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ITALIA – REGIONE ABRUZZO – PARCO DELLA MAIELLA: L’ANELLO DEL VALLONE – A.D.V.

 

 

QUOTA INIZIALE –  650  mt s.l.m. circa
QUOTA FINALE – 600  mt. s.l.m. circa
DISLIVELLO TOTALE –  440 mt
LUNGHEZZA PERCORSO – 7,400  km circa
TEMPO NECESSARIO A/R – circa 3,30 ore circa. 
DIFFICOLTÀ: Facile
DOVE SI TROVA. Il sentiero si trova in prossimità del Borgo di Caramanico Terme. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

Di seguito troverete l’immagine del percorso dell’anello del vallone evidenziata il colore viola chiaro. E’ ottenuta dall’interfaccia tra le immagini satellitari di Google Earth ed un famoso programma che traccia il percorso utilizzando sia le coordinate satellitari che la connessione internet. La sua osservazione consente di comprendere che tipo di percorso bisogna effettuare.

PERIODO MIGLIORE PER VISITA. La stagione migliore per effettuare questa escursione è certamente quella estiva. Le giornate sono lunghe, con molte ore di luce. La temperatura esterna è elevata, per cui non soffrirete il freddo. Durate il mese di agosto può  fare veramente troppo caldo, per cui evitate se potete, di camminare durante  le ore centrali della giornata.  Per cui i mesi di luglio e settembre sono quelli ideali. A giugno potrebbe fare freddo, mentre nel mese di ottobre le giornate diventano più corte, e questo vi obbligherà ad effettuare l’escursione durante la mattinata o il primo pomeriggio.  Nel periodo autunnale si può  effettuare  la passeggiata per poter osservare il bosco cambiare colore, e le foglie cadere, prima dell’inverno.
L’AFFOLLAMENTO. Il percorso è molto conosciuto e facile. Inoltre si trova molto vicino a Caramanico Terme, per cui è uno tra i più frequentati. Per tale ragione se potete, evitate affrontarlo durante il fine settimana. Potreste trovare molte persone, e perdereste così la tranquillità e la bellezza di questo luogo.  Dal lunedì al venerdì e consigliato. Durante la stagione estiva, soprattutto nei mesi di luglio ed agosto, potreste comunque trovare molte persone anche durante i giorni “lavorativi” della settimana. Cercate quindi di andare presto la mattina, oppure nel tado pomeriggio. 
PERCORSO “NON” AD ANELLO. Nonostante il nome di questo sentiero faccia pensare ad un percorso ad anello, bisogna mettere in evidenza che le cose non stanno così. Infatti quello proposto, inizia all’interno della località turistica nel borgo di Caramanico terme, per uscire sulla strada statale che si trova in prossimità dello stesso borgo, a circa 3 km di distanza. Ovviamente potete percorrerlo anche al contrario, entrando da quella che normalmente viene considerata l’uscita del sentiero per poi giungere a Caramanico terme. Se siete poi particolarmente robusti e avete voglia di camminare allora potete pensare di entrare da una parte delle due del sentiero, e tornare sui vostri passi. Dovete comunque fare i conti con la distanza ed il tempo e la fatica. Ma ricordate che si tratta comunque di un percorso semplice adatto a tutti.
IL PARCHEGGIO. Per parcheggiare i vostri veicoli potete utilizzare gli appositi spazi che si trovano nel borgo di Caramanico Terme sia nella zona centrale che nelle zone più esterne. Ricordate però che buona parte di questi parcheggi sono a pagamento, per cui se non volte spendere vi dovrete allontanare un po’ dalla zona centrale e andare verso l’esterno. Fate molta attenzione perché i controlli sono frequenti e non pagare il parcheggio potrebbe costare una bella multa. Controllate bene i divieti.
IL CAMPER. Potete raggiungere questo posto anche con il camper. In realtà non ci son aree dedicate alla sosta dei camper. Potete trovare parcheggio nelle vicinanze alle porte del Borgo di Caramanico Terme, e poi raggiungere l’inizio del sentiero a piedi. Comunque è sempre bene controllare in rete o contattare la proloco del posto per avere sempre delle informazioni per le necessità legale all’uso di questo mezzo davvero comodo, ma un pò ingombrante. Per sostare con il vostro camper di notte, potere farlo presso un’area privata che si trova all’ingresso del borgo di Caramanico Terme. Dovete ovviamente informarvi direttamente presso il titolare. Verificare comunque sempre in rete la disponibilità.
 
DIFFICOLTA’ ESCURSIONE: FACILE. Il percorso rientra tra quelli “facili”. Il sentiero infatti non si trova in alta quota, e il dislivello tra la parte iniziale e quella finale e minimo. Iniziando da Caramanico Terme il cammino è in discesa, e risale solo nella parte finale, prima di raggiungere la strada statale. Il fondo del percorso e in terra battuta e sassi. Ricordate però che nella parte finale le scale sono ripide e faticose. 
 
IL DISLIVELLO. Il percorso non presenta un grande dislivello tra la parte iniziale e finale. Se partite da Caramanico Terme, il tragitto è quasi tutto in piano fino a giungere al punto in cui si trova un ponticello in legno, sotto il quale scorre il fiume Orfento. Poi dovete scendere di livello di pochi metri, per iniziare la seconda parte dell’anello, che vi porterà verso la parte finale del tragitto. Poi vi sarà una salita repentina nella parte vicino alla zona da cui si lascia il fiume, e si esce dal bosco.
 
