccoli gruppi di escursionisti. Ovviamente le presenze aumentano durante il sabato e la domenica

L’ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO. L’escursione non richiede l’uso di un abbigliamento tecnico. Ovviamente la stagione in cui effettuate l’escursione condiziona il tipo di abiti che indossate, ma evitate di esagerare. Vestitevi a “cipolla”, in modo tale da poter alleggerire o appesantire l’abbigliamento. In estate qui può fare molto caldo e umido, per cui vestitevi leggeri. 

LA RICEZIONE CELLULARE ED INTERNET. Per l’utilizzo del cellulare e della connessione ad internet non ci sono particolari difficoltà. La zona in cui si effettua l’escursione si trova in prossimità degli abitati di Mazzano Romano  e di Calcata Vecchia, che consentono una buona copertura del segnale. Valutate comunque che in alcuni punti la ricezione potrebbe essere momentaneamente assente. 

LE CALZATURE CONSIGLIATE. L’escursione non richiede l’utilizzo di calzature particolari. Potrete utilizzare delle scarpe da trekking “leggero” o anche delle buone scarpe da ginnastica. Se optate per il secondo tipo, evitate quello con il fondo liscio del tipo “da tennis”, perché potreste non avere la giusta aderenza in qualche passaggio sconnesso o sul fondo di terra battuta. Evitate anche di indossare scarponi da montagna, perché vi sarebbero solo d’intralcio. 

IL CAPPELLO. Come sopra indicato, il sentiero ha una parte rilevante al coperto, ed un’altra allo scoperto. Nella stagione fredda quindi potete indossare un cappello per proteggervi dal freddo e dall’umidità, mentre in quella estiva (o primaverile), potere utilizzarlo per proteggervi dal sole. In entrambi i casi e bene comunque portarlo con voi. 

