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ITALIA -REGIONE ABRUZZO – LAGO DI SCANNO: IL SENTIERO DEL CUORE – A.D.V.

QUOTA INIZIALE – 900 mt s.l.m

 

QUOTA FINALE  –  1.110 mt. s.l.m

 

DISLIVELLO TOTALE  – 210 mt circa

 

LUNGHEZZA PERCORSO – 3.3 km circa

 

TEMPO NECESSARIO A/R – circa 2 ore. 

 

DIFFICOLTÀ – Facile

DOVE SI TROVA. Il lago si trova in prossimità del Borgo di Scanno. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

INTERFACCIA GOOGLE EARTH – SENTIERO PER IL LAGO VIVO. Di seguito troverete l’immagine del percorso per raggiungere l’eremo di San Egidio,  evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di google earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare. Nella parte alta potete notare il Lago di Scanno. 

PERIODO MIGLIORE PER EFFETTUARE LA VISITA. Il periodo migliore per effettuare l’escursione e certamente quello estivo, da luglio a settembre. Ricordate però di camminare durante la mattina o nel pomeriggio dopo le 16.00. Infatti nelle ore centrali della giornata può fare davvero molto caldo e umido. Le cose peggiorano nel caso in cui ci sia poco vento. Il percorso infatti è quasi tutto al coperto e l’aria può diventare soffocante.  
In primavera potete fare anche delle belle passeggiate, ma ricordate che il lago si trova a oltre i 922 MT S.L.M. per cui può fare freddo ed incontrare la neve. Camminare potrebbe essere un problema.
In autunno invece le giornate di accorciano e la temperatura scende. Avrete però la possibilità di vedere i boschi che cambiano colore. Davvero un bello spettacolo. 
LE DIFFICOLTA’ TECNICHE. Il sentiero non presenta difficoltà particolari. Non ci sono passaggi pericolosi, ma fate attenzione mentre camminate. Il sentiero è in genere stretto (soprattutto nella parte iniziale), e se vi distraete, potreste scivolare sul pendio del sentiero che guarda verso il lago. 
PERCORSO ANDATA E RITORNO. Il percorso è del tipo “andata e ritorno”, per ritornare da dove siete partiti, dovrete ripercorrere il medesimo sentiero. 
RICEZIONE CELLULARE E INTERNET. La connessione alla rete internet e quella telefonica non presentano particolari problemi. Il sentiero si trova a ridosso del paese di Scanno, per cui non avrete difficoltà per i contatti.
IL PARCHEGGIO.   È possibile parcheggiare vicino al lago. Ne esiste anche uno comunale. Valutate bene che durante la bella stagione, e nei fini settimana, il lago è molto frequentato, per cui potreste trovare qualche difficoltà nel lasciare i vostri veicoli. Se decidete di parcheggiare lungo le strade del lago, verificate sempre con attenzione la presenza di eventuali divieti di sosta. 

 