Il SENTIERO NEL BOSCO. Il percorso si snoda prevalentemente nel bosco, il che lo rende molto suggestivo. Gli alberi sono quelli tipici della zona (olmi – ontani – betulle – conifere). Questa caratteristica lo rende certamente meno faticoso, soprattutto durante la bella stagione, quando il sole diventa molto forte, e l’ombra offerta dalle fronde è davvero utile. Nelle giornate più fredde o con il cielo coperto invece, la mancanza del sole potrebbe farsi sentire. 
SENTIERO IN “OMBRA“.  Se decidete di effettuare la vostra escursione di pomeriggio (soprattutto nel pomeriggio tardi), rammentate che il sentiero sarà quasi del tutto in ombra, dato che si trova in un vallone (da cui prende il nome). In estate sentirete certamente meno caldo, ma potreste perdere lo spettacolo offerto all’alternarsi della luce e delle ombre offerto dal sole in alto nel cielo, e dai riflessi dello stesso sul corso d’acqua.
IL SENTIERO ALL’ APERTO. Il percorso non ha molte parti allo scoperto, dato che, come sopra indicato, il sentiero si snoda per la maggior parte all’interno del bosco. Nelle zone aperte avrete la possibilità di osservare alcuni punti panoramici. Nulla di veramente particolare, ma comunque belli, soprattutto nelle giornate in cui il sole splende ed il cielo è azzurro 
LA TEMPERATURA ESTERNA. È ovviamente condizionata dal periodo dell’anno in cui effettuerete l’escursione e dalle condizioni atmosferiche della giornata. Si può dire però che, anche nell’ giornate più calde, grazie alla presenza del bosco, la temperatura dell’aria non sale molto. Per tale ragione anche nelle ore centrali della giornata, potrete stare relativamente freschi. Ma cercate comunque di evitare le ore centrali della giornata, dove la temperatura può salire molto. Se invece la giornata fosse fredda, allora la situazione si capovolge completamente, e dalle 11 alle 15, e l’orario migliore per camminare. 
IL FIUME. Il sentiero si snoda intorno ad una parte del fiume Orfento. Partendo da Caramanico Terme lo troverete alla sinistra del sentiero. Poi una volta attraversato il primo ponte lo troverete sempre alla vostra sinistra, dato il percorso ad anello. Nella prima parte però lo potrete solo sentire ed intravederlo in alcuni tratti attraverso il bosco. Nella seconda parte del percorso lo potrete osservare molto da vicino e “toccarlo con mano”. Il fiume tende ad ampliarsi nella parte finale ed si insinua all’interno di una gola percorribile sempre a piedi. L’acqua è molto trasparente e pulita, ma molto fredda.
L’UMIDITA’. il sentiero attraverso il bosco per buona parte della lunghezza, ragione per la quale il sole filtra attraverso le foglie degli alberi non riscalda moltissimo l’ambiente circostante. Pertanto l’aria può risultare umida per buona parte del percorso, soprattutto in prossimità del fiume Ofento. La zona dove si percepisce maggiormente è nella parte finale del percorso, in prossimità della scale e del sentiero che conducono alla strada statale. Il sentiero qui è incassato fra le rocce ed il fiume si ingrandisce e la ventilazione tende stagnare
LA VENTILAZIONE. Il vento e praticamente assente. Il sentiero infatti è all’interno di una gola e prevalentemente nel bosco, per cui in genere non è presente una forte ventilazione. Ovviamente le condizioni meteo possono fare si che anche qui il vento possa farsi sentire. 
LE SCARPE. Il sentiero è semplice ed il fondo è buono, composto in terra battuta e sassi. Per cui per camminare potete usare scarpe da trekking leggero o buone scarpe da ginnastica. Evitate però quelle con fondo liscio tipo tennis. Non vanno bene. Evitate scarponi troppo tecnici o pesanti. Non servono. Ogni tanto potrete incontrare dei punti con del fango superficiale dovuto a fuoriuscite di acqua. Per cui attenzione a non scivolare. Evitate accuratamente scarpe aperte e infradito. Potreste avere qualche brutta sorpresa, soprattutto a causa del fango e dell’acqua.
L’ABBIGLIAMENTO. La scelta di cosa indossare per la effettuazione dell’escursione, deve tener conto di una serie di fattori. Primo fra tutti è la stagione in cui affronterete il percorso, è il clima. In genere durante la bella stagione, soprattutto nel periodo estivo, in questo sentiero può fare molto caldo. Questo è dovuto inizialmente ha fatto che non si trova in alta quota, e la presenza degli alberi, per quasi tutto il percorso e l’assenza di ventilazione, possono far salire la  temperatura e l’ umidità.  Per questo motivo indossate abbigliamento leggero, portando con voi comunque sempre qualcosa con cui proteggere ti in caso di cambiamento repentino del tempo. Ricordate sempre che in montagna, in caso di pioggia, le temperature possono crollare anche decine di gradi in pochi minuti. Comunque evitate di appesantire troppo e non soffrire il caldo.
 