I BASTONI DA TREKKING. Per effettuare la passeggiata potrete utilizzare come ausilio anche i bastoni da trekking, considerato che passaggi non sono complessi e quindi potete anche camminare tenendo un buon passo. Nei passaggi più impegnativi (anche se non molti), vi potranno aiutare a sostenervi.
IL SENTIERO ALL’APERTO. La seconda parte dell’escursione si effettua camminando per una serie di sentieri “aperti”. Sono caratterizzati da una maggiore illuminazione e ventilazionerispetto alla parte precedente. Anche il fondo sui cui camminerete è composto (come si vede dalle immagini) da terra battuta e pietrisco. Nelle giornate più assolate il terreno è molto asciutto, e di conseguenza, polveroso.
DOVE MANGIARE. Per mangiare le soluzioni possono essere le seguenti. La prima e la più ovvia è quella di portavi tutto da casa, bevande comprese. La seconda è quello di acquistare panini o altro a Nazzano Romano, borgo da cui inizia la vostra escursione, oppure fermarvi durante la passeggiata a Calcata Vecchia, borgo antico dove è possibile anche fermarsi in quale trattoria tipica. Qui sono presenti anche bar dove acquistare vivande o altro, o fermarsi per un caffè. 
GLI INSETTI.  La presenza degli insetti è chiaramente condizionata dalla stagione in cui effettuate l’escursione. Più vi avvicinate alla stagione estiva e maggiori sono le possibilità che si presenti qualche zanzara intorno a voi. Ogni tanto potrete notare la presenza di qualche nugolo di moscerini e qualche mosca o vespa, ma nulla di preoccupante. Per coloro che amano gli aracnidi (ragni per intenderci), è possibile notare qualche bella ragnatela con al centro il “padrone di casa”. Comunque per precauzione contro le zanzare portate con voi qualche prodotto repellente
ICANI.  L’escursione è certamente adatta per gli amici a quattro zampe, anche se di taglia piccola. Deve sempre però trattarsi di animali in buona salute e non anziani ed abituati a camminare. Il percorso non è breve e sono abituati al “salotto”, potrebbero incontrare qualche difficoltà. Ovviamente è sconsigliato anche per i cuccioli troppo piccoli.Ricordate di portare con voi l’acqua da bere per il vostro cane. Durante il cammino non ci sono fontane e l’unico corso d’acqua presente è il fiume Treja.  
AREA PICNIC. Durante il cammino troverete anche un paio di aree attrezzate dove potersi sedere per mangiare. La prima e più grande si trova in prossimità del fiume Treja. Basta attraversare il piccolo ponte sospeso, e li troverete un paio di panche con dei tavoli all’ombra degli alberi.
IL FIUME. Il Treja ha le sue sorgenti sul Monte Lagusiello, ad una quota di circa 250 mt s.l.m. Ha una lunghezza di circa 36 km e si getta nel fiume Tevere, di cui è uno dei principali affluenti. 
FARE IL BAGNO. Il fiume Treja, per quanto è dato sapere è balneabile. Il corso d’acqua non ha una corrente molto forte. L’acqua in alcuni punti è molto pulita, in altri meno. Durante la stagione estiva è facile imbattersi in alcune persone che in costume da bagno, si immergono nell’acqua. Fate comunque molta attenzione, ed evitate di entrarvi da soli. Il fondo presenza rocce e sassi
GLI OCCHIALI DA SOLE. E’ consigliato l’uso degli occhiali da sole per la parte all’aperto del sentiero. Nelle belle giornate il sole può essere veramente forte, soprattutto una volta che vi siete abituati a camminare nella penombra creata dal bosco nella parte coperta del sentiero stesso. 
I PONTI.  Durante il tragitto proposto incontrerete due ponti più grandi che attraversano il fiume Treja. Il primo è in legno e cemento, mentre il secondo è il legno e corda. Quest’ultimo è divertente da attraversare poichéoscilla quando ci camminate sopra. Porta inoltre ad un’area attrezzata con tavoli e panche dove potrete fermarvi per riposare o altro. 
GLI ANZIANI  E LE PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. Il sentiero presenta alcuni passaggi più complessi, con alcune discese e salite che possono presentare delle difficoltà per essere affrontate da chi ha problemi di deambulazione o per persone diversamente abili. Come si vede dalle immagini la maggior parte del percorso è composto da un camminamento “semplice”, ma non si tratta comunque del parco sotto casa. Inoltre i chilometri da percorrere non sono pochi (11), per cui per coloro che hanno difficoltà nel camminare, è consigliato farsi accompagnare e non affrontare assolutamente da soli la gita. 
LA BICICLETTA. Il sentiero può essere percorso tutto in mountain bike. Non si consiglia l’uso delle due ruote da passeggio, perché comunque alcuni passaggi richiedonomezzi adattie una certa competenza tecnicaPer tale ragione se non siete preparati fisicamente o non avete la bicicletta adatta, evitare di fare questo percorso. In alcuni punti potreste essere obbligati a scendere a portala a piedi, data la presenza di alcuni punti ripidi con la presenza di rocce. Fate molta attenzione al fondo del sentiero, soprattutto dopo abbondanti piogge, che potrebbero creare delle insidie non visibili. Per raggiungere invece la necropoliinvece dovete usare obbligatoriamente la scala, per cui la bici dovrete lasciarla all’inizio della stessa oppure portarla con voi. 
IL PONTE IN LEGNO E CEMENTO SUL TREJA
I PONTICELLI. Il percorso è disseminato di piccoli ponti, che consentono di superare agevolmente piccoli corsi d’acqua o fossati senza pericolo. Considerato che parte di questo non sono in buono stato di conservazione, fate attenzione a dove mettere i piedi. Potreste trovare qualche asse sconnessa, marcia o qualche buco.
DIVERSAMENTE ABILI: LA CARROZZINA. Il percorso per coloro che si devono spostare con la carrozzina non è consigliato, in quanto si tratta di un percorso con passaggi non adatti per tale mezzo. Se però chi la deve usare è debitamente assistito, allora la cosa è fattibile. Ma fate molta attenzione
IL SENTIERO: LE RADURE NEL PERCORSO. Durante il cammino troverete alcuna radure dove potervi riposare. Si tratta di punti nel quali sono presenti alcune panche e tavoli dove potrete sedervi. La migliore è quello che si trova in prossimità del ponte di corda che attraverso il fiume. Qui l’ombra è ottima e durante la stagione estiva, vi riparerà dai raggi del sole.   
LE SCALE. Durante questo percorso incontrerete una serie di passaggi con della scale. Il primo è quello di che si trova subito all’inizio del percorso, scendendo da Mazzano Romano. 
Il secondo è quello che vi porta verso Calcata Vecchia. In realtà non si si tratta di una vera scala ma di una lunga salita. 
LA SALITA CHE DAL SENTIERO PORTA A CALCATA VECCHIA
Il terzo   è quello necessario per raggiungere la necropoli. E’ abbastanza impegnativo ma breve (come si vede nella immagini dedicate alla necropoli) . 