BOX METEO .
LE PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona del borgo di Scanno, poco distante dal lago. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. Prendete bene in considerazione questo strumento, perché in montagna con il meteo non si scherza. In caso di pioggia evitate le escursioni.
BOX METEOMeteo Roma
DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: FACILEL’escursione Roberta tra quelle “facili”. Non è molto lunga (3,3 km circa) e il tempi necessario tra andata e ritorno la rendono adatta anche per coloro che non sono molto abituati a camminare in montagna su lunghi percorsi. Non ci sono passaggi particolarmente pericolosi. Ovviamente la prudenza deve sempre accompagnare il camminatore
LE CARATTERISTICHE DEL PERCORSO. Si tratta di un percorso che non presenta particolari problemi nell’essere affrontato. Il fondo e buono e non ci sono dislivelli significativi, o passaggi repentini ed insidiosi.
IL DISLIVELLO Il dislivello tra il punto di inizio e quello finale è di circa 200 metri,  per cui nulla di particolarmente difficile. Data la quota di arrivo non avrete nessun problema nel respirare. 
IL SENTIERO SCOPERTO.La parte del sentiero “aperta” del sentiero, ovvero non coperta dal bosco è la parte minore di tutto il tragitto. Si trova prevalentemente nella parte finale del sentiero, in prossimità dell’Eremo di San Egidio, ed in alcuni passaggi del percorso tra l’inizio e la fine. 
ALTEZZA SUL LIVELLO DEL MARE. La quota in cui si trova il punto di arrivo di questo percorso è  di circa 1110 metri sul livello del mare. La misura stata misurata con un altimetro professionale. Il punto di partenza è invece a circa 900 mt s.l.m. 
DISTANZA DA PERCORRERE  Come indicato, il percorso suggerito è  breve. Sono circa  3,3km tra andata e ritorno, distanza adatta anche per coloro che non sono abituati a camminare.
IL PANORAMA. L’escursione in se è semplice, ma vale la pena di essere effettuata per poter osservare il bel lago di Scanno da una posizione unica, che consente di poter vedere un particolare effetto ottico che  lo fa apparire con con una particolare forma “a cuore”. Questo è il motivo per cui il sentiero è chiamato così. 
LE CARTE GEOGRAFICHEIn genere è importante dotarsi di carte geografiche dei luoghi che si visitano con la mappatura dei sentieri da percorrere, per scegliere la strada migliore ed evitare di perdersi. In questo caso non è strettamente necessario, dato che il sentiero è uno solo (per l’Eremo di San Biagio) e per vedere il lago con la caratteristica forma a cuore. Inoltre i cartelli sono molto chiari. Comunque per sicurezza portatela con voi.
IL DISLIVELLO. Non è  molto. Si tratta di circa 200 metri tra il punto di partenza e quello di arrivo, dove si trova l’eremo di San Egidio.
DOVE ALLOGGIARE E PERNOTTARE.  Potete trovare alloggio in zona. Il lago di Scanno ed il borgo sono luoghi di villeggiatura molto conosciuti. Potrete facilmente trovare l’alloggio che fai per voi cercando in rete. Ricordate però di prenotare per tempo soprattutto durante la stagione estiva. Eviterete cos’ brutte soprese. 
SENTIERO ADATTO PER I BAMBINI. Il percorso può essere tranquillamente percorso anche dai bambini. Non ci sono infatti pericoli particolari. Bisogna fare solo attenzione in alcuni passaggi del sentiero in cui potrebbero scivolare nel bosco che guarda verso il lago. Questo vale ovviamente anche per gli adulti. 
IL SENTIERO NEL BOSCO. Ilsentiero nel bosco, rappresenta  la parte prevalente dell’intero tragitto. Sarete avvolti dalla tipica vegetazione di queste zone, ma non troverete una vera e propria foresta “ secolare”. Ci sono piante belle, ma nella norma per queste parti. Avrete comunque  la possibilità  di vedere il lago che si intravede tra il fogliame. E’ il vero obiettivo di questa escursione. 
LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI.L’escursione è adatta anche per le persone diversamente abili. Ovviamente bisogna tenere bene in conto le proprie difficoltà di natura fisica. Il sentiero non è particolarmente complesso ne lungo, né presenta passaggi pericolosi. Valutate comunque bene lo stato di salute personale prima di camminare.
GLI ANZIANI E PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE.  Il percorso può essere affrontato anche da persone anziane, dato che non presenta particolari difficoltà. La salita fino all’Eremo di San Egidio  è repentina (non ci sono tratti pianeggianti) per cui è importante avere un buon stato di salute. Non si tratta comunque di una semplice passeggiata. Non essendoci passaggi difficili ed essendo il fondo del sentiero buono, può essere affrontato anche da persone anziane con leggeri problemi di deambulazione. Il proprio stato di salute va pero valutato con attenzione. Non bisogna  correre rischi inutili. 
LA CARROZINE PER I DIVERSAMENTE ABILI.  Per questi tipo di sentiero è assolutamente sconsigliato l’uso della carrozzina. Le dimensioni del sentiero (in larghezza) e la pendenza  non sono adatte per il loro utilizzo. 
I CANI.  Il sentiero può essere percorso tranquillamente anche dagli amici a quattro zampe. Va bene anche per quelli di piccola taglia abituati a camminare. Lasciate a casa i vostri amici “da salotto” e quelli troppo anziani o i cuccioli
PORTARE L’ACQUA  PER I CANI.  Durante la camminata trovare una fontana solo nella zona vicina all’Eremo di San Biagio. Bisogna però fare attenzione a non confonderla con quella in ghisa che si trova accanto alla chiesa. È danneggiata e dismessa da tempo. Il consiglio è quello di portare da bere per gli amici a quattro zampe. Anche raggiungendo la fontana dovete valutare che si trova in pratica alla fine del sentiero. 
CANI AL GUINZAGLIO. In genere nei sentieri di montagna è possibile portare i cani sciolti. In questo caso il sentiero è stretto, per cui potreste incontrate altre persone. Potrebbe essere opportuno legare il cane al guinzaglio per evitare spiacevoli incidenti. Ovviamente dipende dall’indole del vostro cane. 
RICEZIONE CELLULARE E INTERNET. La connessione alla rete internet e quella telefonica non presentano particolari problemi. Il sentiero si trova a ridosso del paese di Scanno, per cui non avrete difficoltà per i contatti.
AREA PICNIC. Non è presente alcuna area picnic attrezzata durante il percorso. Per mangiare qualcosa un punto idoneo può essere lo spiazzo antistante l’Eremo di San Giacomo. La zona è ventilata, ma nessuna protezione contro i raggi del sole.
LE SCARPE CONSIGLIATE. Si tratta di un percorso semplice che non richiede calzature particolari. Potete indossare buone scarpe da ginnastica o da trekking leggero. Evitare scarponi pesanti o particolarmente tecnici. Non vi serviranno. 
IL CAPPELLO. La camminata è quasi tutta al coperto, grazie alla presenza degli alberi. Per questa ragione non sarà necessario portare con voi un copricapo. Comunque potrebbe tornarvi utile una volta arrivati all’Eremo di San Giacomo. Li lo spazio è aperto, per cui, soprattutto nelle belle giornate di sole potrebbe essere forte. Inoltre potrebbe tornarvi utile se decideste di continuare il sentiero che parte dall’Eremo e vi conduce intorno al lago (non descritto in questi appunti di viaggio). 
GLI OCCHIALI DA SOLE. Portate con voi anche un paio di occhiali da sole. Il percorso è quasi tutto coperto dagli alberi, ma quando il sole è alto nel cielo la luminosità può essere intensa, e dare molto fastidio agli occhi.  
I BASTONI DA TREKKING. Se siete soliti utilizzarli, potete portare con voi un bastone o quelli da nordic walking. Vi aiuteranno soprattutto nella salita. Ricordate però che si tratta di un percorso semplice, per cui potrebbero non essere necessari. 
I PANTALONI. Potete indossare pantaloni corti o lunghi. Sul sentiero non ci sono rami bassi o piante con spine che possano ferire le gambe, nè insetti nocivi.  
LA GIACCA IMPERMEABILE. Il percorso è breve, per cui potete valutare, in base alle condizioni del tempo, se portare con voi un capo di abbigliamento impermeabile. Ricordate sempre però che in montagna il tempo può cambiare rapidamente, anche nel giro di pochi minuti. Per cui se avete spazio nello zaino, portatelo con voi. 