I PONTI. Durante il tragitto attraverserete tre ponti. Nulla di particolare dal punto di vista costruttivo o storico, ma molto utili per superare il fiume Orfento. Dovete usarli obbligatoriamente, se non volete attraversare a nuoto il corso d’acqua, non consigliato a causa della corrente e della basa temperatura. Non è dato sapere se esistono punti di passaggio per raggiungere la sponda opposta senza usare i ponti. 
LA GIACCA IMPERMEABILE. Ricordatevi di portare con voi sempre, all’interno nello zainetto, oppure legato intorno ai fianchi, una giacca impermeabile. Vi aiuterà nel caso in cui dovesse eventualmente piovere, oppure in caso di abbassamento repentino della temperatura. In montagna può piovere improvvisamente in maniera veramente incredibile. La temperatura può scendere anche di molti gradi in pochissimi minuti. Per cui proteggetemi bene in caso di necessità. Fidatevi di chi ha vissuto questa esperienza direttamente. 
IL CAPPELLO. In genere in montagna il cappello è consigliato per proteggersi dal sole e dal vento, soprattutto durante la bella stagione. In questo caso particolare il sentiero è quasi tutto in ombra, coperto dagli alberi, per cui non serve contro i raggi solari, ed il vento e quasi sempre assente.
I BASTONI DA TREKKING. Quando si affronta la montagna, per aiutarsi, è sempre bene portarsi un bastone di legno o altro, oppure i bastoni da nordic walking. Bisogna però precisare che questo sentiero, è praticamente quasi tutto orizzontale, senza salite o discese particolari se non in alcuni punti. Per cui potrebbero esservi anche di impaccio, se non siete abituati utilizzarli. Possono tornarvi comunque comodi soprattutto nella parte finale del percorso, quando dovrete uscire dal Vallone per raggiungere la strada statale, salendo per le scale in terra battuta che concludono il vostro sentiero. Potrebbe essere comodo portare con voi i bastoni telescopici, che in caso di inutilizzo, possono essere tranquillamente riposi all’interno di uno zaino in spalla. Sono in alluminio e molto leggeri
GLI OCCHIALI DA SOLE. Gli occhiali da sole sono compagni inseparabili di chi affronta la montagna. Per questo sentiero non sono effettivamente necessari. I passaggi sono quasi tutti nel bosco, coperti dagli alberi. Per cui la luce non è molto forte.  Inoltre il sentiero è ben pulito, per cui non ci sono rami o piante che possono urtare il volto e ferire gli occhi. 
LA CASCATA. Verso al fine  del sentiero troverete una piccola cascata.  Nulla di particolare, ma suggestiva. Potrete osservarla da vicino, in quanto la massa d’acqua della sua portata non è tantissima, e non rischierete di bagnarvi. 
PANTALONI.  Durante la stagione estiva potete indossare sia i pantaloni corti che lunghi. Il percorso infatti non vede la presenza di piante basse o che posso pungere, come segnalato in altri appunti di viaggio, dove il rischio invece è concreto. Quindi non si corre il rischio di graffiarsi o di tagliarsi, a meno che non decidiate di lasciare il sentiero battuto. Ovviamente prestate sempre la massima attenzione, il quanto il sentiero non è oggetto di regolare manutenzione, e gli spazi liberi sono creati solo dal continuo passaggio delle persone che lo frequentano.  
I CANALI DI SCARICO. Durante la camminata, nella parte finale, dove si trova la zona più bella dell’alveo del fiume, noterete la presenza di alcuni canali, opera dell’uomo. Raccolgono le acque in caso di pioggia forte, ed impediscono così che il sentiero si allaghi. 
LA CREMA SOLARE.  In genere quando si cammina in montagna, soprattutto durante la bella stagione, è necessario proteggersi dai raggi solari. Il sole infatti, nelle ore centrali della giornata, può essere fortissimo, e scottarsi, o peggio, ustionarsi, può essere molto facile. Per questo percorso però non è strettamente necessario usare la crema protettiva. In sentiero e prevalentemente al coperto, per cui le fronde degli alberi saranno il vostro “scudo” contro i raggi solari. Se volete comunque usarla, preferite una protezione leggera.  Quella pesante, oltre a non servirvi è anche più grassa, e tende a far sudare di più.
PERCORSO ADATTO PER I BAMBINI. Una delle preoccupazioni principali quando si decide di passeggiare in montagna, e si hanno con sé dei bambini, è quello lì capire e soprattutto di sapere se il percorso sia adatto anche ai più piccoli. In questo caso non ci sono particolari problemi. Il percorso è considerato tra quelli facili, sia per il tempo necessario per percorrerlo tutto, sia per le caratteristiche del sentiero stesso, per non presenta particolari difficoltà tecniche. Bisogna però tenere ben presente alcune cose. ricordate infatti che la prima parte del percorso corre lungo un sentiero stretto con un dislivello notevole se partite dal borgo di Caramanico terme. Se i bambini camminano lungo il sentiero non ci sono problemi, ma devono fare molta attenzione a tenersi sempre sulla strada, perché in caso di scivolata rischierebbero di fare un bel volo. Bisogna pure tenere in considerazione la parte finale del sentiero, in quanto sono presenti numerose scale, di cui si è scritto all’interno di questi appunti di viaggio, che poi non essendo tecnicamente difficili, sono numerose e ripide, e tendono a stancare facilmente anche le persone più robuste, soprattutto se considerate che si trovano al proprio nella parte finale del sentiero, quindi da affrontare dopo aver camminato per qualche ora. Ricordate anche la presenza del fiume intorno al quale si snoda questo percorso, soprattutto nella sua seconda parte, una volta attraversato il primo ponte che si trova su questo corso d’acqua. Nulla di preoccupante, ma comunque anche in estate c’è sempre acqua abbondante. Questo ovviamente comporterà un maggior controllo nei confronti dei bambini che attirati dalla trasparenza delle acque e dal rumore, potrebbero provare ad entrarci dentro. A parte queste raccomandazioni, potete stare tranquilli.
IL PASSEGGINO PER I BAMBINI. Il percorso non è complesso, ma la larghezza del sentiero, in scale nella parte finale dello stesso, sconsigliano di portare con voi passeggini per i bambini, anche quelli tecnici che molti genitori utilizzano per praticare attività sportive. Per cui attrezzatevi per trasportare i bambini in braccio, soprattutto se molto piccoli o se tendono facilmente a stancarsi.
GLI ANZIANI CON DIFFICOLTA’ DI DEAMBULAZIONE. L’escursione in sé non è complicata. Presenta pochi dislivelli, se non nella parte finale dove sono ci sono le scale che segnano la fine del sentiero. La lunghezza di circa 7 km non eccessiva, la presenza del bosco che offre protezione dai raggi del solari, consente anche alle persone con qualche difficoltà di deambulazione, di potersi godere questo percorso. Ovviamente bisogna valutare con attenzione quali siano le proprie condizioni di salute. La cosa migliore sarebbe quella di essere accompagnati da qualcuno. Si pone però l’accento nuovamente sulla parte finale del percorso stesso, perchè come già segnalato, la salita per uscire dal sentiero e arrivare sulla strada è impegnativa, a causa della pendenza. Per cui è il caso di “armarsi di pazienza” e fare più soste per riposarsi.
LE SCALE.Il sentiero nella sua parte finale, è caratterizzato dalla presenza di numerose scale. Sono quelle che vi consentono di risalire dal fondo del Vallone, dove lascerete il fiume Ofento per raggiungere la strada statale dove di fatto terminerà la vostra escursione. Non sono particolarmente ripide e nel complesso sono ben mantenute, ma alla fine la fatica si farà sentire, considerato che avrete “nelle gambe” già tutto il percorso precedente. Per questa ragione salite con tranquillità, facendo qualche pausa di tanto in tanto. 
GLI ANZIANI.  Per le persone anziane, il percorso può essere effettuato senza particolari problemi. Ovviamente bisogna fare i conti con le proprie Condizione di salute. Così come sopra rappresentato per i bambini, camminare per questo percorso potrebbe presentare qualche difficoltà soprattutto nella parte finale, Dove sono presenti numerose scale in terra battuta che vi portano dal fiume fino alla strada statale che corre sopra il ponte in cemento armato. Pertanto, non è la distanza in sé ho le caratteristiche del fondo nel sentiero a venderlo più o meno adatto alle persone anziane, ma le condizioni personali di salute. Comunque in questo sentiero viene regolarmente percorso da persone di tutte le età, e anche molto in là negli anni punto un vantaggio è rappresentato dal fatto che il sentiero si snoda prevalentemente all’ombra, nel bosco. Per cui anche nelle giornate più calde durante la bella stagione, si può godere del refrigerio offerto dalle fronde degli alberi.
I DIVERSAMENTE ABILI.Le persone diversamente abili possono percorrere questo sentiero senza particolari problemi, grazie alle sue caratteristiche, che lo rendono adatto a tutti. Ovviamente bisogna sempre fare i conti con le proprie condizioni di salute. Per maggiori informazioni in tal senso, potete comunque chiedere al centro visite del parco della Maiella che si trova alle porte di Caramanico Terme.
LA CARROZZINA PER I DIVERSAMENTE  ABILI Alcuni sentieri di questa zona sono parzialmente percorribili anche con l’ausilio della carrozzina per i diversamente abili. In questo caso evitate accuratamente di utilizzare in simile strumento di locomozione. Il sentiero è semplice, ma soprattutto nella parte iniziale, e stretto e con alcuni strapiombi sul lato. Ci sono anche i cartelli che avvisano che in alcuni punti c’è il rischio di caduta.