Il quarto e quello che vi riporta da dove siete venuti, ovvero Nazzano Romano. Per coloro che hanno difficoltà di deambulazione possono essere rappresentare un problema. 

Vi sono poi una serie di punti del sentiero nel bosco dove ci sono deipassaggi con scale di vario tipo. Come si vede dalle immagini non sono in buono stato di manutenzione per cui attenzione a dove mettete i piedi. 
I BAMBINI. L’escursione è adatta ai bambini più grandied in grado di muoversi in maniera autonoma. Per loro sarà certamente molto divertente. I sentieri nel bosco sono certamente un ottima attrattiva per i più piccoli, che vivranno una simpatica avventura. Comunque teneteli sempre sotto controllo. Alcuni passaggi del sentiero non sono semplicissimi, ed inoltre il fiume, anche se non molto grande e profondo, può rappresentare un pericolo da cui guardarsi. 
USO DEL PASSEGGINO PER I BAMBINI. Se dovete portare con voi bambini piccoli che non possono camminare o che comunque non possono percorrere a piedi lunghi tragitti, allora potete valutare la possibilità di utilizzare un passeggino
tecnico del tipo a tre ruote grandi
.
Quelli normali non vanno assolutamente bene a causa del fondo irregolare. Ricordate bene però che ci sono alcuni passaggi nei quali sarete comunque obbligati prendere in bambini in braccio, perché il rischio può essere quello di fare rovinose cadute se tentate di utilizzarlo con il bimbo all’interno.  
I SERVIZI IGIENICI. Durante il percorso non incontrerete bar o altro. Per cui se avete bisogno di utilizzare i servizi igienici, dovete necessariamente raggiungere o Mazzano Romano  o Calcata Vecchia che si trovano sul questo percorso. Altrimenti dovete provvedere diversamente. 
L’ILLUMINAZIONE. L’escursione si svolge prevalentemente nel bosco. Per questa ragione anche nelle giornate di pieno sole, gli alberi (nella bella stagione) offrono una bella copertura, per cui potrete godere di una piacevole ombra offerta dalle fronde delle piante. Il discorso è diverso nel momento in cui uscite allo scoperto. La luce può essere molto intensa (tempo permettendo), ed il sole diventare accecante. 
La scalinata di ritorno a Mazzano Romano
I MASSI SUL SENTIERO. Nel passeggiare incontrerete dei punti con alcuni massi e rocce di grandi dimensioni. Nulla di spettacolare o impressionante, ma hanno sempre il loro fascino. 
I CARTELLI ILLUSTRATIVI.Durante la passeggiata incontrerete sul vostro cammino numerosi cartelli esplicativi. Soffermatevi a leggerne il contenuto. Sono ricchi di informazioni sul luogo che state attraversando. Vi racconteranno soprattutto dettagli sugli aspetti naturalistici del posto.
L’UMIDITA’. E’ certamente condizionata dalle condizioni metereologiche della stagione e della giornata in cui decidete di effettuare questo escursione. Bisogna però ricordare che comunque vi trovate in prossimità di un fiume e la presenza del bosco, in assenza di vento, può elevare di molto il tasso di umidità, rendendo più faticosa la passeggiata. Nella parte aperta del sentiero invece le cosa cambiano completamente, grazie ad un maggiore ricambio di aria alla presenza del sole (nelle belle giornate). 
LA NECROPOLI. Durante la camminata potete fare una piccola deviazione per andare a vistare la necropoli del Cavone di Monte Li Santi. Basta salire delle scale (abbastanza ripide) per trovarvela difronte. E’ in buono stato di manutenzione. Si ritiene che sia stata usata sino alla metà del VII secolo A.C. Era un luogo importante di sepoltura per gli abitanti della antica città di Narce, un insediamento di una popolazione preromana che si trovava a circa 5 chilometri dalla borgo di Civita Castellana.
LA SCALA CHE PORTA ALLA NECROPOLI

Troverete altri luoghi di sepoltura durante il cammino, come si vede nelle immagini che seguono. Non sono il un’area specifica, ma dislocati lungo in piccola parte de sentiero. 