LA CREMA SOLARE.  Il sentiero si sviluppa quasi tutto all’interno del bosco. Per cui il sole è filtrato dalla presenza del fogliame sugli alberi. Solo la parte dove si trova l’eremo di San Egidio è allo scoperto. Portatela con voi se necessario. Però potrebbe non servirvi. Inoltre in genere nel bosco non soffia mai un forte vento, per cui non serve nemmeno per evitare la disidratazione della pelle. 
L’EREMO DI SAN EGIDIO. Durante la camminata, uscendo dal bosco, incontrerete l’Eremo di Sant’Egidio, indicato su appositi cartelli posizionati sul sentiero. Si tratta di una struttura di piccole dimensioni, costruita nel 1657, come testimoniato dalla data riportata sul portale d’ingresso. Non è accessibile al pubblico, per cui la potrete osservare solo dall’esterno. Di fatto per quanto è dato sapere, non è abitualmente utilizzata per le funzioni religiose.
COORDINATE GPS – EREMO DI SAN EGIDIO: Se volete raggiungere l’eremo con il vostro navigatore, potete anche inserire le seguenti coordinate GPS. Non necessitano di connessione alla rete internet, ma solo alla rete satellitare GPS.
41°54’ 58″N –  13°52’ 13″E 
LA TEMPERATURA ESTERNA. È  influenzata certamente  dalla stagione in cui effettuate l escursione e dalle condizioni climatiche della giornata. Durante la bella stagione soprattutto nelle ore centrali della giornata, può fare molto caldo, a causa della scarsa ventilazione all’interno del bosco. È  meglio passeggiare la mattina o il pomeriggio.  
I CARTELLI ESPLICATIVI. All’inizio del percorso troverete due cartelli indicanti sia il sentiero del cuore e dell’erede di San Giacomo. Durante il cammino ne troverete altri che vi aiuteranno a non perdervi. Oltre sugli alberi sono presenti indicazioni verniciate bianche e rosse, tipiche dei sentieri di montagna. 
ATTENZIONE AI CARTELLI .Rispettate sempre le indicazioni riportate sui cartelli che descrivono il posto. In genere sono indicati una serie di divieti che devono essere presi seriamente in considerazione. Infatti in alcuni casi sono stabilite regole in merito all’utilizzo delle biciclette, il divieto di accendere fuochi, fino a giungere anche al senso di marcia da osservare. In pratica si può essere obbligati a procedere solo in un senso. Possono essere stabilite prescrizioni anche su come condurre i cani. 
LA LUMINOSITA’ DEL SENTIEROL’escursione di svolge prevalentemente all’interno del bosco. Gli alberi filtrano il sole, e nonostante la presenza del fogliame, l’illuminazione è molto buona. Per cui non camminerete in un luogo “buio e tetro”, ma in un ambiente piacevole. La luce diventa molto forte invece non appena arriverete nella parte aperta del sentiero, ovvero la zona che si trova intorno l’Eremo di San Egidio. 
LA VENTILAZIONE. La ventilazione dipende ovviamente dalle condizioni climatiche della stagione e della giornata. Considerate però che non è mai molto forte, poiché il percorso è quasi tutto all’interno del bosco e su uno ei pendii che racchiudono il lago. Per questa ragione, nelle giornate assolate, soprattutto durante la bella stagione, potreste sentire molto caldo
L’UMIDITA’. È  una condizione  climatica che dipende  ovviamente  dal meteo del giorno in cui effettuate la visita.  Ricordate però che l escursione si svolge quasi tutta al coperto, nel bosco. Per cui il vento può  essere ostacolato dalla presenza della vegetazione.  Nelle ore centrali della giornata, soprattutto in estate il tasso  di umidità  potrebbe  essere alto. In questo caso potreste  avere qualche difficoltà  nel respirare e potreste sudare molto. Cercate quindi di effettuare l’escursione durante la mattinata  o nel pomeriggio,  quando il sole inizia a calare. 
LA NEVE.In questa zona durante l’inverno può nevicare molto. Per cui se intendete percorrere questo sentiero fate comunque molta attenzione. Verificare prima se sia accessibile oppure no. In caso positivo fare molta attenzione. La neve potrebbe coprire punti pericolosi del sentiero. Il rischio di scivolare verso il basso è concreto. Potrete chiedere comunque presso il borgo di Scanno se vengono effettuate visite guidate invernali. In genere si possono fare con guide esperte, che conoscono passo passo il sentiero e gli eventuali pericoli.
DOVE MANGIARE. Durante il percorso non incontrerete alcun rifugio, ristorante o bar. Per cui dovete portare da mangiare e bere “da casa”. In realtà non è strettamente necessario, in quanto il percorso non è molto lungo e potete quindi mangiare al vostro ritorno. Comunque potrete acquistare le vettovaglie direttamente nel borgo di Scanno o presso i bar e ristoranti presenti sul lago. Li potrete anche sedervi comodamente e mangiare con una bella “vista lago”. Ricordate però di portare da bere. La sete si potrebbe far sentire.
DOVE ALLOGGIARE E PERNOTTARE. Potete trovare alloggio in zona. Il lago di Scanno ed il borgo sono luoghi di villeggiatura molto conosciuti. Potrete facilmente trovare l’alloggio che fai per voi cercando in rete.
I SERVIZI IGIENICI. Durante la camminata non incontrerete alcuna struttura dotata di servizi igienici. Per cui è necessario provvedere per tempo. Potrete recarvi presso quelli di qualche bar presso il borgo di Scanno, oppure presso quello delle strutture che si trovano vicino al lago. Potete comunque utilizzate i “bagni pubblici” che si trovano in prossimità dell’inizio del sentiero del cuore, vicino all’edicola dei giornali. 
QUANDO UTILIZZARE I SERVI IGIENICI.  Durante il cammino non troverete servizi igienici, per cui è necessario provvedere prima. Fortunatamente quelli pubblici sono presenti in prossimità dell’inizio del sentiero, accanto all’edicola. 
RACCOGLIERE I RIFIUTI.Portate via con voi i vostri rifiuti e non li abbandonate nel bosco o altrove. Non ci sono punti di raccolta o cassonetti, per cui li dovrete mettere nello zaino o sacco. Farete un favore all’ambiente. 
NON ACCENDERE FUOCHI. In questa zona non è possibile  accendere fuochi. Per cui evitate accuratamente di farlo. Oltre a non essere consentito, il rischio d incendio è  elevato, data la presenza del sottobosco, secco in estate. 
NON RACCOGLIERE LA FAUNA SPONTANEA.  È importante rispettare la natura che ospita gli escursionisti. Per cui la flora si può osservare, ma evitate di raccogliere piante e fiori. Se tutti facessero così i danni all’ambiente potrebbero essere ingenti. Per cui guardare ma non toccare. 
GLI INSETTI. Nonostante la presenza del bosco e del lago, non si segnala la presenza di particolari insetti fastidiosi o pericolosi. In alcuni periodi dell’anno bisogna fare attenzione ai tafani, insetti “assetati di sangue”, molto aggressivi, che possono provocare punture molto dolorose, e gravi crisi allergiche. In genere sono presenti nei luoghi dove si trovano animali da pascolo, cavalli o bovini. 
IL BAGNO NEL LAGO. Nel lago potrete fare tranquillamente il bagno. L’acqua è trasparente e fresca, e molto pulita. 
LA SPIAGGIA DEL LAGO. Intorno al lago sono presenti alcune spiagge. La principale è quella che si trova in prossimità del punto da cui parte il sentiero del cuore. 
LA TEMPERATURA DELL’ACQUA DEL LAGO. La temperatura del lago è bassa anche in estate, ma la presenza tra i bagnanti di bambini ed anziani è certamente un buon segnale per coloro che intendono fare il bagno. Ovviamente le regole sui rischi di congestione che si utilizzano al mare, qui devono essere applicate con maggior rigore. 
LE CORRENTI NEL LAGO.Il laghi possono essere molto pericolosi, a causa della presenza di correnti e gorghi. Per quanto e dato sapere il lago di Scanno non ha questo tipo di problematiche. Infatti durante la bella stagione vengono disputate gare di nuoto
IL NOLEGGIO IMBARCAZIONI. Se intendete recarvi al lago, e non avete una imbarcazione vostra, potete noleggiare un pedalò. Avrete così la possibilità di fare il bagno in vari punti dello specchio d’acqua, oppure osservare le sponde. 
IL CAMPER. Potete raggiungere il lago di Scanno anche con il camper. In zona sono presenti aree di sosta attrezzate e camping. Verificare in rete la disponibilità. Ricordatevi di prenotare soprattutto durante la bella stagione. Il luogo è molto conosciuto, per cui potreste non trovare posto per il vostro mezzo. 
I SOUVENIR.Alla fine della vostra escursione, o dopo un buon bagno nel lago, potete comprare qualche souvenir, da portare a casa come ricordo della giornata.  Li troverete presso l‘edicola ubicata accanto ai bagni pubblici  sopra descritti. 
Ai prossimi appunti di viaggio. 
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ITALIA – PAGINA GENERALE