DOVE MANGIARE. Il percorso proposto, non vede la presenza di alcun rifugio, bar o ristorante sul suo percorso. Per questa ragione, dovete necessariamente portare con voi tutto il necessario per poter mangiare e bere. Potrete acquistare i prodotti necessari direttamente nel borgo di Caramanico terme, o se presente in un chiosco sul bordo della strada che si trova in prossimità nella parte finale del l’anello del Vallone. ricordate però che questi chioschi non sempre sono presenti durante tutta la settimana punto per cui se volete andare a colpo sicuro vi conviene recarvi come sopra detto a Caramanico terme e acquistare gli alimenti e le bevande nei supermercati negli alimentari presenti.
IL PANORAMA. Durante il cammino troverete alcuni punti del sentiero da cui è possibile osservare il panorama. Si tratta solo di alcuni tratti, poiché questo percorso e quasi tutto all’interno del bosco e inserito nel vallone in cui scorre il fiume. Le immagini che seguono vi daranno un idea degli scorci che potrete vedere. 
I CANI. Il percorso è adatto anche per gli amici a quattro zampe. Non ci sono particolari pericoli ho passaggi difficoltosi, il sentiero è prevalentemente in terra battuta è quasi tutto pianeggiante, tranne l’ultima parte dove bisogna fare attenzione alle scale, non tanto per la loro complessità nel essere affrontate, quanto per la fatica che si potrebbe far sentire anche degli animali. Bisogna però prestare attenzione al fiume, intorno al quale il percorso si snoda. È noto infatti che i cani sono generalmente attratti dall’acqua. Il rischio quindi è quello che, girando liberi, possono improvvisamente tuffarsi nell’acqua gelata, correndo il rischio di essere trascinati via dalla corrente. Per cui se i vostri animali tendono ad essere disubbidienti agli ordini, può essere opportuno il caso di portarli al guinzaglio. Anche in questo caso è sconsigliato portare con voi cani troppo giovani o troppo anziani, ho animali che non sono abituati a passeggiare.
L’ACQUA DA BERE PER I CANI. Ricordate di portare con voi l’acqua da bere anche per i vostri cani. Come rappresentato, in questo percorso non troverete nei bar nei ristoranti, ME tantomeno Fontanelle, per cui se volete far visitare i vostri animali dovete necessariamente attrezzarmi. Una soluzione può essere anche quella di farli bere l’acqua del fiume, apparentemente pulita e molto trasparente, nell’unico. Dov’è è facile raggiungere il fiume senza correre rischi. Ovviamente non è garantito che si tratti di acqua potabile, ma ricordate che siamo in un parco naturale in una zona di montagna, per cui cerca la bontà della stessa non dovrebbe esserci alcun problema.
LA MUSERUOLA PER I CANI. In genere nei sentieri di montagna, si tende a portare i cani liberi, senza guinzaglio e senza museruola, approfittando del contesto in cui si trovano. Gli animali sono liberi e possono divertirsi a scorrazzare. Per quanto riguarda questo sentiero, il problema può essere rappresentato dal fatto che soprattutto nella prima parte, ovvero quella che dal borgo di Caramanico terme porta al ponte sul fiume, che poi fai iniziare la parte di ritorno verso l’uscita, il sentiero è abbastanza stretto. In pratica ci può camminare solo in fila indiana. Per cui i cani, liberi di muoversi, potrebbero trovarsi a stretto contatto con le persone che camminano sul sentiero. Per questo motivo, Pesa garantire la sicurezza ma eventuali incidenti, potrebbe essere opportuno far indossare ai vostri cani la museruola, soprattutto se di grossa taglia. Anche gli animali più buoni, in alcuni casi, possono diventare aggressivi. Come sempre oltre a regola di buon senso, fate anche riferimento a quanto indicato nei cartelli e nelle ordinanze comunali, proprio in relazione a questo aspetto.
LE PARETI DI ROCCIA. Camminando troverete alcune pareti di roccia che costeggiano il sentiero. Sono abbastanza alte e interessanti. Fermatevi ad osservarle soprattutto per alcune piante che si sono “agganciate” sulla roccia nuda. Sono dei miracoli della natura e sembra impossibile che possono sopravvivere in questo modo
LE BICICLETTE.Alcuni sentieri della Maiella possono essere percorsi sia a piedi che in Mountain bike. Purtroppo non è il caso di questo sentiero. Si potrebbero usare le due ruote (con molta attenzione), ma la presenza costante di tante persone e le dimensioni del sentiero in larghezza non consentono la presenza di entrambi. Per cui se volete provare ad attraversarlo con questo mezzo, lo dovete fare o molto presto la mattina o molto tardi. In ogni caso verificate sempre le disposizioni sull’ uso della bicicletta. In alcuni sentieri è vietato andare in bicicletta con cartelli molto chiari. I controlli ci sono e le multe vengono fatte. Per cui attenzione. 
LE CASCATE DI SASSIPotrete osservare anche alcune “cascate” composte di rocce e sassi. Sono stabili e apparentemente non pericolose. Evitate però accuratamente di tentare di salirci sopra. Potrebbe essere estremamente pericolose. Il materiale dall’alto potrebbe franare. 
LE CARTE GEOGRAFICHE PER NON PERDERSI.Quando si affronta un qualsiasi percorso i  montagna, sarebbe  buona norma dotarsi di una carta geografica  della zona, con i sentieri indicati, per seguire la strada in sicurezza, ed evitare di perdersi. Possono essere acquistate presso il centro informazioni di con una spesa modesta. Comunque il sentiero è  facile da seguire e perdersi è  molto difficile. I cartelli e i segnali vi aiuteranno. Il discorso cambia se decidete di seguire altri percorsi che si diramano del quello qui proposto. Anche se i sentieri sono segnati, le distanze aumentano, e il rischio di perdersi cresce,  portate la carta con i sentieri con voi. 
IL CENTRO INFORMAZIONI  PER LE ESCURSIONI. In prossimità del borgo di Caramanico Terme, in pratica a poche centinaia di metri dal centro, è presente un importante centro informazioni. Si tratta di una bella struttura dedicata all’assistenza per i visitatori della valle dell’Orfento. Qui potrete essere aiutati nel decidere quali escursioni effettuare in base ai vostri interessi e capacità. Vengono anche organizzare visite guidate quotidiane, adatte ai principianti quanto ai più esperti. 
LE PIANTE.Durante il cammino fate attenzione alle numerose specie di piante e fiori. Alcune possono passare inosservate, ma meritano uno sguardo la loro bellezza. Alcune sono piccole, altre di grandi dimensioni, e si sono adattate alle condizioni ambientali, di bassa luminosità ed elevata umidità. In inverno sopravvivono alle temperature  molto basse e alla neve.
IL CELLULARE  E LA CONNESSIONE INTERNET Il sentiero si trova in prossimità del borgo antico di Caramanico Terme, per cui le antenne che consentono la ricezione telefonica ed internet sono abbastanza vicine. In genere quindi si può comunicare con il portatile facilmente e collegarsi alla rete.  Eventuali difficoltà possono dipendere sia dal vostro apparecchio, sia dall’operatore telefonico con cui avete sottoscritto il contratto. 
I CARTELLI. Durante il percorso troverete un cartello esplicativo che vi illustrerà il percorso. Strada facendo noterete la presenza dei consueti segnali su rocce ed alberi che vi consentiranno di seguire il sentiero senza problemi. In genere questi ultimi sono fondamentali per non perdersi, ma in questi caso il percorso è estremamente semplice da verificare, per cui non sono indispensabili.
LA NEVE.In questa zona, durante la stagione invernale, la neve può cadere abbondante. Per cui se decidete di fare il percorso con il freddo, assicuratevi bene delle condizioni meteorologiche, per evitare brutte sorprese. Appoggiatevi comunque a guide esperte che conoscono le zona. La neve purtroppo copre tutto. Anche ciò che di pericoloso può esserci sotto i vostri piedi. 
NESSUNA FONTANA.una raccomandazione importante è quella di portare con voi l’acqua da bere o altre bevande. Infatti durante il tragitto non troverete alcuna fonte di acqua potabile, almeno che non decidiate di bere quella del fiume (ipotesi da scartare!). 
LA PREPARAZIONE FISICA. Per percorrere questo sentiero non è necessaria una preparazione fisica particolare. Il sentiero non presenta passaggi particolarmente difficili. L’unica problema può essere rappresentata dalla presenza delle scale che si trovano nella parte finale del tragitto. Se non siete molto abituati a camminare però, affrontate la risalita con tranquillità. 
COSA VEDERE INTORNO. Alla fine, o all’inizio del percorso, potrete visitare il borgo antico di Caramanico Terme, molto bello, ed inserito tra i borghi più belli d’Italia. Il consiglio è quello di visitarlo prima di iniziare la passeggiata, in quanto la fine del sentiero si trova a circa 3 km dal borgo antico, per cui potrete essere stanchi per passeggiare ancora. 
GLI ANIMALI PERICOLOSI – IL LUPO E L’ORSO. In questa zona protetta vivono due animali simbolo: il lupo e l’orso. In genere non si spingono a quote così basse e il percorso è molto frequentato per cui in genere si tengono lontani dagli esseri umani. Come sempre però fare attenzione soprattutto se camminate da soli. Possono essere attirati anche dal cibo che portate con voi. Nel centro informazioni di Caramanico Terme, troverete opuscoli e cartelli esplicativi su questi animali e sui lor comportamenti. Leggete con attenzione.
RACCOGLIERE I RIFIUTI.Ricordate sempre di non gettare i rifiuti in genere nell’ambiente. Può sembrare un suggerimento superfluo, ma non è infrequente trovate carte o buste di plastica durante il tragitto. E poi è comunque vietato.
NON ACCENDERE FUOCHI. Evitate assolutamente di accendere fuochi. Questa zona è una riserva protetta, per cui e vietato. Ricordate inoltre che ci trovate in una zona prevalentemente boscosa, per cui accendere fiamme può essere estremamente pericoloso. Inoltre è vietato. 
NON RACCOGLIERE LA FAUNA SPONTANEA.Bisogna accuratamente evitare di raccogliere piante, fiori o altre specie vegetali, non solo perché il sentiero si trova in una zona protetta, ma perché se ognuno di noi lo facesse, in breve tempo non resterebbe più nulla. Per cui osservare senza toccare.
Ai prossimi appunti di viaggio.