GLI ALBERI. Come già indicato il percorso prevede una parte nel bosco ed una parte scoperta. La prima vede la presenza di varietà botaniche tipiche dei boschi del centro Italia (tra cui anche noccioli e noci). Nella seconda invece potrete notare ampie aree dedicate alla coltivazione dell’olivo (come si vede nella immagini).  
LE PIANTE: IL FARFUGIUM JAPONICUM GIGANTEUM. Durante il cammino nella parte boscosa del sentiero, incontrerete una grande esemplare di Farfugium
japonicum ‘Giganteum’
. Si tratta di una pianta di una pianta proveniente dal Giappone appartenente alla famiglia delle Asteraceae. È una pianta erbacea sempreverde che cresce bene in ambenti umidi non molto soleggiati o a mezz’ombra. Le sue dimensioni sono notevoli, in quanto la sua altezza da terra
varia dai 90 ai 150 cm. Per capire quanto sia grande basterà avvicinarsi.
LE PIANTE – LE FELCI. Camminando nella parte coperta del sentiero, noterete la presenza di alcuni esemplari di felci. Si tratta di piante tipiche di queste zone. In genere si trovano in prossimità di grandi alberi(che offrono molta ombra), o in prossimità dei corsi d’acqua (in questo caso il Fiume Treja o i piccoli corsi d’acqua che attraversano il parco), o comunque in presenza di terreni molto umidi.Sono
piante che hanno bisogno di queste condizioni ambientali, poiché non sono in grado di vivere in terreni asciutti. Se vi avvicinate ad osservale, noterete che le foglie dal centro della pianta, dove le foglie più giovani crescono con unaforma caratteristica a spirale, chiamata “pastorale”, poiché ricordano molto la tipica forma dei bastoni dei vescovi. Le foglie più esterne, di colore marrone / verde sono quelle più vecchie e tendono con il tempo seccare e cadere

 

LE PIANTE – I MUSCHI.  Nella parte coperta del sentiero osserverete la presenza costante di muschi, aggrappati agli alberi e alle rocce. Di fatto tappezzano ampie superfici e danno un tipico colore verde al sottobosco. Non si trovano mai in zone soleggiate o secche. In caso di siccità tendono vanno in stasi vegetativa. Gli esemplari più rigogliosi sono quelli che si trovano in prossimità dei corsi d’acqua.
DOVE ALLOGGIARE E DORMIRE. Se desiderate pernottare in questa zona, potrete farlo senza problemi. Il percorso proposto inizia da Mazzano Romano ed attraversa la Calcata Vecchia, per cui basterà verificare la disponibilità presso le varie strutture alberghiere, b&b e agriturismi presenti nella zona. Ricordate comunque di farlo per tempo. Questa zona è molto frequentata dai turisti, per cui se decidete di alloggiare all’ultimo momento, potreste avere qualche difficoltà, soprattutto se siete in tante persone.

COSA VEDERE INTORNO. Durante l’escursione potrete anche visitare il borgo di Calcata Vecchia. È conosciuto come il paese degli artisti. Ricavatevi almeno un’ora di tempo per camminare tra i vicoli e visitare le botteghe artigiane. Molto bello è il panorama che si può osservare dal borgo stesso, che si affaccia sul Parco della Valle del Treja. Questo luogo può essere anche ottimo per pranzare o fare uno spuntino presso i bar presenti e i ristorante caratteristici. 

IL BORGO DI CALCATA VECCHIA VISTA DAL SENTIERO
IL BOSCO VISTO DAL BORGO DI CALCATA VECCHIA – IL PANORAMA

 

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