 

       ITALIA – REGIONE ABRUZZO – P.G.

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ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL LAGO VIVO

 
LA VALLATA DEL LAGO VIVO 

 

QUOTA INIZIALE: 1.142 mt s.l.m
QUOTA FINALE    1.486 mt. s.l.m
DISLIVELLO TOTALE: 344 mt.
LUNGHEZZA PERCORSO: 8 km circa – andata e ritorno.
TEMPO NECESSARIO A/R – circa 4 ore
DIFFICOLTÀ: Media.
DOVE SI TROVA – LA MAPPA DI GOOGLE MAPS.   L’inizio del sentiero che porta al Lago Vivo si trova in prossimità della cittadina di Barrea, famosa anche per la presenza del lago omonimo. Di  seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS,  che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla
freccia blu sulla mappa. Nell’angolo destro in basso invece troverete la versione in formato mappa reale.

  

COORDINATE GPS – GOOGLE EARTH. Di seguito troverete indicate le coordinate GPS sia del punto d’ingresso dove potete lasciare i vostri veicoli (dove inizia la strada bianca), sia del punto in cui si trova il lago Vivo.

 
PARCHEGGIO – INIZIO STRADA BIANCA


 41°44’36.36″N –  13°59’10.89″E
 Incrocio strada statale e inizio sentiero per il lago vivo

 

LAGO VIVO
 41°43’35.31″N –  13°57’8.83″E
 Vista satellitare dell’altopiano del lago Vivo

SENTIERO PER IL LAGO VIVO. Di seguito troverete l’immagine del percorso per raggiungere il Lago vivo evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di google earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare. Nella parte alta potete notare il Lago di Barrea.

 

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO.  Diversamente da molti altri percorsi del Parco Nazionale, questo non è molto semplice. Per raggiungere infatti il vostro obiettivo non potrete avvalersi di un vero e proprio sentiero o di una strada, ma dovrete salire attraversando un bosco abbastanza fitto, con un fondo composto da massi e sassi, dove non è semplicissimo comprendere quale strada seguire.  Per capire dove andare con sicurezza, potete seguire sia le indicazioni segnate sulle rocce, che i segni lasciati sul fondo dai bastoni con punta metallica da chi è già stato qui. Inoltre osservate anche le foglie  degli alberi cadute in terra. Quelle del sentiero sono “macinate” da coloro che ci passano sopra, mentre quelle “fuori dal sentiero” sono intatte. L’osservazione di questi segni vi consentirà di non sbagliare strada. 

 

PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Pescasseroli su base settimanale, aggiornate in tempo reale. Questo vi consentirà di organizzare al meglio la vostro escursione con il tempo migliore.



 

SENTIERO APERTO. Il sentiero è caratterizzato dalla presenza di una parte scoperta e da una coperta. La prima, inizia dal parcheggio per una lunghezza di circa 800 metri, per lasciare il passo a quella coperta, la più lunga.

 

 

La parte scoperta ricomincia poi una volta giunti in cima, in prossimità del pianoro in cui si trova il lago vivo dove in pratica spariscono gli alberi e lasciano spazio ad ampio avvallamento dove si raccoglie l’acqua.

 

I CARTELLI. All’inizio del percorso troverete una serie di cartelli esplicativi che vi illustreranno le caratteristiche della zona. Importante è quello che vi indica il sentiero che vi porterà verso il Lago Vivo. Non potrete non vederlo in quanto si trova sulla parte iniziale del sentiero stesso, sulla strada bianca. 

 

 

ATTENTI A NON PERDERVI. La mancanza di molti punti di riferimento, può facilmente confondere l’escursionista. Il rischio è quello di entrare in un punto del bosco, e di uscire in un altro, anche molto lontano. Per cui se potete prendete bene alcuni punti di riferimento, o usate dispositivi GPS che memorizzato un punto di partenza. 

 

 

IL SENTIERO – SEMPRE IN DUE O PIÙ.  Il sentiero non vede la presenza di rifugi, bar ristoranti, ed è poco frequentato. Per questa ragione e meglio evitare di camminare da soli. Potreste non incontrare nessuno per molte ore. Ed in caso di emergenza potreste trovarvi da soli. Per questa ragione affrontantelo sempre in compagnia.

 

IL SENTIERO – SEGUIRE I SEGNALI. E’ molto importante fare attenzione ai segnali presenti sulle rocce e sugli alberi. Sono strumenti molto semplici per orientarsi,  ma davvero efficaci se non avete un buon senso dell’orientamento o non potete o non volete usare la tecnologià GPS. 

 

IL PARCHEGGIO. Per lasciare i vostri veicoli, non esiste un vero e proprio parcheggio come in altri luoghi organizzati del parco nazionale. In pratica, una volta lasciata la strada principale, troverete una strada bianca che potrete percorrere con il vostro veicolo, interrotta però da un cartello che vieta il transito. Potete lasciare sul bordo della strada stessa la vostra macchina o altro, Ma non essendo la stessa molto ampia, dovete trovare i posti più adatti. Non è assolutamente consigliata per camper o furgoni di grandi dimensioni, poiché non è molto larga. Inoltre una volta entrati, potresti avere qualche problema nel fare eventuali manovre per poter tornare indietro. Attenzione però a non lasciare vostro veicolo sul bordo o ciglio della strada asfaltata, che vi consente di mettervi su questa strada sterrata. Le macchine, per quanto è dato sapere, non possono essere lasciare lì.

