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ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL LAGO VIVO

 
LA VALLATA DEL LAGO VIVO 

 

QUOTA INIZIALE: 1.142 mt s.l.m
QUOTA FINALE    1.486 mt. s.l.m
DISLIVELLO TOTALE: 344 mt.
LUNGHEZZA PERCORSO: 8 km circa – andata e ritorno.
TEMPO NECESSARIO A/R – circa 4 ore
DIFFICOLTÀ: Media.
DOVE SI TROVA – LA MAPPA DI GOOGLE MAPS.   L’inizio del sentiero che porta al Lago Vivo si trova in prossimità della cittadina di Barrea, famosa anche per la presenza del lago omonimo. Di  seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS,  che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla
freccia blu sulla mappa. Nell’angolo destro in basso invece troverete la versione in formato mappa reale.

  

COORDINATE GPS – GOOGLE EARTH. Di seguito troverete indicate le coordinate GPS sia del punto d’ingresso dove potete lasciare i vostri veicoli (dove inizia la strada bianca), sia del punto in cui si trova il lago Vivo.

 
PARCHEGGIO – INIZIO STRADA BIANCA


 41°44’36.36″N –  13°59’10.89″E
 Incrocio strada statale e inizio sentiero per il lago vivo

 

LAGO VIVO
 41°43’35.31″N –  13°57’8.83″E
 Vista satellitare dell’altopiano del lago Vivo

SENTIERO PER IL LAGO VIVO. Di seguito troverete l’immagine del percorso per raggiungere il Lago vivo evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di google earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare. Nella parte alta potete notare il Lago di Barrea.

 

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO.  Diversamente da molti altri percorsi del Parco Nazionale, questo non è molto semplice. Per raggiungere infatti il vostro obiettivo non potrete avvalersi di un vero e proprio sentiero o di una strada, ma dovrete salire attraversando un bosco abbastanza fitto, con un fondo composto da massi e sassi, dove non è semplicissimo comprendere quale strada seguire.  Per capire dove andare con sicurezza, potete seguire sia le indicazioni segnate sulle rocce, che i segni lasciati sul fondo dai bastoni con punta metallica da chi è già stato qui. Inoltre osservate anche le foglie  degli alberi cadute in terra. Quelle del sentiero sono “macinate” da coloro che ci passano sopra, mentre quelle “fuori dal sentiero” sono intatte. L’osservazione di questi segni vi consentirà di non sbagliare strada. 

 

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Pescasseroli su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.



 

SENTIERO APERTO. Il sentiero è caratterizzato dalla presenza di una parte scoperta e da una coperta. La prima, inizia dal parcheggio per una lunghezza di circa 800 metri, per lasciare il passo a quella coperta, la più lunga.

 

 

La parte scoperta ricomincia poi una volta giunti in cima, in prossimità del pianoro in cui si trova il lago vivo dove in pratica spariscono gli alberi e lasciano spazio ad ampio avvallamento dove si raccoglie l’acqua.

 

I CARTELLI. All’inizio del percorso troverete una serie di cartelli esplicativi che vi illustreranno le caratteristiche della zona. Importante è quello che vi indica il sentiero che vi porterà verso il Lago Vivo. Non potrete non vederlo in quanto si trova sulla parte iniziale del sentiero stesso, sulla strada bianca. 

 

 

ATTENTI A NON PERDERVI. La mancanza di molti punti di riferimento, può facilmente confondere l’escursionista. Il rischio è quello di entrare in un punto del bosco, e di uscire in un altro, anche molto lontano. Per cui se potete prendete bene alcuni punti di riferimento, o usate dispositivi GPS che memorizzato un punto di partenza. 

 

 

IL SENTIERO – SEMPRE IN DUE O PIÙ.  Il sentiero non vede la presenza di rifugi, bar ristoranti, ed è poco frequentato. Per questa ragione e meglio evitare di camminare da soli. Potreste non incontrare nessuno per molte ore. Ed in caso di emergenza potreste trovarvi da soli. Per questa ragione affrontantelo sempre in compagnia.

 

IL SENTIERO – SEGUIRE I SEGNALI. E’ molto importante fare attenzione ai segnali presenti sulle rocce e sugli alberi. Sono strumenti molto semplici per orientarsi,  ma davvero efficaci se non avete un buon senso dell’orientamento o non potete o non volete usare la tecnologià GPS. 

 

IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli, non esiste un vero e proprio parcheggio come in altri luoghi organizzati del parco nazionale. In pratica, una volta lasciata la strada principale, troverete una strada bianca che potrete percorrere con il vostro veicolo, interrotta però da un cartello che vieta il transito. Potete lasciare sul bordo della strada stessa la vostra macchina o altro, Ma non essendo la stessa molto ampia, dovete trovare i posti più adatti. Non è assolutamente consigliata per camper o furgoni di grandi dimensioni, poiché non è molto larga. Inoltre una volta entrati, potresti avere qualche problema nel fare eventuali manovre per poter tornare indietro. Attenzione però a non lasciare vostro veicolo sul bordo o ciglio della strada asfaltata, che vi consente di mettervi su questa strada sterrata. Le macchine, per quanto è dato sapere, non possono essere lasciare lì.

 

CELLULARE – INTERNET.  Le connessioni internet e telefoniche non funzionano bene, sopratutto quando vi allontanate dalla zona di parcheggio e entrate nel bosco. Il segnale può arrivare, ma non fateci comunque affidamento, perché in caso di necessità, potreste restare delusi. Non sottovalutare questa situazione, sopratutto se decidete di affrontare l’escursione da soli. In caso di necessità potreste non riuscire a connettervi con il telefono o la rete. Ovviamente provate lo stesso.  

 

NESSUN BAR – NESSUN RISTORANTE. Per mangiare dovete acquistare tutto prima dell’inizio dell’escursione, in quanto non sono presenti ne  bar o ristoranti durante il cammino,  diversamente da quanto avviene in altri sentieri.  Inoltre non ci sono nemmeno all’inizio ne all’arrivo ne alla partenza. 