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ITALIA – REGIONE PUGLIA – SALENTO: SPIAGGIA DEL FRASCONE – A.D.V.

DOVE SI TROVA. La spiaggia si trova in prossimità della località balenare di Sant’Isidoro a circa 20 minuti (in auto) dal Porto Cesareo. Di seguito la mappa interattiva di GOOGLE MAPS che vi consentirà di raggiungere la vostra meta utilizzando il vostro dispositivo come un navigatore GPS ovunque vi troviate. Per calcolare il percorso cliccate sulla freccia blu sulla mappa. Ricordate che nell’angolo sinistro in basso è presente la versione “Earth” della mappa.

LE PREVISIONI DEL TEMPO. Di seguito troverete un box meteo con le previsioni del tempo riferite alla zona di Porto Cesareo su base settimanale, con fasce orarie, aggiornate in tempo reale. Cliccando sul giorno della settimana in cui intendete effettuare l’escursione, potrete verificare con esattezza la situazione metereologica prevista nell’arco dell’intera giornata. Questo vi consentirà di organizzare la vostra escursione con il tempo migliore. .

LA FORMA DELLA SPIAGGIA. La spiaggia è caratterizzata da una insenatura dove di trova la spiaggia vera e propria, composta da sabbia, sassi e rocce. Il resto sono scogli con andamento piatto.

 

IL PERIODOMIGLIORE. E’ indubbiamente quello che va da luglio a settembre. Valutate però che nei mesi centrali della stagione estiva la spiaggia è molto frequentata. Per cui se amate il mare senza tante persone in giro, allora il mese di settembre è quello consigliato. Potete provare anche a giugno, ma l’acqua potrebbe essere fredda. Di certo però troverete pochissimi bagnanti.  

COLORI DEL MARE. Il mare in Puglia è notoriamente bello. L’acqua è trasparente e i colori del mare sono davvero stupendi. Il blu è quello predominante essendo il fondale subito alto rispetto al livello della spiaggia di sabbia e della scogliera. Se amate l’acqua bassa e molto trasparente, allora dove recarvi altrove. In alcuni punti però potrete godere di trasparenze cristalline e acqua bassa, ma non è la caratteristica predominante.

L’AFFOLLAMENTO. La spiaggia è molto conosciuta e frequenta, grazie alla bellezza del posto e alla particolarità dovuta alla presenza dell’ isoletta di fronte alla all’arenile e della fonte dell’acqua dolce che sfocia nel mare. Per questa ragione nella stagione estiva potreste incontrare qualche difficoltà nel trovare posto sulla spiaggia sabbiosa e sugli scogli. La cosa si complica ulteriormente durante il fine settimana. Per questa ragione cercate di arrivare presto la mattina per “conquistare” i posti migliori.

EVITARE RUMORI. Questa spiaggia è molto tranquilla, anche quando è molto frequentata. Per cui se cercate spiagge “rumorose” con musica o altro dovete indirizzarvi altrove. 

LA SPIAGGIA LIBERA. La spiaggia è totalmente libera. Infatti non sono presenti stabilimenti balneari. Avrete così la possibilità di scegliere il posto che più vi piace per godervi la giornata. Se però siete abituati alle comodità, allora dovete recarvi da un’altra parte. 

DIVERSAMENTE ABILI. La spiaggia è adatta anche per le persone diversamente abili. L’arenile si raggiunge facilmente, grazie alla strada e al sentiero in terra battuta che porta verso il mare. Inoltre l’acqua vicino al bagnasciuga non è molto profonda, per cui fare il bagno non presenta particolari problemi. L’importante non è non allontanarsi troppo dalla riva. L’acqua diventa alta dopo poche decine di metri. 