 

CELLULARE – INTERNET.  Le connessioni internet e telefoniche non funzionano bene, sopratutto quando vi allontanate dalla zona di parcheggio e entrate nel bosco. Il segnale può arrivare, ma non fateci comunque affidamento, perché in caso di necessità, potreste restare delusi. Non sottovalutare questa situazione, sopratutto se decidete di affrontare l’escursione da soli. In caso di necessità potreste non riuscire a connettervi con il telefono o la rete. Ovviamente provate lo stesso.  

 

NESSUN BAR – NESSUN RISTORANTE. Per mangiare dovete acquistare tutto prima dell’inizio dell’escursione, in quanto non sono presenti ne  bar o ristoranti durante il cammino,  diversamente da quanto avviene in altri sentieri.  Inoltre non ci sono nemmeno all’inizio ne all’arrivo ne alla partenza. 

SENTIERO NEL BOSCO. La maggior parte del percorso si svolge nel bosco.
Infatti, come sopra ricordato, la prima parte del sentire è allo scoperto, e poi in modo repentino inizia il percorso tra gli alberi. Vi troverete all’inizio in un sentiero facilmente riconoscibile, ma dopo poco sassi e massi anche di grandi dimensione vi circonderanno. E per circa 1.30 di cammino sarete all’ombra degli alberi. Nel salire troverete un molti passaggi stretti e un po’ faticosi,
che metteranno alla prova le vostre ginocchia e le gambe, nonché l’equilibrio. Alla fine il bosco improvvisamente si apre, per poi lasciare spazio alla parte aperta del percorso che porta al lago vivo. 

 

 

NESSUNA FONTANA. Ricordate di portate con voi acqua da bere. Non ci sono fontane o abbeveratoi.  

 

L’ABBIGLIAMENTO.  Non è richiesto un abbigliamento particolare per affrontare questo tipo di sentiero.  Vanno bene anche i pantaloncini corti se la stagione lo consente. Ricordate sempre però di vestirvi “a cipolla” in modo  da poter variare il vostro abbigliamento in base ai cambiamenti climatici. In montagna il tempo può variare repentinamente, ed anche una breve pioggia, può far precipitare la temperatura di molti gradi, così come un sole imprivisto può alzarla di molto. 

 

LE SCARPE. È consigliato l’uso di buone scarpe da trekking, considerata  la presenza di molti sassi e rocce e delle foglie degli alberi che possono rendere scivoloso il fono del sentiero. Inoltre quando si torna indietro il sentiero può essere, in alcuni punti, molto inclinato e si può perdere facilmente l’aderenza. Non esagerate però con calzature troppo professionali. Evitare accuratamente scarpe aperte, ciabatte o altro. Potreste rischiare di farvi male. 
IL CAPPELLO. Il sentiero è quasi tutto al coperto, per cui il cappello e necessario solo per proteggersi dal freddo,  ma non dal sole, che vedretè solo all’inzio del percorso, e alla fine, quando raggiungerete il Lago Vivo.

  

L’IMPERMEABILE. È importante portare con voi un abbigliamento impermeabile che vi posso proteggere dalla pioggia. I fenomeni possono essere amche molto intensi, con una calo repentino delle temperature. Restare bagnati, sopratutto se dovete camminare per ore non va bene. Il rischio è quello di prendere un colpo di freddo e di ammalarsi. 
L’OMBRELLO.  In alcuni sentieri è possibile utilizzare l’ombrello in caso di pioggia. In questo caso evitate di portarlo con voi (per non appesantire lo zaino), poiché non potrete utilizzarlo. Come sopra anticipato il sentiero è stretto e poco agevole, con alberi vicini ai passaggi,  per vi sarebbe solo d’intralcio.
  
I BASTONI. Per camminare portare con voi un bastone di legno o i più tecnologici bastoni telescopici in alluminio o altro. Vi aiuteranno durante la salita e la discesa, soprautto nei passaggi più difficile, dove è facile scivolare e perdere l’equilibrio
I BAMBINI. Il sentiero ha delle caratteristiche che non lo rendono adatto ai bambini, soprattutto se piccoli.  L’assenza di un vero e proprio  sentiero, la presenza di molti sassi e massi, di molti passaggi particolari, l’inclinazione delle salita e della salita, rendono questa escursione per loro non consigliabile.  Il rischio è quello di doverli portare in braccio dopo poche centinaia di metri.  Inoltre è una escursione “stancante”. E rammentare che non ci sono punti di ristoro.  Non possono essere nemmeno usati passeggini tecnici, utili in altri tipi di sentiero.
ANZIANI E DIVERSAMENTE ABILI. Sia per le persone anziane che gli diversamente abili, bisogna valutare nella maniera più assoluta quali siano le condizioni di salute personale. Così come anticipato per i bambini, bisogna comunque partire dal presupposto che si tratta di un sentiero con caratteristiche particolari, che possono mettere a dura prova la resistenza fisica. Ovviamente non stiamo parlando una cosa impossibile, ma comunque si  tratta di un percorso con caratteristiche molto diverse da tanti altri più semplici, per cui prima di decidere di raggiungere il lago vivo, è necessario essere sicuri di poter affrontare le difficoltà riportate sopra, che troverete nella voce caratteristica del percorso. Le stesse non sono confacenti con lo stato di salute è l’età di chi deve effettuare questo percorso, evitate accuratamente di raggiungere per questo sentiero il lago vivo. Ricordate infatti che il percorso è comunque difficoltoso sia all’andata che al ritorno. Nel caso in cui comunque decidiate di fare lo stesso e questa escursione, allora evitate nella maniera più assoluta di farla da soli, ma partite sempre in compagnia. Così in caso di necessità avete qualcuno che potrà aiutarvi.
La fine del sentiero nel bosco e l’arrivo nella zona del lago vivo
I CANI. la passeggiata è adatta agli amici a quattro zampe.  Ricordate però di portare l’acqua anche per loro, perché lungo il percorso non esistono fonti d’acqua di alcun genere, ne è certo di trovare acqua nel lago vivo (che potrebbe essere in secca). Inoltre ricordate che per le sua caratteristiche, questa escursione non è adatta a per i “cani da salotto” o animali troppo anziani e troppo giovani (no per i cuccioli). 