SENTIERO NEL BOSCO. La maggior parte del percorso si svolge nel bosco.
Infatti, come sopra ricordato, la prima parte del sentire è allo scoperto, e poi in modo repentino inizia il percorso tra gli alberi. Vi troverete all’inizio in un sentiero facilmente riconoscibile, ma dopo poco sassi e massi anche di grandi dimensione vi circonderanno. E per circa 1.30 di cammino sarete all’ombra degli alberi. Nel salire troverete un molti passaggi stretti e un po’ faticosi,
che metteranno alla prova le vostre ginocchia e le gambe, nonché l’equilibrio. Alla fine il bosco improvvisamente si apre, per poi lasciare spazio alla parte aperta del percorso che porta al lago vivo. 

 

 

NESSUNA FONTANA. Ricordate di portate con voi acqua da bere. Non ci sono fontane o abbeveratoi.  

 

L’ABBIGLIAMENTO.  Non è richiesto un abbigliamento particolare per affrontare questo tipo di sentiero.  Vanno bene anche i pantaloncini corti se la stagione lo consente. Ricordate sempre però di vestirvi “a cipolla” in modo  da poter variare il vostro abbigliamento in base ai cambiamenti climatici. In montagna il tempo può variare repentinamente, ed anche una breve pioggia, può far precipitare la temperatura di molti gradi, così come un sole imprivisto può alzarla di molto. 

 

LE SCARPE. È consigliato l’uso di buone scarpe da trekking, considerata  la presenza di molti sassi e rocce e delle foglie degli alberi che possono rendere scivoloso il fono del sentiero. Inoltre quando si torna indietro il sentiero può essere, in alcuni punti, molto inclinato e si può perdere facilmente l’aderenza. Non esagerate però con calzature troppo professionali. Evitare accuratamente scarpe aperte, ciabatte o altro. Potreste rischiare di farvi male. 
IL CAPPELLO. Il sentiero è quasi tutto al coperto, per cui il cappello e necessario solo per proteggersi dal freddo,  ma non dal sole, che vedretè solo all’inzio del percorso, e alla fine, quando raggiungerete il Lago Vivo.

  

L’IMPERMEABILE. È importante portare con voi un abbigliamento impermeabile che vi posso proteggere dalla pioggia. I fenomeni possono essere amche molto intensi, con una calo repentino delle temperature. Restare bagnati, sopratutto se dovete camminare per ore non va bene. Il rischio è quello di prendere un colpo di freddo e di ammalarsi. 
L’OMBRELLO.  In alcuni sentieri è possibile utilizzare l’ombrello in caso di pioggia. In questo caso evitate di portarlo con voi (per non appesantire lo zaino), poiché non potrete utilizzarlo. Come sopra anticipato il sentiero è stretto e poco agevole, con alberi vicini ai passaggi,  per vi sarebbe solo d’intralcio.
  
I BASTONI. Per camminare portare con voi un bastone di legno o i più tecnologici bastoni telescopici in alluminio o altro. Vi aiuteranno durante la salita e la discesa, soprautto nei passaggi più difficile, dove è facile scivolare e perdere l’equilibrio
I BAMBINI. Il sentiero ha delle caratteristiche che non lo rendono adatto ai bambini, soprattutto se piccoli.  L’assenza di un vero e proprio  sentiero, la presenza di molti sassi e massi, di molti passaggi particolari, l’inclinazione delle salita e della salita, rendono questa escursione per loro non consigliabile.  Il rischio è quello di doverli portare in braccio dopo poche centinaia di metri.  Inoltre è una escursione “stancante”. E rammentare che non ci sono punti di ristoro.  Non possono essere nemmeno usati passeggini tecnici, utili in altri tipi di sentiero.
ANZIANI E DIVERSAMENTE ABILI. Sia per le persone anziane che gli diversamente abili, bisogna valutare nella maniera più assoluta quali siano le condizioni di salute personale. Così come anticipato per i bambini, bisogna comunque partire dal presupposto che si tratta di un sentiero con caratteristiche particolari, che possono mettere a dura prova la resistenza fisica. Ovviamente non stiamo parlando una cosa impossibile, ma comunque si  tratta di un percorso con caratteristiche molto diverse da tanti altri più semplici, per cui prima di decidere di raggiungere il lago vivo, è necessario essere sicuri di poter affrontare le difficoltà riportate sopra, che troverete nella voce caratteristica del percorso. Le stesse non sono confacenti con lo stato di salute è l’età di chi deve effettuare questo percorso, evitate accuratamente di raggiungere per questo sentiero il lago vivo. Ricordate infatti che il percorso è comunque difficoltoso sia all’andata che al ritorno. Nel caso in cui comunque decidiate di fare lo stesso e questa escursione, allora evitate nella maniera più assoluta di farla da soli, ma partite sempre in compagnia. Così in caso di necessità avete qualcuno che potrà aiutarvi.
La fine del sentiero nel bosco e l’arrivo nella zona del lago vivo
I CANI. la passeggiata è adatta agli amici a quattro zampe.  Ricordate però di portare l’acqua anche per loro, perché lungo il percorso non esistono fonti d’acqua di alcun genere, ne è certo di trovare acqua nel lago vivo (che potrebbe essere in secca). Inoltre ricordate che per le sua caratteristiche, questa escursione non è adatta a per i “cani da salotto” o animali troppo anziani e troppo giovani (no per i cuccioli). 

 

ANIMALI PERICOLOSI. Il Parco Nazionale è la casa dell’orso, del lupo e della lince. Si tratta animali non facili da incontrare, sopratutto nei sentieri più battuti.  In questo caso il sentiero è poco frequentato,  e la possibilità di incrociarli non è poi così remota. Durante l’escursione chi vi scrive ha trovato sul sentiero un grosso cervo maschio morto, di cui parte del corpo era stato mangiato in parte. Al ritrono, dopo alcune ore, una altra parte era stata mangiata. Ciò dimostra che all’arrivo delle persone i predatori tendono ad allontanarsi per poi tornare quando gli escursionisti si allontanano. 