LA CARROZZINA PER I DIVERSAMENTE ABILI. Per coloro che devono usare la carrozzina per spostarsi non ci sono problemi particolari per raggiungere la spiaggia. La strada sterrata che porta dal parcheggio all’arenile e compatta e priva di ostacoli. Anche i sentieri che si trovano vicino alla spiaggia sono facili da attraversare. Qualche difficoltà si può trovare per muoversi invece sulla spiaggia, data la presenza di sassi e rocce. Potrebbe essere necessario l’aiuto di qualcuno per raggiungere l’acqua. 

SPORT SULLA SPIAGGIA. La spiaggia non è andata per giocare a pallavolo, racchettoni l’altro. È di piccole dimensioni e oltre alla sabbia, ci sono rocce e sassi. Sugli scogli ovviamente non è possibile, salvo che vogliate rischiare di farvi male. 

I TUFFI DALLA SCOGLIERA. L’ampia scogliera offre numerosi posti dove poter fare qualche tuffo. Essendo bassa rispetto al livello del mare, non presenta però punti dove potersi “librare nel vuoto”. Dovrete quindi accontentarvi. Controllate bene però il punto dove entrerete in acqua, per evitare di impattare contro scogli sommersi o fondali bassi. 

GIOCHI IN MARE. Non troverete alcun servizio che offra “giochi da spiaggia” come l’essere trascinati da un barca a motore con il “banana boat” o con il paracadute.  Qui c’è solo la natura con le sue bellezze. Se cercate questo tipo di svago, allora dovete recarvi altrove. 

LE SPIAGGE VICINE DOVE ANDARE.  Se una volta arrivati sulla spiaggia del Frascone, non dovreste trovare il luogo di vostro gradimento, oppure in caso di eccessivo affollamento, o se cercate qualcosa di più comodo e meno selvaggio, allora potete spostarvi verso la vicina spiaggia di San Isidoro. Qui troverete i confort tipici di una spiaggia attrezzata, ma ovviamente anche tutti gli “svantaggi” legati ad una spiaggia “cittadina molto conosciuta e frequentata.

CAMMINARE SULLA SCOGLIERA.  Sulla scogliera è possibile camminare con relativa sicurezza. È completamente piatta per cui non dovrete arrampicarvi o attraversare punti pericolosi. Ricordate però di fare molta attenzione a dove mettete i piedi. Il fondo presenta asperità e buche più o meno grandi. Non vi distraete. È adatta anche ai bambini, ma sempre sotto stresso controllo. Non li fate correre.

ENTRARE IN MARE DALLA SCOGLIERA.  E’ possibile entrare in mare direttamente dalla scogliera, senza passare per la spiaggia. Ovviamente ciò non è consentito ovunque, per cui è necessario fare molta attenzione a scegliere il passaggio migliore, per evitare di farsi male e per poter eventualmente risalire dallo stesso punto in cui si è entrati. Infatti non sempre questo è possibile. Un punto semplice, accessibile a tutti, e che consente di entrare in acqua “dolcemente” è quello dove sgorga la fonte di acqua dolce fredda. Qui il fondo si vede bene, è basso e sabbioso. L’unico svantaggio è che l’acqua è molto fredda (per non dire gelata) proprio a causa della presenza dell’acqua dolce che esce dalle rocce.

MARE ADATTO A BAMBINI . La spiaggia è adatta per i bambini. Bisogna però tenere ben presente che l’arenile è molto ridotto, con poca sabbia e con sassi e rocce. Il mare diventa profondo dopo pochi metri dalla riva, per cui per i più piccoli è necessario fare attenzione che non si allontanino troppo dal bagnasciuga. In genere il mare è tranquillo, grazie all’insenatura in cui si trova la spiaggia. Camminando sugli scogli troverete anche dei punti in cui i bambini potranno scendere in acqua per fare il bagno. Un punto ottimo dove è possibile nuotare in sicurezza e quello in cui si trova la fonte di acqua dolce. Si tratta di una piccola insenatura dove l’acqua è molto bassa ed il fondo è sabbioso. L’unico problema è che l’acqua e più fredda, proprio a causa della mescolanza tra l’acqua del mare (più calda) e quella della fonte di acqua dolce (più fredda). La troverete a sinistra dell’insenatura della spiaggia, guardando il mare.
I PASSEGGINI PER I BAMBINI. Se avete bambini piccoli, potete portare con voi anche il passeggino. La spiaggia si raggiunge facilmente ed il fondo su cui far scorrere le ruote è abbastanza buono. Sarebbe comunque meglio utilizzare quelli speciali, che si usano per correre, con le ruote grandi. 

NESSUNA AREA GIOCHI PER I BAMBINI. Per i bambini non è presente alcuna area giochi attrezzata, né giochini di altro genere.
I CASTELLI DI SABBIA.  La spiaggia ha un arenile che non consente ai bambini di fare giochi con la sabbia (tipo i castelli). La presenza di sabbia grossa e sassi e di molte conchiglie, non sono adatti per questo tipo di divertimento. 
I CANI. La spiaggia è certamente adatta per gli amici a quattro zampe. Infatti è facile da raggiungere grazie alla strada in terra battuta e ai sentieri sterrati. La distanza dare scorrere dal parcheggio fino all’arenile non è molta. Questo consente anche di portare con sé animali giovane e anziani nonché anche cosiddetti “cani da salotto”. Bisogna fare solo attenzione agli scogli, in quanto in alcuni punti sono taglienti, i cani potrebbero ferirsi le zampe. Anche l’ingresso al mare è semplice, e l’acqua, nella parte iniziale, non è molto alta. Ciò consente anche ai cani non proprio capacissimi a nuotare, a fare il bagno in tutta sicurezza e a rinfrescarsi soprattutto nelle ore più calde della giornata. 
PORTARE L’ACQUA PER I CANI.  Il consiglio è quello di portare con voi anche l’acqua per i vostri animali. Sulla spiaggia infatti non ci sono fontane di alcun genere. In caso di necessità potrete compare comunque delle bottiglie di acqua naturale presso l’unico bar presente sulla spiaggia