 

ANIMALI PERICOLOSI. Il Parco Nazionale è la casa dell’orso, del lupo e della lince. Si tratta animali non facili da incontrare, sopratutto nei sentieri più battuti.  In questo caso il sentiero è poco frequentato,  e la possibilità di incrociarli non è poi così remota. Durante l’escursione chi vi scrive ha trovato sul sentiero un grosso cervo maschio morto, di cui parte del corpo era stato mangiato in parte. Al ritrono, dopo alcune ore, una altra parte era stata mangiata. Ciò dimostra che all’arrivo delle persone i predatori tendono ad allontanarsi per poi tornare quando gli escursionisti si allontanano. 

 

ANIMALI – I MOSCARDINI. Durante il cammino noterete la presenza di piccoli roditori con il pelo di colore rosso-marrone. Sono animali schivi che tendono a nascondersi, ma se avete pazienza e vi fermate li potrete vedere muoversi numerosi.  Non si incontrano facilmente in altri sentieri. Ciò è dovuto al fatto che questi boschi sono poco frequentati. Non ci sono immagini perchè sono molto piccoli e veloci.

GLI ALBERI. Gli alberi sono tantissimi, visto che camminerete per alcune ore quasi sempre nel bosco.  So tratta prevalentemente di faggi, piante in alcuni casi veramente grandi e vecchie. Alcuni di queste invece sono morte, e coperte di funghi del legno.  

 

 
ALBERI MORTI. Nel folto del bosco incotrerete anche alcuni alberi morti. Sono pochi, segno che le piante, anche vecchie godono di buona salute, e che l’ambiente in cui vivono è salubre anche per loro.

 

 

PIANTE IN GENERALE. In questo bosco il sole filtra poco, per cui non troverete altre piante che quelle che vivono nel sottobosco con poca luce. Una volta usciti dal bosco ed arrivati nella zona in cui si trova il lago Vivo, incontrereta alcuni esemplari come quelli delle foto che seguono.

I FUNGHI DEL LEGNO. La presenza di un bosco molto vasto e il fianco della montagna sul quale salirete, la presenza di poca luce, di una bassa ventilazione e di un elevato tasso di umidità favorisce la proliferazione dei funghi che crescono sul legno degli alberi morti. Sono certamente molto belli da vedersi, ma evitate di toccarli se non siete esperti in micologia. Potreste avere brutte soprese se velenosi.

 

IL CORSO D’ACQUA. Nella parte iniziale del percorso, poco distante dal cartello che indica il sentiero che porta al Lago Vivo, è presente il corso d’acqua che vedete nelle immagini che seguono. E’ solo un tratto di un percorso molto più lungo, e segue una strada diversa del quella del sentiero. Ragione per cui non lo vedrete durante il vostro cammino.

 

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ITALIA – PAGINA GENERALE

 

ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PAGINA GENERALE

 

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Ai prossimi appunti di viaggio.

 

 

 

 

 

 

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ITALIA – REGIONE ABRUZZO, LAZIO E MOLISE: IL PARCO NAZIONALE – LA CASCATA DELLE TRE CANNELLE E DELLE NINFEE.

 

Si trova nel Parco Nazionale d’Abruzzo, del Lazio e del Molise, nella RISERVA NATURALE DELLA CAMOSCIARA, che dista circa 13 km dalla famosa cittadina di Pescasseroli, nota meta turistica del centro italia, famosa per le sue stazioni invernali e per l’escursionismo estivo. 
GOOGLE MAPS. Di seguito trovere la mappa interattiva di google maps per raggiungere la Riserva della Camosciara, da cui parte il sentiero che conduce al questo sentiero. Potrete utilizzare i vostri dispositivi come navigatori GPS cliccando sulla freccia azzurra che si trova nell’angolo sinistro in alto a mappa stessa. Cliccando invece nell’angolo sinistro in basso, potrete vedere la mappa nella versione satellitare  “Google Earth”.

 

METEO  – PREVISIONI DEL TEMPO.  Di seguito troverete un box con le previsioni del tempo aggiornate su base quotidiana. Ciò vi consentirà di organizzare al meglio la vostra escursione e di evitate brutte soprese. 


LUNGHEZZA DEL PERCORSO. Circa 6,80 kilometri, misurati con un apposito programma di rilevazione delle distanze con sistema satellitare. la misura si intende andata e ritorno. Di seguito l’immagine con la traccia in coloro viola chiaro che evidenzia il sentiero da percorrere.

 

TEMPO NECESSARIO. La passeggiata per raggiungere le cascate non è molto lunga,  e tra andata e ritorno  ci vogliono circa due ore, sempre ché non vi fermiate per fare delle foto o ad osservare il paesaggio. Allora il tempo necessario sarà certamente maggiore.
 
QUOTA DI PARTENZA E ARRIVO.  La quota di partenza e di 902 metri s.l.m. e quella di arrivo e di 1020 metri s.l.m., nel punto in cui si trova la cascata delle Ninfee.
DISLIVELLO TOTALE. Circa 100 metri
PARCHEGGIO. Dovete lasciare i vostri veicoli nell’ apposito parcheggio. È però a pagamento,  ed il costo è per l’intera giornata. Si tratta di uno spazio veramente grande, che evidenzia una grande frequentazione di questa zona da parte degli escursionisti. Fate attenzione a non parcheggiare in luoghi non consentiti o in presenza di divieti. I controlli sono frequenti e le conseguenti
sanzioni.

 

 

PERCORSO ANDATA E RITORNO. Questo percorso, ed relativo sentiero nel bosco, per raggiungere le cascate, è del tipo andata e ritorno. Nel senso che il percorso che sarete all’andata, sarà lo stesso del ritorno. Ciò è dovuto al fatto che una volta arrivate alla seconda cascata, troverete il cartello indica la fine percorso, senza, per quanto è dato sapere invitare alternative. Per questo motivo
dovrebbe tornare indietro sui vostri passi. Può sembrare una precisazione inutile, ma in genere altri percorsi che prevedono una passeggiata di questo tipo, hanno spesso delle alternative e delle varianti che vi consentono di poter effettuare un percorso diverso per poter tornare da dove siete partiti. Si tratta spesso di percorsi con variazioni molto lunghe che richiedono molto tempo, ma nel caso di specie non avete altra scelta.

PERCORSO – CARATTERISTICHE. Il percorso presenza due parti. La prima è tutta asfaltata, ed è molto ampia, e praticamente tutta scoperta, nel senso gli alberi non uniscono le loro chiome e quindi non creano ombra con le foglie. La seconda parte invece è tutta di  bosco di faggi, completamente coperta dal fogliame degli alberi. Qui il sole diretto non entra mai. Alzando gli occhi resterete si sicuramente colpiti dal verde brillante delle foglie degli alberi. 