 

ANIMALI – I MOSCARDINI. Durante il cammino noterete la presenza di piccoli roditori con il pelo di colore rosso-marrone. Sono animali schivi che tendono a nascondersi, ma se avete pazienza e vi fermate li potrete vedere muoversi numerosi.  Non si incontrano facilmente in altri sentieri. Ciò è dovuto al fatto che questi boschi sono poco frequentati. Non ci sono immagini perchè sono molto piccoli e veloci.

GLI ALBERI. Gli alberi sono tantissimi, visto che camminerete per alcune ore quasi sempre nel bosco.  So tratta prevalentemente di faggi, piante in alcuni casi veramente grandi e vecchie. Alcuni di queste invece sono morte, e coperte di funghi del legno.  

 

 
ALBERI MORTI. Nel folto del bosco incotrerete anche alcuni alberi morti. Sono pochi, segno che le piante, anche vecchie godono di buona salute, e che l’ambiente in cui vivono è salubre anche per loro.

 

 

PIANTE IN GENERALE. In questo bosco il sole filtra poco, per cui non troverete altre piante che quelle che vivono nel sottobosco con poca luce. Una volta usciti dal bosco ed arrivati nella zona in cui si trova il lago Vivo, incontrereta alcuni esemplari come quelli delle foto che seguono.

I FUNGHI DEL LEGNO. La presenza di un bosco molto vasto e il fianco della montagna sul quale salirete, la presenza di poca luce, di una bassa ventilazione e di un elevato tasso di umidità favorisce la proliferazione dei funghi che crescono sul legno degli alberi morti. Sono certamente molto belli da vedersi, ma evitate di toccarli se non siete esperti in micologia. Potreste avere brutte soprese se velenosi.

 

IL CORSO D’ACQUA. Nella parte iniziale del percorso, poco distante dal cartello che indica il sentiero che porta al Lago Vivo, è presente il corso d’acqua che vedete nelle immagini che seguono. E’ solo un tratto di un percorso molto più lungo, e segue una strada diversa del quella del sentiero. Ragione per cui non lo vedrete durante il vostro cammino.

 

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ITALIA – PAGINA GENERALE

 

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PAGINA GENERALE

 

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Ai prossimi appunti di viaggio.

 

 

 

 

 

 

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ITALIA – REGIONE ABRUZZO: PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL MONTE TRANQUILLO E IL SANTUARIO DELLA MADONNA NERA

  

QUOTA INIZIALE: 1.160 mt s.l.

QUOTA FINALE:  1.600 mt. s.l.m

DISLIVELLO TOTALE: 440 mt

LUNGHEZZA PERCORSO: 17 km circa

TEMPO NECESSARIO A/R: circa 6 ore. 

DIFFICOLTÀ: Facile

DOVE SI TROVA. Il sentiero inizia in prossimità del paese di Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Il riferimento è quello per raggiungere il MANEGGIO DI VALLECUPA, da cui unizia il la strada che poi porta al sentiero. 

COORDINATE GPS – IL MANEGGIO DI VALLECUPA: Se volete raggiungere il maneggio di Vallecupa con il vostro navigatore, potete anche inserire le seguenti coordinate GPS. Non necessitano di connessione alla rete internet, ma solo alla rete satellitare GPS.

41°47’50.14″N  –   13°47’2.89″E

COORDINATE GPS – IL SANTUARIO DELLA MADONNA NERA SUL MONTE TRANQUILLO: Se volete raggiungere il maneggio di Vallecupa con il vostro navigatore, potete anche inserire le seguenti coordinate GPS. Non necessitano di connessione alla rete internet, ma solo alla rete satellitare GPS.

41°45’52.55″N –  13°45’36.41″E

IL SENTIERO DA SEGUIRE. Di seguito la traccia del sentiero, segnata sul GOOGLE EARTH, ricavata dall’interfaccia tra un noto programma che calcola il percorso effettuato tramite GPS e RETE INTERNET



IL PARCHEGGIO. Il sentiero che porta al Monte Tranquillo inizia nelle vicinanze del maneggio di Vallecupa che si trova a ridosso di Pescasseroli.  Se alloggiate in paese potete raggiungerlo direttamente a piedi, altrimenti potete parcheggiare in prossimità del maneggio stesso. Potete anche prendere la strada sterrata che dal maneggio porta all’inizio delsentiero, dove l’accesso ai veicoli è consentito solo a quelli autorizzati. Così risparmierete circa 800 metri. Non superate il cartello di divieto di transito, se non siete autorizzati.

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Pescasseroli su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il  tempo migliore.