I CANI AL GUINZAGLIO. Per quanto è dato sapere non ci sono obblighi specifici sul portare i vostri cani al guinzaglio. È sempre bene verificare la presenza di eventuali divieti specifici. Comunquericordate che durante la bella stagione questa spiaggia è sempre molto frequentata, per cui potreste esse comunque obbligati a legare il vostro amico a quattro zampe, per evitare spiacevoli discussioni o incidenti. 
LE CORRENTI MARINE. Le correnti sono ovviamente influenzate dalle condizioni del tempo e del mare. In genere però, grazie all’insenatura in cui si trova la spiaggia, la corrente è debole. Se ci allontana dalla costa la situazione cambia, ma con il mare calmo e poco vento, anche nuotare intorno all’isola che si trova di fronte alla all’arenile non presenta particolari problemi.  Comunque sempre molta attenzione.
LA PROFONDITÀ DEL MARE. L’acqua diventa alta dopo alcune decine di metri dalla riva della spiaggia di sabbia. Se volete trovare l’acqua più bassa, potete scendere nella zona degli scogli dove si trova la sorgente di acqua dolce. Il mare qui è più freddo del normale proprio a causa della presenza di questa sorgente, ma potrete fare il bagno in tutta tranquillità. 
LA TEMPERATURA DELL’ACQUA MARINA. L’acqua è calda, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno (luglio e agosto), settembre compreso. Nelle ore centrali della giornata la temperatura può arrivare a 30 gradi, ottima per coloro che amano fare lunghi bagni.  la temperatura è stata rilevata con un orologio subacqueo professionale. Possono essere però presenti variazioni improvvise, causate dalla presenza di acqua dolce fredda che dalla costa si immette nel mare. Una sensazione davvero particolare.
LO SNORKELING. Il consiglio è quello di portare con voi maschera e pinne. Il mare è molto trasparente. Il fondale però non offre molto da vedere. Interessante è osservare la zona dell’isolotto che si trova a circa un centinaio di metri dalla costa. Potrete vedere banchi di pesci e alghe di varie specie. Potete anche nuotare vicino alla costa, nella zona della scogliera. 

NESSUNA ASSISTENZA AI BAGNANTI.La spiaggia è libera, per cui non è prevista alcuna assistenza ai bagnanti in caso di pericolo. Per cui prestate molta attenzione quando nuotate e vi allontanate dalla costa.  In Puglia è possibile trovare alcune spiagge dove è presente l’assistenza ai bagnanti diversamente abili. In questo caso però non è prevista, anche perché troverete nemmeno quella per le persone “normodotate”. Comunque è sempre bene informarsi, anche cercare in rete (nel tempo i servizi offerti sulle spiagge possono cambiare). 

L’OMBRELLONE . E’ un elemento necessario per il mare pugliese . Il sole durante la bella stagione è veramente forte, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Piantarlo però può essere problematico, considerata la ridotta presenza di sabbia e la scogliera che la circonda.

 

I CUMULI PER PIANTARE GLI OMBRELLONI. La spiaggia è composta sia di sabbia, sassi e rocce. Per questo motivo non è semplice trovare un buon posto per piantare l’ombrellone. La soluzione può essere quella di creare un cumulo di sassi presi nei dintorni, oppure utilizzare i cumuli di sassi già pronti, lasciati da altri bagnanti. 

LA BASE IN PLASTICA . Piantare l’ombrellone su questa spiaggia può essere un problema, data la presenza di poca sabbia, e sassi e rocce. Per questo motivo, può essere utile portare con voi una base in plastica da riempire con acqua di mare, ove poter mettere il vostro parasole. Potrete anche utilizzarlo per “stendervi” sugli scogli.

LE SDRAIO E I LETTINI . Sulla spiaggia e la scogliera non sono presenti stabilimenti, per cui se non siete abituati ad utilizzare il telo da mare, o il materassino in gomma, allora dovrete portare con voi il lettino  o una sdraio. Ricordate l’arenile è composto da sabbia, sassi e rocce, per cui potrebbe tornarvi utile potere prendere il sole su qualcosa di morbido. 

NESSUN ORMEGGIO PER LE IMBARCAZIONI. Non è presente alcun ormeggio per le imbarcazioni. E possibile avvicinarsi alla costa, sempre nel rispetto delle distanze sull’utilizzo dei natanti a motore. Il fondale consente di avvicinarsi alla spiaggia, facendo però bene attenzione ad eventuali scogli affioranti. Un buon attacco può essere vicino all’isoletta che si trova di fronte alla spiaggia. E abbastanza distante per arrivarci con il motore acceso e l’acqua è alta. Ricordate però che saliere sull’isola è sconsigliato. Oltre ad essere piccola, presenta rocce estremamente appuntite e taglienti.
NESSUNO SCIVOLO PER LE IMBARCAZIONI. Non è presente alcuno scivolo per la imbarcazioni, anche perché non è possibile arrivare con mezzi a motore dalla zona del parcheggio. Per cui sarà possibile portare kajak, canoe, piccoli canotti gonfiabili esimili, ma nulla di più grande.
ISOLA DEL TESCHIO. Si trova di fronte alla spiaggia del frascone a circa un centinaio di metri dalla spiaggia. Si tratta in realtà di uno scoglio piatto di medie dimensioni, molto piatti. Salirci sopra non è consigliato in quanto le rocce sono appuntite e taglienti. La cosa migliore da fare è quella di nuotarci intorno per osservare il fondale con la maschera e tubo.
LA FONTE ACQUA DOLCE . Una caratteristica di questa spiaggia è la presenza di una fonte di acqua dolce che sgorga dalle rocce e si immette nel mare. È molto fredda, e si trova in uno dei punti più bella di questa zona. Le persone infatti tendono a sistemarsi con teli da mare e ombrelloni sulle rocce che la circondano. Fare il bagno qui è molto piacevole, soprattutto quando fa molto caldo. Entrare in acqua può essere difficoltoso, soprattutto per coloro che sono stati esposti molte ore al sole. Basta nuotare un po’ per acclimatarsi, ed allontanandosi, il freddo tende a scemare e l’acqua calda del mare prevale sul quella dolce.

LA SABBIA.La spiaggia non ha una spiaggia molto grande. La zona infatti è prevalentemente scogliosa. L’arenile presente però ha la particolarità di essere composto per la maggior parte di piccole conchiglie. Per poterle osservare basta prendere una manciata tra le mani oppure avvicinarsi con il viso. Nelle immagini si può vedere bene questa caratteristica. Lasciatele dove sono. Ricordate che siete in una riserva integrale e non si può toccare o portare via nulla.
I SENTIERI BATTUTI.  Alle spalle della spiaggia e della scogliera, troverete una serie di sentieri in terra (e sabbia) battuta. Il fondo è buono, e sono facilmente percorribili. Si snodano per e vi consentono di raggiungere altri posti e spiagge della costa, senza dover camminare sulla scogliera. Come già indicato, sono percorribili anche in bicicletta (meglio mountain bike). Da qui potete anche visitare la vicina “palude del capitano, che si trova poco distante dalla spiaggia del Frascone.
LE BICICLETTE. Laspiaggia è adatta anche per coloro che usano le due ruote. Infatti intorno alla stessa sono presenti una serie di sentieri in terra battuta che consentono di pedalare per chilometri, e di scoprire sia la zona delle dune basse, che di raggiungere anche altre spiaggia. Nonostante non siano percorsi tecnici (i sentire sono praticamente piatti), è sempre meglio utilizzare le mountain bike invece delle bici da passeggio.