PERCORSO MOLTO FREQUENTATO. Una caratteristica di questo tipo di sentiero, è quella di vedere la presenza di molte persone di qualsiasi età che lo attraversano.  Infatti, diversamente da altri sentieri presenti nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e molise, molto meno frequentati, anche perché più difficili e lunghi da percorrere, questo è veramente adatto a tutti. Per questa ragione troverete a qualsiasi ora, e soprattutto nella stagione più bella un numero elevato di persone. Ovviamente non si tratta di una “folla da stadio”, ma di certo inconsueta punto bisogna Inoltre prendere in considerazione l’affollamento tende a crescere, soprattutto nella parte che si trova all’interno del bosco, dove sono presenti le cascate. Queste sono il vero obiettivo della passeggiata, per cui preparatevi a trovare anche molte persone che salgono e scendono per le scale ed i sentieri interni al bosco.
PERCORSO – DISLIVELLO. Come sopra riportato il dislivello tra l’inizio e la fine del percorso è di soli 100 metri. Di fatto quindi per raggingere la meta non dovete di certo arrampicarvi, ma solo camminare. Solo nella parte finale, quelle nel bosco, il dislivello è maggiore, ma nulla di veramento impegnativo.

DIFFICOLTÀ. Il percorso è molto semplice ed adatto per grandi e piccoli. È di facile. 
 
BAMBINI. L’escursione e molto adatta ai bambini, anche molto piccoli, in quanto una buona parte del tratto da percorrere è su un strada asfaltata.
Solo l’ulima parte, quella che entra nel bosco,  richiede un certo
sforzo con un percorso accidentito. Per cui preparate a prendere in
braccio quelli più piccoli. Nel tratto nel bosco è impossibile utilizzare il passeggino, anche molto tecnico. 
 
BICICLETTA. Come sopra descritto il percorso si divide in una parte asfaltata ed una nel bosco. La prima è ottima per andare in bicicletta, anche normali e non Mountain bike, menere la seconda non può essere percorsa se non a piedi, a causa delle caratteristiche del terreno, delle scale e delle radici degli alberi
 
ANZIANI. Il posto è adatto anche per le persone anziane che non abbiano però particolari difficoltà motorie. Infatti,  la parte finale del percorso richiede autonomia nel camminare.
 
DIVERSAMENTE ABILI. Il percorso è adatto anche per le persone disabili. Bisogna sempre però ricordare ci si può muovere bene nella prima parte del percoriso,  mentre la seconda necessita di una grande autonomia personale o di una buona assistenza

ABBIGLIAMENTO. L’escursione non richiede un vestiario particolare, ma e sempre meglio indossare abiti comodi. Ricordatevi comunque che si partenza circa 900 metri s.l.m. per cui le temperature possono cambiare rapidamente anche durante la bella stagione, o piovere improvvisamente. 

ABBIGLIAMENTO – LE SCARPE. Per la passeggiata non servono calzature particolari, dato che il percorso non è difficoltoso.  Per cui un paio di scarpe da ginnastica sono  sufficienti. Non esagerate quindi con scarpe troppo “tecniche”. Ricordate comunque, come si vede dalle immagini, che questa parte del sentiero presenta passaggi con scale e radici di alberi, per cui evitate scarpe aperte o con tacchi. Può sembrare una raccomandazione superflua, ma è facile vedere cose di questo genere. La montagna, anche quella più semplice, nasconde sempre
della insidie.

 

BAR RISTORANTE – DOVE MANGIARE.  Per mangiare, la soluzione più classica durante un’escursione, e quella di portare con sé qualcosa di preparato a casa o di acquistato prima. Nel caso in cui comunque non abbiate fatto nulla di tutto questo, per questo particolare sentiero non ci sono particolari problemi. Infatti all’arrivo nella zona del parcheggio, potrete notare sulla vostra sinistra, la presenza di alcuni bar che effettuano anche un servizio di ristorazione. Qui potrete comprare quello che vi serve, ed eventualmente pranzare. 
 
Esiste anche una seconda possibilità, che è quella di percorrere la prima parte del sentiero, quella asfaltata per intenderci, e raggiungere la parte finale dello stesso, prima che inizi il bosco dove ci sono le cascate. Qui in un  ampio spazio troverete sulla vostra destra, un bar, fornito di tutto quello che vi serve. Ovviamente per quanto è dato sapere, preparano panini ed altre cose, per il servizio di ristorazione dovete comunque chiedere direttamente Ai titolari che gestiscono questo locale. Qui ovviamente potete anche comprare delle bevande e l’acqua, per cui potrete anche affrontare la vostra escursione, senza dovere portare con voi necessariamente bottiglie o altro.

 

CARTELLI ESPLICATIVI. Durante la vostra passeggiata incontrerete sul percorso numerosi cartelli esplicativi. Si tratta in particolare di mappe o indicazioni di altro genere, che rendono sicuramente molto interessante il cammino. Da prendere in considerazione, se amate gli alberi, sono anche quelli che illustrano le singole specie di alberi presente nel parco, ed in particolare su questo percorso. Scoprirete così aspetti poco conosciuti di essenze vegetali li questi luoghi.

 

 

 

 

 

CASCATA DELLE TRE CANNELLE.  Si tratta di una cascata  piccola che si trova sulla vostra sinistra all’andata e sulla destra al ritorno. E’ cosi vicino al sentiero che quasi si può toccare, ma l’accesso è sbarrato dal una staccionata di legno che protegge i visitatori dalle cadute accidentali, ed impedisce di rovinare il sottobosco. 

 

 

 
CASCATA DI DELLE NINFEE. E’ la seconda cascata presente sul sentiero ed è anche quella in cui termina. Sul cartello indica inoltre che questa zona è una riserva integrale. Non è molto grande, ed è incastrata tra le rocce.  

 
TEMPERATURA ESTERNA. Dipendente ovviamente dalla stagione nella quale effettuate l’escursione. Anche in estate in genere la temperatura è adatta per camminare (intorno ai 24 / 26 gradi), ma basta qualche nuvola e la temperatura scende rapidamente.
 

UMIDITÀ. Il percorso è caratterizzato da una parte scoperta ed una nel bosco. Il tasso di umidità dipende ovviamente anche dalla stagione in cui effettuate la vostra escursione, ed anche dalle condizioni climatiche nella giornata in cui decidete di effettuarla. Però esiste una netta differenza di umidità proprio a causa delle caratteristiche del sentiero stesso. La prima parte infatti è aperta Riva ascoltata, una stessa non esistono alberi, per cui in genere è soleggiata ed asciutto. La seconda invece è molto più riparata, sulle pendici della montagna, è completamente coperta dal folto degli alberi. Inoltre qui è presente anche l’acqua che viene dalle 2 cascate. Per tale ragione, l’umidità qui è certamente molto più alta.