BOX METEO PESCASSEROLI

IL PERCORSO ANDATA E RITORNO.  Il sentiero è del tipo ad “andata e ritorno” che comporta di dover fare lo stesso percorso dell’andata quando tornate indietro. Non ci sono alternative che vi consentano di seguire un tragitto ad anello. Inoltre è consigliato ripercorrere la stessa strada, considerata la sua lunghezza.
IL MANEGGIO DI VALLE CUPA
BAR – RISTORANTE: NESSUNO. Per mangiare qualcosa, ricordate di portare qualcosa con voi, perché durante il tragitto, molto lungo, non troverete nessun bar e nessun rifugio dove poter acquistare generi prima necessità, bevande l’altro.Il percorso e, come solo anticipato, inizia infattidalla cittadina di Pescasseroli, per cui non avrete alcuna difficoltà adacquistare qualcosa di utile. Inoltre nel maneggio che si trova all’inizio del percorso, è presente sia un bar che è un ristorante, ben fornito dove potete fare i vostri acquisti. Fate bene attenzione a questa raccomandazione, perché per quanto è dato sapere, non sono presenti neanche fonti d’acqua naturali potabili durante la vostra strada. Le ore di cammino sono molte sia all’andata che al ritorno.
CARTELLO VALLECUPA
I CARTELLI. All’inizio del percorso, in prossimità dell’abbeveratoio, troverete una serie di cartelli esplicativi del percorso. Il consiglio è quello di leggere quello dedicato ad ERMINIO SIPARI, colui il quale ha dato vita con il suo impegno alla nascita del PARCO NAZIONALE in cui vi trovate. Andando avanti incontrerete anche le indicazioni per raggiungere altre località, i cui sentieri iniziano da quello principale che porta la monte Tranquillo.
CARTELLO M. T.
Un cartello importante è quello che si trova nel bosco, sempre sul sentiero, dove sono indicate due direzioni. Una, a sinistra, vi conduce a Pescasseroli (da dove siete partiti), senza però arrivare a Santuario della Madonna Nera, l’altro, a destra, invece vi condurrà alla vostra meta.
CARTELLO BIVIO
L’ABBEVERATOIO. All’inizio del sentiero vero e proprio, ovvero una volta che avete superato la parte transitabile con i veicoli, incontrerete un grande abbeveratoio per gli animali. E tutt’ora in funzione e l’acqua è gelata. Non è però dato sapere se l’acqua sia potabile o meno.
IL SENTIERO SCOPERTO. La passeggiata verso il monte tranquillo, è caratterizzata, come spesso avviene in queste zone, da una parte il tratto del sentiero scoperta, ed un’altra nel bosco. In questo caso, si può tranquillamente dire che solo il 10% di tutta la camminata viene effettuata allo scoperto, mentre il restante 90% è tutta quanta nel bosco, per poi giungere la parte aperta dove si trova il santuario. Il sentiero scoperto parte praticamente da Pescasseroli, ed in particolare dal grande maneggio. Bisogna percorre a piedi circa 1 km, per poi giungere alla base del monte dove inizia la parte coperta dal bosco. E’ un percorso estremamente semplice, e quindi non presenza difficoltà tecniche di alcun tipo. Il problema e che questa parte del sentiero è consentito anche al transito delle autovetture, per cui potreste trovarvi improvvisamente coperti dalla polvere sollevata dalle ruote delle auto che vanno verso il parcheggio, dove bisogna necessariamente lasciare i propri
veicoli e proseguire a piedi.

 
INIZIO SENTIERO. Nella parte iniziale il sentiero ha due percorsi differenti. Il primo è quello che si percorre utilizzando la scala che si vede nelle immagini che seguono. La troverete sulla vostra sinistra e non potrete non vederla. La seconda invece e quello della strada sterrara. Entrambe vi poteranno comunque verso l’unico percorso che arriva al Santuario della Madonna Nera del Monte Tranquillo.  

IL RIFUGIO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO. Subito dopo la scala di cui sopra, trovere un’ampia radura con una costruzione del Corpo Forestale dello Stato. Lasciatelo sulla vostra sinitra e proseguite verso il sentiero. Vi porterà in breve verso la stada sterrata principale verso il Monte Tranquillo. 
 
 
 

IL CELLULARE – LA CONNESSIONE INTERNET.  Per quanto riguarda la connessione telefonica con il cellulare, non che quella ad internet, durante il cammino, non sono state osservate i particolari i problemi di ricezione. Ricordate comunque che siete sempre in montagna e non potete certo fare affidamento su un collegamento stabile.

LE CARATTERISTICHE DEL FONDO DEL SENTIERO.  Il fondo del sentiero sul quale camminerete è composto di terra battuta e sassi, molto compatto e ben assestato, senza asperità di rilievo. Non  presenta difficoltà alcuna o passaggi pericolosi.  E molto ampio, adatto anche al passaggio di veicoli di grandi dimensioni, come auto e piccoli camion, il transito deve essere però autorizzato.

I BAMBINI. Il percorso è certamente adatto ai bambini, dato che non presenta pericoli particolari. Bisogna però considerare la distanza da percorrere, che potrebbe essere eccessivo per i più piccoli. Per quelli che non camminano, potete usare in passeggini tecnici (usati per portare i piccoli durante il footing) ma non quelli classici. Altrimenti portateli con il trasporto in spalla. 

S3

DISABILI – ANZIANI.  La passeggiata è certamente adatta sia per gli anziani che per le persone disabili, dati che non presenta difficoltà particolari, considerate le caratteristiche del sentiero. Il problema però la distanza di circa 17 km tra andata e ritorno che di certo non è alla portata di tutti. Per cui bisogna valutare bene le proprie condizioni fisiche, prima di affrontare l’escursione.
IL SENTIERO NEL BOSCO. Come anticipato, circa il 90% del sentiero che conduce al Monte tranquillo si trova nel bosco. Questa caratteristica è utile, soprattutto nelle giornate molto calde e soleggiate, grazie alla offerta dalle fronde degli alberi. Inoltre il bosco è composto prevalentemente da faggi e da piante a foglia decidua, che nella bella stagione, offre uno spettacolo magnifico, grazie ai giochi di luci creati dalle foglie verdi illuminate dal sole. Inoltre il sentiero del bosco è molto ampio, ed ha le caratteristiche vere proprio di una strada che consente il transito dei veicoli autorizzati fino a raggiungere il santuario della Madonna Nera.
LA TEMPERATURA. La temperatura è chiaramente condizionata dal periodo dell’anno in cui decidete di effettuare questa escursione. Nella stagione più calda, tra luglio ed agosto, conviene partire presto, con il fresco. Verso l’una del pomeriggio infatti, può fare anche molto caldo, anche se il bosco offre comunque una bella protezione dai raggi solari.
SENTIERO 1
L’ABBIGLIAMENTO. Il sentiero è semplice, per cui non è necessario indossare un abbigliamento “tecnico”. Ricordatevi però di vestirvi a “cipolla”. Vi permetterà di variare il vestiario in base alle condizioni climatiche del momento. È necessario precisare che, essendo quasi tutto il percorso al coperto, in mezzo in un bellissimo bosco, anche nelle giornate più calde, i più sensibili potrebbero sentire freddo o essereinfastiditi dall’umidità. Ovviamente più ci si avvicina alla stagione invernale, più le temperature possono scendere. Per tale motivo in questo caso portare con voi qualcosa di caldo da poter indossare in caso di necessità. La mattina infatti, il pomeriggio, sono i momenti più freddi della giornata e, soprattutto se la giornata stessa non molto soleggiata. In particolare ricordatevi se la temperatura tende a scendere rapidamente con l’approssimarsi del tramonto.
 