IL VENTO .  La ventilazione dipende ovviamente dalle condizioni climatiche. In questa zona il vento è comunque quasi sempre presente, e può essere anche molto intenso, grazie anche all’assenza di ostacoli naturali che blocchino o riducano la circolazione dell’aria. La cosa è comunque positiva, poiché il sole durante la stagione estiva è veramente forte, e senza vento restare sulla spiaggia può essere davvero faticoso. 

LA TEMPERATURA ESTERNA. E’ certamente influenzata dalla stagione e dalle condizioni climatiche del periodo o giorno in cui vi recate sulla spiaggia. Ricordate però che durante l’estate, e comunque tra luglio e settembre, in Pugliapuò fare davvero molto caldo. Per cui se soffrite le “alte temperature” e non volete trascorrere tutto il tempo in acqua, allora è meglio scegliere unagiornata ventilata. Vi aiuterà a sopportate meglio la permanenza sulla spiaggia. Un consiglio è quello di trovare un buon posto sulla scogliera, lontano dalla insenatura dell’arenile. Qui la circolazione dell’aria è assicurata, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
L’UMIDITA’ In genere in questa zona, l’umidità ambientale è abbastanza bassa, grazie alla ventilazione costante.
LE CALZATURE CONSIGLIATE.Per la spiaggia vanno bene le classiche ciabatte da mare o le infradito. Se invece volete camminare sulla scogliera, e muovervi agilmente senza pericoli, allora è meglio utilizzare le scarpe da scoglio che migliorano la presa sulle rocce. Eviterete di ferirvi i piedi.
IL CAPPELLO. Il sole in Puglia non perdona, soprattutto durante le ore centrali della giornata. Per questa ragione se non usate l’ombrellone o se amate passeggiare sugli scogli o sulla spiaggia, indossatelo. Eviterete il rischio di un’insolazione. Molto importante per i bambini. Può andare bene anche un foulard o la classica “bandana”.
GLI OCCHIALI DA SOLE. Può sembrare un consiglio superfluo, ma ricordate di indossare gli occhiali da sole. L’irraggiamento solare è davvero forte durante l’estate e nelle ore centrali della giornata. Bisogna anche fare i conti con il riflesso dei raggi solari sul mare, anche nelle ore del tramonto. Per cui portateli con voi.

LA CREMA SOLARE.  È molto importante portare con voi una crema solare con un coefficiente di protezione molto alto. Il sole in Puglia, durate la stagione estiva, è molto forte, e le ustioni, anche gravi sono dietro l’angolo. Inoltre deve essere molto resistente all’acqua, visto che il mare è invitante e i bagni sono molto frequenti. È molto importante per i  bambini. Non scendete sotto il coefficiente di protezione “50”. Il sole non perdona.
L’OMBRA NATURALE . Se non volete usare un ombrellone, o non lo avete, esiste un punto sulla spiaggia in cui e possibile trovare dell’ombra naturale, creata dagli alberi di tamerici. Si trovano nella parte sinistra dell’arenile, guardando il mare. È un tratto non molto lungo e stretto, è soprattutto nel pomeriggio, troverete riparo dal sole. Ovviamente dovete arrivare presto, altrimenti tutti i posti saranno occupati. Di seguito l’immagine del particolare che vi interessa.
IL TRAMONTO. Se avete tempo vi piace vedere il sole tramontare nel mare, questa spiaggia è adatta a voi. È rivolta ad ovest, per cui potrete osservare il nostro astro scendere verso il mare. 
LE PIANTE. Nella zona che circonda la spiaggia troverete la tipica macchia mediterranea. Si tratta prevalentemente di lentisco. Degne di nota sono gli alberi di Tamericio, ben visibili, e che si affacciano quasi sull’acqua. È presente anche qualche pianta di fico, addossata ad una struttura in muratura abbandonata.
NON RACCOGLIERE LA FLORA SPONTANEA. È buona regola osservare la flora del luogo, ma evitate di raccogliere piante e fiori. Ricordate che siete in una Riserva Integrale.
DOVE MANGIARE. Per mangiare avete due possibilità. Potete portare con voi qualcosa “da casa” oppure acquistare panini o altro presso il bar -, ristorante che si trova prima di arrivare sulla spiaggia. Bere un caffè o mangiare un gelato non sarà un problema. Qui vendono anche le bottiglie d’acqua ed altre bevande. E’ alla vostra destra guardando il mare, sul grande spiazzo che caratterizza la spiaggia del Frascone.
I CARTELLI.  La spiaggia si trova in una riserva integrale per cui devono essere rispettate una serie di regole di comportamento. Troverete un cartello con alcune indicazioni sui comportamenti vietati e quelli regolamentati. 
RACCOGLERE I RIFIUTI. Può sembrare una raccomandazione superflua, ma ricordate di non lasciare in giro i rifiuti. Sono presenti una serie di bidoni per la raccolta differenziata che vi torneranno utili.
I SERVIZI IGIENICI. Sulla spiaggia troverete anche i servizi igienici. Come si vede dalle immagini si tratta di impianti temporanei, che possono essere facilmente rimossi o trasportati. Li troverete alla vostra sinistra, una volta arrivati sulla spiaggia. Sono visibili ma lontani dall’arenile.
I SERVIZI IGIENICI PER PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. Per quanto è dato sapere, sono presenti anche questo tipo di servizi igienici. Come sopra indicato si tratta di impianti temporanei, con strutture in platica, dedicate alle persone normodotate.
IL CAMPER .  Potete raggiungere la spiaggia anche con il camper ma vi dovrete necessariamente fermare nel parcheggio. Infatti i veicoli non possono raggiungere l’arenile, come avviene in altri punti della costa. 
IL PARCHEGGIO VEICOLI.  Potete  lasciare i vostri veicoli che nell’ampio parcheggio dal quale poi raggiungete la spiaggia. Nonostante le dimensioni, cercate di arrivare presto, soprattutto nei mesi centrali della stagione estiva (luglio e agosto), poiché la spiaggia è molto conosciuta e frequenta, e lo spazio si esaurisce presto. Verificate sempre se sia richiesto il pagamento di una tariffa oraria per la sosta, quanto in certi periodi (es. Settembre), il parcheggio è gratuito. E’ visibile nell’angolo dell’immagine che segue, nell’angolo in alto sinistra.
CONNESSIONE CELLULARE ED INTERNET. Non ci sono problemi per quanto riguarda la ricezione del cellulare e la connessione internet. Questa spiaggia si trova comunque vicina a zone abitate. Ovviamente la stabilità del segnale potrebbe dipendere solo dal vostro operatore telefonico, o dalla qualità del vostro apparecchio. .
Ai prossimi appunti di viaggio.
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