IL TRENINO. Per raggiungere le cascata potere anche utilizzare un trenino che parte dal piazzale del parcheggio dei veicoli e che raggiunge un altro piazzale, dove si trova un bar.  Qui dovete scendere per proseguire a piedi e raggiungere le due cascate, percorrendo un sentiero  nel bosco di faggi. Il trenino lo potete utilizzare sia per salire che per scendere, che anche per una sola delle tratte. Il costo è differente. Il costo è maggiore per la salita, è inferiore per la discesa. 

È consigliato utilizzarlo per tutti coloro che hanno problemi di deambulazione o altre patologie, e vogliono comunque vedere le cascate. È molto adatto per i bambini che così non si affaticheranno e al tempo stesso si divertiranno viaggiando sul trenino.


 

 

 

BICICLETTE. Potete raggiungere le cascate anche con la bicicletta. Non tutto il percorso, ma solo la parte asfaltata. Per la parte nel bosco invece, dovete lasciare le due ruote, è proseguire a piedi. Il sentiero infatti è quasi tutto a gradini e non sufficientemente largo per il transito a piedi e con la bicicletta. Inoltre e sempre molto frequetato, per cui, pur volendo, non riuscireste a muovervi con le due ruote.  
 
BICICLETTE- NOLEGGIO. Se non avete la vostra bicicletta, potete noleggiarne una o più nell’apposito noleggio presente nella zona del parcheggio.
 
I CAVALLI. Potete raggiungere  le cascate anche a cavallo, rivolgendovi per il noleggio presso il maneggio che si trova nella zona del parcheggio dei veicoli. Sono cavalli mansueti e molto adatti per i bambini.  Rammentare però che i cavalli posso arrivare solo a limitare bel bosco, dove inizia il sentiero che può essere solo percorso a piedi.  

 
CARROZZE.  Potete anche raggiungere le cascate in carrozza, con conducente. Per il noleggio dovete rivolgervi al maneggio dei cavalli, presente sul piazzale del parcheggio. Si tratta di una esperienza particolare, amata sopratutto dai più piccoli.

 

 




GLI ALBERI.  Nel Parco Nazionale sono presenti molte varietà di alberi, alcuni dei quali molto vecchi. Si va dalle conifere, come abeti, pini ecc. sempreverdi a quelli decidui. Nella parte iniziale sentiero troverete, sul bordo della stesso, alcuni di questi alberi, accompagnati da cartelli esplicativi che illustrano le caratteristiche delle piante

 

 

 

 

 

PIANTE.  Durante il cammino Incontrerete piante  tipiche di queste zone. Alcune di queste sono segnalate con cartelli esplicativi, che ne illustrano le caratteristiche botaniche. Altre invece non sono segnalate, è meritano comunque attenzione.


 


 

 

 



SENTIERO APERTO. la parte iniziale del sentiero è praticamente tutta all’aperto, grazie alla dimensione della strada, che non consente agli alberi di chiudere le chiome come della volte. Il fondo è ottimo e facile da percorrere.

 

 

SENTIERO NEL BOSCO.  La parte del sentiero nel bosco e la parte minore dell’intero percorso, ma certamente la più bella ed interessante.  Il passaggio tra questa è quella scoperta è repentina, ed inizia subito dopo il piazzale dove si trovail secondo bar. Attraversato un ponticello vi troverete subito nel “folto del bosco” con un camminamento tutto in salita. 

 

TEMPERATURA AMBIENTALE. È certamente condizionata dalla stagione nella quale effettuate lavostra escursione. Durante quella estiva noterete una grande differenzatra il tratto scoperto e quello nel bosco, dove può scendere rapidamente. 

LA CREMA SOLARE. Nelle giornate belle, quando il sole è forte, ricordate di utilizzare una crema protettiva. Come sopra ricordato il percorso è in parte allo
scoperto senza copertura delle piante

 

SENTIERO NEL BOSCO – LE RADICI ESPOSTE. Una raccomandazione importante, è quella di fare molta attenzione quando camminate nella parte del sentiero che si trova all’interno del bosco. Infatti per terra potrete notare una fitta ramificazione di radici degli alberi presenti. Come si vede dalle immagini, l’effetto ottico è molto bello, ma bisogna prestare estrema attenzione a dove si mettono i piedi, Inciampare, o prendere una storta può risultare estremamente semplice, soprattutto se non state attenti, o se indossate le scarpe sbagliate

 

IL SENTIERO NEL BOSCO – LE SCALE. Il sentiero, all’interno del bosco presenta oltre alle radici degli alberi, anche dei viali protetti da delle staccionate in legno, e delle scale. Sono ben mantenute, ma rappresentano Comunque come sempre Un pericolo. sia quando si sale che quando si scende dalle stesse, bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi, complice l’ombra creata dalle foglie degli alberi, e dal colore scuro del terreno, Il rischio è quello di mettere un piede in fallo. si tratta di piccole regole di prudenza che comunque sono importanti per godere al meglio la vostra escursione.

 

 

 

 


IL CORSO D’ACQUA.Salendo verso la parte alta del sentiero, incontrerete, non subito, un corso d’acqua che proviene dalla montanga. Durante la salita sarà alla vostra sinistra, e al ritorno a destra. Nulla di particolarmente imponente, sopratutto durante la stagione estiva, ma suggestivo, in quanto la copertura offerta dalle fornde degli alberi, crea dei bei giochi di luce.


 

 

 

ANIMALI PERICOLOSI. L’orso, il lupo e la Lince sono di casa in questo Parco Nazionale. Segno che hanno ancora spazi adatti per vivere e riprodursi. Sono animali non facili da vedere, ma la loro presenza è certa. Per questa ragione quando passeggiate non vi allontanate dai sentieri battuti ed evitare di camminare da soli.È molto facile spostarsi per ore e nonincontrare nessuno. Questo è il loro “regno” e noi siamo solo di passaggio.  Fate anche attenzione ai cinghiali, molto comuni e aggressivi. Questo sentiero comunque è uno di quelli che
vede la presenza di tante persone ogni giormo, è non si addentra molto
all’interno delle montagne, per cui e più sicuro. 

 

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