 
GLI OCCHIALI DA SOLE. Considerato che il sentiero è quasi tutto al coperto, non c’è un particolare bisogno di proteggere gli occhi dai raggi del sole. Possono essere necessari solo nella parte iniziale del sentiero, quella scoperta, e nella parte finale, dove si trova il Santuario della Madonna Nera, dove non ci sono alberi.
IL CAPPELLO. Non è necessario l’utilizzo di un cappello per proteggersi dalla luce del sole, poiché come sopra anticipato, il percorso è quasi tutto all’interno de bosco,  a meno che non decidiate di effettuare la passeggiata nel periodo invernale e comunque quanto il bosco è spoglio. In questo caso vi proteggerà sia della luce che dal freddo. 
L’ABBIGLIAMENTO IMPERMEABILE.  In montagna le condizioni atmosferiche possono mutare improvvisamente. Il sole può cedere il passo rapidamente alla pioggia o alla grandine (e alla neve), anche in pochi minuti, con il “crollo” verticale delle temperature. Per cui portate con voi sempre un capo di abbigliamento impermeabile che possa proteggere dall’acqua. In questo percorso non ci sono posti dove potersi riparare, se non una volta arrivati al santuario della Madonna nera, e solo sotto gli archi dell’ingresso, in quanto è generalmente chiusa.
LE SCARPE.  Le caratteristiche del fondo del sentiero non richiedono l’uso di scarpe tecniche. Anche un buon paio da ginnastica possono andare bene. Evitate però scarpe aperte o scomode, visto i 17 km da percorrere.

  

L’ILLUMINAZIONE. Come sopra ricordato, il sentiero da percorrere è quasi tutto al coperto, per cui anche nel caso di belle giornate di sole, la luce viene filtra dalle foglie degli alberi. Ovviamente questo avviene nella bella stagione. Durante l’inverno invece il bosco si spoglia, per cui la copertura viene meno, ed i raggi del sole arrivano ovunque.

LA CREMA SOLARE. Nelle belle giornate di sole, in montagna, è sempre consigliato  proteggere la pelle con uno buona crema solare. Nel caso di specie però non è necessaria, proprio perché il percorso è quasi tutto al coperto, nel bosco.

 

ESCURSIONE A CAVALLO. E’ possibile percorrere l’intero sentiero a cavallo, arrivando fino al santuario.  Se lo possedete potete utilizzare il vostro, oppure rivolgersi al maneggio che si trova alle porte di Pescasseroli, e all’inizio del sentiero che porta al monte Tranquillo.   

LA BICICLETTA. Il sentiero può essere facilmente percorso in bicicletta, anche per quelle Mountain bike “meno tecniche” e professionali, grazie al fondo compatto e privo di ostacoli e pericoli. Meglio se si tratta di una con la pedalata assistita, visto che la salita è 8 km, con un dislivello di 450 mt circa. In discesa è tutto riposo. Considerata comunque la distanza, e l’assenza di rifugi durante il percorso, ed il fatto che si può camminare o pedalare per ore senza incontrare nessuno, il consiglio e quello di andare almeno in due. Così in caso di necessità per una ragione qualsiasi, non vi troverete soli. Purtroppo questa semplice regola di buon senso non sempre viene rispettata.
GLI ANIMALI. Durante il cammino potreste incontrare mucche e cavalli liberi al pascolo, senza recinto, anche sul sentiero. Sono animali mansueti ed abituati al contatto con l’uomo, ma evitate di avvicinarvi e di toccarli, soprattutto se con loro ci sono i piccoli. Possono diventare estremamente pericolosi.  
L’UMIDITA’. Come avviene per la temperatura, anche l’umidità è condizionata dalla stagione e dalla situazione metereologica nella quale effettuata la vostra escursione. In questo caso, essendo il tragitto quasi tutto al coperto, nel bosco, tale tasso di umidità potrebbe risultare elevato, soprattutto nel caso in cui durante la notte precedente sia piovuto. Il bosco infatti non si asciuga cosi rapidamente come avviene negli spazi aperti. Potreste quindi avvertire una certa “pesantezza” dell’aria durante la respirazione.
RADURE. Durante il percorso nel bosco, incontrerete alcune grandi radure. Si tratta di ampi spazi privi di alberi, con ampi prati. In una di queste e presente un
grande crocifisso.

I CROCIFISSI. Durante il tragitto noterete la presenza di alcuni crocifissi sul bordo del sentiero. Si tratta di una particolarità di questo percorso, dovuta proprio alla frequentazione di questi luoghi per raggiungere il Santuario della Madonna Nera. 

GLI ALBERI. I boschi che attraverserete sono composti principalmente composti di faggi molti vecchi. La presenza costante dell’ombra durante la stagione estiva, non consente però lo sviluppo di piante fiorite, se non nelle radure presenti sulla strada che seguirete. il consiglio comunque è quello di soffermarsi ad osservare alcuni magnifici esemplari gli alberi molto vecchi, ma in buona salute. alcuni di questi li troverete sui bordi del sentiero da percorrere, altri più nel folto del bosco.
LE ESCURSIONI ORGANIZZATE. Esiste anche la possibilità di partecipare anche organizzate da agenzie specializzate. Delle guide professionali vi accompagneranno alla scoperta di questo sentiero, e di altri nel parco. Dovete cercare in rete. A Pescasseroli è presente un centro specializzati. Per potere essere indirizzati facilmente, basta chiedere non uno dei tanti bar home negozi presenti nella zona centrale. Vi sapranno facilmente indirizzare. 
 
L’EDICOLA VOTIVA. Durante il traghitto, incotrerete anche un’edicola votiva, che si troverà alla vostra sinistra all’andata. E’ dedicata alla Madonna.
 
IL SANTUARIO DELLA MADONNA NERA. È considerato il “traguardo” di questa bella escursione tra i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo. Ha una storia antica, in quanto le prime notizie sulla sua presenza, risalgono al XII secolo. Durante la secondaguerra mondiale fu gravemente danneggiato dai bombardamenti, e fu restaurata sul finire degli anni 50, grazie ai sacrifici personali ed economici della popolazione di Pescasseroli. L’immagine della Madonna Nera presente all’interno del Santuario è una copia del 1979, in quanto nello stesso anno, è stata trafugata, e non è mai stata ritrovata. Il Santuario è aperto solo durante i festeggiamenti in onore della Madonna. Per cui una volta arrivati, potrete osservarlo solo da fuori, e dentro, solo attraverso delle grate presenti sulla facciata dell’ingresso principale.
LA PROCESSIONE AL SANTUARIO. L’ultima domenica di luglio di ogni anno, viene organizzata una processione in onore della Madonna Nera. Si parte la mattina presto (alle 7.30) da Pescasseroli per giungere dopo molte ore di cammino, al Santuario. La statua della Madonna  portata a spalla. Durante il cammino i fedeli recitano preghiere ed il Rosario. Il ritorno e nel pomeriggio tardi. È ovviamente aperta a tutti coloro che vogliono partecipare.
IL PANORAMA – LA VISTA DAL SANTUARIO. Il santuario si trova in uno spazio aperto molto ampio. La posizione contente di poter godere di un bel panorama su alcuni boschi e montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo.

LA NEVE. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo la neve è un presenza costante, durante la stagione invernale. Questo sentiero, grazie alle sue caratteristiche, può essere percorso anche con la presenza della neve, con la giusta attrezzatura. E’ consigliato però affidarsi a guide esperte per evitare brutte soprese. Loro conoscono bene il territorio. La neve rendete certamente bello il paesaggio, ma nasconde anche eventuali insidie.

I CANI.IL percorso è adatto per gli amici a quattro zampe, ma non per quelli non
abituati a camminare poco, visti i 17 km da percorrere. Ricordate di portare con voi anche l’acqua per il vostro cane. Durante il percorso non sono visibili fontane o corsi d’acqua dove far bene il vostro animale. L’abbeveratoio che vedete nelle immagini, si trova all’inizio del sentiero, per cui i restanti altri 8 chilometri a piedi, prima di giungere al santuario, il rischio è quello che il vostro cane possa restare con la bocca asciutta.
ANIMALI PERICOLOSI. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo sono presenti lupi, orsi e linci.  Non interagiscono con l’uomo e vederli non è molto facile.  È meglio però evitare di allontanarsi dal sentiero battuto. Eviterete brutti incontri. Ricordiamoci che questo è il loro ambiente e noi siamo gli ospiti.

I CERVI. Durante la camminata fate bene attenzione anche ai suoni che sentite. Se siete fortunati, e non fate rumore, potreste incontrate anche dei cervi o altri animali di questo tipo. L’immagine che segue, putroppo non molto nitida, si riferisce ad una femmina di cervo, con il suo piccolo, non ben visibile. 

LASCIATE DETTO DOVE ANDATE. Una buona regola da seguire , soprattutto quando si cammina in montagna, e quando si preferisce farlo da solo, e quello di lasciare detto dove si intende andare,  e a che ora presumibilmente si ritiene di tornare. Potete lasciarlo detto ad un amico, oppure direttamente alla reception degli alberghi o alle direzioni degli agriturismi. Potrebbe tornare utile in caso di necessità.
 

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ATTRAZIONE NATURALISTICA, ESCURSIONE IN MONTAGNA, ITALIA, REGIONE ABRUZZO, REGIONE DEL CENTRO ITALIA, Senza categoria, TREKKING, TREKKING ITALIA

ITALIA – ABRUZZO: PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO: LA GROTTA DELLE FATE

CARTELLI 3

QUOTA PARTENZA. 900 metri circa
QUOTA ARRIVO. 1250 metri circa
DISLIVELLO. 350 metri circa
DIFFICOLTA’. Media.
SEGNAVIA. F2

TEMPO ESCURSIONE. Bisogna camminare, tra andata e ritorno circa 4,40 ore. La salita richiede un tempo maggiore, e meno per discesa.

DISTANZA TOTALE. La distanza totale da percorrere è di circa 13.00 km andata e ritorno (la sola andata è di circa 6,5 km). La precisazione sulla sola andata è dovuta al fatto che non si tratta di un percorso ad anello, ma perchè il sentiero di andata è lo stesso del ritorno). La distanza è stata calcolata di persona, con un noto progamma che calcola tempo è distanza percorsi tramite GPS.

DOVE SI TROVA. La grotta delle Fate si trova nellaVALFONDILLO, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, non molto distante dalla cittadina di PESCASSEROLI, nota stazione sciistica durante la stagione invernale. Di seguito la mappa interattiva per utilizzare il vostro dispositivo come navigatore GPS per raggiungere il punto in cui parte il sentiero ovunque voi siate. Basta cliccare sulla freccia blu a sinistra sulla mappa.

METEO.Di seguito il box interattivo per organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. Consultatelo. In montagna scegliere al giornata migliore è molto importante. Evitate escursioni con il tempo incerto o brutto.

I CARTELLI. Le caratteristiche del sentiero (e dei sentieri che partono dallo stesso punto in cui inizia quello che porta alla grotta dellafate), sono ben rappresentate da una serie di cartelli e cartine affisse in apposite bacheche. Inoltre anche durante il cammino troverete altre indicazioni – cartelli in legno con il numero del sentiero – che vi consentiranno di non smarrire il sentiero. E’ molto importate fare attenzione a queste indicazioni, perché prendere il bivio sbagliato, vuole dire cambiare completamente direzioneed andare da un’altra parte. Per cui non vi distraete.

CARTELLI 1

CARTELLI 4

IL PANORAMA. Camminando nella parte iniziale del sentiero, ovvero in quella aperta non coperta del bosco, potrete godere di un bel panorama, offerto dalle bellecime delle montagne del Parco Nazionale.

PANORAMA 1

PANORAMA 2

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO. Il sentiero non presenta particolari difficoltà, sia per il tipo di fondo che per la pendenza, che aumenta sensibilmente nell’ultima parte (circa nel 20 % del tragitto).

CARTELLO INIZIO SENTIERO F2

IL FONDO DEL SENTIERO. Il fondo del sentiero è caratterizzato dalla presenza di terra e piccoli sassi nella parte iniziale (circa il 30%), per diventare poi di sassi nella parte restante. Questo sentiero. Non ha uno sbocco in uno spazio aperto, ma si conclude all’interno del bosco stesso, diversamente da altri percorsi che terminano cima di una montagna o di uno spazio aperto. Ma qui potrete vedere la Grotta delle Fate da cui sgorga un’acqua trasparente e fresca.

IL CORSO D’ACQUA. La passeggiata è caratterizzata dalla presenza di un bel corso d’acqua che all’andata si troverà alla vostra sinistra, ed al ritorno a destra. E’ originato dalla Grotte delle Fate.

ANDATA E RITORNO. Il percorso da fare e del tipo andata e ritorno, ovvero dovete necessariamente percorrere la strada di andata per poter tornare al punto di partenza punto posso sembrare una progettazione inutile, ma nel Parco Nazionale d’Abruzzo sono numerosi i cosiddetti percorsi ad anello, ovvero quelli in cui la partenza anzi, il tragitto da fare all’andata non è lo stesso che deve essere percorso al ritorno. Ovviamente il percorso di ritorno è più semplice, perché è tutto in discesa, ma complice la fatica, è circa i 13 km da percorrere a piedi, potrebbe non risultare agevole quanto sembra. Comunque grazie al fondo del percorso semplice, non dovrete fare particolare fatica per frenare durante il vostro cammino.

TRATTO SCOPERTO. Il sentiero è caratterizzato da una parte scoperta senza alberi (40 % circa), dove, nella belle giornate, e durante la stagione estiva, il sole è molto forte.

RIFUGIO 1

RIFUGIO 2

 

 

 

 

TRATTO NEL BOSCO. IL 60% circa del tragitto è al coperto, nel bosco il sole non passa, ma illumina le foglie degli alberi che brillano di un bel verde chiaro.

 

 

 

 

L’ABBEVERATOIO. Lo troverete dopo circa40 minuti di cammino. Salendo è alla vostra destra. Non potrete non notarlo, sia per le dimensioni, si per il rumore prodotto dall’acqua che lo attraversa.

 

 

L’ORARIO MIGLIORE. La mattina e certamente il periodo migliore da scegliere per effettuare la passeggiata (se la fate durante la stagione estiva), poiché verso mezzogiorno inizia a fare molto caldo, anche in genere la temperatura non è altissima. Il bosco offre poi un bel riparo, è di alza anche un venticello fresco.

CAVALLI 1

LA VENTILAZIONE. Il tragitto èabbastanza ventilato, con un aumento dalle 12 alle 17 del pomeriggio. È un aiuto importate se effettuate la passeggiata in questo orario.

UMIDITA’. E’ certamente legata alle condizioni meteo della giornata in cui decidete di fare l’escursione, e tende ad aumentare quando vi addentrate nel bosco.

IL PARCHEGGIO DEI VEICOLI. lasciare i veicoli non è un problema. Troverete un ampio parcheggio per auto moto, camper e moto. Lo spazio e abbondante, ma non è gratuito e bisogna pagare un biglietto. L’importo è unico, e va dal mattino al tramonto. Il prezzo non è alto.

 

 

DOVE MANGIARE. Se non avete portato nulla con voi per il pranzo o per la merenda, potete acquistare generi alimentari presso i due bar presenti in prossimità del parcheggio. Qui viene effettuato anche un servizio ristorante. Ricordatevi che durante il percorso non incontrerete nessun punto di ristoro, per cui se dovete acquistare qualcosa fatelo alla partenza o al ritorno.

 

 

SERVIZI IGIENICI. Presso i bar presenti nel parcheggio, troverete anche i servizi igienici. Usateli perché durante il vostro cammino non troverete altro boschi.

BAMBINI. Il percorso è adatto anche ai più piccoli, ma la strada da percorrere a piedi è tanta.Evitate di portare con voi passeggini, poche il fondo è adatto alle ruote piccole. Se invece avete quello “tecnici” con ruote grandi potete usarli, ma non per raggiungere la grotta. troppo ripida e scoscesa e piene di radici degli alberi.

IL CELLULARE E LA RETE INTERNET. Una volta preso il sentiero, dopo alcune centinaia di metri, il vostro cellulare diventerà inutilizzabile. In alcuni rari casi avrete al connessione, ma no ci fate affidamento. Può sembrare una indicazione superflua, ma ci sono sentieri dove il cellulare prende benissimo anche in posti dove sembra impossibile (provato direttamente da chi vi scrive).

 

 

ANZIANI. Il Percorso può essere effettuato anche dalle persone anziane, ma con le dovute cautele, dato che la distanza non e breve e parte del percorso può risultare impegnativa. Devono essere persone abituate a camminare e fare questo tipo di escursioni, altrimenti potrebbe risultare dannoso per la salute.

DIVERSAMENTE ABILI. Per le persone con disabilità il percorso è accessibile, non presentando particolari difficoltà, se non nell’ultima decina di metri, dove si trova la Grotta delle Fate.

L’ABBIGLIAMENTO – CAPPELLO. Come anticipato, il percorso è in parte allo scoperto ed in parte nel bosco. Il tratto scoperto non è breve, e soprattutto nelle ore più calde della giornata e sole si fa sentire. Per cui ricordate di portare con voi sempre un cappello, in maniera tale che possiate proteggere la testa e gli occhi dal sole se non usate gli occhiali.

LE SCARPE. Il percorso non richiedere calzature “tecniche” dato che il fondo non è particolarmente sconnesso, per cui vanno bene anche delle buone scarpe da ginnastica, o scarpette da trekking leggere.

 

 

IMPERMEABILE. Portate sempre con voi un capo d’abbigliamento impermeabile. Ricordate sempre che in montagna il tempo può cambiare rapidamente, anche in brevissimo tempo, e la temperatura scendere repentinamente anche di molti gradi.

I BASTONI. La camminata non è breve, per cui sarebbe buona norma per aiutarsi, portare con voi i bastoni, del tipo telescopico, e potervi aiutare soprattutto nella parte finale dell’esplorazione, che è diciamo la più impervia. Nulla di particolare, ma effettivamente sono di grande aiuto, anche se non strettamente necessari.

PROTEZIONE SOLARE. Nelle ore più calde della giornata, il sole si fa sentire e non poco. Per cui portate con voi la crema solare e Protegge dai raggi del sole. Come sopra Però precisato, il tragitto è solo in parte allo scoperto, e la maggior parte di esso è invece al coperto nel bosco. Per cui se non soffrite il sole, o se siete già abbronzati, la crema solare potrebbe non essere necessaria. Potete optare anche per una protezione leggera, dato che il percorso come sopra già detto è solo in parte allo scoperto.

IL CREPUSCOLO ED IL BUIO. Evitate di tornare con il buio o di partire nel pomeriggio tardi. In montagna, quando il sole tramonta dietro qualche cima, le condizioni di luce possono cambiare repentinamente, e in un attimo potreste non vedere più nulla. Inoltre di sera gli animali tendono ad uscire, ed incontrare orsi e lupi (e ci sono!) potrebbe essere molto pericoloso.

LA GROTTA DELLE FATE

CARTELLI 2

La metà dell’esclusione è la GROTTA DELLE FATE, un cavità in una parete di roccia da cui sgorga un’acqua molto trasparente e molto fredda. Per trovarla bisogna lasciare il percorso principale e scendere per qualche decina di metri lungo una parete. La discesa e ripida, con la presenza di molte radici di alberi, che vi faranno da “scalini” durante la discesa e la risalita. Trovare questa discesa è semplice, dato che è ben segnalato da un cartello con una freccia.

GROTTA DELLE FATE

IL TRATTO FINALE. Si tratta degli ultime poche decine di metri, necessari per raggiungere la Grotta delle Fate. Bisogna camminare sulle radici degli alberi, ed il terreno è molto scosceso. Per cui attenzione a non scivolare, sia quando scendete che quando risalite.

CORSO D'ACQUA CON ALBERI

CORSO D'ACQUA

 

 

IL CORSO D’ACQUA. Durante la salita vedrete alla vostra salita un bel corso d’acqua. Corre accanto al sentiero per la prima parte, e poi si allontana, ma non vi abbandonerà, poiché potrete intravederlo attraverso gli alberi e sentire scorrere l’acqua. Nella parte iniziale potrete anche entrare nell’acqua per bagnarvi i piedi, o tentare di fare un bagno, ma questo dipende dalla quantità dell’acqua presente.

CORSO D'ACQUA

CAMMINARE IN GRUPPO. Una caratteristica delle escursioni in queste zone è quella di poter cambiare per ore senza incontrare nessuno. Da una parte questo può essere un vantaggio perché ci si può rilassare, Dall’altra pero In caso di necessita, potrebbe essere un problema. se decidete di camminare da soli o in coppia,lasciate detto a qualcuno quale sarà la vostra escursione è l’ora presumibile del ritorno.

 

 

LA FAUNA LOCALE. Nella zone boscose potrete incontrate anche dei piccoli roditori simili a topolini, con il pelo rosso – marrone. Si chiamano moscardini, e pur essendo molto timidi, in alcuni casi si lasciano osservare anche molto da vicino.

ANIMALI PERICOLOSI. Il Parco Nazionale d’Abruzzo è famoso per la presenza di due grandi predatori, quali l’orso e il lupo, oltre che la lince. In genere evitano il contatto con l’uomo, ma durante le escursioni più lunghe e lontano dai centri abitati potreste incontrarli. Può essere un’ottima occasione per poterli vedere nel loro ambiente naturale, ma restate sempre lontani, per non correre rischi.

IL BOSCO. La camminata è in parte allo scoperto ed in parte nel bosco, che vi proteggerà dal sole e dal caldo, se la effettuerete nella bella stagione. Si tratta principalmente di faggi e conifere.

CARTELLO ESPLICATIVO 1

CARTELLO ESPLICATIVO 2

GLI ANIMALI. Potrete incontrare mucche e cavalli, lasciati liberi al pascolo. Sono animali mansueti, ma comunque non vi avvicinate troppo, sopratutto se hanno i piccoli con loro.

LE PIANTE. Durante il tragitto, incontrerete fiori e piante tipiche di queste zone e altezze. Il consiglio è di soffermarsi a dare loro un sguardo. Se amate il verde, vi piaceranno. Molto belli sono alcuni alberi secolari che potete osservare sul ciglio del sentiero.

PIANTE 4

PIANTE 5

 

 

MOUNTAI BIKE. Il fondo di questo sentiero consente si essere percorso anche in mountain bike. Tecnicamente è semplice, e non prevede passaggi difficili o ostacoli particolari.

I CARTELLI ESPLICATIVI DEGLI ANIMALI PRESENTI. Se siete curiosi di conoscere la fauna e la flora che vive in questi boschi, troverete utili una serie di cartelli illustrativi degli animali e delle piante che vivono in queste zone. Sono ubicati all’inizio del sentiero, nella zona dell’area di parcheggio e del bar – ristorante.

 

 

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GROTTA DELLE FATE – VIDEO YOUTUBE

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